CoworkingSmall is the new big. È l’imperativo dei guru dell’era digitale. Il solito slogan a effetto valido solo per lontane Silicon Valley o un seme buono anche per l’Italia dei mille territori? O non è forse vero che strutture troppo grandi e realtà urbane sono impotenti di fronte alla rivoluzione creativa del digitale?

Più di tante teorie valgono alcune esperienze. Come quella di Davide Dattoli, il 24enne bresciano che ha creato Talent Garden (Tag), la catena di coworking con 13 campus tra Bel Paese ed Europa, dove i giovani talenti non trovano solo uno spazio di lavoro ma una community per condividere e far crescere idee innovative.

Sul territorio bresciano gravita anche AsBorsoni, una piccola squadra di professionisti che ha curato con Aske Network la strategia di marketing e comunicazione del progetto Albero della Vita, raccontando la fioritura del simbolo di Expo 2015, voluto e sponsorizzato dalla rete di imprenditori bresciani riuniti nel consorzio “Orgoglio Brescia”.

E con Expo lavora anche Gummy Industries, un altro team bresciano di giovani professionisti del mondo digitale, che ha collaborato alla strategia di comunicazione sui social media dell’Esposizione universale, ma che nel suo portfolio vanta anche l’app di Reazione a catena o la presenza online di Nerogiardini.

Sì, dobbiamo dare ragione ai guru: small is the new big. E un territorio “local” come quello bresciano può rivelarsi città-laboratorio dove elaborare iniziative e produzioni per un pubblico “global” e dove “allevare” nuove figure professionali per la comunicazione d’impresa capaci di dialogare in azienda sia con i professionisti tradizionali della comunicazione sia con i profili tecnici (programmatori, web designer, ecc.).

«Una professione interessante e ricercata - spiega Luca Borsoni - perché le piccole e medie imprese italiane, che sono la spina dorsale del sistema produttivo italiano, hanno saputo reagire con grande dinamismo alla rivoluzione del marketing 2.0, investendo fortemente nelle nuove figure digitali».

Imprenditori, giovani creativi, startupper sono concordi nel chiedere questo profilo di content manager altamente specializzato nella produzione di contenuti (testi, immagini, video, software), nella pianificazione e nella gestione della loro pubblicazione, nel monitoraggio dell’interazione con il pubblico e nella soluzione dei problemi.

Nasce in questo network che lega nuove imprese, giovani professionisti, Associazione industriale bresciana (Aib), Comune e altre istituzioni, l’idea di dare vita nella città-laboratorio di Brescia al corso di laurea magistrale in Gestione di contenuti digitali per i media, le imprese e i patrimoni culturali (GeCo) dell’Università Cattolica.

Un progetto che guarda esplicitamente all’inserimento professionale: tre quarti del corso vengono assorbiti da corsi pratici, esercitazioni e laboratori, nonché uno stage finale all’interno di un’azienda del settore. E la prova finale non è la solita tesi ma consiste nella costruzione di un digital portfolio personale da presentare alle aziende.

Il laboratorio è pronto. A fare la differenza saranno, come sempre, le persone e la loro voglia di “contaminarsi” a vicenda. «Se sto tutti i giorni in un ambiente dove mi dicono che non ho speranze mi rassegno – ha detto Davide Dattoli parlando della sua creatura Talent Garden -. Ma se mi circondo di ragazzi pieni di idee che stanno provando a realizzare, cambia tutto».

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COME NASCE IL GECO

Il corso di laurea magistrale dell'Università Cattolica (sede di Brescia) in Gestione di contenuti digitali per i media, le imprese e i patrimoni culturali (GeCo), nasce dal dialogo con imprenditori, giovani creativi, startupper di una città-laboratorio come Brescia., in partnership con una rete di aziende e di istituzioni del territorio: Talent Garden, Gummy Industries, Borsoni e associati, Associazione industriale bresciana (Aib), Comune di Brescia, oltre a istituzioni museali (Santa Giulia, Fondazione Micheletti) e dello spettacolo (Centro Teatrale Bresciano, Teatro Grande).

Il corso ha l'obiettivo di formare manager di contenuti capaci di guidare le aziende e le istituzioni nelle loro strategie di comunicazione sul web e all’interno dei social media.

Il corso è progettato sia per studenti lavoratori che per studenti full time.

Gli studenti lavoratori trovano adeguati sostegni online e un tutor a loro disposizione.

Gli studenti full time possono frequentare agevolmente, grazie a un calendario accademico "compatto", espressamente studiato, che concentra i corsi nei primi tre giorni della settimana in moduli di 3 ore, e le esercitazioni e il laboratori il giovedì e il venerdì in modalità full immersion.

Per un colloquio di orientamento del tutto gratuito scrivi a lm.geco@unicatt.it