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Una carezza di Papa Francesco

Ateneo Una carezza di Papa Francesco Si è concluso il progetto per i bambini con disabilità della casa famiglia Hogar Niño Dios di Betlemme offerto al Santo Padre, che in un messaggio chiede all’Ateneo di essere “un esempio nella promozione della cultura dell’incontro e dell’accoglienza”. maggio 2016 È stato completato il programma che l’Università Cattolica del Sacro Cuore ha dedicato ai bambini con disabilità, ospitati presso la casa famiglia Hogar Niño Dios di Betlemme . Il progetto, offerto a Papa Francesco per la sua particolare attenzione e vicinanza alle popolazioni di Terra Santa, ha preso avvio nel 2014 in occasione del 50° anniversario della facoltà di Medicina e chirurgia ed è stato realizzato grazie alla disponibilità e partecipazione di personale volontario della nostra Università. Laboratorio di musicoterapia Nel luglio 2015 si è svolta la prima missione in Terra Santa con la realizzazione di un laboratorio di musicoterapia e un seminario sul metodo Affolter. L'intervento, coordinato dalla professoressa Cristina Castelli , ha previsto un laboratorio di musicoterapia, coordinato dal dottor Dario Benatti e dalla dottoressa Maria Pia Bonanomi , che ha avuto una durata di 7 giorni ed è stato seguito da 26 professionisti e studenti dell’ambito socio-educativo, sanitario, psicologico e musicale. Durante questa prima missione è stato inoltre promosso un corso di formazione rivolto alle suore, agli operatori e ai volontari dell’Hogar Niño Dios sul metodo Affolter, un sistema volto allo sviluppo e al potenziamento dell’autonomia nelle attività quotidiane per bambini con sviluppo atipico. Intervento di riabilitazione neuropsicologica Nel febbraio 2016 si sono recate a Betlemme la dottoressa Daniela Ricci , pediatra specialista in neuropsichiatria infantile e la dottoressa Giorgia Coratti , terapista della neuro e psicomotricità nell’età evolutiva presso il Policlinico “A. Gemelli”, nell’unità di Neuropsichiatria infantile diretta dal professor Eugenio Mercuri .

 

“A Piedi” verso un futuro migliore

Laboratorio di Psicologia “A Piedi” verso un futuro migliore Sei giorni, 135 chilometri e 38 ore di cammino sulle sponde del Lago di Garda. Accompagnati da un’équipe multidisciplinare, dieci ragazzi segnalati dal Tribunale del minorenni di Brescia sperimenteranno il viaggio di gruppo come strumento riabilitativo. Fondamentale il contributo scientifico di un’équipe del Laboratorio di Psicologia della Cattolica, sia nelle fasi di preparazione, che in quelle successive alla conclusione del percorso, con la predisposizione di tre incontri con l’equipe multidisciplinare in cui i ragazzi potranno rileggere, analizzare e valutare la fasi dell’esperienza fatta. Per quanto riguarda il primo aspetto verranno misurate comparativamente ( pre e post intervento ) alcune “ variabili leggere ” del funzionamento psicosociale dei partecipanti, indicative di trasformazioni connesse all’esperienza: indicatori della percezione di sé, dell’adattamento psicosociale, della fiducia interpersonale, dell’autostima e del senso di autoefficacia. Sarà inoltre messa a punto un’attività di documentazione sistematica dell’esperienza, mediante l’analisi delle produzioni di testi scritti (diario di bordo a cura dei partecipanti e degli operatori), immagini e video, e l’audio/videoregistrazione degli incontri quotidiani. I dieci protagonisti dell’iniziativa si trovano tutti nella fase di messa in prova , un’opportunità di riabilitazione educativa che consente di scontare la pena, o parte di essa, al di fuori dal carcere. Il fatto che siano tutti maschi e di nazionalità mista rispecchia in toto la situazione attuale: l’80% degli autori di reati compiuti da minori è di sesso maschile e di diverse nazionalità».

 
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