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From seed to spoon a scuola di biodiversità

ricerca From seed to spoon a scuola di biodiversità La sede di Piacenza è capofila di un progetto europeo finalizzato a monitorare e promuovere i servizi di approvvigionamento e di regolazione naturalmente presenti in tutti gli ecosistemi. Con l’obiettivo di rendere più rigogliose le nostre città 13 novembre 2019 “ Dal seme al cucchiaio ” è il titolo di un progetto scientifico finalizzato a educare i giovani alla tutela della biodiversità. L’iniziativa è coordinata da Ilaria Negri , ricercatrice in entomologia del Dipartimento di Produzioni vegetali sostenibili (sede di Piacenza), referente è Edilio Mazzoleni , direttore Global Engagement and International Education dell’Università Cattolica. Dedichiamo il nostro progetto “ From seed to spoon ”, dal seme al cucchiaio, a tutti coloro che considerano la Pianura Padana come il posto più inquinato d'Europa, a tutti coloro che odiano la calura estiva, a tutti quelli che non toccano cibo se non biologico» afferma Ilaria Negri. “ From seed to spoon ” punta a monitorare e promuovere i servizi di approvvigionamento e di regolazione naturalmente presenti in tutti gli ecosistemi; per esempio la produzione di frutta e verdura, l’impollinazione, il controllo biologico degli infestanti. Un gruppo di allievi per ogni Istituto verrà in Italia il prossimo anno a maggio per continuare il training che avrà luogo nei laboratori della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali dell’Università Cattolica e, in campo, presso la Picasso Food Forest e i Parchi del Ducato. Si costruiranno nidi e rifugi per gli animali, condomini delle api, dimore per i ricci, bistrò per gli uccelli, hotel per i rospi che saranno poi installati nella Picasso Food Forest, nei Parchi del Ducato e in Cerzoo per aumentarne la biodiversità.

 

La Cattolica non solo plastic free

La campagna #riempilaborraccia che parte nei prossimi giorni nella sede di Brescia , dove a 3000 studenti verrà distribuita una borraccia in acciaio, avvia una nuova fase che interesserà tutti i campus dell’Ateneo nella direzione della riduzione della plastica. Nel 2018 il campus milanese ha inoltre quasi ultimato la sostituzione delle caldaie a gasolio convertite in impianti a metano , tranne che per la sede di via Carducci e per il Centro sportivo Fenaroli per i quali è pronto il progetto di conversione. Infine la sede milanese promuoverà un’altra iniziativa di sensibilizzazione all’utilizzo responsabile delle risorse e alla riduzione dello spreco: in vista della riduzione del consumo di bottigliette di plastica, dal mese di novembre saranno sorteggiate 20 matricole al giorno alla quali sarà donata una borraccia in alluminio. Si comincia con la distribuzione di 3.000 borracce che andranno ad abbattere le 100.000 bottigliette di plastica all’anno prodotte nella sede, riducendo così di cinque tonnellate la C02 emessa (produzione, trasporto, smaltimento). Sulla base di un primo studio, condotto con Aprica Spa, sono, infatti, stati individuati margini di miglioramento conseguibili con l'adozione di adeguati accorgimenti con l'obiettivo di raggiungere il 95% di raccolta differenziata. ROMA Nella sede di Roma , seguendo un approccio completo, ma distinto a seconda delle categorie dell’utenza, si stanno stipulando nuovi accordi con i servizi interni di ristorazione per acquistare e distribuire solo acqua e bibite in lattina, eliminando le bottiglie di plastica dai bar e dai distributori elettronici. Inoltre, è in programma l’attivazione presso i punti bar di un servizio di acqua alla spina” che consenta allo studente di ricaricare le innovative borracce ad alta conservazione termica (intera giornata), non essendo più utilizzate nemmeno le lattine in metallo.

 

Sinodo, una voce per l’Amazzonia

Intervista all'antropologa della sede di Brescia dell'Ateneo Anna Casella 07 ottobre 2019 Non è stata una sorpresa la convocazione del Sinodo per l'Amazzonia che si apre oggi a Roma. La genesi che ha portato a questa giornata è infatti abbastanza lunga e deriva da due fattori, come fa notare la professoressa Anna Casella , docente di Antropologia culturale alla facoltà di Scienze della formazione di Brescia. Il primo è l’origine latino-americana di Papa Francesco, che ha risentito di queste tematiche ambientali e anche sociali. Il secondo è la presenza in America Latina di una rete ecclesiale panamazzonica che ha qualche anno di vita. Ci sono leader che hanno una visione mondiale, tra cui Papa Francesco, e ci sono leader sovranisti come lui. Si potrebbe fare notare che l’Amazzonia è molto più ampia del Brasile per cui considerarla come una proprietà non è corretto. Ma perché la Chiesa di occupa di Amazzonia? «Il Sinodo è un fatto di Chiesa e l’interesse è quello di trovare nuove vie di evangelizzazione nella regione Amazzonica. Io, però, penso che un impatto ce l’avrà e si capirà strada facendo, perché è una presa di posizione molto forte su tematiche che normalmente vengono viste come esterne agli interessi della chiesa.

