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Quando la pace scrive la storia

Quando la pace scrive la storia by Alessandro Socini | 18 marzo 2010 Non è solo la guerra a fare la storia, ma anche la pace. Secondo Alessandro Duce , docente di Storia delle relazioni internazionali all’Università di Parma, i periodi successivi ai conflitti sono più lunghi e hanno molto di più da dire allo storico. Le fasi di decomposizione del sistema (guerre, attacchi, invasioni) sono sempre brevi ed estemporanee, mentre le fasi di stabilizzazione sono assai più lunghe e significative, soprattutto per vedere le strategie dei paesi vincenti – ha spiegato -. Tali fasi sono sempre regolate da coloro che hanno vinto e lo studio di congressi e accordi internazionali post bellici è fondamentale per comprendere appieno la logica e la ratio della storia seguente di questi paesi». Lo storico ha spiegato, poi, il paradosso della bomba atomica: «La più grande arma di pace è stata proprio l’atomica, la quale non ha permesso altri conflitti mondiali, poiché il costo sarebbe stato troppo elevato». Hiroshima e Nagasaki hanno in qualche modo cambiato la storia del mondo, anche in relazione alle ideologie: «Quando si parla di radicamenti delle idee, uno degli elementi che ha spinto il sistema mondiale ad andare in crisi e a frenarsi è stato proprio la bomba atomica». Alla domanda sull’eventualità che si vada verso un gioco a due tra Usa-Ue e Cina, il professor Duce ha risposto in modo netto: «Non vedo alcuna animosità negli equilibri attuali che porti a un gioco a due.

 

My Mentor sul campo di rugby

 

Public Policy, in mille a Milano

La conferenza è un’iniziativa dell’ Associazione internazionale di scienza politica (Ipsa) e delle altre organizzazioni mondiali delle discipline politologiche. I partecipanti, provenienti da tutti i continenti, sono riuniti per quattro giorni di intensi approfondimenti sulle principali tematiche e sfide che l’intervento pubblico si trova oggi ad affrontare nei vari contesti geografici e settoriali: dall’ambiente alla sanità, dall’amministrazione pubblica all’immigrazione. La conferenza è articolata in diverse sessioni parallele nel corso delle quali docenti universitari, ricercatori, esperti del settore e practitioners illustreranno i propri lavori scientifici. A queste si affiancheranno tre sessioni plenarie e tre tavole rotonde alle quali interverranno i massimi esperti mondiali in tema di politiche pubbliche, che forniranno occasioni di dialogo e confronto con alcuni rappresentanti del mondo politico. Tra questi Raffaele Cattaneo , presidente del Consiglio regionale della Lombardia, e Fabrizio Barca , già ministro per la coesione territoriale.

 

Inaugurazione nella sede di Roma

Dies Academicus Inaugurazione nella sede di Roma Giovedì 31 gennaio il Dies Academicus nella sede alla presenza del presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte . Il discorso del rettore Franco Anelli e la relazione del preside di Medicina Rocco Bellantone. gennaio 2019 Giovedì 31 gennaio 2019 il presidente del Consiglio dei ministri, professor Giuseppe Conte , è intervenuto all’inaugurazione dell’anno accademico della sede di Roma dell’Università Cattolica, che ha avuto luogo nell’Auditorium dell’Ateneo del Sacro Cuore. La cerimonia inaugurale del Dies Academicus è stata preceduta, alle ore 9, dalla celebrazione della Santa Messa, officiata nella Chiesa Centrale da monsignor Edgar Peña Parra , Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato della Santa Sede (qui il testo dell'omelia e il saluto di S. E. Mons. Alle ore 11, nell’Auditorium, il rettore Franco Anelli ha pronunciato il discorso inaugurale, al quale è seguita la relazione del preside della facoltà di Medicina e chirurgia Rocco Bellantone . Giampaolo Tortora , professore ordinario di Oncologia Medica all’Università Cattolica, ha tenuto la prolusione intitolata “Terapia molecolare, immunoterapia e nuove frontiere per una Oncologia di precisione”. inaugurazione #diesacademicus #roma Facebook Twitter Send by mail.

 

