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Quando la pace scrive la storia

Quando la pace scrive la storia by Alessandro Socini | 18 marzo 2010 Non è solo la guerra a fare la storia, ma anche la pace. Secondo Alessandro Duce , docente di Storia delle relazioni internazionali all’Università di Parma, i periodi successivi ai conflitti sono più lunghi e hanno molto di più da dire allo storico. Le fasi di decomposizione del sistema (guerre, attacchi, invasioni) sono sempre brevi ed estemporanee, mentre le fasi di stabilizzazione sono assai più lunghe e significative, soprattutto per vedere le strategie dei paesi vincenti – ha spiegato -. Tali fasi sono sempre regolate da coloro che hanno vinto e lo studio di congressi e accordi internazionali post bellici è fondamentale per comprendere appieno la logica e la ratio della storia seguente di questi paesi». Lo storico ha spiegato, poi, il paradosso della bomba atomica: «La più grande arma di pace è stata proprio l’atomica, la quale non ha permesso altri conflitti mondiali, poiché il costo sarebbe stato troppo elevato». Hiroshima e Nagasaki hanno in qualche modo cambiato la storia del mondo, anche in relazione alle ideologie: «Quando si parla di radicamenti delle idee, uno degli elementi che ha spinto il sistema mondiale ad andare in crisi e a frenarsi è stato proprio la bomba atomica». Alla domanda sull’eventualità che si vada verso un gioco a due tra Usa-Ue e Cina, il professor Duce ha risposto in modo netto: «Non vedo alcuna animosità negli equilibri attuali che porti a un gioco a due.

 

My Mentor sul campo di rugby

 

Public Policy, in mille a Milano

La conferenza è un’iniziativa dell’ Associazione internazionale di scienza politica (Ipsa) e delle altre organizzazioni mondiali delle discipline politologiche. I partecipanti, provenienti da tutti i continenti, sono riuniti per quattro giorni di intensi approfondimenti sulle principali tematiche e sfide che l’intervento pubblico si trova oggi ad affrontare nei vari contesti geografici e settoriali: dall’ambiente alla sanità, dall’amministrazione pubblica all’immigrazione. La conferenza è articolata in diverse sessioni parallele nel corso delle quali docenti universitari, ricercatori, esperti del settore e practitioners illustreranno i propri lavori scientifici. A queste si affiancheranno tre sessioni plenarie e tre tavole rotonde alle quali interverranno i massimi esperti mondiali in tema di politiche pubbliche, che forniranno occasioni di dialogo e confronto con alcuni rappresentanti del mondo politico. Tra questi Raffaele Cattaneo , presidente del Consiglio regionale della Lombardia, e Fabrizio Barca , già ministro per la coesione territoriale.

 

Educare al tempo degli algoritmi

il dibattito Educare al tempo degli algoritmi La differenza tra robot e uomo si è sempre basata più sulla consapevolezza che sull’intelligenza. Ne sono responsabili nuovi tipi di algoritmi in grado di apprendere dall’esperienza che allo stesso tempo ridimensionano e rilanciano le promesse della prima stagione di ricerche sulle macchine intelligenti. Come tutto questo sfida il mondo dell’educazione? Vedo almeno tre indicazioni, che sono allo stesso tempo di tendenza e di ricerca. Sulla base dei dati disponibili, delle scelte fatte, delle tendenze in corso, questi algoritmi ci sostengono nel difficile compito di prevedere i comportamenti delle cose e degli altri nel futuro. Una sorta di delega in bianco alla macchina: l’accettazione di usare tutti gli stessi format per trarne vantaggio nella facilità d’uso. Max Tegmark, professore di fisica al MIT di Boston, fa osservare in un suo recente volume come la differenza tra uomini e macchine si sia sempre costruita non tanto sull’ intelligenza (una macchina può essere addirittura più intelligente di un uomo), quanto piuttosto sulla consapevolezza . Ora, una macchina che conosce i propri limiti e prova a rimuoverli intervenendo sull’algoritmo con cui è stata progettata per generare nuove più perfette versioni di se stessa, pare proprio essere una macchina in qualche modo dotata di riflessività e, quindi, di consapevolezza.

