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A Brescia e Piacenza i nuovi centri sanitari

novembre 2015 Hanno trovato la loro sede definitiva i servizi del Centro sanitario e della Consulenza psicologica delle sedi EDUCatt di Brescia e Piacenza, entrambe andate di recente incontro a importanti lavori di ristrutturazione. Gli stessi servizi sono attivi ora anche nella rinnovata sede di Brescia di via Tosio 1: il medico di base è disponibile tutti i mercoledì dalle 12 alle 15 (per informazioni si può scrivere a info.bs.dsu@educatt.it o telefonare al numero 02.7217.2604). La consulenza psicologica è invece disponibile su appuntamento, telefonando al numero 02.7217.2604 oppure scrivendo all'indirizzo info.bs.dsu@educatt.it . Per tutti gli studenti iscritti a Brescia e a Piacenza è inoltre possibile valersi delle visite specialistiche a prezzi convenzionati presso la sede di Milano dell'Ateneo. salute #educatt #centrosanitario #consulenzapsicologica #brescia #piacenza Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Alla Cattolica di Brescia prime lauree a distanza

Didattica Alla Cattolica di Brescia prime lauree a distanza Nel campus bresciano le facoltà di Psicologia e di Scienze linguistiche proclamano i propri laureati. A inaugurare la nuova modalità della laurea a distanza nella sede di Brescia è toccato alla studentessa Asahar Scorta per la laurea magistrale in Psicologia degli interventi clinici nei contesti sociali, proclamata dal professor Giancarlo Tamanza . Tutto ciò che avevo sognato: la proclamazione nelle aule universitarie, le foto di questo grande evento e la festa con amici e parenti, in un attimo è svanito. Spero lo stesso per tutte le persone che mi hanno seguita e mi auguro che questo momento abbia portato uno spiraglio di luce in questo buio periodo. Nel pomeriggio si è insediata la commissione della facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere, presieduta dalla professoressa Lucia Mor ( nel video in alto ), che ha proclamato dottori magistrali altri quattro studenti. Anche in questa fase di emergenza, la Facoltà ha a cuore la preparazione dei propri studenti fino al momento conclusivo della laurea», tiene a precisare il preside Giovanni Gobber . I familiari possono verificare la serietà e l’impegno profuso dalla Facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere per garantire, anche in questo periodo difficile, qualità e prestigio del titolo di studio conseguito».

 

Ambiente e tecnologia, le sfide del business dopo Covid-19

Fondamentali competenze culturali e linguistiche di alto livello, ma anche digitale, innovazione, sostenibilità by Bianca Martinelli | 26 maggio 2020 Fare business nel mondo di oggi esige un approccio cross-culturale e competenze linguistiche di altissimo livello, oltre che tecnologiche e legate alla conoscenza dei mercati. Nuove sfide, nuove competenze” promosso dalla facoltà di Scienze Linguistiche e letterature straniere , campus di Brescia, e moderato da Marco Grumo , docente di Economia Aziendale e co-coordinatore del Curriculum magistrale in Management e relazioni economiche internazionali, e Alessandro Ceriani , docente di Organizzazione e management delle imprese turistiche. Ne è convinto Claudio Tapparo , imprenditore, vce presidente di Unionmeccanica Brescia e membro del direttivo nazionale di Unionmeccanica Confapi, che nel suo intervento ha affrontato il tema delle trasformazioni e delle sfide che si prospettano per un nuovo slancio delle imprese metalmeccaniche. Ambientale, sociale ed economico dovranno diventare i tre pilastri del processo produttivo di ogni impresa del settore», ha precisato Tapparo, la cui azienda opera nell’ambito della fusione di alluminio secondario, ovvero derivato non dalle miniere bensì da oggetti di scarto e riciclo, secondo un processo ad alta compatibilità ambientale. Sul tema della logistica e del trasporto merci per via marittima nell’international business, si è infine soffermato Renato Causa , esperto del settore marittimo dell’Accademia Marina Mercantile di Genova con alle spalle 42 anni di esperienza all’interno delle compagnie di navigazione. Con l’avvento del Covid il rischio era quello di un’interruzione della catena della logistica, che tuttavia ha retto seppur con un movimento merci limitato ad una percentuale tra il 13% - nel peggiore dei casi - e il 32% - nel migliore - rispetto all’era pre-Covid. Per Paolo Lupoli «empatia, capacità di relazione, conoscenze cross-disciplinari e capacità di mettersi nei panni di chi ci sta di fronte grazie alla profonda conoscenza di una cultura, sono le skills che oggi fanno la differenza nel mondo del lavoro».

