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20 anni di MigraReport

“Le migrazioni sono diventate un tema principale per la politica nazionale e internazionale poiché, come pare quasi assodato in Europa, chi promette di respingerne i flussi ha buona probabilità di riscuotere consensi alla elezioni – ha osservato la direttrice del Cirmib Maddalena Colombo . L’impegno di un centro di ricerca locale sugli impatti del fenomeno migratorio diviene pertanto ancora più importante affinché venga divulgata un’informazione corretta e affinata, che tenga conto non solo dei numeri ma anche dei fattori sociali”. Già perché, in tempi di luoghi comuni e di allarmismo costante e spesso infondato, la risposta a molte domande sui flussi migratori e sulle relative conseguenze la si può trovare nella conoscenza approfondita e documentata e nella capacità di inquadrare efficacemente i cosiddetti “effetti di aggregazione”. Certo, in genere gli stranieri rivestono ruoli di basso profilo nei campi, nelle stalle, nel settore della logistica, dei trasporti o dell’assistenza domiciliare, ma appare in crescita anche il numero degli imprenditori (+1,8%) concentrati nei settori del commercio, della ristorazione, o nelle costruzioni. Gli studenti stranieri sono il 7,1% all’Università Statale e il 4,5% in Cattolica (con un’incidenza del 6,6% che supera quella nazionale), ma il dato è in aumento (+19,5% rispetto all’anno scorso) e ben l’80% è in possesso di un diploma conseguito in Italia, il doppio rispetto a dieci anni fa. Famiglia. Qualche esempio? “Oggi a Brescia i cosiddetti 2G, gli studenti stranieri di seconda generazione, sono il 67% degli studenti stranieri totali, che in Italia sono il 60%. Le loro prestazioni non sono attualmente al pari di quelle dei colleghi italiani, ma la forbice tra i due dati va sempre più assottigliandosi ed esistono casi di studenti stranieri resilienti e in grado di ottenere ottimi risultati nonostante difficoltà linguistiche e/o socioeconomiche” conclude Barabanti.

 

A Brescia il primo Career day

Gli studenti e i laureati di tutte le facoltà e di tutti i corsi di laurea, provenienti anche da altre università, potranno incontrare gratuitamente recruiter e manager aziendali e presentare personalmente la propria candidatura agli stand delle aziende. Su prenotazione potranno partecipare ad attività formative ( Training point ), sia individuali che di gruppo, riguardanti la digital reputation, simulazione del colloquio di selezione, speed interview, consulenza one to one settore IT, soft skills. “Il dovere di sapere, il desiderio di conoscere” è il titolo scelto da Stefano Scarpa , partner di Egon Zehnder, una grande società di consulenza e selezione del personale, per illustrare agli studenti questa eterna rincorsa verso una conciliazione ideale. Le qualità che Lorenzo Dornetti , Ceo di AGF Group, esperto di neurovendita, il sistema per le vendite basato sulle neuroscienze, declinerà nei ruoli Vendite e Marketing che in Italia occupano ormai una posizione su tre nei motori di ricerca del personale. Antonio Bartesaghi , Ceo di Omet Group di Lecco, porta un esempio straordinario di diversificazione manifatturiera con stabilimenti in Italia, Cina, Spagna, Stati Uniti e Repubblica Ceca, mentre Andrea Busato , Sales Operations Director del gruppo Safilo, racconterà il cambio di direzione della propria carriera a 40 anni. Uno sezione del career day sarà dedicata all’ area del non profit di cui si parlerà nell’incontro organizzato dal corso di laurea in Progettazione pedagogica e formazione delle risorse umane dedicato soprattutto agli studenti che concludono il ciclo triennale in Scienze della formazione. Al Career Day verranno raccontate tutte storie vere e concrete, di persone che mostreranno cosa succede nel mondo e nel lavoro, un esempio virtuoso per gli studenti e neolaureati che si stanno affacciando al mondo del lavoro.

 

Aljcia, storia di straordinaria solidarietà

La diciottenne polacca, da nove anni in Italia, potrà iscriversi in Cattolica grazie alla generosità dei lettori del Giornale di Brescia, che ha raccontato la sua storia. by Antonella Olivari | 04 ottobre 2018 C’era anche Aljcia al Welcome day di Scienze politiche e sociali della sede di Brescia. La studentessa polacca che fino a pochi mesi fa pensava di rinunciare al suo sogno, ora potrà proseguire gli studi all’università grazie al sostegno dei lettori del Giornale di Brescia, il primo quotidiano della città, e alla disponibilità dell’Università Cattolica. Una ragazza così brava e motivata non poteva fermarsi e si è messa in moto la solidarietà dei bresciani, fra i quali i colleghi di lavoro e la cooperativa sociale dove lavora come centralinista, che ha consentito ad Aljcia di iscriversi e di coprire i costi della prima rata. Se studenti così meritevoli ci scelgono, non possiamo che esserne orgogliosi» ha detto il preside della facoltà di Scienze politiche e sociali Guido Merzoni , durante l’incontro al Giornale di Brescia con la direttrice Nunzia Vallini . Ora toccherà a lei, al suo impegno e alla sua determinazione dimostrare che questi sforzi non sono stati vani e accedere anche alla borsa di studio che Educatt, l’Ente per il diritto allo studio della Cattolica, mette a disposizione degli gli studenti meritevoli e bisognosi. Aljcia ha già aperto i primi libri in adozione al corso e vedrà di non far tardare troppo il taglio della prima torta che la redazione del Giornale di Brescia le ha chiesto di tagliare per ogni esame che supererà.

