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L’educazione costruttrice di pace

Esperienze di volontariato e di Service Learning in Università Cattolica” durante il quale docenti e studenti si sono alternati per raccontare alcune delle esperienze più significative di solidarietà e cooperazione promosse dall’Ateneo, coordinati dal professor Marco Caselli, direttore del Centro di Ateneo per la solidarietà internazionale. L’Università Cattolica del Sacro Cuore, al suo terzo anno di collaborazione, quest’anno è intervenuta in modo virtuale contribuendo con l’impegno e la creatività di un gruppo di professori, ricercatori e studenti - coordinati scientificamente dall’Alta Scuola per l’Ambiente. Abbiamo dovuto reinventare il progetto per comunicare l’agenda 2030 in modo virtuale, ma è rimasta la voglia di condividere i temi di equità, di sviluppo sostenibile grazie a questa attività di service learning che mi ha permesso di mettersi al servizio della società civile». Si tratta di un’esperienza nata nel 2009 che, da allora, ha permesso a numerosi studenti di fare un’esperienza di lavoro nell’ambito della cooperazione e dello sviluppo. La seconda iniziativa è Mission exposure, realizzata in collaborazione con il Centro Pastorale e il Pime, per dare l’opportunità agli studenti di vivere un’esperienza in “terra di missione” che tenga insieme la crescita umana (e cristiana) nei soggetti e l’oggetto degli studi accademici. Mi ha dato la possibilità di fare un incontro-scontro con altre civiltà e la possibilità di guardare il mondo da un altro punto di vista e di fare un’esperienza che ti immerge a tutto tondo in un contesto dal forte impatto umano». Fra gli studenti che a inizio anno sono andati a Kikwit c’era anche Vera Brunelli , che ha raccontato la sua esperienza di Service learning durante il collegamento.

 

Agostini semper, la lezione di Zamagni

Sono le parole centrali della lezione che Stefano Zamagni ha tenuto lo scorso 16 novembre alla XXIV Assemblea annuale dell’Associazione degli studenti del Collegio Augustinianum “Agostini Semper”. Nell’ambito della giornata “agostina” è stato conferito il premio “ Agostino dell’anno ” a Zamagni, professore ordinario di Economia Politica all'Università di Bologna (facoltà di Economia), Adjunct Professor of International Political Economy alla Johns Hopkins University, Bologna Center, presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali e studente del Collegio dal 1962 al 1966. La lectio del professor Zamagni ha riguardato Economia sostenibile e tutela dell’ambiente in linea con l’oggetto del Corso di approfondimento promosso dal Collegio Augustinianum per l’anno Accademico 2019/2020 intitolato “ Ripara la mia casa che, come vedi, è tutta in rovina ”. Un tema, quello ambientale, affrontato dal professore con estrema lucidità partendo dalla sua esperienza in Augustinianum e focalizzando l’attenzione sul ruolo che il progetto educativo gioca in questo contesto. I lavori sono stati aperti dal rettore Franco Anelli , dalla prorettrice e presidente di Educatt Antonella Sciarrone Alibrandi , e dagli interventi del presidente dell’associazione “Agostini Semper” Daniele Clarizia , e del direttore del Collegio Edoardo Grossule . Nell’occasione è stato conferito il riconoscimento Laureato dell’anno, intitolato alla memoria di Michele Bruno Fasciolo, ad Aurelio Messina , e dei premi di laurea “Francesco Realmonte” (a cura dell'Associazione Francesco Realmonte onlus) e “Umberto Pototschnig” per tesi particolarmente meritevoli, rispettivamente a Michele Raggi e Angelo Bonaiti . La giornata si è conclusa con la santa messa in Cappella Sacro Cuore e con i saluti conviviali in Collegio tra gli ex collegiali giunti da ogni parte d’Italia.

 

La Cattolica non solo plastic free

La campagna #riempilaborraccia che parte nei prossimi giorni nella sede di Brescia , dove a 3000 studenti verrà distribuita una borraccia in acciaio, avvia una nuova fase che interesserà tutti i campus dell’Ateneo nella direzione della riduzione della plastica. Nel 2018 il campus milanese ha inoltre quasi ultimato la sostituzione delle caldaie a gasolio convertite in impianti a metano , tranne che per la sede di via Carducci e per il Centro sportivo Fenaroli per i quali è pronto il progetto di conversione. Infine la sede milanese promuoverà un’altra iniziativa di sensibilizzazione all’utilizzo responsabile delle risorse e alla riduzione dello spreco: in vista della riduzione del consumo di bottigliette di plastica, dal mese di novembre saranno sorteggiate 20 matricole al giorno alla quali sarà donata una borraccia in alluminio. Si comincia con la distribuzione di 3.000 borracce che andranno ad abbattere le 100.000 bottigliette di plastica all’anno prodotte nella sede, riducendo così di cinque tonnellate la C02 emessa (produzione, trasporto, smaltimento). Sulla base di un primo studio, condotto con Aprica Spa, sono, infatti, stati individuati margini di miglioramento conseguibili con l'adozione di adeguati accorgimenti con l'obiettivo di raggiungere il 95% di raccolta differenziata. ROMA Nella sede di Roma , seguendo un approccio completo, ma distinto a seconda delle categorie dell’utenza, si stanno stipulando nuovi accordi con i servizi interni di ristorazione per acquistare e distribuire solo acqua e bibite in lattina, eliminando le bottiglie di plastica dai bar e dai distributori elettronici. Inoltre, è in programma l’attivazione presso i punti bar di un servizio di acqua alla spina” che consenta allo studente di ricaricare le innovative borracce ad alta conservazione termica (intera giornata), non essendo più utilizzate nemmeno le lattine in metallo.

