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Trenta idee d’impresa per agenda 2030

Sostenibilità Trenta idee d’impresa per agenda 2030 Il contest Generazione creativa, promosso dal campus di Cremona, ha messo in competizione 150 studenti di otto scuole della città. È la giovane idea d’impresa che è valsa ai ragazzi del liceo Manin di Cremona il primo premio del contest Generazione Creativa , promossa dal campus di Cremona dell’Università Cattolica per stimolare lo spirito impresa. Una versione digitale della finalissima, che nella sua edizione 2020 ha coinvolto oltre 150 studenti, 30 gruppi di progetto e 8 istituti superiori, riuniti virtualmente per conoscere l’esito della gara che ha messo in competizione idee di impresa collegate a uno dei 17 obiettivi dell’agenda 2030 delle Nazioni Unite. Lo ha promesso ai finalisti il professor Fabio Antoldi , docente del corso di laurea in Economia e promotore di Generazione Creativa insieme al professor Lorenzo Morelli della facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali. Mi auguro che quel piccolo seme di imprenditorialità che in questi mesi di attività abbiamo cercato di coltivare in voi, possa crescere e diventare luogo di generazione di lavoro e proliferazione di valori, che vi guidino nelle vostre scelte future». È l’auspicio del professor Antoldi secondo cui «sviluppare lo spirito imprenditoriale non vuol dire necessariamente avere il pallino per il business, ma significa mettersi in gioco, essere intraprendenti, lavorare in team per creare qualcosa che prima non c’era». Concordano con il professore i membri della giuria di istituzioni e imprenditori, che hanno invitato i ragazzi a puntare sulla formazione e sull’impegno e sulla creatività, necessarie per affrontare con strumenti nuovi uno scenario socioeconomico in grande trasformazione.

 

Sguardo verso il futuro

A raccontarlo agli studenti della facoltà di Scienze linguistiche è il nipote Paolo che oggi è l’amministratore delegato del Gruppo Streparava . La storia dell’azienda, fondata nel 1951 e diventata un’impresa famigliare nel 1981, è quella di una crescita che continua ancora oggi; oltre alle tre sedi italiane (Adro, Varese, Bologna), l’azienda conta anche tre sedi nel mondo: Spagna, Brasile e India. Introdotto da Roberto Belotti , docente del corso di International Business Strategy, Paolo Streparava ha raccontato come l’azienda riesca ad essere produttiva nonostante le difficili regole di mercato, con l’obiettivo di migliorarsi sempre più sotto il punto di vista gestionale e produttivo con lo sguardo rivolto alle possibilità future. Come ha sottolineato il professore Belotti, colpisce questa tensione al futuro, perché nel panorama italiano, fatto soprattutto di piccole-medio imprese, è difficile avere una strategia che tenti di arrivare a cogliere le evoluzioni future per essere pronti ai cambiamenti. Si tratta di un’azienda che punta ad un’organizzazione del lavoro che vuole mettere al centro le energie dell’uomo nelle sue diverse declinazioni: fisiche, mentali ed emotive. E’ stata inoltre creata la possibilità di usufruire di “un tempo sacro” per ogni dipendente: l’iniziativa vuole garantire delle ore per dedicarsi completamente a una serie di attività, come l’aggiornamento o l’acquisizione di nuove skills, senza essere disturbati. Alla fine del suo incontro, Paolo Streparava ha invitato tutti gli studenti ad andare in azienda perché è importante mantenere un rapporto e un filo diretto con gli studenti e le università.

 

La buona impresa è quella sostenibile

A stilarlo il Think Tank Sviluppo Imprenditorialità Innovativa , il “pensatoio” istituito da Università Cattolica e ProSpera-Progetto Speranza, proprio con l’intento di creare un luogo di convergenza tra imprenditori, manager e accademici per contribuire ad accrescere la competitività e le capacità d’innovazione del sistema Italia. A illustrare le linee guida del nuovo documento sono stati alcuni esponenti del mondo imprenditoriale coinvolti nel Think Tank che lunedì 4 novembre si sono riuniti in Università Cattolica per dialogare su come Fare impresa e sostenibilità nella competizione globale . La velocità e la portata del cambiamento richiedono nuovi paradigmi per l’esercizio delle attività di impresa», ha detto Federico Rajola , docente di Organizzazione aziendale e direttore del Centro di Ricerca in Tecnologie, Innovazione e Servizi Finanziari (CeTIF) illustrando i risultati finora raggiunti dal Think Tank. Parte integrante del Think Tank è anche la volontà di stimolare lo scambio intergenerazionale fra giovani desiderosi di avviare nuove iniziative economiche e imprenditori appassionati e interessati a innovare la propria azienda. Infatti, la presentazione del Manifesto è stata anche l’occasione per premiare i cinque vincitori della Business Vision Competition , giovani imprenditori la maggior parte dei quali laureati in Università Cattolica che nel prossimo anno saranno affiancati da imprenditori e manager nello sviluppo della loro capacità imprenditoriale. Parte integrante del nuovo “pensatoio” è anche la volontà di stimolare lo scambio intergenerazionale fra giovani desiderosi di avviare nuove iniziative economiche e imprenditori appassionati e interessati a innovare la propria azienda. Il comitato scientifico del Think Tank è costituito da Federico Rajola , Sabino Illuzzi , Luca Bressan , teologo e Vicario episcopale per l’azione sociale dell’Arcidiocesi di Milano, Mario Gatti , direttore di sede e dell’area ricerca e sviluppo dell’Università Cattolica, Chiara Frigerio , docente di Organizzazione aziendale dell’Università Cattolica e segretario generale CeTIF.

