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“Presenza”, le voci di studenti e alumni

Ogni anno l’ufficio relazioni internazionali cerca volontari che passino la giornata a gestire le attività di accoglienza per gli studenti internazionali che arrivano in Cattolica. La bellezza di queste giornate è di trovarsi con persone che hanno voglia di scoprire il mondo anche attraverso gli occhi degli altri. La prima settimana di lezioni ho conosciuto una ragazza che oggi è (a distanza di otto anni) una delle mie migliori amiche e grazie alla quale ho incontrato quello che a giugno diventerà mio marito. In quel momento ho capito di aver trovato il mio posto nel mondo, ho capito che non avrei voluto essere da nessun’altra parte e che la mia decisione di iscrivermi a questa facoltà, nonostante le mille difficoltà, sia stata la scelta più giusta, coraggiosa e coerente della mia vita. Sono seduta al mio posto di Mariaelena Alberti Terzo anno del corso di laurea in Psicologia, facoltà di Psicologia Sono seduta al mio posto, in università. Una voce che tramanda conoscenze secolari o anche millenarie e che parla attraverso semi di verità depositati in ognuna delle persone che hanno contribuito a essa e che ci hanno lasciato i loro scritti per renderci partecipi delle loro riflessioni. La mia presenza di ragazza sognatrice di Virginia Leonardi III anno di Linguaggi dei Media, facoltà di Lettere e filosofia Ecco la mia “presenza”: l’Università Cattolica è per me formazione, condivisione, conoscenza, incontro, maturità.

 

A Claudia Sisti il premio “Valeria Solesin”

Il 28 novembre scorso, alla presenza di Luciana Milani, madre della giovane ricercatrice scomparsa, nella sede milanese di Microsoft Italia, sono stati premiati i lavori di 12 giovani universitari provenienti da tutta Italia, selezionati dal comitato scientifico su 46 candidature pervenute da tutta Italia. Otto le tesi vincitrici, fra le quali quella discussa da Claudia Sisti, che hanno affrontato argomenti di natura sociale, di politica pubblica e istituzionale, focalizzando l’attenzione su temi come stereotipi di genere, diseguaglianze nella rappresentanza e confrontando diversi modelli di empowerment femminile nei paesi europei. Gli altri quattro vincitori hanno invece analizzato l’impatto del talento femminile nel mondo dell’imprenditoria e nelle performance aziendali, con uno sguardo anche al doppio ruolo delle donne, divise fra famiglia e lavoro. Il tema da affrontare quest’anno era “Il talento femminile come fattore determinante per lo sviluppo dell’economia, dell’etica e della meritocrazia nel nostro Paese”. Sono state 11 ragazze e 1 ragazzo a vincere il Premio quest’anno, riconoscimento promosso dal Forum della Meritocrazia e Allianz Partners, in collaborazione con la mamma di Valeria Luciana Milani e realizzato con il patrocinio del Comune di Milano. economia #alumni #premio #laureati Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Alumni a Bruxelles sponsor dell’Italia

università Alumni a Bruxelles sponsor dell’Italia Sarà presente anche l’Università Cattolica, con il rettore Franco Anelli , il 7 settembre all’incontro del coordinamento delle Associazioni italiane attive nella “capitale” europea. Intervengono il nostro laureato Romano Prodi, Antonio Tajani e Sandro Gozi 06 settembre 2016 Un contributo alla promozione del nostro Paese in sede europea. È quello che vuole offrire il Coordinamento delle Associazioni Alumni italiane a Bruxelles, che ha organizzato mercoledì 7 settembre alle 18 all’Istituto Italiano di Cultura della capitale belga un evento per riflettere sul ruolo che tali associazioni possono avere in ambito internazionale e, in particolare, nel contesto europeo. All’iniziativa parteciperà anche l’Università Cattolica guidata dal rettore Franco Anelli e il prorettore Antonella Sciarrone Alibrandi . L’evento, che ha per titolo: “Il Coordinamento delle Associazioni Alumni: prove di coesione per il Sistema Italia”, proporrà la creazione di iniziative volte a promuovere il Sistema Paese e favorire l’interazione tra le diverse associazioni e le realtà istituzionali, private ed associative operanti nel cuore dell’Unione Europea. Modera: A driana Cerretelli - Giornalista de Il Sole 24 Ore. A fare gli onori di casa, Paolo Grossi , dell’Istituto Italiano di Cultura a Bruxelles, e l’ambasciatore Maurizio Massari , rappresentante permanente d’Italia presso l’Unione. bruxelles #alumni #italia #europa Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Alumni Giurisprudenza, prima Réunion

