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Al Gemelli il centro hi-tech di simulazione

Roma Al Gemelli il centro hi-tech di simulazione Si chiama chiama Ipse Center la nuova struttura sofisticata e ultra-tecnologica dove si impara a gestire casi clinici e chirurgici, si apprendono nuove metodiche operatorie, l'utilizzo dei più recenti dispositivi medici e l’impiego di nuovi farmaci. E ancora, una serie di manichini impiegati per imparare a gestire le emergenze (per esempio simulare l’intubazione o la tracheotomia di un paziente). Questo e molto altro è possibile trovare presso Ipse Center - Interactive Patient Simulation Experience – dove si applica un approccio totalmente innovativo e unico di fare formazione a studenti, medici specializzandi, specialisti e ultra-specialisti. Un Policlinico Universitario come il Gemelli - spiega il direttore generale Enrico Zampedri - ha, ovviamente, nella sua mission anche la formazione. Il Policlinico Gemelli, in quanto luogo di cura e laboratorio di ricerca d’eccellenza, mette a disposizione i risultati ottenuti utilizzando delle metodologie di insegnamento all’avanguardia. Ipse Center rappresenta l’eccellenza della formazione nella clinica, nella chirurgia e nella diagnostica grazie all’utilizzo delle più moderne tecnologie di simulazione e metodologie di formazione esperienziale. gemelli #hi-tech #simulazione #policlinico Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Al Gemelli è nato il Fondo Carità

È nato a questo scopo il Fondo Carità promosso dalla Fondazione Policlinico Universitario “Agostino Gemelli” , per rispondere in modo rapido e diretto ai bisogni che emergono nella vita dell’Ospedale , attraverso l’ascolto e la conoscenza di situazioni di emergenza sociale ed economica di singoli pazienti o delle loro famiglie . In particolare, vogliamo sostenere le necessità sanitarie di persone in situazioni di comprovata difficoltà economica e rispondere a situazioni di emergenza sociale ed economica di cui il personale del Policlinico viene a conoscenza nel corso della prestazione dei servizi sanitari. Sarà proprio il personale del Policlinico a segnalare situazioni di particolare disagio, illustrando il tipo di intervento richiesto, in base alle necessità. Il Fondo Carità è promosso e sostenuto finanziariamente dalla Fondazione Policlinico Gemelli, ma proposto alla sensibilità e alla generosità di tutti , sia all’interno che all’esterno dell’Ospedale. A questa dotazione finanziaria si aggiungono altre risorse interne derivanti dalle prestazioni effettuate in regime di solvenza, nonché dai medici nell’esercizio della propria attività libero professionale. Un’occasione alla portata di tutti per dare seguito all’invito di Papa Francesco a riscoprire, in occasione del Giubileo, la pratica antica delle opere di misericordia. Le strutture si sviluppano oggi su 3.100 metri quadrati complessivi (310 in più rispetto al precedente) e sono costate complessivamente circa 3 milioni di euro e finanziate da Ministero della Salute e Regione Lazio.

 

A Pianosa la Domenica del Cuore

ROMA A Pianosa la Domenica del Cuore Per iniziativa dell’associazione “Dona la Vita con il Cuore” un team di cardiologi e cardiochirurghi volontari del Policlinico Gemelli sottoporrà a visite cardiologiche specialistiche i detenuti che risiedono nell’isola in regime di semilibertà. A partire dalle 8 del mattino un team di cardiologi e cardiochirurghi del Policlinico Universitario A. Gemelli offrirà visite specialistiche gratuite ai residenti dell'Isola per iniziativa dell’associazione Dona la Vita con il Cuore . Per di più alcuni di loro sono abbandonati dalle loro famiglie di origine e vivono in uno stato di precarietà e depressione. Solo da quest’anno è stato aperto un presidio sanitario temporaneo per effetto della collaborazione tra l’Assessorato alla Sanità della Regione Toscana, la Croce Rossa Italiana e la direzione della Casa di Reclusione di Porto Azzurro da cui dipende il presidio di Pianosa. Alle “Domeniche del Cuore” medici volontari del Policlinico Gemelli, in particolare cardiologi e cardiochirurghi, volontari dell’Associazione Dona la Vita con il Cuore eseguono gratuitamente visite cardiologiche, elettrocardiogramma, ecocardiogramma, doppler vascolare, consulto psicologico, consulto fisiatrico che sono alcune delle prestazioni specialistiche messe a disposizione. Persone che vivono ai margini della società, che non hanno una copertura sanitaria (migranti, extracomunitari, disabili e sempre più italiani che vivono in condizioni di povertà) oppure che non possono accedere alle cure per diversi motivi: per cause economiche, sociali o culturali. L' Associazione Dona la Vita con il Cuore è una Onlus che opera nel settore dell’assistenza sociale e sanitaria per la lotta alle malattie cardiovascolari acute e croniche con iniziative che spaziano dalla cura al malato, alla ricerca scientifica presso la Fondazione Policlinico Universitario Gemelli.

