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La magia del linguaggio

Milano La magia del linguaggio Ogni parola ha la propria storia, celata nei mutamenti subiti attraverso il tempo e ormai lontana dalle proprie radici, ma talvolta lo sforzo di andare “oltre” il mero senso attuale e specifico di un termine riserva sorprese affascinanti. Ed è un peccato, poiché lo strumento più sofisticato che ci contraddistingue dalle altre creature è appunto il linguaggio. Ogni parola ha la propria storia, celata nei mutamenti subiti attraverso il tempo e ormai lontana dalle proprie radici, ma talvolta lo sforzo di andare ‘oltre’ il mero senso attuale e specifico di un termine riserva sorprese affascinanti. “Superstizioni” è un caso emblematico: comunemente lo utilizziamo ormai per indicare credenze di tipo magico legate a scongiuri o altre forme di protezione dalla malasorte. Ne deriva la consapevolezza che tali riti arcaici servivano soprattutto per allontanare malanni e morte dai neonati (che spessissimo non sopravvivevano a lungo a causa delle condizioni igieniche e delle scarse conoscenze mediche) i quali così potevano “sopravvivere” e diventare grandi. Si parte probabilmente dal fenicio: aleph , bet , giml , dalet (toro, casa, cammello, porta) per passare al greco (“Io sono l’ alfa e l’ omega ”), all’ebraico ( alef , bet , ghimel , dalet ), al latino e all’arabo ( alif , ba , jim , dal ). A scuola ce lo dicono, ma quasi en passant , ed è qualcosa che resta inconsapevolmente in noi, salvo emergere fortuitamente con sorpresa, senza però più incidere su più sedimentate impressioni di differenziazione dalle quali è facile scadere in destini di opposizione.

 
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