 

L'impresa che cambiò il mondo

Anniversario L'impresa che cambiò il mondo Il 20 settembre è stato celebrato il quinto centenario della partenza della flotta di Ferdinando Magellano da Sanlucar de Barrame, che ebbe come obiettivo la circumnavigazione del globo. La spedizione fu anche una delle più drammatiche e bastano pochi numeri a tracciarne il bilancio; infatti dei circa duecentocinquanta uomini partiti a bordo delle cinque imbarcazioni, trentasei superstiti stremati e denutriti ricondussero in Spagna la sola fatiscente Victoria il 6 settembre 1522. E così era partito, capo non incontrastato di un equipaggio misto di uomini d’ogni provenienza, ma nel quale gli ufficiali spagnoli non gli nascondevano diffidenza e ostilità, fino ad ammutinarsi e a ricondurre in Spagna anzitempo uno dei vascelli. Non solo il passaggio a sud-ovest verso il Pacifico (lo stretto che ancora mantiene il nome di Magellano), ma anche le coste dell’America meridionale, l’Oceano Pacifico stesso e i suoi arcipelaghi; il planisfero si arricchiva insomma di luoghi e distanze mai immaginati prima. Il cronista più importante fu il vicentino Antonio Pigafetta , uno dei pochi sopravvissuti, che raccolse in una bellissima Relazione gli accadimenti dei tre anni, le caratteristiche dei luoghi visitati, i costumi e persino le lingue dei popoli con cui poté entrare in contatto. Pigafetta si dichiara fin dall’inizio lettore di libri di viaggio e anzi afferma che proprio quei libri lo hanno spinto a imbarcarsi con Magellano per dar prova di sé e per conquistare qualche celebrità presso i posteri. Così le pagine di Marco Polo, di Cristoforo Colombo, di Amerigo Vespucci e di tanti altri che già avevano portato immagini lontane alle fantasie europee entrano nella Relazione, senza impedire al suo autore di registrare con precisione nuove parole e nuove istantanee da mondi altri.

 

Le Cicogne, la start-up vola alto

roma Le Cicogne, la start-up vola alto Monica Archibugi , laureata in Economia sanitaria alla sede di Roma , a 28 anni ha messo in piedi un’impresa che gestisce in tempo reale servizi per mamme e bebè usando la rete. Monica Archibugi , laureata in Economia e gestione dei servizi alla Facoltà di Economia dell’Università Cattolica nel campus di Roma, ha 28 anni e fin dal liceo faceva la baby sitter come “lavoretto” per mantenersi. È così che è nata Le Cicogne, una start up che fa incontrare la domande e l’offerta di baby sitter in Italia. Tutto è accaduto per gradi: ho iniziato con un quaderno e una penna a tenere traccia dei contatti e gestire le mie ore, poi le richieste delle mamme in cerca di baby sitter sono diventate sempre più insistenti e non riuscivo più a far fronte a tutte da sola. Il nostro progetto è stato accolto e abbiamo avuto un finanziamento che ci consentisse di pagare persone che seguissero la cosa. Un’attenta strategia di marketing e tanta pazienza nel raccogliere tutti li annunci online di baby-sitting ha aiutato Monica ad espandere la propria rete, così Le Cicogne sono arrivate in tutta Italia, con tanto di rilievo sulla stampa nazionale. Un affare partito da un’esigenza concreta che Monica ha saputo affermare grazie alla rete e alla sharing economy, che avvicina le persone e fa di una necessità la chiave di un successo.

 

Interdisciplinare, Intersettoriale e Internazionale. In una parola: Agrisystem

In una parola: Agrisystem Tre I per un dottorato innovativo a stretto contatto con il mondo dell’impresa. Lunedì 9 novembre - in diretta sulla piattaforma Teams - Welcome day per i 19 studenti della quindicesima edizione by Sabrina Cliti | 06 novembre 2020 Interdisciplinare, Intersettoriale e Internazionale. Sono queste le tre I che definiscono, secondo l’Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca Anvur, il dottorato per il Sistema Agroalimentare Agrisystem , che lunedì 9 novembre , alle ore 16, avvierà a Piacenza , la sua quindicesima edizione. Sono 259 gli studenti che hanno frequentato Agrisystem dal 2006 ad oggi, 175 i dottori di ricerca che hanno conseguito il diploma di dottorato: «Un percorso che ha tre anime: quella agroalimentare, quella economica e quella giuridica, con attenzione anche agli aspetti etici. La parola d’ordine è guardare avanti, con coraggio e determinazione. agrisystem #impresa #dottorato #agroalimentare Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Un patto intergenerazionale per ridisegnare il futuro del Paese

