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My Mentor sul campo di rugby

 

Quando la pace scrive la storia

Quando la pace scrive la storia by Alessandro Socini | 18 marzo 2010 Non è solo la guerra a fare la storia, ma anche la pace. Secondo Alessandro Duce , docente di Storia delle relazioni internazionali all’Università di Parma, i periodi successivi ai conflitti sono più lunghi e hanno molto di più da dire allo storico. Le fasi di decomposizione del sistema (guerre, attacchi, invasioni) sono sempre brevi ed estemporanee, mentre le fasi di stabilizzazione sono assai più lunghe e significative, soprattutto per vedere le strategie dei paesi vincenti – ha spiegato -. Tali fasi sono sempre regolate da coloro che hanno vinto e lo studio di congressi e accordi internazionali post bellici è fondamentale per comprendere appieno la logica e la ratio della storia seguente di questi paesi». Lo storico ha spiegato, poi, il paradosso della bomba atomica: «La più grande arma di pace è stata proprio l’atomica, la quale non ha permesso altri conflitti mondiali, poiché il costo sarebbe stato troppo elevato». Hiroshima e Nagasaki hanno in qualche modo cambiato la storia del mondo, anche in relazione alle ideologie: «Quando si parla di radicamenti delle idee, uno degli elementi che ha spinto il sistema mondiale ad andare in crisi e a frenarsi è stato proprio la bomba atomica». Alla domanda sull’eventualità che si vada verso un gioco a due tra Usa-Ue e Cina, il professor Duce ha risposto in modo netto: «Non vedo alcuna animosità negli equilibri attuali che porti a un gioco a due.

 

Public Policy, in mille a Milano

La conferenza è un’iniziativa dell’ Associazione internazionale di scienza politica (Ipsa) e delle altre organizzazioni mondiali delle discipline politologiche. I partecipanti, provenienti da tutti i continenti, sono riuniti per quattro giorni di intensi approfondimenti sulle principali tematiche e sfide che l’intervento pubblico si trova oggi ad affrontare nei vari contesti geografici e settoriali: dall’ambiente alla sanità, dall’amministrazione pubblica all’immigrazione. La conferenza è articolata in diverse sessioni parallele nel corso delle quali docenti universitari, ricercatori, esperti del settore e practitioners illustreranno i propri lavori scientifici. A queste si affiancheranno tre sessioni plenarie e tre tavole rotonde alle quali interverranno i massimi esperti mondiali in tema di politiche pubbliche, che forniranno occasioni di dialogo e confronto con alcuni rappresentanti del mondo politico. Tra questi Raffaele Cattaneo , presidente del Consiglio regionale della Lombardia, e Fabrizio Barca , già ministro per la coesione territoriale. Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Didattica a distanza, la Cattolica supera le 10mila lezioni on line

Ateneo Didattica a distanza, la Cattolica supera le 10mila lezioni on line A partire dalla sospensione delle attività, l’Ateneo ha lavorato per garantire agli iscritti il regolare percorso di studio. Oggi lauree di Psicologia a Milano by Katia Biondi | 27 marzo 2020 Crescita elevata della didattica a distanza in Università Cattolica, dove sono state superate le 10mila ore di lezioni videoregistrate, e oggi le lauree in Psicologia nella sede milanese. A partire dal primo giorno della sospensione della frequenza in presenza delle attività, l’Università Cattolica si è attivata per garantire il regolare percorso di studio a tutti gli iscritti delle sue facoltà. A oggi sono 10.678 le lezioni a distanza realizzate: 9.176 videolezioni registrate e caricate su Blackboard, la piattaforma di e-learning management system di Ateneo; 1.502 lezioni live trasmesse in diretta con studenti collegati in contemporanea e realizzate tramite Collaborate Ultra, uno degli strumenti più innovativi di Blackboard. Siamo arrivati alla terza settimana di erogazione delle lezioni a distanza che procedono ormai speditamente grazie all’impegno dei nostri docenti cui va anche il merito di essere riusciti a calibrare la didattica on line in modalità differenziate a seconda delle esigenze dei singoli insegnamenti. Intanto, tra lunedì 23 e mercoledì 25 marzo, nel campus di Piacenza, sono stati 77 i laureati “virtualmente” dei corsi di laurea magistrali e triennali della facoltà di Economia e Giurisprudenza. Graduation Day anche per i dottori di ricerca: venerdì 20 marzo hanno ricevuto il titolo 19 giovani, assegnato dalla Scuola di Dottorato per il Sistema agroalimentare (Agrisystem), del campus piacentino, e dalla Scuola di Dottorato in Neuroscienze, del campus romano.