 

Al lavoro dopo Covid-19, cosa ci attende

Due webinar il 6 e 15 maggio con diretta streaming sull’home page del campus di Roma by Federica Mancinelli | 04 maggio 2020 Il mondo del lavoro cambia più rapidamente del previsto per effetto dell’emergenza sanitaria. Come cambierà il mondo del lavoro una volta superata l’emergenza? L’abbiamo chiesto al professor Marco Marazza , docente di Diritto del lavoro alla facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica. Poi, superata l’emergenza, resterà comunque diversa perché sia le imprese che i lavoratori potrebbero avere interesse a consolidare un nuovo assetto, tendenzialmente definitivo, che valorizzi flessibilità degli orari e lavoro da casa». Basti pensare al fatto che per lavorare senza vincoli di spazio e luogo è ragionevole discutere di sistemi di controllo del lavoro a distanza efficaci e sostenibili. Nella fase emergenziale si dovrà utilizzare la cassa integrazione oppure potranno essere utili accordi sindacali che riducono gli orari di lavoro per distribuire tra più persone il lavoro». Quali saranno i temi particolari che verranno affrontati nei due webinar del 6 e 15 maggio? «Oggi siamo giustamente concentrati sugli strumenti di tutela della salute dei lavoratori che tornano in azienda. Anzi, il mio augurio è che tutto ciò possa avvenire in piena collaborazione tra tutti i professori di diritto del lavoro di questo grande Ateneo, con approccio interdisciplinare e culturalmente aperto.

 

A Rimini per parlare di lavoro

ateneo A Rimini per parlare di lavoro Al Meeting per l’Amicizia fra i popoli , dal 19 al 25 agosto , l’Università Cattolica sarà presente con uno stand collocato nella MeshArea e promuoverà tredici dei 140 Talk in programma. luglio 2018 L’Università Cattolica anche quest’anno sarà presente alla 39° edizione del Meeting per l’Amicizia fra i popoli , che ha come titolo “ Le forze che muovono la storia sono le stesse che rendono l'uomo felice ”. Alla kermesse riminese in programma dal 19 al 25 agosto , l’ateneo presenterà, oltre ai suoi campus e all’offerta formativa, la Community Alumn i e i vari Cattolica per . All’interno di MeshArea saranno promossi circa venti incontri giornalieri per sette giorni con agili Talk da 20 minuti, per favorire l’interazione con i relatori. Nell’ambito dei 140 Talk di quest’area ci saranno anche tredici interventi di docenti e relatori legati all’Ateneo ( scarica il calendario ). Allo stand dell’Università Cattolica si potrà testare in prima persona le potenzialità di Jobiri in compagnia del suo ideatore. Infine, sarà a disposizione una postazione per “testare” Jobiri , il primo consulente di carriera digitale intelligente, attraverso il portale Stage&;Placement d’Ateneo.

 

Avvocati, il Foro non è chiuso

Per questo occorre mettere nel proprio bagaglio attrezzi ed esperienze che fanno la differenza: dall’inglese agli stage, dall’Erasmus a un curriculum universitario di alto profilo. Scoraggiarsi potrebbe essere naturale a fronte di un contesto italiano che annovera virtualmente oltre 240.000 iscritti alla Cassa avvocati» fa notare il presidente dell’ Associazione degli studi legali associati (Asla) Giovanni Lega (nella foto a destra) , Managing Partner dello studio Lca con sedi a Milano, Dubai e Shanghai. Per l’avvocato Lega «gli studi professionali come quelli che rappresento danno grande rilievo, oltre che all’inglese parlato, scritto e compreso ad alto livello, a un buon percorso universitario, il cui unico punto di riferimento non sia solo il conseguimento della laurea con il massimo dei voti. La facoltà di Giurisprudenza dell’Università Cattolica è già attrezzata in merito al learning by doing , grazie a cui lo studente, al fianco di qualificati esponenti delle professioni forensi, si cimenta con i problemi pratici dell’esperienza legale» afferma il preside Gabrio Forti . Per prepararsi a questo appuntamento l’Università Cattolica propone il “ Corso speciale per la preparazione all'esame di avvocato ” , diretto dal professor Franco Anelli , ordinario di Istituzioni di Diritto Privato e rettore dell’Ateneo, e condiretto dal professor Giovanni Negri , professore emerito della facoltà di Giurisprudenza. Solo un corso per la preparazione all’esame di stato fornisce tutte le informazioni e gli strumenti utili per affrontarlo con maggiore probabilità di successo» afferma Cristiano Cunati , che ha frequentato recentemente il Corso speciale scegliendolo «per i nominativi dei docenti». Il Corso è incentrato sull’illustrazione e sulla redazione di pareri e atti processuali del tutto simili a quelli che al candidato verranno assegnati in sede di esame.

