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Quando la pace scrive la storia

Quando la pace scrive la storia by Alessandro Socini | 18 marzo 2010 Non è solo la guerra a fare la storia, ma anche la pace. Secondo Alessandro Duce , docente di Storia delle relazioni internazionali all’Università di Parma, i periodi successivi ai conflitti sono più lunghi e hanno molto di più da dire allo storico. Le fasi di decomposizione del sistema (guerre, attacchi, invasioni) sono sempre brevi ed estemporanee, mentre le fasi di stabilizzazione sono assai più lunghe e significative, soprattutto per vedere le strategie dei paesi vincenti – ha spiegato -. Tali fasi sono sempre regolate da coloro che hanno vinto e lo studio di congressi e accordi internazionali post bellici è fondamentale per comprendere appieno la logica e la ratio della storia seguente di questi paesi». Lo storico ha spiegato, poi, il paradosso della bomba atomica: «La più grande arma di pace è stata proprio l’atomica, la quale non ha permesso altri conflitti mondiali, poiché il costo sarebbe stato troppo elevato». Hiroshima e Nagasaki hanno in qualche modo cambiato la storia del mondo, anche in relazione alle ideologie: «Quando si parla di radicamenti delle idee, uno degli elementi che ha spinto il sistema mondiale ad andare in crisi e a frenarsi è stato proprio la bomba atomica». Alla domanda sull’eventualità che si vada verso un gioco a due tra Usa-Ue e Cina, il professor Duce ha risposto in modo netto: «Non vedo alcuna animosità negli equilibri attuali che porti a un gioco a due.

 

My Mentor sul campo di rugby

 

Public Policy, in mille a Milano

La conferenza è un’iniziativa dell’ Associazione internazionale di scienza politica (Ipsa) e delle altre organizzazioni mondiali delle discipline politologiche. I partecipanti, provenienti da tutti i continenti, sono riuniti per quattro giorni di intensi approfondimenti sulle principali tematiche e sfide che l’intervento pubblico si trova oggi ad affrontare nei vari contesti geografici e settoriali: dall’ambiente alla sanità, dall’amministrazione pubblica all’immigrazione. La conferenza è articolata in diverse sessioni parallele nel corso delle quali docenti universitari, ricercatori, esperti del settore e practitioners illustreranno i propri lavori scientifici. A queste si affiancheranno tre sessioni plenarie e tre tavole rotonde alle quali interverranno i massimi esperti mondiali in tema di politiche pubbliche, che forniranno occasioni di dialogo e confronto con alcuni rappresentanti del mondo politico. Tra questi Raffaele Cattaneo , presidente del Consiglio regionale della Lombardia, e Fabrizio Barca , già ministro per la coesione territoriale.

 

Adotta uno studente

Ateneo Adotta uno studente Educatt lancia un progetto dal grande valore sociale: grazie al marchio Casa Fogliani e ai proventi della vendita dei prodotti doc, ogni anno sarà accompagnato per tutto il percorso universitario un giovane in estrema difficoltà economica. Acquistando i prodotti del marchio Casa Fogliani è possibile contribuire al sostegno economico di giovani bisognosi che intendono affrontare gli studi universitari. A partire dalla suggestiva Villa signorile settecentesca di Castelnuovo Fogliani ad Alseno, in provincia di Piacenza, Educatt ha realizzato una vera e propria officina creativa capace di valorizzare risorse e attività, attraverso iniziative ad alto valore sociale . L’ultima sfida lanciata dalla Fondazione è quella di recuperare, “adottando” per tutto il percorso universitario, uno studente all’anno che si trovi in estrema difficoltà , un giovane che neppure potrebbe iscriversi all’Università Cattolica, che vuole essere università di tutti coloro che abbiano desiderio di crescita e formazione integrale. Per valorizzare il progetto di Casa Fogliani sono stati aperti nell’Università Cattolica di Milano e Piacenza (e presto anche nelle sedi di Roma e Brescia) degli Shop , dove è possibile acquistare i prodotti del marchio. Altri canali di vendita sono le mense e i bar gestiti da Educatt e alcuni locali selezionati a Milano e in Lombardia, oltre alla vendita online sul sito ufficiale. Per il periodo natalizio sono stati confezionati cesti e panettoni artigianali che per le prossime settimane affiancheranno i salumi, i formaggi e le birre artigianali presenti sul listino tutto l’anno.

