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Quando la pace scrive la storia

Quando la pace scrive la storia by Alessandro Socini | 18 marzo 2010 Non è solo la guerra a fare la storia, ma anche la pace. Secondo Alessandro Duce , docente di Storia delle relazioni internazionali all’Università di Parma, i periodi successivi ai conflitti sono più lunghi e hanno molto di più da dire allo storico. Le fasi di decomposizione del sistema (guerre, attacchi, invasioni) sono sempre brevi ed estemporanee, mentre le fasi di stabilizzazione sono assai più lunghe e significative, soprattutto per vedere le strategie dei paesi vincenti – ha spiegato -. Tali fasi sono sempre regolate da coloro che hanno vinto e lo studio di congressi e accordi internazionali post bellici è fondamentale per comprendere appieno la logica e la ratio della storia seguente di questi paesi». Lo storico ha spiegato, poi, il paradosso della bomba atomica: «La più grande arma di pace è stata proprio l’atomica, la quale non ha permesso altri conflitti mondiali, poiché il costo sarebbe stato troppo elevato». Hiroshima e Nagasaki hanno in qualche modo cambiato la storia del mondo, anche in relazione alle ideologie: «Quando si parla di radicamenti delle idee, uno degli elementi che ha spinto il sistema mondiale ad andare in crisi e a frenarsi è stato proprio la bomba atomica». Alla domanda sull’eventualità che si vada verso un gioco a due tra Usa-Ue e Cina, il professor Duce ha risposto in modo netto: «Non vedo alcuna animosità negli equilibri attuali che porti a un gioco a due.

 

Public Policy, in mille a Milano

La conferenza è un’iniziativa dell’ Associazione internazionale di scienza politica (Ipsa) e delle altre organizzazioni mondiali delle discipline politologiche. I partecipanti, provenienti da tutti i continenti, sono riuniti per quattro giorni di intensi approfondimenti sulle principali tematiche e sfide che l’intervento pubblico si trova oggi ad affrontare nei vari contesti geografici e settoriali: dall’ambiente alla sanità, dall’amministrazione pubblica all’immigrazione. La conferenza è articolata in diverse sessioni parallele nel corso delle quali docenti universitari, ricercatori, esperti del settore e practitioners illustreranno i propri lavori scientifici. A queste si affiancheranno tre sessioni plenarie e tre tavole rotonde alle quali interverranno i massimi esperti mondiali in tema di politiche pubbliche, che forniranno occasioni di dialogo e confronto con alcuni rappresentanti del mondo politico. Tra questi Raffaele Cattaneo , presidente del Consiglio regionale della Lombardia, e Fabrizio Barca , già ministro per la coesione territoriale.

 

My Mentor sul campo di rugby

 

Carlo Viganò, il collezionista di autografi

Brescia Carlo Viganò, il collezionista di autografi Centotrenta cartelle con le firme di prestigiosi studiosi di storia della scienza, dal '500 all'800, sono raccolte nela collezione dell'omonima Biblioteca di Brescia. Ne ha parlato Simona Gavinelli nell’incontro Scrittura di testi e produzione di libri 10 maggio 2017 Sono soprattutto firme di prestigiosi studiosi di storia della scienza quelli contenuti nel Fondo “Autografi” della Biblioteca delle Scienze Carlo Viganò . Centotrenta cartelle, organizzate alfabeticamente e munite di una minima classificazione, che restituiscono campioni di testimonianze autografe in prevalenza ottocentesche, per lo più lettere singole ma anche brevi carteggi, cartoline postali o veloci foglietti spesso trascritti nelle consuete grafie minute e su carta sottile, talora intestata a prestigiose istituzioni scientifiche. L’autografo più antico risale al 1595 e si tratta di una lettera dell’ingegnere idraulico perugino Pompilio Eusebi , noto per il suo irrealizzabile progetto, approvato dal papa Pio V nel 1589, della canalizzazione navigabile dell’Aniene da Tivoli a Roma. Il nucleo portante, in alcuni casi accompagnato dai singoli ritratti fotografici, è tuttavia rappresentato dal corpus di autografi correlati a vario titolo alla fondamentale figura di Galileo Galilei (1564-1642), come una lettera (1678?) del fiorentino Vincenzo Viviani (1622-1703) che, ultimo giovane allievo, ne fu il biografo e primo editore delle opere (1655-1656). Si giustifica quindi la presenza di autografi ascrivibili agli editori successivi, quali Eugenio Alberi (1807-1878), o il padovano Antonio Favaro (1847-1922) alla cui Edizione Nazionale collaborò anche l’astronomo Giovanni Virginio Schiaparelli (1835-1910), direttore dell’Osservatorio milanese di Brera, il cui autografo riporta a matita anche una quotazione di vendita sul mercato antiquario. Nel 2004, in occasione della celebrazione del centenario della nascita di Carlo Viganò, anche il figlio Alberto, decise di seguire le orme paterne consegnando alla medesima biblioteca pure la propria collezione personale di strumentazione tecnica.