 

Aziende a caccia di umanisti

Un recente articolo, firmato da Tom Perrault https://hbr.org/2016/01/digital-companies-need-more-liberal-arts-majors , argomenta come un contesto a più alto contenuto tecnologico, in cui molte operazioni tecniche e anche diverse attività di produzione saranno sostituite dai computer, richiederà sempre più creatività, empatia, ascolto, visione: capacità che si alimentano di cultura umanistica. Il punto è che, quale che sia l’impiego che si svolge, a contatto con una strumentazione specifica o meno, ognuno di noi deve fare i conti con tecnologie con cui è necessario familiarizzare. Perché? «È assolutamente necessario il recupero dell’etichetta di “umanista”, ma questa deve essere supportata da una capacità di lettura in profondità e di estensione di sguardo e di orizzonti, potremmo dire una visione in verticale e in orizzontale. Riagganciandomi al rovesciamento della One best way, sottolineo l’importanza del pensare, cioè la capacità di aprirsi a nuove ipotesi, da cui poi la creatività, il coraggio nell’investire in ciò che si fa, l’avere una capacità di anticipare delle risposte, anche a prescindere dalle competenze digitali». Quelle che riguardano la necessità di trasformare la condizione di incertezza e di precarietà in una condizione di aiuto alle persone ad attraversare uno scenario di contraddizioni e complessità, compresa la possibilità della perdita stessa di un impiego. Questo vuol dire che bisogna evitare che termini come “creatività” o “proattività” divengano semplici slogan , che definiscono profili tanto completi da sembrare quasi al di fuori della realtà». È inoltre necessario che l’individuo sia in grado di comprendere i diversi linguaggi e di eseguire analisi che servono per avere una maggiore consapevolezza dei numerosi contesti.

 

Aziende alla ricerca di fisici dell’innovazione

Nuovo corso Aziende alla ricerca di fisici dell’innovazione Il nuovo percorso “ Physics for Technologies and Innovation ” della magistrale in Fisica riscuote l’apprezzamento del mondo aziendale. È la figura professionale che uscirà dal nuovo percorso in Physics for Technologies and Innovation promosso dalla facoltà di Scienze matematiche fisiche e naturali all'interno della laurea magistrale in Fisica . Davide Alghisi , Innovation manager di Gefran Spa, è convinto che «la forza di questo programma sta nella combinazione tra l’intrinseca curiosità intellettuale dei fisici e la specificità del corso orientato alla costruzione della figura dell’innovation manager». Per Francesco Scaccheri , Managing director di Accenture «i fisici con un background in gestione e trattamento dei dati possono fare la differenza nelle aree della collaborazione uomo-macchina, dell’analisi avanzata, nella protezione dei dati e della sicurezza». Il nuovo percorso, erogato in lingua inglese, prevede, oltre a solide conoscenze di base di tipo scientifico/tecnologico nel campo della fisica, un’ampia scelta di corsi nelle discipline di Innovation Management e Data Science . Si cercherà di fornire una conoscenza approfondita dei principi fisici (classici e quantistici) alla base degli sviluppi tecnologici dei prossimi anni, con un focus particolare su: elettronica, fotonica, nanotecnologie, optoelettronica, fotovoltaico e conversione di luce, tecnologie quantistiche. Non mancherà una solida conoscenza degli strumenti più diffusi di coding e programmazione per analizzare big data e delle tecniche basate sull’intelligenza artificiale per affrontare problemi tecnologici, di strategia o di business.

 