 

Quale agricoltura per nutrire il pianeta in modo sano e sostenibile

Piacenza Quale agricoltura per nutrire il pianeta in modo sano e sostenibile Il 9 maggio in Cattolica un convegno per approfondire a 360 gradi come i problemi della fame nel mondo e la salvaguardia del pianeta vengano affrontati dai diversi tipi di agricoltura. aprile 2019 Sicurezza alimentare, nutrizione e sostenibilità. Tre argomenti da affrontare con urgenza e determinazione allo scopo di sfamare, con alimenti sufficienti per quantità e qualità nutrizionale, una popolazione mondiale in costante crescita salvaguardando l’ambiente, la salute e l’equità economico - sociale. “È importante un confronto – conclude Bertoni - che metta in relazione i temi dell’aumento della domanda di risorse alimentari con il paradosso della malnutrizione, lo spreco alimentare e la ricchezza di biodiversità di alcune aree. E’ necessario che la ricerca lavori in modo sinergico per ottenere una trasformazione rurale allo scopo di sradicare la malnutrizione e rendere più produttive le terre e, come esortato da Papa Francesco, va promossa una “scienza con coscienza”, per un'agricoltura sostenibile ed efficiente e per diffondere queste conoscenze. L’incontro è accreditato dall'Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali di Piacenza e saranno attribuiti 0,625 CFP La partecipazione all’incontro è gratuita con iscrizione obbligatoria entro il 7 maggio. Per maggiori informazioni: http://piacenza.unicatt.it/facolta/agraria-convegni-quale-agricoltura #agricoltura #sostenibilita #malnutrizione #ambiente Facebook Twitter Send by mail.

 

Volontari per salvare l’ambiente

studenti Volontari per salvare l’ambiente Gli studenti dell’Ateneo, che hanno a cuore il futuro del pianeta, animeranno a Roma il Villaggio per la Terra , la kermesse organizzata da Earth Day Italia e Movimento dei Focolari , a Villa Borghese dal 25 al 29 aprile 2019 . L’evento che si terrà a Villa Borghese, dal 25 al 29 aprile 2019 , in occasione della 49ª Giornata Mondiale della Terra , è dedicato alla formazione all’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’Onu. Il Villaggio ospiterà laboratori ludici e didattici, di riciclo creativo e di conoscenza della natura, di sismologia e vulcanologia, planetario, fattorie didattiche, letture animate. Moltissimi i momenti di riflessione e condivisione di buone pratiche, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, scienziati, ricercatori, economisti, imprenditori e rappresentanti della società civile. Gli studenti dell’Università Cattolica, che hanno a cuore il futuro del pianeta, potranno entrare a far parte del team di volontari coordinato scientificamente dall' Alta Scuola per l'Ambiente (Asa) e partecipare da protagonisti all'evento. Ogni gruppo di studenti, per i quali è previsto anche un week-end formativo a Brescia il 22-23 marzo 2019 , lavorerà su uno dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile. terra #ambiente #sviluppo #pianeta Facebook Twitter Send by mail PRESENTAZIONE CANDIDATURE La scadenza per l'invio delle candidature, attraverso la compilazione di una form , è giovedì 7 marzo 2019 .

 

Volontari per aiutare il pianeta

La manifestazione si terrà a Villa Borghese dal 25 al 29 aprile 2019 , in occasione della 49ª Giornata Mondiale della Terra . Il team di volontari, coordinati scientificamente dal professor Pierluigi Malavasi , direttore dell’ Alta Scuola per l’Ambiente dell’Ateneo, animeranno alcune delle 17 piazze tematiche del Villaggio coinvolgendo il pubblico sui temi dell’educazione e della gestione della sostenibilità. Dopo il Concerto per la Terra nella serata del 22 aprile e il concerto del Gen Rosso il giorno 24, il Villaggio entrerà nel vivo giovedì 25 aprile con #March4Earth , la marcia di apertura del Villaggio per la Terra 2019. Nel pomeriggio parteciperà all’incontro nella Giornata diocesana del gioco e dello sport S. E. M onsignor Claudio Giuliodori , Assistente ecclesiastico generale dell’Ateneo che, all’indomani, celebrerà la Santa Messa. Nella giornata di apertura, il 25 aprile, il Villaggio sarà animato anche dal Laboratorio di Pediatria "Al centro, la creatività", organizzato dalla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. Nello spazio gestito dai volontari i bambini e gli adolescenti verranno coinvolti per realizzare dei disegni da dedicare ai bambini e adolescenti in cura al Policlinico e da esporre nei reparti nei giorni successivi. villaggioperlaterra #ecologia #ambiente Facebook Twitter Send by mail.

 

Ambiente e sviluppo sostenibile: la parola ai ragazzi

Piacenza Ambiente e sviluppo sostenibile: la parola ai ragazzi Si è chiuso ieri mattina il progetto di Alternanza scuola lavoro che ha coinvolto studenti delle scuole superiori nel progetto europeo Life Biorest , relativo alla bonifica biologica di siti contaminati. aprile 2019 Si è concluso con un incontro plenario nella sala Piana della Cattolica di Piacenza il progetto di Alternanza scuola lavoro “Bonifica biologica di siti contaminati: il progetto europeo LIFE BIOREST”, iniziato nel settembre 2017. “Lo scopo ultimo del progetto è quello di ripristinare le caratteristiche ecologiche dei suoli e contrastare la perdita di fertilità, biodiversità e resilienza, dimostrando la sostenibilità di un modello di città verde e sostenibile”. ambiente #sostenibilita #inquinanti Facebook Twitter Send by mail.