 

Diventare grande a Parigi

Ecco come iscriversi a un Exchange Semester Abroad entro il 22 maggio 04 maggio 2017 di Sara Minoia * Mi sono iscritta al programma per gioco, poi ci ho creduto con tutta me stessa. Significa conoscere le persone, e farsi conoscere, per quello che realmente sono, senza filtri, senza preconcetti, senza distinzioni di razza, religione, lingua, modo di vestire, modo di pensare. Le amicizie che nascono durante questa esperienza sono vere e sincere: io ho trovato una famiglia e porterò ognuna delle persone che ho conosciuto sempre nel cuore. Lontano da casa impari a dare valore alle cose giuste, impari cos’è la vera mancanza di qualcuno, impari cosa significa avere il sostegno di chi ti vuole bene. L’ Erasmus significa sentirsi a casa in un Paese che non è il tuo e scoprire che i francesi camminano davvero con la baguette ancora calda sotto al braccio. L’ Erasmus ti cambia la vita perché cambia te. Cambia il modo di vedere il mondo, di guardare chi ti cammina di fianco, di pensare al diverso, di amare ciò che ti circonda. L’ Erasmus ti catapulta completamente fuori dalla tua comfort zone, e per questo è la cosa più bella che ti possa capitare a vent’anni.

 

La nuova frontiera del master

cattolicapost La nuova frontiera del master Nell’ampia proposta di corsi postgraduate dell’Ateneo, che è stata presentata a Milano l'11 maggio, alcune novità di rilievo: dal primo master in Italia in finanza sostenibile a quello su cultura e arte come biglietto da visita “reputazionale” del Paese. by Daniela Fogliada | 26 aprile 2017 Il primo master in Italia sulla finanza sostenibile; un programma inedito che unisce competenze manageriali e linguistico-culturali; la lotta al terrorismo giocata sul terreno della prevenzione del disagio; la cultura e l’arte come biglietto da visita “reputazionale” di un Paese. Fornire ai laureati le competenze per governare questi processi è l’obiettivo del master Digital innovation & fintech: la trasformazione digitale nel settore bancario e assicurativo , organizzato dalla facoltà di Economia in collaborazione con il centro di ricerca in Tecnologie, Innovazione e Servizi Finanziari (Cetif). Il master in Corporate Governance - Cor-Gov ha lo scopo di formare esperti in grado di operare in modo consapevole con e accanto al management delle imprese di medio-piccole dimensioni, con una visione ampia e innovativa. Operare con la spesa pubblica, gestione dei processi di acquisto di beni e servizi per migliorare la qualità dei servizi nelle Pubblica amministrazione e la gestione razionale delle risorse è un compito delicato. Il difficile contesto politico internazionale porta all’esigenza di professionisti di elevato profilo circa gli aspetti socio-sanitari in ambito interculturale e delle migrazioni, e alla necessità di una formazione costante per il personale già impiegato nell’ambito. Sono quindi necessarie figure professionali qualificate nell’ambito delle relazioni internazionali (sia in situazioni di pace sia in situazioni di conflitto o di crisi) con un uso funzionale dell’ideazione di progetti di arte, cultura e spettacolo al servizio della comunicazione di Nazioni, Istituzioni e Aziende che operano a livello transnazionale.

 

Politica fiscale, la lezione di Gallo

MILANO 07 aprile 2017 Politica fiscale, la lezione di Gallo Il presidente emerito della Corte Costituzionale alla cerimonia di consegna dei diplomi del master in Diritto tributario. La cerimonia si è chiusa con la lectio di Franco Gallo , presidente emerito della Corte Costituzionale nonché emerito di Diritto tributario all’Università Luiss di Roma, dal titolo Potestà normativa d’imposizione, mercato e giustizia sociale . Nel corso del suo intervento il professor Gallo si è concentrato sulla funzione del tributo quale strumento di riparto e di redistribuzione della ricchezza a disposizione degli Stati. master #dirittotributario #economia #fisco Condividi Facebook Twitter Send by mail MASTER IN DIRITTO TRIBUTARIO Il master in Diritto tributario si inserisce nella tradizione storica dell’Università Cattolica, ove fin dalla fine degli anni ’30, è stato insegnata questa disciplina. Il professor Enrico Allorio è stato artefice della Scuola in cui si sono formati alcuni tra maestri del Diritto tributario, che compongono oggi il Comitato scientifico del master: Enrico De Mita , Gaspare Falsitta , Gianfranco Gaffuri , Francesco Tesauro , Maurizio Logozzo . L’incontro tra il mondo accademico e i rappresentanti delle professioni, dell’amministrazione finanziaria e della Guardia di Finanza è una delle caratteristiche principali dell’impostazione didattica del master, basata sul costante confronto tra principi teorici e attuazione pratica del rapporto tributario. Il programma didattico annuale - suddiviso in sei moduli arricchiti da una serie di convegni e seminari su temi di stretta attualità - prevede una prova finale consistente nell’elaborazione di una tesi sui temi più attuali del Diritto tributario.