Aziende e scuola a caccia di matematici

Brescia Aziende e scuola a caccia di matematici La bresciana Ocs, leader nella creazione di software per banche e finanza, sta facendo scouting fra laureati e studenti della facoltà di Matematica offrendo rapidamente uno sbocco occupazionale. agosto 2017 Non cercano nemmeno lavoro i laureati in matematica della Cattolica poiché sono le aziende a prenotarli prima ancora di giungere alla fine del percorso universitario. E’ quello che ha fatto Ocs di Brescia, società specializzata nello sviluppo di sistemi informativi integrati e nella consulenza per Società Finanziarie e Banche che operano nel mercato retail in Italia ed in Europa con un bilancio da “big data” (30,9 milioni di utili e un netto di 15). Contemporaneamente, le conoscenze matematiche nel mondo del lavoro sono rimaste indietro rispetto a questi sviluppi in ambito informatico; così avere nel proprio staff dei laureati di questo tipo oggi dalle aziende viene considerato un vantaggio in situazioni che spesso sono molto competitive. I matematici sono richiesti e molto apprezzati dai datori di lavoro perché grazie alla loro formazione, hanno la capacità di affrontare i problemi in maniera logica, analitica e creativa e sono in grado di concepire o adattare modelli per le diverse realtà delle aziende. Da anni si parla della mancanza di docenti di matematica; alle superiori sono quasi 700 le cattedre rimaste scoperte, ma è alle medie dove la situazione è da allarme rosso. L’aspetto preoccupante è che “nei prossimi giorni sono previste le nomine in ruolo, ma per quella classe di concorso non ci sarà un numero sufficiente di docenti per ricoprire tutti quei posti rimasti liberi”.

 

Banca e lavoro, la rivoluzione è partita

laboratorio di analisi monetaria Banca e lavoro, la rivoluzione è partita In dieci anni si sono ridotti del 20% gli sportelli in Italia e i lavori più ripetitivi sono sostituiti dai computer. Il rapporto quadrimestrale, a cura del Laboratorio di Analisi Monetaria , sarà presentato martedì 12 novembre nell’ambito dell’incontro dedicato al tema “ Lavorare in banca. Dopo i saluti di Rony Hamaui , segretario generale dell’Associazione per lo Sviluppo degli Studi Banca e Borsa (Assbb), si alterneranno le relazioni di alcuni autori dell’Osservatorio monetario: Lorenzo Cappellari , Michele Faioli , Claudio Lucifora , tutti docenti all’Università Cattolica. Tuttavia, «non è solo un problema di quantità ma anche di composizione del lavoro: si richiedono sempre meno operazioni ripetitive e quindi i lavoratori che sono alla cassa o allo sportello possono essere facilmente sostituiti dai computer». Tuttavia, sembra ancora persistere il fenomeno del “soffitto di cristallo”: le donne hanno minori opportunità di carriera degli uomini e raramente accedono ai ruoli esecutivi di vertice. Ciò si riflette nel pay gender gap: le donne guadagnano mediamente meno degli uomini, anche a parità di livello di istruzione e di età. L’Osservatorio monetario è un’analisi sulla congiuntura economica nazionale e internazionale curata dal Laboratorio di analisi monetaria dell’Ateneo, in collaborazione con le facoltà di Economia e Scienze finanziarie, bancarie e assicurative dell’Università Cattolica e l’Associazione per lo Sviluppo degli Studi di Banca e Borsa (Assbb).

 

Basta bussare: inviate idee, non Cv

Nell’idea imprenditoriale di Isabella Kuster e dei suoi soci startupper di Just Knock c’è anche la dimostrazione che la crisi economica, aldilà delle macerie, può lasciare qualche lezione. Dalla biografia di Isabella (nella foto in alto è la seconda da destra) si capiscono le radici di un progetto del genere. Trentadue anni, laureata in Scienze umane e filosofiche all’Università Cattolica nel Luglio 2007, dopo un Erasmus di 6 mesi all’Universidad Autonoma di Madrid, ha concluso gli studi con una tesi di laurea in Filosofia estetica , seguita dal professor Roberto Diodato . Una formazione umanistica, dunque, che, dopo un iniziale lavoro in ambito comunicazione ottenuto per via di un contatto dell’Ateneo, si è abbinata perfettamente, proprio grazie alla flessibilità e alla completezza di questo tipo di studi, al successivo percorso professionale di consulenza nell’ambito delle risorse umane. A febbraio 2015, la piattaforma justknock.it viene ufficialmente lanciata a e può vantare da subito l’adesione di importanti aziende che ne riconoscono il valore e credono nel modello proposto tra cui Adidas, Alessi, Artsana (Chicco e c.), Boffi, Monviso, Poliform e Valsoia . Le aziende che entrano a far parte del network hanno così la possibilità di ricevere idee fresche sul loro prodotto, in modo da leggere più facilmente i cambiamenti nel loro mercato di riferimento e al contempo individuare più efficacemente i talenti su cui investire. Just Knock - conclude Isabella - propone alle aziende un nuovo modo di fare talent scouting e innovazione, ponendosi l’obiettivo di rivoluzionare il modo di fare recruiting e aiuta i giovani talenti a emergere e a farsi notare dalle aziende».