 

Clima e salute, apocalisse a fuoco lento

Roma Clima e salute, apocalisse a fuoco lento I rischi dell’impatto dei cambiamenti climatici sull’uomo sono largamente sottostimati, denuncia Walter Ricciardi, presidente della Federazione Mondiale delle Società di Sanità Pubblica, al forum scientifico nell’ambito del Villaggio per la Terra. aprile 2019 “I cambiamenti climatici per la salute sono un'apocalisse a fuoco lento, nel senso che è qualcosa di cui non ci accorgiamo perché cresce lentamente. Le patologie più legate ai mutamenti climatici - Un effetto potenzialmente associato al surriscaldamento globale dovuto all’emissione di agenti inquinanti è la maggior facilità di diffusione delle malattie, favorite anche dall’aumento, grazie alle condizioni climatiche, di molti insetti vettori. L'acqua come vettore di malattie - L'acqua è di fatto un bene che scarseggia sempre di più e già ci sono conseguenze importanti. Inoltre i bambini hanno, rispetto agli adulti, una maggiore esposizione per unità di peso corporeo, ed è quindi più probabile che, a parità di esposizione, per loro vengano superate le dosi soglia di rischio. Le esposizioni precoci a fattori di rischio ambientali posso incidere anche sulla salute dei feti che nel futuro possono avere effetti irreversibili che si ripercuotono nel corso della vita da adulto. Anche gli anziani sono particolarmente a rischio quando ci sono le ondate di calore, avviene infatti un'alterazione del loro sistema cardiocircolatorio e quindi l'impossibilità per loro di resistere a questo cambiamento.

 

Giovani per uno sviluppo sostenibile

Panama Giovani per uno sviluppo sostenibile A chiusura del convegno “Giovani per la Casa comune”, che si è svolto prima della Gmg di Panama, un messaggio che impegna a una conversione ecologica per prendersi cura dell’ambiente. gennaio 2019 L'impegno per l'ecologia integrale coinvolge tutte le parti della società e l’approfondimento scientifico-culturale della lettera enciclica Laudato si’ chiama in causa studiosi, ricercatori e studenti universitari per educare allo sviluppo sostenibile e solidale. L’intima relazione tra i giovani e il futuro del pianeta costituisce uno tra gli assi portanti dell’enciclica Laudato si’ e della riflessione con cui l’Asa intende contribuire al dibattito sul senso umano della tecnologia negli anni dell’ecologia digitale. Il manifesto del convegno “Giovani per la Casa Comune” , la cui elaborazione è stata curata da un gruppo di lavoro diretto da monsignor Claudio Giuliodori , è stato consegnato a Papa Francesco che, nei discorsi di Panama, ha insistito sulla necessità della “conversione ecologica”. Dopo il Sinodo, i giovani ribadiscono la loro volontà di essere attori protagonisti della costruzione di un mondo più sostenibile, attento alle povertà materiali e spirituali, per contrastare la cultura dello scarto e il depauperamento delle risorse naturali e culturali della terra. Un luogo emblematico per pensare il rapporto tra formazione ecologica e cultura giovanile è l’azione del cammino, l’avventura del pellegrinaggio, occasione di ricerca e di contemplazione con occhi nuovi del creato, come pure invito all’impegno di salvaguardia dell’integrità della creazione, condizione di una sua migliore fruizione personale e collettiva. ambiente #sostenibilita' #sviluppo #giovani Facebook Twitter Send by mail PER LA CASA COMUNE Nel terzo convegno internazionale sulla salvaguardia del creato “ Giovani per la Casa Comune ”, svoltosi il 19 gennaio a Panama City, ha partecipato una delegazione dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, guidata dall'assistente ecclesiastico generale monsignor Claudio Giuliodori.

 

La Cattolica alla Gmg di Panama

ateneo La Cattolica alla Gmg di Panama Una delegazione del nostro Ateneo, guidata da monsignor Claudio Giuliodori , ha partecipato nel corso della XXXIV Giornata mondiale della Gioventù alla stesura del Manifesto dei giovani per la cura della casa comune. gennaio 2019 Tra i 900 giovani italiani che dal 22 al 27 gennaio saranno a Panama con papa Francesco per partecipare alla XXXIV Giornata Mondiale della Gioventù c’è anche una piccola rappresentanza dell’Università Cattolica. La delegazione dell’Ateneo è volata nella Città di Panama per prendere parte al III Convegno Internazionale sulla Salvaguardia del Creato dal titolo “Giovani per la Casa Comune. Dopo il Sinodo, i giovani ribadiscono la loro volontà di essere attori protagonisti della costruzione di un mondo più sostenibile, attento alle povertà materiali e spirituali, per contrastare la cultura dello scarto e il depauperamento delle risorse naturali e culturali della terra». Alla voce di testimoni delle comunità locali si sono alternati autorevoli studiosi di diversi ambiti disciplinari – tra cui anche i docenti dell’Università Cattolica –, per approfondire i servizi ecosistemici (biodiversità, disponibilità e gestione delle risorse) in stretto rapporto alle dimensioni sociali, economiche e culturali. Al termine del convegno è stato proposto e lanciato un nuovo manifesto da diffondere tra i giovani di tutto il mondo e tra i loro educatori, come strumento di pastorale giovanile e sociale, così come già avvenuto nelle due precedenti occasioni di Rio e Cracovia. panama #gmg #ambiente #giovani Facebook Twitter Send by mail IL MANIFESTO DELLA GMG PER LA CURA DEL CREATO Il terzo Convegno Internazionale sulla Salvaguardia del Creato dal titolo “Giovani per la Casa Comune.