 

Francesco e l’economia della pace

MILANO Francesco e l’economia della pace Il Papa non si stanca di denunciare l’ipocrisia dei governi che continuano a spendere tante risorse finanziarie in armamenti. Il Papa ne evidenzia il lato oscuro: a dispetto di ciò che si dice, noi continuiamo a investire risorse ingenti per sviluppare nuovi strumenti di morte. In buona sostanza Francesco svela una sorta di ipocrisia: come è possibile conciliare l’anelito alla pace dichiarato dai governi e spendere tante risorse finanziarie in armamenti? Il Papa riconduce la tendenza al riarmo ai grandi dittatori teorici totalitaristi dello scorso secolo. C’è, inoltre, un aspetto è economico: quando c’è tanta innovazione tecnologica nel sistema degli armamenti le imprese tendono a competere e in questo modo la disponibilità e il prezzo delle armi tende a diminuire. Ma il paradosso è che in Europa abbiamo imprese statali che producono armamenti che vendono armi a regimi canaglia che poi trasmettono insicurezza in Europa. Dato che il mercato globale delle armi è senza regole, le imprese tendono a cercare di eludere quelle poche che esistono. La risposta dunque è implementare il trattato internazionale di limitazione degli scambi di armamenti approvato dall’assemblea generale dell’Onu, ratificato da tutti i Paesi europei e mai messo in pratica.

 

Siria, Trump sfida la Russia

Milano Siria, Trump sfida la Russia Secondo il professor Vittorio E. Parsi , nei bombardamenti americani ci sono motivi di politica interna, ma soprattutto di politica internazionale. aprile 2017 * di Vittorio Emanuele Parsi Ci sono motivi di politica interna e motivi di politica internazionale dietro la scelta dei bombardamenti americani in Siria. Rispetto a quelli di politica interna c’era la necessità di ristabilire un feeling con l’opinione pubblica americana, che apprezzava sempre meno l’(in)azione presidenziale. C’era infine l’esigenza di allontanare lo spettro del Russiagate , mostrando che l’eventuale contributo di Putin alle sue elezioni potesse in qualche modo rendere la politica di Trump ostaggio delle decisioni di Putin. Da un lato, chiaramente, non si poteva lasciare impunito un crimine come quello dei bombardamenti di martedì 4 aprile in Siria, dopo che nel 2013 la Russia si era fatta garante dello smantellamento dell’arsenale chimico di Assad che non è stato completo. Occorreva far capire ai russi che non potevano pensare di fare ciò che volevano in Medio Oriente senza contemplare gli americani e che l'estromissione degli USA dall’equilibrio del Levante, in forza dell’accordo di Astana tra Turchia, Russia e Iran, era inaccettabile. Con il lancio di missili in Siria si è poi mandato un segnale alla Cina e al Nord Corea, ammonendoli che gli Stati Uniti non hanno paura di assumersi rischi, anche importanti, pur di tutelare la sicurezza nazionale.

 

Italia, un malato cronico

Nel nostro Paese, “complice” anche l’invecchiamento della popolazione, sono in aumento le malattie croniche, che riguardano quasi 4 italiani su 10 (fonte Istat 2016) pari a circa 23,6 milioni, e che “succhiano” molte risorse al Servizio Sanitario Nazionale (Ssn). A questa congiuntura sfavorevole si è aggiunta una forte pressione sul sistema, determinata dall’aumento della domanda di assistenza sanitaria dovuto all’invecchiamento della popolazione, purtroppo non sempre in buona salute, e dai costi di produzione determinati anche dall’innovazione scientifica e tecnologica molto forte nel settore della sanità. Questi divari si riflettono sulle condizioni di salute e sull’aspettativa di vita dei cittadini italiani di Nord, Centro e Sud Italia a vantaggio degli abitanti delle prime due zone del Paese. Per fare alcuni esempi: nel 2015, in Italia, ogni cittadino può sperare di vivere, mediamente, 82,3 anni (uomini 80,1; donne 84,6); nella Provincia autonoma di Trento la sopravvivenza sale a 83,5 anni (uomini 81,2; donne 85,8), mentre un cittadino che risiede in Campania ha un'aspettativa di vita di soli 80,5 anni (uomini 78,3; donne 82,8). Pubblicato dall' Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane , che ha sede all' Università Cattolica di Roma , e coordinato dal Professor Walter Ricciardi , presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, direttore dell’Osservatorio e ordinario di Igiene all’Università Cattolica, e dal dottor Alessandro Solipaca , direttore Scientifico dell’Osservatorio. LE ALTRE EVIDENZE Gli altri elementi evidenziati nel Rapporto Osservasalute riferiscono di una realtà italiana alle prese con una popolazione sempre più vecchia, con diminuzione di nascite sotto il tasso di sostituzione. ALLEGATO ] L’ITALIA FOTOGRAFATA DA OSSERVASALUTE [ ALLEGATO ] GLI STILI DI VITA DEGLI ITALIANI Gli stili di vita degli italiani sono in lieve miglioramento, ma sono sempre tanti i chili di troppo.