 

La Cattolica chiama, la scuola risponde

Ateneo La Cattolica chiama, la scuola risponde Nasce da Cremit #distantimaunitiperlascuola, iniziativa per agevolare insegnanti e genitori nel tempo dell’emergenza. Una community che rappresenta una forma di solidarietà didattica digitale by Emanuela Gazzotti | 27 marzo 2020 Dall’università alla scuola. distantimaunitiperlascuola è una challenge di solidarietà didattica digitale che il centro di ricerca Cremit ha avviato come piattaforma di condivisione di contributi didattici aperta a tutti gli insegnanti di scuole di ogni ordine e grado. L’idea è quella di una forma di solidarietà didattica digitale. I lavori più completi saranno poi pubblicati sul numero speciale di EaS - Essere a scuola , diretta dal direttore di Cremit, Pier Cesare Rivoltella , rivista di aggiornamento professionale per gli insegnanti del primo ciclo di istruzione, edita da Morcelliana. Questo numero è già disponibile gratuitamente ed è dedicato interamente alla comunicazione didattica e contiene lo speciale “Scuola a casa”. Una di queste è un help-desk, dedicato in particolare alla suola primaria e dell'infanzia, un forum dove insegnanti, dirigenti scolastici e genitori possano postare domande cui una redazione virtuale di esperti del Cremit risponderà.

 

Quadrio Curzio, una troika salva-Europa

La proposta Quadrio Curzio, una troika salva-Europa Bei, Fei e Feis sono enti già pronti, forti e decidono a maggioranza. Ipotizzando tre direttrici di Alberto Quadrio Curzio * Nel mio precedente intervento ho avuto modo di dire che non serve un Piano Marshall, ma un Piano Delors/Draghi e che per contrastare la pandemia di Coronavirus, con Bei e Fei, l’Europa potrebbe mobilitare 1000 miliardi. Jacques Delors, che fu presidente della Commissione europea per tre mandati dal 1985 al 1995, contribuì con Helmut Kohl e Francois Mitterrand (un terzetto eccezionale!) a una svolta storica nella costruzione europea. Per questo ne tratto qui. Jacques Delors: crescita, competitività e occupazione Una sintesi dei programmi di Delors, non pochi realizzati ed altri prefigurati, si trova nel Libro Bianco del 1993: “Crescita, competitività e occupazione. Da questo Libro Bianco si dovrebbe ripartire sia per l’impostazione pragmatica istituzionalmente mista Federalista-Confederalista-Funzionalista della costruzione europea, sia per tenere salde le potenzialità e le finalità dell’economia reale e strutturale europea. In altri termini per “una nuova sintesi tra gli obiettivi che la società persegue (il lavoro come fattore d’integrazione sociale, la pari opportunità) e le esigenze dell’economia (la competitività e la creazione di posti di lavoro)”. continua a leggere su Huffingtonpost] * professore emerito di Economia politica all’Università Cattolica, fondatore e attualmente presidente del Consiglio scientifico del Cranec (Centro di ricerche in Analisi economica), presidente emerito dell’Accademia Nazionale dei Lincei #europa #ue #bei #quadrio curzio Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Un decalogo per resistere alla quarantena

È molto importante avere un rapporto il più possibile sano con il cibo, il sonno e il movimento, elementi costitutivi del nostro bioritmo che ci permettono di avere una consapevolezza dell’importanza del nostro benessere e della nostra salute. Dare un ritmo alla giornata, non perdere l’abitudine di curarsi nell’aspetto e di utilizzare un abbigliamento consono alle attività quotidiane. Arieggiare abbondantemente i locali durante il giorno e laddove possibile esporsi anche brevemente al sole per consentire al corpo di percepire i cambi di luce e temperatura. Cercare di sfruttare al massimo i canali di collegamento e comunicazione con altre persone, amici, familiari che di solito facciamo più fatica a raggiungere. Ce l’hanno ricordato coloro che hanno trovato nel deserto una cifra di arricchimento e scoperta di se stessi, come, per esempio, Charles de Foucault, Carlo Carretto e Gesù di Nazareth. I servizi di salute mentale pubblici garantiscono costante assistenza e si possono consultare le pagine degli ordini professionali di psicologi e medici in caso di necessità di un supporto e in mancanza di un terapeuta di riferimento. Una pillola di saggezza valida non solo per chi è avvezzo alla scrittura o la utilizza di mestiere, ma per tutti, perché aiuta a mettere ordine nella mente.