L’immigrazione non buca la rete

milano L’immigrazione non buca la rete Secondo una ricerca della Cattolica con Fondazione Ismu, il tema immigrati non ha sfondato nei primetime dei tg e nella stampa e neppure nella presenza sui social di candidati e partiti in lizza per le regionali in Lombardia e nel Lazio. Dall’indagine risulta che nel mese di campagna elettorale che ha preceduto l ’election day del 4 marzo 2018 , nella fascia di primetime dei telegiornali delle sette reti nazionali è stato trasmesso un totale di 4.050 notizie, di cui 405 dedicate al tema “immigrazione” (pari al 10%) . Passando invece all'analisi della carta stampata locale in Lombardia, con 56 articoli, la provincia di Brescia risulta essere la più sensibile al tema dell’immigrazione e l’area metropolitana di Milano è in fondo alla classifica con 5 articoli, mentre in Lazio l'argomento appare meno rilevante. In parallelo con la presentazione di questo studio, nell’ambito di Migrations Mediations , si parla di immigrazione e processi di inclusione nel capoluogo lombardo. L’iniziativa presenta in questa occasione un database di tutte le realtà (associazioni, organizzazioni, fondazioni, compagnie teatrali, case di produzione, ecc.) attive sul territorio milanese che si sono impegnate, nell'arco degli ultimi tre anni, in progetti di dialogo interculturale mediante strumenti mediali, artistici, teatrali, culturali. Dall’analisi di un primo campione di 138 realtà, risulta che i soggetti che più sostengono gli interessi istituzionali verso l’inclusione sociale delle comunità straniere sono associazioni culturali (61%), fondazioni (11%), enti pubblici o privati (10%) e cooperative sociali (7%). In secondo luogo, la distribuzione delle iniziative sul territorio mostra un’interessante concentrazione nel centro storico, affiancata però da una intensa presenza di esperienze innovative nelle zone a più alta densità di comunità straniere (San Siro, Loreto-Via Padova, Calvairate, Dergano).

 

Collegi, Natale di solidarietà

Ateneo Collegi, Natale di solidarietà Da Milano a Roma, come ogni anno, gli studenti ospiti dei collegi dell’Università Cattolica vengono coinvolti in iniziative a scopo benefico rivolte ai più bisognosi. by Martina Vodola | 13 dicembre 2018 In periodo di Avvento, in preparazione al Natale, i collegi dell’Università Cattolica organizzano ogni anno attività di beneficienza all’insegna della solidarietà, con il fine di sensibilizzare i giovani studenti a donare il proprio tempo a servizio della comunità. Diverse sono le attività che impegnano i collegi in queste settimane, a partire dalla distribuzione di pasti, indumenti e bevande calde ai più bisognosi, attraverso iniziative come quella organizzata dai ragazzi del collegio Augustinianum la sera del 10 dicembre presso la stazione Cadorna di Milano. Anche al Ker Maria l’attenzione è per i più bisognosi: i ragazzi hanno organizzato una cena natalizia con i poveri della comunità di Sant’Egidio, provvedendo da soli all’intera iniziativa. Infine gli studenti del San Damiano hanno organizzato una riffa natalizia, per raccogliere fondi da destinare al sostegno di ammalati che non possono permettersi cure alternative. Le attività di beneficienza e di solidarietà, nonostante il loro infittirsi nel periodo natalizio, hanno un ruolo centrale all’interno delle iniziative dei collegi dell’Università Cattolica, che durante tutto l’anno accademico propongono agli studenti importanti progetti a scopo benefico. collegi #solidarieta' #natale Facebook Twitter Send by mail.

 

Tra Stanford e la Silicon Valley

UCSC INternational Tra Stanford e la Silicon Valley L’International Honors Program di Alberto, studente di Economia, si è svolto in una delle più prestigiose università a livello mondiale a cui si è aggiunto un enrichment program alla Silicon Valley Innovation Academy . Sono i corsi che ho frequentato a Stanford , tutti accomunati dalle tematiche del business , della tecnologia e dell’innovazione, in linea con il mio percorso di studi all’Universita Cattolica in Economia e Management. Inoltre, ho preso parte alla Silicon Valley Innovation Academy , un enrichment program che insegna, con un approccio pragmatico, dinamico e innovativo, come sviluppare una grande idea che, diventando una start-up, possa potenzialmente cambiare il mondo. In quei momenti pensavo a tutti i celebri alumni che sono passati di li e a tutto ciò che in quella culla del futuro e nato e ha contribuito a cambiare il mondo. Inoltre, ho avuto la grande fortuna di poter incontrare professionisti italiani che ricoprono ruoli di rilievo all’interno delle migliori aziende della Bay Area - come Apple, Google, Samsung - che mi hanno saputo ascoltare, consigliare, e motivare in maniera sorprendente verso il raggiungimento dei miei obiettivi futuri. Per esempio, che cos’e e come funziona un quantum computer me l’ha spiegato uno dei vice-president di IBM, come costruire un’impresa di successo me l’ha insegnato il co-fondatore di LinkedIn, mentre come definire la dimensione del mercato l’ho imparato facendo un progetto con altri studenti. Per me, che sono uno studente di Economia e un appassionato di tecnologia, un ammiratore delle grande imprese hi-tech della Silicon Valley e un amante degli Stati Uniti, studiare a Stanford e stata l’esperienza piu bella della mia vita.