 

Armenia e Georgia, in viaggio col Centro Pastorale

Ateneo Armenia e Georgia, in viaggio col Centro Pastorale Dopo la Cina e la Russia, l’itinerario culturale e spirituale di quest’anno si snoda tra le antiche civiltà al cuore del dialogo tra l’Europa e l’Oriente, dove il cristianesimo ha messo profonde radici fin dai primissimi secoli. agosto 2019 Due terre di antichissima civiltà e simboliche per il cristianesimo, l’Armenia e la Georgia, sono la meta del viaggio culturale e spirituale, proposto per il terzo anno consecutivo dal Centro pastorale dell’Università Cattolica, che comincia oggi e terminerà il 30 agosto. Vedremo le testimonianze affascinanti del passato e incontreremo personalità e comunità che in questi Paesi sono impegnate oggi in uno sviluppo che non dimentica la ricca tradizione religiosa e nello stesso tempo cerca di affrontare le nuove sfide culturali e sociali in un’area segnata da forti tensioni». Sono previste poi visite ad alcuni tra i più bei complessi storici e artistici come Etchmiadzin, centro della Chiesa apostolica armena, Zvartnots, perla dell’architettura armena del VII secolo, Matenadaran, biblioteca che custodisce 18.000 testi antichi. E ancora il monastero di Khor Virap, di fronte al monte Ararat, e Noravank, il suggestivo “Monastero Nuovo”, il complesso medievale di Geghard, patrimonio dell’Unesco, e il lago Sevan con due chiese e il seminario della Chiesa apostolica armena. Dal 26 agosto il viaggio proseguirà in Georgia a partire dalla sua città più grande, Tbilisi, per continuare poi con Mtskheta, l’antica capitale e cuore spirituale del Paese, che offre ai visitatori due chiese e un monastero, anch’essi patrimonio dell’Unesco. Tra le mete successive dell’itinerario ci sono Gori, città natale di Stalin, l’imponente cattedrale di Bagrati, capolavoro dell’architettura medievale georgiana, il Monastero di Gelati con splendidi mosaici, il monastero di San Giorgio fondato nel IX secolo.

 

Dai monasteri benedettini all’economia di Papa Francesco

La Cattolica al Meeting Dai monasteri benedettini all’economia di Papa Francesco La testimonianza di due giovani ricercatori dell’Università Cattolica al Meeting di Rimini 22 agosto 2019 Dai monasteri benedettini all’economia di Papa Francesco, fino alla nuova finanza tra Africa ed Europa. Sono gli ambiti di ricerca di due giovani ricercatori dell’Università Cattolica che sono intervenuti ad alcuni incontri in programma al Meeting di Rimini . Analizzare l’effetto della governance dei monasteri benedettini sui territori che amministravano nell’Inghilterra dell’anno Mille, spiegando i vantaggi economici di questo tipo di amministrazione. È quanto ha dimostrato la ricerca condotta da Domenico Rossignoli (qui sotto) , ricercatore della facoltà di Scienze politiche e sociali , insieme a Federico Trombetta , e presentata al Meeting di Rimini. Un contributo che riteniamo utile per l’economia in generale perché mostra come quel modello di governance, al di là del suo aspetto religioso, abbia prodotto risultati economici». Al Meeting ha parlato di imprese sociali nei Paesi africani e del ruolo dell’università nella formazione degli imprenditori locali. Ciambotti fa parte anche della task force voluta da Papa Francesco e composta da economisti e imprenditori per ragionare su un modello di sviluppo economico attento alla persona e all’ambiente nella linea dell’enciclica Laudato si’ .

 