 

I nostri esperti sulla stampa nazionale

Sul Sole 24 Ore l’economista Claudio Lucifora ribadisce l’importanza del sistema sanitario italiano - riconosciuta da tutto il mondo - che, nonostante i continui tagli ai finanziamenti, cura una popolazione tra le più longeve al mondo e che in questa situazione di emergenza si è rivelato efficientissimo. L’Europa potrebbe sostenere direttamente le imprese attraverso uno Special purpose vehicle nella forma di una società holding o di un fondo per sottoscrivere strumenti di equity di tutte le grandi società europee. Questo soggetto potrebbe emettere titoli obbligazionari validi per un lunghissimo periodo di tempo, garantiti da tutti gli Stati europei e che potrebbero essere comprati dalla Bce. Le risorse raccolte verrebbero utilizzate per aumentare il capitale di tutte le società europee grandi e meno grandi. Ancora sul Sole 24 Ore il docente di Politica economica Maurizio Motolese scrive che il futuro sta nelle nostre aspettative e nelle nostre scelte, espressione di convincimento e disciplina interiori in cui credere. Il docente di Diritto dell’informazione Ruben Razzante su Il Giorno parla della possibilità di destinare alle urgenze di questi giorni i fondi strutturali e di investimento europei per il periodo 2014-2020, che l’Italia non ha ancora preso. Infine un contributo scientifico arriva oggi su Il Messaggero dal cardiologo Antonio Rebuzzi , che spiega la connessione, purtroppo stretta, tra il virus e le malattie cardiovascolari, dovuta la fatto che il Covid-19 si lega a una proteina presente, oltre che nei polmoni, in grande quantità anche nel tessuto cardiaco.

 

La Verità vi farà liberi!

Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e del Centro pastorale pubblichiamo su Cattolica News brevi testi evocativi, a partire dal Vangelo del giorno, per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus. Egli ci dice che se rimaniamo nella sua parola, saremo davvero suoi discepoli, conosceremo la Verità e la Verità ci farà liberi. Ecco allora i passaggi indicati da Gesù: innanzitutto rimanere, non solo ascoltare, magari distrattamente la sua Parola, ma rimanere in essa, fare di essa la nostra dimora. Questo ci permetterà di essere suoi discepoli, essere cioè tra coloro che lo seguono e si fidano di Lui, solo così giungeremo a conoscere la Verità, che è Lui stesso e questo ci renderà liberi. Non è una dottrina, allora, o l’esistenza o meno di regole da rispettare, ma il dimorare con Gesù, conoscerLo fino a diventarne discepoli che renderà ciascuno di noi liberi. Abbandoniamoci a Lui allora, soprattutto in questo momento così particolare della nostra storia, dimoriamo in Lui e lasciamo che egli dimori in noi. Lasciamoci condurre, senza fare forza, alla Verità e così giungeremo a quella libertà a cui aneliamo. Scopriremo che solo in Lui siamo veramente liberi perché egli ci ama e dona a noi la libertà.

 

Il Covid-19 e il rischio del controllo totale

Non siamo ancora arrivati a una sorveglianza di massa che consente di tracciare il singolo cellulare, ma l’emergenza coronavirus potrebbe portare a questo, anche se le norme sulla privacy per ora non lo consentono. Il Governo sta pensando a una app che tracci gli spostamenti delle persone, segnali i luoghi frequentati da chi è stato contagiato, permetta di risalire ai cittadini con i quali è venuto in contatto. Il rischio paventato da qualcuno è che a breve termine le misure prese in periodi d’emergenza diventino poi permanenti. In un’ottica complessiva gli indubbi benefici di breve termine vanno comparati agli effetti che si potrebbero sedimentare in una prospettiva di più lunga durata». Come salvaguardare sia la tutela dei dati personali sia la salute, a fronte di una minaccia pandemica? «Certamente un approccio ispirato al criterio di gradualità fornisce una strategia ragionevole per ogni situazione inedita: occorre innanzitutto testare l’efficacia delle misure meno invasive e quindi incrementarle in caso di bisogno. Una volta chiusa questa drammatica parentesi, sarà compito dei decisori pubblici operare (anche sul piano normativo) per trovare un difficile equilibrio tra l’impiego degli strumenti di telecontrollo e la tutela della privacy personale. Il prezzo da pagare per una maggiore sicurezza è una minore libertà e il prezzo di una maggiore libertà è una minore sicurezza».