 

Volontari per salvare l’ambiente

studenti Volontari per salvare l’ambiente Gli studenti dell’Ateneo, che hanno a cuore il futuro del pianeta, animeranno a Roma il Villaggio per la Terra , la kermesse organizzata da Earth Day Italia e Movimento dei Focolari , a Villa Borghese dal 25 al 29 aprile 2019 . L’evento che si terrà a Villa Borghese, dal 25 al 29 aprile 2019 , in occasione della 49ª Giornata Mondiale della Terra , è dedicato alla formazione all’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’Onu. Il Villaggio ospiterà laboratori ludici e didattici, di riciclo creativo e di conoscenza della natura, di sismologia e vulcanologia, planetario, fattorie didattiche, letture animate. Moltissimi i momenti di riflessione e condivisione di buone pratiche, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, scienziati, ricercatori, economisti, imprenditori e rappresentanti della società civile. Gli studenti dell’Università Cattolica, che hanno a cuore il futuro del pianeta, potranno entrare a far parte del team di volontari coordinato scientificamente dall' Alta Scuola per l'Ambiente (Asa) e partecipare da protagonisti all'evento. Ogni gruppo di studenti, per i quali è previsto anche un week-end formativo a Brescia il 22-23 marzo 2019 , lavorerà su uno dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile. terra #ambiente #sviluppo #pianeta Facebook Twitter Send by mail PRESENTAZIONE CANDIDATURE La scadenza per l'invio delle candidature, attraverso la compilazione di una form, è lunedì 4 marzo 2019 .

 

La cronicità che costa

Le proiezioni della cronicità indicano che tra 10 anni, nel 2028, il numero di malati cronici salirà a 25 milioni, mentre i multi-cronici saranno 14 milioni. La patologia cronica più frequente sarà l’ipertensione, con quasi 12 milioni di persone affette nel 2028, mentre l’artrosi/artrite interesserà 11 milioni di italiani; per entrambe le patologie ci si attende 1 milione di malati in più rispetto al 2017. Quanto alle diverse fasce della popolazione, nel 2028, tra la popolazione della classe di età 45-74 anni, gli ipertesi saranno 7 milioni, quelli affetti da artrosi/artrite 6 milioni, i malati di osteoporosi 2,6 milioni, i malati di diabete circa 2 milioni e i malati di cuore più di 1 milione. “L’aumento del numero delle persone affette da patologie croniche è anche un segno del successo del nostro SSN, come testimonia il fatto che il tasso di mortalità precoce è diminuito di circa il 20% negli ultimi 12 anni, passando da un valore di circa 290 a circa 230 per 10.000 persone” afferma il Dott. Esso nasce dall’esigenza di armonizzare, a livello nazionale, le attività di gestione della cronicità, con l’intento di promuovere interventi basati sulla unitarietà di approccio, centrati sulla persona e orientati verso una migliore organizzazione dei servizi e una piena responsabilizzazione di tutti gli attori dell’assistenza. I dati dell’Istat evidenziano, infatti, che le persone con livello di istruzione più basso soffrono molto più frequentemente di patologie croniche rispetto al resto della popolazione, con un divario crescente all’aumentare del titolo di studio conseguito. Le categorie maggiormente colpite da patologie croniche sono i disoccupati (quelli alla ricerca di nuova occupazione) e gli autonomi; tra i primi la percentuale di coloro che soffrono di almeno una patologia cronica sono il 36,3%, mentre tra i secondi si attesta al 34,6%.

 

La sicurezza sui luoghi di lavoro

milano La sicurezza sui luoghi di lavoro Il master in Diritto Penale dell’Impresa (Midpi) è giunto alla settima edizione segnando un ulteriore record di iscrizioni, che ha costretto a una chiusura anticipata delle ammissioni. Le difficoltà risiedono nel dover conciliare l’esigenza di tutela delle vittime, in un’ipotesi di corporate violence, con gli ineludibili principi di garanzia della materia penale e processuale. L’auspicio è allora quello di riuscire a bilanciare le contrapposte esigenze, al fine di salvaguardare un livello minimo di tutela alla vittima senza, al contempo, rinunciare a una risposta sanzionatoria di tipo penalistico nel contesto della sicurezza sui luoghi di lavoro. Da ultimo, il relatore si è soffermato sulla nota vicenda dello stabilimento ThyssenKrupp, potendone fornire un punto di vista “interno”, in ordine alle tematiche del dolo eventuale, della posizione di garanzia del datore di lavoro e del coinvolgimento dell’RSPP, ed alle relative soluzioni offerte dalla pronuncia. quello della delimitazione delle posizioni di garanzia, con speciale riguardo alla posizione dell’RSPP, e quello della identificazione delle condizioni di rilevanza della condotta del lavoratore, destinatario della tutela. Di ampio respiro la principale questione posta dal relatore: il sistema 231 è ancora oggi idoneo nell’adempiere alla sua funzione preventiva e sanzionatoria? L’interrogativo nasce dal dato statistico che vede una netta diminuzione, registratasi nell’anno 2017, delle iscrizioni di procedimenti a carico degli enti da parte della Procura di Milano. Al rischio di un tale vuoto di tutela, potrebbe rispondersi, suggerisce il relatore, con l’introduzione di un nuovo modello di tipizzazione di illeciti che si rivolgano in via immediata e diretta all’ente, qualificandolo come soggetto attivo del fatto criminoso.