 

Famiglia-lavoro, basta retorica

Questo vuol dire che le famiglie si trovano soprattutto ad affrontare problemi legati alla cura degli anziani, specie se non autosufficienti» afferma il professor Riva, che coordina l’organizzazione della conferenza internazionale. All’interno delle aziende le politiche per la conciliazione sono poco diffuse, soprattutto in quelle più grandi, che hanno forza lavoro qualificata e che impiegano un’alta quota di lavoro femminile. Si dice che molta enfasi è posta sull’importanza della famiglia, ma i servizi dati alla famiglia perché eserciti questo suo ruolo di cura sono molto pochi. Se si guarda invece ad altri Paesi, come il Regno Unito, si vede che si è seguito negli anni un’altra tipologia di intervento, che è quella garantita dalle imprese». Quali sono i Paesi europei che gestiscono meglio la conciliazione? «Sul piano delle politiche pubbliche i Paesi del nord Europa sono oggetto di studio da 30 anni a questa parte. In che senso? «C’è stata la riforma per i giorni di congedo parentale concessi al padre: in gran parte dei Paesi europei c’è una quota di congedo parentale riservata per diritto al papà, talvolta è anche un obbligo che stia a casa. Incoraggia, inoltre, una riflessione critica sui temi dell’uguaglianza e della diversità con l’obiettivo di promuovere la diffusione di nuove politiche e pratiche, sia da parte dell’attore pubblico che delle organizzazioni e delle imprese del privato.

 

Le Cicogne, la start-up vola alto

roma Le Cicogne, la start-up vola alto Monica Archibugi , laureata in Economia sanitaria alla sede di Roma , a 28 anni ha messo in piedi un’impresa che gestisce in tempo reale servizi per mamme e bebè usando la rete. Un’idea che è cresciuta facendo il lavoretto di baby sitter durante gli studi. È così che è nata Le Cicogne, una start up che fa incontrare la domande e l’offerta di baby sitter in Italia. Tutto è accaduto per gradi: ho iniziato con un quaderno e una penna a tenere traccia dei contatti e gestire le mie ore, poi le richieste delle mamme in cerca di baby sitter sono diventate sempre più insistenti e non riuscivo più a far fronte a tutte da sola. Il nostro progetto è stato accolto e abbiamo avuto un finanziamento che ci consentisse di pagare persone che seguissero la cosa. Un’attenta strategia di marketing e tanta pazienza nel raccogliere tutti li annunci online di baby-sitting ha aiutato Monica ad espandere la propria rete, così Le Cicogne sono arrivate in tutta Italia, con tanto di rilievo sulla stampa nazionale. Un affare partito da un’esigenza concreta che Monica ha saputo affermare grazie alla rete e alla sharing economy, che avvicina le persone e fa di una necessità la chiave di un successo.

 

