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Premio Gemelli, augurio di felicità

L’ufficialità e la solennità della cerimonia, che si è svolta l’11 novembre, era assicurata dalla presenza del rettore Franco Anelli , della prorettrice Antonella Sciarrone Alibrandi , dei presidi di facoltà, dell’assistente ecclesiastico generale monsignor Claudio Giuliodori, dell’assistente dell’Associazione Ludovico Necchi padre Renato Delbono , oltre a tanti premiati senior . Il Premio, istituito nel 1960 per ricordare il fondatore padre Agostino Gemelli, costituisce un importante riconoscimento a coronamento del percorso di studi universitari e una base prestigiosa per l’ingresso nel mondo delle professioni. Su questi concetti si è soffermato il rettore Anelli, nell’introdurre la cerimonia: «Anche se oggi il futuro può sembrare incerto, col tempo ci si renderà conto che gli investimenti di tempo, energie e denaro degli anni universitari sono stati ripagati. Hanno ricordato gli anni di studio dove hanno incontrato persone, assorbito valori, imparato un metodo di studio e coltivato amicizie che si prolungano nel tempo. Ai nuovi premiati hanno augurato di essere se stessi, di inseguire i sogni, di coltivare le passioni. Come ha sottolineato il rettore, chiudendo l’incontro, a brillanti neo laureati si può augurare un percorso professionale soddisfacente, di dare senso alla propria vita, ma non è mai capitato di augurare di essere felici. In questa circostanza è successo, con la soddisfazione di coloro che hanno meritato questo premio.

 

A Vincenzo Di Noia il Premio Roche 2019

La ricerca è da sempre al centro delle attività di Fondazione Roche – ha detto aprendo il webinar Mariapia Garavaglia , presidente di Fondazione Roche – e siamo certi che tenerla viva nel nostro Paese sia un valore enorme per tutto il 'sistema salute'. Oggi più che mai abbiamo bisogno della scienza per rispondere alle sfide, non solo in merito alla pandemia che ha travolto il mondo, ma anche per continuare a cercare risposte in grado di migliorare la vita dei pazienti in tutti gli ambiti terapeutici». Questi nuovi farmaci agiscono rimuovendo il blocco che le cellule tumorali sono in grado di attuare nei confronti della naturale risposta immunitaria contro le neoplasie. Importanti risultati terapeutici sono stati ottenuti per alcuni tipi di tumore del polmone grazie all’immunoterapia, tuttavia al momento non siamo in grado di identificare in modo affidabile i pazienti che possano trarre i maggiori benefici dal trattamento. Sui campioni raccolti verrà analizzata la Siero-Amiloide A, una proteina prodotta fisiologicamente dal nostro organismo in risposta ai processi infiammatori ma che, quando derivata direttamente dalle cellule tumorali, avrebbe la capacità di inibire la risposta immunitaria anti-tumorale, riducendo quindi l’efficacia dell’immunoterapia. Cercheremo di definire i meccanismi di questo potenziale effetto negativo della Siero-Amiloide A studiando la sua interazione con altri mediatori dell’infiammazione e con le cellule delle difese immunitarie attraverso test funzionali in vitro ed esperimenti con colture cellulari. Il raggiungimento dei risultati prefissati, oltre a consentire una maggiore personalizzazione delle cure per le neoplasie toraciche tramite un semplice prelievo di sangue, potrebbe inoltre favorire lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche per migliorare l’efficacia dell’immunoterapia attraverso il blocco dell’azione negativa della Siero Amiloide A sul sistema immunitario.

 

Premio Fondazione Prada, vince Chiara

Premio Premio Fondazione Prada, vince Chiara La tesi magistrale che rivaluta il ruolo del kitsch nell’immaginario collettivo contemporaneo è valsa alla neo-dottoressa il riconoscimento promosso dalla prestigiosa istituzione culturale milanese. Su questo e su molto altro verte l’analisi contenuta nella tesi di laurea magistrale “Lo sguardo kitsch. Nel farlo ho indagato il rapporto esistente tra il kitsch, l’arte e la cultura visuale recenti e contemporanee, nonché la modalità interdisciplinare con cui lo stile oggi si manifesta. L’analisi di alcune immagini è stata inoltre utile per precisare le caratteristiche assunte dal fenomeno nelle sue numerose declinazioni». Qualche esempio? «L’espediente del capovolgimento della tela ideato da Georg Baselitz per quanto concerne la sfera dell’arte istituzionale; l’immaginario televisivo plasmato dalle sit-com o la grammatica visiva nella cinematografia di Quentin Tarantino. Diverso invece è l’ambito politico dove, oggi come al tempo dei grandi regimi totalitari del secolo scorso, il kitsch continua ad essere sfruttato per quelle finalità demagogiche Walter Benjamin definì “estetizzazione della politica”. A questo proposito, nella tesi parlo della strategia di comunicazione social adottata da Matteo Salvini e della creazione di un repertorio di soluzioni visuali attraverso cui divulgare la retorica di partito in forme semplici e immediate per accrescere la base di consenso» illustra l’autrice.

