La tua ricerca ha prodotto 8 risultati per contest:

La ricetta sostenibile contro lo spreco alimentare

Piacenza La ricetta sostenibile contro lo spreco alimentare Per la giornata mondiale, una gara tra chef sostenibili e un confronto tra esperti coordinato da Tinto della rubrica di Rai Radio 2 “Decanter” 31 gennaio 2020 Cent’ottanta kg di cibo pro-capite all’anno : è la quantità di cibo sprecata in media a livello europeo. In Italia lo spreco si aggira intorno ai 149 kg di cibo all’anno per persona . Una minore perdita di cibo e una fruizione più consapevole porterebbe a un uso più efficiente del territorio e a una migliore gestione delle risorse idriche con effetti positivi sui cambiamenti climatici e sui mezzi di sussistenza. In occasione della giornata mondiale contro lo spreco alimentare , in programma mercoledì 5 febbraio , abbiamo chiesto un commento alla professoressa Lucrezia Lamastra , docente di Biochimica alla facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali nella sede di Piacenza dell’Università Cattolica. E proprio il 5 febbraio la facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali celebrerà la giornata contro lo spreco alimentare con l’evento la Ricetta Sostenibile, edizione 2020 , un appuntamento che è insieme riflessione e “produzione” di sostenibilità. Dalle 11 ci si sposterà presso la Residenza Gasparini per la premiazione del contest sulla miglior ricetta sostenibile, dopo l’assaggio dei piatti proposti dai finalisti delle tre categorie: Chef, Futuro Chef e Chef di casa . Al termine dell’evento, il Brunch Buffet sostenibile sarà realizzato dai giovani della sezione di Cucina dell’Istituto Alberghiero Ranieri Marcora di Piacenza.

 

Exponi, gli studenti si sfidano a colpi di dibattito

Da mercoledì 9 a venerdì 11 dicembre otto squadre di studenti dell’Università Cattolica, guidati dal Centro di Ateneo per la Solidarietà Internazionale , stanno partecipando a Exponi mettendo in gioco interessi personali, competenze acquisite studiando, abilità comunicative per sostenere la propria visione in particolare rispetto al climate change e all’ environment . Il progetto, a cui siamo lieti e orgogliosi di partecipare, assume una particolare rilevanza nel periodo difficile che stiamo vivendo - ha dichiarato il direttore del Cesi Marco Caselli -. In un periodo di chiusura forzata, in cui rischiamo di percepire gli altri come una minaccia, è importante proporre ai nostri studenti e studentesse iniziative che permettano di aprirsi al confronto, di andare oltre, di superare barriere e steccati. I gruppi di studenti dell’Università Cattolica sono seguiti da due tutor, Irene Pellucchi e Giulia De Feudis , neolaureate della facoltà di Scienze Politiche e sociali, con una funzione di guida e supervisione. Attraverso il dibattito gli studenti hanno la possibilità di confrontarsi e mettere in pratica la loro capacità di fare ricerca, di approfondire le tematiche assegnate e di lavorare in squadra, fattori importanti sia in ambito universitario che lavorativo. La mission educativa dell’iniziativa è chiara a tutti i partecipanti che, raccontando le motivazioni per cui hanno scelto di partecipare, mettono in evidenza l’importanza di ascoltare il punto di vista dell’altro. C’è chi ha messo in luce l’occasione privilegiata, durante questo dibattito, di affinare anche le proprie abilità, in particolare quelle comunicative, come Patricia che studia a Scienze politiche e sociali, e chi come Marta , studentessa della stessa facoltà, ha messo l’accento sull’importanza «di acquisire maggiore consapevolezza sul cambiamento climatico».