 

Artrite reumatoide e artrite psoriasica, quando sospendere i farmaci

ROMA Artrite reumatoide e artrite psoriasica, quando sospendere i farmaci Una ricerca svolta alla facoltà di Medicina e Chirurgia e dal Policlinico A. Gemelli di Roma, appena pubblicata su “Annals Rheumatic Diseases”, fa chiarezza sui segni di remissione e permette l’utilizzo di un approccio mirato, per prevenire le ricadute. febbraio 2017 Artrite reumatoide e artrite psoriasica: grazie alla ricerca di esperti della facoltà di Medicina e chirurgia e della Fondazione Policlinico A. Gemelli di Roma è stato definito un modo sicuro di sospendere i farmaci biologici, senza rischio di ricadute per i pazienti. La scoperta, resa nota sulla prestigiosa rivista Annals Rheumatic Diseases , è frutto della ricerca del gruppo della Unità Operativa Complessa di Reumatologia diretta da Gianfranco Ferraccioli, docente di Reumatologia all’Università Cattolica e Direttore del Polo di Scienze Reumatologiche, Dermatologiche, Immuno-Allergologiche, Urologiche e Nefrologiche della Fondazione Policlinico A. Gemelli. Le malattie L ’Artrite Reumatoide è una malattia infiammatoria progressiva con una prevalenza dello 0.5% nella popolazione, che interessa primariamente le articolazioni e coinvolge tutti gli organi e apparati causando un aumento di morbidità e la riduzione della aspettativa di vita. L' Artrite Psoriasica , prevalenza 0,42% della popolazione, è una forma molto grave di psoriasi a interessamento articolare (il 15-30% di tutti i soggetti con psoriasi ha artrite), colpisce soprattutto mani e piedi con danni ossei e articolari oltre che dermatologici. Lo studio Nel nuovo lavoro i reumatologi dell’Università Cattolica e del Policlinico A. Gemelli hanno deciso di indagare le caratteristiche del tessuto articolare dei pazienti con artrite psoriasica e di artrite reumatoide in remissione . Nell’artrite reumatoide la remissione clinica ed ecografica o la LDA sono sufficienti per dire che anche il tessuto sinoviale è in remissione; invece nella artrite psoriasica solo la biopsia sinoviale permette di definire se vi sia una “vera” remissione.

 

Artrite reumatoide, scoperto il "grilletto"

I risultati di un’importante ricerca, svolta alla facoltà di Medicina col Policlinico Gemelli insieme all’Università di Glasgow, pubblicati sulla rivista “Nature Communications” 04 ottobre 2016 Scoperto un “grilletto molecolare” dell’artrite reumatoide che attiva la sintesi di anticorpi nocivi nell’organismo dei pazienti e amplifica processi infiammatori pato logici. Gli autori dell’importante studio, che apre anche nuove prospettive terapeutiche per i malati, sono ricercatori della facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma. Si tratta di una molecola chiamata microRNA155 e gli studiosi, grazie alla collaborazione con colleghi dell’Università di Glasgow , hanno testato con successo un potenziale “farmaco” per disinnescare questo grilletto. La scoperta è frutto del lavoro dei r eumatologi Stefano Alivernini e Barbara Tolusso coordinati da Gianfranco Ferraccioli , docente di Reumatologia alla Cattolica e direttore del Polo di Scienze Reumatologiche, Dermatologiche, Immuno-Allergologiche, Urologiche e Nefrologiche del Policlinico A. Gemelli. Studiando campioni biologici di oltre 60 pazienti, gli esperti hanno scoperto che la “chiave di volta” della malattia è il micro-RNA155 (miR155): hanno visto che questa molecola è in grado di attivare le cellule B di memoria (oltre ai monociti-macrofagi) e farle divenire patogene. Infine gli scienziati hanno visto che bloccando miR155 attraverso una molecola specifica, fornita dai ricercatori dell’Università di Glasgow, è possibile spegnere l’infiammazione determinando l’aumento di Pu-1, che è, appunto, un potente inibitore dell’ infiammazione. La scoperta di questa possibile via di controllo della malattia apre nuovissime prospettive terapeutiche e soprattutto insegna che il controllo dell’infiammazione prodotta dalle cellule B che producono gli autoanticorpi nocivi - conclude il reumatologo dell’Università Cattolica Ferraccioli - è realmente possibile senza usare farmaci o chemioterapici che abbattono le cellule B».

 

