La tua ricerca ha prodotto 500 risultati per .
Stai visualizzando i risultati 1 - 25:

Quando la pace scrive la storia

Quando la pace scrive la storia by Alessandro Socini | 18 marzo 2010 Non è solo la guerra a fare la storia, ma anche la pace. Secondo Alessandro Duce , docente di Storia delle relazioni internazionali all’Università di Parma, i periodi successivi ai conflitti sono più lunghi e hanno molto di più da dire allo storico. Le fasi di decomposizione del sistema (guerre, attacchi, invasioni) sono sempre brevi ed estemporanee, mentre le fasi di stabilizzazione sono assai più lunghe e significative, soprattutto per vedere le strategie dei paesi vincenti – ha spiegato -. Tali fasi sono sempre regolate da coloro che hanno vinto e lo studio di congressi e accordi internazionali post bellici è fondamentale per comprendere appieno la logica e la ratio della storia seguente di questi paesi». Lo storico ha spiegato, poi, il paradosso della bomba atomica: «La più grande arma di pace è stata proprio l’atomica, la quale non ha permesso altri conflitti mondiali, poiché il costo sarebbe stato troppo elevato». Hiroshima e Nagasaki hanno in qualche modo cambiato la storia del mondo, anche in relazione alle ideologie: «Quando si parla di radicamenti delle idee, uno degli elementi che ha spinto il sistema mondiale ad andare in crisi e a frenarsi è stato proprio la bomba atomica». Alla domanda sull’eventualità che si vada verso un gioco a due tra Usa-Ue e Cina, il professor Duce ha risposto in modo netto: «Non vedo alcuna animosità negli equilibri attuali che porti a un gioco a due.

 

My Mentor sul campo di rugby

 

Public Policy, in mille a Milano

La conferenza è un’iniziativa dell’ Associazione internazionale di scienza politica (Ipsa) e delle altre organizzazioni mondiali delle discipline politologiche. I partecipanti, provenienti da tutti i continenti, sono riuniti per quattro giorni di intensi approfondimenti sulle principali tematiche e sfide che l’intervento pubblico si trova oggi ad affrontare nei vari contesti geografici e settoriali: dall’ambiente alla sanità, dall’amministrazione pubblica all’immigrazione. La conferenza è articolata in diverse sessioni parallele nel corso delle quali docenti universitari, ricercatori, esperti del settore e practitioners illustreranno i propri lavori scientifici. A queste si affiancheranno tre sessioni plenarie e tre tavole rotonde alle quali interverranno i massimi esperti mondiali in tema di politiche pubbliche, che forniranno occasioni di dialogo e confronto con alcuni rappresentanti del mondo politico. Tra questi Raffaele Cattaneo , presidente del Consiglio regionale della Lombardia, e Fabrizio Barca , già ministro per la coesione territoriale.

 

Notre Dame, un simbolo in fiamme

MILANO Notre Dame, un simbolo in fiamme Con l’incendio della cattedrale parigina prendono fuoco le radici culturali dell’Occidente perché, spiega il professor Gian Luca Potestà , la chiesa intitolata a Nostra Signora fu un centro di produzione e di irradiazione del sapere europeo. aprile 2019 Di Gian Luca Potestà * Monumento artistico e letterario celeberrimo, Notre-Dame rappresenta per noi soprattutto la memoria del principale centro di produzione e irradiazione del sapere dell’Europa e del cristianesimo. Intorno alla metà del secolo, Parigi si profila già come centro intellettuale di rilievo: le scuole si moltiplicano, i maestri vi si fermano, gli studenti accorrono. Tutto sarebbe forse rimasto disperso e frammentato, se Pietro Lombardo, un novarese divenuto intorno alla metà del secolo vescovo di Parigi, non avesse dato nuovo impulso alla scuola della cattedrale, verso cui affluiscono studenti da tutta Europa. Pietro Lombardo produce per loro il Libro delle Sentenze , manuale originale, in quanto vi si trovano disposti per materie i pareri dei principali autori del passato nei campi in cui dovevano formarsi i giovani intellettuali, allora quasi sempre chierici. Sino alla fine del Medioevo, il Libro delle Sentenze fungerà da manuale di base per generazioni di studenti universitari. Brulicante allora di soggetti in ricerca, di intellettuali di prestigio, di forze preoccupate di ragionare e impegnate a polemizzare con passione sui grandi temi dei destini del mondo e delle società, del progresso della ragione e dell’ascolto della rivelazione, quella Notre-Dame ritorna viva nell’immagine di quei bagliori remoti.