 

Produttivi e in rete grazie alla fibra ottica

Brescia Produttivi e in rete grazie alla fibra ottica La ricerca condotta dal dipartimento di Psicologia della Cattolica ha rilevato i benefici tecnologici e relazionali in seguito all’installazione della connessione a banda ultralarga in Valsabbia, nella provincia bresciana. I residenti dei 25 comuni della Valle Sabbia, nella provincia bresciana, sembrano non avere dubbi circa gli effetti positivi conseguenti all’installazione di una rete di connessione di ultima generazione. A palesarlo sono i dati registrati dalla ricerca “Smart Community made in Brescia” condotta dalla Cattolica su 500 campioni e che ha evidenziato come - secondo il 78% degli intervistati, ovvero 3 su 4 - lo sviluppo economico del territorio valsabbino abbia subito un upgrade , favorendo nuove opportunità lavorative (secondo 6 intervistati su 10). Altri fattori positivi percepiti dagli utenti diretti interessati sono stati inoltre la riduzione dell’isolamento della comunicazione, l’agilità delle relazioni interpersonali, delle cooperazioni sociali, ma anche con la pubblica amministrazione (secondo 7 su 10). Un progetto pensato già nel 2014 e avviato concretamente nel 2015 con un contributo pubblico di 2 milioni e 600mila euro stanziato da Comunità Montana di Valle Sabbia» fa sapere Daniele Peli , AD di Intred Spa, azienda che si è occupata dell’esecuzione materiale del progetto. L’obiettivo, come l’agenda digitale indica, è di raggiungere entro il 2020 la connettività a 100 megabit per secondo per l’85% della popolazione, a 30 megabit per tutta la popolazione nazionale, a 100 per i luoghi pubblici e a banda ultra larga per aree industriali. Giulia Panizza , Federico Maffezzoni e Monica De Luca, laureati in Psicologia e in Scienze linguistiche alla Cattolica, si sono infine occupati di somministrare i questionari agli stakeholders del territorio secondo un’ottica partecipativa.

 

Natale, facciamo spazio alla lettura

ATENEO Natale, facciamo spazio alla lettura Le feste natalizie possono essere un’occasione per trovare del tempo per i libri, pur in mezzo a parenti, cene, regali. Arricchiscono il percorso critico le voci di Leonardo Sciascia, di Natalia Ginzburg, di Mario Pomilio, contestualizzate e rese ancora attuali, così come il titolo manzoniano, attualissimo: la funesta docilità è infatti «l’attitudine a conformare il proprio animo all’“affermare appassionato” della moltitudine». Per chi pensa, come ha efficacemente sintetizzato papa Francesco, che non ci troviamo in un’epoca di cambiamento, ma in un cambiamento d’epoca, consigliamo Rimessi in viaggio di Giuliano Zanchi ( Vita e Pensiero ) . Lo dicono anche gli studenti dei collegi dell’Università Cattolica che abbiamo intervistato in occasione dei 100 anni di Vita e Pensiero: «Caro lettore non sei obbligato a leggere, ma hai il dovere di provarci. Da giovedì 13 dicembre, fino a venerdì 21 dicembre in Libreria Vita e Pensiero uno sconto del 15% tutti i prodotti rossi del Merchandising della Cattolica e un omaggio alla cassa per te! Fino a esaurimento scorte. FOTOGRAFIA E COMPASSIONE Cosa accade quando le emozioni diventano virali? Quando i social media si appropriano di un'immagine, di un dolore, di una storia? Queste le domanda al centro della ricerca di Fausto Colombo nel libro I mago pietatis. Indagine su fotografia e compassione (Vita e Pensiero) , che verrà presentato dall’autore in dialogo con Giuseppe Lupo venerdì 14 dicembre alle 19 alla Libreria Verso di Milano.

 

Il Centro famiglia vola all’Onu

Milano Il Centro famiglia vola all’Onu Tre psicologhe sociali del Centro di Ateneo in visita speciale alle Nazioni Unite e all’ambasciata di Washington per presentare una ricerca condotta sul metodo Rondine, che dal 1998 fa convivere giovani di Paesi in conflitto. È quanto emerge dallo studio che lo Studentato Internazionale della onlus Rondine ha commissionato al Centro di ateneo Studi e ricerche sulla famiglia della Cattolica per validare il metodo utilizzato con i ragazzi ospiti. Tre psicologhe sociali del Centro di Ateneo in questi giorni sono state in visita speciale all’Onu e all’ambasciata di Washington per presentare questa ricerca di valutazione. Dallo Studentato Internazionale, cuore della onlus da cui si è sviluppata la Cittadella della Pace, è nato infatti il Metodo Rondine che dal 1998 ha portato alla convivenza di giovani provenienti da Paesi tra loro in guerra (ad esempio, russi e ceceni, israeliani e palestinesi). Questi giovani si incontrano e condividono insieme un percorso innovativo, partendo dagli esiti di dolore e di rabbia che la guerra ha prodotto - riscoperti come energie rinnovabili - ed elaborando un modello di trasformazione creativa. La ricerca, i cui primi risultati sono basati su 13 studenti dello Studentato Internazionale e su 26 studenti del Quarto Anno d’Eccellenza, ha un impianto multi-metodologico e longitudinale e ha previsto una parte quantitativa condotta attraverso questionari self-report e una parte qualitativa condotta con focus-group e strumenti grafico-simbolici. Ciò che emerge chiaramente dalle prime analisi è che, grazie al lavoro promosso da Rondine, diminuiscono sia il favoritismo fazioso verso l’ ingroup , sia l’aggressività e il giudizio negativo nei confronti dell’ outgroup : ingroup e outgroup si avvicinano riconoscendosi simili nei tratti umani, specie negli aspetti più fragili.

