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Con Ferrero si studia la nocciola perfetta

Piacenza Con Ferrero si studia la nocciola perfetta Dai cinque continenti in Cattolica, i tecnici della Hazelnut Company, società del Gruppo di Alba, approfondiscono le conoscenze più avanzate nel settore corilicolo, per garantire qualità eccellente ai prodotti del marchio famoso nel mondo per la Nutella. maggio 2018 Continua la collaborazione tra l’ Unive r sità Cattolica di Piacenza ed il Gruppo Ferrero con il Corso internazionale di Alta Formazione sulla Filiera del Nocciolo. Si tratta di un’iniziativa unica nel suo genere che coinvolge un gruppo di 16 tecnici specializzati provenienti da sette Paesi ( Italia, Turchia, Serbia, Australia, Georgia, Cile, Sudafrica ) distribuiti in diversi Continenti, che per sei settimane approfondiranno le conoscenze più avanzate disponibili nel settore. Siamo orgogliosi della lunga collaborazione tra l’Università Cattolica e Ferrero su tematiche riguardanti non solo il nocciolo ma anche altri processi produttivi rilevanti per il settore dolciario ed alimentare» ricorda il professor Sergio Tombesi , direttore scientifico del corso. Per Ferrero questo importante programma con l’Università Cattolica si inquadra nell’impegno strategico alla qualità e sostenibilità a 360°, che sono da sempre nel Dna di Ferrero», conferma Aldo Uva , Chief Operating and Innovation Officer Ferrero. Il programma del corso si articola in sessioni di approfondimento tecnico-scientifico e in visite sul campo, mirando ad incrementare, attraverso la formazione, l’impegno di Ferrero nello sviluppo di tecniche di produzione sostenibili sempre più innovative a vantaggio della filiera coricola. Nel Campus di Piacenza, dove si terrà il corso, si avvicenderanno docenti dell’Università Cattolica, tecnici del Gruppo Ferrero, esperti ed accademici nazionali ed internazionali.

 

Il ricordo di Luigi Calamari

piacenza Il ricordo di Luigi Calamari Ricercatore scrupoloso e prolifico, è morto lo scorso 15 febbraio il professore di Zootecnica Speciale della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali. All’attività scientifica affiancò sempre anche un’instancabile opera di divulgazione. febbraio 2018 Dopo breve malattia, lo scorso 15 febbraio è deceduto il professor Luigi Calamari . Laureatosi in Scienze Agrarie all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza nel 1978, ha percorso la sua carriera scientifica e accademica presso l’Istituto di Zootecnica del medesimo ateneo sotto l’iniziale guida dei professori Vittorio Cappa e Giuseppe Bertoni. Professore associato di Zootecnica Speciale, il professor Calamari ha offerto un importante contributo personale all’attività universitaria che si è concretizzato, oltre che nell’attività di docenza e di ricerca, anche nell’attiva partecipazione al riordino dell’attività didattica della Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali. Ricercatore scrupoloso e prolifico, come testimoniano le numerose pubblicazioni scientifiche su riviste di rilevanza nazionale e internazionale, è stato membro attivo di numerose commissioni di studio dell’Associazione per la Scienza e le Produzioni Animali (ASPA) e dell’Editorial board della rivista Italian Journal of Animal Science. All’attività scientifica ha sempre affiancato anche un’instancabile opera di divulgazione per il trasferimento del sapere al mondo della produzione agro-alimentare.

 

Attenti all’Orco Glifosato

piacenza Attenti all’Orco Glifosato L’erbicida più utilizzato al mondo protagonista del dibattito del prossimo Let’s book : coordinato dal preside della facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali Marco Trevisan , all’incontro interverrà il divulgatore scientifico Donatello Sandroni 05 marzo 2018 È l’erbicida più utilizzato al mondo e più dibattuto in Europa. L’appuntamento di Let’s book di venerdì 9 marzo , che si terrà nella sala Piana della sede di Piacenza dell’Università Cattolica, avrà per protagonista il glifosato. Con l’intervento del divulgatore scientifico Donatello Sandroni , autore del libro Orco Glifosato, che dà il titolo all’evento, di rispondere alle domande più sensibili per la gente comune e cioè: quanto glifosato finisce nei nostri piatti e se davvero è così tossico e cancerogeno come si dice. Genovese classe 1964, Donatello Sandroni si è laureato in Scienze Agra­rie presso l’Università degli Studi di Milano e dopo cinque anni di attività di ricerca e un dottorato in “Chimica, Biochimica ed Ecologia degli Antiparassitari”, ha operato nel reparto Ricerca & Sviluppo di società del settore fitosanitario. Con il libro Orco Glifosato Sandroni ripercorre le tappe salienti della vicenda, ricca di contrapposizioni fra Agenzie e Istituzioni pubbliche di portata glo­bale, come pure densa di scandali e vicende al limite della spy story . E cerca di fornire una lettura fruibile per un’opinione pubblica lasciata in balia di molteplici fake news e torbide manovre di lobby insospettabili. A moderare l’incontro, aperto a tutti gli interessati, il preside della facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali Marco Trevisan .