Hego, gli occhi del web sul campo

Il progetto, cresciuto nello spazio di coworking ConLab dell’Ateneo, si è già trasformato in Srl, come l’ultima nata Miscanthus by Matteo Zorzoli | 18 maggio 2017 Una piattaforma di condivisione di video e contenuti multimediali legati allo sport. A ideare e progettare tutto questo sono stati tre studenti della facoltà di Economia dell’Ateneo, Stefano Anastasia , Lorenzo Fiorito , Pio Fiorito , uno della Facoltà di Scienze Politiche della Statale di Milano, Marco Andriani , e uno del corso di Management della Bocconi, Roberto Iannaccone . ConLab ha consentito loro di applicare le nozioni del marketing tradizionale al business model di Hego, grazie al corso di formazione di un esperto del settore. In questo laboratorio creativo per start-upper in erba, promosso dall’Area Ricerca e Sviluppo dell’Ateneo e da Ilab, si è formato anche Miscanthus Project , che punta alla produzione di energia elettrica pulita e a impatto zero attraverso l’utilizzo di una preziosa pianta tropicale, il Miscanthus. Il lungo iter burocratico che hanno intrapreso, anche grazie all’aiuto e alla contaminazione con altri gruppi di startupper, ha portato Miscanthus a costituire una Srl all’inizio di maggio ed essere riconosciuto come start-up innovativa dal Registro delle Imprese con il nome di Planeta Renewables . Stimolare la contaminazione tra studenti di discipline diverse, offrire una serie di corsi di formazione specifici e promuovere la cultura dell’imprenditorialità e dell’innovazione sono, infatti, i tre obiettivi del progetto di formazione. I team potranno essere composti da studenti iscritti a Corsi di laurea, Scuole di dottorato, Master o Summer/Winter School dell’Università, laureati da non più di due anni, dottori di ricerca da non oltre un anno, e da un esterno all’Ateneo per ogni gruppo.

 

Così il Museo diventa virale

brescia Così il Museo diventa virale Il Musil , spazio espositivo dell'industria e del lavoro, ha coinvolto i comunicatori del futuro per reinventarsi. Gli studenti del Geco hanno risposto con la campagna social #AdottaUnOggetto , usando media del presente per ridare vita a oggetti del passato. maggio 2017 Utilizzare i media del presente per ridar vita ad oggetti del passato: una vera e propria sfida creativa per i futuri professionisti della comunicazione. Il progetto nasce nell’ambito del laboratorio di Storytelling digitale e transmediale , tenuto dai docenti Fabrizio Martire e Alessandro Mininno , fondatori dell’agenzia di comunicazione bresciana Gummy Industries . Nel corso del workshop, gli studenti sono stati chiamati a ideare e sviluppare dei progetti per raccontare il Musil e il suo valore attraverso gli oggetti presenti nelle collezioni e gli strumenti del web, con l’obiettivo di riavvicinare il pubblico della rete al museo. Durante l’evento #Museo: Far Parlare il Patrimonio Culturale nell’Epoca dei Social , si svolgerà un pitch dei gruppi di lavoro, i quali presenteranno ufficialmente i diversi progetti realizzati per #AdottaUnOggetto. Oltre ai docenti che li hanno guidati nel corso del laboratorio, i professor Martire e Mininno, interverranno Renè Capovin , rappresentante del Musil, e Matteo Tarantino , docente del corso di laurea GeCo.

 

UC Store, arriva il 3x2

Per festeggiare il suo secondo compleanno, UC Store fa un regalo a tutti i propri clienti. Per tre giorni, da martedì 23 a giovedì 25 maggio, scatta il 3x2 : se acquisti tre prodotti, il meno caro è in omaggio. La linea di Merchandising dell’Università Cattolica abbraccia quattro categorie di prodotti: abbigliamento, accessori per la tecnologia, cancelleria, valigeria. Nello Store si possono acquistare T-Shirt e polo, felpe, tute da ginnastica e cappellini nei colori classici e nei colori del logo UC. Si può scegliere tra shopper, zaini, trolley, penne, agende, gadgets per la telefonia e per lo sport. E molto altro ancora da scoprire in negozio tutti i giorni, da lunedì a venerdì, dalle 9.30 alle 16.30 (orario continuato) e online suil sito http://ucstore.universtore.it/ #sconti #promozione #merchandising Facebook Twitter Send by mail.

 

Università e lavoro, i consigli degli esperti

Stage e placement Università e lavoro, i consigli degli esperti Dieci professionisti di diversi settori lavorativi e imprenditoriali hanno incontrato gli studenti nel corso della prima edizione del Career Day della sede di Brescia. Gli studenti e i laureati di tutte le facoltà e corsi di laurea hanno incontrato recruiter e manager aziendali ed hanno presentato personalmente la propria candidatura. Mente aperta e propensione a fare nuove esperienze sono le attitudini fondamentali che gli studenti devono avere secondo Andrea Busato di Safilo Group: «Occorre essere pronti ai cambiamenti: quando il treno delle occasioni passa, bisogna accoglierlo e sopravvivere alle novità». Il consiglio di Lorenzo Dornetti di AGF Group, è invece quello di «partire sempre dalla realtà: oggi una posizione lavorativa su tre riguarda il settore Sales & marketing, pertanto anche chi sta effettuando un percorso di studi diverso dovrà fare i conti con questo fattore». Sul “Dovere di sapere e il desiderio di conoscere” si è incentrato l’intervento di Stefano Scarpa che agli studenti ha detto: «Occorre crederci, impegnarsi e provarci ma evitate sempre le scorciatoie. Quello che ha fatto Adelaide Corbetta di Adicorbetta, unica donna fra i relatori, come ha tenuto a sottolineare, che ha incalzato gli studenti a studiare la grammatica, fondamentale nell’attività di comunicazione. carriera #orientamento #lavoro #futuro #aziende #careerday Facebook Twitter Send by mail LE TESTIMONIANZE Il Career Day della sede di Brescia dell'Ateneo è stato aperto dalle testimonianze di dieci professionisti e imprenditori , coordinati da Alberto Albertini , curatore dell’evento.