 

Premio Gemelli, ecco i ‘magnifici’ 12

ALUMNI Premio Gemelli, ecco i ‘magnifici’ 12 Il rettore Franco Anelli ha conferito il riconoscimento ai migliori laureati dell’Università Cattolica nell’anno 2017. Una cerimonia che ha lasciato spazio anche ai ricordi e alle testimonianze dei vincitori delle edizioni passate. Il rettore Franco Anelli li ha accolti nell’aula Pio XI, la sala degli Atti Accademici, in occasione della consegna del Premio Gemelli, ricordando il legame con la Cattolica che consegna alla società i suoi laureati, il suo prodotto più nobile, più della produzione scientifica. Padre Renato Delbono , assistente spirituale dell’Associazione “Ludovico Necchi” ha commentato lo slogan di benvenuto agli studenti “Entrare in una storia per fare la storia”: un modo per fare memoria della storia della Cattolica e dei suoi fondatori e richiamare il servizio educativo dell’Università. Nei loro interventi sono emersi vari ricordi: i professori, le lezioni, la vita tra i chiostri, l’importanza della cappella Sacro Cuore, la riconoscenza verso le famiglie per la laurea conseguita con qualche sacrificio, l’orgoglio per l’attribuzione del riconoscimento che a qualcuno ha dato anche un’accelerazione alla carriera. Il prorettore Antonella Sciarrone Alibrandi , presidente di Alumni Cattolica - Associazione Ludovico Necchi, ha ricordato come il premio annoveri tra i vincitori diversi professori della Cattolica: alcuni di loro erano presenti alla cerimonia in veste di relatori di tesi. Tutti i premiati, oltre a ricevere un anno di iscrizione gratuita ad Alumni Cattolica – Associazione Ludovico Necchi, potranno accedere ai servizi premium erogati dall’Ateneo, registrandosi sul portale MyAlumni con le credenziali iCatt.

 

A Scienze politiche si parla arabo

Libri A Scienze politiche si parla arabo Due importanti riconoscimenti per la facoltà: due ricerche internazionali sull’Oceano indiano e sull’Africa orientale, curate dalla professoressa Beatrice Nicolini , sono state richieste per la traduzione da case editrici del Medio Oriente. dicembre 2018 Le ricerche internazionali sull‘Oceano indiano, sull’Africa orientale e sulle relazioni con la Penisola arabica e i paesi del Golfo persico/arabico sono oggetto degli studi interdisciplinari che caratterizzano l’impostazione metodologica della facoltà di Scienze politiche e sociali . In questo solco, due volumi pubblicati in inglese dalla docente di Storia dell’Africa e di Indian Ocean World Beatrice Nicolini sono stati richiesti per la traduzione in arabo da due case editrici del Medio Oriente. La maggioranza degli studi su queste regioni rimane spesso nelle lingue occidentali e la volontà di tradurli in arabo significa che vi è una importante apertura e un forte desiderio di esplorare nuove fonti. Il volume Oman, Makran and Zanzibar: History and Strategy in the Indian Ocean (1799-1856) , Brill, Leiden, 2004 Revised Edition with New Introduction and Bibliography , è stato richiesto e tradotto in arabo dalla casa editrice Jadawel, Riyad, Regno dell’Arabia Saudita. Il volume Land and Maritime Empires in the Indian Ocean , Educatt, Milano, 2017, tradotto dalla casa editrice libanese Dar Al Rafidain che distribuisce in Iraq, Oman e Medio Oriente, è stato presentato il 4 dicembre all’Università di Londra. I risultati di questi studi sono stati finanziati con i fondi erogati dall’Università Cattolica nell’ambito dei suoi progetti di ricerca.

 

Teatro antico, cultura senza tempo

milano Teatro antico, cultura senza tempo Testi come quelli di Eschilo, Euripide, Sofocle, Terenzio e Plauto toccano temi universali a proposito di vicende umane che a distanza di millenni non sembrano essere molto diversi, anche nell’epoca del digitale. Un corso di Alta formazione in Cattolica 17 dicembre 2018 «Le trame del teatro classico rappresentano esperienze d’arte sublime, alta e potente, capaci di raggiungere uomini e donne di ogni età e di ogni epoca». Parola di Elisabetta Matelli , direttore scientifico del corso di Alta Formazione Teatro Antico in scena dell’Università Cattolica. Si tratta infatti di testi che toccano temi universali a proposito di vicende umane che anche a distanza di millenni avvengono in modo analogo: relazioni familiari, amori, tradimenti, contese, ambizioni, incontri e scontri etnici, ospitalità dello straniero, guerra, pace, eroismo e viltà. Basti pensare alla ricerca della propria identità genitoriale da parte di Edipo nell’ Edipo Re di Sofocle e - in modo diversissimo ma non meno attuale - nello Ione di Euripide. teatro #teatroantico #classico Facebook Twitter Send by mail UN CORSO IN CATTOLICA Il corso di Alta formazione “ Teatro antico in scena ”, unico per le sue caratteristiche nel panorama attuale, è realizzato da Università Cattolica con Associazione Kerkis. Diretto dalla professoressa Elisabetta Matelli si avvale della collaborazione di professionisti, attori e musicisti e prevede la produzione di uno spettacolo finale a teatro, dedicato, in questa edizione, all’Antigone di Sofocle.