ottobre 2018 Più di 200 “alumni” dell’Università Cattolica hanno aderito alla “Réunion” che per la prima volta ha chiamato a raccolta i laureati di Giurisprudenza. Un’opportunità di incontro per gli ex studenti che, numerosi, mercoledì 17 settembre, si sono ritrovati nell’Aula Pio XI non solo per condividere momenti piacevoli della loro vita universitaria ma anche per discutere del futuro della professione legale. Perché, come ha ribadito il rettore Franco Anelli , nel suo intervento iniziale, «noi giuristi ci portiamo dietro tutto il peso della tradizione, delle norme pregresse, dei modi di affrontare il problema ma con la necessità di innovarlo perché il mondo cambia. Dopo il saluto del rettore, ad animare il dibattito sono stati Elisabetta Lunati , responsabile Direzione Legale e Contenzioso di Intesa Sanpaolo, Andrea Sorgato , che opera a Shanghai come Counsel di Zunarelli Studio Legale Associato, Clemente Sardi , General Counsel di Satispay, e il notaio Chiara Trotta . Le lezioni, le attese prima degli esami, il sacrificio ma anche le infinite ore di spensieratezza tra i bellissimi chiostri, sono il ricordo che ci accomuna» ha raccontato Andrea Patanè , alumnus di Giurisprudenza e vice direttore del collegio Augustinianum. Se il senso di appartenenza all’Ateneo è il simbolo della gratitudine per quello che l’Università ci ha dato, le persone che hanno preso parte a questa iniziativa dimostrano che la Cattolica ha saputo lasciare un segno indelebile nelle nostre vite». Le conclusioni del dibattito sono state affidate al preside di Giurisprudenza Gabrio Forti , che ha colto l’occasione per tenere il suo saluto di fine mandato.

 

Alumni, metti una notte al museo

Brescia Alumni, metti una notte al museo Un centinaio di laureati della sede di Brescia ha accolto l’invito a ritrovarsi per una visita alla rinnovata Pinacoteca Tosio Martinengo. Ad accompagnarli in un percorso culturale, a pochi mesi dalla riapertura, il prorettore Mario Taccolini , il direttore dell’Area ricerca e sviluppo Mario Gatti , il direttore della sede di Brescia Giovanni Panzeri e un gruppo di guide di Brescia Musei. Si tratta di un appuntamento culturale importante, significativo e l’università, che vi ha accolto e vi è amica, è ben lieta questa sera di rinnovarvi il suo cordiale benvenuto confermando in questo modo un profondo legame di amicizia» ha aggiunto il prorettore Taccolini. Siamo convinti, infatti, che i nostri laureati siano il miglior patrimonio dell’Ateneo, sono la testimonianza di ciò che fa l’Università, ovvero preparare, educare, formare le persone» ha affermato il direttore Mario Gatti. La natura del nostro network non è solo professionale ma anche ideale: mette insieme persone che hanno ricevuto dall’università un certo metodo, mette insieme persone che hanno ricevuto una certa capacità di discernimento. Il progetto nasce dall’esigenza di raccogliere e valorizzare il patrimonio di esperienze umane, culturali e professionali che, in forza del legame tra coloro che le vivono e l’Università Cattolica, di fatto arricchisce e caratterizza anche la storia dell’Istituzione. Gli Alumni assumono così il ruolo di testimoni, in grado di ispirare e stimolare i talenti delle nuove generazioni e di partecipare attivamente al percorso di sviluppo e crescita dell’Ateneo, sostenendone l’impegno educativo.

 

Alumni, nasce la rete a stelle e strisce

NEW york Alumni, nasce la rete a stelle e strisce Il rettore Franco Anelli negli Stati Uniti per fondare la comunità d’oltreoceano dei laureati e per stabilire accordi con alcune università che hanno portato, tra l’altro, al primo doppio titolo in Medicina con la Jefferson University di Philadelphia. Sono alcuni dei laureati dell’Università Cattolica che hanno fatto strada negli Stati Uniti e che hanno avuto modo di incontrarsi, alcuni per la prima volta, a New York insieme al rettore dell’Ateneo Franco Anelli . Siamo qui - ha spiegato il professor Anelli - per stringere convenzioni con le università americane per dare ai nostri studenti la possibilità di sviluppare le loro attività, qui come in Europa e in altre parti del mondo». La missione americana passa da New York, Boston, Philadelphia e Washington , dove la Cattolica ha stabilito contatti con gli alumni e con le università americane per creare nuove sinergie tra studenti e docenti. Il tour è stato l’occasione per parlare di una novità assoluta in Italia: il primo corso di medicina in sinergia con gli Stati Uniti , con scambio di studenti e docenti, tre anni di corso in Italia e tre in Usa. La vocazione internazionale della Cattolica, spiega il delegato del rettore al coordinamento dei progetti di internazionalizzazione, Pier Sandro Cocconcelli , è già nei numeri: «Degli oltre quarantamila studenti che abbiamo, quattromila vengono dall'estero e, di questi, la maggior parte dagli Stati Uniti. L'evento americano segue quelli organizzati a Shangai, Pechino, Bruxelles, Londra , dove le comunità di alumni della Cattolica cominciano a muoversi in modo autonomo, organizzando incontri e assistendo studenti e neo laureati.