 

Terza missione, la Cattolica apre alla città

milano Terza missione, la Cattolica apre alla città Con stand, dibattiti, visite guidate e spettacoli l’Ateneo ha presentato a cittadini, imprese e istituzioni i programmi di formazione continua, i progetti di ricerca e gli eventi a impatto sociale sul territorio. by Matteo Serra | 15 febbraio 2019 L’Università Cattolica di Milano apre le porte alla città per presentare la propria “ Terza Missione ”. Una giornata rivolta a cittadini, imprese e istituzioni, con stand, dibattiti, pillole musicali e teatrali, e visite guidate ai tesori nascosti di largo Gemelli, in cui sono state presentati molte iniziative e progetti a impatto sociale. Il rettore dell’università, Franco Anelli , ha parlato così del senso di questa iniziativa: «Si tratta di un’occasione per superare la distanza tra l’università e il mondo esterno all’accademia». Un progetto che non si traduce solo in attività di consulenza per le aziende, ma che adesso ha cambiato la sua natura, come spiega Anelli: «Terza Missione vuol dire anche originalità, ricerca. Terza Missione apre le porte al concetto di Civic University : «L’Università – dice Anelli – non deve essere chiusa in se stessa. Un concetto ripreso anche dal professor Paul Coyle , Director at Entrepreneurial Mindset Network di Londra: «Bisogna portare avanti il concetto di una università che dia un contributo alla società».

 

Giovanni Scambia nel nuovo Consiglio Superiore di Sanità

Roma Giovanni Scambia nel nuovo Consiglio Superiore di Sanità Il Direttore Scientifico della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e Ordinario di Ginecologia e Ostetricia all’Università Cattolica confermato nel massimo organo di consulenza tecnico-scientifico del Ministero della Salute. febbraio 2019 Il professor Giovanni Scambia , Ordinario di Ginecologia e Ostetricia all'Università Cattolica del Sacro Cuore e Direttore Scientifico della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, è stato confermato per il prossimo triennio nel nuovo Consiglio Superiore di Sanità il massimo organo di consulenza tecnico scientifico del Ministero della Salute. E’ stato il Ministro della Salute Giulia Grillo a firmare oggi, 5 febbraio 2019, il decreto di nomina dei trenta membri, individuati in base alle loro altissime competenze nelle discipline in cui si articola la sanità pubblica italiana, oltre a ventisei membri di diritto. Facebook Twitter Send by mail IL PROFILO BIOGRAFICO Il professor Giovanni Scambia è ordinario di Ginecologia e ostetricia presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore e Direttore Scientifico della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. È membro del Consiglio Superiore di Sanità e presidente della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO). Nel 1983 consegue la laurea in medicina e chirurgia presso l'Università Cattolica. Specialista in ginecologia e ostetricia, il professor Scambia è membro della Società italiana di ginecologia oncologica, dell'European Society of Gynecologic Oncology, dell'Eortg gynecologic Cancer Coop Group e dell'international Gynecological Cancer Society.

 

Gli chef antispreco scaldano i fornelli

piacenza Gli chef antispreco scaldano i fornelli Finale del contest “Miglior ricetta RicibiAmo” martedì 5 febbraio, Giornata nazionale contro lo spreco alimentare. Saranno tre le categorie di cuochi del riciclo a contendersi la medaglia d’oro: chef professionisti, futuri chef e chef di casa. gennaio 2019 Ideato da PiaceCiboSano con il contributo scientifico della facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali della Cattolica, il concorso “ Miglior ricetta RicibiAmo " nasce per premiare la creatività dei ristoratori che aderiscono alla rete antispreco e per diffondere le buone pratiche di sostenibilità alimentare. Si calcola che un terzo della produzione alimentare mondiale viene sprecata nel complesso e lungo viaggio dal campo alle nostre spazzature con disastrosi impatti non solo economici, ma anche ambientali» afferma la professoressa Lucrezia Lamastra . Per questo la facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali, che nei suoi corsi di studio affronta direttamente e trasversalmente il tema della sostenibilità della filiera agro-alimentare è coinvolta anche in progetti rivolti ad aumentare la consapevolezza riguardo lo spreco di cibo» prosegue la professoressa Lamastra. L’evento del 5 febbraio, giornata nazionale contro lo spreco di cibo, si inserisce del solco di queste attività. Riflettere sullo spreco di cibo con gli attori della filiera e far competere ai fornelli persone normali, chef e studenti per presentare la ricetta più sostenibile sono un modo per mettere alla luce il paradosso che lo spreco di cibo rappresenta».