 

Duecento liceali in visita alla Biblioteca

Milano Duecento liceali in visita alla Biblioteca Due giorni di incontri, articolati in presentazioni e laboratori rivolte agli studenti delle classi terze e quarte del Liceo scientifico “F. Enriques” di Lissone. Un’opportunità per vedere all’opera una delle più importanti realtà bibliotecarie del Paese. giugno 2016 «Una notevole ricchezza che ora stiamo cercando di declinare nel nostro operato quotidiano: competenza e disponibilità sono i due aspetti che i nostri ragazzi hanno maggiormente rilevato». Le due giornate di studio si sono svolte con il sostegno della Biblioteca della sede di Milano, che su richiesta del Servizio Orientamento e tutorato dell’Ateneo ha organizzato un articolato programma di presentazioni, visite guidate e laboratori. La positività del percorso svolto è testimoniata dal giudizio finale della professoressa Vergani: «Abbiamo avuto modo di vedere all’opera un vero e proprio lavoro di squadra. I nostri ragazzi hanno colto, nelle diverse figure che si sono succedute nell’arco della giornata, un’operazione sinergica, un team di professionisti competenti con i quali dialogare. biblioteca #studenti #scuola #lavoro Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Borse di studio per ricordare Mario Napoli

milano Borse di studio per ricordare Mario Napoli Sono state consegnate a due neolaureati per iniziativa delle facoltà di Giurisprudenza e di Economia, con il contributo della Cisl, in memoria del giuslavorista dell’Ateneo. L’evento si è tenuto il 22 maggio nell’Aula Pio XI dell’Università Cattolica per iniziativa congiunta delle facoltà di Economia e di Giurisprudenza ed è stato l’occasione per la consegna dei premi di laurea dedicati alla memoria di Mario Napoli e Vito Milano . I saluti di apertura, davanti a un folto pubblico e ai familiari del giuslavorista e del sindacalista, sono stati formulati dal preside della facoltà di Giurisprudenza Gabrio Forti , che ha offerto qualche considerazione anche nel merito del saggio, sottolineando la tensione interpretativa del diritto verso la giustizia. La lectio è stata condotta da Roberto Voza , docente di Diritto del lavoro all’Università di Bari, che non ha mancato di ricordare lo scambio culturale sempre vivace intercorso tra la scuola milanese dell’Università Cattolica e quella barese. Nella seconda parte dell’incontro un vivido ricordo di Mario Napoli è stato offerto da Alberto Cova , professore emerito di Storia economica, Giorgio Pastori , emerito di Diritto amministrativo, e Tiziano Treu , emerito di Diritto del lavoro. Nell’ultima parte dell’evento, il presidente della Sezione lavoro del Tribunale di Milano, Pietro Martello , ha consegnato i premi di laurea per le migliori tesi magistrali discusse negli anni 2015 e 2016 in Università Cattolica in materia di Diritto del lavoro e sindacale e di Storia delle relazioni industriali. Il premio Mario Napoli è stato attribuito ex aequo a Chiara Calì (tesi su “Rapporti di lavoro e gruppi d’impresa”) e Giulia Gualdoni (tesi su “Misure di promozione dell’invecchiamento attivo”).

 

Career Day, appuntamento a Roma

POLO GIOVANNI XXIII Career Day, appuntamento a Roma Giovedì 18 maggio torna nella sede romana dell'Ateneo l'evento che accorcia le distanze col mondo del lavoro. Studenti e laureati potranno incontrare recruiter e manager aziendali, proponendo la propria candidatura per una nuova esperienza lavorativa. maggio 2017 Il Career Day torna anche nella sede di Roma giovedì 18 maggio (ore 9.30-16.00). Al Polo “Giovanni XXIII”, studenti e laureati di Roma, e di tutta Italia, potranno incontrare recruiter e manager aziendali, proponendo la propria candidatura a una nuova esperienza lavorativa. La giornata sarà ricca di occasioni per colloqui di approfondimento one-to-one, ma anche di attività dedicate all’‘allenamento’ delle proprie competenze trasversali. Si corona così il percorso di orientamento professionale offerto dal Servizio Stage e Placement della sede romana nel corso dell’anno 2016-2017. lavoro #careerday #recruiter #professioni Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Career Day, nuova tappa a Roma

Roma Career Day, nuova tappa a Roma Giovedì 16 maggio nuovo appuntamento con il Career Day, uno degli eventi più attesi dell’anno per chi è alla ricerca di lavoro. Modera Americo Cicchetti , Direttore Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari (ALTEMS).

 

Career Day, parla Giovanni Rana

"Quando ero giovane io ogni mestiere era fatto da una persona, oggi per realizzare un prodotto occorrono figure professionali diverse e specializzate". Quando ho iniziato negli anni Sessanta mi occupavo personalmente della pasta e tre donne (di cui una era la mia fidanzata) preparavano il ripieno. Il messaggio è stato forte chiaro: per Giovanni Rana , uno dei leader mondiali del settore alimentare, re indiscusso di pasta fresca e tortellini, le idee e i sogni contano ancora. Già perché “le idee battono il capitale e la dimostrazione di questo l’ho avuta dal fatto che, di tante multinazionali, ne è rimasta una sola a competere nel mio settore”. Negli anni Ottanta, dopo uno straordinario successo ottenuto partendo praticamente dal nulla, l’azienda ha cominciato ad essere oggetto di contesa delle grandi industrie: Nestlè, Kraft, Barilla e Star iniziarono a buttarsi nella pasta fresca e alcune di quelle che si sono fatte avanti per acquistare la sua azienda. Ma io gli ho risposto di no. Mio figlio Gianluca stava finendo di studiare per venire a lavorare da me, aveva una grande passione ed era molto bravo. “Per il mercato statunitense produciamo tortelli da 80 gr l’uno e vasi di sugo tre volte grandi quelli che troviamo sui nostri scaffali in Italia, in Cina non apprezzano molto la carne ma amano i ripieni di verdure.