 

La famiglia al tempo del Covid-19

LA RICERCA La famiglia al tempo del Covid-19 Se il 75% dei genitori è preoccupato, i ragazzi si dimostrano più responsabili, più disponibili alla relazione e più coinvolti e soddisfatti nell’impegno scolastico. Lo spiega uno studio degli psicologi Unicatt coordinato da Emanuela Confalonieri 02 aprile 2020 Un team di psicologi ha realizzato uno studio, coordinato da Emanuela Confalonieri , che dal 23 al 31 marzo ha raccolto i pareri e le percezioni del rischio di 301 genitori più e meno preoccupati che il virus entri in famiglia. Il tempo passato insieme aumenta e i ragazzi si aprono inoltre a una nuova relazione con gli adulti, sempre più coinvolti con la loro vita scolastica. Resta per loro l'ansia e la paura di madri, padri e bambini, ma i ragazzini si dimostrano più maturi. Almeno questa è la fotografia di uno studio sui giorni della convivenza forzata del Dipartimento di Psicologia dell'Università Cattolica, coordinato dalla professoressa Emanuela Confalonieri. La ricerca è stata realizzata dal 23 marzo al 31 marzo e cerca di esaminare la percezione del rischio da parte delle famiglie e il modo in cui i genitori stanno affrontando questa situazione nella relazione e nella comunicazione con i loro figli. I partecipanti sono 301 genitori, tutti residenti in Lombardia (età media 43,6 anni), per lo più madri (89%).

 

Con il suo Lumino.blog Francesca accende il cuore

La Buona notizia - Presenza Con il suo Lumino.blog Francesca accende il cuore Studentessa di Psicologia, insieme con alcuni amici, ha ideato il portale che raccoglie riflessioni, preghiere e messaggi di speranza per dare conforto alle persone colpite dal Coronavirus. La petizione, che ha raccolto più di 500 firme, non è mai arrivata alle istituzioni ma per Francesca Penna , studentessa della facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica, l’importante era portare la riflessione sull’argomento, stimolare un pensiero critico a riguardo. La sollecitazione è stata raccolta da altri tre ragazzi di Milano – i fratelli Edoardo e Lorenzo Tedesco e Giorgio Gorini , anche lui studente in Cattolica, iscritto al corso di laurea in Scienze motorie – che hanno coinvolto Francesca nella realizzazione di un progetto commemorativo delle vittime da Coronavirus. Di fronte alla richiesta di fermarci, di stare a casa, abbiamo sentito il bisogno di dare un ulteriore contributo nella battaglia contro il virus – spiega Francesca, la studentessa di Lecco che nel campus milanese della Cattolica frequenta il terzo anno del corso di laurea in Scienze tecniche e psicologiche –. Da questa volontà e decisione, lo scorso 23 marzo è nato Lumino.blog , un portale on line concepito come uno spazio di condivisione in cui affrontare tutto ciò che sta accadendo, in cui poter rielaborare i propri lutti». Secondo Francesca «Il sito non si propone di fare grandi cose ma semplicemente vuole “accendere un lumino”, la luce è da sempre un simbolo di speranza, e noi crediamo che in questo momento così buio ce ne sia davvero tanto bisogno». È un messaggio inaspettato, ma al tempo stesso costruttivo, sono parole che fanno comprendere che la realizzazione di Lumino.blog è un giusto primo passo - sostiene Francesca - da cui muovere per interrogarsi sul post emergenza: Che cosa succederà dopo? Su quali nuove consapevolezze costruiremo il nostro domani?».

 

L’immagine dell’uomo bianco da custodire oltre la tempesta

È compito nostro, dunque, che non si perda l’immagine di un uomo solo, vestito di bianco, che si incammina in un’immensa piazza vuota. È nostro compito custodirla nel cuore, dove si è dolorosamente depositata, e raccontarla ai figli che verranno. Non è un’immagine facile, come non lo sono questi giorni, ma ci rappresenta con una forza che, forse, non ci saremmo aspettati. Siamo tutti noi, in una sproporzione che come l’uomo vestito di bianco attraversiamo con passo incerto e con il fiato che si spezza. Ma di come ciascuno sia importante e necessario, di compagni di viaggio che hanno donato la vita, del servizio silenzioso e di quel misterioso bene che è la preghiera. Non è il tempo del tuo giudizio ha l’ardire di ricordare a Dio ma del nostro giudizio: il tempo di scegliere». E lui ha già iniziato, portando in se stesso la dignità di cui siamo tutti fatti: noi tutti in quell’unico uomo, in piedi, di fronte alla dismisura.