 

Premi Nobel, chi sono e perché hanno vinto

Il Nobel nella sua storia ultracentenaria ha premiato le menti più insigni della ricerca scientifica insieme agli spiriti più nobili della costruzione della pace. Oltre che aver consacrato economisti di diversi orientamenti teorici, da Milton Friedman e Friedrich von Hayek ad Amartya Sen e Joseph E. Stiglitz. Sui più importanti riconoscimenti a livello internazionale, attribuiti a personalità che si sono distinte nei diversi ambiti della conoscenza umana e che hanno portato benefici all’umanità con le loro ricerche, pubblichiamo i commenti dei docenti dell’Università Cattolica. Commenta l’assegnazione il professor Roberto Auzzi Le “forbici genetiche” premiate con il Nobel per la Chimica Il riconoscimento è stato assegnato alle studiose Emmanuelle Marie Charpentier e Jennifer Anne Doudna. Il commento del professor Luigi Lucini Al World Food Programme il Nobel per la Pace Il premio attribuito all’Agenzia delle Nazioni Unite per il suo impegno nel combattere la fame e nel promuovere la cooperazione alla pace. Commenta l’assegnazione il professor Raul Caruso Alla poetessa che immagina il difficile il Nobel per la Letteratura Si tratta di Louise Glück scrittrice americana. Il commento del professor Francesco Rognoni Il Nobel per l'Economia ai teorici delle aste Vincono il premio Paul R. Milgrom e Robert B. Wilson.

 

Antonio e Diletta, in prima linea contro il Covid

Premio Antonio e Diletta, in prima linea contro il Covid Lo specializzando in Medicina e la laureata in Scienze infermieristiche della facoltà di Roma, sono stati impegnati in prima persona al Policlinico Gemelli e al Columbus Covid-2 Hospital nell’emergenza sanitaria. A loro il premio “Eccellenza Millennial” by Federica Mancinelli | 04 agosto 2020 Per molti dei millennial la pandemia da Covid-19 è stato il primo grande evento che ha toccato da vicino la propria vita. Sicuramente ha toccato quella di Antonio Liguori , specializzando in Medicina interna della facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica, e Diletta Gionfra , infermiera del reparto di Medicina interna, laureata in Scienze Infermieristiche nella stessa facoltà, in prima linea al Policlinico Gemelli e al Columbus Covid-2 Hospital durante l’emergenza sanitaria. Per questo loro importante impegno lo scorso 22 luglio hanno ricevuto a Roma lo special award “ Eccellenza Millennial ” nell’ambito del “ MYllennium Award ”, il premio rivolto ai più giovani con l’obiettivo di valorizzarne le eccellenze in termini di creatività e innovazione. Nove le categorie in gara quest’anno, dall'informazione all’arte fino allo sport e all’impatto sociale, e 32 i giovani protagonisti che si sono alternati sul palco. Un totale di 180mila euro tra ricompense in denaro e opportunità professionali per i giovani e i progetti del cambiamento e del futuro. Ecco le interviste che i vincitori hanno rilasciato a RomaSette.it: Diletta, infermiera alla Columbus, tra le “Eccellenze Millennial” Antonio, medico, a 29 anni in prima linea nei reparti Covid #premio #covid19 #medicina #infermieristica Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Il premio Cimitile a Francesca Stroppa

Ricerca Il premio Cimitile a Francesca Stroppa La ricercatrice del Dipartimento di Storia moderna e contemporanea dell’Università Cattolica è vincitrice del premio giunto alla venticinquesima edizione. Una rassegna letteraria in collaborazione con il Centro Studi Longobardi dell’Ateneo by Agostino Picicco | 14 settembre 2020 Alla venticinquesima edizione della rassegna letteraria nazionale Premio Cimitile , in programma dal 12 al 19 settembre, nell’omonimo paese della Campania, collabora anche quest’anno il Centro Studi Longobardi dell’Università Cattolica. Nell’ambito della manifestazione Francesca Stroppa , afferente al Dipartimento di Storia moderna e contemporanea, riceverà il Premio Cimitile per la migliore opera edita di archeologia e cultura artistica in età paleocristiana e altomedievale con la pubblicazione del Centro Studi Longobardi “ Desiderio. Il premio consiste nel “Campanile d’argento” che raffigura il primo campanile della cristianità, quello delle basiliche paleocristiane di Cimitile. Nel corso degli anni il Premio Cimitile è stato conferito a prestigiose firme del giornalismo e della letteratura italiana e ha contribuito a dare lustro a nuovi scrittori proponendoli all’attenzione del panorama nazionale. Questa venticinquesima edizione è stata insignita dalla medaglia di grande formato del Presidente della Repubblica. Per l’occasione, la rassegna sarà arricchita dalla mostra d’arte “ Raffaello nel segno della bellezza nel cinquecentesimo della sua morte ” e dallo svolgimento del convegno “ Venticinque anni di promozione culturale e valorizzazione del territorio all’ombra delle basiliche paleocristiane ”.

