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All-in, l'inclusione che fa rima con successo

Integrazione All-in, l'inclusione che fa rima con successo Il successo formativo e la realizzazione professionale degli studenti immigrati dipendono da dinamiche di inclusione sociale. In che misura questi studenti sono in grado di trasformare lo svantaggio dell’immigrazione in un vantaggio educativo? Come questi giovani superano gli ostacoli e colgono le opportunità formative e sociali presenti nei contesti in cui vivono? SUccesso nei PERcorsi formativi degli studenti di origine immigrata che riguarda proprio i percorsi di quegli alunni di origine straniera che ottengono ottimi risultati scolastici. “Quello dell’inclusione è uno dei temi cruciali in un’ottica futura - ha fatto sapere il prorettore Mario Taccoli ni - Le dinamiche inclusive adottate dall’Ateneo sono testimonianza dell’innesto qualificato ed adeguato che l’Università deve avere nei confronti del territorio, un innesto che riguarda i settori sociale, professionale, ed educativo”. Talvolta frutto di una scelta, ha commentato il Preside della facoltà di Scienze della Formazione Luigi Pati: “Evoluzione delle telecomunicazioni e dei flussi migratori sono alla base del cambiamento della nostra società. Durante il convegno non sono mancate le testimonianze di quei ragazzi - studenti, laureati e neolaurandi - che queste dinamiche di integrazione le hanno vissute sulle propria pelle, ed oggi, al termine dei loro studi in Scienze della formazione usano la proprio esperienza umana quale bagaglio esperienziale in più. Le sorelle di origine marocchina Nora e Laila Khammich , Jurgen Lleshj , di origine albanese, e Sandra Aba Darko , nata in Ghana e giunta in Italia all’età di 6 mesi, raccontano: “l’incontro di culture diverse? È un arricchimento.

 

A Stoccolma per studiare la scuola

Tra queste la Passive School, una scuola completamente priva di sistemi di riscaldamento (e quindi di inquinamento) che offre una soluzione efficace all’emergenza climatica. In Svezia i bambini fin da piccoli vengono educati alla sostenibilità e al rispetto della natura: molta parte del tempo scolastico lo trascorrono negli spazi esterni, nei parchi pubblici attigui alle strutture o nella foresta, con cui confinano i servizi educativi. Ad esempio il servizio Lovis, che accoglie bambini da 1 a 5 anni, permette di fare ogni giorno una passeggiata nella foresta dove le educatrici hanno raccontato di aver visto volpi, scoiattoli e alci. Non è difficile inoltre vedere bambini che, pur sotto lo sguardo attento di educatori e insegnanti, si arrampicano sugli alberi fino a due metri da terra in assoluta autonomia e padronanza del proprio corpo. “D’altra parte il Governo svedese ha sempre investito sui servizi per l’infanzia e le famiglie – ha spiegato un giovane genitore italiano che da anni vive a Stoccolma – per rendere maggiormente attraente un Paese penalizzato dal freddo e da giornate che per molta parte dell’anno tramontano attorno alle 4.30-5 del pomeriggio”. In Svezia i genitori sono sostenuti nell’esperienza generativa fin da subito, potendo godere di 90 giorni di congedo obbligatori per ognuno, a cui se ne aggiungono altri 300 senza distinzioni da utilizzare entro i primi 4 anni di vita del bambino. Si tratta certamente di un grande incentivo alla maternità/paternità, in continuità con un sistema di servizi di ottimo livello a cui le famiglie sono chiamate a contribuire con rette mensili contenute (ad esempio una famiglia in una fascia di reddito medio-alta, versa al mese circa 100 euro)”.

 

Matricole, il Welcome Day è in presenza

Formazione Matricole, il Welcome Day è in presenza Sono stati 140 (suddivisi in 2 gruppi) gli iscritti alla facoltà di Scienze della Formazione giunti nella sede di via Trieste in occasione della giornata dedicata all’introduzione all’anno accademico 2020-21. Tutti gli altri in collegamento da remoto by Bianca Martinelli | 01 ottobre 2020 Il Welcome Day della facoltà di Scienze della Formazione si è tenuto come da tradizione a pochi giorni dall’inizio delle lezioni, ma con modalità innovative dettate dalla situazione pandemica in corso. “Nonostante l’impossibilità di incontrarci di persona, tengo a dirvi che la facoltà ha messo in campo una serie di iniziative per potervi permettere di conoscere docenti, corsi e ambienti universitari della nostra sede - ha precisato il prof. Pati nel suo discorso di benvenuto alle matricole. Questo stato di lontananza alternativo all’elemento qualificante della nostra facoltà, ovvero la relazione tra persone, non deve impedirvi di coltivare i rapporti: la negatività del periodo ci ha permesso infatti di giovare di nuove e utili forme di comunicazione”. Parole riprese da Don Mauro Cinquetti , assistente spirituale della Cattolica che al Centro pastorale dell’Ateneo ha introdotto la modalità di incontro e dialogo online quando i numeri non consentono di farlo di persona. “La nostra facoltà forma i futuri professionisti dell’educazione, della formazione della persona e delle professioni socio-pedagogiche, nei prossimi tre anni avrete modo di apprendere conoscenze e competenze sia teoriche che pratiche. Siete i primi ad aver sperimentato la maturità in una situazione pandemica ed i primi ad iniziare un percorso di accedemico in una situazione ancora emergenziale; insieme a voi anche le istituzioni stesse, come la nostra, hanno dovuto reinventarsi" ha esordito Amadini.