Cauda, primo obiettivo? Fermare i contagi

Roma Cauda, primo obiettivo? Fermare i contagi Nel giro di due settimane, secondo l’infettivologo dell’Università Cattolica-Policlinico Gemelli, dovremmo registrare una diminuzione progressiva. marzo 2020 «Non sarà possibile vedere in pochi giorni risultati concreti nei numeri ma sicuramente sul lungo periodo, tra non meno di due settimane, ci aspettiamo ragionevolmente che sia raggiunto quello che è il primo obiettivo: l’avvio della diminuzione progressiva dei contagi di coronavirus». Roberto Cauda , docente di Malattie infettive all’Università Cattolica e direttore dell’Unità di malattie infettive del Policlinico Gemelli di Roma, spiega così il possibile evolversi dell’emergenza epidemiologica. A questo termine va attribuito un valore più psicologico che epidemiologico: si tratta della presa di coscienza dell’oggettiva presenza di una epidemia, sulla base dei numeri, anche da parte di quegli Stati più riottosi o che ancora tendono a sottovalutare il problema». Ancora, «abbiamo imparato che farmaci già in uso come quelli a base di clorochina, utilizzati per la cura della malaria, dell’ebola o dell’hiv, sono efficaci» e che «i sintomi del contagio sono la febbre sopra i 37,5 gradi e una tosse secca molto fastidiosa e continua, talvolta anche la congiuntivite». A oggi si contano quasi 120.000 casi, in più di 100 Paesi del Mondo; circa 17.000 casi in Europa, il 60% dei quali in Italia dove si osserva una letalità del 5% circa, a causa probabilmente dell’elevato numero di persone suscettibili colpite (anziani e portatori di malattie croniche). Si comprende bene quindi come questi numeri possano impattare sul Sistema Sanitario, se si considera che non vi è terapia specifica né vaccino e l’intera popolazione mondiale non ha anticorpi contro questo nuovo virus, filogeneticamente appartenente alla famiglia dei Coronavirus agenti eziologici della SARS.

 

Cesi e Gemelli insieme contro l’Aids

Cooperazione internazionale Cesi e Gemelli insieme contro l’Aids Un progetto è in corso al Comboni Samaritans Health Center di Gulu per coinvolgere 500 donne da sensibilizzarle sul tema dell’infezione da Hiv e da altre a trasmissione sessuale. Il progetto, che si svolge al Comboni Samaritans Health Center di Gulu in Uganda , prevede il coinvolgimento di 500 donne di età compresa tra 18 e 49 anni residenti nella città di Gulu e nelle aree limitrofe che vengono individuate attivamente sensibilizzando su questi temi l’intera comunità. All’Health Center di Gulu è loro offerto uno screening semestrale per Hiv, Hbv (Epatite B), sifilide, valutazione clinica di eventuali lesioni vulvovaginali e un questionario autoriportato su aspetti sociodemografici, su conoscenze e comportamenti a rischio sessuale. In Uganda vi sono 75 posti letto di degenza ordinaria per 1.000.000 di abitanti e un posto letto in terapia intensiva sempre per 1.000.000 abitanti. In conseguenza di ciò il ministero della Salute e il Governo ugandese stanno attuando strategie di contenimento e di prevenzione dell’epidemia di Covid-19 molto stringenti in termini di quarantena, isolamento e distanziamento sociale, perché, come tutti i Paesi dell’Africa Sub-Sahariana, l’Uganda non può davvero permettersi la diffusione dell’epidemia. L’attività di supporto alla prevenzione di Hiv attraverso l’educazione e le modifiche comportamentali è svolta continuamente sia dall’Italia, attraverso incontri periodici con il personale locale, sia grazie all’attività residenziale di medici specializzandi della nostra sezione di Malattie infettive. Siamo altresì entrambe grate al dottor Francesco Aloi, biotecnologo dell’Area Endocrino–metabolica del Dipartimento di Medicina e chirurgia transazionale del nostro Ateneo, per il supporto attivo che ci sta fornendo, grazie anche all’esperienza che lui ha dell’Uganda per i molti anni lì trascorsi».

 

Chirurgia Geriatrica, Crucitti presidente

ROMA Chirurgia Geriatrica, Crucitti presidente Il docente della facoltà di Medicina è stato eletto a Catania alla guida della Società italiana di Chirurgia Geriatrica . L’aumento dell’aspettativa di vita è una sfida da affrontare con una rinnovata cultura delle cure mediche anche in ambito chirurgico». by Antonella Muschio | 25 novembre 2015 Il docente di chirurgia della Facoltà di Medicina dell’Università Cattolica Antonio Crucitti , è il nuovo Presidente della Società Italiana di Chirurgia Geriatrica (Sicg) per il biennio 2016-2017. La Sicg è stata fondata nel 1986 da illustri maestri della chirurgia italiana quali Vittorio Piegari, Giuseppe Negro, Giovanni Beltrami, Alessandro Agresti, Anacleto Peracchia, che avevano intuito come anche in questa disciplina l’aumento dell’aspettativa di vita avrebbe portato a nuove sfide e una diversa cultura delle cure mediche. Gli anziani rappresentano un patrimonio culturale, umano e sociale da tutelare ad ogni costo – afferma il neo presidente Crucitti -, la loro cura diventa sempre più onerosa per un Servizio Sanitario che, particolarmente in questo periodo storico, deve necessariamente riorganizzarsi in termini di risorse sia umane che economiche. Oggi tutti i chirurghi praticano ‘la chirurgia del paziente anziano’, continua Crucitti - non esiste reparto che non segua e curi tale tipologia di pazienti, ma ciò non vuol dire che tutti siano ‘chirurghi geriatri’». Antonio Crucitti, laurea e specializzazione in chirurgia alla facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica, è professore associato di Chirurgia generale all’Istituto di Semeiotica Chirurgica dell’Università Cattolica è direttore dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Generale e Mininvasiva all’Ospedale Cristo Re di Roma.