 

Serie tv, una “bottega rinascimentale”

Attila e I Barbari i loro progetti vincitori by Emanuela Gazzotti | 10 luglio 2020 Due dei quattro progetti vincitori del premio StoryLab2 Development Grants sono targati Università Cattolica e tra gli autori tre sono alumni dell’ateneo. Il bando che supporta i giovani sceneggiatori di cinema e tv è arrivato alla sua seconda edizione ed è promosso dall’ Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo (Almed) dell’Ateneo di largo Gemelli e dalla Scuola Civica di Cinema Luchino Visconti di Milano. La giovanissima autrice del progetto vincitore Attila è Marta Mazzetti (nella foto), 24enne laureata in Linguaggi dei media alla Cattolica e diplomata lo scorso novembre al master di Almed International Screenwriting and Production , promotore del Premio, che ha scoperto frequentando una open lecture con il famoso sceneggiatore americano Randall Wallace. A questo progetto che mette a tema l’integrazione di comunità che vivono fianco a fianco senza conoscersi davvero e guardandosi reciprocamente come “barbari”, ha collaborato Nicola Peirano, laureato alla magistrale in Filologia moderna alla Cattolica e anche lui diplomato al lo stesso Master della Cattolica. Dopo una breve esperienza lavorativa in BeActive, una società portoghese specializzata in produzioni crossmediali e transmediali per la tv, il cinema e il web, Nicola ha frequentato un corso di specializzazione della Rai sulla scrittura seriale, dove ha conosciuto quelli che sarebbero diventati i colleghi del progetto I Barbari . A firmare i progetti, giovani autori, sceneggiatori e film makers che hanno studiato o abitano nel territorio lombardo e ai quali verrà ora assegnato un importo complessivo di 37.000 euro, il supporto di un tutor di progetto e sessioni gratuite di training on the job. I vincitori hanno ora circa otto mesi di tempo per sviluppare e concludere i loro progetti, che verranno presentati a un’ampia platea composta dalle più importanti case di produzione televisive e cinematografiche in Italia nel corso della terza edizione del Milano Pitch prevista per febbraio 2021 .

 

A Claudia Sisti il premio “Valeria Solesin”

Il 28 novembre scorso, alla presenza di Luciana Milani, madre della giovane ricercatrice scomparsa, nella sede milanese di Microsoft Italia, sono stati premiati i lavori di 12 giovani universitari provenienti da tutta Italia, selezionati dal comitato scientifico su 46 candidature pervenute da tutta Italia. Otto le tesi vincitrici, fra le quali quella discussa da Claudia Sisti, che hanno affrontato argomenti di natura sociale, di politica pubblica e istituzionale, focalizzando l’attenzione su temi come stereotipi di genere, diseguaglianze nella rappresentanza e confrontando diversi modelli di empowerment femminile nei paesi europei. Gli altri quattro vincitori hanno invece analizzato l’impatto del talento femminile nel mondo dell’imprenditoria e nelle performance aziendali, con uno sguardo anche al doppio ruolo delle donne, divise fra famiglia e lavoro. Il tema da affrontare quest’anno era “Il talento femminile come fattore determinante per lo sviluppo dell’economia, dell’etica e della meritocrazia nel nostro Paese”. Sono state 11 ragazze e 1 ragazzo a vincere il Premio quest’anno, riconoscimento promosso dal Forum della Meritocrazia e Allianz Partners, in collaborazione con la mamma di Valeria Luciana Milani e realizzato con il patrocinio del Comune di Milano. economia #alumni #premio #laureati Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Alla Cattolica il premio “Istituto Confucio dell’anno”

Cina Alla Cattolica il premio “Istituto Confucio dell’anno” Il prestigioso riconoscimento è stato consegnato a Changsha, in considerazione della sua vasta attività per la diffusione della lingua. La direttrice Elisa Giunipero : «Un risultato importante che arriva dopo 10 anni di intenso lavoro» 10 dicembre 2019 “ Istituto Confucio dell’anno ”. Nel decimo anniversario della sua fondazione, l’ Istituto Confucio dell’Università Cattolica riceve questo prestigioso riconoscimento in considerazione della sua vasta attività per la diffusione della lingua cinese, con circa 300 iscritti ai corsi di lingua e 1.000 esami di certificazione linguistica all’anno. La cerimonia di premiazione ha avuto luogo martedì 10 dicembre 2019 a Changsha , una città della Cina meridionale, nell’ambito della conferenza internazionale che vede riuniti tutti i rappresentanti delle 550 università del mondo che hanno un Istituto Confucio. La delegazione dell’Università Cattolica è composta dal professor Pier Sandro Cocconcelli , che ha ritirato il premio in rappresentanza del rettore Franco Anelli , e dalla professoressa Elisa Giunipero (insieme al professor Cocconcelli nella foto in alto con il premio) , direttrice dell’Istituto Confucio. Il premio è conferito ogni anno dallo Hanban (l’ufficio per la diffusione della lingua cinese, preposto alla gestione degli Istituti Confucio nel mondo) a quegli Istituti che si sono distinti per l’ampiezza e la qualità dei risultati raggiunti. È un risultato importante - afferma Elisa Giunipero - che arriva dopo 10 anni di intenso lavoro da parte di molti in Cattolica, condiviso quotidianamente con i nostri colleghi cinesi della Beijing Language and Culture University.