 

Diproves, premiati due giovani ricercatori

aprile 2018 Il giovane ricercatore della facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali della sede di Piacenza, Andrea Ferrarini (nella foto a sinistra) , è il vincitore del premio della Società Italiana Agronomi per la tesi di dottorato di ricerca 2017. Ferrarini ha analizzato uno scenario alternativo di uso del suolo per la produzione di bioenergia: l e fasce tampone bioenergetiche . Il mio lavoro di tesi ha mirato a determinare in quale misura la coltivazione di colture bioenergetiche pluriennali lungo i margini dei campi coltivati influenzi la fornitura multipla di servizi ecosistemici». E dunque, quali servizi ecosistemici sono risultati essere positivamente influenzati dalla creazione di fasce tampone bioenergetiche? «La regolazione del clima, innanzitutto, attraverso il sequestro del carbonio nel suolo e la riduzione delle emissioni di gas serra climalteranti. Ma non solo: «Ulteriori benefici ambientali associabili alla coltivazione di colture poliennali sono risultati essere l’incremento della salute del suolo (biologica, chimica e fisica) e la fornitura di biomassa dedicata alla produzione locale di bioenergia». produzionivegetali #agricoltura #sostenibilita' #agraria Facebook Twitter Send by mail LA MIGLIOR TESI DI DOTTORATO PER EFSA Lorenzo Stagnati , dottore di ricerca della sede di Piacenza dell’Ateneo, è il vincitore della t erza Edizione dei Premi “Giordana Masetti” dedicati alla ricerca in ambito alimentare . Durante il lavoro di dottorato sono state applicate due strategie diverse per individuare le naturali fonti di resistenza già presenti in una ampia collezione di linee pure di mais.

 

Agraria, Lorenzo Morelli succede a Gianfranco Piva

NUOVO PRESIDE Agraria, Lorenzo Morelli succede a Gianfranco Piva 17 settembre 2009 Il professor Lorenzo Morelli , ordinario di Microbiologia agraria all’Università Cattolica di Piacenza, è stato eletto preside della facoltà di Agraria per il quadriennio 2009/2010-2012/2013. Lorenzo Morelli, che entrerà in carica il 1° novembre prossimo, è il quinto preside nella storia della facoltà, dopo Francesco Vito (preside dal 1951 al 1955), Giuseppe Piana (1955-1981), Vittorio Cappa (1981-1988) e Gianfranco Piva (1988-2009). Nato a Genova nel 1954, il professor Morelli si è Laureato in Scienze Agrarie alla Cattolica di Piacenza nel 1979 ed è entrato nei ruoli universitari dal 1984. La sua attività di ricerca ha riguardato in particolare i batteri lattici, sia negli aspetti di base che applicativi, e si è concentrata soprattutto sull’utilizzazione a fini probiotici di lattobacilli. Dal dicembre 2003 al giugno 2007, è stato coordinatore scientifico del progetto europeo Ace-Art che ha avuto lo scopo di valutare la presenza di geni codificanti per antibiotico-resistenza in batteri presenti nella filiera alimentare. Membro dal 2003 al 2005 della Commissione consultiva per i prodotti destinati a una alimentazione particolare del Ministero della Salute, Morelli è attualmente membro della Commissione unica dietetica e nutrizione del Ministero della Salute. Membro a partire dal 2008 dello Standing Committee Nutrition and Health dell’International Dairy Federation (Fil/Idf) e nel 2009 del Panel di valutazione dei centri di ricerca del Dipartimento Agro-alimentare del CNR. #agraria preside morelli Facebook Twitter Send by mail.