 

Cinema in ospedale, arriva il Social Bond

febbraio 2016 Ubi Banca annuncia l’emissione del prestito obbligazionario “solidale” per un ammontare complessivo di 20 milioni di euro “ Ubi Comunità per Fondazione Policlinico A. Gemelli ”. Il contributo verrà destinato al sostegno della ricerca scientifica sulla terapia di sollievo e alla realizzazione della prima sala cinematografica (di 130 posti) all’interno di una struttura ospedaliera italiana, dedicata alla cura psico-fisica dei malati. La sala MediCinema potrà ospitare pazienti adulti e minori del Policlinico A. Gemelli in ricovero di medio-lunga degenza e in terapia post ricovero, disabili o persone fruitrici di programmi di assistenza e di supporto psicologico e i loro familiari. Il sostegno di Ubi Banca al nostro progetto di dare sollievo ai degenti del Gemelli anche grazie alla “cinematerapia” ci inorgoglisce», afferma Enrico Zampedri , direttore generale della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma. La partnership con il Policlinico A. Gemelli, con la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e con Ubi Banca, soggetti di assoluta eccellenza nel panorama italiano, ci permetterà di contribuire alla diffusione della conoscenza e alla pratica della terapia di sollievo anche a livello internazionale. medicinema #socialbond #gemelli Facebook Twitter Send by mail Print LE ALTRE INIZIATIVE A FIANCO DEL GEMELLI Oltre all’emissione di un Social Bond , Ubi Banca sarà a fianco della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli per una campagna di raccolta fondi. Sarà possibile sostenere il progetto effettuando una donazione tramite bonifico bancario sul conto corrente di Banca Popolare di Bergamo - IBAN IT66B0542803200000000009601 attraverso l’Internet Banking Qui Ubi (funzione “Bonifici solidarietà”) o presso le filiali delle Banche del Gruppo Ubi Banca con esenzione delle commissioni per clienti e non clienti.

 

Cinema in ospedale, campagna conclusa

Roma Cinema in ospedale, campagna conclusa Il collocamento del Social Bond “Ubi Comunità per Fondazione Policlinico A. Gemelli” si chiude in anticipo . Il collocamento dell’intero plafond consente a Ubi Banca di d estinare a Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli un contributo di 100.000 euro per il progetto sala MediCinema . L’importo derivante dalla sottoscrizione del Social Bond Ubi viene destinato al sostegno alla ricerca scientifica sulla terapia di sollievo e alla realizzazione della prima sala cinematografica (di 130 posti) all’interno di una importante struttura ospedaliera italiana , dedicata alla cura psico-fisica dei malati. La sala MediCinema potrà ospitare pazienti adulti e minori del Policlinico A. Gemelli in ricovero di medio-lunga degenza e in terapia post ricovero, disabili o persone fruitrici di programmi di assistenza e di supporto psicologico e accompagnati anche dai loro familiari. Oltre all’emissione di un Social Bond, Ubi Banca sarà a fianco della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli per una campagna di raccolta fondi. Sarà possibile sostenere il progetto effettuando una donazione tramite bonifico bancario sul conto corrente di Banca Popolare di Bergamo - Iban IT66B0542803200000000009601 attraverso l’Internet Banking Qui Ubi (funzione “Bonifici solidarietà”) o presso le filiali delle Banche del Gruppo Ubi Banca con esenzione delle commissioni per clienti e non clienti. Infine, Ubi Banca mette a disposizione anche Ubi Pay, l’innovativa app del circuito Jiffy con cui è possibile donare tramite smartphone utilizzando il numero +39 342 9927673.

 

Dory, anteprima per i bambini del Gemelli

Roma Dory, anteprima per i bambini del Gemelli Il cartone Alla ricerca di Dory inaugura il programma di terapia del sollievo al Gemelli. Fulvia Salvi , Presidente di MediCinema Italia Onlus ha affermato: “Con soddisfazione prosegue sempre più la stretta collaborazione con Disney Italia per la nostra attività di sollievo negli ospedali. Con l’avvio della programmazione dedicata ai pazienti del Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma e la messa a disposizione della library Disney•Pixar, anche lo studio sull’utilizzo del cinema come cura potrà beneficiare di un grande sostegno verso i piccoli pazienti”. Allo stesso modo, siamo certi che la magia dell’intrattenimento Disney•Pixar porterà gioia e serenità ai pazienti e alle loro famiglie; questo ci rende veramente orgogliosi di offrire il nostro contributo ad un progetto davvero unico e all’avanguardia come quello di MediCinema e Gemelli » . La sala MediCinema al Policlinico Gemelli è il primo vero cinema integrato in una struttura ospedaliera in Italia, uno spazio destinato alla ‘cinematerapia’ e alla terapia del sollievo per i pazienti e i loro familiari, grazie alla magia del cinema portata all’interno dell’ospedale. Quando Dory si ricorda improvvisamente di avere una famiglia che forse la sta cercando, i tre partiranno per una straordinaria avventura attraverso l’oceano che li condurrà fino al prestigioso Marine Life Institute, in California: un acquario che è anche un centro di riabilitazione. Per riuscire a trovare sua madre e suo padre, Dory chiederà aiuto ai tre abitanti più stravaganti del posto: Hank, un irascibile polpo che tenta continuamente la fuga, Bailey, un beluga convinto di avere un sonar difettoso, e Destiny, uno squalo balena miope.