 

Career Day, sfida pedagogica e occupazionale

Career Day Career Day, sfida pedagogica e occupazionale La quinta edizione del giorno dedicato alle carriere educative ha illustrato l’importanza e la richiesta di professionisti del settore. È il dato in controtendenza, rispetto a quelli generali sull’occupazione giovanile, emerso nel corso del Career Day del corso di Laurea Magistrale in Progettazione pedagogica e formazione delle risorse umane della Facoltà di Scienze della Formazione di Brescia. Sfida pedagogica significa anche diffondere il concetto che la cosa pubblica, esattamente in quanto tale, è di tutti noi, e non certo di nessuno. Diffondere questa consapevolezza significa sensibilizzare i cittadini verso una maggiore attenzione e cura della città. Se penso che uno spazio, un muro o una cosa siano anche miei… non li danneggio, bensì me ne prendo cura, e questo vale per lo scettro culturale, sportivo, urbanistico”. Il punto di vista delle aziende è stato fornito da Giancarlo Turati , Presidente del Comitato piccola industria bresciana che ha sottolineato come: “Al giorno d’oggi la collaborazione tra diverse risorse di un’azienda si sviluppa, non più su assi verticali, bensì su assi orizzontali. In questo contesto le risorse umane sono un fattore importante e indispensabile all’interno della realtà aziendale: puntare sui talenti e sulle competenze specifiche di ciascuno può garantire valore e sviluppo all’azienda ”.

 

Career week, la prima edizione d’Ateneo interamente digitale

Università-Mondo del lavoro Career week, la prima edizione d’Ateneo interamente digitale In cinque giorni 160 appuntamenti, interamente online, tra incontri in streaming , webinar aziendali, training point individuali per incontrare esperti di formazione e recruiting . Un evento speciale che inaugura un’intera stagione di “ Career day quotidiani” by Paolo Ferrari | 02 ottobre 2020 L’incontro tra le aziende e gli studenti non si ferma mai. Neanche in tempi particolari come quelli del Covid, in cui le manifestazioni in presenza sono impraticabili. Per la prima volta gli studenti e i laureati di tutte le facoltà e corsi di laurea, provenienti da tutti i campus dell’Università Cattolica , potranno confrontarsi, dal 5 al 9 ottobre 2020 , con i recruiter e i manager aziendali, e partecipare ai vari webinar in programma, in modalità digital . In cinque giorni, 160 appuntamenti, interamente online , tra incontri in streaming , webinar aziendali, training point individuali per incontrare manager , esperti di selezione, di formazione e di recruiting . Ogni giorno sono in programma diverse iniziative: basta collegarsi con le pagine del portale Stage &; Placement dell’Università e scoprire l’offerta quotidiana di proposte di orientamento e di incontro con il mondo del lavoro. L'Università Cattolica nel corso del 2019 ha attivato per i suoi studenti oltre 10mila stage, ha organizzato oltre 470 eventi di orientamento al lavoro che hanno registrato 25.900 presenze» spiega il direttore della Funzione Stage &; Placement d’Ateneo Mauro Balordi . Questi sono solo alcuni dati che confermano i nostri collegamenti con il mondo del lavoro e l’impegno verso i nostri studenti che non si esaurisce con la laurea».

 

Università e lavoro, i consigli degli esperti

Stage e placement Università e lavoro, i consigli degli esperti Dieci professionisti di diversi settori lavorativi e imprenditoriali hanno incontrato gli studenti nel corso della prima edizione del Career Day della sede di Brescia. Gli studenti e i laureati di tutte le facoltà e corsi di laurea hanno incontrato recruiter e manager aziendali ed hanno presentato personalmente la propria candidatura. Mente aperta e propensione a fare nuove esperienze sono le attitudini fondamentali che gli studenti devono avere secondo Andrea Busato di Safilo Group: «Occorre essere pronti ai cambiamenti: quando il treno delle occasioni passa, bisogna accoglierlo e sopravvivere alle novità». Il consiglio di Lorenzo Dornetti di AGF Group, è invece quello di «partire sempre dalla realtà: oggi una posizione lavorativa su tre riguarda il settore Sales &; marketing, pertanto anche chi sta effettuando un percorso di studi diverso dovrà fare i conti con questo fattore». Sul “Dovere di sapere e il desiderio di conoscere” si è incentrato l’intervento di Stefano Scarpa che agli studenti ha detto: «Occorre crederci, impegnarsi e provarci ma evitate sempre le scorciatoie. Quello che ha fatto Adelaide Corbetta di Adicorbetta, unica donna fra i relatori, come ha tenuto a sottolineare, che ha incalzato gli studenti a studiare la grammatica, fondamentale nell’attività di comunicazione. carriera #orientamento #lavoro #futuro #aziende #careerday Facebook Twitter Send by mail Print LE TESTIMONIANZE Il Career Day della sede di Brescia dell'Ateneo è stato aperto dalle testimonianze di dieci professionisti e imprenditori , coordinati da Alberto Albertini , curatore dell’evento.