Progetto Un patto intergenerazionale per ridisegnare il futuro del Paese Ripartire dai giovani, investire nella formazione, promuovere l’innovazione a tutti i livelli: parte da Brescia il processo di ri-costruzione post-Covid con il progetto Com_Pact4Future. Com_Pact4Future è un esperimento di co-costruzione del futuro della comunità bresciana con l'obiettivo di rendere il territorio e le sue istituzioni creatori di innovazione sostenibile. Un progetto zero, esportabile e replicabile per la co-costruzione di smart-landscape, che si propone di identificare e praticare una progettualità concreta del territorio bresciano da offrire poi a tutto il Paese in uno dei momenti più difficili della nostra storia più recente. Il lancio del progetto avverrà il 9 e il 10 settembre, alle 18.30, live su Facebook , con due webinar sul tema “Giovani Imprese Istituzioni: un'alleanza per il futuro” . La prima tappa del percorso di preparazione al Centenario dell’Ateneo si avrà il prossimo 20 settembre , con la 96a Giornata per l’Università Cattolica , promossa dall’Istituto Giuseppe Toniolo, Ente fondatore dell’Ateneo. L’iniziativa si propone di attivare un’alleanza tra giovani, università, mondo economico e istituzioni per la co-creazione del futuro del territorio bresciano e del Paese intero. Questa sfida riguarda sia le istituzioni, che devono promuovere e facilitare l’innovazione (a misura di cittadini e imprese, data-driven, capaci di analisi predittive), sia le imprese, che dell’innovazione (di prodotto, di processo, organizzative) devono sempre più fare la cifra del loro impegno per sostenere l’export del Paese.

 

Un Brescia Recovery Plan promosso dalla Cattolica

COM_PACT4FUTURE Un Brescia Recovery Plan promosso dalla Cattolica L’invito delle istituzioni e delle forze sociali all’ Osservatorio per il Territorio (Opter) a farsi interprete di un nuovo progetto di una nuova rinascita dell’intera comunità bresciana. Un “nuovo rinascimento”, come l’ha chiamato Ferruccio De Bortoli by ANTONELLA OLIVARI | 10 settembre 2020 Parte da Brescia e il suo territorio, tra i luoghi simbolo alla lotta al Covid-19 il progetto Com_Pact4Future , ideato e pensato all’interno dell’Osservatorio per il Territorio (OpTer) della sede bresciana dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Un esperimento di co-costruzione del futuro della comunità bresciana con l'obiettivo di rendere il territorio e le sue istituzioni creatori di innovazione sostenibile. Un’alleanza vera tra giovani, mondo economico e istituzioni per trovare un nuovo terreno di crescita» come ha spiegato il prorettore Mario Taccolini nell’introduzione dell’incontro “Giovani, Imprese e istituzioni: da Brescia un’alleanza per il futuro”, mercoledì 9 settembre. Può essere quella glocale la risposta più appropriata delle istituzioni a una crisi così profonda come quella da Covid che ha una dimensione sanitaria, una ecologica e una sociale, chiede ai relatori Daniele Bellasio , direttore della Comunicazione dell’università Cattolica. Il sindaco di Brescia Emilio Del Bono ricorda con un video che Brescia ha pagato un prezzo fortissimo, con numero di morti triplicati nei mesi del Covid e migliaia di uomini ammalati, molti dei quali sono ancora debilitati. “Ai giovani bisogna però dare di più: i sussidi finiranno e se non si è fatto niente resterà la mancanza di una qualificazione professionale, che potrà sacrificare la loro libertà di scelta e il loro reddito futuri.”.

 

I giovani cercano qualcosa cha vada oltre il business

Quale è allora il ruolo oggi delle istituzioni - quelle locali, quella nazionali e quelle sovranazionali - per innescare un circolo virtuoso di crescita, riduzione delle disuguaglianze, aumento della coesione sociale? Che contributo possono e devono dare per costruire un nuovo modello di società, un nuovo modo di stare assieme? Con queste parole Giovanni Marseguerra , direttore dell’ Osservatorio per il territorio (Opter) ha dato il via al secondo seminario Giovani Imprese Istituzioni: da Brescia un’alleanza per il futuro con focus sulle aziende, moderato da Daniele Bellasio, direttore della Comunicazione dell’Università Cattolica. È toccato a Giuseppe Pasini , presidente dell’Associazione Industriale bresciana, ripercorre e fare un bilancio della situazione economica delle aziende in questi mesi di pandemia che in sette mesi ha fatto registrare una produzione del 16,8% in meno, mentre a luglio ha iniziato a risalire. Tutti concetti questi che sono alla base della Next Generation Eu (Il Recovery fund) e che si collegano immediatamente ad una ben determinata fetta della popolazione: i giovani. È però necessaria - secondo Lorenzo Maternini , vice presidente di Talent Garden – un’alleanza intergenerazionale che tenga conto di ciò che i giovani ora vogliono e desiderano. Innovazione e digitale, ricerca e sostenibilità ambientale sono perciò concetti che si riempiono di un significato ben più esteso della loro mera applicazione produttiva, un senso che si fa sociale sia nel locale che nel globale . Le grandi aziende di tecnologia sono dei polmoni che permettono alle università di fare la vera ricerca di base – aggiunge Maurizio Tamagnini, presidente del Consiglio di sorveglianza di STMicroelectronics.