 

Paolo, campione di cinese

Paolo De Giovann i, 26 anni, di Ardenno (So), si è appena laureato alla magistrale in Lettere, con una tesi sulla Storia della Cina, ma ha già in tasca un passaporto per il gigante asiatico. Paolo è stato folgorato dal corso di Storia della Cina tanto da iscriversi a un corso per principianti dell’ Istituto Confucio dell’Università Cattolica : 40 ore in un semestre e lezioni due volte alla settimana. In questo modo ha perfezionato la conoscenza della lingua fino a frequentare un periodo di studio alla Beijing Language and Culture University . Paolo ha suonato il Guqin, uno strumento della tradizione, e recitato una poesia di Li Bai, famoso poeta di epoca Tang. Adesso si sta preparando per partecipare alle Olimpiadi , la gara mondiale di lingua cinese che si svolgerà in Cina nel prossimo mese di luglio. Ogni anno molti giovani d'Italia e San Marino che studiano il cinese si sfidano con discorsi in cinese e varie performance per dimostrare la propria padronanza della lingua e di alcune discipline tipiche della tradizione cinese» afferma Elisa Giunipero , direttrice dell’Istituto Confucio dell’Università Cattolica. Dalla prima edizione del 2002, alla competizione hanno partecipato oltre mille sedi universitarie di 80 differenti Paesi, divenendo un importante appuntamento internazionale di confronto e di scambio e una occasione per approfondire la conoscenza della lingua e della cultura cinese.

 

La risurrezione, trionfo della fedeltà

PER RIFLETTERE La risurrezione, trionfo della fedeltà La Pasqua è il segno del Padre che non abbandona il Figlio nella morte, e di Gesù che non abbandona i discepoli nella disperazione. La meditazione del biblista Bruno Maggioni nell’editoriale della Rivista del Clero italiano edita da Vita e Pensiero 10 aprile 2019 di Bruno Maggioni * Parlando della sua passione, Gesù ha sempre fatto riferimento anche alla risurrezione. Gesù è andato avanti, non è tornato in dietro, è entrato in una dimensione nuova, è entrato nella gloria del Padre. Questo dato di rivelazione apre il credente a una grande e concreta speranza, che poggia sull'amore di Dio. Il Risorto mostra che Dio è fedele ed è il Vivente, e non abbandona alla morte ciò che ha creato. Il Vangelo rivela che chi ripercorre la via di amore, di dedizione e di obbedienza al Padre che Gesù ha aperto, sperimenta che la fedeltà di Dio verso l'uomo, la Sua promessa di vita, è più forte del peccato e della morte. Il riferimento è alla profezia fatta da Gesù nell'imminenza della sua passione (Mc 14,27-28), una profezia a due facce: l'abbandono dei discepoli («tutti rimarrete scandalizzati, perché sta scritto: percuoterò il pastore e le pecore saranno disperse»), e la fedeltà di Gesù («Ma, dopo che sarò risorto, vi precederò in Galilea»). Per questo la risurrezione è il trionfo della fedeltà: del Padre che non abbandona il Figlio nella morte, e di Gesù che non abbandona i discepoli nella disperazione.

 

In scena i costumi degli artisti

Milano In scena i costumi degli artisti De Chirico e Casorati, Guttuso e Luzzati, da Maccari a Benois a Cagli hanno “vestito” personaggi di opere teatrali. Alcuni dei preziosi manufatti sono in mostra nella sede di via Nirone a Milano. marzo 2019 Dedicata ai linguaggi dell’innovazione nell’Archivio Cerratelli, la mostra di costumi di scena è aperta fino al 19 aprile in via Nirone 15. Da De Chirico a Casorati, da Guttuso a Luzzati, da Maccari a Benois e Cagli gli artisti hanno “vestito” personaggi di opere teatrali. Avvicinarsi al prezioso patrimonio di figurini di grandi artisti, che arti e mestieri della Casa d’arte Cerratelli hanno saputo trasformare in costumi di altissimo pregio, è l’obiettivo della mostra “I costumi degli artisti. Promossa dalla facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere, dall’ Osservatorio di terminologie e politiche linguistiche (Otpl) dell’Università Cattolica in collaborazione con la Fondazione Cerratelli , la mostra propone un percorso culturale inedito tra arti e spettacolo, linguaggi e terminologie. Bozzetti e figurini sembrano sagome animate, forme espressive originali, grandi capolavori che sono stati trasformati in costumi di scena per personaggi di melodrammi e commedie rappresentanti la maestria dei loro grandi ideatori.