 

Letteratura francese in festa

È capitato ad alcune studentesse del corso di Letteratura Francese dello scorso anno accademico, che sono state protagoniste di due opere artistiche. Innanzitutto, alcuni saggi critici sul racconto Un coeur simple di Gustave Flaubert hanno dato vita a una raccolta pubblicata da EduCatt, Lire, une histoire simple . Un’ora di intensa narrazione in lingua francese (come mostra il video), in grado di immergere - e commuovere - l’auditorio, accompagnandolo per mano tra le sospensioni degli intermezzi musicali e le accelerazioni emotive più concitate. A inaugurare l’evento sono peraltro stati i saluti di Ileana Guzman e Sibylle Orlandi , due importanti rappresentanti dell’Institut Français in Italia. francese #flaubert #letteratura Facebook Twitter Send by mail LA FRANCIA IN PAROLE E MUSICA La Festa della letteratura francese. Opera-racconto da Un cuore semplice di Gustave Flaubert Testi di Gustave Flaubert. Musiche di Antoine Boësset, Henri Duparc, Gabriel Fauré, Jean-François Lallouette, Jean-Baptiste Lully A cura di Elena Gaffuri, Giulia Grata e Marisa Verna Voci recitanti: Giulia Calloni, Federica Crespi, Beatrice Dalola, Teresa Disisto, Margherita Galletti, Monica Lucioni, Alice Mandelli, Caterina Venere Marino, Alice Negri, Giulia Grata .

 

Natale, le chiusure nelle sedi

La sede di via Musei il 18 e 20 dicembre, 8 e 10 gennaio 2019 chiuderà alle 20.30; la sede di via Trieste il 9 gennaio chiuderà alle 20.30. Il Polo studenti sarà chiuso dal 24 dicembre e riaprirà, solo al mattino, il 3 e 4 gennaio 2019 L’Ufficio Orientamento e Tutorato e la Biblioteca rimarranno chiusi dal 22 dicembre al 6 gennaio 2019. Polo Studenti, Portineria e UCSC International riaprono il 2 gennaio 2019 Il servizio Stage&Placement riaprirà il 7 gennaio 2019 La Biblioteca riaprirà il 2 gennaio 2019. L’Orientamento sarà chiuso dal 24 dicembre fino a al 4 gennaio compreso ROMA Il Polo studenti sarà chiuso al pubblico dal 24 dicembre al 4 gennaio 2019. Il Servizio Stage & Placement sarà chiuso dal 24 dicembre 2018 al 4 gennaio 2019 compresi; riaprirà lunedì 7 gennaio. Lo sportello postlaurea sarà chiuso dal 24 dicembre 2018 al 4 gennaio 2019. Il Consultorio sarà chiuso dal 24 dicembre al 4 gennaio 2019 compresi.

 

Si è spento don Norberto Galli

Lutto by Luigi Pati | 18 dicembre 2018 Si è spento don Norberto Galli Il pedagogista, ordinario dal 1976 al 1981 in Università Cattolica, è morto all’età di 92 anni. Il professor Luigi Pati , preside di Scienze della formazione, ne ricorda l’insegnamento centrato soprattutto sulla pedagogia della famiglia È morto il 16 dicembre Norberto Galli , sacerdote e pedagogista, per tanti anni professore all’Università Cattolica del Sacro Cuore. Docente universitario fuori ruolo dall’anno accademico 1998-1999, in qualità di professore ordinario di Pedagogia generale dell’Università Cattolica ha ricoperto ininterrottamente dal 1976 al 2001 la cattedra a suo tempo lasciata libera dal professor Aldo Agazzi. di Luigi Pati Norberto Galli nel corso della sua lunga carriera accademica ha legato il suo nome a un settore specifico della ricerca pedagogica: quello della pedagogia e dell’educazione familiare. Per comprendere in maniera adeguata il pensiero pedagogico di Norberto Galli, è necessario rilevare il seguente fattore: in lui è viva la convinzione che qualsiasi discorso sull’educazione non può essere affrontato e sviluppato, se si prescinde da una chiara concezione dell’uomo, del mondo e della vita. Nel complesso, quella di Norberto Galli si può definire una “pedagogia del dialogo”: prima di tutto, con le altre scienze, con la psicologia e la sociologia in ispecie; in secondo luogo, con i settori di ricerca privi di una teologia razionale; in terzo luogo, con la Parola. In primo luogo, elaborare la riflessione pedagogica all’insegna di una precisa filosofia della famiglia, che offra suggerimenti per la fondazione di una pedagogia della famiglia adatta al tempo presente.