Melville, duecento anni sulle tracce di Moby-Dick

letteratura Melville, duecento anni sulle tracce di Moby-Dick La caccia alla balena ( whale ) è la caccia a un'idea del mondo come totalità ( whole ) che è ormai perduta ma nella cui ricerca si gioca la possibilità di un senso. luglio 2019 di Federico Bellini * Cesare Pavese, primo traduttore al mondo (ventiquattrenne!) di Moby-Dick , diceva che leggendolo “vi si allargano i polmoni, vi si magnifica il cervello, vi sentite più vivo e più uomo.”. La tentazione di saltarle per iniziare l'avventura sarà forte ma bisogna resistervi: è lì che Melville mostra, con un'audacia tutta americana, di volersi confrontare con l'intera tradizione occidentale, una tradizione che già allora si stava sgretolando. La caccia alla balena ( whale ) è infatti la caccia a un'idea del mondo come totalità ( whole ) che è ormai perduta ma nella cui ricerca si gioca la possibilità di un senso. Intimorito all'inizio dall'aspetto selvaggio, Ismaele decide poi che è “meglio dormire con un cannibale sobrio che con un cristiano ubriaco,” il primo passo verso la maturazione di un relativismo che non è appiattimento ma affettuosa condivisione delle diversità. Ecco allora i capitoli dedicati alla descrizione minuziosa e innamorata di ogni aspetto della caccia, del trattamento dello spermaceti, delle leggi, delle tecniche, degli strumenti fino a comporre un'enciclopedia di quella che era, all'epoca, una delle più fiorenti attività dell'economia americana. Ma l'entusiasmo si corrompe facilmente in ossessione, la frustrazione in desiderio di vendetta ed è facile lasciarci trascinare nella direzione sbagliata da chi crede di avere la chiave di ogni cosa e di poter arpionare quell'assoluto che invece sfugge sempre all'orizzonte.

 

Meeting di Rimini, eventi del 21 agosto

Nel Padiglione Internazionale A3 alle 18 è in programma l’evento “ Francesco e il sultano: una storia ancora da scoprire ”. L’incontro sull’altra riva ”: Maria Pia Alberzoni , docente di Storia medievale, Wael Farouq , docente di Lingua a Letteratura araba, Simone Lombardo , dottorando in Storia medievale. Domani, giovedì 22 agosto alle 18 , sarà il turno di “ Costumi e simboli. I costumi degli Archivi Cerratelli per il film “Fratello Sole, Sorella Luna” di Franco Zeffirelli ”. Maria Teresa Zanola , direttore dell’Osservatorio di Terminologie e Politiche linguistiche della Cattolica, e don Davide Milani , presidente Fondazione Ente dello Spettacolo, presenteranno i due costumi esposti nello stand, a testimonianza del prezioso patrimonio della Fondazione Cerratelli. In onore del grande regista deceduto lo scorso giugno, i costumi di scena esposti saranno quelli dei genitori di San Francesco. Chiara Giaccardi , docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi in Cattolica, dialogherà con Andrea Simoncini , docente di Diritto Costituzionale all’Università degli Studi di Firenze.

 

Il nuovo volto del farmacista, tra biotech e servizi al territorio

roma Il nuovo volto del farmacista, tra biotech e servizi al territorio Una figura capace di relazione con i medici e con i cittadini, potendo contare sulle nuove infrastrutture informatiche, quali le reti 5G, alla base dello sviluppo dell’Internet of Things. luglio 2019 di Andrea Urbani * Le farmacie sono una rete fondamentale di servizi sanitari sul territorio dove le evoluzioni offerte dalle nuove tecnologie in campo biomedico rappresentano un’incredibile opportunità per integrare funzionalmente tale network con le strutture assistenziali di riferimento. Tale ruolo si esplica attraverso lo sviluppo di una serie di attività qualificanti definite nel complesso con il termine di “pharmaceutical care”, incentrate su un counseling rivolto alla prevenzione e alla risoluzione di problemi connessi con l’assunzione di farmaci nonché con il sostegno a programmi di aderenza terapeutica. Queste attività richiedono una nuova e più efficace capacità di relazione con i medici e con i cittadini, potendo contare sulle nuove infrastrutture informatiche, quali le reti 5G, alla base dello sviluppo dell’Internet of Things. Nel dettaglio, il Corso di Laurea in Farmacia della Cattolica è strutturato in cinque anni e prevede una solida base di insegnamenti curriculari riconosciuti nell’accreditamento EU, uniti a tre profili ca¬ratterizzanti: nutrizione e benessere, economico-gestionale, dispositivi medici e diagnostici. È altresì rilevante la partecipazione attiva alle attività di laboratorio oltre alla possibilità di lavorare in laboratori di ricerca all’avanguardia per lo svolgimento della tesi di laurea. presidente Corso di Laurea in Farmacia, direttore Istituto di Biochimica e Biochimica Clinica, Università Cattolica, campus di Roma #farmacista #biotech #medicina #farmacia Facebook Twitter Send by mail.