 

Arnaldo e i suoi scatti di fotografo in quarantena

Employability Arnaldo e i suoi scatti di fotografo in quarantena Laureato al Dams del campus di Brescia è l’autore della serie “200 metri da casa” che trae il nome dall’ordinanza emanata dal governo durante la Fase 1. metri da casa, dal nome dell’ordinanza del governo per l’emergenza Covid-19, è la rappresentazione di luoghi ordinari attraverso la visione confinata dalla quarantena – racconta Arnaldo –. Esattamente come la casa, anche per le strade sono pervase da una sensazione d’immobilità: l’atmosfera è statica e silente come in sogno, un mondo metafisico di luce dura e ombre scolpite, nella quasi totale assenza di persone. In attesa di sapere quel che accadrà nei prossimi mesi, ora in questi 200 metri fatti di luoghi ordinari e familiari che in tempi di normalità abbiamo solcato centinaia di volte senza prestarvi molta attenzione, stiamo riscoprendo dimensioni nuove, senza bisogno di andare lontano». Il mio approccio al mezzo e all’estetica fotografica, tuttavia, è rimasto lo stesso di prima: ho l’ossessione per la luce, lavoro molto sul concetto di serialità, mi focalizzo su forme, colori e volumi con inquadrature molto strette che mi permettono di astrarre i soggetti. Al di là del valore documentario che innegabilmente il mio lavoro - così come quelli di altri fotografi in Italia e nel mondo - va assumendo in relazione a questo momento storico, trovo positivo l’esserci liberati dal fatto di dover vendere il nostro lavoro a tutti i costi. Stando nelle nostre case siamo tutti maggiormente proiettati sull’assorbimento di contenuti piuttosto che sulla normale produzione e questo, in qualche modo, ci ha messo nelle condizioni ideali per, da un lato, operare riflessioni generali, dall’altro focalizzarci sui soli soggetti che avevamo a disposizione».

 

A scuola dai big della fisica

Dal 12 al 18 novembre il campus di Brescia dell’Università Cattolica ospiterà un’ottantina di fisici, tra studenti, ricercatori e scienziati provenienti da diverse parti del mondo, a partire da Giappone, Stati Uniti, Germania, Spagna Svizzera e Belgio . Questa grande occasione di confronto internazionale per i giovani fisici della Cattolica è promossa dal centro di ricerca della facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali iLamp , grazie al sostegno economico della Fondazione Comunità Bresciana. Due gli eventi in programma: dal 12 al 14 novembre , 45 giovani studenti e ricercatori, fra i 24 e 30 anni , frequenteranno le lezioni tenute da docenti di fama internazionale, tra cui il professor Atsushi Fujimori dell’Università di Tokyo e il professor Stefano Gariglio dell’Università di Ginevra , oltre a quelle di altri esperti italiani. Per alcuni di loro, il secondo evento in programma a chiusura della settimana di Trendoxides2015 potrebbe essere un trampolino di lancio potrebbe essere: una decina di studenti iscritti alla scuola avrà la possibilità di presentare i risultati delle proprie ricerche di fronte a fisici già affermati. Ulysses si occupa di dinamiche elettroniche, di termomeccanica su scala nanometrica e dello sviluppo di nuovi sistemi di spettroscopia ottica con risoluzione di pochi femtosecondi (10-15 s). Saranno presenti al Workshop speaker provenienti dai più prestigiosi laboratori e istituzioni italiani e internazionali, tra cui Elettra-Sincrotrone di Trieste, Sissa di Trieste, Università Bicocca e Politecnico di Milano, Università di Ginevra. Ed è per aiutare molti di loro a costruirsi un ponte verso i principali centri del mondo che il laboratorio di ricerca iLamp ha chiamato a Brescia per una settimana numerosi giovani ricercatori, ma anche docenti di fama nel campo dello studio delle dinamiche ultraveloci nei materiali ossidi .

 

Brescia, 50 anni in flashback

EVENTO Brescia, 50 anni in flashback Si chiudono, con la presentazione di un libro e di un progetto di videointerviste ai protagonisti di una storia lunga mezzo secolo, le celebrazioni per il cinquantesimo della sede. Alla presenza del rettore Franco Anelli , il lancio di un nuovo Osservatorio 26 ottobre 2016 Una conclusione ufficiale per un anno speciale. Si chiuderanno giovedì 27 ottobre alle ore 17 con una cerimonia nella sala Polifunzionale le celebrazioni per i cinquant’anni di presenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore a Brescia . Dopo il discorso del rettore Franco Anelli , il professor Mario Taccolini , delegato rettorale al coordinamento delle strategie di sviluppo della sede, presenterà il volume “ Università Cattolica del Sacro Cuore 1965-2015 Cinquant’anni di presenza a Brescia ”, a cura di Giovanni Gregorini e Maria Paola Pasini . A tal fine, nasce nella sede bresciana dell'Ateneo un nuovo organismo dinamico di analisi e interpretazione dei processi che connotano i cambiamenti in atto nel contesto locale e globale. È quanto si propone di fare l' Osservatorio per il territorio: impresa, formazione, internazionalizzazione , che verrà presentato a conclusione delle celebrazioni per il cinquantesimo di inaugurazione della sede bresciana dell’Ateneo, in cui avrà sede. L’Osservatorio intende offrire un concreto sostegno allo sviluppo dell’imprenditorialità locale mediante iniziative di formazione, di ricerca e di consulenza sui temi dell’innovazione e dell’internazionalizzazione.

