Il bello deve ancora venire o è già tra noi? Forse basta saperlo trovare. Per esempio nel mondo della scuola, così bistrattato, qualcosa di bello succede ancora. E noi l’abbiamo sperimentato. Da ormai diciassette anni, l’Associazione Amici dell’Università Cattolica, in collaborazione con diversi partner, promuove un concorso letterario rivolto a studenti e insegnanti di tutte le scuole d’Italia, dalla primaria a quella superiore. Ogni anno un tema diverso, ma ogni anno una partecipazione sempre più travolgente. Quest’anno sono arrivati più di 1.500 lavori da ogni regione d’Italia.

Oggi si sentono spesso critiche e notizie negative sulla scuola, invece nel nostro Paese ci sono ancora tanti insegnanti che costruiscono una scuola in cui si pensa, si propone, si cerca un senso in ciò che si fa. E ci sono studenti curiosi e interessati ad apprendere e a mettersi in gioco. Attraverso i diversi concorsi, in tutti questi anni, abbiamo condiviso con loro emozioni straordinarie.

Il tema del concorso 2013-2014 era la bellezza e proprio il bello che c’è nella scuola è emerso dai lavori dei ragazzi e degli insegnanti. Bella è la solidarietà tra studente e insegnante tanto da creare un legame così forte per cui la stessa professoressa si è spesa fino all’ultimo per far partecipare i suoi alunni (un ragazzo che non riusciva a inviare il suo lavoro si è rivolto a lei allo scoccare della mezzanotte!).



"Anche il futuro non è più quello di una volta"
I video vincitori


 

Bello è l’entusiasmo e la condivisione della felicità tra compagni per la vincita di uno di loro. Così quando hanno saputo la notizia sono andati tutti insieme in bicicletta per accompagnarlo a casa. Bella è la conquista dell’autostima da parte di una ragazzo che, solitamente a scuola fa più fatica, ma che si è sentito il primo della classe per aver vinto il primo premio! Bella è la partecipazione anche delle famiglie degli studenti: per molti di loro assistere alla premiazione diventa una “gita di paese” per non mancare a un appuntamento così importante.

Hanno voluto raccontare che cos’è la bellezza anche i minori detenuti presso il carcere di Bari: un ragazzo ha disegnato con lettere coloratissime la parola “famiglia” sopra a un muro nero, forse per gridare il suo bisogno di affetti. Anche un gruppo di studenti non udenti di una scuola superiore di Padova ha espresso, come solo loro sanno fare, attraverso la lingua dei segni, la bellezza di Villa Pisani e della Riviera del Brenta.

Hanno partecipato al concorso alcuni giovani ospiti presso la comunità terapeutica “Il Calabrone” di Brescia. Non a tutti è risultato facile mettersi a scrivere qualche pensiero, ma il tema della bellezza li toccava in modo particolare, perché strettamente legato alla cura del proprio aspetto fisico e all’apparenza.

Per i vincitori e partecipanti al concorso c’è stato un momento di festa finale. Il 9 maggio, a Milano, nella sede dell’Università Cattolica del Sacro Cuore si è infatti svolta la cerimonia di premiazione, una tavola rotonda con diversi ospiti e l’esibizione dell’Orchestra dei Popoli, composta da studenti del Conservatorio e da bambini e ragazzi di tutte le etnie e che vivono in condizioni di disagio sociale.

Programma premiazione ( KB)