 

Economia, gli studenti e il Giubileo

Papa Francesco l’ha indetto per invitare tutti a vivere l’amore tenero e incondizionato di Dio. Un amore disarmante che, se sperimentato, è in grado di abbattere ogni muro di resistenza e diffidenza umana per aprire il cuore di ciascuno alla potenza redentrice e salvifica del Signore. Gli studenti di Economia della sede di Roma dell’Università Cattolica del Sacro Cuore non hanno tardato ad accogliere questo invito e, lungi dall’essere meri spettatori della vita, da veri protagonisti sono scesi in campo proponendo diverse iniziative. La seconda iniziativa è partita dalle studentesse di Economia, Eleonora Romano e Maria Laura Pirillo : donare un sorriso ai bambini ricoverati. Per questo obiettivo gli studenti hanno raccolto fondi per l’acquisto di doni che Babbo Natale ( Federico Chiodo , studente di Economia) e i suoi “aiutanti” hanno consegnato ai bambini dei reparti di Neurochirurgia, Neuropsichiatria e Pediatria del Policlinico Universitario Agostino Gemelli. Un sentito ringraziamento a Lionello Litardi , titolare di Eurolandia srl che, a prezzi agevolati, ha favorito l’acquisto dei giocattoli, nonché agli studenti e ai docenti di Economia della sede di Roma dell’Università Cattolica per aver contribuito operosamente e con il proprio sostegno economico alle iniziative. Laureata in Economia, Università Cattolica - Roma #economia #gemelli Condividi Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Filippo Crea nuovo direttore dello European Heart Journal

MEDICINA Filippo Crea nuovo direttore dello European Heart Journal Il cardiologo della Cattolica e del Gemelli sarà il primo italiano a ricoprire questa carica. La notizia è stata resa pubblica oggi in occasione del congresso della Società Europea di Cardiologia - Escardio 2020 The Digital Experience in svolgimento dal 29 agosto al 1 settembre. È la prima volta che questo ruolo viene assegnato a uno specialista del nostro Paese - sottolinea il professor Crea, il cui incarico di editor in chief ha appena avuto inizio - ed è una grande responsabilità. Questo è un momento in cui il ruolo delle riviste scientifiche è molto delicato: sono un filtro importante avendo il compito di selezionare lavori metodologicamente impeccabili che contribuiscono al progresso delle nostre conoscenze e a migliorare la vita dei nostri pazienti. Non sono pochi, infatti, i pazienti che arrivano da noi dopo un'autodiagnosi sul web, o che magari riferiscono di aver acquistato per ridurre il colesterolo degli integratori sulla cui efficacia non c'è nessuna evidenza scientifica, e che costano più dei farmaci validati e sperimentati. E se l'impact factor è un parametro per definire il successo di una rivista scientifica, «negli ultimi anni lo European Heart Journal ha superato anche celebri riviste di cardiologia statunitensi", sottolinea Crea. Obiettivi del nuovo Direttore, "pubblicare lavori innovativi e metodologicamente cristallini, ispirare i cardiologi clinici con la pubblicazione di materiale didattico interattivo, estendere l’influenza del Journal non solo all’Europa e al Nord America ma ai cinque continenti».

 

Francesca, chiamata a curare i più fragili

I nostri medici in prima linea Francesca, chiamata a curare i più fragili Dottoranda al secondo anno di Clinica cellulare e molecolare, nell’emergenza del Coronavirus si è trovata in corsia come dirigente medico nell’Unità operativa complessa di Malattie infettive. Nemmeno, per quanto sempre pronti e educati, nelle aule e in tirocinio, a prepararsi a ogni “allerta”, i medici più giovani, particolarmente i neolaureati, in questa emergenza direttamente "in campo" senza dover sostenere l’esame di abilitazione. Abbiamo raccolto alcune delle loro storie «Finora le pandemie le avevo sempre lette nei libri, questa è la prima volta che la mia generazione la affronta direttamente». Lo sa bene Francesca Raffaeli , dottoranda di ricerca al secondo anno del dottorato in Clinica cellulare e molecolare, indirizzo infettivologico, che al tempo del Covid è diventata dirigente medico nell’Unità operativa complessa di Malattie infettive alla Fondazione Policlinico Gemelli Irccs. In questo contesto preferisco condividere un’esperienza positiva, quella vissuta con una donna che dopo anni di tentativi è rimasta incinta e ha contratto il Coronavirus nei primi mesi di gravidanza. La natura e le malattie infettive hanno da sempre un impatto notevole sulle nostre vite, ma è incredibile come noi, essere umani in primis, e i sanitari in particolare, siamo improvvisamente diventati un’unica squadra, un’unica famiglia che insieme combatte per lo stesso risultato. Ciò sta facendo in modo che anche i nostri rapporti professionali e umani si stiano rafforzando, perché il nuovo modo di collaborare fa sì che ognuno si fidi di più dell’altro, ognuno è la spalla su cui trovare conforto.