 

FutureLab salva pianeta: ecco il Recovery Fund della Generazione Z

MEETMETONIGHT FutureLab salva pianeta: ecco il Recovery Fund della Generazione Z Studenti di scuole di Brescia, assieme ai docenti Unicatt Boschetti e Pais, hanno ideato progetti per usare la Next Generation Ue a difesa dell’ambiente. I risultati sono stati pubblicati durante la Notte dei Ricercatori. by Michele Nardi | 26 novembre 2020 Giovani sulla carta d’identità ma già pronti per far rinascere un paese con un tocco di verde. I ragazzi coinvolti nei FutureLab del progetto di ricerca COM_PACT4 FUTURE dell’Università Cattolica del Sacro Cuore hanno ben chiaro dove vogliono che vada il futuro: verso un mondo sostenibile e attento all’ambiente. Tutti hanno parlato solo di ambiente. Tutela delle api, gassificatori, sostegni per la creazione di nuove aree verdi. Continua a leggere su Huffington Post #futurelab #ambiente #recoveryfund #generazionez Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Cinema, il set è green grazie a Ludovica

Tutto è iniziato con una tesi di laurea by Bianca Martinelli | 13 novembre 2020 Dalla raccolta differenziata all’allaccio alla rete locale per evitare l’utilizzo di grossi generatori, dalla preferenza per materiali di scena di seconda mano allo smaltimento intelligente dei costumi. E ancora, il catering con prodotti a km 0 con stoviglie e cialde del caffè compostabili, gli alloggi situati a poca distanza geografica e la condivisione dei mezzi di trasporto della troupe per risparmiare carburante. Senza l’adozione del protocollo ne avremmo generate quasi 250, inoltre il 67% dei costumi è stato donato, così come il 51% delle scenografie, e abbiamo evitato la produzione di 370 chili di rifiuti di plastica». Successivamente, dopo la laurea ho lavorato come segretaria di produzione alla commedia “Tu mi nascondi qualcosa” con Rocco Papaleo , tanto è bastato per rendermi conto di quanta strada vi fosse ancora da fare per ragionare in termini di ecologia e sostenibilità. Così ho contattato nuovamente Tempesta: all’epoca stavano per iniziare le riprese di “Lazzaro felice”, avevano già elaborato il protocollo EcoMuvi (che è gratuito e può essere scaricato dal sito della casa di produzione) ma non avevano individuato una figura che se ne occupasse in via esclusiva. Sempre insieme a Tempesta Film, oggi Ludovica è in partenza per la Sardegna, dove si svolgeranno le riprese del film “Dall’Interno” di Leonardo Di Costanzo (nel cast Alba Rohrwacher, Toni Servillo e Silvio Orlando ). Agli studenti desiderosi di intraprendere una carriera similare alla sua consiglia: «Occorre tenersi aggiornati da un punto di vista normativo ma anche avere pazienza e perseveranza poiché scegliere di lavorare in un ramo così specifico presenta aspetti positivi e negativi.

 

Salute globale, al via la collaborazione Unicatt-Unesco

saluteglobale #unesco #ambiente #sanitapubblica Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Per l'ambiente e il lavoro serve una rivoluzione culturale

Ne sono convinti i relatori che hanno animato l’evento “Il pianeta che speriamo” che ha presentato l' Instrumentum Laboris , in preparazione della 49esima Settimana Sociale dei Cattolici Italiani che si terrà a Taranto dal 21 al 24 ottobre 2021. L’Enciclica ci ha insegnato un approccio integrale ai temi di carattere ambientale e ci ha dato una soluzione che attiene al profondo ei rapporti umani, a un’origine antropologica, che deve riprendere la sua dimensione di solidarietà. Il lavoro delle Settimane Sociali è estremamente importante ed è simbolico che queste si tengano a Taranto, un simbolo della situazione problematica tra realtà industriale e ambientale. Un legame stretto quello della Cattolica con le Settimane sociali che risale ai tempi di Giuseppe Lazzati» ha ribadito monsignor Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto e presidente del Comitato per le Settimane Sociali. Essa parla di un mondo che ci interpella e di quello che deve ancora arrivare e ci invita a una rivoluzione epistemologica, a guardare in modo diverso la realtà. Un altro aspetto evidenziato da Zoboli è quello del rapporto fra i giovani, definiti “nativi green”, e una società di anziani che non investe su processi di conversione ecologica. Qual è il pianeta che io spero? Che speriamo?» si chiede la professoressa Simona Beretta , direttrice del Centro di Ateneo per la Dottrina Sociale della Chiesa .