 

Premio Usa a due giovani ricercatrici

Roma Premio Usa a due giovani ricercatrici Maria Alessandra Calegari e Brunella Di Stefano riceveranno il Merit Award in occasione del Congresso della American Society of Clinical Oncology a Chicago, insieme ai 125 migliori giovani oncologi del mondo per le ricerche cliniche sui tumori del colon. Il prestigioso premio ottenuto insieme ad altri 125 giovani oncologi di tutto il mondo (tra cui 12 italiani) sarà consegnato durante il Congresso della American Society of Clinical Oncology (ASCO) che si tiene a Chicago dal 31 maggio al 4 giugno. Le ricerche cliniche per cui le due giovani oncologhe riceveranno il premio si concentrano su uno specifico gruppo di neoplasie colon-rettali rare: quelle caratterizzate da mutazioni del gene BRAF, solitamente con prognosi sfavorevole. Sono state confrontate le caratteristiche clinico-patologiche, la prognosi e la risposta alle terapie della mutazione frequente rispetto alle mutazioni rare del gene BRAF, dimostrando che le mutazioni rare descrivono un differente gruppo di neoplasie con prognosi migliore. oncologia #asco #tumori #colon #premio Facebook Twitter Send by mail Print GLI STUDI PREMIATI Maria Alessandra Calegari , 31 anni, specializzata in Oncologia medica si è formata presso la Cattolica a Roma, dove ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia e la specializzazione in Oncologia Medica. Bensi M1, Calegari MA1, Basso M1, Orlandi A1, Boccaccino A1, Lombardo F3, Zurlo IV1, Di Stefano B1, Camarda F1, Vivolo R1, Cocomazzi A2, Martini M2, 2 Auriemma A3, Pozzo C1, Bria E1,4, Salvatore L1, Tortora G1. L’Oncologia Medica della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica e della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS partecipano all’ASCO presentando numerosi studi sul tumore del colon, della mammella e sul melanoma, in collaborazione con diverse strutture e con il Comprehensive Cancer Center del Gemelli.

 

Un premio per il miglior "original article"

Roma Un premio per il miglior "original article" Lo hanno vinto due studenti della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica nell’ambito del Congresso studentesco Moremed. L'esperienza congressuale incentiva la formazione e l'interesse degli studenti su tematiche extra-curriculari e incoraggia lo sviluppo di competenze nella ricerca autonoma delle fonti scientifiche, nel lavoro di gruppo, nella presentazione e nell'efficace comunicazione di informazioni scientificamente attendibili e comprovate. Si tratta di Margherita Bigossi, studentessa del quinto anno del Corso di Laurea in lingua inglese in Medicine and Surgery, e Nicola Coletta , studente del sesto anno del Corso di laurea in Medicina e chirurgia. I due studenti sono stati premiati dal campione olimpico di nuoto Gregorio Paltrinieri . Si tratta di uno studio che utilizza un plasmide codificante il gene umano di Sonic Hedgehog per stimolare, in modelli sperimentali in vivo, un processo angiogenico che risulta simile a quello delle malformazioni arterovenose cerebrali umane, che sono la prima causa di emorragia cerebrale non traumatica nei giovani adulti. Questo studio utilizza metodiche di biotecnologia innovativa, coerentemente con la missione della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, e contribuisce a migliorare le conoscenze sulla fisiopatologia delle malformazioni arterovenose cerebrali, con potenziali benefici diagnostici e terapeutici.

 

Salute, alla Cattolica il Premio Agnes

roma Salute, alla Cattolica il Premio Agnes A ritirare il riconoscimento, conferito per il ruolo dell’Ateneo come struttura d’eccellenza internazionale nel campo della ricerca scientifica, è stato il rettore Franco Anelli . Il nostro obiettivo è portare la medicina ai più alti livelli di conoscenza e ai maggiori risultati per il bene delle persone – ha aggiunto il rettore Anelli –. Concludo con un augurio agli studenti e, più in generale, alle nuove generazioni chiamate ad assicurare con la nostra guida continuità a queste importanti esperienze di studio e ricerca per la crescita del nostro Paese». Ha aperto il Forum Walter Ricciardi , ordinario di Igiene generale e applicata all’Università Cattolica e direttore del Dipartimento Scienze della Salute della Donna, del Bambino e di Sanità Pubblica della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS e Consigliere del Presidente della Regione Lazio per la Ricerca e l’Innovazione. premio #dipendenze #ricerca Facebook Twitter Send by mail Print ALLARME DIPENDENZE PER I GIOVANI I giovani e le dipendenze: un tema attuale, preoccupante, segnato da un fattore sempre più pervasivo: la tendenza all’eccesso. Non più soltanto alcol, fumo e droghe, i giovani oggi sono sempre più a rischio di sostanze ugualmente insidiose e subdole, perché spesso sottovalutate, come Internet, gioco d’azzardo e social network. Per quanto riguarda il gioco d’azzardo, nel 2018 quasi 700 mila minorenni hanno giocato almeno una volta.