 

Un manifesto per la buona impresa

La comunità di imprenditori e manager italiani che fanno parte del Think Tank lunedì 4 novembre ne illustreranno i principi, nell’ambito dell’incontro “ Fare impresa e sostenibilità nella competizione globale ” , in programma alle ore 14 nell’Aula Pio XI dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (largo Gemelli, 1 – Milano). L’obiettivo della giornata - promossa da “Cattolica per le Start-up” e ProSpera-Progetto Speranza - è riflettere con studiosi, imprenditori e manager su tre macrotemi: l’impresa come generatore di valore; il sistema della cooperazione e del nuovo ruolo delle imprese nelle comunità territoriali; il futuro del lavoro. Dopo i saluti di Mario Molteni , docente di Corporate Strategy, Federico Rajola , docente di Organizzazione aziendale e direttore del Centro di Ricerca in Tecnologie, Innovazione e Servizi Finanziari ( CeTIF ) illustrerà i risultati finora raggiunti dal Think Tank. Durante l’incontro, oltre alla presentazione del “Manifesto”, saranno premiati i cinque vincitori della Business Vision Competition , giovani imprenditori la maggior parte dei quali laureati in Università Cattolica che nel prossimo anno saranno affiancati da imprenditori e manager nello sviluppo della loro capacità imprenditoriale. Costituito su iniziativa dell’Università Cattolica e in collaborazione con ProSpera-Progetto Speranza, il Think Tank propone a protagonisti autorevoli del mondo del lavoro e dell’economia un “luogo” di pensiero e azione per accrescere la competitività e le capacità d’innovazione del sistema economico e sociale italiano. Parte integrante del nuovo “pensatoio” è anche la volontà di stimolare lo scambio intergenerazionale fra giovani desiderosi di avviare nuove iniziative economiche e imprenditori appassionati e interessati a innovare la propria azienda. Il comitato scientifico del Think Tank è costituito da Federico Rajola, Sabino Illuzzi, Luca Bressan , teologo e Vicario episcopale per l’azione sociale dell’Arcidiocesi di Milano, Mario Gatti , direttore di sede e dell’area ricerca e sviluppo dell’Università Cattolica, Chiara Frigerio , docente di Organizzazione aziendale dell’Università Cattolica e segretario generale CeTIF.

 

Carica il telefono al distributore

Milano Carica il telefono al distributore Colonnine per noleggiare o acquistare power bank per smartphone, tablet e laptop: è l’idea imprenditoriale di Playsugged , che ha vinto la sesta edizione di Dr. Start-upper , il progetto promosso dall’Ateneo con la Camera di Commercio di Milano. Playsugged propone il noleggio o la vendita di distributori di Power Bank di ricarica per tutti i dispositivi elettronici dal cellulare al tablet al laptop. È questo il progetto che ieri ha vinto il primo premio di Dr. Start-upper 2019 , promosso dall’Università Cattolica e dalla Camera di Commercio. Una squadra convincente che ha vinto la partecipazione di un corso di Formaper - Camera di commercio e incontri di coaching con Sellalab per lo sviluppo dell’idea di business. Il progetto connette brand e community al fine di risolvere due problemi: per le imprese la mancanza di una pubblicità interattiva che attivi la community; per gli utenti, il soddisfacimento di un bisogno naturale di competizione. La squadra è composta da Alex Wu , Andrea Colombo e Marianna Zhou che studiano in Cattolica rispettivamente Economia e gestione aziendale, Management e Giurisprudenza, Xinxin Chen e Angela Tu che frequenta un corso di interpretariato alla Iulm e Claudio Liu Kailun , studente di Eco-statistica in Università Bicocca. Infatti, Dr. Start-upper è una best practice a livello internazionale, uno degli strumenti che l’Università mette a disposizione - insieme a un partner di alto livello come Camera di Commercio -, perché gli studenti possano essere artefici del proprio futuro, creare innovazione nell’ambito di qualsiasi professione andranno a svolgere».

 

Dr. Start-upper, il giorno della finale

Milano Dr. Start-upper, il giorno della finale Martedì 25 giugno a Palazzo dei Giureconsulti la premiazione della VI edizione del percorso promosso da Ateneo e Camera di Commercio per la creazione di nuove imprese. Nasce con questo proposito Dr. Startupper , un percorso promosso dall’ Università Cattolica in collaborazione con la Camera di Commercio , che scommette sulla creatività dei partecipanti nel dare vita a start-up innovative e nell’inventare nuove forme di lavoro e professionalità. Dr. Start-upper offre gli strumenti essenziali, la conoscenza dei quadri normativi e le skills manageriali per lo sviluppo di idee che portino alla creazione di una start-up; potenzia le competenze imprenditoriali; crea un network di contatti personali e istituzionali utile per i futuri imprenditori. Obiettivo ultimo è la creazione di nuovi posti di lavoro altamente qualificati e la diffusione di una cultura dell’innovazione, che nasca dalla contaminazione tra il mondo accademico e quello imprenditoriale. Durante il training, della durata di circa sei mesi, si sono alternati momenti di lavoro in gruppo e sessioni di formazione a distanza tramite video lezioni, incontri con giovani start-upper di successo, e presentazioni dei propri lavori a venture capitalist e business angel. A Milano nei primi tre mesi dell’anno 2mila le imprese di giovani iscritte su 33mila nazionali, circa 20 imprese al giorno. Secondo i dati della Camera di Commercio di Milano-Monza-Brianza-Lodi sono 1830 le imprese di giovani iscritte a Milano nei primi tre mesi del 2019, circa 20 al giorno, di cui 510 donne.