 

Cura del creato, è ora di passare all’azione

Ambiente Cura del creato, è ora di passare all’azione Un laboratorio di idee, frutto del confronto fra ricerca, formazione e conversione, mette in moto le forze migliori dell’Università Cattolica per tradurre in progetti operativi le indicazioni della Laudato si’ by Antonella Olivari | 01 ottobre 2020 È importante agire, oltre che dialogare. L’invito di Papa Francesco a individuare nuovi modelli di sviluppo integrale è stato accolto dall’Università Cattolica del Sacro Cuore che in un dialogo online fra ricerca, formazione e conversione, giovedì 1 ottobre, ha cercato di delinearne la rotta per navigare verso un’ecologia integrale. Per il rettore Franco Anelli la Laudato si’ , dopo cinque anni, continua a essere non solo uno strumento di guida pastorale ma anche un documento programmatico che assegna all’umanità intera un compito di riorganizzazione delle relazioni sociali, una rilettura dell’uomo in relazione con l’ambiente. È necessario adottare uno stile di vita semplice: sobrietà nel consumo di risorse e di energia, evitare le plastiche monouso, adottare diete a base vegetale e ridurre il consumo di carne, fare maggiore utilizzo di trasporti pubblici ed evitare mezzi inquinanti». Siamo di fronte a un cambiamento d’epoca, a una transizione di sostenibilità; la Laudato si’ ; chiama a investimenti di ricerca e a un pensiero nuovo, a dare una risposta nella logica della ricerca di “missione”. Insieme si sta cercando di trasformare in azioni i principi della Laudato si’, che offre una visione globale, suggerendo una tabella di marcia attraverso la crisi verso il futuro offrendoci l’opportunità di “testare” la nostra identità cattolica attraverso un impegno chiaro per una conversione ecologica». Secondo monsignor Claudio Giuliodori , assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica, il dialogo tra diverse voci è un laboratorio che raccoglie un’infinità di spunti e di memoria di quanto l’Ateneo sta facendo sul piano della sostenibilità.

 

Salvare il creato, l’impegno per l’ambiente del nostro Ateneo

Webinar Salvare il creato, l’impegno per l’ambiente del nostro Ateneo L'Università Cattolica rilancia con nuove e più organiche iniziative l’impulso alla mobilitazione globale che viene dalla Laudato si’. Giovedì 1° ottobre un webinar live sui canali social con la partecipazione del rettore Franco Anelli by Antonella Olivari | 24 settembre 2020 Per rispondere al grido della terra e ricostruire la casa comune è necessario riflettere sugli stili di vita e intraprendere azioni coraggiose. Ogni giorno, con scelte e stili di vita appropriati, impariamo a essere custodi sapienti del creato e della comunità degli uomini». Asa ha già attivato l’iniziativa “ Laudato si’ Project in action ” per valorizzare la sinergia ricerca-formazione-conversione, con particolare riferimento al coinvolgimento dei giovani nella prospettiva di nuovi stili di vita. Si tratta di un'iniziativa di ricerca permanente» precisa Pierluigi Malavasi , direttore di Asa. «Tale percorso si inserisce nel progetto più ampio "Laudato si' generation", espressione concreta della prospettiva dell'ecologia integrale, nato durante la Gmg di Panama nel gennaio 2019». Seguiranno gli interventi di Roberto Zoboli , delegato rettorale per il coordinamento e la promozione della ricerca scientifica e della sostenibilità, Pierluigi Malavasi , direttore dell’Alta Scuola per l’Ambiente, Pier Sandro Cocconcelli , delegato rettorale per il coordinamento dei progetti di internazionalizzazione. In programma anche le testimonianze di Paolo Nusiner , direttore generale dell’Università Cattolica, Angelo Giornelli, direttore Educatt, e di giovani studenti dell’ateneo che hanno partecipato al Villaggio della Terra 2.0.

 

Laudato si’, video riflessioni di Asa per festeggiare il V compleanno

Ambiente Laudato si’, video riflessioni di Asa per festeggiare il V compleanno L’Alta scuola per l’ambiente ricorda l’enciclica del Papa con i commenti di teologi e accademici. Il 24 maggio 2015 Papa Francesco ha firmato la Laudato si’, lettera enciclica che rappresenta un nuovo passo della Dottrina sociale della Chiesa e una road map per costruire società più giuste in grado di custodire la vita umana e tutto il Creato», afferma il direttore Asa Pierluigi Malavasi . Essa riassume i migliori frutti della ricerca scientifica su ciò che sta accadendo nel nostro mondo; propone linee di dialogo e azione che coinvolgono ciascuno di noi di fronte alla gravità dei cambiamenti climatici. Per questo il titolo è universale e intraducibile al modo della poesia, come la musica non si traduce è connessa al suono, al timbro, non è mai semplicemente il suo contenuto. Nella Laudato si’ non c’è questo, c’è una grande chiamata di tutti alla vita, a stare nella vita, con le sue dinamiche complesse, più che un anelito all’ordine, c’è un senso di generatività». Laudato si’ è un cammino, fatto di tante donne e di uomini, di numerosi giovani provenienti da diverse realtà che si interrogano e condividono proposte per migliorare questo mondo, per vivere la fraternità universale, per globalizzare la solidarietà, contro l'indifferenza e la cultura dello scarto. Ogni settimana un video con il commento di vari esponenti della comunità civile, del mondo economico e accademico, sarà caricato sul sito dell’Alta scuola per l’ambiente per ricordare a tutti noi l’importanza della salvaguardia del creato.