 

Premio Ricci a Li Tiangang

Nell’introdurre la cerimonia il rettore Franco Anelli ha richiamato l’attuale scenario internazionale che vede la civiltà cinese, un tempo a lungo lontana e distante, oggi molto vicina, nonostante l’ostacolo linguistico, e ciò impone il dovere di una reciproca conoscenza approfondita. E in questo contesto Matteo Ricci può ispirarci molto, a partire dal tema dell’amicizia, che resta ancora un paradigma straordinario per impostare le relazioni attuali”. Giuliodori ha poi mostrato alcune immagine di un recente viaggio in Cina da parte di una delegazione dell’Ateneo, accolti dallo stesso prof. Li Tiangang. Infine ha richiamato passaggi del magistero di papa Francesco sull’incontro tra le varie culture nello scambio dei reciproci doni, facendo presente che la Chiesa aggiorna le strutture del dialogo adeguandole ai tempi. È toccato al Preside della Facoltà, professor Guido Merzoni , presentare l’illustre ospite ed evidenziare le motivazioni del conferimento del Premio Matteo Ricci. Ha fatto presente che il professor Li Tiangang è un profondo conoscitore della storia del cristianesimo e del confucianesimo in Cina. In particolare Merzoni ha citato gli studi del premiato su Xu Guangqi, alto funzionario imperiale e scienziato vissuto in Cina alla fine del periodo Ming, che si convertì al cristianesimo e fu un personaggio chiave nella storia del cattolicesimo cinese e delle relazioni culturali tra Oriente e Occidente.

 

I-Lamp, ecco i tre vincitori

Brescia I-Lamp, ecco i tre vincitori Sono stati annunciati i tre vincitori della prima edizione del Premio I-Lamp , il riconoscimento rivolto ai migliori laureati magistrali in Fisica. by Antonella Oliveri | 19 dicembre 2017 Sono stati assegnati questa mattina in Cattolica, nell’aula magna di via Musei, i Premi I-LAMP per laureati magistrali in fisica. Un secondo premio è andato a Daniele Fausti (al centro), laureato nel 2002 con una tesi dedicata a Esperimenti di fotoemissione non-lineare da superfici metalliche . L'esperienza fatta durante la tesi di laurea ed in particolare le competenze acquisite nella manipolazione di impulsi di luce ultracorti gli hanno aperto la strada per una carriera nel campo delle spettroscopie ottiche lineari e non lineari in sistemi complessi. Subito dopo vince un dottorato presso lo Zernike institute for Advance materials dell'Università di Groninga e poi un postdottorato diviso tra l'istituto "Max Plank for Structural Dynamics" di Amburgo e l'Università di Oxford dove ha lavorato ad esperimenti dedicati al controllo ottico della superconduttività. Il terzo premio di ILAMP è stato vinto da Luca Spadafora , laurea in fisica nel 2007 e dottorato di ricerca nel 2011 sviluppando un progetto di ricerca volto all'applicazione dei modelli della Fisica in ambito finanziario in collaborazione con i Laboratori Nazionali di Los Alamos negli USA. Ora è team leader per la validazione dei modelli matematici al Banco BPM, dove coordina un gruppo di 7 persone, composto da fisici, matematici ed esperti di modelli finanziari.

 

Targa per la pace all’Ateneo

milano Targa per la pace all’Ateneo L’Associazione nazionale delle famiglie dei caduti e dispersi in guerra, che ha celebrato il proprio centenario al Teatro Dal Verme di Milano, ha assegnato all’Università Cattolica il riconoscimento per la sua attività di formazione. novembre 2017 C’è anche l’Università Cattolica tra i premiati dall’Associazione nazionale delle famiglie dei caduti e dispersi in guerra, che ha celebrato il proprio centenario il 26 novembre al teatro Dal Verme di Milano. pace #premio Facebook Twitter Send by mail Print.