 

Service Learning ad Atene

Volontariato Service Learning ad Atene Dal 6 al 9 aprile tre studenti della Laurea Magistrale in “Psicologia degli interventi clinici nei contesti sociali” hanno svolto attività di volontariato formativo nel quartiere di Neos Kosmos di Atene. L’apertura del servizio è stata possibile grazie all’operato di diversi enti tra cui la Confederazione Italiana Consultori Familiari di ispirazione Cristiana e l’Università Cattolica del Sacro Cuore (CESPEF), rispettivamente rappresentati dal Presidente Don Edoardo Algerie dalla professoressa Livia Cadei . All’interno della struttura abbiamo infatti avuto la possibilità di partecipare attivamente ad alcuni dei momenti salienti della vita del servizio, quali la distribuzione del vestiario e l’attività di doposcuola con bambini e ragazzi durante lo svolgimento di compiti e gioco. La Social House, invece, è un centro di accoglienza per famiglie in difficoltà, che garantisce alle persone un luogo sicuro dove provare a costruire progetti di inserimento lavorativo e sociale. Joseph Bazouzou , punto di riferimento del quartiere che attualmente accoglie circa venti rifugiati siriani in fuga dalla guerra e alla ricerca di un futuro in Europa. Ci siamo immersi in un contesto che è paradigmatico di un’Europa tanto in difficoltà quanto ricca di persone disponibili e propositive, e questo ha fatto nascere in noi molte riflessioni. studenti di Pedagogia interculturale - Laurea magistrale in Psicologia degli interventi clinici nei contesti sociali #psicologia #pedagogia #servicelearnierg #volontariato #esperienze #grecia Facebook Twitter Send by mail.

 

Quale agricoltura per nutrire il pianeta in modo sano e sostenibile

Piacenza Quale agricoltura per nutrire il pianeta in modo sano e sostenibile Il 9 maggio in Cattolica un convegno per approfondire a 360 gradi come i problemi della fame nel mondo e la salvaguardia del pianeta vengano affrontati dai diversi tipi di agricoltura. aprile 2019 Sicurezza alimentare, nutrizione e sostenibilità. Tre argomenti da affrontare con urgenza e determinazione allo scopo di sfamare, con alimenti sufficienti per quantità e qualità nutrizionale, una popolazione mondiale in costante crescita salvaguardando l’ambiente, la salute e l’equità economico - sociale. “È importante un confronto – conclude Bertoni - che metta in relazione i temi dell’aumento della domanda di risorse alimentari con il paradosso della malnutrizione, lo spreco alimentare e la ricchezza di biodiversità di alcune aree. E’ necessario che la ricerca lavori in modo sinergico per ottenere una trasformazione rurale allo scopo di sradicare la malnutrizione e rendere più produttive le terre e, come esortato da Papa Francesco, va promossa una “scienza con coscienza”, per un'agricoltura sostenibile ed efficiente e per diffondere queste conoscenze. L’incontro è accreditato dall'Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali di Piacenza e saranno attribuiti 0,625 CFP La partecipazione all’incontro è gratuita con iscrizione obbligatoria entro il 7 maggio. Per maggiori informazioni: http://piacenza.unicatt.it/facolta/agraria-convegni-quale-agricoltura #agricoltura #sostenibilita #malnutrizione #ambiente Facebook Twitter Send by mail.

 

Chiusure per le feste pasquali

Pasqua 2019 Chiusure per le feste pasquali Le variazioni negli orari dei servizi durante i giorni di Pasqua e nelle festività da fine aprile a giugno nelle sedi dell’Università Cattolica.

 

Traffico, chiamate lo psicologo

milano Traffico, chiamate lo psicologo La psicologia del traffico fornisce conoscenze importanti in merito al “fattore umano”, utili per realizzare interventi di formazione ma anche progettazione di infrastrutture. In Cattolica un corso di perfezionamento e una unità di ricerca. by Daniela Fogliada | 21 marzo 2019 Quando si parla di “traffico” si pensa immediatamente ai molteplici problemi e alle difficoltà che assillano le nostre città: problemi gestionali, organizzativi, amministrativi, preoccupazioni per le ricadute ambientali e di vivibilità, rischi per l’incolumità e la salute. Un campo di studio ampio… «Quello della mobilità è un tema importante a livello internazionale, al centro di progetti europei che ci coinvolgono come Università (vedi Simusafe ). Come può essere percepito? «Il “diritto alla mobilità” investe diversi livelli psicologici della persona, quali il senso di libertà, autonomia ed autoefficacia, ma va d’altra parte integrato con il diritto alla sicurezza e alla sostenibilità del sistema all’interno del quale si vive. Promosso dalla facoltà di Psicologia , dall’ Unità di ricerca di Psicologia del traffico e dall’ Alta Scuola di Psicologia A. Gemelli , diretto dalla professoressa Maria Rita Ciceri , è rivolto a psicologi e a laureati in altre discipline, purché iscritti all’Albo. In primo piano iniziative di formazione postlaurea e di lifelong learning, progetti di ricerca e di consulenza per aziende ed enti pubblici e no profit.

