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Mattarella a Cremona visiterà anche la nuova sede Unicatt

Visita Mattarella a Cremona visiterà anche la nuova sede Unicatt Il Presidente della Repubblica sarà nella città lombarda il 12 novembre per ricordare le vittime del Covid. Nella stessa occasione si recherà anche nell’ex Monastero di Santa Monica 18 settembre 2020 Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà a Cremona il prossimo 12 novembre per ricordare le vittime del Covid. In questa stessa occasione il Capo dello Stato si recherà nell’ex Monastero di Santa Monica per inaugurare la nuova sede dell’Università Cattolica. Il polo ospiterà non soltanto aule e laboratori, ma anche tutti i servizi necessari allo studente durante la sua permanenza nel campus. Al momento la struttura non prevede la residenza universitaria, che sarà oggetto della seconda fase progettuale non ancora avviata. sergio mattarella #presidente repubblica #cremona Facebook Twitter Send by mail Print.

 

La lezione del portavoce di Mattarella

Giovanni Grasso lo scorso 15 gennaio ha spiegato agli studenti cosa significhi lavorare in una istituzione come quella della presidenza della Repubblica, super partes , ma rappresentativa dei bisogni dei cittadini. Il primo cambiamento ha tuttavia riguardato il sito internet, dove è stato dato più risalto alle foto e ai video: «Abbiamo chiesto ai nostri operatori uno sforzo creativo per nuove tipologie di ripresa; non solo strette di mano, ma anche gesti più spontanei». Seguendo lo stesso approccio si è deciso di aprire il Quirinale al pubblico e il risultato ha di gran lunga superato le originarie aspettative: 400mila persone all’anno visitano 2.900 stanze delle 3.000 del palazzo, uscendo con un’idea rinnovata. Per esempio, in occasione della parata militare del 2 giugno, abbiamo chiamato il cantante Michele Bravi, che ha seguito l’evento facendo una diretta dal suo profilo social secondo il suo punto di vista», ha raccontato Grasso, aggiungendo come l’idea abbia trovato riscontri positivi soprattutto fra i più giovani. Il portavoce del Quirinale ha poi citato un recente studio americano, che ha rivelato come il 56% dei cittadini statunitensi siano ormai stanchi di seguire la politica sui social, per via del linguaggio violento che spesso prende il sopravvento, in particolare su Facebook. L’uso dei social ha di fatto rivoluzionato il modo di fare politica; non è perciò da escludersi, nei prossimi anni, una possibile saturazione del sistema», ha precisato Grasso. giovanni grasso #sergio mattarella #presidente repubblica Facebook Twitter Send by mail Print UN PROFILO DI GIOVANNI GRASSO Giovanni Grasso (Roma 1962), giornalista parlamentare e scrittore, dal febbraio del 2015 è Consigliere per la stampa e la comunicazione del Presidente della Repubblica.

 
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