 

Giornata per la Terra dell'Università Cattolica, il villaggio educativo 2.0

Roma Giornata per la Terra dell'Università Cattolica, il villaggio educativo 2.0 In occasione dell’ Earth Day , mercoledì 22 aprile prende il via la quinta edizione del Villaggio per la Terra, quest’anno interamente online a causa del Coronavirus. Il contributo degli studenti dell’Ateneo by Graziana Gabbianelli | 21 aprile 2020 Il 22 aprile si celebra in tutto il mondo l’ Earth Day , giornata istituita dalle Nazioni Unite nel 1970 per celebrare la bellezza della Terra e sensibilizzare alla salvaguardia dell’ambiente. Nel suo 50esimo anniversario prende il via domani la quinta edizione del Villaggio per la Terra , manifestazione organizzata interamente online da Earth Day e dal Movimento dei Focolari , per la crisi sanitaria in atto. Tra i protagonisti della giornata c’è l’Università Cattolica del Sacro Cuore che interviene con un video-racconto sulla partecipazione dei suoi studenti al Villaggio, nell’ambito del format di Earth Day: Patto Educativo Globale. In virtù quindi di questo importante anniversario per la salvaguardia del Pianeta Terra, l'Università Cattolica ha continuato l'impegno nella formazione all'ecologia integrale dei giovani iniziato tre anni fa, accompagnando - con la supervisione scientifica di Alta Scuola per l'Ambiente (Asa) - i suoi studenti nella conoscenza e nella comunicazione dell’Agenda Onu 2030. Per l’occasione, il 22 aprile in tarda serata saranno trasmessi sui canali social dell’Università i messaggi per la Giornata per la Terra ideati dai giovani, frutto di un percorso 2.0 fatto di webinar e relazione, forum e sorrisi, creatività e valori quali fiducia nel presente e responsabilità per il futuro. Il risultato di tutto questo, vale a dire tutto ciò che il percorso formativo con i giovani ha prodotto dal punto di vista comunicativo, diviene oggi parte integrante della maratona multimediale organizzata da Earth Day Italia, on demand sulla piattaforma www.onepeopleoneplanet.it .

 

Plant Health 2020: la Cattolica c’è

Piacenza Plant Health 2020: la Cattolica c’è Il supporto in ricerca, formazione e divulgazione della facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali, per proteggere un patrimonio fondamentale: le piante 13 febbraio 2020 di Tito Caffi L'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 2020 Anno internazionale della salute delle piante. Si tratta di un'opportunità unica per sensibilizzare il mondo su come proteggere la salute delle piante possa aiutare a porre fine alla fame, ridurre la povertà, proteggere l'ambiente e favorire lo sviluppo economico. Le piante sono la fonte dell'aria che respiriamo e la maggior parte del cibo che mangiamo, ma spesso non pensiamo di mantenerle sane. Prevenire le malattie è molto meglio che affrontare le emergenze dopo che sono comparse: per molte avversità peraltro non esistono rimedi efficaci in grado di limitarne la diffusione dopo che si sono stabilite in un certo territorio. La gestione di queste emergenze richiede tempo e denaro che potrebbero invece essere risparmiati attraverso una opportuna prevenzione che permetterebbe quantomeno di limitare l'impatto devastante che questi parassiti possono avere sull'agricoltura, sui mezzi di sussistenza, sulla sicurezza alimentare e anche sul paesaggio. La Facoltà di Scienze agrarie, alimentari ed ambientali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza dispone di laboratori specifici e accreditati funzionali all’identificazione degli organismi nocivi con l’impiego delle più moderne e avanzate tecniche analitiche . In questo modo non solo possiamo proteggere le piante, ma anche gli impollinatori, i nemici naturali dei parassiti così come gli organismi benefici e le persone e gli animali che dipendono dalle piante stesse.

