Potrebbe sembrare un mezzo sorpassato, ma la radio, nonostante tutto, continua a rinnovarsi e ad avere successo. Ne è convinto il professor Giorgio Simonelli, autore del libro “Cari amici vicini e lontani", che ripercorre le tappe più importanti della scatola magica attraverso la lente interpretativa di alcuni film che rappresentano, evocano o semplicemente celebrano il fascino e l’atmosfera della radiofonia. Ma concordano con lui anche due personaggi che la radio la fanno tutti giorni, come Massimo Cirri ePaolo Maggioni, conduttori di Caterpillar, uno dei programmi di punta di Radiodue, ospiti della sede di Brescia il 13 maggio nell’iniziativa, a loro ispirata, “M’illumino di radio”. L’incontro è stato coordinato da Paola Abbiezzi, docente di storia della radio e della televisione, in dialogo con Massimo Locatelli, docente di Filmologia alla sede bresciana dell’ateneo.

«Il successo della radio - ha detto Simonelli - è dovuto a un rapporto molto stretto e diretto con il pubblico. È un medium impegnato, che trasmette un messaggio molto forte. La radio arriva dritta al cuore delle persone e dà loro fiducia e forza e la storia lo ha dimostrato».


Secondo Cirri la radio è «strutturalmente qualche passo più avanti nella declinazione di due basi dell’umanità: la lontananza, di cui tutti abbiamo bisogno per uscire dalle miserie di noi stessi, e la vicinanza, condizione utile a fare sintesi sui traguardi cui siamo giunti». Fatta questa premessa, “Caterpillar”, la trasmissione di RadioDue on air da quindici anni, si fa pioniere dell’idea di comunità, poi ampliata e rafforzata nell’era del web 2.0 e dei social network. Il programma è fatto per intrattenere ma attraverso i racconti delle persone, un luogo di incontro ma anche di scontro, dove si scambiano opinioni ma si può arrivare anche al litigio.

«Non è un caso che le grandi radio non facciano eccezione nell’inseguimento della dimensione comunitaria, e vale persino per network commerciali per i quali sarebbe stato impensabile sino a qualche anno fa», dichiara Maggioni. Da sottolineare poi che la comunità di “Caterpillar” non si conclude in radio, ma ogni anno gli ascoltatori si raccolgono nel “Caterraduno” di Senigallia, all’insegna del “social” divertimento, per un confronto a quattr’occhi e non più solo on air con i conduttori della trasmissione. Da ricordare anche l’iniziativa “M’illumino di meno”, una giornata dedicata al risparmio energetico, che invita gli utenti a creare slogan e a spegnere la luce, che ha avuto molto successo, proprio perché un tema di interesse comune.

I due conduttori hanno ricordato agli studenti che l’obiettivo di “Caterpillar” è comunque quello di informare, attraverso un linguaggio informale, nel rispetto dell’educazione, per trattare anche i temi più delicati. Un format d’intrattenimento, dove ogni puntata è studiata nei minimi particolari, ma sempre pronta ad essere stravolta in base alle notizie che gli utenti-corrispondenti propongono. Non sono mancati gli interventi degli studenti, che si sono dimostrati molto interessati al tema e all’universo di questo mezzo che accompagna il suo pubblico con impegno.