 

La Cattolica incontra la città

Milano La Cattolica incontra la città C on stand, dibattiti, visite guidate e spettacoli giovedì 14 febbraio l’Ateneo presenta a cittadini, imprese e istituzioni la propria Terza missione: programmi di formazione continua, progetti di ricerca ed eventi a impatto sociale sul territorio. Con stand, dibattiti, pillole musicali e teatrali, e visite guidate ai tesori nascosti di largo Gemelli l’ateneo promuove giovedì 14 febbraio il primo inedito evento sulla Terza missione . A partire dalle 16.30 nel primo chiostro di largo Gemelli saranno visitabili gli stand che illustreranno attività di alta formazione, consulenza, progetti ad impatto sociale e start-up. I progetti di ricerca ad impatto sociale che verranno presentati riguardano molti ambiti disciplinari. Al tema della condivisione della ricerca si affiancherà dalle 17.30 alle 18.30 il dialogo “ The Third Mission of universities: opportunities and challanges ” tra il rettore Franco Anelli e Paul Coyle , direttore di Entrepreneurial Mindset Network di Londra. terzamissione #formazionecontinua #openevening Facebook Twitter Send by mail L’ECONOMIA CIRCOLARE L’evento della Terza missione sarà preceduto da un convegno sull’economia circolare organizzato da ReThink – Circular Economy Forum , che si svolgerà nell’ aula Lazzati in largo Gemelli a partire dalle ore 9 . Un'occasione per stimolare un pensiero critico nei confronti di alcuni elementi dell'attuale sistema economico mostrando i possibili trend evolutivi dell’Economia Circolare: percorsi pratici, capaci di condurre alla nascita di attività innovative e imprenditoriali che abbiano un impatto positivo sul sistema locale e nazionale.

 

E4Impact, imprenditori per l’Africa

E4Impact nasce come iniziativa di Altis nel 2010 con lo scopo di favorire lo sviluppo sostenibile del continente africano supportando la formazione di imprenditori ad alto impatto sociale e ambientale. Le attività della Fondazione contribuiscono al raggiungimento di molti degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile 2030 fissati dalle Nazioni Unite, in particolare quelli legati a istruzione di qualità, lavoro dignitoso, crescita economica, riduzione della povertà e fame zero. Il 73% di loro ha un business attivo nel proprio Paese e in tutto hanno creato oltre 4.000 nuovi posti di lavoro nel continente» dice il professor Mario Molteni , Ad della Fondazione. La forza del nostro programma è quella di fornire know-how e competenze imprenditoriali assieme a servizi di consulenza e supporto tipici di un incubatore di impresa. Dopo aver incontrato i vertici del governo Italiano, infatti, il vice presidente ha deciso di presentare le opportunità di business del Kenya a un ristretto gruppo di imprese italiane nell’ambito di un workshop organizzato da E4Impact Foundation in Altis. Obiettivo futuro della Fondazione è attivare il Global MBA in Impact Entrepreneurship in almeno altri 7 Paesi africani entro il 2020 , ponendosi sempre più come punto di riferimento nell’ambito dell’imprenditorialità di impatto nel continente e nella creazione di opportunità di collaborazione tra imprese italiane a africane. sviluppo #imprenditorialita' #africa #altis Facebook Twitter Send by mail IL RETTORE NOMINATO VICE-PRESIDENTE Il 27 novembre 2018 il Consiglio di Amministrazione di E4Impact Foundation ha nominato il rettore Franco Anelli vice presidente della Fondazione presieduta da Letizia Moratti .

 

Piccoli risparmiatori crescono

Milano Piccoli risparmiatori crescono Uno studio condotto dall’Unità di ricerca di Teoria della mente dell’Ateneo ha dimostrato che un intervento educativo mirato tra i ragazzi della scuola primaria produce la propensione ad un agire economico consapevole. In particolare, l’intervento ha avuto come oggetto alcuni concetti riguardanti l’agire economico consapevole, quali altruismo, fiducia, equità, ritardo nella gratificazione (alla base della comprensione del concetto di investimento), che sono stati trattati in classe con una metodologia conversazionale, ossia coinvolgendo direttamente i bambini in discussioni guidate. Infine, tutti i bambini sono stati nuovamente valutati, allo scopo di confrontare le performance di coloro che hanno seguito l’intervento con quella di coloro che non lo hanno seguito. I risultati mostrano che, a seguito dell’intervento, i bambini hanno attivato un comportamento più altruistico rispetto agli altri; inoltre, i bambini che hanno seguito l’intervento hanno manifestato maggiore comprensione e capacità di applicazione del concetto di investimento, in particolare a 8 anni. Sembra, quindi, che un intervento in classe basato sulla conversazione e sulla discussione sia effettivamente in grado di migliorare le competenze economiche e finanziarie dei bambini di questa età, lavorando non solo sui contenuti, ma anche sul pensiero riflessivo e sulle norme e i valori implicati nelle interazioni economiche. Uno sviluppo interessante di questo approccio potrebbe essere quello di formare gli insegnanti con l'obiettivo di diffondere la presente metodologia, al fine di completare e sostenere gli attuali interventi di educazione economica e finanziaria nelle scuole. educazionefinanziaria #bambini #scuola Facebook Twitter Send by mail EDUCAZIONE FINANZIARIA Del progetto di ricerca “Agire economico consapevole dei bambini” si è parlato nel convegno l’“ Educazione finanziaria per i cittadini di domani .