 

Dr. Start-upper, ecco i progetti finalisti

milano Dr. Start-upper, ecco i progetti finalisti Dallo spazio per una ristor-azione alternativa alla consulenza per le relazioni con la Cina, dal servizio di ricerca macroeconomica alla app per amministratori di condominio. Sono alcune delle idee in gara tra cui sarà scelta oggi quella vincente 2019 25 giugno 2019 Oggi pomeriggio saranno premiati i primi tre classificati della quinta edizione di Dr. Start-upper , il percorso di Università Cattolica e Camera di commercio per la creazione di nuove imprese. Condo Plan L’idea nasce dalla volonta di voler semplificare l’attivita degli amministratori di condominio, con l’obiettivo di ridurre i tempi di gestione e risoluzione delle emergenze della clientela servita (condomini). Tramite l’utilizzo di un’App gli stessi condomini potranno segnalare disservizi e problematiche in maniera tempestiva e contattare i tecnici professionisti (idraulici, elettricisti, fabbri, servizio di sicurezza, manutentore ascensore, ecc.) in maniera diretta senza l’intermediazione dell’amministratore di condomino, che avra il ruolo di supervisore e validante. Playsugged L’idea imprenditoriale riguarda il noleggio e la vendita di distributori di Power Bank di ricarica per laptop, smartphone, tablet e altri dispositivi elettronici collocati all’interno di vari centri di interesse. Questo servizio sara poi coadiuvato dall’utilizzo di un'applicazione per dispositivi mobili: attraverso l’app, il cliente potra vedere in anticipo sulla mappa geografica della citta i luoghi in cui i distributori sono presenti, il numero di Power Bank disponibili e il loro livello di carica. Trattandosi di Social Media, si mettono in connessione due interlocutori, brand e community, per i quali sono stati individuati due diversi problemi: per le imprese, la mancanza di una pubblicita interattiva che attivi le community; per gli utenti, il soddisfacimento di un bisogno naturale di ego e competizione.

 

E4Impact, un’alleanza tra atenei africani

milano E4Impact, un’alleanza tra atenei africani Ventinove rappresentanti di 19 atenei africani in Università Cattolica a Milano per consolidare una rete universitaria che favorirà la crescita di una nuova generazione di imprenditori, capaci di generare sviluppo economico e sociale. Ma anche dare vita a sinergie, relazioni, scambio di competenze per favorire lo sviluppo internazionale di imprese africane attente all’impatto sociale. In particolare, la giornata di martedì 2 aprile è stata occasione di dibattito e approfondimento sul ruolo che l’Italia può avere per favorire la crescita di una nuova generazione di imprenditori, capaci di generare sviluppo economico e sociale nel Continente africano. A oggi, E4Impact ha formato oltre 850 giovani imprenditori che hanno partecipato ai Global MBA of Impact Entrepreneurship, realizzati in partnership con università africane proprio per favorire lo sviluppo di business a forte impatto sociale e ambientale. I settori coinvolti dalle iniziative degli imprenditori formati sono affini a quelli di molte aziende italiane impegnate in programmi di esplorazione dei mercati africani con le quali E4Impact ha avviato e intrattiene contatti, sviluppando opportunità di collaborazione. Con la creazione di questa alleanza vogliamo sostenere lo sviluppo di una classe di imprenditori capaci di incidere sullo sviluppo economico e sociale dei loro Paesi», ha dichiarato Mario Molteni , direttore di E4Impact Foundation. E4Impact Alliance rappresenta la naturale continuità di un processo aggregativo avviato da E4Impact nel 2010, attraverso l’offerta di MBA nei diversi paesi da parte della stessa E4Impact.

 

Imprese e paradigmi di sostenibilità

OPTER - Osservatorio per il Territorio Imprese e paradigmi di sostenibilità Le storie esemplari di imprenditori e di imprese che sono riusciti a coniugare efficienza economica e solidarietà. marzo 2019 L’ Osservatorio per il territorio (OpTer) , in collaborazione con UBI Banca e con il patrocinio di AIB, promuovono da marzo a giugno il ciclo di incontri “Orizzonte impresa: paradigmi di sostenibilità” . Questa conciliazione, se da un lato risulta oggi particolarmente complicata per la massiccia presenza di forme di innovazione tecnologica che tendono a disgregare il mondo del lavoro e della società in generale, è dall’altro essenziale per generare forme di sviluppo umano sostenibile”. Lo sviluppo umano – di tutta la persona e di tutte le persone – nasce proprio dalla capacità degli imprenditori di svolgere in maniera competente e responsabile il loro lavoro. Il territorio bresciano, caratterizzato dalla compresenza di un tessuto imprenditoriale straordinariamente capace e creativo e di un sistema bancario tradizionalmente virtuoso e da sempre concretamente vicino alle sue imprese, costituisce il terreno ideale per analizzare le chiavi dello sviluppo umano nel 21emo secolo. Siamo quindi fortemente convinti dell’importanza di realizzare incontri di formazione ed approfondimento, come questo ideato con Opter e AIB, che sono volti ad evidenziare come coniugare solidarietà e profitto non sia solo possibile, ma necessario”. Il primo e l’ultimo appuntamento del ciclo di incontri si svolgeranno presso l’Aula Magna della sede di Brescia dell’Università Cattolica, gli altri 4 incontri si terranno presso la Sala Conferenze “Corrado Faissola” di UBI Banca a Brescia.