 

Francesco e il Sultano: il dialogo continua

La Cattolica al meeting Francesco e il Sultano: il dialogo continua La professoressa Maria Pia Alberzoni , nel suo intervento al Meeting, ha spiegato come esistano fonti ulteriori rispetto a quelle francescane che attestano una rete fitta di comunicazioni tra mondo cristiano e mondo musulmano. agosto 2019 L’episodio dell’incontro tra San Francesco e il Sultano, che pure fu eccezionale, si inseriva in una fitta rete di comunicazioni tra mondo cristiano e mondo musulmano finora poco conosciuta. Lo ha spiegato la professoressa Maria Pia Alberzoni , docente di Storia medievale, a margine dell’incontro “ Francesco e il sultano: una storia ancora da scoprire ” e della mostra “F rancesco e il Sultano 1219-2019. Lo studio di fonti diverse da quelle cosiddette “francescane” ci ha permesso di individuare documenti che ci attestano buoni rapporti, scambi di lettere oltre che, naturalmente, scambi culturali tra cristiani e musulmani». Un dialogo che, per quanto riguarda i frati minori francescani, continua ininterrottamente dal 1219 ai giorni nostri. meeting #storia #san francesco #dialogo Facebook Twitter Send by mail.

 

L’arte che cura

Una situazione che porta lontano dalla definizione di salute dell’OMS “uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non una semplice assenza di malattia”. Quindi l’azione creativa dell’uomo dal gioco infantile al rito della storia dei gruppi umani, al teatro come narrazione, permettono di “rappresentare” emozioni e vissuti e di avere uno sviluppo armonico». Agendo su motivazione e identità, comunicazione e gestione dei gruppi, le arti terapie coinvolgono sfere di valori e risorse che solo un salto di linguaggio permette, influendo positivamente sul modo di lavorare e sull’energia che ci si mette. Anche chi si occupa di selezione, formazione e sviluppo delle risorse umane, troverà strumenti utili a leggere i comportamenti, migliorare le performance relazionali, il clima dei gruppi di lavoro e le skills delle persone. Abbiamo esperienza di importanti organizzazioni in diversi settori, da quello farmaceutico, a quello bancario/assicurativo, alla moda, che proprio attraverso le arti-terapie hanno trovato quella chiave di lettura in più per migliorare le performance, sia lato dirigenziale, sia di team». arte #artiterapie #psicoterapia #salute Facebook Twitter Send by mail UN CORSO DI ALTA FORMAZIONE Il corso di Alta Formazione Le Arti terapie. Tecniche creative a supporto delle professioni in ambiti educativi, di cura, di formazione, promosso dall’Alta Scuola di Psicologia Agostino Gemelli – ASAG in collaborazione con il Centro Arti Terapie Milano è diretto da Giuseppe Scaratti e Glenda Pagnoncelli .

 

Aleppo, il sapone del riscatto

la cattolica al meeting Aleppo, il sapone del riscatto Un progetto dell’Unità di ricerca sulla resilienza dell’Ateneo per sostenere le donne vittime di violenza attraverso il lavoro in laboratori artigianali di produzione della famosa saponetta. by Emanuela Gazzotti | 23 agosto 2019 Può una semplice saponetta diventare per qualcuno un’occasione di rinascita? Ci vogliono provare insieme l’Associazione Pro Terra Sancta e l’ Unità di ricerca sulla resilienza dell’Università Cattolica. La collaborazione nasce dall’intervento dell’équipe di psicologi dell’Ateneo nell’ambito del progetto “Un nome e un futuro” che l’Associazione ha attivato oltre un anno fa a favore di piccoli orfani e delle loro madri, vittime di stupri, abusi e abbandoni in terra siriana. Presente al Meeting 2019, la professoressa ha incontrato i francescani di Pro Terra Sancta per valutare la fattibilità di un’azione specifica all’interno del progetto, fortemente voluto dal vicario apostolico di Aleppo mons. Con l’aiuto anche della psicologa Binan Kayyali , direttrice del Franciscan Care Center di Aleppo, l’idea è quella di allestire dei piccoli laboratori artigianali dove impiegare le donne nella produzione del famoso sapone di Aleppo. Il primo passo in occasione del prossimo Natale sarà la vendita delle saponette di Aleppo i cui proventi verranno utilizzati per allestire i laboratori che daranno lavoro alle donne e consentiranno loro una ripartenza e un reinserimento sociale. Forse non tutti sanno che il sapone di Marsiglia deriva proprio dal sapone di Aleppo di cui le prime testimonianze risalgono a quasi tremila anni a.C.

 

Fratello Sole, Sorella Luna, gli abiti del film allo stand della Cattolica

La cattolica al Meeting Fratello Sole, Sorella Luna, gli abiti del film allo stand della Cattolica In mostra i costumi di scena dei genitori di San Francesco d’Assisi. Parla la professoressa Maria Teresa Zanola. agosto 2019 I costumi di scena utilizzati per vestire i genitori di San Francesco d’Assisi nel film “ Fratello Sole, Sorella Luna ” di Franco Zeffirelli hanno impreziosito lo stand dell’Università Cattolica al Meeting di Rimini. A presentarli la professoressa Maria Teresa Zanola , docente di Lingua francese alla facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere, e don Davide Milani , presidente Fondazione Ente dello Spettacolo. Gli abiti della Fondazione Cerratelli di Pisa sono un assaggio dell’intera collezione, e rappresentano l’incontro tra la sapienzialità artigiana che seppe realizzare grazie a Danilo Donati questa stupenda produzione per raccontare la vita di Francesco. meeting #costumi #cinema #arte Facebook Twitter Send by mail.

 

Rosina al Meeting, la denatalità è un sintomo dell’incertezza del Paese

la cattolica al meeting Rosina al Meeting, la denatalità è un sintomo dell’incertezza del Paese Il demografo dell’Università Cattolica è intervenuto all’incontro “Tra denatalità e generatività. La sfida del lavoro” 23 agosto 2019 Una combinazione micidiale tra alto debito pubblico e bassa natalità. Il demografo dell’Università Cattolica ha partecipato il 22 agosto all’incontro “ Tra denatalità e generatività. La sfida del lavoro ”, dialogando con Mauro Magatti , docente di Sociologia in Università Cattolica, e Massimo Ferlini , presidente Formaper. Secondo Rosina il nostro Paese sta scaricando i costi della difesa del benessere presente sulle nuove generazioni. E la denatalità è essa stessa un sintomo dell’incertezza dell’Italia nei confronti del futuro. Occorre invertire la tendenza cominciando a pensare il presente come luogo di investimento sul benessere futuro, a partire dalla formazione delle nuove generazioni.

 

Il sostegno a distanza cambia la vita

LA cattolica al meeting Il sostegno a distanza cambia la vita Al Meeting di Rimini il professor Mario A. Maggioni ha presentato uno studio condotto con Avsi che ne dimostra scientificamente l’efficacia per i bambini “adottati”. agosto 2019 Il sostegno a distanza cambia la vita dei bambini e delle famiglie adottate. Un fenomeno dimostrato scientificamente e quantificato da uno studio presentato al Meeting di Rimini dal professor Mario A. Maggioni , economista della facoltà di Scienze politiche e sociali e direttore del dipartimento di Economia internazionale, delle istituzioni e dello sviluppo dell’Università Cattolica. La ricerca ha dimostrato che i primi hanno una probabilità sette volte inferiore di abbandonare la scuola e hanno un rendimento scolastico molto migliore, misurato sul tasso di bocciatura e sui voti delle materie principali. È la prova scientifica di quello che può fare un gesto semplice come il sostegno a distanza. meeting #sostegno a distanza #avsi #solidarieta' Facebook Twitter Send by mail.

 

Per la sua “prima” italiana l’European Fiscal Board si riunisce in Cattolica

MILANO Per la sua “prima” italiana l’European Fiscal Board si riunisce in Cattolica I membri del Comitato consultivo europeo per le finanze pubbliche si sono ritrovati a Milano per concludere un lavoro sulla riforma delle regole fiscali. luglio 2019 Per la prima volta a Milano, e in Italia, si è riunito l’European Fiscal Board. Il Board, assieme alla propria segreteria tecnica, si è ritrovato lunedì 22 luglio nella sede di largo Gemelli dell’Università Cattolica , per concludere un rapporto di analisi e proposte sulla riforma delle regole fiscali introdotte in Europa nel 2010-12. Il rapporto - affidato dalla presidenza della Commissione europea al Comitato consultivo europeo per le finanze pubbliche - sarà reso pubblico una volta discusso dal collegio della Commissione. E proprio su incarico del presidente uscente, Jean-Claude Juncker, il Board sta realizzando un’analisi completa sugli effetti indotti sulla politica fiscale nazionale ed europea delle riforme legislative (“six pack” e il “two” pack) introdotte nel 2010-12 e che hanno completamente mutato il quadro del sistema di sorveglianza fiscale in Europa. Il rapporto, oltre ad analizzare gli effetti sulla capacità del nuovo sistema di stabilizzare le finanze pubbliche in Europa, offrirà un’analisi completa anche delle conseguenze sulla qualità della spesa, in particolare sulla tenuta degli investimenti pubblici, e sulla capacità delle regole di essere compatibili con una politica fiscale anticiclica. Le conclusioni del rapporto conterranno una serie di proposte sia per migliorare il quadro e l’attuazione delle regole, sia per aumentare il coordinamento delle politiche fiscali nazionali in Europa, inclusa l’introduzione di una capacità fiscale condivisa.

 

Graduation Day, alla Cattolica i primi medici in lingua inglese

La celebrazione di questa importante tappa nella storia della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica, inaugurata il 5 novembre 1961, è avvenuta alla presenza di Franco Anelli , Rettore dell’Università Cattolica e Mark Tykocinski , Provost della Thomas Jefferson University. Con Jefferson l’Università Cattolica ha siglato nel 2018 un accordo di Double Degree, primo esempio di doppia laurea in Medicina e chirurgia riconosciuta nei Paesi dell’Unione Europea e negli Stati Uniti d’America. A conclusione la lettura del Giuramento di Ippocrate da parte di Laura Torresani , studentessa della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica. “Avete fatto da pionieri in questa avventura importante, ma anche scontato le difficoltà di una fase sperimentale - ha detto il Rettore dell’Università Cattolica Franco Anelli nel suo discorso d'apertura, rivolgendosi agli studenti laureati in Medicina in lingua inglese - . “Nella carriera di un docente universitario costituisce un privilegio assistere alla Laurea dei primi studenti di un Corso – ha detto il presidente del Corso di laurea Luca Richeldi -. medicineandsurgery #graduationday #jefferson #doubledegree Facebook Twitter Send by mail I NUMERI Il Corso di laurea in Medicine and Surgery Ad oggi sono 274 gli studenti iscritti al Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicine and Surgery, istituito nell’anno accademico 2013/2014. L’accordo di Double Degree con la Thomas Jefferson University Nell'ambito del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicine and Surgery, nel novembre 2018 è stato siglato l’accordo di Double Degree tra la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica e la Thomas Jefferson University of Philadelphia.

 

Migranti, perché non è possibile impugnare il decreto del Tar

DIRITTO AMMINISTRATIVO Migranti, perché non è possibile impugnare il decreto del Tar Il commento del professo r Aldo Travi sul Sole 24 Ore : nei confronti dei decreti di questo genere emessi dal presidente di un Tar, il codice del processo amministrativo prevede soltanto la possibilità di richiedere la revoca. Di conseguenza ha disposto che sia consentito l'ingresso della nave in acque italiane e in particolare «che sia prestata immediata assistenza alle persone maggiormente bisognevoli». Il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha annunciato l'appello al Consiglio di Stato contro il decreto cautelare del Tar, cosa non prevista dal nostro ordinamento. Nei confronti dei decreti di questo genere emessi dal Presidente di un Tar, il codice del processo amministrativo prevede soltanto la possibilità di richiedere la revoca, per qualsiasi motivo, allo stesso Presidente. Il codice del processo amministrativo prevede in questo caso che l'ordinanza del collegio, essa sì, sia passibile di appello (art.62). continua a leggere sul Sole 24 Ore] * docente di Diritto amministrativo, facoltà di Giurisprudenza , Università Cattolica #migranti #migrazioni #diritto Facebook Twitter Send by mail.

 

Il valore della genitorialità sociale

Milano Il valore della genitorialità sociale Formare gli operatori che accompagnano le famiglie in situazioni difficili e i bambini nei percorsi dell’affido e dell’adozione richiede competenze professionali specifiche e raffinate offerte da un master della Cattolica, arrivato alla sua quinta edizione. E ciò vale a maggior ragione per l’adozione che consente un sorprendente recupero non solo dal punto di vista dello sviluppo cognitivo e del processo di attaccamento, ma anche da quello della crescita psico-fisica, come mostrano alcune ricerche condotte dal Centro di ateneo Studi e ricerche sulla famiglia. In breve: nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di percorsi che hanno esiti positivi, nonostante gli ineliminabili fattori di rischio, riconducibili prevalentemente alla storia pregressa del minore che non può essere cancellata. Dunque l’affido, così come l’adozione, costituiscono di fatto una valida alternativa quando l’allontanamento dal nucleo di origine risulta inevitabile (e ciò va ovviamente appurato con molta cura) in quanto garantiscono un contesto adeguato per lo sviluppo e la possibilità di sperimentare legami familiari saldi e continuativi. Parliamo in questi casi di genitorialità sociale ovvero di una genitorialità che si basa sulla capacità di allargare i confini familiari e accogliere in quanto figlio (“a tempo” nell’affido e “per sempre” nell’adozione) un figlio nato da altri. Nel piano di studi sia dei futuri psicologi clinici sia degli assistenti sociali sono stati inseriti corsi che trattano nello specifico di queste temi, come è chiaro dal titolo stesso degli insegnamenti. Ma si è pensato anche ad una formazione di secondo livello per quanti già operano o intendono operare in questo settore mediante la proposta di un master realizzato nell’ottica di implementare la costruzione di una competenza specifica propriamente interdisciplinare nel campo dell’affido, dell’adozione e dell’accoglienza familiare.

 

Arresto cardiaco, la legge salvavita

roma Arresto cardiaco, la legge salvavita Il 30 luglio la Camera ha approvato il provvedimento che introduce una serie di interventi che possono facilitare il soccorso tempestivo. Andrea Scapigliati , ricercatore della sede di Roma dell’Ateneo, spiega cosa cambia. agosto 2019 di Andrea Scapigliati * L’arresto cardiaco colpisce ogni anno una persona su mille: solo in Italia, uccide ogni anno circa 60.000 persone. Nel dare una risposta ad uno dei più importanti problemi di salute pubblica si deve tenere in conto l’importanza del fattore tempo. Purtroppo, questo avviene raramente: i dati italiani da città campione (non esiste ancora un registro nazionale degli arresti cardiaci) dicono che gli astanti iniziano la rianimazione in circa il 25-30% dei casi. Ancora più desolanti i numeri relativi all’uso di defibrillatori semiautomatici esterni (DAE) prima dell’arrivo dei mezzi di soccorso. presidente di Italian Resuscitation Council, Ricercatore Istituto di Anestesia e Rianimazione Università Cattolica, dirigente medico dell’OUC Cardioanestesia e Terapia Intensiva Cardiochirurgica Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS #arresto cardiaco #defibrillatore #soccorso #legge Facebook Twitter Send by mail.

 

Meeting, gli incontri del 20 agosto

La cattolica al meeting Meeting, gli incontri del 20 agosto Gli interventi del professor Guido Merzoni su Václav Havel, del professor Agostino Giovagnoli sul 1989 e del professor Wael Farouq su cultura, pace e inclusione. agosto 2019 Anche oggi, martedì 20 agosto , l’Università Cattolica è protagonista al Meeting per l’Amicizia fra i Popoli . Nel pomeriggio, la prima delle tre iniziative che coinvolgeranno il pubblico della kermesse riminese nello stand della Cattolica (Padiglione Internazionale A3). Interrogatorio a distanza con Václav Havel ” con gli interventi di Guido Merzoni , preside della facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica, e Ubaldo Casotto , giornalista e curatore dell’esposizione. Altri docenti sono ospiti degli incontri presso l’ Arena internazionale del Padiglione 3 sulle grandi questioni relative alla cooperazione e alla solidarietà internazionale. Sempre oggi alle ore 17, Agostino Giovagnoli , docente di Storia contemporanea in Cattolica, Giovanni De Luna , docente di Storia alla Scuola di Studi Superiori, Ferdinando Rossi dell'Università degli Studi di Torino, si occuperanno di “ Diritti e doveri. Presiederà l’incontro Massimo Bernardini , conduttore televisivo e presentatore del programma di Rai 3 TV Talk.