 

Alumni, tutte le novità del 2019

ALUMNI Alumni, tutte le novità del 2019 L’Associazione che riunisce i laureati dell’Università Cattolica apre l’anno con il rinnovo delle cariche di sezione del Consiglio Direttivo e i ringraziamenti della presidente Antonella Sciarrone Alibrandi : «Ci attende un periodo di lavoro intenso». Una conferma che il costante impegno della Cattolica nel costruire, attraverso il progetto Alumni UCSC , un network di laureati consapevoli dell’importanza della relazione con la loro Università sta dando i suoi frutti, riavvicinando numerosi ex studenti alla vita associativa dell’Ateneo. I voti hanno portato all’elezione di Luca Valerio Silviani della Valle per Giurisprudenza (Milano), classe ’90, già rappresentante degli studenti sia nel Consiglio di facoltà, dal 2011 al 2013, sia nella Consulta di Ateneo, dal 2012 al 2015. Per Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali (Piacenza e Cremona) fa il suo ingresso Andrea Lovazzano , agronomo, associato dal 2014, che si propone di favorire la cooperazione tra gli Alumni anche di diverse facoltà, per condividere esperienze e conoscenze sia universitarie sia professionali. Medicina e Chirurgia (Roma) potrà contare sull’attività di Roberto Persiani , medico oncologo e docente all’Università Cattolica di Roma: lavorerà per rafforzare il gruppo di Alumni di Medicina su tutto il territorio italiano, per facilitare lo scambio tra diverse generazioni, anche organizzando attività di mentoring. Il suo impegno primario è volto a promuovere le discipline scientifiche attraverso attività che, da un lato, possano allineare le esigenze professionali con le capacità e gli interessi dei laureati, dall’altro, possano colmare il divario presente tra contesto aziendale e realtà accademica. Iscritto a Scienze bancarie, finanziarie e assicurative, ha già le idee chiare: rafforzare il legame tra laureati e studenti per creare una preziosa rete di contatti e relazioni tra persone che si sono formate nella stessa università.

 

Ambrogino d'oro, premiati Realmonte Onlus e suor Monia Alfieri

Inoltre dal 2008 collabora con la Divisione Enti non Profit di ALTIS (Alta Scuola Impresa e Società) dell’Università Cattolica di Milano, per l’organizzazione dei corsi di Alta Formazione (in management e alta dirigenza scolastica) per gli Istituti Religiosi e per la docenza negli stessi. Componente di vari organismi ed enti pubblici sui temi dell’istruzione, collabora con il Gruppo di studio nazionale sulla Parità scolastica e Ia Commissione Permanente alla Camera dei Deputati. Ha incarichi di esperta presso i Tavoli sulle scuole paritarie del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca. Tale associazione opera a Milano nel campo dell’accoglienza e della formazione dei rifugiati, e all'estero, nei paesi colpiti da guerre, disastri naturali o in condizioni di povertà per la ricostruzione del tessuto sociale e della vita delle persone dall'interno delle comunità. In particolare è attiva nel ricreare le condizioni di benessere psicologico ed emotivo, tramite corsi di formazione e laboratori studiati da RIRES Unità di Ricerca sulla Resilienza dell'Università Cattolica. Nel consiglio d’amministrazione dell’Associazione, che per Statuto vede un componente nominato dal rettore dell’Università Cattolica, a testimoniare il forte legame con l’Ateneo, siedono il pro rettore vicario Antonella Sciarrone Alibrandi , il preside della facoltà di Scienze bancarie Elena Beccalli e il professor Andrea Perrone . Si ricorda che la solenne cerimonia di consegna delle Civiche Benemerenze si svolgerà lunedì 7 dicembre 2020 , alle ore 10.30, presso Palazzo Marino, in piazza della Scala 2, e che alla Sala Alessi potranno accedere solamente gli insigniti del riconoscimento.

 

Carlo Spagnolli, il medico missionario

Da allora una grave cardiopatia, che domenica ha spento Carlo Spagnolli , gli aveva impedito di tornare nel suo ospedale. Nato a Roma nel 1949, figlio del senatore Giovanni Spagnolli, dopo la laurea in medicina all'Università cattolica di Roma, nel 1975 si era recato per la prima volta in Africa per svolgere il servizio civile. L'Uganda la prima destinazione di questo medico missionario - un pioniere della cooperazione internazionale cattolica divenuto negli anni con la sua opera un punto di riferimento per i missionari laici - e dove sarebbe rimasto fino al 1989. Infine, nel 1996, Carlo Spagnolli inizia a lavorare in Zimbabwe, la sua seconda patria di una vita spesa per quasi 40 anni di Africa al servizio dei più deboli. Un'opera resa possibile anche dal sostegno di tanti amici del Trentino e in particolare della "Associazione Spagnolli Bazzoni" e di "Life Line Dolomites". Dopo importanti esperienze in Camerun, Eritrea ed Etiopia, approda in Zimbabwe dove, nell'ospedale Luisa Guidotti di Chinoy guida i reparti di chirurgia e ginecologia. La lotta all'Aids diventa il suo principale impegno, riuscendo ad aprire il "Villaggio San Marcellino" per i bambini orfani a causa dell'Aids, ma anche una scuola per infermiere e la "Casa della gioia Mariele Ventre" - dedicata alla famosa fondatrice dello Zecchino d'oro - per la riabilitazione di bambini affetti dall'Aids.