 

From TV drama to My brilliant friend

MILANO From TV drama to My brilliant friend When the Italian dream was a trajectory to a better future, the screen adaptation of a novel was a way to strengthen the moral fabric of a country. Today, as Giuseppe Lupo writes, the TV series seem only to offer the spectacle of human degradation. This confirms a typical trend of a certain tradition that has nourished itself with literature, shallowing up titles and subjects to be adapted into films and giving in return the faces to be printed on the covers of those books, once these have been transposed onto the screen. Multiple could be the occurences - we have had some examples during the exhibition held in Milan, at the Kasa dei Libri, on the connections between Claudia Cardinale and the narrative fiction that had flourished during the economic boom. Indeed, these instances would emphasise what seems to be now a well-established paradigm: literature has provided cinema with plenty of source material, but then the film-makers were able to rework this material giving back a more insightful storytelling of a nation. But certainly we can’t ignore the value that TV or cinema has brought to certain pieces of literature so powerful, so rich in meaning that they seem to be moving naturally towards the language of images. Professor of Modern and Contemporary Italian Literature at Università Cattolica #serietv #libri #letteratura Facebook Twitter Send by mail.

 

A Samo, per fare teatro e pedagogia

Brescia A Samo, per fare teatro e pedagogia È la storia del'educatorel 25enne Michele Senici, che nel campo profughi dell’isola greca ha avviato un progetto che usa il teatro come strumento funzionale ad interventi di pedagogia d’emergenza. L’esperienza di Michele Senici , laureato a pieni voti in Scienze dell’educazione alla Cattolica di Brescia, è una storia d’eccezione svolta in un contesto - quello del campo profughi dell’isola di Samo, situata ad un km dalle coste della Turchia - che per molti è sinonimo di quotidianità. Un’area in cui confluiscono bambini, ragazzi, uomini, donne e famiglie nati e cresciuti nel mezzo della guerra, con alle spalle un bagaglio di dolore, traumi e perdite. Vi rimane un mese, durante il quale lavora alla scuola Mazi, che in greco significa insieme , e il cui nome racconta di quella condivisione che ne anima l’intera attività. Una storia esemplare che ha il suo inizio in Italia, dove Michele lavora da anni come educatore professionale e ha fondato il marchio Pro Teatro . “Tornerò – racconta Michele, all’indomani dalla discussione della sua tesi di laurea in cui racconta modalità ed esiti del progetto. Nel frattempo, per conoscere la sua storia e sostenere le iniziative della Onlus, è possibile mettersi in contatto con lui e Pro Teatro tramite i social network Facebook e Instagram.

 

Prodotti doc, un corner in mensa

Milano e Piacenza Prodotti doc, un corner in mensa A Milano apre il primo punto vendita col marchio Casa Fogliani legato alla storica residenza piacentina: vini, formaggi, salumi d’eccellenza del territorio emiliano per un progetto virtuoso di valorizzazione della materia prima con finalità solidali. by Giada Meloni | 14 novembre 2018 È aperto al pubblico dell’Università Cattolica – ma non solo – il primo punto vendita figlio del progetto che Educatt porta avanti con successo dal maggio scorso. Grazie a eventi di questa portata è stato possibile riaprire i cancelli di una dimora incastonata come una gemma nelle colline piacentine e ha consentito ai visitatori di scoprire e riscoprire un territorio molto spesso sottovalutato. In un’ottica di valorizzazione dell’ambiente e delle radici in cui affonda, Educatt ha promosso e ideato Casa Fogliani , l’officina creativa e marchio di settore che punta tutto sulla qualità delle materie prime locali e sulla promozione di realtà legate al mondo dell’enogastronomia a km 0. Grazie a importanti collaborazioni con nomi noti del food&beverage locale, Educatt ha voluto riportare l’attenzione del pubblico sul valore dell’eccellenza dei prodotti che da oggi è possibile acquistare presso il primo store del marchio aperto a Milano presso Mensa&Pizza.9 . Questi i nomi di chi crede nel progetto Casa Fogliani e porta avanti con passione e attenzione per il territorio una tradizione di materie prime d’eccellenza. Con il concept di Casa Fogliani, Educatt punta a valorizzare prodotti di qualità con una finalità lodevole: la marginalità derivante dalla vendita dei prodotti verrà infatti re-investita in attività di solidarietà che aiutino gli studenti in difficoltà economiche a portare a compimento con successo la propria carriera universitaria.