 

Idee per una nuova Europa

milano Idee per una nuova Europa In vista delle prossime elezioni la facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative ha promosso un incontro sul futuro dell’Unione Europea con l’intento di discutere di un europeismo che possa essere una valida alternativa al sovranismo dilagante. È il messaggio forte emerso dal dibattito sul futuro dell’Unione Europea promosso mercoledì 17 aprile dalla facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative dell’Università Cattolica in vista delle elezioni del 26 maggio e dal titolo rappresentativo “ Idee per l’Europa ”. Già perché, ha chiarito sin dall’inizio Andrea Boitani , docente di Economia politica e coordinatore dell’iniziativa, «l’intento dell’incontro non è tanto discutere “sull’idea di Europa”, quanto proporre “idee per l’Europa”». Ma anche in questo caso ci sono elementi di forza ed elementi di debolezza, come per esempio, l’idea di un’Europa che sia la replica in grande di uno stato nazionalista da costruire». Il punto essenziale, invece, è che «l’Europa politica sia organizzata non in uno stato federale, ma in un’unione federale di stati, senza fusione né confusione di livelli e competenze. Ben distante, insomma, dall’Unione come la conosciamo oggi: con un deficit democratico profondo, accentuatosi negli ultimi anni di crisi, di fatto appesa alle decisioni non della Commissione o del Parlamento di Strasburgo ma del Consiglio europeo dei capi di governo, cioè dei governi nazionali», ha aggiunto Fabbrini. Anche Roberto Tamborini , dell’Università di Trento, è ritornato sul tema dei sovranismi che dilagano nel Vecchio Continente, differenziando quelli europeisti da quelli anti europeisti.

 

Siria, una tragedia senza fine

milano Siria, una tragedia senza fine La drammatica situazione siriana illustrata, anche attraverso i numeri di un Paese ridotto sul lastrico, durante una lezione agli studenti del corso di Storia e istituzioni del mondo musulmano della facoltà di Scienze politiche e sociali. by Agostino Picicco | 15 aprile 2019 Oltre 400mila vittime, circa 11 milioni tra rifugiati e sfollati, una stima di 14mila prigionieri deceduti per torture e di 121mila dispersi, il 70% della popolazione sotto la soglia della povertà. Sono solo alcuni numeri che raccontano, nell’ambito della questione mediorientale, una delle “più gravi tragedie umanitarie del dopo-guerra”: quella siriana. L’ambasciatore Mirakian ha descritto il contesto internazionale, spiegando le ragioni del conflitto scoppiato nel 2011, le fasi della crisi, le frizioni in corso tra are di influenza e aree contese. A chiudere la lezione è stata Marinella Fumagalli Meraviglia , già associato di Diritto Internazionale nella facoltà di Scienze politiche e sociali, che ha definito la Siria un Paese devastato. Nel suo intervento ha illustrato il percorso delle varie Conferenze relative alla soluzione della questione siriana, con il sostegno della comunità internazionale. L’ultima parte è stata dedicata alla questione dei rifugiati, vittime di palesi violazioni del diritto internazionale e umanitario a causa di omicidi, torture e utilizzo di armi chimiche.

 

Il ricordo commosso di Federica

milano Il ricordo commosso di Federica Una sentita cerimonia ha fatto memoria della studentessa scomparsa a 24 anni a causa di una meningite fulminante, a pochi mesi dal conseguimento della laurea. by Agostino Picicco | 19 aprile 2019 Federica Bombana , deceduta il 19 marzo scorso per una meningite fulminante, era una studentessa varesina di 24 anni, iscritta al corso di laurea magistrale in Gestione del lavoro e comunicazione per le organizzazioni della facoltà di Scienze politiche e sociali . Proprio per ricordare l’impegno di studio di Federica, i genitori hanno chiesto all’Università di poter dare atto di tale percorso accademico, drammaticamente interrotto poco prima di giungere al conseguimento della laurea. Così il 17 aprile il preside della Facoltà di Scienze politiche e sociali e alcuni docenti hanno voluto ricordare Federica con una semplice e commovente cerimonia che ha visto la presenza dei genitori e di tanti amici della studentessa prematuramente scomparsa. Il professor Stefano Gheno , che la stava seguendo nella tesi sperimentale, avvalendosi anche di alcune mail di Federica, ha illustrato il tema che si erano prefissati sul talento nel mondo delle organizzazioni del lavoro e della formazione. La professoressa Laura Zanfrini , coordinatrice del corso di laurea, nel suo intervento ha incoraggiato i giovani presenti a vivere in pienezza la vita, dedicandosi a ciò che davvero conta, a ripensare la stima e l’amicizia di chi ci è accanto. Federica non ha avuto i cori e i coriandoli che erano in programma per la sua laurea, ma le lacrime delle tante persone che le hanno voluto bene hanno dato atto di una perdita compensata dall’affetto e dall’ammirazione che ha saputo suscitare.