 

Il Green New Deal sotto la lente

energia e ambiente Il Green New Deal sotto la lente L’Italia è pronta per rendere operativo il Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (Pniec)? Una tavola rotonda in Cattolica per analizzare luci e ombre by Katia Biondi | 10 dicembre 2019 La versione definitiva sarà resa pubblica alla fine dell’anno. Eppure il Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (Pniec) , il programma del sistema energetico italiano che contiene obiettivi e strumenti messi in campo dal governo per accelerare il processo di decarbonizzazione, è già oggetto di dibattito. Il Pniec altro non è se non l’attuazione concreta degli obiettivi quadro per il clima e l’energia dell’Unione europea che ha fissato al 40% la riduzione entro il 2030 delle emissioni a effetto serra, attraverso due leve principali: l’aumento delle rinnovabili e l’efficienza energetica. È in atto un cambio di passo molto significativo visto che gli obiettivi di riduzione di emissioni di gas serra entro il 2030 passano dal 40 al 50%», ha specificato Roberto Zoboli , docente di Politica economica, soffermandosi sui nuovi scenari europei per il Pniec. Per realizzare il “Green New Deal” è innanzitutto prevista una riforma delle mission trading, il sistema di scambio delle quote di emissione, con degli aggiustamenti alle frontiere molto complicati da realizzare – ha aggiunto il professor Zoboli –. Tuttavia, ha fatto eco Clara Poletti , di Arera, il Pniec «va accompagnato da un adeguato sviluppo infrastrutturale, pertanto, diventa fondamentale un approccio selettivo degli investimenti da fare e una visione chiara sul percorso di decarbonizzazione prescelto». decarbonizzazione #ambiente #energia #rinnovabili Facebook Twitter Send by mail Print IL CONVEGNO L’incontro, che si è tenuto lunedì 9 dicembre e dedicato al Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (Pniec), si è articolato in due momenti.

 

Un nuovo umanesimo integrale

Alta Scuola per l'Ambiente Un nuovo umanesimo integrale Lavoro, giovani ed ecologia integrale sono stati i temi del seminario organizzato dall’Alta Scuola per l’Ambiente. La questione territoriale riguarda tutti a prescindere da origini e classi sociali, ma quale impatto hanno le nostre azioni sul territorio? 19 dicembre 2019 Il territorio riguarda e comprende tutti noi a prescindere dalle origini, dalla classe sociale, dal lavoro che facciamo. Lavoro, giovani Ecologia integrale", organizzato dall’Alta Scuola per l’Ambiente (ASA), diretta dal professor Pierluigi Malavasi , è proprio questo e la domanda a cui rispondere è quello di capire l’impatto che hanno le nostre azioni sul territorio. Il vero patto che oggi bisogna realizzare è quello tra i giovani e il territorio verso un nuovo umanesimo integrale e solidale. Don Bignami ha sottolineato che uno dei cambiamenti chiave per il territorio parte da noi, che siamo abituati a chiederci chi siamo, invece di chiederci per chi siamo. Oggi a seguito della quarta rivoluzione industriale che investe tutti i campi, il lavoro richiede più che mai che ogni persona ci metta qualcosa di suo. In questo senso, Zini ricorda che l’energia dei giovani è l’energia vitale che serve nel mondo del lavoro per cambiare la situazione. Infine, sottolinea come i 100 Km che corrono tra Brescia, Bergamo e Milano siano il territorio fortunato che più attira i giovani e mantiene promesse.

 

Sinodo, una voce per l’Amazzonia

Intervista all'antropologa della sede di Brescia dell'Ateneo Anna Casella 07 ottobre 2019 Non è stata una sorpresa la convocazione del Sinodo per l'Amazzonia che si apre oggi a Roma. La genesi che ha portato a questa giornata è infatti abbastanza lunga e deriva da due fattori, come fa notare la professoressa Anna Casella , docente di Antropologia culturale alla facoltà di Scienze della formazione di Brescia. Il primo è l’origine latino-americana di Papa Francesco, che ha risentito di queste tematiche ambientali e anche sociali. Il secondo è la presenza in America Latina di una rete ecclesiale panamazzonica che ha qualche anno di vita. Ci sono leader che hanno una visione mondiale, tra cui Papa Francesco, e ci sono leader sovranisti come lui. Si potrebbe fare notare che l’Amazzonia è molto più ampia del Brasile per cui considerarla come una proprietà non è corretto. Ma perché la Chiesa di occupa di Amazzonia? «Il Sinodo è un fatto di Chiesa e l’interesse è quello di trovare nuove vie di evangelizzazione nella regione Amazzonica. Io, però, penso che un impatto ce l’avrà e si capirà strada facendo, perché è una presa di posizione molto forte su tematiche che normalmente vengono viste come esterne agli interessi della chiesa.

 