 

A Davide il Sorriso di Giorgio

milano A Davide il Sorriso di Giorgio Al giovane praticante della Scuola di giornalismo dell’Ateneo il premio da 4.000 euro assegnato dall’associazione intitolata al giovane studente della Cattolica prematuramente scomparso. Premiato il video sulle finestre fotovoltaiche amiche dell’ambiente. Posizione condivisa anche dal professor Enrico Maria Tacchi , docente di Sociologia dell’ambiente e del territorio dell’Ateneo, che ha potuto trovare piena corrispondenza nei video presentati dai partecipanti. Appoggiandosi talvolta alla denuncia di realtà poco felici, talvolta all’endorsement di nuove tecnologie, hanno dimostrato di essere in grado di dar voce a un tema che sembra fin troppo trascurato dai potenti. Tre diverse voci che hanno provato, attraverso il racconto delle loro esperienze professionali, a dare consigli preziosi ai giovani praticanti, invitandoli a non perdere mai di vista alcuni dei punti cardine del mestiere che hanno deciso di intraprendere, su tutti la libertà, l’originalità, l’autorevolezza e il coraggio. giornalismo #ambiente #premio #video Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Un premio ai migliori 200

milano Un premio ai migliori 200 Sono state consegnate in aula magna le borse di studio per gli studenti del primo anno delle triennali e delle magistrali e gli iscritti agli anni successivi con la media più alta. febbraio 2018 di Stefano Francescato e Mariangela Masiello * L’Università Cattolica premia i suoi talenti con 200 borse di studio assegnate dall’Ateneo e dall’Istituto Giuseppe Toniolo agli studenti selezionati sulla base del merito. Anche se lavorerete con strumenti che ancora non esistono, si tratta di imparare a usare la testa, di tirar fuori il talento e di insegnarvi principi e metodi perché siate voi a costruire le conoscenze del futuro». Lo studente sente che qualcuno è attento al suo cammino formativo e che l’università non è una presenza anonima» ha commentato Paola Bignardi , in rappresentanza dell’Istituto Toniolo. Questi sostegni materiali sono una risposta dinamica alla propria vocazione, permettono di sentirsi parte di una grande famiglia universitaria» ha poi aggiunto leggendo alcune righe di una email ricevuta da una studentessa vincitrice di borsa». A portare il punto di vista delle aziende è stato Andrea Mezzadra , partner di Bdo Italia, società leader nel campo della revisione contabile con 74mila professionisti in 160 Paesi, che sosteneva 15 premi di studio per studenti iscritti al secondo anno della laurea magistrale in Economia. L'idea di un supplemento che bilanci la mole quotidiana di notizie "negative" è nata dal «grande bisogno di positività che vediamo tutti i giorni.

 

Diabete, premio europeo per Teresa Mezza

ricerca Diabete, premio europeo per Teresa Mezza La giovane dottoranda della facoltà di Medicina ha vinto a Lisbona due prestigiosi riconoscimenti dell’ European Association for the Study of Diabetes per i suoi studi di frontiera sulla plasticità delle cellule pancreatiche. I premi, che sono stati assegnati a cinque giovani ricercatori europei, tre dei quali italiani, sono stati consegnati nel corso del congresso annuale della EASD in corso a Lisbona. Come rileva il professor Andrea Giaccari , del dipartimento di Endocrinologia della Fondazione Policlinico Gemelli, sotto la cui guida Teresa Mezza si è laureata, prima di andare a studiare allo Joslin Center della Harvard University, uno dei più rinomati centri mondiali per lo studio del diabete. È un orgoglio per l’intera comunità diabetologica italiana apprendere questa notizia in considerazione che su cinque premi ben tre sono stati conseguiti da ricercatori Italiani e nostri giovani colleghi attivamente impegnati nelle attività di SID e di YoSID». Teresa Mezza, insieme agli altri tre ricercatori che si sono aggiudicati i premi ‘Rising Star’ 2017 dell’EASD esporranno le loro ricerche nel corso del Rising Star Symposium , una sessione del 53° congresso dell’EASD, venerdì 15 settembre presso la Cézanne Hall. medicina #diabete #ricerca #premio Facebook Twitter Send by mail Print UN SOSTEGNO ALLA RICERCA La European Foundation for the Study of Diabetes (EFSD) offre sostegno in tutte le aree di ricerca sul diabete attraverso un’ampia gamma di iniziative congiunte ed esclusive. I finanziamenti vengono elargiti nel corso di tutto l’anno a ricercatori che portano avanti i loro studi in Europa; vengono inoltre offerti travel grant a giovani ricercatori di tutto il mondo.