 

Calcio, l’abc per una sana gestione

MILANO Calcio, l’abc per una sana gestione Si è aperto martedì 5 aprile con Andrea Abodi , presidente della Lega Serie B, il corso per manager e professionisti del settore interessati ad acquisire più competenze sui principi economici d’impresa applicati al business di questa disciplina sportiva. aprile 2016 Ha preso il via martedì 5 aprile la prima edizione del corso in Finance per non finance manager: fondamenti di gestione finanziaria nel settore del calcio professionistico , promosso dalla Formazione permanente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore con il patrocinio della Lega nazionale professionisti B (Lnpb). In programma da aprile a maggio, articolato in cinque giornate e della durata complessiva di 20 ore, il corso prevede una didattica integrata che comprende lezioni frontali, approfondimenti teorici e metodologici, analisi di casi, lavori di gruppo, interventi di esperti. Il corso si avvale di un corpo docenti costituito da esperti e professionisti del settore coordinati da Claudio Sottoriva , docente di Metodologie e determinazioni d’azienda nella facoltà di Economia dell’Università Cattolica, e da Valerio Casagrande , responsabile dell’Area Finanza e Controllo di Gestione della LNPB. Saper spiegare perché si ha una perdita o perché si sono realizzati degli utili significa avere a disposizione uno strumento efficace di comunicazione, che deve essere valorizzato». Vi è assoluto bisogno che gli operatori del settore calcio acquisiscano competenze di tipo economico-finanziario – aggiunge Valerio Casagrande –. Il calcio è un business, per cui deve essere affrontato con le logiche degli altri settori di business.

 

Career Day, sfida pedagogica e occupazionale

Career Day Career Day, sfida pedagogica e occupazionale La quinta edizione del giorno dedicato alle carriere educative ha illustrato l’importanza e la richiesta di professionisti del settore. È il dato in controtendenza, rispetto a quelli generali sull’occupazione giovanile, emerso nel corso del Career Day del corso di Laurea Magistrale in Progettazione pedagogica e formazione delle risorse umane della Facoltà di Scienze della Formazione di Brescia. Sfida pedagogica significa anche diffondere il concetto che la cosa pubblica, esattamente in quanto tale, è di tutti noi, e non certo di nessuno. Diffondere questa consapevolezza significa sensibilizzare i cittadini verso una maggiore attenzione e cura della città. Se penso che uno spazio, un muro o una cosa siano anche miei… non li danneggio, bensì me ne prendo cura, e questo vale per lo scettro culturale, sportivo, urbanistico”. Il punto di vista delle aziende è stato fornito da Giancarlo Turati , Presidente del Comitato piccola industria bresciana che ha sottolineato come: “Al giorno d’oggi la collaborazione tra diverse risorse di un’azienda si sviluppa, non più su assi verticali, bensì su assi orizzontali. In questo contesto le risorse umane sono un fattore importante e indispensabile all’interno della realtà aziendale: puntare sui talenti e sulle competenze specifiche di ciascuno può garantire valore e sviluppo all’azienda ”.

 

Cinque ragioni per investire in formazione

cattolicapost Cinque ragioni per investire in formazione Secondo il rapporto OCSE Education at a glance 2017 l’Italia è tra i Paesi che destinano meno risorse a questo settore. A suonare il campanello d’allarme è il recente rapporto OCSE Education at a glance 2017 , che ci posiziona (anche quest’anno) tra i Paesi che poco investono in formazione, fanalino di coda al pari di Messico e Turchia. Solo il 18% degli italiani è infatti in possesso di un titolo di laurea: l’esatta metà della media dei Paesi OCSE. A preoccupare è anche un altro fenomeno: i Neet , i ragazzi tra i 15 e i 29 anni che non lavorano né studiano, raggiungono nel nostro Paese il 26% della popolazione. La fotografia può mutare, in meglio o in peggio, a seconda delle variabili geografiche (nord-sud), di genere (maschi-femmine), di titolo di studio (diploma-laurea) ma la sostanza non cambia. Lavoro inteso come luogo di crescita individuale e sociale, ambito di creatività e di ingegno, trama di relazioni e di soluzioni da ricercare. Investire in formazione, partecipare a un master, frequentare corsi di aggiornamento, significa anche diventare più competitivi nel mercato del lavoro, acquisire quelle skills che fanno la differenza, aumentare la propria employability e risultare interessanti per i datori di lavoro.