 

Migranti in mare, cosa dice il diritto

milano Migranti in mare, cosa dice il diritto La vicenda delle navi Open Arms e Iuventa ha portato in primo piano il delicato equilibrio tra dignità delle persone e interessi di una nazione. Tutti ricordiamo le vicende delle navi Open Arms e Iuventa, in cui diritti fondamentali di cui tutte le persone godono sono entrati in conflitto con gli interessi di una nazione. Un tema che ha fatto discutere l’opinione pubblica e che è stato al centro della conferenza che ha messo a confronto, in largo Gemelli, Nicola Canestrini e i professori Gabriele Della Morte e Francesca De Vittor . Canestrini, avvocato penalista, è impegnato nella difesa dell’equipaggio della nave Iuventa dalle accuse di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e, più recentemente, di violenza privata. La Libia non ha ratificato la CNDUM per una questione relativa al tracciato delle linee di base che non ha nulla a che fare con gli obblighi di soccorso. Il caso Iuventa è ulteriormente complicato dal ruolo che il mezzo di soccorso ricopriva nelle operazioni SAR: l’imbarcazione dell’Ong Jugend Rettet faceva la spola tra i migranti soccorsi e le navi più grandi di altre Ong, nello specifico Save the Children e Medici Senza Frontiere. L’accusa ha portato prove fornite da security contractors e successivamente da un poliziotto infiltrato a bordo di una nave di un’altra Ong, intercettazioni ricavate durante il periodo da maggio 2017 al 2 agosto dello stesso anno e foto che documenterebbero i rapporti tra la Ong e gli scafisti.

 

Cambiamento climatico, che fare?

Ambiente Cambiamento climatico, che fare? Clic-Plan è il progetto avviato dall’Alta Scuola per l'Ambiente con la sponda bresciana del lago di Garda per misurare la percezione pubblica degli effetti dei cambiamenti climatici. Obiettivo: definire un piano locale di adattamento e prevenzione. Da anni infatti si discute di strategie di mitigazione, ma risulta assai più nuovo il tema dell’adattamento ai cambiamenti climatici quale strumento per rafforzare la resilienza dei territori e delle comunità di fronte al peso degli eventi naturali cui sono esposte. A tale riguardo l’Università Cattolica di Brescia ha avviato con la sponda bresciana del Lago di Garda il progetto “ CLIC-PLAN: CLIma in Cambiamento. Piano Locale di AdattameNto per comuni lacustri in territorio subalpino con forte vocazione turistica”, diretto dal Prof. Pierluigi Malavasi dell’Alta Scuola per l’Ambiente (ASA), in collaborazione con le Facoltà di Scienze politiche e sociali e la Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali. Obiettivo del progetto è elaborare un modello/prototipo di Piano locale di adattamento partecipato per comuni lacustri in territorio subalpino a forte vocazione turistica, attraverso la conduzione di azioni pilota su Comuni della sponda bresciana del Lago di Garda. Il progetto, avviato nel giugno 2017 con termine a dicembre 2019, vede coinvolti i comuni coinvolti di Desenzano del Garda, Manerba del Garda, Tremosine e Tignale, Salò.

 

Adozioni, un puzzle da ricomporre

È un bisogno forte, che riguarda le persone adottate e che non rimanda a una mera questione di informazioni possedute o meno, ma al senso della propria identità e alla necessità di dare continuità alla propria storia. Inoltre si rileva che i searcher sono sia i soggetti che hanno vissuto un’esperienza adottiva meno positiva e manifestano livelli inferiori di benessere psicologico, sia gli adottati con una buona esperienza familiare che cercano per dare completezza alla propria storia» - racconta la psicologa dell’adozione della Cattolica Rosa Rosnati . Le ricerche evidenziano che in generale a presentare domanda sono soprattutto le donne (l’età media è intorno ai 40 anni), che avviano la ricerca a seguito di transizioni di vita rilevanti quali il matrimonio o la nascita di un figlio. (…) Al di là della necessità di sapere se ci sono aspetti medici rilevanti che è opportuno che io conosca, il mio bisogno di conoscenza è dettato da un bisogno profondo di ricomporre tutti i pezzi della mia vita». Il tema della ricerca delle origini si inserisce oggi in un dibattito giuridico molto vivace che in particolare riguarda il rispetto di due diritti, quello dell’adottato che desidera contattare i genitori biologici, e quello della madre biologica di mantenere eventualmente l’anonimato. Le aree esplorate attraverso l’analisi dei testi delle interviste, riguardano da un lato il percorso, nei suoi risvolti pratici ed emotivi, di ricostruzione della propria storia e dall’altro il sostegno che hanno ricevuto o che immaginano di poter ricevere nel corso della ricerca delle proprie origini. L’impianto della ricerca è stato costruito secondo la metodologia partecipativa, in linea con la metodologia relazionale, che rappresenta il cardine dei corsi di laurea triennale e magistrale in “Servizio sociale” della Cattolica con lo scopo di incrementare il sapere degli operatori sociali che si occupano di adozioni.