Festival sostenibilità con gli studenti Asa

Roma Festival sostenibilità con gli studenti Asa Seminario di studio sulla Custodia del Creato, promosso dall’Ufficio Nazionale per i Problemi Sociali e il Lavoro della Cei. Protagonisti gli allievi del master in Gestione e comunicazione della sostenibilità dell’Alta Scuola per l’ambiente dell’Ateneo. La cultura della sostenibilità oggi rappresenta una forma di capitale sociale che dice il grado di coesione civica, la natura dei rapporti di collaborazione istituzionale e la profondità dei legami di solidarietà. Approfondire la gestione e la comunicazione della sostenibilità deve sempre più contribuire a una governance responsabile della nostra madre terra», afferma il professor Malavasi . ambiente #sostenibilita #altescuole #biodiversita Facebook Twitter Send by mail Print IL PROGRAMMA DEL SEMINARIO Dopo l’introduzione di don Bruno Bignami , direttore Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro della CEI, i saluti del dott. Enrico Giovannini , portavoce ASVIS, l’apertura delle relazioni sarà affidata a padre Gianpaolo Lacerenza , della Facoltà Teologica Pugliese, che proporrà uno sguardo teologico sul tema della biodiversità dal titolo “Secondo la propria specie”. L’ultima relazione della giornata è affidata al prof. Giorgio Osti , sociologo dell’ambiente e del territorio dell’Università di Trieste e della Fondazione Lanza, che nel pomeriggio presenterà un intervento dal titolo “Curare la biodiversità”. Troveranno largo spazio nel pomeriggio le testimonianze di buone pratiche della cura; nello specifico, saranno presenti Carlo Maria Recchia , di Coldiretti, Simona Fumagalli , di FOCSIV, e don Ernesto Malvi , PSR Reggio Calabria.

 

Clima e salute, apocalisse a fuoco lento

Roma Clima e salute, apocalisse a fuoco lento I rischi dell’impatto dei cambiamenti climatici sull’uomo sono largamente sottostimati, denuncia Walter Ricciardi, presidente della Federazione Mondiale delle Società di Sanità Pubblica, al forum scientifico nell’ambito del Villaggio per la Terra. aprile 2019 “I cambiamenti climatici per la salute sono un'apocalisse a fuoco lento, nel senso che è qualcosa di cui non ci accorgiamo perché cresce lentamente. Le patologie più legate ai mutamenti climatici - Un effetto potenzialmente associato al surriscaldamento globale dovuto all’emissione di agenti inquinanti è la maggior facilità di diffusione delle malattie, favorite anche dall’aumento, grazie alle condizioni climatiche, di molti insetti vettori. L'acqua come vettore di malattie - L'acqua è di fatto un bene che scarseggia sempre di più e già ci sono conseguenze importanti. Inoltre i bambini hanno, rispetto agli adulti, una maggiore esposizione per unità di peso corporeo, ed è quindi più probabile che, a parità di esposizione, per loro vengano superate le dosi soglia di rischio. Le esposizioni precoci a fattori di rischio ambientali posso incidere anche sulla salute dei feti che nel futuro possono avere effetti irreversibili che si ripercuotono nel corso della vita da adulto. Anche gli anziani sono particolarmente a rischio quando ci sono le ondate di calore, avviene infatti un'alterazione del loro sistema cardiocircolatorio e quindi l'impossibilità per loro di resistere a questo cambiamento.

 

Ambiente e sviluppo sostenibile: la parola ai ragazzi

Piacenza Ambiente e sviluppo sostenibile: la parola ai ragazzi Si è chiuso ieri mattina il progetto di Alternanza scuola lavoro che ha coinvolto studenti delle scuole superiori nel progetto europeo Life Biorest , relativo alla bonifica biologica di siti contaminati. aprile 2019 Si è concluso con un incontro plenario nella sala Piana della Cattolica di Piacenza il progetto di Alternanza scuola lavoro “Bonifica biologica di siti contaminati: il progetto europeo LIFE BIOREST”, iniziato nel settembre 2017. “Lo scopo ultimo del progetto è quello di ripristinare le caratteristiche ecologiche dei suoli e contrastare la perdita di fertilità, biodiversità e resilienza, dimostrando la sostenibilità di un modello di città verde e sostenibile”. ambiente #sostenibilita #inquinanti Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Quale agricoltura per nutrire il pianeta in modo sano e sostenibile

Piacenza Quale agricoltura per nutrire il pianeta in modo sano e sostenibile Il 9 maggio in Cattolica un convegno per approfondire a 360 gradi come i problemi della fame nel mondo e la salvaguardia del pianeta vengano affrontati dai diversi tipi di agricoltura. aprile 2019 Sicurezza alimentare, nutrizione e sostenibilità. Tre argomenti da affrontare con urgenza e determinazione allo scopo di sfamare, con alimenti sufficienti per quantità e qualità nutrizionale, una popolazione mondiale in costante crescita salvaguardando l’ambiente, la salute e l’equità economico - sociale. “È importante un confronto – conclude Bertoni - che metta in relazione i temi dell’aumento della domanda di risorse alimentari con il paradosso della malnutrizione, lo spreco alimentare e la ricchezza di biodiversità di alcune aree. E’ necessario che la ricerca lavori in modo sinergico per ottenere una trasformazione rurale allo scopo di sradicare la malnutrizione e rendere più produttive le terre e, come esortato da Papa Francesco, va promossa una “scienza con coscienza”, per un'agricoltura sostenibile ed efficiente e per diffondere queste conoscenze. L’incontro è accreditato dall'Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali di Piacenza e saranno attribuiti 0,625 CFP La partecipazione all’incontro è gratuita con iscrizione obbligatoria entro il 7 maggio. Per maggiori informazioni: http://piacenza.unicatt.it/facolta/agraria-convegni-quale-agricoltura #agricoltura #sostenibilita #malnutrizione #ambiente Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Volontari per aiutare il pianeta