 

Il fisco amico di Ezio Vanoni

Milano Il fisco amico di Ezio Vanoni La presentazione del libro di Paolo Del Debbio ricorda l’economista e politico di Morbegno passato alla storia per aver introdotto la dichiarazione dei redditi. Eppure Ezio Vanoni (1903-1956), insigne economista, accademico e studioso di diritto tributario, ha rivestito un ruolo di primo piano nella vita politica del nostro Paese. A ricordare la sua figura è stata la presentazione del libro di Paolo Del Debbio dal titolo L’etica fiscale ed economica di Ezio Vanoni ( Giuffrè Francis Lefebvre), che si è tenuta mercoledì 10 aprile nel campus milanese dell’Università Cattolica. Aveva disobbedito al medico che, per le precarie condizioni di salute, gli aveva sconsigliato di partecipare a quella seduta ma ritenne che era suo dovere andarvi e pronunciare il suo discorso. Ne è un esempio la sua idea di giustizia fiscale che si concretizzò nella legge che passò alla storia con il nome di “perequazione tributaria” (Riforma Vanoni o Legge Vanoni), una vera e propria rivoluzione copernicana nei rapporti tra fisco e contribuente. Lo Stato - diceva - è formato dalle persone che ne fanno parte, non è sopra di loro e i veri protagonisti dei doveri fiscali sono i contribuenti, in rapporto di parità col fisco. Ed è forse per questa sua idea di giustizia tributaria che Del Debbio, tirando le fila del discorso, ha messo in evidenza le confusioni dell’attuale sistema fiscale «Ezio Vanoni è stato l’ultimo grande riformatore del ‘900.

 

La rivincita del latino

Brescia La rivincita del latino Nella sede di Brescia 115 studenti dei licei di Brescia e del resto della Lombardia hanno sostenuto la prova per avere la certificazione di livello B2. Perché anche la lingua di Cicerone può fare curriculum ed è tutt'altro che "morta". Il latino è più vivo che mai, tanto da richiedere una certificazione linguistica proprio come accade per l’inglese e il relativo Quadro Comune Europeo di Riferimento (lo strumento che rende spendibile la conoscenza certificata di una lingua nell’ambito professionale). Così anche la lingua latina avrà i suoi sei livelli di conoscenza da A1 e A2 per la capacità di base a B1 e B2 per la competenza media, fino a C1 e C2 per i professionisti della lingua. Per questo giovedì 11 aprile 115 studenti, provenienti dai licei bresciani e lombardi, sono stati impegnati nella prova scritta per ottenere la Certificazione linguistica latina di livello B2. In collaborazione con USR (Milano) e Cusl - Consulta Universitaria di Studi Latini (Roma) Direzione scientifica: professor Guido Milanese #latino #certificazione #lingua Facebook Twitter Send by mail.

 

Tra web e umanità: fare giornalismo oggi

Moderati dal giornalista Rai Pierluigi Ferrari, la direttrice del Giornale di Brescia, Nunzia Vallini e il condirettore di TGR RAI Roberto Pacchetti hanno dibattuto sul tema giornalismo & digitale. Migliorare l’offerta informativa ed abbassare l’età media degli spettatori: sono due dei tanti obiettivi perseguiti dal Giornale di Brescia e dalla sua emittete televisiva Teletutto, che da tempo sono attivi anche sul web e sui social, gestendo pagine dedicate all’informazione immediata. "Le possibilità offerte dal web e applicate alla professione giornalistica sono paragonabili ad un mare ondoso tutto da attraversare, un territorio che oggi non abbiamo ancora del tutto esplorato. Gli fa eco Pacchetti, che sottolinea come oggi il compito dell’online sia quello di affiancare i “vecchi” media, in un continuo rapporto di interscambio e sostegno reciproco, finalizzato ad ampliare il più possibile la capacità informativa sfruttando le diverse opportunità che le avanguardie ci offrono. “Il grande problema dei social network è che - come paragona Vallini - assomigliano ad una piazza in cui ci si può passare e soffermarsi, ma è molto difficile permanere ed estrarre contenuti affidabili rispetto alla realtà”. Nel caso del Giornale di Brescia si è addirittura arrivati all’autocensura di alcuni articoli per arginare il rischio di alimentare dibattiti troppo accesi e inadeguati da parte degli utenti che, nascosti dietro la tastiera, possono contribuire a creare disinformazione. Nell'era del digitale il giornalista non può inoltre inciampare negli stereotipi di vecchia data, ma deve costantemente mantenersi in prima linea per evitare che la comunicazione divaghi verso la sempre più grave minaccia delle fake news.