 

Tra l’inferno e il Paradiso

ottobre 2018 di Simone Filomia * Terra rossa, baracche, fumo nero delle vecchie macchine e una povertà che non potevo immaginare: è il mio primo impatto con l’Uganda. La vera ricchezza della gente ugandese non è il denaro, concentrato nelle mani di pochi, ma il sorriso che non abbandona mai le persone, e che porta persino i malati in ospedale a chiedere “come stai?” al medico prima che possa iniziare a parlare. Il mese trascorso in Africa è stato anche un viaggio dentro me stesso, alla ricerca dell’essenziale, di quella semplicità che porta la gente ugandese a vivere serenamente in condizioni inimmaginabili. La cosa più triste è che solo pochi tra loro hanno il privilegio di frequentare una scuola, perché il sistema scolastico è prevalentemente privato. Le persone vivono con estrema semplicità, tra le piantagioni di ananas, caffè, mais e banane, conducono una vita a ritmi lenti, nella beatitudine di chi forse è ignaro di cosa gli manca. Ma la domanda che mi sono posto è: manca davvero loro qualcosa? O siamo noi ad aver perso il senso di questa serenità? Sono solo alcune delle domande che l’esperienza in Uganda mi ha costretto a pormi. Pertanto l’esperienza clinica è diventata esperienza umana, in molti momenti triste e difficile da affrontare, in cui la morte è un evento frequente anche tra persone giovani e viene accettata come un momento purtroppo inevitabile.

 

Un cristiano all’Onu

milano Un cristiano all’Onu Nell’ambito del corso seminariale di Teologia I volti della pace, il monaco della Comunità ecumenica di Bose Guido Dotti ha illustrato l’impegno per la pace e il servizio alla città di Dag Hammarskjöld segretario generale delle Nazioni Unite dal 1953 al 1961. È il caso di Dag Hammarskjöld (1905-1961), economista e diplomatico luterano svedese, dapprima presidente della Banca di Svezia, poi segretario generale delle Nazioni Unite dal 1953 fino alla sua morte avvenuta nel 1961 in Africa a causa di un incidente aereo durante una missione di pace. Guido Dotti , monaco della comunità di Bose, ha curato il volume Tracce di cammino, il diario umano e spirituale di Dag Hammarskjöld ritrovato dopo la sua morte e contenente brevi pensieri che danno l'idea della sua personalità. Pagine che, per dirla con le parole di Hammarskjöld, sono «...una sorta di libro bianco che narra i miei negoziati con me stesso e con Dio» e ne fa emergere la ricca spiritualità. Fu proprio Hammarskjöld a istituire nella sede Onu di New York una “Stanza del silenzio” da lui così spiegata: «In un palazzo tutto dedicato al lavoro e al dibattito, deve esistere una stanza dedicata al silenzio, nel senso esteriore, e alla quiete, nel senso interiore. Ancora oggi chi ha studiato il diario e il suo incarico di funzionario internazionale a favore della comunità mondiale percepisce l’attualità di un afflato spirituale che ha caratterizzato chi ha svolto compiti istituzionali a favore della pace nel mondo . Nel suo impegno soleva affermare che «l’Onu non è a servizio delle superpotenze bensì dei Paesi più piccoli», che «merita il potere solo chi ogni giorno lo rende giusto», che «l’uomo privato deve scomparire e deve emergere il funzionario internazionale».

 

Collegiali di ieri e oggi

Milano e Piacenza Collegiali di ieri e oggi Augustinianum, Marianum e Sant’Isidoro ospitano nel mese di novembre le associazioni degli ex studenti, per ricordare il passato, progettare un futuro migliore e festeggiare assieme. Al collegio maschile sarà ospite il professor Tiziano Treu. Ad aprire i festeggiamenti saranno, nella giornata del 10 novembre , sia il Collegio Augustinianum sia il Collegio Marianum; a seguire, una settimana, dopo, il Collegio Sant’Isidoro. Il Collegio Augustinianum , nella mattinata del secondo sabato del mese di novembre (appuntamento fisso ormai da anni), ospiterà il ventitreesimo appuntamento di ritrovo degli studenti del Collegio Augustinianum di tutte le età ( aula S. Agostino, ore 9 ). Il pomeriggio del 10 novembre vedrà invece il Collegio Marianum in festa: in occasione dell’ ottantesimo anniversario del Collegio Marianum e del ventesimo dell’Associazione delle ex Marianne M.E.A. la residenza sarà aperta agli ospiti, accolti presso il giardino del Collegio, per una visita guidata assieme alle collegiali. La mattina di domenica 11 novembre sarà invece dedicata a incontri riservati al Collegio e alle sue ragazze di ieri e oggi.