 

Brescia capitale della Fisica

Brescia Brescia capitale della Fisica Dal 27 giugno il Dipartimento di Matematica e Fisica dell’Università Cattolica ospiterà, per la prima volta in Italia, il prestigioso International Workshop on Disorder System. L’occasione è la decima edizione del prestigioso convegno International Workshop on Disorder System che, ogni due anni a partire dal 1998, raduna i più illustri studiosi in materia di sistemi disordinati e che quest’anno si terrà presso il Dipartimento di Matematica e Fisica Niccolò Tartaglia di Brescia. Obiettivo del congresso è radunare diverse comunità di fisici e scienziati da tutti il mondo che si occupano di sistemi disordinati» afferma Fausto Borgonovi (nel video sopra) , docente di Fisica quantistica dell’Università. I sistemi disordinati sono molto importanti poiché, nonostante siano caotici e presentino caratteristiche particolari, spesso vi si riesce a scovare dei tratti comuni che ci permettono di studiarli e di ricavarne informazioni. Le tematiche affrontate all’interno dell’incontro saranno quelle legate al trasporto dei sistemi disordinati, del trasporto eccitonico - ovvero del trasporto di semiparticelle di materia solida o condensata - e quindi anche con possibili applicazione nel campo dell’utilizzo della luce solare, dei collettori di luce o dell’ingegneristica. All’interno del nostro dipartimento ci sono dei gruppi di ricerca sia teorici che pratici che si occupano di queste tematiche di grande interesse internazionale. Il contributo della Cattolica sarà importante, grazie all’esperienza pluriennale maturata nella stazione di ecofisiologia e fisica ambientale di Bosco Fontana (Mn): centro di rilevanza europea in cui si misurano flussi di ozono all’interno di una foresta naturale, e i conseguenti studi modellistici legati scaturiti dallo studio dell’impatto dell’ozono.

 

Brescia, cinquant'anni di Cattolica

DIES ACADEMICUS Brescia, cinquant'anni di Cattolica Giovedì 3 dicembre 2015 . Lectio di monsignor Vincenzo Zani , segretario della Congregazione per l’Educazione cattolica. Brescia diventa città universitaria con l’avvio della facoltà di Magistero dell’Università Cattolica. Fu l’approdo di un itinerario storico e l’avvio di un servizio rivolto alla società e alla Chiesa. Dopo la prolusione del rettore Franco Anelli , ha fatto seguito la lectio di monsignor Vincenzo Zani , segretario della Congregazione per l’Educazione cattolica, dal titolo “ Da cinquant’anni a servizio dell’educazione ”. Nella sede di Contrada S. Croce sono attivi i corsi di laurea in Psicologia e in Scienze della Formazione primaria. brescia #franceschini #zani #educazione Facebook Twitter Send by mail Print I TESTI DEI DISCORSI Lectio di monsignor Vincenzo Zani , segretario della Congregazione per l’Educazione cattolica della Santa Sede.

 

Brescia, città dell'incontro e dell'educazione

Brescia Brescia, città dell'incontro e dell'educazione I 50 anni della sede bresciana dell’Università offrono lo spunto per raccontare la una sfida educativa che guarda al futuro. Questa è la sfida passata e attuale che l’Università Cattolica continua a raccogliere, ben consapevole di come il vantaggio competitivo dato dall’avere una laurea oggi non basti più, occorrono capacità e valori aggiunti”. Sul ruolo educativo rivestito dall’ateneo bresciano è d’accordo anche il sindaco Emilio del Bono : “Cinquant’anni di presenza dell’Università Cattolica a Brescia hanno lasciato il segno, in positivo. Quello dell’educazione è infatti un tema assai importante per una città come la nostra, in cui risiedono il maggior numero di immigrati regolari di oltre 150 diverse nazionalità diverse. Perché una città continui ad essere educata, abbiamo bisogno di enti ed agenti educatori che, a loro volta, necessitano di un percorso educativo eccellente”, ha infine concluso il primo cittadino. Resilienza è un termine di derivazione fisica - indica quei materiali che, anche se stimolati o sottoposti a pressione, non si deformano – che è poi stato mutuato dalle scienze sociali per indicare un tipo di persona o di realtà capace di superare indenne, reagendo, situazioni di criticità. E Brescia , impossibile dimenticarlo, dopo la strage di piazza della Loggia avvenuta in quel drammatico 28 maggio del 1974, è una città resiliente per eccellenza.