 

Matricole accolte a vino e cioccolato

Piacenza Matricole accolte a vino e cioccolato Per i nuovi iscritti della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali un incontro sensoriale con un abbinamento forse inusuale ma dal risultato eccellente. Una lezione di degustazione su due alimenti che saranno al centro dei loro studi. novembre 2016 Vino e cioccolato: abbinamento forse inusuale, ma dal risultato eccellente se si considerano i tanti studenti che hanno affollato la residenza Gasparini dell’Università Cattolica di Piacenza per un incontro “sensoriale” destinato alle matricole della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali. Una lezione di degustazione, “guidata” dalla dottoressa Milena Lambri , su due degli alimenti tra i più universalmente apprezzati, vino e cioccolato. Pensato e organizzato dalla facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali per dare il benvenuto alle matricole 2016/17, che hanno imparato divertendosi, in questo originale momento di socializzazione universitaria. Dai sorrisi e dai volti soddisfatti delle matricole, l’obiettivo, che era anche di socializzazione tra i neoiscritti della facoltà, si può dire raggiunto. vino #cioccolato #agraria #alimentare Facebook Twitter Send by mail.

 

L’agricoltura sul grande schermo

Piacenza L’agricoltura sul grande schermo Dal classico dei classici “ Riso amaro” , con Vittorio Gassman e Silvana Mangano , al più recente “ La nostra terra ”: cinquant’anni di trasformazioni raccontati attraverso il cinema. Un cineforum promosso dagli studenti di Scienze agrarie, alimentari e ambientali 04 novembre 2016 Si comincia con uno dei film più famosi del neorealismo italiano: " Riso amaro ", di Giuseppe De Santis , con Vittorio Gassman e Silvana Mangano , ambientato nelle risaie del vercellese. È il primo degli appuntamenti del cineforum promosso dai rappresentanti degli studenti della facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali di Piacenza . L’appuntamento è per le ore 20 nella sala Piana del campus di Piacenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Prima di ogni proiezione è previsto un breve approfondimento sugli argomenti trattati nei film. Giovedì 10 novembre la proiezione di "Riso amaro" sarà preceduta dall’intervento del professor Stefano Amaducci , docente del settore di Agronomia e coltivazioni erbacee, che parlerà dell’importanza della coltivazione del riso in Italia, delle differenti tecniche ora in uso e della scomparsa delle “mondine” di cui parla il film. agricoltura #cinema #film #agraria Facebook Twitter Send by mail.

 

Ptp-Science Park, Ajmone presidente

PIACENZA Ptp-Science Park, Ajmone presidente Alla guida del nuovo comitato scientifico del Parco tecnologico è stato nominato il professore della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali dell’Ateneo. Il direttore dell’Istituto di Zootecnica resterà in carica fino al 2020. febbraio 2016 Paolo Ajmone Marsan , professore ordinario di Miglioramento genetico animale e direttore dell’Istituto di Zootecnica e del Centro di Ricerca Nutrigenomica e Proteomica della sede di Piacenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore è il nuovo presidente del Comitato scientifico del Ptp-Science Park di Lodi per gli anni 2016-2020 . Il principale compito a cui sarò chiamato, insieme agli altri membri del Comitato, è quello di dare nel prossimo quadriennio un indirizzo scientifico alla ricerca e allo sviluppo del Parco». Punteremo a mantenere e approfondire i valori di un centro interamente dedicato all’innovazione e alla ricerca nel campo delle scienze della vita e della bioeconomia» aggiunge. ptp-science #agraria #ajmone #lodi Facebook Twitter Send by mail.

 

Riscaldamento globale, cereali a rischio

PIACENZA Riscaldamento globale, cereali a rischio Uno studio internazionale pubblicato su Nature-Scientific Reports dimostra che l’innalzamento delle temperature compromette la salubrità della produzione a causa dell’aumento delle aflatossine. aprile 2016 Non è solo una questione di eventi estremi e profondi squilibri negli ecosistemi terrestri, a desso è anche una questione di salubrità dell’alimentazione animale e del food . Le aflatossine appartengono a un’ampia famiglia di sostanze tossiche naturali raggruppate sotto il nome micotossine e sono prodotte dal metabolismo secondario di alcuni ceppi fungini, in particolare di Aspergillus flavus , che si sviluppano su numerosi substrati vegetali come i cereali (con particolare riferimento al mais), oggetto dello studio. In tale contesto l ’intera zona produttiva che si affaccia sul Mediterraneo e le aree dell’Est Europa dovranno affrontare un deciso incremento del rischio contaminazione (di oltre il 50%) che porterà ad un superamento dei limiti previsti dalle normative europee. Carlo Brera dell’Iss, nel precisare che i rischi per i consumatori europei, grazie al gran numero di controlli che vanno “dal campo alla tavola” restano oggi contenuti, fa presente che «la preoccupazione è per l’eventuale approvvigionamento di materia prima salubre nel prossimo futuro». Attualmente c’è una forte propensione ad aumentare le rese unitarie e ridurre i costi di produzione nel rispetto dell’ambiente, ma è necessario adottare una serie di strategie (previsione meteo e adozione di buone pratiche agricole), al fine far fronte alla futura emergenza aflatossine» fa notare Antonio Moretti di Cnr-Ispa. Secondo Tobin Robinson di Efsa, che ha stimolato e sostenuto il progetto che ha consentito di ottenere questi importanti risultati, «è importantissimo avere indagato sulla possibilità che quello delle aflatossine fosse un rischio emergente per l’Europa».

 

Food security, l’Expo continua

Piacenza Food security, l’Expo continua La Summer School Biosafe , in corso a Piacenza per iniziativa dalla Scuola sulla sicurezza alimentare, è un’eredità dell’Esposizione 2015. A lezione 28 dottori di ricerca da tutta Europa e Nordafrica sulla valutazione del rischio microbiologico e ambientale. giugno 2016 È la prima Summer School sulla valutazione del rischio biologico nella filiera agroalimentare organizzata con Efsa . Ventotto dottori di ricerca provenienti da tutta Europa e dal Nord Africa si sono dati appuntamento a Piacenza per una settimana nella Residenza Gasparini dell’Università Cattolica. La Summer School Biosafe , sviluppata nell’ambito di un progetto di dottorato tra le due università, sostenuto dalla Fondazione Cariplo, è promossa in collaborazione con l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) e nasce come «un’opportunità di formazione unica per la futura classe dirigente del settore agroalimentare». In questi giorni si condivideranno le conoscenze fin qui disponibili in materia di valutazione del rischio microbiologico e valutazione del rischio ambientale e si affronterà il tema della resistenza antimicrobica quale rischio biologico nella catena alimentare. Senza dimenticare la valutazione del rischio Ogm e la valutazione di rischio tossicologico» conclude il professor Cocconcelli.

 

Studenti, coltivate il vostro orticello

PIACENZA Studenti, coltivate il vostro orticello Ventidue collegiali di Piacenza lavorano il terreno antistante la Residenza Gasparini. giugno 2016 Per gentile concessione TeleLibertà «La cosa che mi piace di più è poter mangiare qualcosa che ho contribuito a coltivare: ha un gusto tutto diverso rispetto a quello che si compra al supermercato». Marzia , studentessa di Giurisprudenza della sede di Piacenza, spiega così perché ha scelto di dare il suo contributo al “Progetto Orto”. A partire dal 2014, in via sperimentale, una parte del terreno antistante la Residenza Universitaria A. Gasparini dell’Università Cattolica di Piacenza è stato concesso in gestione ad un gruppo di studenti, per lo più residenti nel Collegio S. Isidoro. L’iniziativa, coordinata dalla direzione del Collegio, da dottorandi e professori, rientra nell’ambito dell’attività del Progetto Sostenibilità che la sede di Piacenza dell’Università Cattolica, in collaborazione con Educatt, ha promosso con l’obiettivo di dar vita a un “Campus sostenibile” e, attraverso questa iniziativa specifica, creare valore ambientale e sociale. Gli studenti sono stati coinvolti nella progettazione e realizzazione dell’orto composto di otto cassoni, un filare di lamponi e aree per gli insetti impollinatori che saranno completate entro l’anno prossimo. Per festeggiare insieme il terzo anno di lavoro e la nuova struttura dell’orto, gli studenti che partecipano al progetto hanno organizzato il 22 giugno presso l’Orto nella Residenza Universitaria A. Gasparini, un aperitivo a base di verdure del loro orto.