 

Piacenza a Linea Verde Life

LA CATTOLICA IN TV Piacenza a Linea Verde Life Telecamere di Rai1 puntate su Piacenza e sulla Cattolica sabato 30 marzo . Interverranno nella rubrica i professori Pier Sandro Cocconcelli , Ettore Capri e Stefano Amaducci e alcuni studenti della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali. marzo 2019 Il viaggio di Linea Verde Life questa settimana fa tappa alla sede di Piacenza dell'Università Cattolica. E non mancherà un focus su alcuni aspetti dell’agricoltura 4.0: i professori Pier Sandro Cocconcelli , Ettore Capri e Stefano Amaducci sono stati coinvolti per un affondo sulle alcune delle attività di studio e ricerca che rendono la facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali un punto di riferimento internazionale. Per lo più sono vegetali, alcuni frutti, semi, bacche e alghe: con la loro avvenenza salutista hanno conquistato molti. Siamo, secondo una recente indagine della Nielsen, i più forti consumatori di bacche di goji dell’Unione europea e il 33 per cento degli italiani, considera questi alimenti come sostitutivi di alcune medicine, per vincere il colesterolo o la pressione alta. Il professor Luigi Lucini della facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali intervistato dal Tg2 sui cibi intelligenti: «Se assunti quotidianamente e con costanza hanno un effetto preventivo».

 

Festival sostenibilità con gli studenti Asa

Roma Festival sostenibilità con gli studenti Asa Seminario di studio sulla Custodia del Creato, promosso dall’Ufficio Nazionale per i Problemi Sociali e il Lavoro della Cei. Protagonisti gli allievi del master in Gestione e comunicazione della sostenibilità dell’Alta Scuola per l’ambiente dell’Ateneo. La cultura della sostenibilità oggi rappresenta una forma di capitale sociale che dice il grado di coesione civica, la natura dei rapporti di collaborazione istituzionale e la profondità dei legami di solidarietà. Approfondire la gestione e la comunicazione della sostenibilità deve sempre più contribuire a una governance responsabile della nostra madre terra», afferma il professor Malavasi . ambiente #sostenibilita #altescuole #biodiversita Facebook Twitter Send by mail IL PROGRAMMA DEL SEMINARIO Dopo l’introduzione di don Bruno Bignami , direttore Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro della CEI, i saluti del dott. Enrico Giovannini , portavoce ASVIS, l’apertura delle relazioni sarà affidata a padre Gianpaolo Lacerenza , della Facoltà Teologica Pugliese, che proporrà uno sguardo teologico sul tema della biodiversità dal titolo “Secondo la propria specie”. L’ultima relazione della giornata è affidata al prof. Giorgio Osti , sociologo dell’ambiente e del territorio dell’Università di Trieste e della Fondazione Lanza, che nel pomeriggio presenterà un intervento dal titolo “Curare la biodiversità”. Troveranno largo spazio nel pomeriggio le testimonianze di buone pratiche della cura; nello specifico, saranno presenti Carlo Maria Recchia , di Coldiretti, Simona Fumagalli , di FOCSIV, e don Ernesto Malvi , PSR Reggio Calabria.

 

Proteggere i beni culturali dalle calamità

ambiente Proteggere i beni culturali dalle calamità È l’obiettivo del progetto Cheers , cofinanziato dal Fondo europeo di Sviluppo Regionali, grazie al quale i ricercatori della sede di Brescia dell’Ateneo produrranno un piano di analisi dei rischi legati ad eventi naturali e la pianificazione dell’emergenza. Risks and Securing activities ), cofinanziato dal Fondo europeo di Sviluppo Regionale attraverso il Programma Interreg Alpine Space , a cui sta lavorando la sede bresciana dell’Università Cattolica, con il supporto di Ecometrics , spin-off company di Ateneo. La sede di Brescia lavora con una partnership articolata, che mette a sistema enti di ricerca e istituzioni, provenienti da tutti i paesi dell’arco alpino, che si occupano delle tematiche del rischio, della protezione civile e della gestione e tutela dei beni culturali. Si lavora con l’obiettivo di sensibilizzare le comunità locali circa l’impatto dei rischi naturali sul patrimonio culturale e accrescere la loro capacità di implementare politiche e misure di intervento (in tempo di pace o in fase di allerta ed emergenza) per la protezione e la gestione del cultural heritage . Come Università Cattolica – racconta Stefano Oliveri , coordinatore del gruppo di lavoro di Ateneo che comprende fra l’altro Barbara Caranza , esperta in messa in sicurezza dei beni culturali in area di crisi – nell’ambito del progetto stiamo seguendo diverse tipologie di attività. Siamo partiti dallo sviluppo di un metodo (in fase di implementazione) per la valutazione di un “valore di triage” dei beni culturali e finalizzato a stabilire con quale ordine di priorità vadano eseguiti gli interventi di messa in sicurezza in caso di criticità (stati di allerta o di emergenza). Vogliamo infatti favorire una sempre maggiore integrazione fra esperti dei diversi ambiti e ragionare con loro su quali linee di intervento prioritarie si potrebbe lavorare per rendere sempre più efficaci gli interventi di messa in sicurezza sui beni culturali in situazioni di crisi».