 

Brescia, città del noi

Brescia Brescia, città del noi Una riflessione sulle esperienze di formazione all’interno del progetto "Brescia Città del Noi" e del fondamentale ruolo civico rivestito dall'istituzione universitaria all'interno del tessuto cittadino. aprile 2018 L’esperienza di Università Cattolica nel ruolo di partner in un progetto di alta rilevanza civica e di elevato contenuto scientifico come è " Brescia città del Noi! è stata avviata dopo una ponderata riflessione ed ora è possibile dire di aver ben scelto nel voler intraprendere questa strada. È stato l’assessore Felice Scalvini a volere questo progetto ed è lui l’animatore e l’ispiratore di questo processo di cambiamento molto intenso. Oltre ad alcuni esperti di UC che si sono succeduti nella descrizione del lavoro svolto finora ( Mino Spreafico , Elisa Bara , Maria Paola Mostarda) è stato apprezzato l’intervento di Clara Bassanini della Cabina di regia di progetto. Si tratta di educatori professionali, di coordinatori pedagogici, di pedagogisti nonché di tutte le figure impiegate nella intera filiera della scuola. Parlare di Welfare in questi ambiti è quanto mai necessario: i committenti della quasi totalità delle organizzazioni ove è possibile svolgere le professioni menzionate sono attori del Welfare.

 

Brescia-Londra, la frontiera del Collage

Lanciata online lo scorso 1° marzo, la mostra rimarrà visibile per un anno intero sul sito www.newdigitalcollage.art , arricchendosi periodicamente con contenuti e opere, raccolti, selezionati e pubblicati dai due curatori nel mezzo delle proposte che nel frattempo giungono da tutto il mondo. Simile nell’idea di base ma lontano anni luce dell’artigianale pratica del taglia-incolla dei primi del Novecento, oggi realizzare un collage significa infatti possedere conoscenze tecniche altamente avanzate e dimestichezza con la dimensione digitale e multimediale» conclude Paris. Gli artisti selezionati avranno così l'opportunità di esporre materialmente i propri lavori alla Galerie Charlot di Parigi e alla Daniel Benjamin Gallery di Londra.

 

Brescia riparte dall’alleanza per la cultura

Già ben trenta soggetti, tra aziende ed enti bresciani, hanno raccolto la sfida di Brescia Musei al fine di coltivare e accrescere la conoscenza del patrimonio culturale e storico artistico mediante un nuovo progetto di fund-raising a base culturale, di circa 3.5 milioni, per promuovere la rinascita culturale della città. Peraltro, non solo gli studiosi, i ricercatori e i docenti potranno svolgere un ruolo attivo nella promozione del patrimonio culturale cittadino, ma anche i nostri studenti con particolare riferimento agli studenti delle facoltà umanistiche». brescia #cultura #alleanza #promozione Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Buon compleanno Dada!

cattolica post Buon compleanno Dada! Dal 2 ottobre al 26 febbraio arriva a Brescia la mostra che celebra i 100 anni del movimento. Docenti, dottorandi e studenti dello Stars hanno avuto un ruolo di primo piano nelle fasi di ideazione, curatela e approfondimento storico-critico. by Bianca Maltinelli | 08 settembre 2016 Dada - il movimento artistico più irriverente della storia moderna e padre putativo di molta arte come la intendiamo noi oggi - compie 100 anni, e Brescia e le sue istituzioni accademiche colgono l’occasione per festeggiare l’importante anniversario con “Dada 1916. La nascita dell’antiarte”: la mostra al Museo di Santa Giulia, prodotta da Fondazione Brescia Musei, Università Cattolica e Accademia Santa Giulia, che fino al 26 febbraio 2017 documenterà la parabola del fenomeno che ha sconvolto per sempre la storia dell’arte. È lo stesso Luigi Di Corato a sottolineare «la fondamentale sinergia con gli istituti universitari del territorio: i docenti, gli studenti e i dottorandi della Cattolica e dell’Accademia Santa Giulia hanno lavorato all’allestimento, fornito contributi critici e studiato e valorizzato scientificamente le opere». La mostra si compone di oltre 270 opere e documenti originali, suddivisi in 4 sezioni tematiche “Dada prima di Dada”, “Dada, Zurigo e il Cabaret Voltaire”, “Arte e filosofia Dada” e “Oltre Dada” – hanno spiegato i curatori Tedeschi e Di Raddo. Non di sola arte si nutrì Dada: in concomitanza con la mostra, è in preparazione un ciclo di proiezioni che riguarderà i contributi cinematografici prodotti dalle avanguardie dadaista e futurista.