 

Tonia Cartolano, giornalista di prossimità

Le voci dei nostri reporter Tonia Cartolano, giornalista di prossimità Dopo il master biennale in Cattolica è approdata all’ all news di Sky e ora è uno dei volti più noti nel racconto dell’epidemia da coronavirus. L’attenzione che dedichi alle persone porta sempre a un buon risultato» by Natale Ciappina | 01 aprile 2020 Hanno frequentato la scuola di giornalismo dell’Università Cattolica e sono in prima linea, su diverse testate, nel racconto della pandemia da Coronavirus. Approdata nell’ all news di Sky dopo aver frequentato il master in Giornalismo dell’Università Cattolica , sono ormai settimane che Tonia racconta sul campo tutte le tragedie, le fatiche e le storie che contraddistinguono, oramai, l’eccezionalità quotidiana dettata dal Coronavirus. Kapuscinski diceva che il cinico non è adatto a questo mestiere, e quando racconto quello che vedo – rammenta Cartolano – ho sempre un certo distacco ma dettato dalla necessità: non riesco però a non sentire il dolore della gente. È proprio dallo scoppio dell’epidemia che in Tonia Cartolano si è consolidata una consapevolezza, quella della capacità di vicinanza alla gente e alle loro problematiche, già maturata in occasione del crollo del ponte Morandi a Genova e ancor prima durante il terremoto dell’Aquila. Un’abilità forse innata, ma che di certo si affina col tempo, con l’esperienza sul campo, e che per Cartolano ha avuto inizio con la tesi su Bruno Brancher con cui concluse il suo biennio di master in Cattolica. La tecnologia ha permesso di ovviare a problemi che sarebbe stato impossibile risolvere anche solo fino a una decina di anni fa, ma per Tonia Cartolano ci sono modalità che devono mantenersi, per non far perdere valore al mestiere.

 

Labor Economics, sperimentati a Economia i primi esami scritti a distanza

A sperimentarli la facoltà di Economia con il professor Claudio Lucifora , che due giorni fa nella sua materia di Labor Economics ha esaminato 15 studenti del corso di laurea magistrale inglese in Economics . Connessi da tutta Italia, gli studenti che hanno sostenuto gli esami si sono dimostrati fortemente responsabilizzati, lavorando più duramente di quanto avrebbero fatto in presenza», spiega il professor Lucifora, che ha concluso ieri la sessione d’esame con l’orale e la presentazione di project work dei quindici partecipanti. Tutto ciò è stato reso possibile grazie alla piattaforma Blackboard, regolarmente utilizzata nel corso dell’anno per il final assessment, il cui funzionamento, potenziato dall’Ateneo in questa fase di emergenza, è stato esteso in modo sperimentale alla realizzazione di test scritti». Alle 9 tutti gli studenti si sono collegati alla piattaforma Teams per verificare che microfono e telecamera funzionassero correttamente. La prova era articolata in quesiti selezionati da un pool di 50 domande cui gli studenti potevano rispondere in maniera consequenziale, scrivendo direttamente sul computer e in un tempo prestabilito. L’utilizzo di un algoritmo ha consentito di randomizzare l’ordine e il contenuto dei quesiti diversificandoli per ciascun partecipante. La sperimentazione ha dunque dato un esito positivo, ma questa è soltanto una delle modalità allo studio dell’Ateneo, anche perché molto dipende dal numero di studenti coinvolti e dal tipo di materia d’esame.

 

Finché funziona Internet

Analisi Finché funziona Internet Il cambiamento improvviso nelle abitudini di così tante persone contemporaneamente ha causato, sul fronte infrastrutturale vari effetti, primo fra tutti l’aumento del traffico sulla Rete. L’unica attività che faccio diversamente da prima che ha diminuito il mio personale utilizzo di Internet credo sia cucinare con più calma. C’è poi tutta una serie di altre attività a basso uso di Internet che ora non è possibile fare, come passeggiare, correre, guidare. Il cambiamento improvviso nelle abitudini di così tante persone contemporaneamente ha causato, dal punto di vista infrastrutturale vari effetti, primo fra tutti l’aumento del traffico sulla Rete. I client sono i dispositivi degli utenti (i nostri cellulari, tablet e computer), i server sono dei grandi computer dove sono memorizzati i dati che ci interessano (testi, immagini, video, ecc.), i router sono dei dispositivi intermedi che servono per smistare il traffico sui giusti cavi. In tutti questi casi, si tratta di disservizi temporanei che verranno mitigati non appena un numero sufficiente di utenti si disconnetterà. Per esempio, in una video-chiamata con diversi partecipanti, è buona norma disattivare il video se non è funzionale (anche l’audio è meglio disattivarlo, ma non tanto per il traffico di rete, quanto per evitare di creare rumore di fondo).

 

Lo sforzo della comunità universitaria contro Covid-19

A cominciare dalla Fondazione Policlinico Gemelli, a Roma, che nel giro di poche settimane ha disposto la trasformazione del Presidio Columbus in Covid Regionale per supportare l’ospedale Spallanzani nell’emergenza sanitaria mondiale più grave degli ultimi decenni. La Fondazione Policlinico Gemelli, cui fa capo il Presidio Columbus, ha riadattato la struttura per i pazienti con Coronavirus, dotandola di 59 posti letto di terapia intensiva e 80 posti letto singoli. Per questo motivo la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS ha lanciato la campagna di raccolta fondi “Emergenza Coronavirus”, proprio per venire incontro a tali esigenze strutturali e professionali (le modalità concrete di donazione sono indicate su questo link e maggiori informazioni si possono chiedere all’indirizzo insieme@policlinicogemelli.it ). A Brescia la Fondazione Poliambulanza si è attivata per mettere a disposizione 15 posti letto in terapia Intensiva, riconvertendo interi reparti per ospitare pazienti affetti da COVID-19 o con sintomatologia sospetta, e riorganizzando spazi e attività. L’ondata di solidarietà ha coinvolto anche gli studenti cinesi dell’Università Cattolica protagonisti di alcune iniziative con l’obiettivo di supportare le vittime dirette ed indirette del Nuovo Coronavirus (Covid-19). Un segno tangibile di vicinanza e di attenzione alle esigenze del territorio, in tal caso verso coloro che quotidianamente rischiano sulla propria pelle l’emergenza sanitaria in atto. In questa straordinaria gara di solidarietà è intervenuta anche “Vita e pensiero”, l’editrice dell’Università Cattolica, chiedendo ai propri lettori di sostenere con un contributo le attività del Columbus Covid-2, seguendo le indicazioni nel sito web della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS.

 

Il racconto del blogger con la moglie in prima linea

Da dove nasce l’idea di raccontare a tutti cosa avviene in casa Fossati? «Innanzitutto dal desiderio di supportare mia moglie Francesca in un modo originale, che le faccia sentire la mia partecipazione emotiva alla dura lotta che si trova ad affrontare. E poi, soprattutto nella prima fase, a fine febbraio, c’era la speranza di sensibilizzare chi vive in altre zone del Paese e del mondo (questa la ragione delle traduzioni inglese) ed era ancora in tempo per proteggersi dal contagio, prima che fosse pandemia. Tutto è rielaborato attraverso due lenti focali: una narrazione capace di regalare anche momenti di leggerezza (e avere tre bambine in casa riempie la vita di aneddoti divertenti) e una particolare attenzione all’utilizzo del cinema e dei prodotti culturali (mio ambito di ricerca e docenza) per rileggere la contemporaneità». L’istinto sarebbe quello di seguirla in corsia: sembra una follia, ma pensando alle tante e ripetute similitudini tra l’emergenza Covid-19 e una guerra, aggiungerei il desiderio di molti - me compreso - di arruolarsi, strada che per ovvie ragioni di mancanza di competenze non è percorribile. Pensi che il tuo blog possa essere d'aiuto per coloro che lo leggono? «La speranza è essere d’aiuto ai lettori, senza arrogarmi poteri terapeutici, semplicemente puntando all’effetto positivo che possono avere le storie narrate con sincerità. Se poi qualcuno trova addirittura rassicurazione mi fa piacere, perché non tento di edulcorare la realtà, dunque probabilmente il sentimento di serenità nasce dalla sensazione di sintonia con chi scrive, di una fratellanza evocata». Che tempo è questo? «È il tempo di resistere, poi inizierà l’epoca della ricostruzione di tutte quelle dinamiche umane e sociali che attualmente subiscono interruzioni e lacerazioni.

 

Le voci dei nostri reporter

Giornalismo Le voci dei nostri reporter Hanno frequentato la scuola di giornalismo dell’Università Cattolica e sono in prima linea, su diverse testate, nel racconto della pandemia da Coronavirus. Perché in tempi di pandemia, pochi settori restano in crescita e sono così popolari come i media, soprattutto on line. Non toccati dai decreti che impongono l’arresto alla produzione industriale e del terzo settore, sono riusciti a trasferire quasi tutte le loro produzioni sul digitale e, per quanto riguarda il broadcasting , hanno ridotto al minimo l’emissione in studio, dirottando la loro attività redazionale in modalità smart-working. In ogni caso, al desk, come fisicamente sul campo, la copertura di questa crisi sanitaria globale è molto onerosa, in termini di tempo speso, energie e sforzi intellettuali. E quando si tratta di giornalisti praticanti e di strutture che si occupano di didattica del giornalismo, esserci e continuare a studiare e lavorare è un imperativo, soprattutto in tempi epocali come questo. Così il master in giornalismo dell’Università Cattolica si è subito adeguato al sistema di e-learning e, dall’inizio di questa crisi sanitaria, non si è mai fermato. tutor senior Scuola di giornalismo Università Cattolica del Sacro oCuore #reporter #giornalismo #media #coronavirus Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Quale dialogo?

Parola del giorno Quale dialogo? A partire dal Vangelo del giorno, pubblichiamo brevi testi evocativi per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus by Michele Aramini | 31 marzo 2020 Su iniziativa di S. E. mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e del Centro pastorale pubblichiamo su Cattolica News brevi testi evocativi, a partire dal Vangelo del giorno, per aiutare la riflessione e la preghiera in questo periodo così complesso a causa della crisi sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus. Gesù si trova ancora a dibattere con un gruppo di interlocutori che resistono alla sua parola. Il tema è la sua identità, affrontato qui sotto l'angolatura della sua morte ormai vicina. L'avvio della controversia è dato da una tesi iniziale per cui la sua scomparsa prossima susciterà una ricerca tra i suoi avversari. A riguardo troviamo un'affermazione molto forte, nei termini della minaccia di un giudizio: «morirete nel vostro peccato», cioè lontani da Dio perché non credere all'«Io sono» di Gesù significa negare che la realtà divina è manifestata in lui. Così facendo, la comunicazione tra loro e Gesù è impossibile. Sappiamo che in alcuni casi non è affatto sufficiente la disponibilità al dialogo, anzi in certe situazioni è solo l'occasione per creare ulteriori grovigli se non ferite più profonde.

 

L’app multilingue comunica l’emergenza

LibraRisk è una piattaforma tecnologica, nata nel 2014, pensata per consentire ai Comuni di rendere fruibili i contenuti fondamentali (aree a rischio, risorse di protezione civile, misure di autoprotezione) dei Piani di Protezione Civile tramite la app gratuita LibraRisk, disponibile su Google Play e Apple Store. Su LibraRisk è inoltre attivo un servizio di allertamento per l’invio alla cittadinanza, via push notification, di avvisi di criticità in tema di protezione civile. Inoltre – riferisce Stefano Olivieri , presidente di Ecometrics - abbiamo pensato di rendere un servizio utile alle cittadine e ai cittadini stranieri che vivono nel nostro Paese. Dalla scorsa settimana, tutte le comunicazioni vengono inviate anche in lingua inglese, spagnola e francese». emergenza #coronavirus #comunicazione #librarisk Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Finalmente tornano le competenze