 

Climate Change, sfida all’ultimo dibattito

Sono questi i principali obiettivi di EXPOni le tue Idee , l’iniziativa aperta a università italiane e di tutti i paesi dell’unione, promossa da WeWorld Onlus nell’ambito del progetto “End Climate Change, Start Climate of Change”, co-finanziato dalla Commissione Europea. Una vera e propria competizione educativa, in lingua inglese, che prende la forma di un torneo di dibattiti tra squadre, alla presenza di una giuria qualificata, su questioni globali di grande attualità legate all’ambiente. Come spiega Claudia Rotondi , docente di Economia dello sviluppo e referente del progetto per l’Università Cattolica tramite il Centro di Ateneo per la Solidarietà Internazionale : « Riteniamo importante offrire agli studenti l’opportunità di ragionare insieme su questioni rilevanti per il mondo in tutta la sua ampiezza. ‘Exponi’ è una buona occasione per ricordare che occorre innescare un ‘clima del cambiamento’, che parta anzitutto da una forma di consapevolezza sia individuale che collettiva ». La squadra vincitrice di ciascun torneo universitario avrà accesso allo spareggio regionale che si svolgerà a marzo 2021, da cui potrà accedere alle finali nazionali (giugno 2021) e successivamente europee, che si terranno a Bruxelles a novembre 2021. Al torneo interno all’Università Cattolica, che si svolgerà nella prima metà del mese di dicembre 2020, potranno partecipare gli studenti di età compresa tra i 19 e i 26 anni iscritti ad una Facoltà delle sedi padane (Milano, Brescia e Piacenza-Cremona). È cruciale – conclude la docente – che gli studenti costituiscano un gruppo a cui non manchino fiducia reciproca, capacità di comunicazione e di organizzazione, voglia di vincere.

 

I Wish, i desideri in un video

ateneo I Wish, i desideri in un video Il Centro pastorale dell’Ateneo lancia il concorso rivolto in modo particolare agli studenti sul tema delle speranze e dei sogni dei giovani. Le migliori clip saranno premiate con buoni informatici da 1.500, 1.000 e 500 euro per i primi tre classificati. Giovani e desideri il concorso per un video amatoriale promosso dal Centro pastorale dell’Ateneo. Rivolto in modo particolare agli studenti, il contest chiede ai partecipanti un video di 3 minuti per raccontare le loro speranze, i loro sogni, la loro visione del futuro in una realtà in cui il desiderio si deve scontrare con mille difficoltà. Un modo per ascoltare la loro voce, sollecitati anche dal prossimo Sinodo dei Giovani indetto da Papa Francesco. I video saranno valutati da una commissione composta da docenti dell’Università Cattolica e da professionisti del mondo del cinema. Il video, della durata massima di 3 minuti primi, dovrà essere realizzato in formato Mpeg4 e consegnato insieme a una copia della domanda di partecipazione debitamente compilata.

 

Un logo per Cremona Food-LAB

Cremona Un logo per Cremona Food-LAB 98 i loghi che hanno partecipato al contest. Prof. Morelli : "Un progetto che intende fornire servizi di ricerca e sviluppo alle aziende alimentari trova negli studenti delle scuole superiori preziosi collaboratori per la diffusione del lavoro svolto". “Un progetto che intende fornire servizi di ricerca e sviluppo alle aziende alimentari trova negli studenti delle scuole superiori preziosi collaboratori per la comunicazione del lavoro svolto e da svolgere. “La partecipazione di un numero così elevato di concorrenti alla gara per la definizione di un logo che rappresenti il progetto di ricerca “ Cremona Food-Lab ” è il segno tangibile del successo di questa idea e del rapporto forte fra Università e territorio a Cremona” ha sottolineato Morelli. Per la parola lab ho scelto di rappresentare una beuta per collegarmi alla presenza a Cremona di laboratori che si occupano di cibi naturali”. cremonafoodlab #logo #contest Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Le start-up della GenerAzioneCreativa

CREMONA Le start-up della GenerAzioneCreativa In gara le idee imprenditoriali di 180 studenti delle scuole superiori: dall’avatar che rende possibili acquisti online di abiti al servizio waterproof per non rimanere senza ombrello. by Francesca Aliperti | 16 febbraio 2017 Comprare in modo sicuro su internet creando un avatar con le proprie misure da utilizzare per provare i vestiti; non perdere l’occasione della vita a causa del telefono scarico grazie a wrist; non rimanere mai sprovvisti di ombrello all’arrivo della pioggia grazie al servizio waterproof. Ideato e promosso dalle facoltà di Economia e Giurisprudenza e di Scienze agrarie, alimentari e ambientali del campus di Cremona dell’Università Cattolica, il contest sull’innovazione “GenerAzioneCreativa” ha coinvolto 180 studenti delle scuole superiori, di Cremona e provincia, in un percorso di formazione sul tema dell’innovazione e creazione di impresa. La sfida puntava a sviluppare e presentare un progetto d’impresa attraverso 120 secondi di spot e una presentazione in Power Point che permette ai ragazzi di illustrare le loro idee in due diverse categorie: Area agri-food e green e Area non agri-food . Di questi sono dodici i lavori reputati i migliori: Alea smr, I semplici, Puck, Oberon, Fires, α Team, Mi Illumino di Cambiamento, Change, Pacioli-Bprojects, Dreamscreators, Becchi Bunzen, Mai Dire Mais. Tra questi cuffie sensibili al movimento che quando non sono a contatto con l’orecchio mettono in pausa la produzione - Fires - ; una cover che sostituisce la trusse dei trucchi, personalizzabile, pratica e sempre a portata di mano - Pacioli-Bprojects. Sul gradino più basso del podio è salito "Becchi Bunzen" del liceo scientifico Gapasare Aselli di Cremona , con la app del frigorifero.