 

Cinemagràph dallo Stars: è Moving Culture!

Brescia Cinemagràph dallo Stars: è Moving Culture! Dodici studenti del corso di Teoria e tecniche del film e del video hanno realizzato una serie d’immagini in movimento da proiettare nella fermata della metropolitana di S. Faustino grazie alla Moving Culture Box. I video realizzati dagli studenti – simbolicamente denominati Bresciagràph e trasmessi in loop per i prossimi mesi - hanno per soggetto scorci della città, le atmosfere e le figure che la animano, con lo scopo di raccontare, e non solo ai turisti, lo spirito e l’essenza dei luoghi cittadini. Oltre alla supervisione della videomaker e docente Biral, gli studenti si sono avvalsi dell’aiuto di due ex studenti dello Stars, oggi fotografi professionisti, Alessandro Ligato e Arnaldo Abba Legnazzi . L’ideazione e la pianificazione concreta dell’evento è il frutto del Geckathon: il contest organizzato dalla Facoltà di Lettere e che ha fornito agli studenti un assaggio del lavoro di squadra, delle caratteristiche indispensabili alla costruzione di un piano di comunicazione. “Moving Culture è stata un’occasione preziosa per gli studenti – ha sottolineato Massimo Locatelli , docente e coordinatore dello Stars – avere la possibilità di ascoltare e confrontarsi con reali committenti e datori di lavori, così come risolvere concretamente questioni di organizzazione e di logistica, è un’esperienza necessaria, altamente formativa e professionalizzante”. movingculture #brescia #stars #geco Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Come il Covid cambia le migrazioni

Un lavoro di ricerca, rilevazione ed elaborazione di dati che, come ha fatto notare Direttore della sede bresciana Giovanni Panzeri, « non si è fermato nemmeno di fronte alle oggettive difficoltà generate dalla pandemia e dal lockdown, di fronte ai quali il CIRMiB non ha tirato i remi in barca. Nell’anno scolastico 2018/19 gli studenti stranieri nel complesso di tutte le scuole statali e non statali della provincia di Brescia sono stati a 33.053, pari al 18% degli studenti (con un incremento dello 0,2% sull’a.s. precedente). Brescia è la quarta provincia in Italia per numero di studenti immigrati - ha infatti evidenziato Paolo Barabanti , docente di sociologia dell’educazione - Un dato che acquista ancor più rilievo se si pensiamo che alle prime tre posizioni ci sono capoluoghi di regione come Milano, Roma e Torino. L’anno solare 2019 presenta una tenuta dei tassi di occupazione per la componente maschile, superiore tra gli stranieri (78,3%) rispetto agli italiani (74,3%) e tenuta anche dell’occupazione femminile (sebbene le donne straniere nella macro regione Nord-Ovest sono risultate meno occupate delle italiane - 61,5% per le donne italiane contro il 48,8% per le straniere). Nel 2019 La dinamicità delle imprese permaneva elevata: a Brescia il 17% dei titolari di imprese sono stranieri e di questi l’84% sono di origine extra-comunitaria. Inoltre, il mercato del lavoro nel 2019 ha fatto registrare in provincia di Brescia un totale di 194.119 attivazioni di rapporti di lavoro (di cui 31,3% a stranieri), a fronte di un numero simile di cessazioni: 190.775, di cui il 31.3% relative a stranieri. In totale, rispetto al 2018, vi è stato un calo del 4,5% di contratti avviati; ma, tra questi, i contratti avviati a stranieri sono calati solo dello 0,5% mentre sono aumentate del 2% le cessazioni dei rapporti di lavoro con stranieri.

 

Il Rettore ai neoinfermieri: siete decisivi contro il virus, siamo orgogliosi di voi

LAUREE Il Rettore ai neoinfermieri: siete decisivi contro il virus, siamo orgogliosi di voi Sono i primi 13 laureati a distanza da Università Cattolica e Fondazione Poliambulanza. Sono stati convocati un mese prima della data fissata per mettere a disposizione nuove risorse a fronte dell’emergenza by Antonella Olivari | 12 marzo 2020 “Vi abbiamo fatto laureare accelerando i tempi, per potervi schierare rapidamente contro il virus che dilaga nelle nostre città. Sono le parole del rettore Franco Anelli ai neolaureati infermieri dell’Università Cattolica ai quali ha anche ricordato “che ci sono dei momenti nei quali una comunità, o un’intera nazione, hanno bisogno di qualcuno. Adesso abbiamo bisogno di Voi, della generosità, dedizione, compassione e spirito di servizio che Vi hanno indotto a scegliere il percorso di studi e professionale che avete intrapreso, insieme alle preziose competenze che avete acquisito”. Tredici nuove risorse ora sono pronte a entrare in corsia per fronteggiare l’emergenza del coronavirus; per loro è stata riservata un’iscrizione rapida all’ordine professionale dopo la laurea anticipata avvenuta nella sala convegni della Poliambulanza di Brescia. Anticipare di alcune settimane la laurea in Infermieristica dei nostri studenti significa mettere a disposizione, meglio, a servizio della comunità bresciana le necessarie e aggiornate professionalità in un momento cruciale e di vera e propria emergenza quale quello che il nostro Paese sta vivendo». Valentina , di Schiavi di Abruzzo, e Rebecca , di Paullo, raccontano le loro giornate da studenti digitali della Cattolica [VAI ALLA NEWS] CARE MARIANNE, CARI AGOSTINI I direttori dei collegii Marianum e Augustinianum del campus di Milano invitano i loro collegiali a mantenere la dimensione comunitaria anche a distanza.