 

Cattolica e Gambara, siglato il patto di collaborazione

Brescia Cattolica e Gambara, siglato il patto di collaborazione L'ateneo bresciano e il liceo cittadino hanno ufficializzato la cooperazione avviata da anni. Obiettivi comuni: la realizzazione di attività didattico-formative, ma anche la prevenzione dell’abbandono scolastico e “alternanza scuola-lavoro”. “L’idea è nata qualche mese fa dall’evidenza di come le iniziative di collaborazione tra i due istituti scolastici fossero già moltiplicate e diversificate – ha raccontato il Dirigente del Gambara, Giovanni Spinelli – è parso dunque spontaneo ipotizzare una convenzione quadro che desse sistematicità a questo rapporto ormai permanente. Tra le varie, con Università Cattolica abbiamo in essere diverse iniziative di alternanza scuola-lavoro: novità del sistema scolastico che ha sistematizzato quello che una volta erano gli stage ei tirocini e che nel nostro caso riguarda ben 250 nuovi studenti ogni anno”. Già da tempo, infatti, gli studenti delle varie Facoltà universitarie svolgono stage e tirocini tra i banchi del liceo cittadino; allo stesso tempo gli studenti del Gambara svolgono nell’Ateneo di via Trieste le ore previste dalla legge 107/2015, la cosiddetta Alternanza scuola lavoro . “Grazie all’iniziativa di nostri docenti o di quelli della Cattolica, abbiamo continuamente interventi specialistici di docenti universitari all’interno del liceo, incentrati su particolari snodi formativi che interessano il Gambara come ad esempio le scienze linguistiche o sociali” ha inoltre sottolineato Spinelli. Da oggi, grazie alla convezione stipulata, particolare attenzione sarà inoltre rivolta ai temi dell’orientamento scolastico-professionale, della prevenzione del rischio e dell’abbandono scolastico, della promozione di benessere e bilancio delle competenze nonché sullo sviluppo di programmi sulla legalità e la cittadinanza.

 

Cenerentola stagista a Hong Kong

UCSC International Cenerentola stagista a Hong Kong Maddalena Duò , laureanda magistrale di Economia, ha raccontato in aula magna il suo stage alla Camera di Commercio della metropoli asiatica: come l’eroina della fiaba, dopo la fatica iniziale, è andata al ballo, stimata e valorizzata. Guarda il video 19 ottobre 2017 Non è stata semplicemente una favola a lieto fine quella che Maddalena Duò , laureanda magistrale della facoltà di Economia, ha vissuto a Hong Kong e Macao . Lo stage alla Camera di Commercio è stato una lezione di vita, che Maddalena ha deciso di raccontare, facendosi aiutare dalla fiaba di Cenerentola, nel corso dell’ International Day dello scorso 12 ottobre, in aula magna a Milano. Siamo noi che attraverso un atteggiamento positivo e propositivo possiamo creare armonia sul posto di lavoro. Alla fine dei tre mesi di stage, come Cenerentola, sono andata al ballo: mi sono sentita stimata, valorizzata e mi si sono aperte nuove opportunità lavorative a Hong Kong. Ho capito che a parità di livello di istruzione ciò che fa la differenza sono le esperienze fatte e le soft skills acquisite. Possiamo cambiare le cose se impariamo a essere come Cenerentola: sempre gentili e con una buona dose di coraggio».

 