L'ESPERTO Finalmente tornano le competenze A differenza di altre crisi economico-finanziarie, in questa emergenza gli esperti sono stati ascoltati e le politiche sanitarie sono state impostate secondo le loro direttive. Occorrerà ricordarlo quando si dovrà analizzare le statistiche delle imprese 01 aprile 2020 Pubblichiamo l’articolo che il professor Claudio Lucifora ha scritto per il Sole 24 Ore in cui ribadisce l’importanza di alcune eccellenze italiane. di Claudio Lucifora * In questi giorni di emergenza, l'attenzione di tutti è diretta all'emergenza sanitaria e alle statistiche dei contagiati, dei guariti e dei deceduti. In queste settimane di confino obbligato in casa le famiglie, gli studenti, i lavoratori e gli anziani hanno potuto rendersi conto e toccare con mano l'importanza di alcuni settori chiave dell'economia che forse troppo spesso diamo per scontati. In primo luogo la sanità, un sistema sanitario efficiente e universale che tutto il mondo ci invidia e che in questi giorni è duramente messo alla prova dalla diffusione dell'epidemia che sembra inarrestabile. Molti genitori trovandosi a dover gestire il tempo dei propri figli e ad aiutarli nello svolgimento dei compiti assegnati a distanza hanno forse rivalutato l'importanza della scuola, dell'educazione scolastica che i nostri figli ricevono. Università e ricerca, che rappresentano il passaporto per l'ingresso nel mercato del lavoro dei giovani delle classi dirigenti del futuro, e che invece negli ultimi decenni hanno abbandonato in massa il nostro paese per andare a lavorare all'estero.

 

“Siate orgogliosi di essere psicologi”

eCATT “Siate orgogliosi di essere psicologi” Proclamazione 'a distanza' per 19 studenti della Facoltà di Psicologia . Il preside Antonietti : “In questo momento di emergenza la nostra professione può dare il proprio contributo alla comunità” by VALENTINA STEFANI | 01 aprile 2020 La gioia per il traguardo raggiunto e l’emozione forte per il nuovo inizio: il cammino verso la professione. il giorno della proclamazione si ricorderà per tutta la vita. Così, la Facoltà di Psicologia , con il preside Alessandro Antonietti , ha voluto, seppur a distanza, celebrare quel momento. Lunedì 27 marzo scorso, 19 studenti si sono collegati dalle proprie abitazioni per viverlo insieme, in questo momento fragile, tra sorrisi e lacrime, in compagnia di parenti stretti o amici connessi da remoto.

 

Lauree a distanza, è il turno di Scienze politiche e sociali

eCATT Lauree a distanza, è il turno di Scienze politiche e sociali Mercoledì 1° aprile 26 studenti delle triennali hanno discusso la tesi online, con tanto di domande e risposte. E giovedì toccherà ad altri 30 ragazzi 01 aprile 2020 Distanti ma vicini. Dopo Psicologia mercoledì 1° aprile lauree "a distanza" anche per le triennali di Scienze politiche e sociali . Grazie a quattro commissioni riunite in parallelo hanno discusso la tesi 26 studenti della Facoltà. Non solo una proclamazione ma una vera e propria discussione con domande e risposte. Una giornata speciale che il preside Guido Merzoni ha introdotto riprendendo le parole di Papa Francesco: "Nessuno si salva da solo. L’insegnamento del Santo Padre sul valore della comunità, scolpito nelle nostre menti dall'oggi, è un tesoro per il vostro futuro umano e professionale" #merzoni #ecatt #scienzepolitiche e sociali Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Governare le aspettative per superare l'emergenza

L'onda del contagio del Covid-19 è ineludibile, ma possiamo spezzarne il fronte in onde sempre più piccole che lambiranno così con minor impatto la nostra amata spiaggia, il nostro Paese. Dobbiamo comprendere che le nostre aspettative sul futuro guidano le nostre azioni nel presente che a loro volta condizioneranno gli effetti sul futuro stesso. Ciascuno di noi agisce in base alle proprie convinzioni, alle idee che sviluppa beneficiando delle informazioni (anche sull'agire degli altri) che raccoglie nel tempo, nonché in base alla propria conoscenza pregressa. Dalla varietà di letture e interpretazioni della realtà che ognuno di noi elabora discendono azioni che possono anch'esse differire molto le une dalle altre. La lettura che le scienze economiche e sociali ci offrono di alcuni fenomeni complessi diventa quindi solo una delle possibili letture e comprensioni che gli individui possono raggiungere nel loro percorso di apprendimento e interpretazione della realtà. È infatti in questa poliedricità interpretativa dei singoli cittadini che si manifesta anche la difficoltà di coordinare un comune sentire e, quindi, un coerente comune agire di fronte a problemi complessi come quello che stiamo affrontando tutti in questi giorni per l'emergenza Covid-19. È in questo spazio che la ricerca delle scienze cognitive, dell'economia comportamentale e della teoria dei giochi ci offrono uno sguardo profondo sull'essere umano e sul suo modo di agire.

 

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