 

Laura ambasciatrice contro la povertà

Brescia / Milano Laura ambasciatrice contro la povertà La studentessa di Scienze politiche e sociali è tra i 40 giovani selezionati in tutta Italia per partecipare al programma “Youth Ambassador” dell’associazione The ONE Campaign, fondata da Bono. Laureata in Scienze politiche e delle relazioni internazionali nella sede di Brescia e ora studentessa di Cooperazione internazionale sempre alla facoltà di Scienze politiche e sociali ma nel campus di Milano, ha preso parte alla sesta edizione del programma, inaugurata il 28 marzo a Roma. Insieme a ONE, Laura condurrà azioni di campagna in vista delle elezioni europee, del vertice del G7 e della conferenza di rifinanziamento del Fondo Globale per la lotta all’Aids, la tubercolosi e la malaria, un’organizzazione pubblico-privata che punta a porre fine a tre delle malattie più mortali al mondo. Sono molto orgogliosa di essere stata selezionata per il programma Youth Ambassador che mi permetterà di impegnarmi per ottenere un cambiamento concreto per le persone che vivono in condizione di povertà estrema» afferma Laura Pasinetti. Secondo Caterina Scuderi , referente di ONE per l’Italia, «è davvero incoraggiante sapere di poter contare su un gruppo di giovani così dedicati e appassionati per portare avanti la nostra battaglia per un mondo libero dalla povertà estrema, dalle malattie prevenibili e dalle disuguaglianze sociali. Martina è al primo anno del corso di laurea triennale in Scienze politiche e delle Relazioni internazionali alla facoltà di Scienze politiche e sociali della sede di Milano. PROGRAMMA “YOUTH AMBASSADOR” Gli ambasciatori ONE sono un gruppo di giovani volontari estremamente motivati, selezionati tramite bando pubblico, che conducono attività di sensibilizzazione in tutta Europa per porre fine alla povertà estrema.

 

Ecuba, Antigone e Medea sul podio

Milano Ecuba, Antigone e Medea sul podio Alla quinta edizione del Festival Thauma, che premia gli spettacoli messi in scena da scuole superiori di tutta Italia, primo premio al liceo Foscolo di Albano laziale, secondo e terzo al Leone XIII di Milano e all’Istituto Salesiano don Bosco di Palermo. Il Leone XIII di Milano ha rappresentato Un’Antigone , tratto da Antigone di Sofocle, con l’intenzione di raccontare, attraverso le vicende della famiglia dei Labdacidi, le storie quotidiane di ciascuno, fatte di scontri, di ideali, di relazioni, di passioni infrante. E infine il dramma di Medea, messo in scena dall’ Istituto Salesiano Don Bosco - Villa Ranchibile di Palermo , si aggiudica il terzo posto. Nella categoria saggi è stato premiato Hò Theòs Homartèi (Dio ci accompagna) , tratto da Le baccanti di Euripide ed Edipo Re di Sofocle, del liceo Isaac Newton di Chivasso . Sul podio per il miglior coro è arrivato per la categoria Spettacoli l’ Istituto Salesiano Don Bosco - Villa Ranchibile di Palermo , e per la categoria Saggi l’ Istituto Sant’Ambrogio di Milano , mentre per i migliori bozzetti il liceo Ugo Foscolo di Albano Laziale . Il Premio EPOS è stato assegnato a Lo sguardo di Ulisse da Odissea e altri testi, del Liceo Vittorini di Milano. Riconoscimenti speciali sono stati attribuiti a Il soccorso invisibile, tratto da Dialogo degli Ateniesi e dei Meli di Tucidide, del liceo “A. Volta” di Como; e il Riconoscimento “Kerkis.

 

BeSmart! per giovani imprenditori

Roma BeSmart! per giovani imprenditori Martedì 16 aprile l'evento conclusivo di “BeSmart! Young Startupper Competition”, il progetto per gli studenti delle scuole superiori promosso dalla Facoltà di Economia nella sede di Roma dell’Ateneo. La prima classificata, “Hospital Sharing”, ideata dagli studenti del Liceo Classico “Lucio Anneo Seneca”, realizza, mediante la registrazione di agende ospedaliere, un servizio di aiuto per recarsi in ospedale in caso di mancato veicolo o accompagnatore. La seconda classificata, “i-Blind”, ideata dagli studenti del Liceo Scientifico “Giuseppe Peano” per le persone ipovedenti, è un dispositivo elettronico che permette di identificare gli oggetti attraverso particolari sensori, avvertendo la presenza di un ostacolo nel raggio di quattro metri. La terza classificata, “Don’t touch me”, ideata dagli studenti del Liceo Scientifico “Innocenzo XII”, è un braccialetto anti-aggressione dotato di sistema rintracciamento GPS. I lavori sono stati aperti da Domenico Bodega , Preside della Facoltà di Economia dell’Università Cattolica. Le conoscenze acquisite e le esperienze sviluppate durante le 60 ore di attività hanno permesso agli studenti di mettere in gioco la propria apertura mentale e il proprio spirito imprenditoriale attraverso lavori di gruppo finalizzati alla progettazione di una Start-Up. Il percorso didattico ed esperienziale ha previsto una parte di formazione in aula e una parte in cui gli studenti hanno lavorato in gruppi di progetto. I lavori di gruppo sono stati finalizzati allo sviluppo di obiettivi, compiti e attività di volta in volta definiti con i docenti che hanno portato gli studenti a pianificare e presentare la loro Business Idea.