 

Wise promosso a pieni voti

Ateneo Wise promosso a pieni voti L’Agenzia Nazionale Erasmus + Indire ha formulato una valutazione pienamente positiva dei risultati del progetto europeo capitanato da Educatt per individuare una metodologia efficace per comprendere e anticipare i bisogni della popolazione studentesca. maggio 2017 Si è conclusa con successo l’esperienza di Wise (Welfare for Improved Social Dimension of Education), il progetto europeo che, con capofila Educatt, ha avuto come obiettivo l’individuazione di una metodologia efficace per comprendere e anticipare i bisogni della popolazione studentesca appartenente all’Istruzione Superiore. A conclusione del progetto, l’Agenzia Nazionale Erasmus + Indire ha formulato una valutazione pienamente positiva dei risultati ottenuti (con un punteggio di 91/100) che comporta la piena corresponsione del contributo stanziato inizialmente per il progetto. In particolare, nel rapporto finale sono stati individuati diversi punti di eccellenza, a partire dal «carattere innovativo ed originale del progetto», che risiede nella «capacità di “mettere al centro lo studente”». Oggetto d’attenzione sono stati inoltre la capacità tra i partner partecipanti di condividere le competenze e di creare sinergie per il raggiungimento degli obiettivi, ma soprattutto il «forte impatto e coinvolgimento sui beneficiari diretti del progetto», che sono gli studenti universitari anche con disabilità. educatt #erasmus #indire Facebook Twitter Send by mail.

 

La cultura salverà l’Europa

Milano La cultura salverà l’Europa Giovedì 11 e venerdì 12 maggio a Milano una due giorni internazionale di confronto e dibattito sui valori che nei secoli hanno fondato l’identità europea e hanno portato all’idea di “casa comune”. In un momento storico e politico che si sta interrogando sul valore e sul significato dell’unione dell’Europa, l’Università Cattolica promuove giovedì 11 e venerdì 12 maggio , con il contributo del Centro di cultura e iniziativa teatrale “Mario Apollonio” (Cit), l’evento “Identità europea. Una due giorni internazionale di confronto e dibattito sui valori che nei secoli l’hanno fondata e hanno portato all’idea di madrepatria e di “casa comune”. La cultura è vista non come qualcosa di statico, ma come un work in progress che, a partire dalla sua sedimentazione secolare, continua a evolversi e vuol essere fondamento dell’integrazione europea, per la prima volta nella storia impostata non su basi imperialiste, ma democratiche. Diritto, storia, cultura artistica e teatrale" si aprirà giovedì 11 maggio a Milano in largo Gemelli (aula Pio XI, ore 13) e proseguirà venerdì 12 presso la Biblioteca Ambrosiana in piazza Pio XI 2 (Sala delle Accademie, ore 9). Promossa dal Centro di cultura e iniziativa teatrale "Mario Apollonio", la due giorni è stata organizzata con il contributo scientifico dei professori dell'Università Cattolica Enzo Balboni , Angelo Bianchi , Paolo Biscottini e Annamaria Cascetta . La giornata di venerdì 12 sarà dedicata ad approfondire la cultura umanistica europea, con particolare attenzione all'arte e al teatro, attraverso relazioni di docenti italiani e stranieri.

 

A Brescia il primo Career day

Gli studenti e i laureati di tutte le facoltà e di tutti i corsi di laurea, provenienti anche da altre università, potranno incontrare gratuitamente recruiter e manager aziendali e presentare personalmente la propria candidatura agli stand delle aziende. Su prenotazione potranno partecipare ad attività formative ( Training point ), sia individuali che di gruppo, riguardanti la digital reputation, simulazione del colloquio di selezione, speed interview, consulenza one to one settore IT, soft skills. “Il dovere di sapere, il desiderio di conoscere” è il titolo scelto da Stefano Scarpa , partner di Egon Zehnder, una grande società di consulenza e selezione del personale, per illustrare agli studenti questa eterna rincorsa verso una conciliazione ideale. Le qualità che Lorenzo Dornetti , Ceo di AGF Group, esperto di neurovendita, il sistema per le vendite basato sulle neuroscienze, declinerà nei ruoli Vendite e Marketing che in Italia occupano ormai una posizione su tre nei motori di ricerca del personale. Antonio Bartesaghi , Ceo di Omet Group di Lecco, porta un esempio straordinario di diversificazione manifatturiera con stabilimenti in Italia, Cina, Spagna, Stati Uniti e Repubblica Ceca, mentre Andrea Busato , Sales Operations Director del gruppo Safilo, racconterà il cambio di direzione della propria carriera a 40 anni. Uno sezione del career day sarà dedicata all’ area del non profit di cui si parlerà nell’incontro organizzato dal corso di laurea in Progettazione pedagogica e formazione delle risorse umane dedicato soprattutto agli studenti che concludono il ciclo triennale in Scienze della formazione. Al Career Day verranno raccontate tutte storie vere e concrete, di persone che mostreranno cosa succede nel mondo e nel lavoro, un esempio virtuoso per gli studenti e neolaureati che si stanno affacciando al mondo del lavoro.