 

Covid, in preghiera col vescovo di Brescia

Campus Covid, in preghiera col vescovo di Brescia La sede ha ospitato il rosario itinerante presieduto da monsignor Pierantonio Tremolada, in cui sono stati ricordati anche i colleghi scomparsi per Coronavirus. Il presule accolto dal prorettore Mario Taccolini e dal direttore amministrativo Paolo Nusiner by Antonella Olivari | 29 maggio 2020 Ha fatto tappa in Università Cattolica il rosario itinerante del vescovo di Brescia monsignor Pierantonio Tremolada . Nel cortile d’onore dell’Università Cattolica e dell’Istituto Cesare Arici dove studiò anche Papa Paolo VI, il vescovo è stato accolto dal prorettore Mario Taccolini , dal direttore di sede Giovanni Panzeri e dal direttore amministrativo dell’ateneo Paolo Nusiner , dal presidente Ebis Alessandro Azzi e dall’assistente spirituale don Mauro Cinquetti . Prima di procedere con la recita del rosario, il professor Taccolini ha ringraziato il vescovo per l’attenzione premurosa che da sempre dimostra nei confronti dell’Università Cattolica e, in generale delle realtà formative presenti sul territorio. Sappiamo quanto l’emergenza educativa sia sempre più ineludibile e sia una sfida incalzante; ora proprio dinnanzi a questa sfida, serve una riflessione in termini di aggiornamento e di rinnovamento sia per la scuola cattolica che l’università. Vogliamo fare memoria e ricordare la sua generosa dedizione e la sua grande passione verso la nostra università e con lui molte altre persone che hanno servito il nostro ateneo nella sede di Brescia. Questa preghiera del rosario vuole aprirsi a questo orizzonte retrospettivo del passato perché si possa guardare con fiducia e speranza al futuro».

 

Data scientist, una professione che non annoia mai

ecatt Data scientist, una professione che non annoia mai A formare professionisti del settore è il nuovo corso magistrale in Applied Data Science for Banking and Financ e attivato da Scienze matematiche in collaborazione con Scienze bancarie. La testimonianza di Najla Said , IBM Cloud Data Science Squad Manager by Antonella Olivari | 22 luglio 2020 Siamo sommersi dai dati e abbiamo sempre più bisogno di qualcuno che ci aiuti a estrapolarli, leggerli e interpretarli per fare previsioni su cosa succederà in futuro. Per questo le aziende sono alla ricerca di figure professionali che sappiano fare questo lavoro, che sappiano applicare metodi scientifici, processi innovativi e strumenti IT per l’analisi dei dati. La conoscenza statistica ci aiuta a capire se le risposte che stiamo avendo sono significative così come la capacità di programmazione è molto importante per i nostri clienti». In particolare, il nuovo corso di laurea in Applied Applied Data Science for Banking and Finance formerà dei data scientist per il settore dei mercati bancari, finanziari ed assicurativi, dove, tutti gli studi indicano enormi spazi di crescita. La figura professionale attesa è quella dell’analista, che si occupa della raccolta, elaborazione e presentazione in maniera sintetica dei dati e dei principali risultati e che sia in grado di proporre soluzioni innovative a supporto delle decisioni strategiche dell’impresa. L’obiettivo di questo corso di laurea e quello di formare non dei semplici analisti ma dei promotori di innovazione che sappiano interagire in modo proficuo con le altre figure aziendali.