 

Respirare bene in casa, un decalogo

brescia Respirare bene in casa, un decalogo Presentati a Brescia i risultati della ricerca d’Ateneo Anapnoì per migliorare la qualità dell’aria indoor : dallo studio anche alcuni consigli pratici, soprattutto per gli anziani ma non solo, per minimizzare gli effetti dell’inquinamento atmosferico. aprile 2019 Ventilare regolarmente gli ambienti domestici almeno una volta al giorno, per un minimo di 20 minuti. Durante la cottura dei cibi in cucina usare la cappa, preferendo quella con aspirazione mediante ventola meccanica e filtri. Il progetto, presentato mercoledì 3 aprile a Brescia , aveva come principale obiettivo l’individuazione di buone pratiche per minimizzare gli effetti dell’inquinamento atmosferico outdoor/indoor e del microclima su alcune patologie polmonari degli anziani, contribuendo nel contempo a prevenirne l’insorgenza. Sono valutati anche i rischi per l’attività outdoor, in particolare l’esposizione ad agrofarmaci per chi vive in aree urbane prossime alle attività rurali. In parallelo, è stato sviluppato un nuovo naso elettronico, basato su una diversa tecnologia (nanotubi di carbonio), potenzialmente in grado di fornire informazioni complementari rispetto ai nasi elettronici esistenti. Tali sensori sono stati testati con successo all’interno di studi clinici condotti presso il Policlinico Gemelli, sia su soggetti sani che su pazienti affetti da BPCO, insieme ad altri sensori presenti in commercio (nasi elettronici e sensori elettrochimici).

 

Premio Ischia, vince la Cattolica

cattolicapost Premio Ischia, vince la Cattolica Quattro studenti del master in Giornalismo dell’Ateneo si sono aggiudicati la prima e seconda posizione nel “Premio Giornalismo ambientale di impatto ”, rivolto agli studenti iscritti al secondo anno delle scuole di giornalismo. È lo questo spirito che ha portato alcuni studenti del master in Giornalismo dell’Università Cattolica a partecipare e vincere il “ Premio Giornalismo ambientale di impatto ”, rivolto agli studenti iscritti al secondo anno delle scuole di giornalismo. Tra i premiati anche quattro studenti del master dell’Università Cattolica: il servizio “ Le netturbine della plastica ” di Beatrice Maria Beretti e Serena Cauzzi si è aggiudicato la vittoria e Maria Francesca Moro e Alessandro Mariani hanno conquistato la seconda posizione con “ Vivere senza plastica ”. giornalismo #ambiente #plastica #master Facebook Twitter Send by mail CONTRO LA PLASTICA, BIOSBALLO di Maria Francesca Moro e Alessandro Mariani Il modo migliore per vivere senza plastica è non consumarne. L’idea alla base del nostro video, che è arrivato secondo al “Premio Giornalismo ambientale di impatto” di Ischia, è partita proprio da qui. Ci siamo messi alla ricerca di storie di persone, che senza estremismi, cercano di ridurre al massimo l’utilizzo di imballaggi in plastica. Elisa Gelmi , la proprietaria del negozio, ha cercato in questi anni di coinvolgere sempre più i clienti a portare i loro contenitori da casa, di plastica o di vetro. Ciò che trasmette nel suo blog è che ognuno può fare la differenza nel quotidiano, che è anche il messaggio che abbiamo voluto trasmettere con il nostro video.

 