 

Industria 4.0, Brescia guarda a Nord

OPTER Industria 4.0, Brescia guarda a Nord Per Gilberto Antonelli di AlmaLaurea nel bresciano la domanda di profili elevati è simile ai Paesi del Nord Europa. E per il presidente Aib Giuseppe Pasini la sfida della digitalizzazione si vince università e impresa insieme. La sfida lanciata dal professor Giovanni Marseguerra , direttore dell’ Osservatorio per il Territorio (OpTer) dell’Università Cattolica, è stata raccolta dal presidente degli industriali bresciani Giuseppe Pasini , alla guida del gruppo Feralpi, tra i leader europei nella produzione di acciaio con 2.100 dipendenti. Secondo il presidente dell’ Associazione Industriale Bresciana (Aib) , che prende a modello la Germania dove ha un’azienda con 600 addetti, per recuperare il ritardo degli ultimi dieci anni in termini di occupazione serve un grande investimento in formazione e ricerca. È il messaggio che emerge dal seminario “ Il sistema produttivo bresciano e le sfide della trasformazione digitale ” promosso da (OpTer) nella sede di via Musei del campus di Brescia dell’Ateneo. All’incontro, moderato dal direttore del Giornale di Brescia Nunzia Vallini , è intervenuto, insieme al direttore dell’Osservatorio e al presidente di Aib, il presidente del Comitato scientifico strategico di AlmaLaurea Gilberto Antonelli . Mancherà, cioè, quasi il 30-40% di giovani che traghetterà le nostre imprese nella sfida della digitalizzazione, fatta di ricerca, innovazione ed efficienza».

 

La città del futuro

Brescia La città del futuro Sanità, turismo e impresa al femminile: nel “Libro bianco di co-progettazione territoriale integrata Brescia 2030” concertato dal Comune coi due Atenei cittadini, presentati 16 progetti per una città sempre più smart, attrattiva e tecnologicamente evoluta. Sono alcune delle 16 proposte concrete elaborate da quattro tavoli di lavoro che, chiamati dal Comune di Brescia e coordinati dall’Università degli Studi e dalla Cattolica di Brescia, si sono confrontati per individuare le linee guida e metodi applicativi per la città del futuro. Quello attuale è infatti un punto di partenza: i progetti potranno essere implementati, aggiornati, trovare finanziamenti per poi, infine, divenire fatti concreti. Riflettori punati anche sulle evoluzioni dell'industria 4.0, con progetti che mirano alla promozion di ambienti innovation friendly, e all'istituzione di percorsi di affiancamento alle aziende locali nella svolta di trasformazione digitale. Esempio concreto di questa sfida è InnexHub che, nato sotto la supevisione dell'Associazione Industriali Bresciani (Aib), si pone l'obiettivo lungimirante e fattibile di condurre il sistema imprenditoriale dei territori della provincia bresciana, di Mantova, e Cremona, verso un progressivo avvicinamento al digitale, fondamentale per rimanere sul mercato.

 

Industria 4.0 con Giuseppe Pasini

Brescia Industria 4.0 con Giuseppe Pasini Il presidente degli industriali bresciani e il presidente del Comitato scientifico strategico di AlmaLaurea Gilberto Antonelli ospiti di OpTer per discutere del sistema produttivo bresciano e delle sfide della trasformazione digitale. febbraio 2018 In un contesto di crescita globale, ci sono segnali positivi anche per l’Italia e per il sistema economico bresciano. L'incontro, moderato dal direttore del Giornale di Brescia Nunzia Vallini , sarà aperto dal saluto del prorettore Mario Taccolini , e dall’introduzione del direttore di OpTer Giovanni Marseguerra . Le nuove professioni richiederanno profili dotati, insieme, di competenze tecnologiche e manageriali, e di soft skills quali leadership, intelligenza emotiva, pensiero creativo e gestione del cambiamento. Serve allora creare un canale privilegiato tra sistema produttivo e mondo della ricerca, che permetta, nel breve periodo, di traghettare le imprese verso il modello industriale del 4.0, e, nel medio periodo, di creare un circolo virtuoso tra tre elementi fondamentali: raffinatezza, competitività e sviluppo del territorio. Serve un cambio di paradigma culturale, da attuare all’interno delle imprese, ma anche nella società, per riuscire a cogliere le immense opportunità offerte dalle nuove tecnologie. Ci sono tutte le condizioni perché da Brescia parta e si sviluppi un modello virtuoso di collaborazione, in campo educativo e formativo, che consenta ai nostri giovani di cogliere le opportunità dell’economia digitale.

 

Fiscalità e impresa, ecco il corso

Brescia Fiscalità e impresa, ecco il corso Al via il corso di "Alta Formazione Fiscalità internazionale e gruppi di impresa", promosso dalla Cattedra di Diritto Tributario con la partecipazione dell'Agenzia delle Entrate, Guardia di Finanza, Dipartimento delle Finanze. by Bianca Martinelli | 24 maggio 2018 Taglio dei nastri per il corso di Alta Formazione Fiscalità internazionale e gruppi di impresa . Il Corso, organizzato dalla cattedra di Diritto Tributario dell’Università Cattolica del Sacro Cuore con la partecipazione dell' Agenzia delle Entrate , Guardia di Finanza , e Dipartimento delle Finanze , vuole essere l’occasione per analizzare gli aspetti più significativi della fiscalità internazionale nell’ottica dei gruppi di imprese del territorio. Nel corso del primo appuntamento, avvenuto lo scorso 18 maggio nella Sala della Gloria di via Trieste, sono intervenuti l’Avv. Organizzati sotto la direzione scientifica del Prof. Marco Miccinesi , Ordinario di Diritto Tributario presso la Facoltà di Giurisprudenza della sede di Milano, gli otto incontri in cui è articolato il programma si terranno con cadenza settimanale fino al 13 luglio, ogni venerdì dalle ore 14.30 alle ore 17. Voci autorevoli dell’accademia, del Dipartimento delle Finanze, dell’Agenzia delle Entrate, della Guardia di Finanza, del mondo delle professioni e delle imprese, discuteranno insieme le tematiche salienti della tassazione di gruppo nella dimensione internazionale e comunitaria. Gli incontri si rivolgono ai dirigenti di impresa, ad avvocati, dottori commercialisti, funzionari dell’Agenzia delle Entrate ed Ufficiali della Guardia di Finanza che intendano approfondire le tematiche più sensibili della fiscalità internazionale con uno sguardo particolare ai loro risvolti applicativi.