 

Scuola-lavoro, incontro virtuoso

brescia Scuola-lavoro, incontro virtuoso L’Università Cattolica partecipa a un progetto europeo che cerca di adattare il modello degli Utc inglesi ad alcuni Paesi europei, tra cui l’Italia. gennaio 2019 Sette partner, cinque enti di formazione, tre autorità regionali/locali, una università, un network europeo e i prossimi tre anni per studiare ed adattare il modello delle University Technical Colleges (UTC) inglesi. Dopo un anno di progettazione, visite nel Regno Unito e dopo aver costruito un solido partenariato, il progetto si è classificato quinto su 35 progetti approvati (a fronte di 170 candidature presentate) nell’ambito del Programma Erasmus+ Key Action 2: Cooperazione per l’Innovazione e lo scambio di buone prassi - Partenariati Strategici - Ambito VET . Per contribuire al raggiungimento di questo obiettivo, il progetto intende rafforzare ulteriormente le competenze chiave e tecnico-professionali dei giovani che frequentano i percorsi VET ( Vocational education and training ), analizzando e adattando al contesto italiano, spagnolo e tedesco il modello delle UTC inglesi. L’obiettivo è quello di aumentare le competenze di ogni studente nell’arco dell’intero percorso di apprendimento e di combattere il tasso di dispersione scolastica. Ogni UTC, in collaborazione con un’università locale e con aziende, lavora per sviluppare un curriculum che permetta agli studenti di fare esperienze simili a quelle che vivrebbero dopo la scuola, integrando, inoltre, tre tipi di apprendimento: tecnico, pratico e accademico. Tutti gli aspetti della vita di questi college sono costruiti intorno a una specifica metodologia chiamata PiXL Edge , ovvero un modello che consente agli studenti di sviluppare abilità utili per il resto della vita e per la loro futura attività professionale ( Leadership, Organization, Communication, Initiative and Resilience ).

 

Ragazzi in rete, attenti alla privacy

milano Ragazzi in rete, attenti alla privacy Secondo i primi risultati comparativi dell’ultima survey EU Kids Online sulla protezione dei dati personali dei minori su internet, spyware e virus sono percepiti come il principale problema da parte dei giovanissimi. Sono comunque diminuiti rispetto a 9 anni fa. Il rischio di perdere soldi in truffe online è denunciato da una minoranza di ragazzi (fra il 2% e il 5%), ma i dati sono in lieve crescita rispetto al 2010. Un numero di ragazzi compreso fra il 5% e il 10% degli intervistati racconta di aver speso troppi soldi in acquisti in-app o mentre giocava online. Questi sono alcuni dei risultati preliminari della nuova survey EU Kids Online , che, per ora, compara i risultati di cinque paesi europei - Estonia, Italia, Norvegia, Slovacchia e Repubblica Ceca . Un numero di ragazzi compreso fra il 4% e il 7% degli intervistati riferisce che qualcuno ha usato le loro informazioni in un modo che li ha infastiditi. Il numero di ragazzi che ha riferito che qualcuno ha usato le loro informazioni personali in un modo che li ha infastiditi è rimasto stabile in Norvegia e Repubblica Ceca, ma è cresciuto sensibilmente in Italia, dove è passato dal 2% registrato nel 2010 al 5% nel 2018. Infatti, il numero dei ragazzi che riferisce che qualcuno ha usato la loro password per accedere alle loro informazioni personali è calato sensibilmente in Estonia (dal 13% al 5%) Italia (dal 5% al 2%) e in Norvegia (dal 6% al 5%).

 

Quando funziona l’austerità

Milano Quando funziona l’austerità Si dibatte da anni di politiche restrittive ma le scelte che ne discendono si dividono in taglio della spesa e aumento della pressione fiscale. È da qualche anno che l’austerità è al centro di un acceso dibattito per quanto riguarda la politica economica di un Paese e il suo consolidamento fiscale. Lo sa bene Mario Monti che durante il suo governo tecnico tra il 2011 e il 2013, per ridurre lo spread dovette scegliere tra due approcci di stabilizzazione del deficit che nel libro vengono rigorosamente esaminati: ridurre la spesa pubblica oppure aumentare le entrate, quindi le imposte. La tesi principale di Alesina, Favero e Giavazzi dimostra che la riduzione della spesa pubblica sia come una medicina che minimizza gli effetti collaterali dell’austerità. L’aumento delle imposte, in un periodo in cui il debito pubblico è alto, - afferma Carlo Favero - provoca una distorsione per l’allocazione di risorse perché interviene su una domanda/offerta aggregata che disincentiva gli investimenti. L’austerità basata sulla riduzione della spesa pubblica, invece, è meno costosa in termini di crescita ed è più efficace nella stabilizzazione del rapporto debito/Pil». I tre autori hanno raccolto i dati sulle manovre fiscali di 16 Paesi Ocse degli ultimi 40 anni dimostrando come i piani di stabilizzazione fondati sui tagli di spesa portino a solo piccoli effetti di contrazione.