 

Don Cinquetti, nuovo assistente pastorale

Brescia Don Cinquetti, nuovo assistente pastorale Nominato dalla Presidenza della CEI giovedì 30 ottobre, Don Mauro Cinquetti è il nuovo assistente pastorale della sede bresciana dell'Ateneo by Antonella Olivari | 19 novembre 2019 Don Mauro Cinquetti è il nuovo assistente pastorale della sede bresciana dell'Università Cattolica, nominato dalla Presidenza della CEI giovedì 30 ottobre. Don Mauro subentra a don Roberto Lombardi, che ha ricoperto quest’incarico dal 2011. Don Cinquetti è nato a Orzinuovi nel 1978, ha ottenuto la licenza ecclesiastica in filosofia presso la Pontificia Università Gregoriana in Roma, una laurea magistrale e dottorato in Filosofia e antropologia presso l’Università degli Studi di Parma. Dal settembre 2013 è docente del corso di Storia della filosofia al Seminario di Brescia. Ha prestato servizio pastorale come collaboratore nella parrocchia di Roncadelle dal 2013; è stato assistente ecclesiastico gruppo FUCI Brescia e Direttore della Scuola di Teologia per Laici del Seminario diocesano di Brescia. Dal 2017 è Direttore della Biblioteca Diocesana “Luciano Monari” di Brescia. brescia #nomina # Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Dopo scuola digitale per aiutare le famiglie

Da qui l’idea di Antonio Molinari , dottorando in Cattolica e collaboratore Asa , in qualità di coordinatore delle Acli della Vallecamonica, di attivare un “ Dopo scuola digital ”, coinvolgendo giovani studenti universitari dell’Ateneo, ma non solo. Il progetto “Dopo scuola digital”- ci spiega Antonio - mette in contatto le famiglie che necessitano di un servizio dopo scuola con giovani e studenti universitari disponibili a svolgere gratuitamente il servizio attraverso una piattaforma digitale propria o messa a disposizione dalle Acli Valle Camonica. Ho pensato che per gli studenti poteva essere questo un modo per condividere le conoscenze, una prova per sperimentare l’insegnamento, nonché per sensibilizzare giovani e universitari a donare parte del loro tempo libero alla comunità in questo periodo difficile per tutti. Il dopo scuola digital è stato subito apprezzato dalle famiglie, già duramente provate tra smart working dei genitori e difficoltà della didattica online, e oggi 18 tra bambini e ragazzi con età fra i 6 e 16 anni sono seguiti a distanza. Paolo Valzelli , secondo anno della magistrale in Scienze e tecniche psicologiche, con altri quattro volontari ha attivato il progetto “ludoteca“ per intrattenere un gruppo di bambine di 6 anni e per farle incontrare virtualmente attraverso giochi, disegni e canti. Da questi primi contatti emerge un forte bisogno di socializzazione, di avere contatti che vadano oltre la cerchia familiare, come testimonia anche Katia Pedrazzi , laureata in Scienze linguistiche, che si è messa a disposizione per insegnare inglese e tedesco. L’esperienza di giovani e studenti universitari che in maniera libera e volontaria mettono a disposizione le loro competenze e i loro interessi si inserisce nei valori di partecipazione attiva alla vita della società e di restituzione di quanto appreso che può essere ricondotto a esperienze di “peer education”.

 

Ge.Co laurea i primi studenti

Per i primi quattro “dottori” del nuovo corso di laurea magistrale in Gestione di contenuti digitali per i media, le imprese e i patrimoni culturali il lavoro pare assicurato . Dopo la stage curricolare in azienda, ora è arrivata per tre di loro (una è già proprietaria di un’agenzia di comunicazione) quello extracurricolare e retribuito con prospettiva di assunzione. Ge.co forma professionisti della comunicazione digitale in grado di gestire contenuti narrativi, argomentativi, persuasivi, drammaturgici, grafico-visivi e audiovisivi in primo luogo all’interno del web e dei social media, e quindi all’interno delle rete interconnessa dei media contemporanei. Figure professionali di cui il mercato pare abbia davvero bisogno. geco #comunicazione #studenti #laureati #brescia #lavoro Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Geor, primi laureati e il lavoro bussa

Didattica Geor, primi laureati e il lavoro bussa Nel campus di Brescia quattro studenti hanno tagliato il traguardo del nuovo corso di laurea magistrale in Gestione del lavoro e comunicazione per le organizzazioni. Lo sviluppo e la valorizzazione del capitale umano hanno una rilevanza strategica all’interno delle organizzazioni e la comunicazione svolge un ruolo essenziale sia in tale ambito sia in quello delle relazioni tra le organizzazioni e la società nel suo complesso» sottolinea il preside Guido Merzoni . Attraverso un approccio fortemente interdisciplinare, la laurea magistrale Geor offre dunque la possibilità di acquisire competenze professionali comunicative e manageriali che sono strategiche per l’inserimento nel mercato del lavoro con una grande apertura alla dimensione internazionale e ai contesti globali. A guidare la stesura dell’elaborato di tesi è stata la volontà di comprendere quali siano le attività che permettano a un’impresa di gestire la conoscenza prodotta internamente. Riconosco che la pandemia abbia portato gravi perdite sotto molteplici aspetti; al tempo stesso credo che i momenti di crisi offrano delle opportunità per modificare alcune vecchie certezze, integrandole con soluzioni innovative che non sarebbero mai state pensate se non in un futuro relativamente lontano». Laurearsi durante la pandemia sicuramente ha privato me e i miei colleghi delle emozioni che solo una discussione in presenza della Commissione e in una sede così bella possono dare. È stata una discussione di laurea particolare e strana, ma che grazie alla presenza di famiglia, amici è diventata un'esperienza ricca di emozioni e soddisfazioni.