 

Prodi, lezione sull’Europa

Milano Prodi, lezione sull’Europa Il presidente della Fondazione per la Collaborazione tra i Popoli, già presidente del Consiglio e della Commissione europea, ed ex allievo del collegio Augustinianum, interverrà alla consegna del premio di laurea Francesco Realmonte lunedì 29 maggio 17 maggio 2017 Un intervento di stringente attualità. Sarà quello che terrà Romano Prodi al Collegio Augustinianum di via Necchi a Milano lunedì 29 maggio alle 17. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.francescorealmonte.it . realmonte #premio #collegi Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Economia, Nobel da cambiamento d’epoca

Il commento Economia, Nobel da cambiamento d’epoca Il premio assegnato a economisti così diversi come Paul Romer e William Nordhaus segna il riconoscimento di programmi di ricerca a cui si è rivolto il lavoro di molti studiosi. Sia Romer che Nordhaus sono infatti macro-modellisti che, come indicano le motivazioni del Nobel, sono stati pionieri nell’integrare nuovi elementi nei modelli di crescita economica con ciò aprendo nuove linee di ricerca. Romer è stato il primo a introdurre in modo esplicito un meccanismo di creazione di nuova conoscenza nel modello neoclassico di crescita, che già era valso un Nobel a Robert Solow nel 1987, nel tentativo di dare una spiegazione ai differenziali di crescita tra Paesi. I principali modelli di Nordhaus riguardano una particolare forma di bene pubblico, cioè il sistema climatico, che si configura come un “global commons” caratterizzato, in assenza di politiche, da “non escludibilità” ma da “rivalità”, cioè da limiti e competizione nelle possibilità di libero uso da parte degli umani. Già riconosciuto come grande tema di “economia istituzionale” attraverso il Nobel ad Elinor Ostrom nel 2009, il tema dei “commons” si integra, nel lavoro di Nordhaus, con la crescita economica per individuare sentieri di sostenibilità che richiedono politiche di intervento più o meno intense. Ancora agli anni ’70 risalgono diversi modelli di crescita neoclassica ad opera, ad esempio, di Solow, di Stiglitz e di Arrow (tutti premi Nobel) che incorporavano le risorse non rinnovabili e l’irreversibilità delle decisioni su di esse. In sostanza, come accade talvolta nell’assegnazione dei Nobel, con Romer e Nordhaus vengono premiati economisti eccellenti e pionieri di modellistica che, tuttavia, rappresentano la punta dell’iceberg di programmi di ricerca molto più ampi ed eterogenei.

 

Ricerca di qualità, i premi 2018

ateneo Ricerca di qualità, i premi 2018 Il riconoscimento alle migliori pubblicazioni prodotte da docenti e ricercatori è un investimento che genera benefici diffusi per l’Università. L’iniziativa proseguirà quest'anno con la selezione dei migliori lavori pubblicati nel periodo dal 2016 al 2019. febbraio 2019 Tra le misure di valorizzazione della ricerca connesse al Piano strategico di Ateneo, l’Università Cattolica ha introdotto, dal 2017, un sistema di premi alle migliori pubblicazioni dei propri docenti e ricercatori. L’iniziativa è intesa a riconoscere che produrre pubblicazioni considerate di alta qualità dalle comunità scientifiche di riferimento genera benefici diffusi per l’Ateneo. I 122 lavori premiati nel 2018 sono stati selezionati dai dieci Comitati Scientifici dell’Ateneo , con il coordinamento della Commissione Strategie di Ricerca, seguendo la procedura approvata dagli Organi di governo. I lavori premiati rappresentano lo 0,7% degli oltre 17.700 lavori che i docenti e ricercatori dell’Università Cattolica hanno pubblicato nel periodo 2015-2018 . La pubblicazione in CattolicaNews degli elenchi e dei riferimenti ai lavori premiati è parte integrante dell’iniziativa poiché consente di diffondere, all’interno e all’esterno dell’Ateneo, l’informazione su questi risultati di qualità.

 

Giovani in fuga dall’Italia

Milano Giovani in fuga dall’Italia Chiara Martinoli e Giorgia Venturini, studentesse della Scuola di giornalismo dell’Ateneo, hanno ricevuto una menzione speciale al premio “Vera Schiavazzi” con un podcast che raccoglie storie di tanti loro coetanei andati all’estero in cerca di un lavoro. ottobre 2018 di Chiara Martinoli e Giorgia Venturini Appassionata, impegnata, capace di raccontare le contraddizioni italiane con uno sguardo inedito: questa era Vera Schiavazzi, grande giornalista torinese, stroncata da un infarto nel 2015 a soli 55 anni. È alla sua dedizione, alla sua serietà professionale caratterizzata da un’assoluta indipendenza di giudizio, che si ispira il Premio giornalistico a lei intitolato, giunto quest’anno alla seconda edizione: un Premio aperto a tutti gli allievi ed ex allievi under 35 delle Scuole di Giornalismo italiane. Il tema scelto per quest’anno ci riguarda tutti da vicino: “Siamo partiti”, ovvero la spinosa e complessa questione dei tanti giovani che ogni anno lasciano il nostro Paese alla ricerca di un futuro migliore. Dopotutto, questo bando aveva tutte le ragioni giuste per metterci alla prova, per la prima volta, con una sfida giornalistica nazionale: da una parte la figura di Vera Schiavazzi, dall’altro il dubbio di noi giovani. Da Spagna, Cina, Regno Unito, Svezia e Francia i nostri amici hanno risposto con entusiasmo alla proposta di collaborazione: hanno raccontato la loro storia, la loro voglia di partire, la nostalgia di casa, ma anche le soddisfazioni che hanno avuto all’estero. Non ci resta che ringraziare i nostri tutor e direttori del master di giornalismo dell’università Cattolica di Milano che ci hanno consigliato di partecipare a questo bando giornalistico, i nostri amici “Oltre Confine” e il premio Vera Schiavazzi che ci ha permesso di conoscere una vera professionista.