 

Combattere il disagio scolastico

Un percorso di formazione promosso da Ausl, Ufficio Scolastico Regionale e Università Cattolica che ha coinvolto 130 i professori delle scuole superiori piacentine. L’idea nasce sulle tracce del progetto “ Stigma ” e vuole sollecitare sensibilità, capacità relazionali e comunicative specifiche, nonché la conoscenza del fenomeno: questo perché un’oggettiva consapevolezza può evitare il diffondersi di atteggiamenti allarmistici o, al contrario, superficiali. Molto alta l’adesione degli insegnanti, a dimostrazione dell’interesse del corpo docente per il tema: agli incontri in calendario hanno partecipato 130 professori di scuole superiori, oltre ai 120 delle scuole medie inferiori. L’università collabora a questo progetto nell’orizzonte di tutte le attività che come Scienze della formazione stiamo mettendo in atto da anni per aiutare i docenti ad accrescere le proprie competenze relazionali di fronte alle situazioni di disagio scolastico» sottolinea Pierpaolo Triani , docente dell’Università Cattolica. Giuliano Limonta , direttore del dipartimento Salute mentale dell’Ausl di Piacenza, ha proposto ai docenti delle scuole superiori un quadro generale sugli stati mentali a rischio negli adolescenti, per poi proseguire affrontando il tema della depressione. Il percorso per gli insegnanti delle superiori si è chiuso in Cattolica con un approfondimento sui disturbi di personalità borderline . La logica è quella di intercettare i "primi segnali che precedono il disagio o la malattia, l’incubazione di situazioni che potrebbero sfociare in veri e propri disturbi clinici".

 

Competenze, obiettivo Europa 2020

MILANO Competenze, obiettivo Europa 2020 Per la giornata di chiusura del master Asag in Gestione e sviluppo delle persone nelle organizzazioni, realizzato con Aidp Lombardia, tavola rotonda su soft skills , impatto di emozioni ed engagement nelle relazioni aziendali. by Daniela Fogliada | 29 gennaio 2016 Sviluppare competenze in un mondo che cambia e si trasforma, in cui la crisi da “emergenza” diventa “occasione” per saper affrontare le complessità, crescere e affermarsi nella realtà professionale. Una prospettiva che rientra tra gli stessi obiettivi della strategia Europa 2020 che pone al centro proprio l’istruzione e l’incremento del tasso di occupazione al fine di realizzare una crescita che sia “intelligente, sostenibile e solidale”. In sintesi, i rapporti tra le persone nelle organizzazioni, tra spinte oggettivanti finalizzate a misurare prestazioni, skills e performance, e i tentativi di aiutare le persone a vivere la realtà lavorativa come spazio per la propria realizzazione. La questione più complessa è lavorare con le persone e aiutarle a gestire le contraddizioni presenti nel mondo lavorativo, anche perché le persone cambiano più lentamente delle organizzazioni. Oggi una capacità che può decretare il successo è legata alla gestione della diversità e agli interessi presenti negli stessi contesti di lavoro. E’ quindi necessario sviluppare una capacità di ascolto e di sintonizzazione con i bisogni dei gruppi portatori di interessi specifici: i bisogni dei gruppi, dei giovani, degli anziani, degli sposati, dei neo genitori.

 

Concerti in streaming, una nuova frontiera. Ma il live è un’altra cosa…

Ma il live è un’altra cosa… Le esibizioni online che durante il lockdown hanno fatto irruzione nella nostra vita possono essere una risorsa importante per un settore in difficoltà. Ma davvero possiamo fare a meno dell’adrenalina di un concerto in uno stadio, in una piazza? Davvero gli artisti possono rinunciare al brivido di migliaia di fan ai piedi del palco? In ogni caso, quando parliamo di concerti in streaming parliamo di veri e propri eventi, non dei concertini sui social che abbiamo visto nei mesi in cui siamo stati costretti a rimanere chiusi in casa. E proprio l’applicazione della realtà aumentata nell’ambito musicale è stato l’obiettivo di Alex Braga , ideatore della piattaforma di streaming di musica dal vivo A-Live ma- soprattutto - musicista: «Il nostro comparto è imploso dall’oggi al domani e qualcosa andava fatto. Detto questo è chiaro che questo tipo di eventi non solo non possono ma neanche devono sostituire il concerto dal vivo. Si tratta di una possibilità aggiuntiva che, se sostenuta dall’industria musicale, è in grado di dare far respirare il settore, come dimostra l’esperienza dei Lacuna Coil all’Alcatraz di Milano. Ed è vero che rappresenta una possibilità per chi è impossibilitato ad essere fisicamente al concerto e un’ottima occasione di creare nuovi posti di lavoro.

 

Con Cremona Food-Lab, ricerca e impresa viaggiano insieme

Ricerca Con Cremona Food-Lab, ricerca e impresa viaggiano insieme Il 6 novembre alle 10.30, l’Hub di ricerca e servizi sui temi dell'innovazione nell’agrofood della Cattolica presenta i risultati raggiunti. Tra 2016 e 2017 ragionando con i partner coinvolti ci eravamo prefissati di creare un hub di ricerca e servizi per le imprese del settore agro-alimentare cremonese – spiega il professor Lorenzo Morelli , docente di Microbiologia all’Università Cattolica e direttore del progetto –. Gli obiettivi erano molteplici e ambiziosi: supportare le aziende nell’innovazione di prodotto e di processo con particolare attenzione alla sicurezza alimentare, al profilo nutrizionale e alla sostenibilità ambientale ed economica; creare case history che potessero avere valore generale; attivare percorsi di formazione dei quadri dirigenti e del personale aziendale». Un progetto complesso – aggiunge Morelli – ma oggi, a distanza di poco più di tre anni, possiamo dire di aver completato gli impegni presi». Proprio sulla spinta della risposta positiva da parte delle aziende coinvolte, l’Università Cattolica di Cremona vuole lavorare per mantenere e sviluppare il concreto dialogo tra Università, mondo economico e istituzioni a vantaggio dell’intero territorio cremonese. Già dal 2019, grazie al finanziamento di Fondazione Cariplo e Regione Lombardia, è stato avviato il progetto Craft (CRemona Agri-Food Technologies) una sorta di emanazione di Cremona Food-Lab focalizzato sul settore lattiero-caseario. Anche e soprattutto nella prospettiva della nuova sede di Santa Monica, che determinerà una forte spinta allo sviluppo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Cremona».

