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Giurisprudenza, la laurea è un biglietto da visita

EmployAbility Giurisprudenza, la laurea è un biglietto da visita Eleonora Curti , dalle aule universitarie all’attività professionale in uno studio legale internazionale, passando attraverso l’approfondimento della lingua inglese. L’ingresso nel mondo del lavoro di Eleonora Curti ha segnato una discontinuità rispetto alla specializzazione del percorso di studi ma non rispetto all’approfondimento degli studi giuridici che ha condotto in Università Cattolica. Di fatto un cambio di prospettiva rispetto alla tesi per dedicarsi «a un contesto in cui mi trovo molto bene, che mi consente di conoscere tante persone con diversi profili e ambiti professionali siano essi clienti o istituti di credito. Come sei entrata da praticante in uno studio così importante e di prestigio internazionale? «La laurea conseguita in Cattolica, con l’eccellente votazione finale, unita alla conoscenza della lingua inglese, hanno consentito alla mia candidatura di essere ben valutata. Aver frequentato i corsi di Giurisprudenza dell’Ateneo, dove – sotto la guida di validi maestri del diritto – mi ha fatto maturare un forte senso di responsabilità e l’organizzazione meticolosa del tempo, dovuta ai corsi annuali per cui bisogna gestire le proprie forze e capacità. Che rapporto c’è tra le competenze acquisite sui banchi dell'Università con lo svolgimento delle attività di studio legale? «Innanzitutto il titolo conseguito in Cattolica ha rappresentato un bel biglietto da visita per l’ingresso nel mondo del lavoro, perché nei colloqui veniva considerato come un valore aggiunto. La facoltà di Giurisprudenza mi ha fornito un’ottima formazione giuridica di base, adeguata e ampia, che ho notato essere utile e apprezzata nei colloqui di lavoro».