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FutureLab salva pianeta: ecco il Recovery Fund della Generazione Z

MEETMETONIGHT FutureLab salva pianeta: ecco il Recovery Fund della Generazione Z Studenti di scuole di Brescia, assieme ai docenti Unicatt Boschetti e Pais, hanno ideato progetti per usare la Next Generation Ue a difesa dell’ambiente. I risultati sono stati pubblicati durante la Notte dei Ricercatori. by Michele Nardi | 26 novembre 2020 Giovani sulla carta d’identità ma già pronti per far rinascere un paese con un tocco di verde. I ragazzi coinvolti nei FutureLab del progetto di ricerca COM_PACT4 FUTURE dell’Università Cattolica del Sacro Cuore hanno ben chiaro dove vogliono che vada il futuro: verso un mondo sostenibile e attento all’ambiente. Tutti hanno parlato solo di ambiente. Tutela delle api, gassificatori, sostegni per la creazione di nuove aree verdi. Continua a leggere su Huffington Post #futurelab #ambiente #recoveryfund #generazionez Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Salute globale, al via la collaborazione Unicatt-Unesco

saluteglobale #unesco #ambiente #sanitapubblica Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Cinema, il set è green grazie a Ludovica

Tutto è iniziato con una tesi di laurea by Bianca Martinelli | 13 novembre 2020 Dalla raccolta differenziata all’allaccio alla rete locale per evitare l’utilizzo di grossi generatori, dalla preferenza per materiali di scena di seconda mano allo smaltimento intelligente dei costumi. E ancora, il catering con prodotti a km 0 con stoviglie e cialde del caffè compostabili, gli alloggi situati a poca distanza geografica e la condivisione dei mezzi di trasporto della troupe per risparmiare carburante. Senza l’adozione del protocollo ne avremmo generate quasi 250, inoltre il 67% dei costumi è stato donato, così come il 51% delle scenografie, e abbiamo evitato la produzione di 370 chili di rifiuti di plastica». Successivamente, dopo la laurea ho lavorato come segretaria di produzione alla commedia “Tu mi nascondi qualcosa” con Rocco Papaleo , tanto è bastato per rendermi conto di quanta strada vi fosse ancora da fare per ragionare in termini di ecologia e sostenibilità. Così ho contattato nuovamente Tempesta: all’epoca stavano per iniziare le riprese di “Lazzaro felice”, avevano già elaborato il protocollo EcoMuvi (che è gratuito e può essere scaricato dal sito della casa di produzione) ma non avevano individuato una figura che se ne occupasse in via esclusiva. Sempre insieme a Tempesta Film, oggi Ludovica è in partenza per la Sardegna, dove si svolgeranno le riprese del film “Dall’Interno” di Leonardo Di Costanzo (nel cast Alba Rohrwacher, Toni Servillo e Silvio Orlando ). Agli studenti desiderosi di intraprendere una carriera similare alla sua consiglia: «Occorre tenersi aggiornati da un punto di vista normativo ma anche avere pazienza e perseveranza poiché scegliere di lavorare in un ramo così specifico presenta aspetti positivi e negativi.

 

Per l'ambiente e il lavoro serve una rivoluzione culturale

Ne sono convinti i relatori che hanno animato l’evento “Il pianeta che speriamo” che ha presentato l' Instrumentum Laboris , in preparazione della 49esima Settimana Sociale dei Cattolici Italiani che si terrà a Taranto dal 21 al 24 ottobre 2021. L’Enciclica ci ha insegnato un approccio integrale ai temi di carattere ambientale e ci ha dato una soluzione che attiene al profondo ei rapporti umani, a un’origine antropologica, che deve riprendere la sua dimensione di solidarietà. Il lavoro delle Settimane Sociali è estremamente importante ed è simbolico che queste si tengano a Taranto, un simbolo della situazione problematica tra realtà industriale e ambientale. Un legame stretto quello della Cattolica con le Settimane sociali che risale ai tempi di Giuseppe Lazzati» ha ribadito monsignor Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto e presidente del Comitato per le Settimane Sociali. Essa parla di un mondo che ci interpella e di quello che deve ancora arrivare e ci invita a una rivoluzione epistemologica, a guardare in modo diverso la realtà. Un altro aspetto evidenziato da Zoboli è quello del rapporto fra i giovani, definiti “nativi green”, e una società di anziani che non investe su processi di conversione ecologica. Qual è il pianeta che io spero? Che speriamo?» si chiede la professoressa Simona Beretta , direttrice del Centro di Ateneo per la Dottrina Sociale della Chiesa .