 

Curare e lasciarsi curare

Roma Curare e lasciarsi curare Al Policlinico Gemelli il secondo incontro promosso dal Centro Pastorale della sede di Roma con i medici in formazione specialistica della Facoltà di Medicina e chirurgia. Prima della presentazione delle testimonianze è stata recitata una preghiera composta per l’occasione da Don Francesco Dell’Orco , Assistente Pastorale della sede di Roma, che ha anche contribuito all’organizzazione dell’incontro. Molte, profonde e significative le riflessioni degli Specializzandi che hanno condiviso storie ed esperienze quotidiane di vita e di assistenza nei reparti, di vicinanza reciproca con i pazienti, di formazione non solo scientifica e clinica, ma anche umana e spirituale. “Sono io a dover essere grata ai pazienti per le esperienze che mi hanno offerto”, “Ci ha insegnato a vivere proprio mentre stava morendo”, “E’ stata lì a consolare me”: queste le frasi più toccanti di alcune delle riflessioni offerte dai giovani medici. “Ascoltando queste testimonianze – ha detto Monsignor Giuliodori concludendo l’incontro – abbiamo condiviso due ore di formazione profonda e necessaria per tutti noi. Per essere medici occorre essere veri professionisti, ma anche capaci di vera e autentica umanità. Si tratta dell’incontro di due persone, medico e malato, che reciprocamente stabiliscono un rapporto di cura. Queste testimonianze ci hanno dimostrato che nei momenti culminanti della vita, di grave malattia e anche di morte, non finisce tutto, ma si ha l’opportunità di comprendere i significati più profondi dell’esistenza”.

 

Disabilità, prevenire nell’età prescolare

Tale incremento, che sicuramente riflette in parte anche un affinamento nel processo di rilevazione, e decisamente ragguardevole se si considera che da vent’anni a questa parte il numero complessivo degli alunni frequentanti le scuole italiane e addirittura diminuito ”. Un fenomeno preoccupante, stando agli ultimi dati resi noti dal MIUR (Fonte: MIUR - DGCASIS - Ufficio Gestione Patrimonio Informativo e Statistica - Rilevazioni sulle scuole- Maggio 2019), che evidenziano nelle scuole italiane - statali, paritarie e non paritarie - un costante incremento di certificazioni di disabilita. Un progetto di ricerca si propone ora di sostenere la formazione e lo sviluppo di competenze degli insegnanti della scuola dell’Infanzia, chiamati nella gestione di realtà divenute sempre più complesse, attraverso la costruzione di strumenti pedagogici di osservazione e rilevazione di possibili difficoltà evolutive del bambino in età prescolare. L’esperienza vissuta all’estero ha permesso ai ricercatori CeDisMa ( nella foto, Elena Zanfroni , Silvia Maggiolini , Paola Molteni , Roberta Sala ) di potenziare ulteriormente la conoscenza di percorsi formativi inclusivi, avviando significative riflessioni educative e pedagogiche che sosterranno il lavoro della partnership. formazione #prevenzione #disabilita' #infanzia Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Dopo il lavoro, a lezione su Blackboard

eCatt Dopo il lavoro, a lezione su Blackboard Gabriele Bondioni, laureando in Giurisprudenza, racconta le sue giornate di responsabile delle Aree finanziarie del Comune di Pisogne (Bs) e della Comunità Montana di Scalve (Bg). Storie di ordinaria quotidianità per Gabriele Bondioni , che dopo aver concluso il percorso triennale in Scienze dei servizi giuridici è ora iscritto al secondo anno della magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza al campus milanese dell'Università Cattolica. L’aspetto positivo è che localmente abbiamo potuto contare su un tessuto economico e sociale forte, fatto di aziende solide e che non hanno mai chiuso, avendo ricevuto il via libera alla produzione da parte della prefettura. Al contrario, una situazione emergenziale è andata creandosi nel settore dell’artigianato e dei negozi, così come per lo stesso Comune che, avendo sospeso l’attività di accertamento tributario, è l’ente che economicamente ha risentito maggiormente della situazione. Utili e funzionali, permettono anche ad uno studente lavoratore come me – impegnato professionalmente per circa 36 ore settimanali - di poter fare lezione la sera da casa o nel tempo libero, senza il rischio di rimanere indietro nel mio percorso di studi e utilizzando le ore rimanenti per preparare gli esami. A proposito di futuro, credi che l’esperienza lavorativa all’interno di istituzioni territoriali schierate in prima linea nella gestione dell’emergenza ti abbia lasciato qualcosa di utile per il domani? «Indubbiamente, anche se le idee in merito al mio futuro le ho abbastanza chiare. Una risorsa umana di grande importanza che negli ultimi anni qualcuno ha cercato di sminuire, per questo la mia tesi magistrale verterà sui decreti legislativi che hanno modificato il ruolo di una figura che dovrebbe essere valorizzata e non ridimensionata».