 

Il robot che lava i grattacieli

Milano Il robot che lava i grattacieli È uno dei progetti in gara per la finale di Dr. Startupper 2018, che si terrà mercoledì 20 giugno a Milano. Sono sei le idee finaliste della quinta edizione di Dr. Startupper 2018 che verranno presentate mercoledì 20 giugno a Palazzo Affari ai Giureconsulti a Milano. Promuovere la creatività degli studenti nel dare vita a start up innovative e nell’inventare nuove forme di lavoro e professionalità è la mission di Dr. Startupper, che ogni anno supporta le idee imprenditoriali e le competenze acquisite nei percorsi di studio. ThisAbility è una nuova piattaforma di recruiting dedicata sia a persone con disabilità che necessitano di un lavoro sia a imprese in cerca di candidati da inserire all’interno dell’organizzazione: attraverso un algoritmo sarà possibile incrociare le caratteristiche e le competenze dei candidati con le posizioni lavorative delle imprese. Infine To-e-T è un servizio che ambisce a rivoluzionare l’approccio dei clienti nell’acquisto di capi di abbigliamento online tramite una customer experience completamente nuova. L’obiettivo è la creazione di nuovi posti di lavoro altamente qualificati e la diffusione di una cultura dell’innovazione, che nasca dalla contaminazione tra il mondo accademico e quello imprenditoriale. Durante il training, della durata di circa sei mesi, si sono alternati momenti di lavoro in gruppo e sessioni di formazione a distanza tramite video lezioni, incontri con giovani start-upper di successo, e presentazioni dei propri lavori a venture capitalist e business angel.

 

Vetri, addio agli skyscraper cleaners

Milano Vetri, addio agli skyscraper cleaners Marko e la sorella Martina, studentessa di Giurisprudenza in largo Gemelli, hanno brevettato un sistema automatico per pulire i vetri degli edifici, che li ha portati a vincere l’edizione 2018 di Dr. Startupper. giugno 2018 L’idea è balenata un giorno dello scorso settembre quando, seduto al parco vicino alle Tre torri di City Life, Marko si è chiesto come vengono lavati i grattacieli. Così, insieme a sua sorella Martina, è nato il progetto di LEPO System , il Sistema macchina lava grattacieli che può sostituire il pericoloso lavoro fino ad oggi svolto dall’uomo. Da allora sono passati nove mesi, la gestazione del progetto dei fratelli Lepovic è giunta al termine e Lepo System ha vinto la quinta edizione di Dr Start-upper , percorso realizzato in collaborazione tra Università Cattolica e Camera di commercio di Milano dal 2013. Oggi Martina è al quinto anno di Giurisprudenza in Cattolica, contenta di aver dato una svolta alla propria formazione e di volersi occupare di questioni giuridiche. Non è stata facile la ricerca di ingegneri da inserire nel team, e alla fine dopo aver consultato diversi atenei italiani, la soluzione è arrivata a Belgrado dove l’università ha accettato la fattibilità del progetto. Grazie al display ad alta risoluzione installato sulla parte esterna del robot non sarà compromesso l'aspetto della facciata del grattacielo e ad un tempo il dispositivo potrà trasmettere pubblicità offrendo al cliente la possibilità di un ulteriore guadagno.

 

A Cremona la GenerAzione creativa

Cremona A Cremona la GenerAzione creativa Oltre duecento studenti delle scuole superiori presenteranno la loro idea d’impresa al final contest del progetto promosso da Economia e Scienze agrarie alimentari e ambientali nel campus cremonese dell’Ateneo. Finale venerdì 23 febbraio 22 febbraio 2018 Sviluppare il proprio istinto imprenditoriale. Durante l’evento conclusivo , che si svolgerà presso la Sala Maffei della Camera di Commercio di Cremona a partire dalle 9 del 23 febbraio , le dieci squadre finaliste avranno a disposizione 6 minuti tempo per presentare la propria idea. Ma ci sarà un altro momento di valutazione per i video: quello tecnicamente migliore - quello più creativo - quello più efficace nel comunicare l’idea di business saranno valutati da giornalisti e da un esperto di video maker. Grazie al contributo di Credito Padano i tre gruppi vincitori riceveranno in premio il primo gruppo classificato un buono da 500 euro per la scuola, il secondo e il terzo Gruppo classificato un buono da 250 euro . Inoltre, tutti i componenti dei tre gruppi che si classificheranno nelle prime tre posizioni riceveranno in premio un voucher vacanza per due persone. generazionecreativa #innovazione #impresa #scuole Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Storia d’impresa e d’acciaio