 

Un premio alla ricerca di qualità

ateneo Un premio alla ricerca di qualità Il riconoscimento alle migliori pubblicazioni prodotte da docenti e ricercatori dell’Ateneo è un investimento che genera benefici per tutta l’Università. L’iniziativa, avviata nel 2017, prosegue nel 2018 16 maggio 2018 Nell’ambito della valorizzazione della ricerca prevista dal Piano Strategico di Ateneo, l’Università Cattolica ha introdotto un sistema di premi alle migliori pubblicazioni prodotte dai propri docenti e ricercatori . Le pubblicazioni scientifiche hanno un ruolo importante nel sistema nazionale di valutazione della ricerca e nei ranking internazionali delle università. I ricercatori e docenti dell’Ateneo nelle diverse discipline hanno evidenziato buone performance complessive, con punte di eccellenza, nell’ambito dell’esercizio di valutazione della ricerca VQR 2011-2014, che si è basato largamente sulla valutazione delle pubblicazioni scientifiche. L’iniziativa dei premi alle pubblicazioni ha perciò anche lo scopo di stimolare l’Università Cattolica a raggiungere risultati ancora più positivi nel prossimo esercizio di valutazione della ricerca. I 161 lavori premiati nel 2017 sono stati selezionati dai dieci Comitati Scientifici dell’Ateneo , con il coordinamento della Commissione Strategie di Ricerca, seguendo la procedura approvata dagli Organi di governo. I lavori premiati rappresentano l’1% delle oltre 17.300 pubblicazioni che i docenti e ricercatori dell’Università Cattolica hanno pubblicato nel periodo 2014-2017 .

 

Giornalismo, un dio dal doppio volto

Un viaggio, ancorché breve, che dopo un percorso di studi in Lettere e Giornalismo, l’ha portato nell’anno in corso a iscriversi al master biennale in Giornalismo dell’Università Cattolica e, proprio a quarant’anni della barbara uccisione, a vincere il premio intitolato alla memoria di Walter Tobagi. Quello che ho scritto rappresenta l’oggetto dei miei studi: il concetto di modello di business è uno di quelli che per me è pane quotidiano. Perché? «Anche il giornalismo ha due facce come Giano, una che guarda al futuro, l’altra che non deve mai perdere di vista il passato. Per esempio nel corso dell’emergenza Coronavirus, il giornale ha tolto il paywall sulle notizie relative alla pandemia, col risultato non solo di totalizzare 87 milioni di accessi unici e 168 milioni di visualizzazioni di pagina nel solo mese di marzo ma anche un incremento di 38 mila abbonamenti annuali». È una questione, immagino, che tocca anche il tuo futuro… «All’affermazione che tutti mi fanno quando dico che voglio fare il giornalista: “Ma chi te lo fa fare? Non si campa”, replico approfondendo la questione dei modelli di business dei giornali per dare risposte concrete». E cerco di approfondire i modelli di giornalismo digitale che riescono, oltre che a sopravvivere, anche a fare un giornalismo che può veramente dirsi tale. Quando ho visto il video di presentazione che c’è sul sito, che ho visto una prima volta mentre ero al lavoro, ho deciso che avrei scelto questa Scuola.

 

Cinema d'impresa, vince Luca

Brescia Cinema d'impresa, vince Luca Allo studente del GeCo di Brescia l’edizione 2017 del premio di Assolombarda. In “ Incollati per sempre ” racconta la storia di una multinazione del settore degli autoadesivi attraverso gli occhi di un’insolita bibliotecaria del medioevo. Classe 1994, laureato cum laude in Cattolica nel corso di Scienze e tecnologie delle arti e dello spettacolo (Stars), Sorsoli ha sbaragliato la concorrenza dei suoi colleghi con "Incollati per sempre" in cui racconta la storia di un'azienda multinazione leader nel settore dell'incollaggio e degli autoadesivi. Durante la premiazione ufficiale, che si è svolta lo scorso 10 novembre a Milano, al giovane videomaker è stato consegnato il premio in palio di mille euro. Per il secondo anno, così, l’ Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo (Almed) ha partecipato al concorso organizzato da Assolombarda e rivolto a giovani registi provenienti da importanti scuole di cinema del territorio. L’abilità di Luca è stata quella di utilizzare un linguaggio universale, fresco e accessibile come quello dell’audiovisivo per comunicare in un ambito apparentemente ostico come la chimica. L’industria chimica è oggi consapevole delle sue criticità, ma si è profondamente rinnovata rispetto al passato e ha messo a punto una serie di accorgimenti che meritano di essere conosciuti.

 

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