 

Sanremo con gli occhi degli studenti

Almed Sanremo con gli occhi degli studenti Cinque allieve praticanti della Scuola di giornalismo dell’Università Cattolica hanno potuto vivere dalla sala stampa dell’Ariston il Festival della canzone italiana. by Luca Monti | 11 febbraio 2019 Un’occasione per cinque ragazze praticanti della scuola di giornalismo di Almed di vedere da vicino il complesso dispositivo di comunicazione della macchina meravigliosa del Festival di Sanremo. Lisa: ho deciso di venire al festival per fare pratica e qui ho lavorato moltissimo su diversi fronti, non solo il tradizionale modo di scrivere ma ho curato interviste, creato video, campagne sui socia. Serena: qui si ha modo di fare pratica, è una esperienza gratificante, molto formativa, si costruiscono relazioni con persone davvero molto diverse e spesso si diventa anche amici. È il clima del festival che in una realtà molto più piccola di Milano si rivela molto più vitale, non me lo aspettavo. La conduzione di Sanremo di Baglioni non ha mai preso il volo, è sempre rimasta un po’ imbrigliata, Carlo Conti era riuscito a fare una edizione diversa per ogni anno dei suoi tre. Angela: Baglioni è stato coerente ha dato spazio alla musica. Si parla di Fiorello ma io non credo che lui mai si lascerà coinvolgere, non aspira a questo tipo di popolarità che viene da un programma molto istituzionale.

 

Teologia, una lezione sui giovani

MILANO Teologia, una lezione sui giovani Sarà affidata all’arcivescovo di Modena-Nonantola monsignor Erio Castellucci la prolusione ai corsi di teologia in programma mercoledì 27 febbraio in Aula Magna. Saranno loro i protagonisti della lectio magistralis che monsignor Erio Castellucci , arcivescovo Abate di Modena-Nonantola, pronuncerà in occasione dell’apertura dei Corsi di Teologia in programma mercoledì 27 febbraio , alle 13, nell’Aula Magna dell’Università Cattolica. L’intervento di monsignor Castellucci, dal titolo: I giovani e la bellezza dell’incontro con Dio tra inquietudine e nostalgia , avrà come sfondo il recente Sinodo dei vescovi e il documento finale che pone al centro le nuove generazioni, le loro richieste e le loro aspettative per il futuro. Ecco perché, si legge nel testo stilato dai vescovi a chiusura dei lavori, «una riflessione particolare meritano le istituzioni educative cattoliche, che esprimono la sollecitudine della Chiesa per la formazione integrale dei giovani. Esse sono chiamate a proporre un modello di formazione che sia capace di far dialogare la fede con le domande del mondo contemporaneo, con le diverse prospettive antropologiche, con le sfide della scienza e della tecnica, con i cambiamenti del costume sociale e con l’impegno per la giustizia». Nato a Roncadello di Forlì l’8 luglio 1960, monsignor Erio Castellucci, che ha studiato a Bologna al pontificio seminario regionale “Benedetto XIV” e a Roma alla Pontificia università gregoriana, ricopre anche il ruolo di presidente della Commissione episcopale per la dottrina della fede, l’annuncio e la catechesi. Gli insegnamenti di Teologia sono una peculiarità dell’Università Cattolica e intendono offrire una conoscenza motivata, ragionata e organica dei contenuti della Rivelazione e della vita cristiana.

 

La mia estate al King’s College

UCSC INTERNATIONAL La mia estate al King’s College Erica , studentessa di Economia, ha vissuto tre settimane di Summer Program alla prestigiosa università londinese, dove ha potuto mettere alla prova le sue competenze linguistiche ma anche la preparazione accademica. La seconda settimana ci saremmo concentrati su tematiche più politiche e sociali: abbiamo discusso di Brexit, dei pro e contro della globalizzazione e abbiamo spesso preso parte a dibattiti in cui ho potuto mettere alla prova la conoscenza dell’inglese e la mia cultura generale. Tuttavia ho anche apprezzato molto i dibattiti organizzati nelle lezioni del mattino della seconda settimana, perché mi hanno consentito di approfondire la mia conoscenza su argomenti di attualità e di imparare ad esporre un’argomentazione a voce in maniera convincente. Ritengo che il gruppo di lavoro della prima settimana sia stato invece una buona spinta per intrattenere relazioni non solo con il gruppo di italiani che dall’Università Cattolica era giunto con me a Londra. Uno degli aspetti che più abbiamo apprezzato di Londra è stato per l’appunto la sua totale apertura a differenti culture e nazionalità, il che ha coronato la nostra vacanza rendendola ancora più internazionale. anni, di Savona, secondo anno della laurea magistrale in Management per l’impresa, facoltà di Economia , campus di Milano #postcard #summerprogram #ucscinternational Facebook Twitter Send by mail SUMMER PROGRAM I Summer Program si rivolgono a tutti gli studenti che vogliano seguire uno o più corsi durante il periodo estivo. Sono indicati per chi ha già una buona conoscenza della lingua inglese e vuole trascorrere un periodo di studio all’estero durante l’estate, da 2 settimane a 3 mesi, per sostenere uno o più esami, con possibilità di riconoscimento dei CFU al ritorno.