La manifestazione si terrà a Villa Borghese dal 25 al 29 aprile 2019 , in occasione della 49ª Giornata Mondiale della Terra . Il team di volontari, coordinati scientificamente dal professor Pierluigi Malavasi , direttore dell’ Alta Scuola per l’Ambiente dell’Ateneo, animeranno alcune delle 17 piazze tematiche del Villaggio coinvolgendo il pubblico sui temi dell’educazione e della gestione della sostenibilità. Dopo il Concerto per la Terra nella serata del 22 aprile e il concerto del Gen Rosso il giorno 24, il Villaggio entrerà nel vivo giovedì 25 aprile con #March4Earth , la marcia di apertura del Villaggio per la Terra 2019. Nel pomeriggio parteciperà all’incontro nella Giornata diocesana del gioco e dello sport S. E. M onsignor Claudio Giuliodori , Assistente ecclesiastico generale dell’Ateneo che, all’indomani, celebrerà la Santa Messa. Nella giornata di apertura, il 25 aprile, il Villaggio sarà animato anche dal Laboratorio di Pediatria "Al centro, la creatività", organizzato dalla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. Nello spazio gestito dai volontari i bambini e gli adolescenti verranno coinvolti per realizzare dei disegni da dedicare ai bambini e adolescenti in cura al Policlinico e da esporre nei reparti nei giorni successivi. villaggioperlaterra #ecologia #ambiente Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Piacenza a Linea Verde Life

LA CATTOLICA IN TV Piacenza a Linea Verde Life Telecamere di Rai1 puntate su Piacenza e sulla Cattolica sabato 30 marzo . Interverranno nella rubrica i professori Pier Sandro Cocconcelli , Ettore Capri e Stefano Amaducci e alcuni studenti della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali. marzo 2019 Il viaggio di Linea Verde Life questa settimana fa tappa alla sede di Piacenza dell'Università Cattolica. E non mancherà un focus su alcuni aspetti dell’agricoltura 4.0: i professori Pier Sandro Cocconcelli , Ettore Capri e Stefano Amaducci sono stati coinvolti per un affondo sulle alcune delle attività di studio e ricerca che rendono la facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali un punto di riferimento internazionale. Per lo più sono vegetali, alcuni frutti, semi, bacche e alghe: con la loro avvenenza salutista hanno conquistato molti. Siamo, secondo una recente indagine della Nielsen, i più forti consumatori di bacche di goji dell’Unione europea e il 33 per cento degli italiani, considera questi alimenti come sostitutivi di alcune medicine, per vincere il colesterolo o la pressione alta. Il professor Luigi Lucini della facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali intervistato dal Tg2 sui cibi intelligenti: «Se assunti quotidianamente e con costanza hanno un effetto preventivo».

 

La Cattolica alla Gmg di Panama

ateneo La Cattolica alla Gmg di Panama Una delegazione del nostro Ateneo, guidata da monsignor Claudio Giuliodori , ha partecipato nel corso della XXXIV Giornata mondiale della Gioventù alla stesura del Manifesto dei giovani per la cura della casa comune. gennaio 2019 Tra i 900 giovani italiani che dal 22 al 27 gennaio saranno a Panama con papa Francesco per partecipare alla XXXIV Giornata Mondiale della Gioventù c’è anche una piccola rappresentanza dell’Università Cattolica. La delegazione dell’Ateneo è volata nella Città di Panama per prendere parte al III Convegno Internazionale sulla Salvaguardia del Creato dal titolo “Giovani per la Casa Comune. Dopo il Sinodo, i giovani ribadiscono la loro volontà di essere attori protagonisti della costruzione di un mondo più sostenibile, attento alle povertà materiali e spirituali, per contrastare la cultura dello scarto e il depauperamento delle risorse naturali e culturali della terra». Alla voce di testimoni delle comunità locali si sono alternati autorevoli studiosi di diversi ambiti disciplinari – tra cui anche i docenti dell’Università Cattolica –, per approfondire i servizi ecosistemici (biodiversità, disponibilità e gestione delle risorse) in stretto rapporto alle dimensioni sociali, economiche e culturali. Al termine del convegno è stato proposto e lanciato un nuovo manifesto da diffondere tra i giovani di tutto il mondo e tra i loro educatori, come strumento di pastorale giovanile e sociale, così come già avvenuto nelle due precedenti occasioni di Rio e Cracovia. panama #gmg #ambiente #giovani Facebook Twitter Send by mail Print IL MANIFESTO DELLA GMG PER LA CURA DEL CREATO Il terzo Convegno Internazionale sulla Salvaguardia del Creato dal titolo “Giovani per la Casa Comune.