 

Premio Aissa per Linda Arata

Piacenza Premio Aissa per Linda Arata Alla dottoressa di ricerca della Scuola Agrisystem, il riconoscimento dell’Associazione Italiana delle Società Scientifiche Agrarie per la miglior tesi di dottorato. dicembre 2015 La dottoressa Linda Arata , della Scuola per il Sistema agroalimentare della Cattolica di Piacenza, si è aggiudicata il premio nazionale promosso dall'Associazione Italiana delle Società Scientifiche Agrarie ( Aissa) , per la migliore tesi di dottorato di ricerca. Ha poi conseguito il Dottorato di ricerca in Economia Agro-alimentare presso la Scuola di dottorato Agrisystem dell’Università Cattolica di Piacenza, dal quale si è sviluppata la tesi di dottorato premiata come la migliore a livello nazionale discussa nell’ambito scientifico-disciplinare Economia Agraria. Il terreno di sviluppo della tesi di dottorato di Linda è stata la crescente integrazione degli aspetti ambientali negli strumenti di politica agricola in Unione Europea e l'esplosione della volatilità dei prezzi sui mercati agricoli. Il primo ha riguardato l'analisi degli effetti che i contratti agro-ambientali in agricoltura hanno avuto su alcune scelte produttive e sulle performance economiche degli agricoltori aderenti ai contratti in cinque Paesi Membri dell'Unione Europea (Francia, Germania, Spagna, Regno Unito e Italia). I risultati hanno evidenziato una grande disomogeneità dell'impatto e dell'efficacia dei contratti tra i Paesi, così come decisa è la differenza negli effetti sul reddito ed evidente la necessità di rivedere i pagamenti agro-ambientali in alcuni Paesi. Ad esempio, i risultati evidenziano come in Spagna i pagamenti corrisposti agli agricoltori che hanno aderito a tali contratti non sono stati sufficienti a contenere la forte riduzione del reddito per ettaro degli aderenti; questa riduzione non è invece stata sottolineata negli altri Paesi considerati.

 

Allevare insetti, un’idea vincente

 

Quel bicchiere che piace se fa bene

PIACENZA Quel bicchiere che piace se fa bene Una ricerca degli studenti dell’ International master of Science Vintage tra consumatori di Francia, Italia e Spagna ha mostrato che il vino è considerato salutare se bevuto con moderazione e migliore se prodotto con metodologie ecosostenibili certificate. Eppure nel 2015, nei tre maggiori produttori mondiali di vino (Italia, Francia e Spagna) che insieme coprono il 48% della produzione su scala mondiale, il consumo è diminuito rispetto agli anni passati. Agli intervistati è stato chiesto anche se per l’acquisto di vino sono importati la sostenibilità ambientale e come la legislazione e la copertura mediatica influenzi la loro opinione. Generalmente è emerso che i consumatori considerano il vino come un prodotto salutare se è consumato moderatamente e ritengono migliori i vini prodotti attraverso metodologie eco-sostenibili, certificati in etichetta. Quello che è importante è enfatizzare le qualità positive del vino, perché oggi i consumatori sono consapevoli delle proprie decisioni relative all’impatto che potrebbe avere sulla loro salute. Molti studi hanno mostrato che un consumo regolare e moderato del vino ha effetti positive sulla salute e comunque mai negativi. vino #salute #agraria Facebook Twitter Send by mail LA CULTURA DEL VINO Rafforzare ed espandere la cultura del vino attraverso uno stile di vita che ne privilegi il consumo moderato e consapevole.

 

VinCapTer - L’efficacia del vigneto come sequestratore di Carbonio

piacenza VinCapTer - L’efficacia del vigneto come sequestratore di Carbonio Il vigneto è un ecosistema dalle grandi potenzialità, capace di contribuire alla riduzione dei gas serra attraverso la funzione di stoccaggio della CO2 atmosferica immagazzinata nella biomassa prodotta dalle viti e nel suolo. giugno 2018 Prende il via da qui il Gruppo Operativo VinCapTer , fortemente innovativo poiché affronta una tematica finora poco approfondita. Un’attività che proseguirà fino al 2020 e che oltre all’ Università Cattolica del Sacro Cuore e agli enti di ricerca I.TER e CRPA-Centro Ricerche Produzioni Animali , coinvolge attivamente cinque aziende del territorio piacentino. Nel caso della Val Tidone, lo stoccaggio di CO2, sarà inoltre valutato in funzione di differenti livelli di vigoria su scala intra-parcellare”. “Le aziende del territorio partner sono Malvicini Paolo e Tenuta Pernice in Val Tidone, La Pagliara, I Salici e Tenuta Borri in Val Trebbia. vigneti #gasserra #carbonio #agraria Facebook Twitter Send by mail.

 
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