Brescia Storia d’impresa e d’acciaio Giuseppe Pasini , presidente di Aib e del gruppo Feralpi, ha raccontato il suo percorso imprenditoriale: dalla successione, poco più che ventenne, nell'acciaieria di famiglia, allo sbarco in Germania, passando per la green economoy e il mercato globale. by Bianca Martinelli | 27 marzo 2018 L’ingresso in azienda avvenuto quand’era poco più che ventenne, l’esperienza della guida di Federacciai e l’approdo su suolo tedesco con lo stabilimento in Germania in grado di generare il 50% del fatturato del gruppo, sino alla volontà precisa di giungere alla verticalizzazione del prodotto. Quella di Giuseppe Pasini è certamente una vicenda umana e imprenditoriale esemplare. Pasini ha presentato alcuni dati di grande rilievo della sua azienda: «Un miliardo di fatturato, un bilancio sociale considerevole, numerosi interventi di welfare aziendale, oltre a 50 giovani talenti inserite annualmente all’interno dell’organico aziendale». I processi di internazionalizzazione, verticalizzazione e digitalizzazione del nostro modo di fare impresa - valorizzando quindi anche le giovani generazioni - sono da sempre il perno delle nostre scelte. Grande attenzione, inoltre anche al segmento della green economy: oggi Feralpi è infatti una delle sole 15 società europee a vantare la certificazione internazionale Emas». L’Italia del resto si è sempre dimostrata competitiva nonostante un costo dell’energia maggiore del 20-25% rispetto ai suoi competitor e nonostante la Cina, quindici anni fa, sia passata dall’essere una nazione importatrice a esportatrice e oggi sia produttrice del 50% dell’acciaio mondiale» ha affermato Pasini.

 

Imprese-università, nuova alleanza

Ci sono modi ormai consolidati di perseguire questo scopo: il coinvolgimento di uomini d’impresa nelle lezioni, gli stage (che ormai riguardano quasi 8.000 studenti l’anno), le giornate dedicate ad incontrare le imprese, come il career day che si svolge presso ciascuna delle nostre sedi in Italia. Secondo la sua esperienza, che cosa cercano le imprese nei rapporti con un ateneo? E che cosa trovano in Cattolica? «Un’impresa viva sa che il suo futuro è dato dalla qualità delle persone che riesce a coinvolgere. Con due vantaggi peculiari: la grande varietà dei profili di competenze che si possono trovare; un certo imprinting culturale, direi umano, che il nostro Ateneo trasmette, come per osmosi, a chi lo vive intensamente. Si parla spesso di Terza missione delle università, intendendo tutte quelle attività di impatto sociale che gli atenei realizzano contestualmente alle proprie principali finalità: educazione e ricerca. Rispondere in poche battute a come questa tensione si esplica in Cattolica è impossibile…» Proviamoci… «Me la cavo portando due esempi che sono emblematici del nostro modo di essere nel mondo. In questo senso, quanto più si ha a che fare con soggetti alla frontiera di una certa disciplina, quanto più ci si confronta ci si fa interrogare da essi, tanto più i contenuti e i metodi dell’università si rinnovano. impresa #lavoro #alleanza #formazione Facebook Twitter Send by mail Print CINEMA D'IMPRESA, VINCE LUCA (ALMED) Allo studente del corso di laurea magistrale GeCo della sede di Brescia dell'Università Cattolica l’edizione 2017 del premio di Assolombarda .

 

Il mondiale delle startup

MILANO Il mondiale delle startup Dall’11 al 13 aprile 19 idee di impresa a impatto sociale e ambientale dai cinque continenti si sfideranno per la prima volta a Milano, grazie ad Altis, nelle finali internazionali della Global Social Venture Competition. Dall’ 11 al 13 aprile 19 idee di impresa a impatto sociale e ambientale provenienti da ogni parte del mondo si ritroveranno a Milano per contendersi il montepremi di 80mila dollari messo in palio alle finali mondiali dalla Global Social Venture Competition ( GSVC ). Quest’anno per la prima volta il concorso internazionale ideato e promosso dalla Haas School of Business dell’Università di Berkeley, in California, si svolgerà nel capoluogo lombardo grazie all’Alta Scuola Impresa e Società dell’Università Cattolica ( Altis ), da dieci anni partner dell’iniziativa. Due le finaliste che rappresentano il nostro Paese - Helperbit e mEryLo’ - scelte tra 65 idee di business raccolte quest’anno da Altis per l’Italian Round. Si comincia giovedì 12 aprile , alle 18 con la tavola rotonda “Promuovere ecosistemi a misura di startup” , ospitata da Regione Lombardia, tra i partner principali dell’iniziativa, nell’Auditorium Gaber di Palazzo Pirelli. Venerdì 13 aprile a partire dalle 8.45 nell’ Aula Pio XI ogni team presenterà la propria idea di business alla giuria internazionale che ne valuterà la sostenibilità economica e l’impatto sociale e ambientale generabile. Oltre a Regione Lombardia, sostiene la Global Social Venture Competition Intesa Sanpaolo, partner storico della GSVC Italy, insieme a Impact Hub Milano, Prospera e Réseau Entreprendre Lombardia, che confermano anche in questa occasione il loro impegno a favore dell’imprenditorialità giovanile responsabile.

 

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