 

Un nuovo umanesimo integrale

Alta Scuola per l'Ambiente Un nuovo umanesimo integrale Lavoro, giovani ed ecologia integrale sono stati i temi del seminario organizzato dall’Alta Scuola per l’Ambiente. La questione territoriale riguarda tutti a prescindere da origini e classi sociali, ma quale impatto hanno le nostre azioni sul territorio? 19 dicembre 2019 Il territorio riguarda e comprende tutti noi a prescindere dalle origini, dalla classe sociale, dal lavoro che facciamo. Lavoro, giovani Ecologia integrale", organizzato dall’Alta Scuola per l’Ambiente (ASA), diretta dal professor Pierluigi Malavasi , è proprio questo e la domanda a cui rispondere è quello di capire l’impatto che hanno le nostre azioni sul territorio. Il vero patto che oggi bisogna realizzare è quello tra i giovani e il territorio verso un nuovo umanesimo integrale e solidale. Don Bignami ha sottolineato che uno dei cambiamenti chiave per il territorio parte da noi, che siamo abituati a chiederci chi siamo, invece di chiederci per chi siamo. Oggi a seguito della quarta rivoluzione industriale che investe tutti i campi, il lavoro richiede più che mai che ogni persona ci metta qualcosa di suo. In questo senso, Zini ricorda che l’energia dei giovani è l’energia vitale che serve nel mondo del lavoro per cambiare la situazione. Infine, sottolinea come i 100 Km che corrono tra Brescia, Bergamo e Milano siano il territorio fortunato che più attira i giovani e mantiene promesse.

 

L’educazione costruttrice di pace

Esperienze di volontariato e di Service Learning in Università Cattolica” durante il quale docenti e studenti si sono alternati per raccontare alcune delle esperienze più significative di solidarietà e cooperazione promosse dall’Ateneo, coordinati dal professor Marco Caselli, direttore del Centro di Ateneo per la solidarietà internazionale. L’Università Cattolica del Sacro Cuore, al suo terzo anno di collaborazione, quest’anno è intervenuta in modo virtuale contribuendo con l’impegno e la creatività di un gruppo di professori, ricercatori e studenti - coordinati scientificamente dall’Alta Scuola per l’Ambiente. Abbiamo dovuto reinventare il progetto per comunicare l’agenda 2030 in modo virtuale, ma è rimasta la voglia di condividere i temi di equità, di sviluppo sostenibile grazie a questa attività di service learning che mi ha permesso di mettersi al servizio della società civile». Si tratta di un’esperienza nata nel 2009 che, da allora, ha permesso a numerosi studenti di fare un’esperienza di lavoro nell’ambito della cooperazione e dello sviluppo. La seconda iniziativa è Mission exposure, realizzata in collaborazione con il Centro Pastorale e il Pime, per dare l’opportunità agli studenti di vivere un’esperienza in “terra di missione” che tenga insieme la crescita umana (e cristiana) nei soggetti e l’oggetto degli studi accademici. Mi ha dato la possibilità di fare un incontro-scontro con altre civiltà e la possibilità di guardare il mondo da un altro punto di vista e di fare un’esperienza che ti immerge a tutto tondo in un contesto dal forte impatto umano». Fra gli studenti che a inizio anno sono andati a Kikwit c’era anche Vera Brunelli , che ha raccontato la sua esperienza di Service learning durante il collegamento.

 

Salvare il creato, l’impegno per l’ambiente del nostro Ateneo

Webinar Salvare il creato, l’impegno per l’ambiente del nostro Ateneo L'Università Cattolica rilancia con nuove e più organiche iniziative l’impulso alla mobilitazione globale che viene dalla Laudato si’. Giovedì 1° ottobre un webinar live sui canali social con la partecipazione del rettore Franco Anelli by Antonella Olivari | 24 settembre 2020 Per rispondere al grido della terra e ricostruire la casa comune è necessario riflettere sugli stili di vita e intraprendere azioni coraggiose. Ogni giorno, con scelte e stili di vita appropriati, impariamo a essere custodi sapienti del creato e della comunità degli uomini». Asa ha già attivato l’iniziativa “ Laudato si’ Project in action ” per valorizzare la sinergia ricerca-formazione-conversione, con particolare riferimento al coinvolgimento dei giovani nella prospettiva di nuovi stili di vita. Si tratta di un'iniziativa di ricerca permanente» precisa Pierluigi Malavasi , direttore di Asa. «Tale percorso si inserisce nel progetto più ampio "Laudato si' generation", espressione concreta della prospettiva dell'ecologia integrale, nato durante la Gmg di Panama nel gennaio 2019». Seguiranno gli interventi di Roberto Zoboli , delegato rettorale per il coordinamento e la promozione della ricerca scientifica e della sostenibilità, Pierluigi Malavasi , direttore dell’Alta Scuola per l’Ambiente, Pier Sandro Cocconcelli , delegato rettorale per il coordinamento dei progetti di internazionalizzazione. In programma anche le testimonianze di Paolo Nusiner , direttore generale dell’Università Cattolica, Angelo Giornelli, direttore Educatt, e di giovani studenti dell’ateneo che hanno partecipato al Villaggio della Terra 2.0.