 

Francesco, lettera da una corsia Covid

Nemmeno, per quanto sempre pronti e educati, nelle aule e in tirocinio, a prepararsi a ogni “allerta”, i medici più giovani, particolarmente i neolaureati, in questa emergenza direttamente "in campo" senza dover sostenere l'esame di abilitazione. Abbiamo raccolto alcune delle loro storie di Francesco Lombardi La prima cosa che quest'emergenza si è portata via è stato il rumore. La paura di contagiarsi spesso è soffocata dalla concentrazione mentale per non sbagliare, accentuata dall'improvvisa promozione che ti rende di colpo totalmente responsabile del tuo lavoro. Non mi ero mai reso conto dell'inadeguatezza di ogni mezzo di comunicazione per ottenere qualcosa di più che un surrogato di rapporto umano. Sono tutti termini che ti espropriano violentemente della tua professionalità e della tua fatica, ti rendono vacuo ed etereo mentre rimani, e devi rimanere, sempre un professionista che fa il suo lavoro. Altrimenti vale tutto, si alimentano discussioni inutili e si nasconde dietro il sacrificio un lavoro che deve essere riconosciuto in termini di risorse e di dibattito. Terzo di una serie di articoli dedicati ai nostri medici in prima linea nella lotta al Coronavirus #covid #medici #gemelli #coronavirus Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Al Gemelli il primo cinema in ospedale

ROMA Al Gemelli il primo cinema in ospedale Con l’ anteprima del nuovo film Disney Il Libro della Giungla , nelle sale dal 14 aprile, è stato inaugurato lo spazio destinato alla “cinematerapia” e alla terapia del sollievo per pazienti e familiari, il primo in una struttura ospedaliera italiana. La struttura MediCinema all’interno del Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma è uno spazio destinato alla “cinematerapia” e alla terapia del sollievo per i pazienti e i loro familiari, grazie alla magia del cinema portata all’interno dell’ospedale. La missione di MediCinema è portare il cinema e la sua cultura ai pazienti negli ospedali e ai loro familiari su base continuativa, in spazi dedicati e con finalità terapeutiche. La generosità di Disney Italia, primo fautore e maggior contributore con una serie di importanti donazioni, ha aperto la via e sostenuto il percorso per la realizzazione del progetto, lanciando una cordata di solidarietà straordinaria». È meraviglioso assistere al progetto ultimato e averlo festeggiato di recente con la prima proiezione all’interno del MediCinema del film Disney Zootroopolis che è stata dedicata ai bambini dell’ospedale e alle loro famiglie». La realizzazione della sala è un traguardo che mette il Policlinico Universitario A. Gemelli all’avanguardia in Europa e il cinema al centro del mondo emotivo della persona, del malato e dei suoi familiari. Riccardo Tramezzani , responsabile Retail di Ubi Banca, ha concluso: «Come Ubi Banca siamo orgogliosi di aver agevolato e sostenuto questa realizzazione attraverso la quale, con un metodo d’avanguardia, questo Policlinico d’eccellenza promuove il bene dei pazienti e delle loro famiglie, agevolando il compito delle equipe sanitarie.

 

Gemelli, ecco il nuovo Cda

Roma Gemelli, ecco il nuovo Cda Gli enti fondatori, Istituto Toniolo e Università Cattolica hanno proceduto al rinnovo del Consiglio di amministrazione della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs 07 ottobre 2020 La Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs ha rinnovato il Consiglio di Amministrazione. Il nuovo organismo si insedierà il 14 ottobre, dopo che, nelle scorse settimane, gli Enti fondatori - Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori e Università Cattolica del Sacro Cuore - hanno proceduto al completamento del processo di nomina del CdA della Fondazione. Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione, costituito da 11 membri, a termini di Statuto sarà in carica fino all’approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023. Tutto ciò nell’ottica di affrontare l’emergenza Covid, cui è stato dedicato il Presidio Columbus, e le sue negative ripercussioni su tutte le attività ospedaliere, rimanendo fedeli all’approccio cristiano al malato e alla vocazione alla crescita e all’eccellenza che hanno caratterizzato la nascita e l’affermazione del Policlinico Gemelli. policlinico gemelli #fondazione #cda #osperdale Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Gemelli, il Decalogo della misericordia

ROMA Gemelli, il Decalogo della misericordia In occasione delle celebrazioni per la venticinquesima Giornata Mondiale del Malato, è stata presentata una guida in dieci passi per tutti gli operatori sanitari del Policlinico che si richiama alla pratica delle Opere spirituali e corporali. Si tratta di una Linea guida spirituale e quotidiana per un nuovo percorso assistenziale e umano, improntato alla tenerezza e alla vicinanza con ogni persona malata presentato nell’occasione. Nel nostro prenderci cura, come applichiamo le Opere di Misericordia?» ha chiesto monsignor Giuliodori aprendo la tavola rotonda intitolata “Affidarsi/affidare a Gesù misericordioso fa fiorire la Vita”. Non sempre, è vero, possiamo curare e guarire, ma sempre possiamo prenderci cura: per questo è nato il Policlinico Gemelli, per prendersi cura della persona nella sua integralità». La nostra Università - ha affermato Fabrizio Vicentini - è guidata da un Codice Etico che onora la centralità del paziente e ogni giorno cerca di insegnare ai propri studenti i modi e le forme del prendersi cura». Il compito del medico - ha aggiunto il professor Zuccalà, è difficile perché tutti i giorni deve affrontare la paura e a volte la disperazione umana, ma è privilegiato perché sempre possiamo portare una luce di carità e di misericordia». Prima della presentazione del Decalogo si è sviluppato un intenso dibattito, provocato dalle domande di rappresentanti del mondo delle professioni, degli assistenti spirituali, degli studenti, della comunicazione istituzionale, del volontariato e dei malati che costituiscono la comunità del Policlinico.