 

Collegi, le feste degli ex

Milano e Piacenza Collegi, le feste degli ex Sabato 11 e sabato 25 novembre assemblee all’Augustinianum di Milano e al Sant’Isidoro di Piacenza per gli studenti ospiti delle due storiche strutture negli scorsi anni. Gli appuntamenti saranno occasione per presentare il progetto Alumni d’Ateneo. novembre 2017 Come ogni anno si riuniscono le associazioni degli ex collegiali dell’Università Cattolica, a ravvivare le antiche amicizie e a mettere in comune con gli studenti di oggi la preziosa esperienza di vita e di studio in Università Cattolica. I prossimi appuntamenti riguardano il collegio Augustinianum di Milano e il Sant’Isidoro di Piacenza. Ma l’Assemblea sarà come sempre anche l’occasione per respirare di nuovo l’aria dei chiostri dell’Ateneo di largo Gemelli e ricordare un periodo importante della propria vita, oltre che per rinnovare l’importante rete di relazioni che unisce gli Agostini di sempre. Sabato 25 novembre sarà il turno degli ex studenti del collegio Sant’Isidoro, dove, durante la mattinata, si terrà l’Assemblea. Entrambi gli appuntamenti saranno occasione per presentare il progetto Alumni d’Ateneo, il network che riunisce le principali realtà associative formate da ex studenti che condividono un legame profondo con l’Università e che vogliono continuare a contribuire alla sua crescita.

 

Master, raddoppiano gli studenti stranieri

MILANO Master, raddoppiano gli studenti stranieri Sono raddoppiati nell’arco di un triennio, da 52 a 108, gli studenti stranieri iscritti ai master universitari nella sede milanese. Il ruolo chiave del recruiting internazionale e dei servizi di accoglienza by Lucia Sersale | 29 settembre 2009 Sono raddoppiati nell’arco di un triennio, da 52 a 108, gli studenti stranieri iscritti ai master universitari nella sede milanese dell’Università Cattolica: sono il 15% del totale degli iscritti nel 2008-2009. Sparsi fra le varie classi, gli studenti stranieri rappresentano una ricchezza poiché stimolano i colleghi italiani ad aprirsi verso altre culture e a progettare esperienze all’estero grazie alle borse di studio offerte dall’ateneo per stage presso istituzioni e aziende in tutto il mondo. In questi ultimi anni, inoltre, i docenti hanno apprezzato la qualità crescente degli studenti stranieri, come nel caso di Fernanda di Sao Paolo che ha vinto il premio come miglior studente del master Comunicazione per le industrie culturali 2007-2008. Dati come questi sono il frutto di un processo di internazionalizzazione che l’ateneo ha intrapreso promuovendo azioni di recruiting all’estero, in particolare per i programmi postlaurea, con molteplici offerte di master in lingua straniera e con doppio titolo. Questo lavoro deve tradursi poi nella sfida quotidiana di accompagnare i ragazzi stranieri nell’ambientamento in Italia, garantendo servizi ad hoc e strutture idonee. Il costante aumento delle iscrizioni ai corsi postlaurea e l’affluenza di ricercatori stranieri presso le Alte Scuole costituiscono un segnale positivo che recepisce in pieno le linee di sviluppo tracciate dalla “Strategia di Lisbona” sull’Innovazione e ricerca in Europa e le attuali politiche di internazionalizzazione del sistema universitario Italiano.

 

Dalla parte dei minori con la toga addosso

Un percorso iniziato in Cattolica by AGOSTINO PICICCO | 11 settembre 2020 Paola Ortolan , originaria di Vittorio Veneto, sposata con due figli, da circa due anni è giudice del tribunale per i minorenni di Milano a poche centinaia di metri dalla Cattolica, la sua Università mai dimenticata. Decisivo fu l’incontro con il professor Piero Pajardi , docente di Diritto fallimentare e presidente della Corte d’Appello di Milano, che mi orientò per il concorso in magistratura, lavoro più compatibile con la famiglia. Mi è sempre rimasto dentro il desiderio di studiare e approfondire la dimensione più umana, per questo ho scelto il diritto di famiglia dove posso coniugare le competenze giuridiche con le conoscenze del mondo psicologico». Inoltre, come sostituto procuratore, mi occupavo di diritto di famiglia, in particolare dell’aspetto penale della patologia familiare quali maltrattamenti, violazione degli obblighi di assistenza familiare, circonvenzione di incapaci, ecc.». Insomma maturare crea esperienza, ma mette qualche dubbio in più che prima non si considerava e rende maggiormente consapevoli della responsabilità che una decisione può avere sulle persone per il tipo di incidenza che provoca nella loro vita. È più facile comminare anni di carcere, se c’è la prova del reato, come previsto dal proprio ruolo punitivo nei binari della sanzione, che decidere dell’adottabilità di un bambino e, poi, procedere all’abbinamento con la sua nuova famiglia, incidendo così su tutta la sua esistenza. Presentarlo è stata l’occasione per parlare dei compiti della magistratura e della mia esperienza nel senso di un dovere di testimonianza che ho maturato proprio tra i chiostri e le aule dell’Università Cattolica».