C'era una volta il bancario

Sono i dati che emergono dal nuovo numero dell’ Osservatorio monetario (3/2019) , presentato martedì 12 novembre in largo Gemelli e curato dal Laboratorio di analisi monetaria dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e diretto da Angelo Baglioni , docente di Economia monetaria nella facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative. Guardando all’ambito finanziario nel suo complesso (che comprende banche, assicurazioni e attività ausiliarie) il numero di addetti si è ridotto del 5,2% in Europa e del 6,7% in Italia. L’accesso ai servizi finanziari avviene sempre di più tramite i canali digitali, rendendo così sempre meno necessario disporre di una capillare rete di sportelli al dettaglio. A fronte del declino delle figure professionali più tradizionali (operatori di sportello e amministrativi) vi è la crescita delle figure legate alle politiche commerciali (promotori, agenti, consulenti) e ai servizi IT. Il mondo del lavoro nel settore bancario sta cambiando rapidamente ci saranno sempre meno bancari tradizionali come gli operatori alla cassa o allo sportello, ci saranno sempre più consulenti, promotori finanziari, persone specializzate nelle nuove tecnologie. Questa evoluzione è strettamente legata allo sviluppo delle attività ausiliarie, nelle quali prevale il lavoro indipendente (65% dei lavoratori) mentre nel settore bancario in senso stretto prevale ancora il rapporto di lavoro dipendente (96% dei lavoratori). La progressione di carriera consente una dinamica sostenuta delle retribuzioni medio-alte, soprattutto tra i trenta e quaranta anni di età, mentre per i livelli inferiori la dinamica è assai più piatta».

 

Svezia, infermieri cercansi

Roma Svezia, infermieri cercansi Un incontro nel campus di Roma, promosso da Eures e ministero del Lavoro, con il Corso di laurea in Infermieristica e servizio Stage e Placement, ha presentato le opportunità occupazionali per le professioni sanitarie nel Paese scandinavo. novembre 2016 Un Paese che offre nuove occasioni occupazionali per le professioni sanitarie. La Svezia è stata al centro del seminario che si è svolto lo scorso 8 novembre nel campus di Roma dell'Ateneo per iniziativa di Eures, ministero del Lavoro, in collaborazione con il corso di laurea in Infermieristica e il servizio Stage e Placement della sede. Il consulente Eures Pietro Ruggiero ha poi illustrato le potenzialità del portale europeo della mobilità professionale. Due relatrici svedesi, quindi, hanno parlato più specificamente delle condizioni di vita e di lavoro in Svezia e delle forti richieste di infermieri: «Oggi siamo già sotto organico di 2.700 unità, e si stima ne servano circa 38.000 nei prossimi dieci anni», ha spiegato Mia Myrgren . Ma si chiede anche molto: mentalità aperta al lavoro di squadra, spirito di iniziativa e soprattutto un’ottima conoscenza della lingua inglese. europa #lavoro #infermieristica #infermieri Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Cinque ragioni per investire in formazione

cattolicapost Cinque ragioni per investire in formazione Secondo il rapporto OCSE Education at a glance 2017 l’Italia è tra i Paesi che destinano meno risorse a questo settore. A suonare il campanello d’allarme è il recente rapporto OCSE Education at a glance 2017 , che ci posiziona (anche quest’anno) tra i Paesi che poco investono in formazione, fanalino di coda al pari di Messico e Turchia. Solo il 18% degli italiani è infatti in possesso di un titolo di laurea: l’esatta metà della media dei Paesi OCSE. A preoccupare è anche un altro fenomeno: i Neet , i ragazzi tra i 15 e i 29 anni che non lavorano né studiano, raggiungono nel nostro Paese il 26% della popolazione. La fotografia può mutare, in meglio o in peggio, a seconda delle variabili geografiche (nord-sud), di genere (maschi-femmine), di titolo di studio (diploma-laurea) ma la sostanza non cambia. Lavoro inteso come luogo di crescita individuale e sociale, ambito di creatività e di ingegno, trama di relazioni e di soluzioni da ricercare. Investire in formazione, partecipare a un master, frequentare corsi di aggiornamento, significa anche diventare più competitivi nel mercato del lavoro, acquisire quelle skills che fanno la differenza, aumentare la propria employability e risultare interessanti per i datori di lavoro.

 

Il colloquio di lavoro è al bar

Piacenza Il colloquio di lavoro è al bar In collaborazione con Randstad la sede di Piacenza offre agli studenti la possibilità di sostenere incontri informali di recruiting nei settori Risorse Umane, Controllo di Gestione e Commerciale. marzo 2016 Un colloquio di lavoro in una situazione informale, senza giacca e cravatta, magari davanti a un caffè e a una brioche, in modo da mettere le persone a loro agio ed evitare i consueti imbarazzi. Grazie alla collaborazione tra l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e Randstad, secondo operatore mondiale nel mercato delle risorse umane, dalle 9.00 alle 11 gli studenti della sede di Piacenza potranno partecipare allo “speed date for job” che consente di sostenere una selezione con importanti aziende del territorio. I giovani che si sono preiscritti tramite il Servizio Stage e placement dell'Università potranno sostenere un colloquio di lavoro per una posizione aperta nelle aree delle Risorse Umane, del Controllo di Gestione e Commerciale. Il primo appuntamento si terrà al Bar della sede di Piacenza dalla 9 alle 11 di martedì 8 marzo. La colazione prevede un colloquio individuale di circa 10 minuti, ma il processo di recruiting proseguirà poi direttamente in azienda. Le aziende aderenti all’iniziativa verranno svelate la mattina stessa della colazione.