 

Gemelli in campo al Sei Nazioni

roma Gemelli in campo al Sei Nazioni Un team sanitario del Policlinico Gemelli, da domenica 5 febbraio nella partita Italia-Galles , fornirà assistenza sanitaria in occasione dei match dell’ Italrugby disputati nello Stadio Olimpico di Roma. febbraio 2017 Un t eam di medici e operatori sanitari del Policlinico Universitario Agostino Gemelli , altamente specializzato nella gestione delle emergenze e urgenze, fornirà assistenza sanitaria in occasione delle partite del prestigioso Torneo “Sei Nazioni” di Rugby disputate dall’Italrugby allo Stadio Olimpico di Roma. Grazie all’accordo fra la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli e la Federazione Italiana Rugby (FIR) anche quest'anno il Gemelli è la struttura sanitaria di riferimento per tutte le partite del "Sei Nazioni". La task force del Gemelli impegnata in ogni singola partita sarà composta da 35 medici di cui 16 anestesisti rianimatori e 19 specializzandi in anestesia e rianimazione; quattro rianimatori saranno a bordo campo con quattro infermieri del Centro di Rianimazione del Policlinico . Un presidio sanitario sarà operativo presso il “Village” di Italrugby, mentre altri operatori sanitari del Gemelli saranno pronti a intervenire anche sugli spalti per assistenza agli spettatori. La collaborazione fra il Policlinico Gemelli e la Federazione Italiana Rugby va oltre l’assistenza sanitaria, estendendosi anche a iniziative sociali a favore dei pazienti ricoverati nell’ospedale, soprattutto quelli pediatrici. Come già lo scorso anno nel mese di marzo i beniamini di Italrugby trascorreranno una giornata insieme ai piccoli degenti dei reparti di Oncologia Pediatrica e di Neurochirurgia Infantile del Policlinico Gemelli per portare doni e sorrisi a loro e ai loro familiari.

 

Gemelli, mano bionica dotata di tatto

ROMA Gemelli, mano bionica dotata di tatto Si chiama Almerina Mascarello la prima donna italiana che per sei mesi ha indossato l’impianto. Nel team responsabile del progetto, chirurghi e neuroscienziati di varie realtà di ricerca europee tra cui il Policlinico romano e l’Università Cattolica. A raccontare all’ Adnkronos Salute la sua storia, descritta anche dalla Bbc, è Paolo Maria Rossini ( nella foto a sinistra ), Ordinario di Neurologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore e Direttore dell’Area Neuroscienze del Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma, che ha seguito la paziente. Un’esperienza incredibile per Almerina Mascarello, che ha perso la mano sinistra in un incidente quasi un quarto di secolo fa, e ha commentato alla Bbc : «È quasi come se fosse tornata di nuovo». Sempre, sin dall’inizio, il gruppo del professor Silvestro Micera (Scuola Normale S. Anna di Pisa e Politecnico Universitario di Losanna) e numerosi giovani ricercatori da varie nazioni europee (incluso il Gemelli e la Cattolica ) hanno contribuito in modo formidabile allo sviluppo delle varie componenti del progetto di ricerca. Nei test, Almerina – che era bendata – è stata in grado di dire se l’oggetto che stava toccando era duro o morbido, cilindrico o rotondo… «La sensazione è spontanea – ha raccontato la donna alla tv britannica – come se fosse la tua vera mano. Stiamo andando sempre più nella direzione dei film di fantascienza, come la mano bionica di Luke Skywalker in Star Wars – spiega Silvestro Micera, un neuro-ingegnere dell’Epfl di Losanna e della Scuola Sant’Anna di Pisa – una protesi completamente controllata e totalmente naturale, identica alla mano umana».

 

Gemelli, Messe d'Avvento su TV2000

Roma Gemelli, Messe d'Avvento su TV2000 Per tutto il periodo di Avvento, da domenica 27 novembre a venerdì 23 dicembre 2016, ogni giorno alle ore 8.30 saranno trasmesse in diretta le Celebrazioni Eucaristiche dalla Cappella San Giuseppe Moscati del Policlinico Gemelli. “Grazie a questo appuntamento quotidiano della Santa Messa trasmessa dal Policlinico Gemelli - afferma S. E. Mons. Claudio Giuliodori , Assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica - vogliamo continuare a far risplendere il mistero della misericordia divina verso i malati e i sofferenti. Come ricorda Papa Francesco nella Lettera apostolica Misericordia et misera a conclusione del Giubileo: «la celebrazione della misericordia divina culmina nel Sacrificio eucaristico, memoriale del mistero pasquale di Cristo, da cui scaturisce la salvezza per ogni essere umano, per la storia e per il mondo intero» (n. 5). Nello spirito del Giubileo desideriamo quindi aiutare tutti coloro che parteciperanno alla celebrazione, soprattutto i malati, a sentirsi intimamente uniti al Signore e sostenuti dalla sua infinita misericordia”. avvento #gemelli #tv2000 Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Gemelli, Messe d'Avvento su TV2000