 

Da TikTok a LinkedIn: ecco come l’Ateneo spiega il Coronavirus

È la sfida dell’Università Cattolica che da qualche giorno è approdata su TikTok, il social network cinese che spopola tra i più giovani, ma non solo. L’intento è mettere a disposizione dei ragazzi le conoscenze dei docenti delle 12 facoltà dell’Ateneo attraverso pillole video quotidiane con consigli pratici e spunti di riflessione per affrontare al meglio il momento che stiamo vivendo. Un “format” semplice pensato per dare informazioni corrette sull’emergenza sanitaria Covid-19: dai consigli dei medici a quelli degli psicologi e dei pedagogisti fino a quelli di professori di diversi ambiti disciplinari con suggerimenti utili per riorganizzare in maniera nuova la routine quotidiana. Le prime raccomandazioni arrivano dagli psicologi dell’Università Cattolica Guendalina Graffigna e Giuseppe Riva , rispettivamente docenti di Psicologia applicata al marketing sociale e di Psicologia della comunicazione. Tra i primi contributi caricati su TikTok anche quello di Andrea Gaggioli , docente di Psicologia della comunicazione per le organizzazioni e il marketing. Il professore invita a non vedere il virus dappertutto e a utilizzare la comunicazione positiva: «Mettiamoci in ascolto degli altri e condividiamo esempi di altruismo, di speranza, di coraggio e di solidarietà». Accanto a questo “format” per “TikTok” – destinato ai giovanissimi e in particolare agli studenti dell’Università Cattolica – se ne affianca un altro sul profilo LinkedIn Unicatt pensato per un pubblico di professionisti.

 

Diritto del lavoro, en plein Cattolica

MILANO Diritto del lavoro, en plein Cattolica A Cecilia Rimoldi e Roberto Pettinelli , laureati in Giurisprudenza, i premi intitolati a Ludovico Barassi e Francesco Santoro Passarelli, grandi giuristi del passato, promossi dall’Associazione italiana di diritto del lavoro e della sicurezza sociale. settembre 2018 Ampio successo quest’anno per l’Università Cattolica al XIX Congresso nazionale dell’Associazione italiana di diritto del lavoro e della sicurezza sociale (Aidlass), prestigiosa organizzazione che riunisce professori, magistrati, professionisti e cultori di questo ramo del diritto. Nella splendida cornice del centro storico di Palermo, nel Teatro Santa Cecilia, dal 17 al 19 maggio 2018, giuslavoristi provenienti da tutta Italia hanno discusso sulla retribuzione, introdotti al tema dalle magistrali relazioni di illustri professori. Nel pomeriggio del 18 maggio si è poi svolta l’attesissima consegna dei premi che ogni anno l’associazione attribuisce per le migliori tesi di laurea e dottorato, intitolati alla memoria, rispettivamente, di Ludovico Barassi e Francesco Santoro Passarelli, grandi giuristi del passato che hanno dato lustro al Diritto del lavoro. l premio “Santoro Passarelli” è stato invece assegnato a Roberto Pettinelli, già laureato in Giurisprudenza dell’Università Cattolica , che ha conseguito in largo Gemelli il dottorato di ricerca in “Diritto del lavoro e relazioni industriali” con la dissertazione “La gestione del dissenso collettivo. Fondamento e limiti del principio di maggioranza tra valorizzazione del dettato costituzionale e rafforzamento dell'ordinamento intersindacale”, scritta sotto la guida del professor Vincenzo Ferrante , ordinario di diritto del lavoro della facoltà di Giurisprudenza. Questi importanti riconoscimenti testimoniano non soltanto la bravura di Cecilia e Roberto, ma anche la vitalità della scuola di diritto del lavoro della Cattolica, che, anche dopo la scomparsa di un maestro come Mario Napoli (1945-2014), continua a formare giuslavoristi eccellenti.

 

Dual Degree, scelta vincente

milano Dual Degree, scelta vincente Antonio Cimmino ha avuto l’opportunità di frequentare il programma internazionale frutto della partnership tra Scienze bancarie, finanziarie e assicurative e University of North Carolina di Charlotte. luglio 2018 di Antonio Cimmino * Nell’agosto del 2016, ho lasciato Napoli, la mia città natale, per partire alla volta di Milano. Il corso di “Economia dei mercati e degli intermediari finanziari” della facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative dell’Università Cattolica sin dall’inizio si è rivelato il percorso accademico a me più congeniale. Il piano di studi era in linea con ciò che cercavo da sempre: sostenere esami come “Strumenti Derivati” e “Metodi quantitativi della finanza” cambia il tuo modo di analizzare il mondo della finanza perché ti spinge alla ricerca di concetti sempre più complessi. I miei colleghi di studio provenivano soprattutto da Cina e da India, e di questo era abbastanza contento perché finalmente avrei potuto testare sul campo la leggenda della supremazia di cinesi e indiani nelle materie quantitative. Il mio lavoro quotidiano è concentrato sul mondo dei prodotti finanziari ed è per questo che ringrazio l’Università Cattolica: il corso avanzato di “Strumenti Derivati” è stato cruciale per la mia vita e per la mia carriera. Tuttavia devo molto anche all’Università di Charlotte: le ore trascorse per studiare Risk Management hanno consentito di approfondire la mia conoscenza di Comprehensive Capital Analysis and Review (CCAR), fondamentale per il mio attuale ruolo di membro del CAST team all’interno del Credit Suisse.

 

Ecco come la pandemia cambierà il mondo

Oggi cosa sarà della globalizzazione, del mondo integrato, dell’universalismo, dato che dobbiamo chiudere frontiere, gestire l’intromissione nella vita privata delle applicazioni tecnologiche? Bisogna essere resilienti, assumere scelte difficili: non è solo un problema di affrontare la complessità ma capire come ricostruire le strutture delle organizzazioni che ci guidano». Il concetto della complessità è stato ripreso anche dal professor De Florio che ha richiamato l’attenzione sul ruolo che la scienza sta avendo. Ma questa complessità è il fondamento di una incertezza epistemica e anche politica di fronte alla quale non si sa come comportarsi alla luce del fatto che la scienza non ha una leadership. Tocca quindi alla politica interloquire con le élite scientifiche ma per farlo è necessario che ci siano «competenze architetturali» di cui forse la classe dirigente politica difetta. Più che il concetto di vulnerabilità il professor Parsi chiama in causa la parola «vulnerabile» perché rimanda al «fattore umano», negli ultimi trent’anni messo sotto stress. La nave è vulnerabile, e la sua componente più vulnerabile è costituita dall’equipaggio, la cui sicurezza non può venir messa in secondo piano: perché la solidità e la resilienza di un sistema sono dettate da quelle dell’elemento più fragile». Di qui il ruolo della politica che in questo periodo si è «accucciata dietro alla scienza» mentre spetta a lei il compito di indicarci la direzione.

 

Europa e Covid-19, il giorno della svolta

Alumni Europa e Covid-19, il giorno della svolta Per Fabio Tamburini , direttore de Il Sole 24 Ore , il piano di aiuti Ue contro la crisi economica provocata dalla pandemia è un intervento di peso. Tra i relatori anche Massimiliano Pogliani , CEO illycaffè by Katia Biondi | 27 maggio 2020 «Oggi è una data storica per l’Unione Europea ed è stata una decisione né facile né scontata». È stato il commento a caldo del direttore de Il Sole 24 Ore Fabio Tamburini sul piano di aiuti della Commissione europea contro la crisi economica provocata dal Covid-19. È un intervento di peso che aiuterà i paesi più colpiti dalla pandemia ponendo le premesse per consentire alla Ue di trovare una ragion d’essere». Ora si tratta di capire quale ruolo potranno avere nella fase di emergenza economica che si è già aperta e diventerà pressante nei prossimi mesi». Il percorso ideale è che siano nelle «condizioni di dare alle imprese il sostegno di cui avranno necessità», che non significa «solo prestiti ma anche altro». L’approccio che abbiamo adottato in questa fase di emergenza sanitaria è stato quello di guardare al nostro interno e a tutte le nostre possibilità senza aspettare che arrivassero aiuti esterni.

 

Francesca, un premio alla ricerca

Roma Francesca, un premio alla ricerca Alla specializzanda in Diabetologia della Facoltà di Medicina e chirurgia il riconoscimento del Future Leaders Mentorship Programme for Clinical Diabetologists elargito dall’European Foundation for the Study of Diabetes (EFSD). Il premio consiste in un finanziamento di 75.000 euro per un progetto di ricerca della durata di tre anni che il vincitore dovrà sviluppare in collaborazione con un Mentor europeo già leader nel settore. Tale processo dimostra che le β cellule, ovvero le cellule deputate alla produzione di insulina, non vanno incontro a morte cellulare, come si pensava, ma “semplicemente” si spengono preservando la ri-accensione a condizioni metaboliche più favorevoli. Capire i meccanismi molecolari responsabili di tale processo apre la strada per la creazione di importanti e nuove strategie terapeutiche da utilizzare nel diabete di tipo 2. Durante il percorso di Dottorato ha iniziato a frequentare il gruppo di ricerca del professor Andrea Giaccari , docente di Patologia Speciale Medica e Semeiotica Medica dell’Università Cattolica e dirigente medico del dipartimento di Endocrinologia e Diabetologia della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS diretto dal professor Alfredo Pontecorvi . diabetologia #endocrinologia #medicina #alumni Facebook Twitter Send by mail Print LO STUDIO In particolare, il gruppo di ricerca guidato dal Prof. Andrea Giaccari, del quale fa parte la dottoressa Cinti, studia campioni di pancreas unici al mondo di soggetti ampiamente caratterizzati dal punto di vista metabolico. Nello specifico, il progetto premiato consiste nella valutazione del ruolo dell’innervazione pancreatica nel processo di dedifferenziazione β cellulare.

 

Il gruppo Miroglio ora produce anche mascherine

La Buona notizia - Presenza Il gruppo Miroglio ora produce anche mascherine La rinomata azienda tessile, che ha sede ad Alba, risponde all’emergenza sanitaria legata al Coronavirus. Saranno gli stabilimenti della Miroglio Group di Alba a produrre le mascherine in tessuto a uso sanitario che necessitano per l’emergenza coronavirus Covid-19 in Piemonte. Vicepresidente del gruppo Miroglio - azienda tessile e del retail, con alle spalle 70 anni di storia e un fatturato di 577 milioni di euro (2018) - è Giuseppe Miroglio , alumnus dell’Università Cattolica con una laurea in Economia e commercio. L’azienda in provincia di Cuneo la scorsa settimana ha deciso di convertire parte della propria produzione in mascherine chirurgiche in cotone idrorepellente rispondendo così alla richiesta di aiuto della regione Piemonte. La vocazione all’innovazione e il forte legame con il territorio – che sempre hanno contraddistinto il suo operato – hanno anche questa volta inciso sulla decisione di intervenire tempestivamente e concretamente per cercare di arginare e sanare questa drammatica emergenza sanitaria in corso. Le mascherine che fornirà la Miroglio Group hanno infatti il vantaggio di essere riutilizzabili per una decina di volte, essndo realizzate in cotone ed elastan, trattate con prodotti idrorepellenti che si possono lavare. La produzione avverrà totalmente presso gli stabilimenti italiani, partner di Miroglio Fashion srl. L’azienda annuncia di essere in grado di produrre 600 mila mascherine in due settimane, equivalenti a 6 milioni di utilizzazioni.

 

Aldo Cazzullo racconta la Grande Guerra agli studenti

Collegi Aldo Cazzullo racconta la Grande Guerra agli studenti Il giornalista del Corriere della Sera sarà ospite di uno dei due nuovi percorsi di approfondimento per gli studenti ideati insieme al comitato scientifico dell' Associazione Agostini Semper , che il 14 novembre terrà la XX Assemblea annuale by m.v. novembre 2015 Anche quest'anno si rinnova per gli studenti del collegio Augustinianum la proposta di percorsi di approfondimento che si affiancano alle lezioni accademiche con l'intento di fornire occasioni di dibattito e spunti di riflessione sia sul mondo attuale sia su alcune tematiche storiche di particolare rilevanza. Il primo ciclo di incontri previsto per quest'anno si intitola " La Grande Guerra: un secolo dopo ", che verrà inaugurato il 14 novembre in occasione della XX Assemblea dell'Associazione Agostini semper (l'associazione che riunisce collegiali ed ex collegiali in una rete sempre viva e feconda), dalla prolusione del professor Giovanni Gobber . All'interno del percorso è previsto anche un incontro con Aldo Cazzullo, giornalista del "Corriere della Sera", che si occuperà di raccontare gli studenti La Guerra dei nostri nonni. L'altro, attesissimo, percorso è più calato nella contemporaneità e lo si intuisce già dal titolo: "L'Impresa di fare impresa". Verranno ospitati rappresentanti dell’impresa in Italia per parlare ai giovani di realtà che permettono ogni giorno di far emergere l’eccellenza italiana. Con il patrocinio dell' Istituto Bruno Leoni , gli incontri vedranno protagonisti nomi noti dell'imprenditoria made in Italy, tra i quali Riccardo Illy e Florindo Rubbettino , che dialogheranno con ospiti tra cui Nicola Porro (vicedirettore de "Il Giornale") e Alberto Mingardi (direttore dell'istituto Bruno Leoni).

 

International Consulting Meeting IPBS

Piacenza International Consulting Meeting IPBS Una rete professionale e culturale 24 aprile 2020 Lo scorso febbraio, prima del lockdown da Covid 19 che ha messo in stand by le nostre vite “in presenza”, 130 studenti delle Università partner dell'IPBS hanno partecipato al primo International Consulting Meeting presso l'Università ICADE di Madrid. Ai ragazzi rimangono preziosi spunti, le basi per costruire il proprio futuro professionale: essere sempre curiosi, ricordare che le proprie scelte appartengono solo a se stessi, mantenere le reti di relazioni costruite, a cominciare da quelle formate nel percorso di studio internazionale. Di seguito la testimonianza dello studente Barbattini “Eventi come questo permettono agli studenti di creare una vera e propria rete con persone che non avrebbero avuto modo di incontrarsi in altre circostanze, creando allo stesso tempo un senso di comunità sotto la bandiera IPBS. Questa esperienza mi ha insegnato molto su altre culture e su come applicare al meglio le competenze acquisite all'università. Inoltre ha sicuramente rafforzato i legami all’interno del nostro team della Lancaster University Business Consultancy Society e il lavoro di squadra ha caratterizzato ogni nostra singola iniziativa. Non avrei potuto raggiungere nemmeno il traguardo più vicino senza poter contare sulle persone che mi hanno dato fiducia durante il mio percorso, quindi il mio più grande ringraziamento va a loro.”. ipbs #doubledegree #alumni Facebook Twitter Send by mail Print.

 

L'Ateneo alla kermesse di Rimini

All’edizione 2017 della manifestazione - che avrà per tema “Quello che tu erediti dai tuoi padri, riguadagnatelo, per possederlo” - l’Università del Sacro Cuore presenterà, oltre ai campus dell’Ateneo, la Community Alumni e le diverse declinazioni del progetto Cattolica per . Alumni è il «grande network che riunisce le principali realtà associative formate da ex studenti che condividono un legame profondo con l’Università e che vogliono continuare a contribuire alla sua crescita. Una comunità di persone presente a livello nazionale e internazionale, aperta a tutti coloro che hanno conseguito un titolo di studio di qualsiasi livello e in qualunque ambito presso l’Ateneo». L’importanza di coltivare il rapporto con i propri laureati era già chiara a padre Gemelli» afferma la prorettrice Antonella Sciarrone Alibrandi , responsabile del progetto. Sentiamo, tuttavia, il bisogno di investire di più su di loro, rinforzando il legame con chi si è laureato nella aule dell’Ateneo». Tavoli di lavoro che hanno l’obiettivo di comunicare organicamente con interlocutori del mondo produttivo, dei servizi, delle istituzioni, della cultura, e di parlare con il loro stesso linguaggio, avendo consapevolezza delle loro stesse problematiche. Una organizzazione per industry che opera con business partnership: una relazione tra pari che supera il concetto di consulenza o di coaching , lavorando a fianco dei partner per accrescerne la competitività attraverso una consolidata esperienza nel campo della formazione e della ricerca applicata.

 

La Cattolica stringe i ponti con la Cina

La trasferta nella città cinese di Antonella Sciarrone Alibrandi , pro rettore vicario e presidente Alumni Cattolica, insieme a una delegazione dell’Ateneo, testimonia il sempre più intenso rapporto tra la Cattolica e i suoi laureati impegnati professionalmente nella realtà cinese. A fine settembre, su invito del Consolato Generale d’Italia, la professoressa Sciarrone Alibrandi ha rappresentato l’Ateneo partecipando al workshop “ Fintech: promoting growth and innovation, opportunities and pitfalls ” presso il Shanghai Technology Innovation Center, con un intervento dal titolo “Financial innovation in Europe: Italian best practice”. È stato molto interessante il confronto tra diversi punti di vista di accademici, rappresentanti di istituzioni e professionisti di settore, sulle potenzialità dell’innovazione tecnologica nel settore finanziario e, più in generale, nel settore dei dati e delle informazioni», commenta Antonella Sciarrone Alibrandi. L’idea condivisa da tutti è lanciare nel 2020 un evento più importante magari con il coinvolgimento di Associazioni Alumni di altre università». cina #shanghai #confucio #alumni Facebook Twitter Send by mail Print COMITATI INTERNAZIONALI ALUMNI UCSC Sono istituiti i Comitati internazionali nei territori dove sono presenti ex studenti dell’Università Cattolica che desiderano ritrovarsi, incontrarsi e conoscersi per creare una forte rete locale. Nascono come punto di riferimento per gli Alumni all’estero per: • favorire lo scambio con il mondo professionale locale; • promuovere attività di carattere culturale, ricreativo, formativo a favore dell’Ateneo per il sostegno alla didattica e alla ricerca, nonché finalizzate allo sviluppo dell'Università stessa. Registrandosi, con le proprie credenziali iCatt, al portale MyAlumni , è possibile accedere alle community dei Comitati, per entrare in contatto con gli altri Alumni iscritti.

 

La manager che buca il soffitto di cristallo

Brescia La manager che buca il soffitto di cristallo Jessica Venturini , laureata in Scienze linguistiche in Università Cattolica, secondo una classifica americana è tra le 50 donne più influenti a livello mondiale nel settore dei software. Jessica Venturini, laureata in Scienze linguistiche alla sede di Brescia dell’Università Cattolica, lavora a Chiasso, in Svizzera, come Chief revenue manager per Board International , un’azienda che si occupa dei software che gestiscono e fanno pianificazione finanziaria e delle vendite. Quando hai scelto di iscriverti alla facoltà di Scienze linguistiche, che lavoro volevi fare? «Non avevo le idee molto chiare. Dopo la maturità mi sono trovata al bivio: una facoltà che mi “assicuri” un lavoro dopo la laurea (ingegneria/economia) o qualcosa che mi appassiona veramente? Ho preso in seria considerazione Ingegneria gestionale, ma la mia passione per le lingue e la letteratura mi ha portato verso Scienze linguistiche. Ma in realtà più come un “ripiego” se non avessi trovato nulla di più “dinamico”; mi sono accorta quasi subito che non sarebbe stato il mio lavoro ideale». E quando ho deciso di fare un master in Irlanda, ho ottenuto una borsa di studio proprio dall’Università Cattolica, che mi ha permesso di concentrarmi a tempo pieno sullo studio. Ho voluto completare il mio percorso con delle competenze più “pratiche” che mi permettessero di avvicinarmi più preparata al mondo aziendale.

 

Lampedusa, l’abisso di Davide Enia

teatro Lampedusa, l’abisso di Davide Enia Il drammaturgo, scrittore e attore siciliano, in scena nei giorni scorsi al Piccolo di Milano, ha incontrato gli studenti dell’Università Cattolica, scolpendo con le parole nella coscienza di ciascuno 29 novembre 2019 di Giulia Restelli * «Il primo sbarco non si scorda mai». È un’ironia carica di drammaticità quella utilizzata da Davide Enia (in primo piano nella foto con il collega Giulio Barocchieri) , drammaturgo, scrittore e attore siciliano, per parlare dell’arrivo dei migranti a Lampedusa. È terapia per Davide, che attraverso il ricordo esce dal suo abisso profondo, ma è terapia anche per noi, che possiamo ascoltare qualcosa di vero, che accade realmente, ma di cui non siamo informati, o lo siamo male. L’attore racconta i suoi dubbi, quale direzione prendere: destra o sinistra? “Salvo una mamma con un bambino o cinque uomini?” Davide parla anche riportando le parole dei pescatori di Lampedusa, che nelle loro reti non trovano solo pesci, ma anche numerosi cadaveri umani. Lampedusa è silenzio e trauma, e anche Davide ha vissuto il suo. Dopo l’esperienza a Lampedusa l’attore ammette di non credere più ai telegiornali, che ci riportano una realtà velata, filtrata, quasi privata dalle emozioni. Racconta di essersi accorto di avere un profondo irrisolto, un abisso da cui risalire, e dice che è stata la compagna a riportarlo alla realtà, e fargli prendere coscienza della situazione, dopo averlo visto passare un’intera giornata a fare marmellata di arance, ininterrottamente. All’attore urge che le persone comprendano il senso di ciò che accade a Lampedusa e agli abitanti, che non vengono mai presi in considerazione.