 

Guido Merzoni confermato preside

MILANO Guido Merzoni confermato preside Il professore ordinario di Economia politica potrà svolgere il suo secondo mandato alla guida della facoltà di Scienze politiche e sociali per il quadriennio 2016/17 – 2019/20. Lo ha deciso il Consiglio di facoltà riunito il 29 giugno. giugno 2016 Il professor Guido Merzoni è stato confermato preside della facoltà di Scienze politiche e sociali per il quadriennio 2016/17 – 2019/20. Lo ha deciso il Consiglio di facoltà riunito a Milano il 29 giugno. Guido Merzoni è professore ordinario di Economia politica alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica di Milano. È socio ordinario della Società Italiana degli Economisti, membro del Coordinamento editoriale e del Comitato scientifico della rivista Economia politica - Journal of Analytical and Institutional Economics e del Consiglio Scientifico del Cranec dell’Università Cattolica. I suoi interessi di ricerca riguardano l’analisi economica delle istituzioni, della fiducia e delle relazioni interpersonali; la teoria della delega e dei contratti; il capitale sociale e la sussidiarietà.

 

I giovani bresciani nel ventennio fascista

BRESCIA I giovani bresciani nel ventennio fascista I ricercatori dell’Archivio storico della resistenza hanno concluso l’attività di formazione al liceo delle Scienze umane De Andrè. giugno 2017 Non è vero che i giovani non amano la storia. Rolando Anni e Maria Paola Pasini, ricercatori dell’Archivio storico della Resistenza e dell’Età contemporanea dell’Università Cattolica sono intervenuti al liceo delle Scienze umane De Andrè, e hanno guidato la conclusione dei lavori del progetto “Archivio Storico” dell’Istituto. Quest’anno l’argomento di ricerca e approfondimento è stato: “I giovani bresciani del ventennio fascista”, nel quale gli studenti-ricercatori hanno dato corpo alla ricostruzione delle ideologie di formazione dei giovani sia nell’ambito scolastico che in quello pomeridiano di ritrovo e disimpegno degli anni ‘20 e ‘30. I ricercatori dell’Archivio partecipano regolarmente, su invito, a manifestazioni e iniziative promosse dalla società civile. Va sottolineato che i documenti conservati all’interno sono messi a disposizione di vari ricercatori italiani e stranieri. L’attività di informazione e divulgazione nelle scuole mirano a far conoscere e ad approfondire i temi legati alla resistenza, al fascismo e all’antifascismo con particolare riferimento alla storia bresciana.

 

Il miracolo dei Santi Faustino e Giovita, verità storiche e iconografia

Giovanni Panzeri , ha sottolineato che con il convegno l’Università Cattolica ha voluto mettere le proprie competenze scientifiche al servizio di un sempre più efficace radicamento nella città. L’attenzione degli studiosi intervenuti si è concentrata sul “miracolo” del 13 dicembre 1438: il condottiero Niccolò Piccinino , alla guida delle truppe milanesi, cercò invano di impadronirsi della città di Brescia, ma secondo la tradizione locale i santi martiri Faustino e Giovita apparvero sulle mura e respinsero l’attacco. Gli illustri relatori hanno fatto una sorta di “anatomia” del miracolo, rinunciando programmaticamente a stabilire se l’apparizione dei patroni sia davvero accaduta. Perché questo è accaduto? Perché i Bresciani del Quattrocento hanno voluto credere all’intervento dei ss. Faustino e Giovita? La risposta più immediata conduce alla necessità di dare una sanzione religiosa al passaggio di Brescia dalla sfera d’influenza di Milano a quella di Venezia. Gli studiosi intervenuti hanno presentato i risultati di ricerche d’archivio innovative, dimostrando a sorpresa che le fonti prodotte dalle autorità civiche hanno diffuso con maggiore tempestività di quelle religiose la memoria del miracolo. Grazie alla ricerca della prof.ssa Barezzani proprio la parte musicologica ha riservato una gradita sorpresa: Marcello Mazzetti e Livio Ticli (Dipartimento di Musica antica di Brescia) hanno eseguito un antico brano liturgico, che per secoli aveva accompagnato la festa dei santi patroni ed è stato “resuscitato”per l’occasione. Gli atti del convegno si annunciano di grande interesse e saranno certamente pubblicati dall’Università Cattolica, come ha assicurato il prof. D’Acunto, direttore del CESIME.