 

Laudato si’, video riflessioni di Asa per festeggiare il V compleanno

Ambiente Laudato si’, video riflessioni di Asa per festeggiare il V compleanno L’Alta scuola per l’ambiente ricorda l’enciclica del Papa con i commenti di teologi e accademici. Il 24 maggio 2015 Papa Francesco ha firmato la Laudato si’, lettera enciclica che rappresenta un nuovo passo della Dottrina sociale della Chiesa e una road map per costruire società più giuste in grado di custodire la vita umana e tutto il Creato», afferma il direttore Asa Pierluigi Malavasi . Essa riassume i migliori frutti della ricerca scientifica su ciò che sta accadendo nel nostro mondo; propone linee di dialogo e azione che coinvolgono ciascuno di noi di fronte alla gravità dei cambiamenti climatici. Per questo il titolo è universale e intraducibile al modo della poesia, come la musica non si traduce è connessa al suono, al timbro, non è mai semplicemente il suo contenuto. Nella Laudato si’ non c’è questo, c’è una grande chiamata di tutti alla vita, a stare nella vita, con le sue dinamiche complesse, più che un anelito all’ordine, c’è un senso di generatività». Laudato si’ è un cammino, fatto di tante donne e di uomini, di numerosi giovani provenienti da diverse realtà che si interrogano e condividono proposte per migliorare questo mondo, per vivere la fraternità universale, per globalizzare la solidarietà, contro l'indifferenza e la cultura dello scarto. Ogni settimana un video con il commento di vari esponenti della comunità civile, del mondo economico e accademico, sarà caricato sul sito dell’Alta scuola per l’ambiente per ricordare a tutti noi l’importanza della salvaguardia del creato.

 

Cura del creato, è ora di passare all’azione

Ambiente Cura del creato, è ora di passare all’azione Un laboratorio di idee, frutto del confronto fra ricerca, formazione e conversione, mette in moto le forze migliori dell’Università Cattolica per tradurre in progetti operativi le indicazioni della Laudato si’ by Antonella Olivari | 01 ottobre 2020 È importante agire, oltre che dialogare. L’invito di Papa Francesco a individuare nuovi modelli di sviluppo integrale è stato accolto dall’Università Cattolica del Sacro Cuore che in un dialogo online fra ricerca, formazione e conversione, giovedì 1 ottobre, ha cercato di delinearne la rotta per navigare verso un’ecologia integrale. Per il rettore Franco Anelli la Laudato si’ , dopo cinque anni, continua a essere non solo uno strumento di guida pastorale ma anche un documento programmatico che assegna all’umanità intera un compito di riorganizzazione delle relazioni sociali, una rilettura dell’uomo in relazione con l’ambiente. È necessario adottare uno stile di vita semplice: sobrietà nel consumo di risorse e di energia, evitare le plastiche monouso, adottare diete a base vegetale e ridurre il consumo di carne, fare maggiore utilizzo di trasporti pubblici ed evitare mezzi inquinanti». Siamo di fronte a un cambiamento d’epoca, a una transizione di sostenibilità; la Laudato si’ ; chiama a investimenti di ricerca e a un pensiero nuovo, a dare una risposta nella logica della ricerca di “missione”. Insieme si sta cercando di trasformare in azioni i principi della Laudato si’, che offre una visione globale, suggerendo una tabella di marcia attraverso la crisi verso il futuro offrendoci l’opportunità di “testare” la nostra identità cattolica attraverso un impegno chiaro per una conversione ecologica». Secondo monsignor Claudio Giuliodori , assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica, il dialogo tra diverse voci è un laboratorio che raccoglie un’infinità di spunti e di memoria di quanto l’Ateneo sta facendo sul piano della sostenibilità.

 