 

Al Día Negro le stelle del giallo

MILANO Al Día Negro le stelle del giallo Per la tredicesima edizione gli astri nascenti del genere in lingua spagnola Ignacio del Valle e Marcelo Luján . Con loro Luca Crovi e lo scrittore Maurizio de Giovanni , inventore delle inchieste del commissario Ricciardi e dei “bastardi di Pizzofalcone”. maggio 2017 Le due nuove star del firmamento del giallo in lingua spagnola e l’inventore delle inchieste condotte dai “bastardi di Pizzofalcone”. L’ormai tradizionale rassegna dedicata alle ultime tendenze del noir italiano e ispano-americano, arrivata alla sua tredicesima edizione, si terrà mercoledì 10 maggio , dalle ore 9.30 alle 13.00 nell’ Aula MR.210 dell’Università Cattolica del Sacro Cuore ( Via Morozzo della Rocca, 2/a – Milano). L’iniziativa - promossa congiuntamente dalla cattedra di Letteratura ispano-americana, presieduta dal professor Dante Liano , e dal dipartimento di Scienze linguistiche e letterature straniere - è organizzata in collaborazione con l’ Istituto Cervantes di Milano e con Sergio Bonelli Editore . L’edizione di quest’anno prevede una prima tavola rotonda (ore 10 ) dal titolo La novela policial en España e Hispanoamérica con due nuove stelle del giallo in lingua spagnola: Ignacio del Valle , spagnolo, e Marcelo Luján , argentino. Scrittori e disegnatori del fumetto giallo, capitanati dal giornalista e autore di gialli Luca Crovi , parleranno della graphic novel e delle nuove uscite nell’ambito italiano.

 

A Roma i Nobel Sen e Huber

Roma A Roma i Nobel Sen e Huber Alla Giornata per la Ricerca 2017 l’intervento del Nobel per l’Economia 1998 e per la Chimica 1988. Al centro dei lavori di giovedì 25 maggio la medicina personalizzata, finalizzata a individuare terapie mirate più efficaci e con minori effetti collaterali. La Giornata sarà arricchita dagli interventi del professor Amartya Sen , Nobel per l’Economia 1998 e del professor Robert Huber , Nobel per la Chimica 1988. In conclusione sarà assegnata al presidente e Ad di Danone Spa Marco Gosselin la sesta edizione del Premio “Giovanni Paolo II” per l’impegno nella ricerca e nei programmi di educazione sanitaria. Quest’anno il tema al centro della Giornata per la Ricerca è “La Medicina personalizzata” per individualizzare il più possibile i percorsi diagnostici e le terapie, massimizzarne l’efficacia e minimizzarne gli effetti collaterali. Obiettivo della medicina personalizzata è di essere sempre più su misura del paziente: preventiva, predittiva, partecipativa col paziente stesso. GLI STUDI PRESENTATI Anche in questa edizione parte centrale della Giornata sarà la presentazione dei migliori progetti di ricerca svolti o in cantiere presso gli Istituti della Facoltà di Medicina e nei reparti del Gemelli nel campo della medicina personalizzata ( ore 9.50 ).

 