Agroalimentare, sostenibile per decreto

Piacenza Agroalimentare, sostenibile per decreto Garantire il made in Italy e tutelare consumatori e produttori: un progetto dei ministeri dell’Ambiente e delle Politiche agricole per un sistema unico di misurazione della sostenibilità . Si avrà così un sistema univoco per valutare la sostenibilità delle produzioni italiane e, soprattutto, si otterrà «un importante biglietto da visita per i mercati internazionali delle produzioni made in Italy » prosegue il professor Capri. Il ministero delle Politiche agricole si è da sempre occupato della sostenibilità a partire dagli aspetti più agricoli: pratiche agronomiche e gestione dei trattamenti in campo con agro farmaci, in modo da assicurare un prodotto dalla qualità elevata, sicuro e rispettoso dell’ambiente. Per questo ha creato il marchio Sqnpi, il Sistema di Qualità Nazionale sulla produzione Integrata, identificato da un’ape sull’etichetta del prodotto» spiega la ricercatrice Lucrezia Lamastra , che insieme al professor Ettore Capri è coinvolta attivamente in questo progetto. Il Ministero dell’Ambiente, dal canto suo, si occupa da anni di promuovere programmi finalizzati alla diffusione di modelli sostenibili di produzione e consumo fra i quali Viva - La Sostenibilità nella Vitivinicoltura in Italia rappresenta sicuramente l’esempio più concreto, con una valutazione della sostenibilità a 360 gradi». Viva nasce nel 2011 come progetto nazionale pilota con lo scopo di misurare e migliorare le prestazioni di sostenibilità della filiera vite-vino» ricorda il professor Capri, che ha seguito scientificamente l’implementazione di questo sistema. Grazie all’individuazione di quattro indicatori (Aria, Acqua, Territorio e Vigneto), accompagnati dai relativi disciplinari, le aziende che aderiscono al programma possono misurare l’impatto della loro produzione e della loro organizzazione in termini di sostenibilità e intraprendere in tal modo un percorso di miglioramento».

 

Startup sociali, vince il Libano

milano Startup sociali, vince il Libano Il sistema di riciclo degli abiti usati dell’impresa libanese sale sul gradino più alto della Global Social Venture Competition, che si è tenuta per la prima volta in Italia. aprile 2018 A ottenere la vittoria nel “mondiale” delle startup sociali e ambientali è stata la libanese FabricAID , seguita dalla statunitense NeM o e, al terzo posto, dall’indiana Thinkerbell Labs . L’idea vincitrice arriva dal Libano: un innovativo sistema di raccolta, riciclo e redistribuzione degli abiti usati a comunità emarginate e in difficoltà. FabricAID raccoglie abiti di seconda mano da varie istituzioni, li rivende su mercati di seconda mano e negozi creati dall’impresa stessa attraverso il sistema del social franchising. NeMo produce un dispositivo indossabile a basso costo e smartphone pre-programmati che permettono alle mamme che vivono nelle zone rurali di monitorare in casa i loro neonati. Thinkerbell Labs ha ideato un dispositivo audio-tattile che permette agli studenti non vedenti di imparare a leggere e scrivere sia a mano che al computer in codice Braille. L’istruzione in Africa trova un valido e innovativo sostegno nel progetto di Ecoles ai Sénégal : si tratta di una piattaforma web che offre agli studenti la possibilità di accedere a lezioni video registrate con alcuni tra gli insegnanti più noti del Paese.

 

Il semaforo per stufe a legna

Ambiente Il semaforo per stufe a legna La combustione di biomasse immette nell’atmosfera Pm da 150 a 3.800 volte in più di una caldaietta a metano. Una ricerca europea, capitanata dai fisici di Brescia, svilupperà una App per suggerire agli abitanti dell’arco alpino quando è meglio bruciare. Nasce da qui il progetto BB-CLEAN , un Interreg Alpine Space , approvato qualche settimana fa per mettere a punto dei sistemi di tipo tecnologico, informatico e normativo per rendere la combustione delle biomasse più sostenibile ai fini del riscaldamento domestico. L'Università Cattolica, con la facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali , è capofila di questo progetto con un numeroso partenariato internazionale che comprende, tra gli altri, Atmo (l’agenzia per la qualità dell’aria della Regione francese Auvergne – Rhones Alpes) e l’ Agenzia regionale per la protezione ambientale della Valle d’Aosta . In particolare i ricercatori della sede di Brescia (insieme a Giacomo Gerosa, Angelo Finco , Riccardo Marzuoli , Maria Chiesa ) studieranno dei sistemi modellistici che indicheranno quando bruciare la legna in funzione delle previsioni meteorologiche. Attraverso una App, che funzionerà come un semaforo stradale, suggeriranno agli abitanti se bruciare di più o di meno. La Regione Lombardia, per esempio, già vieta di bruciare legna al di sotto dei 300 metri di altitudine tutto l’anno.

 

Maltempo e beni culturali, sos Alpi

brescia Maltempo e beni culturali, sos Alpi A fronte dei cambiamenti climatici che flagellano il nostro territorio, sono a rischio non solo persone e abitazioni ma anche il patrimonio culturale. Un allarme che vale in modo particolare per le Alpi , sede di un patrimonio culturale diffuso e di inestimabile valore, che costituisce il cuore dell’identità delle comunità alpine e rappresenta uno degli elementi chiave per il loro sviluppo sociale ed economico. Rischi e Attività di Messa in Sicurezza”) , che affronta appunto il tema della tutela e della messa in sicurezza del patrimonio culturale alpino di fronte a scenari di rischio. Ad esempio ad Amatrice, ai soccorritori è stato chiesto di portare subito in sicurezza una Madonna Nera che, pur non avendo interesse artistico, presentava una forte valenza simbolica per la comunità locale. Seguirà un’analisi di rischio per le aree pilota (in Italia, parte del bacino dell’Adige, in provincia di Trento) per definire quali beni siano esposti ed effettivamente vulnerabili di fronte a scenari di rischio naturale come alluvioni, frane o valanghe. Infine, sempre sulle aree pilota, il progetto si dedicherà all’ aggiornamento della Pianificazione di emergenza , sviluppando Procedure operative che gli operatori di Protezione civile saranno chiamati ad applicare per prevenire, in stato di allerta o emergenza, danni ingenti al patrimonio culturale esposto agli scenari di rischio. Tutti i risultati di questo lavoro che durerà tre anni verranno poi sintetizzati in un Sourcebook, un grande Manuale che verrà diffuso a livello alpino e che consentirà la replicabilità delle esperienze Cheers .