 

Giovani per uno sviluppo sostenibile

Panama Giovani per uno sviluppo sostenibile A chiusura del convegno “Giovani per la Casa comune”, che si è svolto prima della Gmg di Panama, un messaggio che impegna a una conversione ecologica per prendersi cura dell’ambiente. gennaio 2019 L'impegno per l'ecologia integrale coinvolge tutte le parti della società e l’approfondimento scientifico-culturale della lettera enciclica Laudato si’ chiama in causa studiosi, ricercatori e studenti universitari per educare allo sviluppo sostenibile e solidale. L’intima relazione tra i giovani e il futuro del pianeta costituisce uno tra gli assi portanti dell’enciclica Laudato si’ e della riflessione con cui l’Asa intende contribuire al dibattito sul senso umano della tecnologia negli anni dell’ecologia digitale. Il manifesto del convegno “Giovani per la Casa Comune” , la cui elaborazione è stata curata da un gruppo di lavoro diretto da monsignor Claudio Giuliodori , è stato consegnato a Papa Francesco che, nei discorsi di Panama, ha insistito sulla necessità della “conversione ecologica”. Dopo il Sinodo, i giovani ribadiscono la loro volontà di essere attori protagonisti della costruzione di un mondo più sostenibile, attento alle povertà materiali e spirituali, per contrastare la cultura dello scarto e il depauperamento delle risorse naturali e culturali della terra. Un luogo emblematico per pensare il rapporto tra formazione ecologica e cultura giovanile è l’azione del cammino, l’avventura del pellegrinaggio, occasione di ricerca e di contemplazione con occhi nuovi del creato, come pure invito all’impegno di salvaguardia dell’integrità della creazione, condizione di una sua migliore fruizione personale e collettiva. ambiente #sostenibilita' #sviluppo #giovani Facebook Twitter Send by mail Print PER LA CASA COMUNE Nel terzo convegno internazionale sulla salvaguardia del creato “ Giovani per la Casa Comune ”, svoltosi il 19 gennaio a Panama City, ha partecipato una delegazione dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, guidata dall'assistente ecclesiastico generale monsignor Claudio Giuliodori.

 

Volontari per salvare l’ambiente

studenti Volontari per salvare l’ambiente Gli studenti dell’Ateneo, che hanno a cuore il futuro del pianeta, animeranno a Roma il Villaggio per la Terra , la kermesse organizzata da Earth Day Italia e Movimento dei Focolari , a Villa Borghese dal 25 al 29 aprile 2019 . L’evento che si terrà a Villa Borghese, dal 25 al 29 aprile 2019 , in occasione della 49ª Giornata Mondiale della Terra , è dedicato alla formazione all’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’Onu. Il Villaggio ospiterà laboratori ludici e didattici, di riciclo creativo e di conoscenza della natura, di sismologia e vulcanologia, planetario, fattorie didattiche, letture animate. Moltissimi i momenti di riflessione e condivisione di buone pratiche, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, scienziati, ricercatori, economisti, imprenditori e rappresentanti della società civile. Gli studenti dell’Università Cattolica, che hanno a cuore il futuro del pianeta, potranno entrare a far parte del team di volontari coordinato scientificamente dall' Alta Scuola per l'Ambiente (Asa) e partecipare da protagonisti all'evento. Ogni gruppo di studenti, per i quali è previsto anche un week-end formativo a Brescia il 22-23 marzo 2019 , lavorerà su uno dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile. terra #ambiente #sviluppo #pianeta Facebook Twitter Send by mail Print PRESENTAZIONE CANDIDATURE La scadenza per l'invio delle candidature, attraverso la compilazione di una form , è giovedì 7 marzo 2019 .

 

Maltempo e beni culturali, sos Alpi

brescia Maltempo e beni culturali, sos Alpi A fronte dei cambiamenti climatici che flagellano il nostro territorio, sono a rischio non solo persone e abitazioni ma anche il patrimonio culturale. Un allarme che vale in modo particolare per le Alpi , sede di un patrimonio culturale diffuso e di inestimabile valore, che costituisce il cuore dell’identità delle comunità alpine e rappresenta uno degli elementi chiave per il loro sviluppo sociale ed economico. Rischi e Attività di Messa in Sicurezza”) , che affronta appunto il tema della tutela e della messa in sicurezza del patrimonio culturale alpino di fronte a scenari di rischio. Ad esempio ad Amatrice, ai soccorritori è stato chiesto di portare subito in sicurezza una Madonna Nera che, pur non avendo interesse artistico, presentava una forte valenza simbolica per la comunità locale. Seguirà un’analisi di rischio per le aree pilota (in Italia, parte del bacino dell’Adige, in provincia di Trento) per definire quali beni siano esposti ed effettivamente vulnerabili di fronte a scenari di rischio naturale come alluvioni, frane o valanghe. Infine, sempre sulle aree pilota, il progetto si dedicherà all’ aggiornamento della Pianificazione di emergenza , sviluppando Procedure operative che gli operatori di Protezione civile saranno chiamati ad applicare per prevenire, in stato di allerta o emergenza, danni ingenti al patrimonio culturale esposto agli scenari di rischio. Tutti i risultati di questo lavoro che durerà tre anni verranno poi sintetizzati in un Sourcebook, un grande Manuale che verrà diffuso a livello alpino e che consentirà la replicabilità delle esperienze Cheers .

 

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