 

Dopo il lockdown cambia il lavoro, cambia la formazione

Open Week Master e Postlaurea Dopo il lockdown cambia il lavoro, cambia la formazione Dal 14 al 18 settembre torna in versione online l’ Open Week Master e Postlaurea , con webinar, aule virtuali ed eventi in diretta streaming sui social dell’ateneo. Una vetrina dei prodotti formativi della Cattolica e uno spazio di riflessione avanzata by Emanuela Gazzotti | 10 settembre 2020 Una ripresa lavorativa sfidante e ricca di opportunità si apre dopo la pausa estiva e dopo sei mesi di “sperimentazione” inaspettata. Di questo si parlerà nell’ Open Week Master e Postlaurea , il tradizionale appuntamento di presentazione di master, corsi di formazione continua, scuola di specializzazione e dottorati che ogni giorno dal 14 al 18 settembre proporranno webinar, aule virtuali ed eventi in diretta streaming sui social dell’ateneo. L’opinione condivisa dai maggiori commentatori è che l’emergenza Covid non abbia fatto altro che velocizzare in modo repentino e su scala globale le trasformazioni che in qualche modo sperimentavamo da tempo e sulle quali, forse, non abbiamo ancora avuto modo di riflettere abbastanza» continua Roberto Bramibilla. Da un punto di vista “tecnico”, sembra evidente che il ritorno a una, speriamo prossima, normalità vedrà la coesistenza tra formazione in presenza e formazione online: la prima consente maggiore interazione e possibilità di sviluppare relazioni efficaci, la seconda permette ampia flessibilità e un’accessibilità costante». Cominciare a pensare che viviamo in un mondo di relazioni e interconnessioni, e che di questo ci dobbiamo prendere cura, è uno dei presupposti di chi fa formazione guardando al futuro». Anche Roberto Brambilla ribadisce che «il coinvolgimento diretto della persona è essenziale in una esperienza di formazione, anche quando si tratta di formazione di tipo tecnico.

 

Dottorati, cosa chiede l’Europa

cattolicapost Dottorati, cosa chiede l’Europa Le università europee di fronte alle sfide di internazionalizzazione, digitalizzazione, gestione dei problemi etici della ricerca. Molto è cambiato nell’ultima decade nella fisionomia e nell’organizzazione dei PhD da quando, a partire dal 2005, sono stati annunciati in sede europea i Princìpi di Salisburgo , con l’intento di armonizzare – all’interno del più ampio Processo di Bologna – scopi, forme e strutture della formazione universitaria di terzo livello. È ormai convinzione diffusa infatti che i dottorandi, nel loro percorso di preparazione alla carriera, possono offrire nei diversi settori professionali di riferimento un importante contributo alla creazione di nuova conoscenza. L’avanzamento della conoscenza rimane – anche nella grande varietà di programmi a livello europeo – la componente centrale della formazione dottorale, insieme al miglioramento della qualità dei percorsi formativi, alla promozione di strutture innovative, all’incremento della mobilità geografica dei ricercatori e della collaborazione internazionale tra le università. Dieci anni fa, tutto questo ha rappresentato una prima grande azione di riforma del terzo ciclo di studi, per consentire all’Europa di raggiungere l’ambizioso obiettivo di diventare la più competitiva economia basata sulla conoscenza e su un innalzato livello di capitale umano. Thomas E. Jorgensen , già responsabile di Eua Cde, terrà una lectio aperta dal titolo: The Future of the Research Profession , ponendo in primo piano il tema dell’ employability e dei percorsi di carriera al di fuori dell’accademia. dottorato #phd #formazione #ricerca Facebook Twitter Send by mail Print CERIMONIA E LECTIO Venerdì 16 settembre alle 11 nell’aula magna di largo Gemelli 1 a Milano si terrà la proclamazione e consegna del titolo di Dottore di ricerca a 211 neo dottori dell’Università Cattolica.

 

Fiscalità e impresa, ecco il corso

Brescia Fiscalità e impresa, ecco il corso Al via il corso di "Alta Formazione Fiscalità internazionale e gruppi di impresa", promosso dalla Cattedra di Diritto Tributario con la partecipazione dell'Agenzia delle Entrate, Guardia di Finanza, Dipartimento delle Finanze. by Bianca Martinelli | 24 maggio 2018 Taglio dei nastri per il corso di Alta Formazione Fiscalità internazionale e gruppi di impresa . Il Corso, organizzato dalla cattedra di Diritto Tributario dell’Università Cattolica del Sacro Cuore con la partecipazione dell' Agenzia delle Entrate , Guardia di Finanza , e Dipartimento delle Finanze , vuole essere l’occasione per analizzare gli aspetti più significativi della fiscalità internazionale nell’ottica dei gruppi di imprese del territorio. Nel corso del primo appuntamento, avvenuto lo scorso 18 maggio nella Sala della Gloria di via Trieste, sono intervenuti l’Avv. Organizzati sotto la direzione scientifica del Prof. Marco Miccinesi , Ordinario di Diritto Tributario presso la Facoltà di Giurisprudenza della sede di Milano, gli otto incontri in cui è articolato il programma si terranno con cadenza settimanale fino al 13 luglio, ogni venerdì dalle ore 14.30 alle ore 17. Voci autorevoli dell’accademia, del Dipartimento delle Finanze, dell’Agenzia delle Entrate, della Guardia di Finanza, del mondo delle professioni e delle imprese, discuteranno insieme le tematiche salienti della tassazione di gruppo nella dimensione internazionale e comunitaria. Gli incontri si rivolgono ai dirigenti di impresa, ad avvocati, dottori commercialisti, funzionari dell’Agenzia delle Entrate ed Ufficiali della Guardia di Finanza che intendano approfondire le tematiche più sensibili della fiscalità internazionale con uno sguardo particolare ai loro risvolti applicativi.

 

Formazione oggi, quali sfide?

Brescia Formazione oggi, quali sfide? Alleanza e dialogo tra giovani, network, istituti scolastici e imprese: ecco gli ingredienti per formare le risorse del futuro. by Bianca Martinelli | 10 aprile 2018 Riflettere sulle frontiere della formazione umana e professionale al giorno d’oggi non può prescindere dal perseguire una realizzazione personale e comunitaria del singolo, a cui una società deve aspirare. I lavori si sono aperti con i saluti del Presidente della facoltà di Scienze della formazione Luigi Pati e con l’intervento del sindaco Emilio Del Bono , che si è espresso per sottolineare come "il patto formativo tra imprese, università e giovani, è sinergico per la crescita di un territorio". Al centro degli interventi è stata la consapevolezza di come una nuova formazione possa concretizzarsi soltanto attraverso un’alleanza tra persone attente all'attuale condizione giovanile, creando così i presupposti per individuare e sviluppare talenti e competenze specifiche di ciascuno. “Oltre alle competenze avanzate e digitali, un ruolo sempre più cruciale è riconosciuto a life skills come intraprendenza, creatività, apertura al nuovo e disponibilità ad aggiornarsi continuamente – ha sottolineato il coordinatore del corso di laurea magistrale in Progettazione Pedagogica e formazione delle risorse umane, Pierluigi Malavasi . Occorre dunque effettuare un riflessione in questo senso poiché formare individui vincenti e generazioni in grado di capire il mondo che cambia è fondamentale per il funzionamento della società” ha concluso Malavasi. Il problema maggiore della scuola, oggi, è forse quello di non saper leggere le reali inclinazioni dei ragazzi, che sbagliano così la scelta del percorso di studi poiché non sufficientemente indirizzati.”.

 

Formazione primaria, il test per 450 posti

Scienze della formaazione Formazione primaria, il test per 450 posti Aperte fino al 9 settembre le iscrizioni nella sede di Milano e Brescia per partecipare al concorso di ingresso alla laurea magistrale a ciclo unico per chi intende insegnare nella scuola dell’infanzia e primaria. I posti disponibili nei due campus sono 450, 200 per la sede di Milano e 250 per quella di Brescia. Entro mercoledì 9 settembre gli studenti che desiderano diventare insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria dovranno effettuare l’iscrizione al test attraverso il portale d’ateneo. Questo corso di laurea magistrale a ciclo unico (5 anni) ha l’obiettivo di preparare gli insegnanti del futuro. Per questo il piano di studi prevede due livelli di insegnamento: fornire le conoscenze e i contenuti disciplinari che saranno veicolati nell’ambiente scolastico (“cosa” insegnare) e indicare agli studenti la relazione e l’approccio da tenere con gli alunni (“come” insegnare). Il corso è abilitante all’insegnamento: consente cioè una volta conseguita la laurea, l’inserimento nelle graduatorie d’Istituto e la partecipazione ai concorsi ordinari per le scuole dell’infanzia e primaria. Per tutti gli iscritti al corso di laurea, appuntamento ai primi di ottobre per la giornata di welcome day, un’occasione importante per avere tutte le informazioni su corsi, attività di laboratorio, tirocini e per un primo approccio per conoscere i compagni di studio dei prossimi cinque anni.

 

Gli specializzandi e la relazione di cura

Roma Gli specializzandi e la relazione di cura Martedì 11 giugno al Policlinico Gemelli un incontro a più voci, aperto a tutta la comunità universitaria e ospedaliera, con le testimonianze di Corrado Augias, Paolo Graldi e Rosanna Lambertucci . I lavori sono stati aperti da Giovanni Raimondi , Presidente della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, e da Rocco Bellantone , Preside della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica. I giornalisti Augias, Graldi e Lambertucci hanno poi discusso con gli Specializzandi nella sessione moderata da Alfredo Pontecorvi , Ordinario di Endocrinologia e malattie del metabolismo, e Vincenzo Valentini, Ordinario di Radioterapia all’Università Cattolica. Giuliodori - si intende offrire agli Specializzandi di Medicina alcuni momenti di riflessione e di confronto su tematiche che affrontano il rapporto tra la professione medica e la relazione con il paziente, analizzandone i risvolti umani, psicologici, etici e religiosi. Da alcuni anni sono diventati un appuntamento fisso e hanno come destinatari i circa 1.000 medici specializzandi, suddivisi in oltre 40 scuole, presenti nel nostro Ateneo e nel Policlinico Gemelli. Non si tratta di incontri isolati, ma di un percorso che abbraccia tutto l’anno, in genere a partire da alcuni spunti tratti dalla letteratura o da testimonianze. Il frutto di queste riflessioni è stato presentato in occasione di questo appuntamento.». L'incontro è stato concluso da Giampaolo Tortora, Ordinario di Oncologia Medica all’Università Cattolica, e dalla recita comune di una preghiera animata da Don Francesco Dell'Orco , Assistente pastorale della Sede di Roma dell'Ateneo.

 

Horta4School, l’agricoltura 4.0 tra i banchi di scuola

Con Horta4School si vuole diffondere e applicare la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica all’interno degli Istituti Agrari, attraverso l’utilizzo di strumenti di smart agriculture quali i Sistemi di Supporto alle Decisioni e i modelli previsionali: per l’anno 2020 hanno aderito già 16 scuole sparse su tutto il territorio italiano. “L’agricoltura 4.0 e lo smart farming - ha affermato il Preside della Facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali dell’Università Cattolica, prof. Marco Trevisan - sono oggi un obiettivo imprescindibile. Insegnare l’agricoltura digitale già nelle scuole superiori è importante per favorire la coesione delle filiere nell’evoluzione verso un modo più razionale di fare agricoltura. offre molteplici sbocchi occupazionali a giovani preparati e in grado di raccogliere le sfide poste da un nuovo modo di produrre, nel rispetto dei principi della sostenibilità, nella sua accezione più ampia. “Sostenibilità è una delle parole chiave che hanno accompagnato la nascita e la crescita di Horta” ha affermato Pierluigi Merigg i, presidente di Horta. “I Sistemi di Supporto alle Decisioni che abbiamo sviluppato per numerose filiere, tra cui vite.net per la gestione del vigneto a uva da vino, rappresentano di fatto strumenti per l’agricoltura 4.0, continuamente aggiornati e perfezionati grazie a una intensa attività di ricerca e sperimentazione e al dialogo con gli utenti. “I Sistemi di Supporto alle Decisioni sono strumenti potentissimi per il trasferimento dell’innovazione dalla ricerca al campo”, ha spiegato il prof. Vittorio Rossi , ordinario di patologia vegetale presso l’ateneo piacentino e socio fondatore di Horta.

 

Il bambino Dop scende in campo

cattolicapost Il bambino Dop scende in campo L’impulsività e i limiti nella capacità di attenzione di cui soffrono i ragazzi affetti da Disturbo oppositivo provocatorio , in alcuni sport possono diventare punti di forza. L’ impulsività di cui questi ragazzi soffrono, così come l’ incapacità di essere attenti a più cose contemporaneamente , nell’ambito di alcune attività sportive possono diventare, se ben gestiti, dei veri e propri punti di forza . Il bambino Dop soffre di un disturbo - con forte comorbilità con il deficit d’attenzione e iperattività (Adhd) - che va a colpire il lobo frontale e prefrontale del cervello, rendendolo meno capace di controllarsi rispetto agli altri. Esistono interessanti lavori di ricerca americani sul valore di alcuni sport, come per esempio il rugby o addirittura il golf , in cui vengono sfruttate le fragilità di alcuni atleti affetti da questi tipi di disturbo per ottenere miglioramenti in termini di controllo del comportamento» afferma il professor Daffi. Con l’aiuto di Fondazione Cariplo i docenti hanno realizzato un progetto sportivo con interventi di affiancamento da parte di un educatore specializzato nella gestione dei disturbi del comportamento su soggetti segnalati dalla neuropsichiatria infantile del territorio. Queste evidenziano una significativa percentuale di bambini con difficoltà del comportamento, tale percentuale arriva a raggiungere anche il 20% a seconda del campione e dei metodi di indagine utilizzati. Per definire con precisione il Disturbo Oppositivo Provocatorio (Dop) , i comportamenti devono manifestarsi più frequentemente rispetto a quanto si osserva tipicamente nei soggetti di età e livello di sviluppo paragonabili e devono comportare una significativa compromissione del funzionamento sociale, scolastico o lavorativo.

 

Il circolo virtuoso della formazione

La psicologa Emanuela Confalonieri racconta la differenza tra formazione e didattica by Emanuela Gazzotti | 09 giugno 2020 Al centro degli studi universitari c’è sempre l’apprendimento ma il contesto è essenziale. I luoghi e le persone dove incontrarsi e avere uno scambio relazionale è ciò che permette non solo l’acquisizione di competenze per diventare professionisti validi domani, ma anche di crescere come persone oggi. Che ricadute ha sullo studente un contesto di questo tipo? «Per la persona è un circolo virtuoso. Quanto più io vivo in un ambiente che mi stimola, mi sfida e mi ingaggia, fornendomi naturalmente tutti gli strumenti per saper rispondere alla prova, tanto più costruirò un’immagine positiva di me stesso, mi scoprirò più competente e alimenterò l’autostima. Se faccio una buona esperienza formativa uscirò più sicuro della persona che sono, delle cose che so fare, sentirò una maggiore gratificazione e potrò contare sull’autoefficacia, consapevole di essere in grado di fare ciò che faccio e di sapere perché lo so fare. Non è il “cosa so” ma il “cosa me ne faccio di quello che so” che fa la differenza. Si sente di aver appreso se dopo un corso di studi non si è più come prima, e questo è anche il motivo per cui alcuni esami piacciono più di altri, perché alcuni temi toccano la persona nel profondo e contribuiscono alla sua crescita.