Roma Gemelli, Messe d'Avvento su TV2000 Per tutto il periodo di Avvento, da domenica 2 dicembre fino a sabato 22 dicembre 2018, ogni giorno alle ore 8.30 saranno trasmesse in diretta su TV2000 le celebrazioni eucaristiche dalla Cappella San Giuseppe Moscati del Policlinico Gemelli. È un dono poter condividere la Santa Messa celebrata presso il Policlinico Universitario A. Gemelli con tanti malati e persone che ci seguono da casa o da altri luoghi di cura – così S. E. Mons. In fondo la grotta di Betlemme è stato il primo ospedale dove l’umanità, attraverso Maria e Giuseppe, si è presa cura di Gesù e il Redentore ha cominciato la sua opera di salvezza prendendosi cura dell’umanità. avvento #messe #tv2000 #gemelli Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Gemelli, Messe d'Avvento su TV2000

Accogliendo l’invito dei vescovi italiani “vorremmo che questo tempo difficile, che porta i segni profondi delle ferite ma anche delle guarigioni, fosse soprattutto un tempo di preghiera” (Messaggio del Consiglio Permanente del 22 novembre 2020). È con questo spirito - afferma S.E. Claudio Giuliodori , Assistente ecclesiastico generale dell’Ateneo - che riprendiamo la trasmissione della Santa Messa dal Policlinico Gemelli. Ci prepariamo così a fare spazio all’evento natalizio che è fonte inesauribile di consolazione e di speranza per tutti, credenti e non». avvento #tv2000 #centropastorale #gemelli Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Gemelli, ospedale sempre più rosa

roma Gemelli, ospedale sempre più rosa L’Osservatorio nazionale sulla salute della Donna ha assegnato i tre Bollini attribuiti come massimo riconoscimento alle strutture attente alla salute femminile. dicembre 2017 La Fondazione Policlinico Universitario “A. Gemelli” ha ricevuto oggi da Onda , Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna, 3 Bollini Rosa sulla base di una scala da uno a tre, per il biennio 2018-2019. I Bollini Rosa sono il riconoscimento che Onda, da sempre impegnata sul fronte della promozione della medicina di genere, attribuisce dal 2007 agli ospedali attenti alla salute femminile e che si distinguono per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali malattie delle donne. Siamo particolarmente lieti del riconoscimento che ancora una volta l’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna ha voluto assegnare al Policlinico Gemelli, ospedale da sempre attento alla salute e al benessere della popolazione femminile di ogni condizione ed età» dichiara Enrico Zampedri , direttore generale della Fondazione Policlinico Universitario “A. Gemelli”. In questo decennio sono stati fatti molti passi avanti nell’ambito della medicina di genere e la salute delle donne sta diventando un punto di attenzione per molte strutture, come dimostrano i nostri dati, ma c’è ancora molto da fare» prosegue la presidente di Onda. Sono un segno concreto dell’attenzione che medicina, sanità e assistenza rivolgono alle donne cercando di praticare una medicina moderna, consapevole della complessità che la specificità di genere richiede. Una differenza alla quale noi abbiamo dedicato un Centro con l’obiettivo di disegnare strategie di cura e di assistenza sempre più specifiche rispetto alle donne in modo che siano sempre più gli ospedali candidati a bollini come questo».

 

Gemelli, per ogni nato si accende una luce

Roma Gemelli, per ogni nato si accende una luce I lampioni di Piazza del Popolo sono collegati con il reparto di maternità del Policlinico. L’opera, una celebrazione della vita e dell’evento universale della nascita, prevede l’intensificarsi della luce dei lampioni di Piazza del Popolo ogni volta che, nel reparto di maternità del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, nascerà un bambino. Il progetto, a cura di Hou Hanru e Monia Trombetta è realizzato dal MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo in collaborazione con la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e promosso da Roma Capitale, con il supporto di Acea e Areti. All’inaugurazione sono intervenuti Virginia Raggi , Sindaca di Roma; Giovanna Melandri , Presidente Fondazione MAXXI; Hou Hanru , Direttore Artistico MAXXI, l’artista Alberto Garutti ; Giovanni Raimondi , Presidente Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e Giovanni Scambia , Direttore scientifico Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. “Roma si arricchisce di un’idea artistica preziosa e poetica, un’opera dedicata alla nascita, ai bambini, alla città, che parla di speranza e di novità e lo fa attraverso la luce - ha dichiarato Virginia Raggi , Sindaca di Roma -. “In un momento di paura, indifferenza e violenza, questo progetto di Alberto Garutti è un meraviglioso benvenuto alla vita, un gesto di accoglienza, un abbraccio all’esistenza preziosa di ognuno, di ogni essere umano senza identificazione di nazionalità, etnia, religione. “Con entusiasmo e convinzione uniamo il nome del Gemelli a un progetto d’arte internazionale che celebra la vita nel cuore della città di Roma – ha spiegato Giovanni Raimondi , Presidente della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS –.