La tua ricerca ha prodotto 4 risultati per altascuola:

Il contributo di Altems al SSN

Roma Il contributo di Altems al SSN L’intervento del Sottosegretario alla Salute Armando Bartolazzi al centro dell'Open Evening dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell'Università Cattolica, l'evento annuale di presentazione dell'offerta formativa. by Federica Mancinelli | 06 novembre 2018 «La sostenibilità è un impegno congiunto di tutte le istituzioni che operano nella Sanità. In realtà i finanziamenti non sono insufficienti, ma troppi sono ancora gli sprechi, le duplicazioni. Sono onorato di prendere la parola in questo contesto - ha detto il professor Bartolazzi nel saluto ai presenti - e mi congratulo per l’interdisciplinarietà di questa Alta Scuola. Il tema di cui parliamo stasera impegna il ministero della Salute a tutto campo. A distanza di quarant’anni dall’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale, il panorama è profondamente cambiato, anzitutto dal punto di vista demografico, con l’aumento della speranza di vita per tutti, grazie a migliori stili di vita e ai progressi della scienza medica». A seguire si è aperto il dibattito, moderato dal giornalista Roberto Iadicicco, al quale hanno partecipato Roberto Bernabei, direttore del Dipartimento di Geriatria, Neuroscienze e Ortopedia della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, e il preside Rocco Bellantone .

 

I dieci anni di Asa

cattolicapost I dieci anni di Asa Una tre giorni di studio per celebrare il compleanno dell’Alta Scuola per l’Ambiente e analizzare pratiche virtuose e favorire progetti innovativi, sostenibili e solidali nell’ambito della responsabilità per la cura della casa comune. In Italia e nel mondo crescono le disuguaglianze mentre l’Agenda 2030 e i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile stentano a diventare oggetto di informazione e confronto collettivo. Le diverse parti della società sono chiamate a individuare nella responsabilità per la cura della casa comune un metodo per attuare un nuovo modello di sviluppo e di benessere rivolto alle giovani generazioni. Una sorta di appello che esprime il desiderio di approfondire come le generazioni che salgono alla ribalta siano chiamate e coinvolte a divenire responsabili del miglioramento materiale, del progresso morale, dello svolgersi del loro itinerario spirituale. La prima sessione del convegno si focalizza sul compito di formarsi alla coscienza storica, di rendersi conto dei valori, delle istituzioni, dell’eredità che abbiamo ricevuto e amministriamo. Prendere consapevolezza dei rischi e delle iniquità che minacciano il presente e il futuro della pacifica convivenza sul pianeta richiede un’attività educativa che si dispieghi lungo tutto l’arco e in ogni contesto della vita personale e collettiva. Nel pomeriggio di giovedì 11 ottobre, a partire dalle ore 14.30, dopo i saluti istituzionali del sindaco della città di Brescia Emilio Del Bono , del rettore dell’Università Cattolica Franco Anelli , e dell’Università di Brescia Maurizio Tira , Enrico Giovannini , portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile parlerà di “Un’utopia sostenibile”.

 

Asgp, la giustizia in laboratorio

Sarà un luogo di ricerca e di ascolto dei problemi quotidiani degli operatori per costruire norme meno astratte, senza perdere di vista i soggetti deboli. Le parole di Karl Popper sono la bussola del nuovo corso intrapreso dal Centro Studi Federico Stella sulla Giustizia Penale ( Csgp ) che, dal 1° novembre, diventerà l’ottava Alta Scuola dell’Università Cattolica. Uno dei grandi difetti della legislazione italiana - avverte il professor Forti - rispetto al quale abbiamo sempre cercato di remare contro, è quello di costruire norme astratte, cioè mancanti di confronto con la concretezza delle problematiche e dei soggetti coinvolti». Porre al centro della riflessione la giustizia penale, e non soltanto il “diritto penale” o le “scienze penalistiche”, nutrendosi dei contributi provenienti da ogni scienza, è una buona pratica che può recare un apporto alla soluzione dei problemi di convivenza “tra umani” coinvolti dalla domanda di giustizia». Nello specifico, il corso di Perfezionamento in Anticorruzione e Trasparenza (Copat) , realizzato sulla base di una importante Convenzione stipulata con l’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) e che vede la collaborazione in aula dei suoi componenti del direttivo (vedi box a lato) . E, last but non least , si è giunti, sull’onda di un successo crescente, alla VI edizione del Master di II livello in Diritto Penale dell’Impresa ( MiDPI ) : si tratta di un insegnamento di alto profilo scientifico e di forte carattere interdisciplinare, che ha assunto una primaria rilevanza nel panorama nazionale. Grazie a una fitta rete di relazioni con imprese, Pubbliche amministrazioni e organizzazioni in tutto il mondo, le Alte Scuole sono anche luoghi di incontro fra docenti studenti e professionisti, all’interno di progetti e programmi di eccellenza.

 

La comunicazione che ha fatto scuola

La scuola di comunicazione è nata come Scuola superiore di giornalismo e mezzi audiovisivi nell’anno accademico 1961-62 a Bergamo, sotto la conduzione di Mario Apollonio , e si è trasferita poco dopo a Milano nella attuale sede di via S. Agnese. All’evento parteciperanno ospiti di altri atenei, anche dall'estero, alcuni padri putativi della Scuola, come il filosofo Virgilio Melchiorre , che ne è stato direttore, e molti studiosi che sono stati allievi della Scuola, per poi diventarne in diversi casi docenti. I temi del convegno metteranno al centro due figure rappresentative della Scuola: • Mario Apollonio , fondatore e primo docente in Italia di Storia del teatro nell'immediato dopoguerra, e fondatore sia della Scuola sia della rivista di studi a essa collegata, l'odierna Comunicazioni sociali. La rivista venne fondata nel 1966 come una serie di Annali della Scuola e compie quest'anno 50 anni: è ancora oggi un veicolo influente del pensiero e delle ricerche sui media e sullo spettacolo espresse dal dipartimento di Scienze della comunicazione e dello spettacolo dell’Ateneo. Gianfranco Bettetini , direttore della Scuola e poi della rivista dal 1996 al 2011, tra i primi docenti di cinema e di media dell'Università in Italia negli anni Sessanta, e in quegli anni - insieme a Umberto Eco - figura centrale in Italia nella fondazione della semiotica dei media. Claudio Giuliodori , introdurranno il preside della facoltà di Lettere e filosofia Angelo Bianchi , il direttore del dipartimento di Scienze della comunicazione e dello spettacolo, Fausto Colombo , e Ruggero Eugeni , direttore di Almed. Martedì 22 il documentario di Riccardo Rovescalli , regista del Centro Audiovisivo dell’Ateneo, “ Dalla scuola superiore di giornalismo e mezzi audiovisivi all’Almed ” aprirà la tavola rotonda con alcuni protagonisti della storia della Scuola: Giorgio Simonelli , Virgilio Melchiorre , Gianfranco Bettetini e Libero Ranelli .

 
Go top