 

Modello Trekking Therapy

Brescia Modello Trekking Therapy Il progetto pilota ideato dalla cooperativa Area e dal Laboratorio di Psicologia, oggi diventato un modello di alternativa al carcere per adolescenti dichiarati in regime di "messa alla prova" da parte del Tribunale dei Minorenni. Dal progetto iniziale, e dalla ricerca che ne è conseguita, è stato elaborato un modello d’intervento alternativo al carcere per adolescenti e minori bisognosi di rielaborare la propria condizione per ritrovare una corretta traiettoria di vita. I dati della ricerca qualitativa che ha permesso di misurare i risultati e, quindi, di definire parametri e regole del modello riabilitativo come alternativa al carcere, sono stati presentati per la prima volta nell’ambito del convegno internazionale “Trekking therapy e messa alla prova. I dati emersi parlano di un significativo miglioramento negli ambiti dell’autostima dei giovani coinvolti, del rispetto/solidarietà nel lavoro di gruppo, di una maggiore capacità di riflessione rispetto alle situazioni. L’indagine è stata condotta in maniera sistematica, mediante la somministrazione quotidiana di un questionario di valutazione, la produzione di testi scritti – in particolare un diario di bordo a cura di partecipanti e operatori, ma non solo - immagini, video, e l’audio/videoregistrazione degli incontri quotidiani di supporto psicologico. Ad accompagnarli lungo il cammino, geografico e di riabilitazione personale, un team composto dal professor Giancarlo Tamanza , direttore del Laboratorio di Psicologia dell’Università Cattolica, Nicola Maccioni , educatore/guida e presidente di Area – Società Cooperativa Sociale Onlus e Luca Bonini , psicoterapeuta e direttore dei consultori familiari della cooperativa. Dall'esperienza è stato tratto il docu-film "I Re del lago", realizzato da quattro studenti della Civica Scuola di regia Luchino Visconti di Milano, che documenta la fasi salienti del percorso.

 

Cercansi medici disperatamente

aprile 2019 Secondo le proiezioni dell’ Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane (basate sui dati del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca - Miur e del Ministero della Salute) dei 56 mila medici che il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) perderà nei prossimi 15 anni saranno rimpiazzati solo il 75%, cioè 42 mila . Questo drammatico dato si avvererà considerato l’attuale numero di posti per i corsi di laurea in medicina e chirurgia e delle scuole di specializzazione messi a bando ogni anno. Questo scenario, determinatosi nel corso di anni in cui non è stata fatta una programmazione adeguata da parte delle autorità competenti, rischia di compromettere le basi portanti del SSN» afferma il professor Walter Ricciardi , direttore dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane. In un mondo in cui la carenza di medici e di personale sanitario sta diventando drammatica, l'Italia aggiunge la miopia di finanziare la formazione di un numero importante di giovani medici e di “regalarli” poi a Paesi in grado di accoglierli a braccia aperte». Tale riduzione è stata ottenuta attraverso una forte contrazione del numero del personale dipendente, testimoniato dal turnover osservato negli ultimi anni che in alcune Regioni è arrivato al 25%, cioè su 100 pensionati ci sono state solo 25 nuove assunzioni» aggiunge Solipaca. Il medesimo trend si riscontra in maniera più accentuata se si rapporta il numero di medici e odontoiatri del SSN alla popolazione; infatti, in questo caso la riduzione del numero di unità è del 4,3%. La dinamica temporale osservata dal 2013 al 2016 è molto preoccupante, infatti è aumentata di quasi il 10% la quota di medici ultra sessantenni, la variazione è del 7% al Nord, 8% al Centro e sale fino al 14% nelle regioni del Mezzogiorno.