 

Charity, la prima volta in Nepal

CHARITY WORK PROGRAM Charity, la prima volta in Nepal Due nuove destinazioni per il programma di volontariato internazionale: oltre allo Stato himalayano si aggiunge anche la Romania come secondo Paese europeo, per un totale di 21 progetti. In Nepal gli studenti iscritti a un corso di laurea della facoltà di Scienze della Formazione trascorreranno il loro periodo di volontariato presso la Ong Engage. In totale sono più di cinquanta gli studenti che la prossima estate scriveranno una voce nuova nel proprio Cv grazie al Charity Work Program, il programma di volontariato internazionale promosso dal Centro di Ateneo per la Solidarietà internazionale (Cesi) . Un’iniziativa che, grazie al contributo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, dell’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori e ai fondi del 5 per mille, da dieci anni offre l’opportunità di vivere un’esperienza di volontariato in Paesi emergenti e in Via di Sviluppo. Per questo è scelta da un sempre crescente numero di studenti, come emerge dal significativo aumento delle richieste di partecipazione: nel 2018 hanno preso parte alle selezioni 275 studenti provenienti da tutte le facoltà e da tutte le sedi dell’Università Cattolica con un incremento pari al 18% rispetto all’edizione dell’anno precedente. Nel corso degli anni il Charity è stato modulato in modo da rappresentare un percorso sempre più coerente con gli studi: numerose destinazioni sono aperte infatti solo a studenti di determinate facoltà, privilegiando percorsi ad hoc sulle discipline insegnate in Ateneo. charityworkprogram #solidarieta' #volontariato Facebook Twitter Send by mail INTERNATIONAL VOLUNTEERING È un programma di Volontariato internazionale rivolto a tutti gli studenti e ai neolaureati dell’Università Cattolica, per tutti gli anni di corso, tutte le facoltà, tutte le sedi.

 

L’identità digitale dello studente

EDUCATT L’identità digitale dello studente Educatt torna sul fronte della progettazione europea con MyAcademicID come coordinatore delle attività di comunicazione e disseminazione. Il progetto è finalizzato a facilitare la mobilità internazionale e rafforzare lo status di “studente europeo”. La proposta di MyAcademicID, che è risultata tra quelle approvate e finanziate dalla call CEF 2018 e in particolare nell’ambito dell’azione chiave dedicata alle telecomunicazioni, è il risultato della convergenza di molteplici servizi elettronici mirati al riconoscimento dell’identità digitale dello studente in risposta a specifiche casistiche relative alla mobilità internazionale. MyAcademicID si prefissa l’obiettivo di consentire l’interazione digitale sicura e continuativa tra le istituzioni dell’istruzione superiore (HEI) nell’ottica di rafforzare lo status di “studente europeo” e favorire la mobilità internazionale degli studenti, attraverso l’ottimizzazione dei processi burocratici. La proposta è indirizzata, di conseguenza, al riconoscimento dell’identità digitale degli studenti, con particolare attenzione alla mobilità internazionale. La rappresentanza italiana all’interno del progetto è costituita da Fondazione Endisu ed Educatt , a cui è stato assegnato il coordinamento delle attività di comunicazione e disseminazione. Nello specifico Educatt è al lavoro sullo studio di logo e sul set-up della piattaforma online che sarà disponibile a breve.

 

Tradizione e futuro dei collegi

MILANO Tradizione e futuro dei collegi Il 7 febbraio si è svolto alla Fondazione Corriere della Sera il convegno «I collegi universitari. Una eredità per il futuro» , concluso con una tavola rotonda coordinata dal rettore della Cattolica Franco Anelli e da quello di Pavia Fabio Rugge by Sara Barboglio | 14 febbraio 2019 Uno sguardo al passato ma soprattutto al futuro. Di questo si è parlato lo scorso 7 febbraio nella Sala Buzzati della Fondazione Corriere della Sera. Ad aprire il convegno «I collegi universitari. Inoltre, ha aggiunto la professoressa Sciarrone Alibrandi riferendosi alle esperienze di Cambridge e Yale, investire sul Sistema ricerca e formazione può essere la chiave per generare l’attrattività di studiosi e studenti esteri e incrementare così l’internazionalizzazione della nostra Università. collegi #missione #welfarecommunity Facebook Twitter Send by mail.

 

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