 

Laudato Si', istruzioni per l'uso

Roma Laudato Si', istruzioni per l'uso È il tema della tavola rotonda promossa a Roma da Altems , Asa e Smea , che, con questo primo incontro sull’enciclica di Papa Francesco, avviano un percorso comune di formazione, ricerca e approfondimento su sanità, ambiente e nutrizione. by Federica Mancinelli | 10 novembre 2016 Sanità, sistema ambientale, nutrizione e alimentazione: questi i temi centrali della tavola rotonda “Laudato Si', istruzioni per l’uso: alimentazione, ambiente e salute ”, che si terrà venerdì 11 novembre, alle 11 al Polo Universitario “Giovanni XXIII” della sede di Roma dell’Università Cattolica di Roma (L. go Francesco Vito, 1). La tavola rotonda è il primo frutto della sinergia delle tre Alte Scuole dell’Università Cattolica, che operano rispettivamente presso le sedi dell’Ateneo di Roma, Piacenza e Brescia. La Tavola rotonda sull’enciclica “Laudato si’, che Papa Francesco ha dedicato al Creato muove dalla convinzione che questi tre aspetti dell’esperienza umana sempre più spesso presentano forti interdipendenze e connessioni» spiega il professor Americo Cicchetti , docente di organizzazione aziendale della facoltà di Economia. Questo incontro vuole rispondere all’invito del Papa di “fermarsi a pensare e a discutere sulle condizioni di vita e di sopravvivenza di una società, con l’onestà di mettere in dubbio modelli di sviluppo, produzione e consumo». Una visione “integrale” e “integrata” ai temi della sanità, dell’ambiente e della nutrizione concorre a mettere al centro delle politiche pubbliche la salute delle persone, a promuovere una cultura della prevenzione e della sostenibilità. È questa la visione che Altems, Asa e Smea intendono sviluppare in maniera sinergica in percorsi formativi condivisi, in studi e ricerche integrate, in momenti di confronto e riflessione comuni, di cui quello dell’11 novembre costituisce la prima tappa.

 

Il caso Ilva al Marianum

Milano Il caso Ilva al Marianum Il commissario straordinario delle procedure di amministrazione straordinaria Enrico Laghi e il consulente della struttura commissariale Nicola Nicoletti parleranno dello stabilimento siderurgico di Taranto lunedì 4 dicembre in via San Vittore a Milano. by Linda Poncetta | 29 novembre 2017 Il caso Ilva entra in collegio. Lunedì 4 dicembre 2017 alle ore 20.45, nel salone del Marianum (via San Vittore), si parlerà delle vicende dello stabilimento siderurgico di Taranto , la più grande acciaieria d’Europa, tristemente protagonista di un ampio e decennale dibattito sull’impatto ambientale dei suoi impianti . L’incontro aperto al pubblico “ Impresa e territorio: il caso Ilva ” è un’occasione di approfondimento sui drammatici eventi che hanno interessato questa realtà aziendale. A fare chiarezza sulla vicenda interverranno il consulente della struttura commissariale di Ilva e PwC partner Nicola Nicoletti , il commissario straordinario delle procedure di amministrazione straordinaria di Ilva Enrico Laghi e la docente di Ingegneria ambientale del Politecnico di Torino Mariachiara Zanetti . Il caso dell’Ilva rappresenta una grave crisi ambientale italiana, «una situazione endemica e radicata nel tempo, a partire dalle scelte di politica industriale maturate a far corso dal secondo dopoguerra». ilva #marianum #ambiente Facebook Twitter Send by mail.

 

A Davide il Sorriso di Giorgio

milano A Davide il Sorriso di Giorgio Al giovane praticante della Scuola di giornalismo dell’Ateneo il premio da 4.000 euro assegnato dall’associazione intitolata al giovane studente della Cattolica prematuramente scomparso. Premiato il video sulle finestre fotovoltaiche amiche dell’ambiente. Posizione condivisa anche dal professor Enrico Maria Tacchi , docente di Sociologia dell’ambiente e del territorio dell’Ateneo, che ha potuto trovare piena corrispondenza nei video presentati dai partecipanti. Appoggiandosi talvolta alla denuncia di realtà poco felici, talvolta all’endorsement di nuove tecnologie, hanno dimostrato di essere in grado di dar voce a un tema che sembra fin troppo trascurato dai potenti. Tre diverse voci che hanno provato, attraverso il racconto delle loro esperienze professionali, a dare consigli preziosi ai giovani praticanti, invitandoli a non perdere mai di vista alcuni dei punti cardine del mestiere che hanno deciso di intraprendere, su tutti la libertà, l’originalità, l’autorevolezza e il coraggio. giornalismo #ambiente #premio #video Facebook Twitter Send by mail.