 

Toolbox: studenti in gara col video-contest

Per partecipare gli studenti, divisi in quattro gruppi, hanno realizzato un brevi video di due minuti circa, a partire da una ricerca scientifica proposta loro ad inizio corso. L’obiettivo è stato quello di divulgare le ricerche scientifiche o prendere spunto dai risultati di alcune di esse per aprire delle riflessioni. Tra le tematiche scelte dai gruppi: il brainstorming, la responsabilità, la barriera corallina e la celebre massima di Tucidide “La storia si ripete”. Così all’evento "Oltre il video" ogni gruppo ha presentato il proprio progetto, che è stato poi visionato da una giuria composta da Francesca Milano , social media editor de “IlSole24Ore”, Felice Florio , videojournalist di "Open", e Nicholas Berardo , video editor di Newsroom Web e Social per Università Cattolica. La giuria ne ha apprezzato lo stile ben definito e l’uso di fotografie di personaggi storici importanti per mostrare come spesso nella storia vengano affrontate tematiche essenziali per la società da persone che diventano poi il simbolo di lotte o ontestazioni o semplicemente di ideali. Quello che spesso si ripete nella storia è che quegli ideali finiscano nel dimenticatoio, non appena il portavoce scompare. L’invito allo spettatore è dunque quello di non dimenticare il rispetto e la responsabilità che ognuno di noi ha nei confronti dell’ambiente: far sì che l’appello di pochi mesi fa di Greta Thunberg non venga dimenticato.

 

Per Francesco c’è "Aria di cambiamento"

Brescia Per Francesco c’è "Aria di cambiamento" È il titolo del video realizzato dallo studente iscritto al primo anno del corso di laurea in Gestione dei contenuti digitali per le imprese e i patrimoni culturali (Geco) che ha ricevuto la “menzione speciale” al concorso Registi d’impresa di Assolombarda. È accaduto grazie al video promozionale “Aria di cambiamento”, attraverso il quale Soliani racconta la storia, i valori, gli obiettivi e la quotidianità della Vortice, azienda milanese attiva nel settore del condizionamento e delle ventole. Obiettivo del contest era mettere in luce il contrasto tra la metalmeccanica, ovvero un contesto di lavoro oggi arretrato e in via di superamento, e l’innovativa meccatronica, ovvero un ambiente lavorativo pulito, luminoso, in cui è attivo un operaio formato e altamente specializzato del settore. L’input per la partecipazione è arrivato dal professor Massimo Locatelli – racconta Soliani – ad ognuno dei partecipanti è stata assegnata una realtà aziendale, nel mio caso la milanese Vortice, la cui attività ho cercato di raccontare attraverso la metafora dell’aria, elemento principe dell’azienda. L’aria che racconto è quella della ventata di cambiamento che man mano ha investito la filiera produttiva, determinando il passaggio da un contesto iniziale, alle attuale innovazioni e migliorie introdotte dalla meccatronica». Protagonista del cortometraggio è la figura dell’operaio, mentre i valori aziendali che ne emergono sono quelli relativi l’attenzione per l’ambiente, la qualità dell’aria, e il design del prodotto. La menzione conquistata da Soliani non è un traguardo isolato: l’edizione 2015 del medesimo concorso aveva infatti visto primeggiare Camilla Cortelazzo, un’altra studentessa iscritta al corso di laurea Ge.co.

 
Go top