 

Educatt, Report di Missione

Educatt Educatt, Report di Missione Per aggiornare i propri stakeholder l’Ente per il diritto allo studio dell’Ateneo fornisce anche quest’anno la rendicontazione periodica delle sue attività. Si tratta di uno strumento agile e dettagliato, più snello e informale rispetto al Bilancio di Missione ma comunque puntuale e sempre aderente alle linee guida GRI, la Global Reporting Initiative, ovvero l’ente non-profit che fornisce supporto alle organizzazioni nel rendicontare le proprie performance. Il Report di Missione è come ogni anno concepito per evidenziare lo sforzo costante di Educatt verso l’innovazione e per aggiornare i portatori di interesse del suo operato, grazie a una comunicazione costante del lavoro svolto, dei risultati raggiunti e delle prospettive future. Le quattro sezioni che compongono la pubblicazione raccontano nei dettagli la realtà di Educatt, a partire dalla sua organizzazione, passando per i suoi servizi di accoglienza e di supporto, per finire con i dati economici della Fondazione. Ciò che risulta dal Report è un quadro in evoluzione costante, una realtà che produce soluzioni sempre più adeguate alle necessità di un progetto educativo come quello dell’Università Cattolica, cui Educatt è chiamata a contribuire attivamente. reportdimissione #bilancio #educatt Facebook Twitter Send by mail Global Reporting Initiative La Global Reporting Initiative ( GRI ) è un ente non-profit indipendente nato nel 1997 a Boston per fornire un supporto utile a rendicontare le performance di sostenibilità delle organizzazioni di qualunque ambito, dimensione, settore e Paese del mondo. Il Report 2016-2017 è stato redatto seguendo il Set consolidato delle Linee Guida GRI, che promuove l’uso del reporting di sostenibilità quale strumento per consentire alle imprese e alle organizzazioni di diventare più sostenibili e contribuire alla sostenibilità dell’economia globale.

 

C’è un po’ di Cattolica a Matera

ALUMNI C’è un po’ di Cattolica a Matera Paolo Verri , direttore generale della Fondazione che cura il progetto della capitale europea della cultura 2019, è laureato nel nostro Ateneo. Che cosa cambierà per la città dei sassi, dal 1993 patrimonio mondiale Unesco? A raccontarlo in prima persona è Paolo Verri (qui sopra la nostra intervista) . Parlo di 83 realizzazioni tutte partecipate e prodotte con partner europei: una grande occasione per una piccola cittadina del Sud che negli ultimi 25 anni è diventata patrimonio Unesco, centro cinematografico internazionale e paradigma di un nuovo modo di guardare alla cultura e al turismo». Oltre 2.000 musicisti che, nella cerimonia inaugurale, dalle 11 del mattino a notte fonda allieteranno le strade della città lucana che si trasformerà nell’Europa della musica e dei popoli – ha anticipato il direttore di Matera 2019 –. Quattro mostre principali in programma dal 20 gennaio al 19 dicembre che, come un grande libro di quattro capitoli, racconteranno la storia di tutte le città in pietra fino ad arrivare al futuro dell’umanità con la definizione di Antropocene. Restituire, collaborare, conoscere, sviluppare insieme : queste le quattro parole chiave alla base delle proposte culturali che coinvolgono diversi attori, in primis gli oltre 600 studenti provenienti dalla Basilicata iscritti a percorsi di laurea dell’Università Cattolica. Per Matera, viceversa, avere un partner di tale portata rappresenta una grande opportunità, se vuole essere protagonista di un progetto a lungo termine e attestarsi come hub fondamentale della cultura contemporanea».

 

La letteratura fatta sul giornale

MILANO La letteratura fatta sul giornale Si può fare cultura anche sulle pagine dei quotidiani, come è successo a Luigi Sampietro , noto esperto del mondo anglo-americano, nella lunga collaborazione con il Sole 24 Ore . by Agostino Picicco | 13 dicembre 2018 La letteratura come passione, come vita, come strumento per favorire la conoscenza e la divulgazione del sapere, come metodo per capire i fatti della vita, la natura umana, il nostro destino di esseri affascinati dalle storie. Sono questi alcuni spunti di riflessione emersi dalla presentazione del libro di Luigi Sampietro , La passione della letteratura , finalista del Premio Viareggio per la Saggistica, che si è svolta a chiusura del corso di Storia del giornalismo, tenuto da Damiano Garofalo nella facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere. Nel suo intervento il professor Arturo Cattaneo , direttore del Centro di Ricerca sulla Cultura e Narrazione del Viaggio ( Cenvi ), ha posto l’accento sul fatto che oggi sono pubblicati tanti libri ma mancano gli strumenti per interpretarli. Per questo motivo ha citato un saggio in cui Luigi Sampietro, in un elogio della lettura, si definiva “lettore di professione”, senza sapere che sarebbe diventato “scrittore di professione”, votato alla letteratura e alla sua importanza. Dalla lettura dei vari saggi, infatti, emerge che la letteratura s’insinua in tutte le fasi della vita, consola, dà forza. Con un linguaggio accattivante, dotto ma sempre comprensibile, la prosa giornalistica di Luigi Sampietro accompagna il lettore alla scoperta dei classici e delle nuove voci della letteratura anglo-americana per comunicare quale ricchezza arrivi al cuore dell’uomo dalle pagine dei romanzi e dai versi delle poesie.

 

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