 

In collegio si parla d’ambiente

Milano In collegio si parla d’ambiente Al Ludovicianum ha preso il via il seminario economico-giuridico con due incontri dedicati al rapporto tra uomo e natura. Prossimo appuntamento lunedì 26 marzo con il direttore generale Arpa Lombardia su educazione ambientale e sviluppo sostenibile. by Linda Poncetta | 21 marzo 2018 Il rapporto tra uomo e natura protagonista al Ludovicianum. Si è tenuto mercoledì 21 marzo il primo dei due incontri del Seminario economico-giuridico “L’altra crisi. Ricerca, formazione, conversione” è stato il titolo del primo appuntamento, in cui è intervenuto il professor Pierluigi Malavasi , docente di Pedagogia Generale e direttore dell’Alta Scuola per l’Ambiente (Asa). Papa Francesco nella sua Enciclica fa notare che le strategie adottate per risolvere la complessa crisi socio-ambientale attuale richiedono un nuovo rapporto che comprenda le dimensioni umane e sociali «per combattere la povertà, per restituire la dignità agli esclusi e nello stesso tempo per prendersi cura della natura». Pedagogia dell’ambiente, alimentazione, ecologia integrale , in cui, all’indomani dell’Esposizione Universale, si attesta l’esigenza della progettazione pedagogica, avvalorando un modello di benessere sostenibile nella prospettiva di un’ecologia integrale.

 

Agricoltura, una sostenibilità certificata

piacenza Agricoltura, una sostenibilità certificata A Piacenza venerdì 6 aprile incontro annuale sull’ armonizzazione degli standard voluta da ministero dell’Ambiente e delle Politiche agricole tra Qualità nazionale sulla produzione integrata e Protocollo Viva . marzo 2018 Si svolgerà venerdì 6 aprile , alle 9.30, nella Sala Convegni “G. Piana” dell’Università Cattolica a Piacenza, l’incontro annuale dedicato all'agricoltura sostenibile, realizzata seguendo le linee guida di un progetto, che nasce dall'accordo dei ministeri dell'Ambiente e dell'Agricoltura. Il ministro dell'Ambiente e quello delle Politiche Agricole hanno siglato recentemente un comune programma di lavoro volto ad armonizzare e integrare lo standard di Qualità Nazionale sulla Produzione Integrata (SQNPI) e il protocollo VIVA dedicato alla sostenibilità nella Vitivinicoltura. L’obiettivo dei ministeri è arrivare a uno standard di gestione sostenibile misurabile e certificabile, gestito nell’ambito dei sistemi di qualità e che sia un riferimento univoco per le produzioni italiane, nonché un biglietto da visita per le produzioni made in Italy sui mercati internazionali. In futuro si potranno coinvolgere anche altri comparti agricoli, contribuendo così a ridurre l’impatto sull’ambiente e sulla salute e nel contempo garantire un approccio economicamente sostenibile valorizzando le produzioni nazionali che da oltre un trentennio usano modelli produttivi ispirati alla Produzione Integrata . Nel corso del seminario piacentino sul tema Produzione integrata e sostenibilità. SQNPI e VIVA: un approccio coordinato , che sarà aperto dal preside della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali Marco Trevisan , saranno presentati i risultati dei progetti e lo stato di avanzamento dell’integrazione degli standard.

 

Comunicare la sostenibilità

Ecologia Comunicare la sostenibilità Il 17 marzo al Giornale di Brescia si è svolta la prima lezione del master Circular economy, sviluppo umano e green jobs promosso dall'Alta Scuola per l'Ambiente. by Andrea Bonfiglio | 21 marzo 2017 Cosa si intende per sostenibilità alimentare? Quali leggi la regolamentano? E quali strategia possono essere attuate per una corretta comunicazione del tema? Se ne è parlato nell'ambito di "Gestione e comunicazione della sostenibilità" , prima lezione del master Condividere per gestire e comunicare la sostenibilità. Circular economy, sviluppo umano e green jobs promosso da Asa - l'Alta Scuola per l'Ambienta diretta da Pierluigi Malavasi e tenutasi presso la Sala Libretti del Giornale di Brescia. Questa legge non si occupa di una gestione del rifiuto, bensì di recuperare prodotti che non sono solo generi alimentari ma anche farmaci e oggetti, prima che si deteriorino. A tal proposito la legge francese si concentra sulla grande distribuzione che, per la sua organizzazione, si configura come il moderno sistema di vendita al dettaglio attraverso una rete di supermercati e di altre catene di intermediari di diversa natura. Si tratta di una borsa in acciaio, carta, alluminio, legno o plastica che ha l’obbiettivo di rendere il riutilizzo del cibo avanzato al ristorante un’abitudine socialmente condivisa e non più imbarazzante. Diversa dallo spreco alimentare è l’eccedenza alimentare, ossia quel ‘surplus' che per diverse ragioni, non sempre eliminabili, si genera nella filiera alimentare.

 

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