Lettori non si nasce, si diventa

MIlano Lettori non si nasce, si diventa Secondo Aidan Chambers , scrittore e saggista inglese, tra i più autorevoli protagonisti della riflessione sull'educazione alla lettura, leggere è tutt’altro che naturale. maggio 2017 Come si diventa lettori? La domanda presuppone una premessa importante, e cioè che la passione verso la lettura è una conquista culturale e non un dato naturale. Se l’umanità ha impiegato migliaia di anni per mettere a punto un sistema complesso di scrittura come quello alfabetico, oggi si richiede a un bambino di sviluppare l'innata capacità di decodificarlo nell’arco di tre anni scolastici. Riuscire ad andare poi oltre la sola decodifica del testo e sviluppare la passione per la lettura, è obiettivo ancora più arduo, che permette però un accesso continuo alla letteratura e quindi offre la possibilità di dare senso alla propria esperienza e di allargare i propri orizzonti culturali. Nella faticosa conquista della lettura che il bambino si trova ad intraprendere, la figura dell’adulto è necessaria per innescare il processo di sviluppo della persona verso l’essere un lettore competente e appassionato. Ma come esercitare questa responsabilità educativa? Si comincia sin dalla prima infanzia esponendo il bambino alla lettura: la lettura ad alta voce dell’adulto assume in questa fase la forma di relazione, che permetterà in seguito al bambino di associare l’atto del leggere a una sensazione di piacere e conforto. Il Reading Circle individua le tre fasi dell’atto del leggere - selezione, lettura e risposta del lettore - in cui l’educatore ha un ruolo attivo: in ognuna di esse deve infatti sapere intervenire opportunamente, rispettando l’esclusività e i tempi di ogni bambino.

 

A Londra a studiare inglese gratis

piacenza A Londra a studiare inglese gratis Dieci borse di studio per le matricole delle laure magistrali in Gestione d’azienda e in Food Marketing saranno assegnate sulla base del merito e permetterano di volare oltre Manica a luglio e agosto. Le domande vanno presentate entro il 15 maggio. maggio 2017 Dieci borse di studio per imparare a destreggiarsi in lingua inglese tra colloqui di lavoro, meeting, telefonate, contrattazioni. Il costo di iscrizione al corso pari a 2.235 euro sarà infatti a carico dell’Università Cattolica, mentre le spese di viaggio, alloggio e vitto, resteranno a carico dello studente. La documentazione per partecipare al bando dovrà essere inviata entro il 15 maggio 2017 alla direzione di sede in via Emilia Parmense, 84, 29122 Piacenza; email: direzione.sede-pc@unicatt.it #borsadistudio #londra #inghilterra #inglese Facebook Twitter Send by mail.

 

Un ricordo di Renata Lollo

Milano Un ricordo di Renata Lollo Si è spenta, dopo lunga malattia, la studiosa, già docente di Letteratura per l’infanzia nelle sedi di Milano e Piacenza. Gli studi universitari in Materie Letterarie alla facoltà di Magistero dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano le consentirono di incontrare la poesia e la spiritualità di Clemente Rebora e la sua Scelta tremenda (1967) è ancor oggi uno studio di valore e riconosciuto a livello scientifico. Si distinsero fondate riflessioni sull’epistemologia della letteratura per l’infanzia specie con i saggi Lo spazio del leggere come crocevia di relazioni (2000) e in La letteratura per l’infanzia tra questioni epistemologiche e istanze educative (2002) e con la corposa monografia Sulla letteratura per l’infanzia (2003). Renata Lollo giunse così a chiarire ruoli e responsabilità diverse assegnate all’adulto nella veste di autore e di educatore e al bambino nella veste di fruitore attivo del testo e di lettore consapevole. Questo faro ha illuminato l’acuta profondità della riflessione di Renata Lollo, le ha permesso di definire un metodo rigoroso di ricerca e di mettere a disposizione della comunità scientifica una ricchezza di doni che chiedono di essere coltivati ulteriormente. Sostenuta da una fede tanto profonda quanto discreta, ha portato avanti il suo magistero con limpida e salda onestà, sempre anteponendo i bisogni di studenti e allievi anche alle sue difficoltà fisiche, presenti negli ultimi anni. Mercoledì 10 maggio alle ore 12.30 sarà celebrata una Santa Messa in suffragio nella cappella dell’Università Cattolica del Sacro Cuore per ricordarla.

 

Career Day, appuntamento a Roma

POLO GIOVANNI XXIII Career Day, appuntamento a Roma Giovedì 18 maggio torna nella sede romana dell'Ateneo l'evento che accorcia le distanze col mondo del lavoro. Studenti e laureati potranno incontrare recruiter e manager aziendali, proponendo la propria candidatura per una nuova esperienza lavorativa. maggio 2017 Il Career Day torna anche nella sede di Roma giovedì 18 maggio (ore 9.30-16.00). Al Polo “Giovanni XXIII”, studenti e laureati di Roma, e di tutta Italia, potranno incontrare recruiter e manager aziendali, proponendo la propria candidatura a una nuova esperienza lavorativa. La giornata sarà ricca di occasioni per colloqui di approfondimento one-to-one, ma anche di attività dedicate all’‘allenamento’ delle proprie competenze trasversali. Si corona così il percorso di orientamento professionale offerto dal Servizio Stage e Placement della sede romana nel corso dell’anno 2016-2017. lavoro #careerday #recruiter #professioni Facebook Twitter Send by mail.

 

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