 

Meeting di Rimini, gli incontri del 19 agosto

LA CATTOLICA AL MEETING Meeting di Rimini, gli incontri del 19 agosto Gli interventi del professor Roberto Zoboli sul cambiamento climatico e della professoressa Simona Beretta sul lavoro. agosto 2019 L’Università Cattolica quest’anno raddoppia lo spazio e moltiplica le iniziative in occasione del quarantennale del Meeting per l’Amicizia fra i Popoli in programma in questi giorni a Rimini. Un ricco parterre di docenti dell’Università Cattolica sarà ospite degli incontri presso l’ Arena internazionale del Padiglione 3 sulle grandi questioni relative alla cooperazione e alla solidarietà internazionale. Dal 19 al 22 agosto si alterneranno interventi a partire dal clima e dal lavoro, fino ai diritti e i doveri, alla pace e all’inclusione, al nesso tra società e religione cattolica. Alle 12, Roberto Zoboli , docente di Politica economica in Cattolica, interviene sul tema “Cambiamento climatico ed energia rinnovabile: approcci integrati, strumenti ed esperienze di cooperazione allo sviluppo”. Dialogano con lui Alessandro Galimberti , AVSI, Focal Point Climate Change, Marco Margheri , presidente del World Energy Council – Italia; Francesca Oliva , AVSI, Focal Person for Energy and Social Entrepreneurship Initiatives. Introduce Stefano Signore , Capo unità per Energia sostenibile e Cambiamento climatico, Commissione Europea DG DEVCO.

 

Merzoni al Meeting: la storia e la manipolazione della realtà

Il professor Guido Merzoni , preside della facoltà di Scienze politiche e sociali ha tracciato un parallelo tra gli anni della guerra fredda e i nostri giorni nel corso dell’incontro con Ubaldo Casotto , curatore della mostra “ Il potere dei senza potere. Interrogatorio a distanza con Václav Havel ” al Meeting di Rimini. Del pensiero di Havel il professor Merzoni ha ricordato soprattutto il rapporto tra l’io e il potere. Allora il regime operò un processo di spersonalizzazione che annullò l’identità delle persone e la capacità di creare organizzazioni politiche. Oggi, fatte le debite proporzioni, la spersonalizzazione avviene soprattutto a livello economico, dove l’individualità della persona è sacrificata sull’altare della massimizzazione dei profitti. meeting #politica #havel #storia Facebook Twitter Send by mail.

 

Giovagnoli, la fede che sgretolò il regime

La Cattolica al meeting Giovagnoli, la fede che sgretolò il regime Lo storico dell’Università Cattolica ha ricostruito al Meeting di Rimini il ruolo che Giovanni Paolo II giocò nella fine pacifica delle dittature dell’Est Europa. agosto 2019 La rivoluzione senza violenza fu un inedito nella storia europea. Così nel suo intervento al Meeting di Rimini – nell’ambito dell’incontro Diritti e doveri. speranze e delusioni , con Giovanni De Luna e Massimo Bernardini – il professor Agostino Giovagnoli , docente di Storia contemporanea alla facoltà di Lettere e filosofia dell’Università Cattolica, ha rievocato la caduta dei regimi dell’Europa Orientale nel 1989. Lo storico della Cattolica, in particolare, ha ricostruito il ruolo fondamentale che giocò il pontificato di Giovanni Paolo II nella caduta del regime polacco e degli altri regimi dell’Est. Una transizione che non fu condotta facendo discorsi politici perché era convinto che sarebbero implosi se si fosse ricostruita la coscienza religiosa e civile del popolo. meeting #storia #politica #comunismo Facebook Twitter Send by mail.

 

Wael Farouq, la cultura che unisce

La cattolica al meeting Wael Farouq, la cultura che unisce Nel suo intervento al Meeting di Rimini il professore di Lingua araba ha sottolineato il ruolo della cultura come spazio di incontro tra Oriente e Occidente. agosto 2019 La cultura unisce dove politica ed economia dividono. Secondo il docente dell’Ateneo quello che occorre evitare è il dialogo tra stereotipi. Lo scontro tra luoghi comuni fa emergere che c’è un problema mentre il dialogo tra stereotipi è silenzioso ma distruttivo». meeting #cultura #dialogo Facebook Twitter Send by mail.

 

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