 

Fine vita, un premio al manifesto

Roma Fine vita, un premio al manifesto Second Prize della World Interfaith Harmony Week, istituita dall’ONU nel 2010, per il documento interreligioso che definisce i diritti, il rispetto della dignità e il supporto spirituale per chi si trova nella fase finale della vita in strutture sanitarie. aprile 2019 Prestigioso riconoscimento internazionale per il Manifesto Interreligioso dei Diritti nei Percorsi di Fine Vita. Nove i punti del Manifesto, presentato lo scorso 5 febbraio a Roma, presso il Complesso Monumentale del Santo Spirito, alla presenza del Ministro della Salute Giulia Grillo e dell’Assessore alla Sanità delle Regione Lazio Alessio D’Amato . “I leader di diverse fedi (buddista, cattolico, islamico, indù, ebreo, ortodosso, cristiano riformato) – si legge nella motivazione del Premio - hanno firmato un Manifesto per assicurare sostegno religioso e spirituale ai malati in strutture sanitarie come ospedali, ospizi o a casa durante la fase finale della loro vita. Il Ministro della Salute italiano Giulia Grillo ha partecipato alla cerimonia della firma e ha sottolineato che il Manifesto è un documento molto importante per il dialogo e la cooperazione tra le diverse religioni e fedi. Il Governo italiano promuoverà questa iniziativa per sostenere la dignità dei morenti e il sostegno religioso e spirituale alla fine della vita”. Il Manifesto è un importante punto di arrivo di un percorso pienamente condiviso con le confessioni religiose che rende possibile la trasformazione dei nove diritti sottoscritti in procedure operative e replicabili in ogni realtà sanitaria italiana.

 

Un premio per il miglior "original article"

Roma Un premio per il miglior "original article" Lo hanno vinto due studenti della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica nell’ambito del Congresso studentesco Moremed. L'esperienza congressuale incentiva la formazione e l'interesse degli studenti su tematiche extra-curriculari e incoraggia lo sviluppo di competenze nella ricerca autonoma delle fonti scientifiche, nel lavoro di gruppo, nella presentazione e nell'efficace comunicazione di informazioni scientificamente attendibili e comprovate. Si tratta di Margherita Bigossi, studentessa del quinto anno del Corso di Laurea in lingua inglese in Medicine and Surgery, e Nicola Coletta , studente del sesto anno del Corso di laurea in Medicina e chirurgia. I due studenti sono stati premiati dal campione olimpico di nuoto Gregorio Paltrinieri . Si tratta di uno studio che utilizza un plasmide codificante il gene umano di Sonic Hedgehog per stimolare, in modelli sperimentali in vivo, un processo angiogenico che risulta simile a quello delle malformazioni arterovenose cerebrali umane, che sono la prima causa di emorragia cerebrale non traumatica nei giovani adulti. Questo studio utilizza metodiche di biotecnologia innovativa, coerentemente con la missione della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, e contribuisce a migliorare le conoscenze sulla fisiopatologia delle malformazioni arterovenose cerebrali, con potenziali benefici diagnostici e terapeutici.

 

Il nuovo Rapporto latte è online

Piacenza Il nuovo Rapporto latte è online Pubblicato dall’Osservatorio sul Mercato dei Prodotti Zootecnici (OMPZ) dell’Università Cattolica di Cremona rappresenta un’analisi dell’intera filiera lattiero-casearia. Rapporto 2018” , con cui l’Osservatorio sul Mercato dei Prodotti Zootecnici (OMPZ) dell’Università Cattolica di Cremona prosegue nel consueto appuntamento annuale di analisi del mercato nazionale e internazionale di latte e derivati. La risposta del sistema produttivo non si è fatta attendere nel 2018, con una crescita della produzione di latte stimata al +2,1%, le esportazioni di burro si stima che siano aumentare del 6,7%, quelle di latte scremato in polvere del 5,6%. Non sorprende che i prezzi abbiano frenato, soprattutto nella seconda parte dell’anno, ma sono comunque rimasti su livelli elevati: nei primi 11 mesi, rispetto all’anno prima, il prezzo del burro è calato del 3,7%, quello del Cheddar del 4,8% e quello del latte intero in polvere del 7,1%. Segnali positivi si osservano anche sul mercato nazionale, con una crescita dell’indice Ismea dei prezzi all’origine di latte e derivati (base 2010 = 100) che dopo un minimo di 94 in giugno 2016 è arrivato fino a superare 115 in ottobre 2017, salvo poi subire un assestamento e posizionarsi a 110 in settembre 2018. È migliorata anche la bilancia con l’estero, con un calo dell’import di latte liquido sia nel 2017 che nel primo semestre 2018 e una sensibile crescita delle esportazioni di formaggi Grana. E’ poi significativo osservare che nel 2017 è aumentata la spesa delle famiglie per latte e derivati (+1,2%), anche s evi è poi stata una certa contrazione nel primo semestre del 2018 (-0,3%).

 

Go top