 

Il cuore che arde

Roma Il cuore che arde Da mercoledì 7 marzo il percorso di formazione promosso dal Centro Pastorale della sede di Roma dedicato ai giovani per approfondire la conoscenza delle dinamiche affettivo-spirituali. by Federica Mancinelli | 05 marzo 2018 Nell’era delle relazioni telematiche la “grammatica” degli affetti sembra essersi drammaticamente impoverita e la capacità di esprimere i propri sentimenti, di amare autenticamente e costruire relazioni durature è in declino. I rapidi cambiamenti e i modelli illusori proposti dalla società confondono gli uomini e li inducono a compiere scelte di effimera consolazione allontanandoli sempre di più dalla loro identità, dal loro essere uomini e donne. centropastorale #formazione #affettivita Facebook Twitter Send by mail Print LE TAPPE DELL'ITINERARIO L’itinerario partirà mercoledì 7 marzo con l’incontro dal titolo “Noi speravamo…..”, guidato da Monsignor Ermenegildo Manicardi , docente presso la Facoltà di Teologia della Pontificia Università Gregoriana. Gli appuntamenti successivi saranno gli incontri “Spiegò loro….”. (16 maggio Monsignor Claudio Giuliodori, Assistente Ecclesiastico Generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e Cardinal Elio Sgreccia , Presidente Emerito della Pontificia Academia Pro Vita e Presidente dell’Associazione “Donum Vitae”).

 

Il governatore Visco: investire nell’istruzione

Tra i relatori monsignor Mario Delpini, arcivescovo di Milano, e monsignor Nunzio Galantino , presidente Apsa by Katia Biondi | 03 febbraio 2020 «È necessario un adeguato investimento nell’istruzione per affrontare l’incertezza che circonda il lavoro e le competenze che avranno rilevanza nel futuro». Questo perché «abbiamo bisogno di scuole che non solo siano dotate di strumenti tecnologici avanzati, ma che siano anche attrattive e confortevoli». L’incontro si è aperto con i saluti istituzionali di Anna Maria Tarantola, presidente della Fondazione Centesimus Annus, che ha introdotto l’intervento di monsignor Mario Delpini , arcivescovo di Milano. Il tema oggi in discussione dà la percezione di una emergenza: le competenze acquisite nella formazione universitaria rischiano di essere una merce in vendita al miglior offerente che le compra solo perché funzionali al profitto e al potere». Per questo, ha continuato l’arcivescovo di Milano, l’iniziativa promossa dalla Centesimus annus «è mossa da un’intuizione di un percorso promettente affinché nelle università si promuova non solo competenza ma anche educazione e che queste si inseriscano in un orizzonte di valori. In Università Cattolica parlare di contesto educativo è abituale, come il formare l’uomo quale protagonista di una storia che renda percepibili i valori». Come ricorda il World Human Forum , ha concluso monsignor Galantino l’educazione è tra i «fattori che porta alla felicità insieme con il reddito, la salute, la libertà di iniziativa, l’assenza di corruzione, la qualità delle relazioni e la gratuità.

 

Il pedagogista, una risorsa nel post-Covid

Formazione Il pedagogista, una risorsa nel post-Covid Il seminario ha messo in luce le responsabilità che gli educatori di oggi sono chiamati ad affrontare nell'organizzazione delle risorse umane. Brescia ha bisogno di voi" by Antonella Olivari | 08 ottobre 2020 "Dovete avere fiducia nel futuro, la stessa con cui avete scelto il corso di laurea in Progettazione pedagogica e formazione delle risorse umane". Questo il messaggio che il prof. Pierluigi Malavasi , coordinatore scientifico, ha rivolto agli studenti che si sono dati appuntamento a palazzo Loggia per l’evento inaugurale del corso. L’attualità, incerta e sospesa, dell’impatto che avrà Covid-19 sul mercato del lavoro, nei diversi ambiti dei servizi educativi e della formazione, della consulenza e della progettazione pedagogica chiede un’attenta riflessione sul futuro di questa professione. “La riflessione pedagogica deve orientare meglio il suo modo di pensare per tracciare nuovi pensieri di sviluppo – incalza Luigi Pati , preside della facoltà di Scienze della Formazione. L’avvio della seconda sezione dell’evento, alla presenza degli studenti del secondo anno, è stata affidata a Alessandra Vischi , co-direttore del corso di laurea magistrale e a Monica Amadini , coordinatrice scientifica del corso di Scienze dell’educazione e della formazione della sede di Brescia. Spazio poi alla lectio di Emilio Del Bono , sindaco della città di Brescia, che prende avvio sull’importanza di investire in educazione e formazione.

 

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