Plant Health 2020: la Cattolica c’è

Piacenza Plant Health 2020: la Cattolica c’è Il supporto in ricerca, formazione e divulgazione della facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali, per proteggere un patrimonio fondamentale: le piante 13 febbraio 2020 di Tito Caffi L'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 2020 Anno internazionale della salute delle piante. Si tratta di un'opportunità unica per sensibilizzare il mondo su come proteggere la salute delle piante possa aiutare a porre fine alla fame, ridurre la povertà, proteggere l'ambiente e favorire lo sviluppo economico. Le piante sono la fonte dell'aria che respiriamo e la maggior parte del cibo che mangiamo, ma spesso non pensiamo di mantenerle sane. Prevenire le malattie è molto meglio che affrontare le emergenze dopo che sono comparse: per molte avversità peraltro non esistono rimedi efficaci in grado di limitarne la diffusione dopo che si sono stabilite in un certo territorio. La gestione di queste emergenze richiede tempo e denaro che potrebbero invece essere risparmiati attraverso una opportuna prevenzione che permetterebbe quantomeno di limitare l'impatto devastante che questi parassiti possono avere sull'agricoltura, sui mezzi di sussistenza, sulla sicurezza alimentare e anche sul paesaggio. La Facoltà di Scienze agrarie, alimentari ed ambientali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza dispone di laboratori specifici e accreditati funzionali all’identificazione degli organismi nocivi con l’impiego delle più moderne e avanzate tecniche analitiche . In questo modo non solo possiamo proteggere le piante, ma anche gli impollinatori, i nemici naturali dei parassiti così come gli organismi benefici e le persone e gli animali che dipendono dalle piante stesse.

 

Il Green New Deal sotto la lente

energia e ambiente Il Green New Deal sotto la lente L’Italia è pronta per rendere operativo il Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (Pniec)? Una tavola rotonda in Cattolica per analizzare luci e ombre by Katia Biondi | 10 dicembre 2019 La versione definitiva sarà resa pubblica alla fine dell’anno. Eppure il Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (Pniec) , il programma del sistema energetico italiano che contiene obiettivi e strumenti messi in campo dal governo per accelerare il processo di decarbonizzazione, è già oggetto di dibattito. Il Pniec altro non è se non l’attuazione concreta degli obiettivi quadro per il clima e l’energia dell’Unione europea che ha fissato al 40% la riduzione entro il 2030 delle emissioni a effetto serra, attraverso due leve principali: l’aumento delle rinnovabili e l’efficienza energetica. È in atto un cambio di passo molto significativo visto che gli obiettivi di riduzione di emissioni di gas serra entro il 2030 passano dal 40 al 50%», ha specificato Roberto Zoboli , docente di Politica economica, soffermandosi sui nuovi scenari europei per il Pniec. Per realizzare il “Green New Deal” è innanzitutto prevista una riforma delle mission trading, il sistema di scambio delle quote di emissione, con degli aggiustamenti alle frontiere molto complicati da realizzare – ha aggiunto il professor Zoboli –. Tuttavia, ha fatto eco Clara Poletti , di Arera, il Pniec «va accompagnato da un adeguato sviluppo infrastrutturale, pertanto, diventa fondamentale un approccio selettivo degli investimenti da fare e una visione chiara sul percorso di decarbonizzazione prescelto». decarbonizzazione #ambiente #energia #rinnovabili Facebook Twitter Send by mail Print IL CONVEGNO L’incontro, che si è tenuto lunedì 9 dicembre e dedicato al Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (Pniec), si è articolato in due momenti.

 

Giornata per la Terra dell'Università Cattolica, il villaggio educativo 2.0

Roma Giornata per la Terra dell'Università Cattolica, il villaggio educativo 2.0 In occasione dell’ Earth Day , mercoledì 22 aprile prende il via la quinta edizione del Villaggio per la Terra, quest’anno interamente online a causa del Coronavirus. Il contributo degli studenti dell’Ateneo by Graziana Gabbianelli | 21 aprile 2020 Il 22 aprile si celebra in tutto il mondo l’ Earth Day , giornata istituita dalle Nazioni Unite nel 1970 per celebrare la bellezza della Terra e sensibilizzare alla salvaguardia dell’ambiente. Nel suo 50esimo anniversario prende il via domani la quinta edizione del Villaggio per la Terra , manifestazione organizzata interamente online da Earth Day e dal Movimento dei Focolari , per la crisi sanitaria in atto. Tra i protagonisti della giornata c’è l’Università Cattolica del Sacro Cuore che interviene con un video-racconto sulla partecipazione dei suoi studenti al Villaggio, nell’ambito del format di Earth Day: Patto Educativo Globale. In virtù quindi di questo importante anniversario per la salvaguardia del Pianeta Terra, l'Università Cattolica ha continuato l'impegno nella formazione all'ecologia integrale dei giovani iniziato tre anni fa, accompagnando - con la supervisione scientifica di Alta Scuola per l'Ambiente (Asa) - i suoi studenti nella conoscenza e nella comunicazione dell’Agenda Onu 2030. Per l’occasione, il 22 aprile in tarda serata saranno trasmessi sui canali social dell’Università i messaggi per la Giornata per la Terra ideati dai giovani, frutto di un percorso 2.0 fatto di webinar e relazione, forum e sorrisi, creatività e valori quali fiducia nel presente e responsabilità per il futuro. Il risultato di tutto questo, vale a dire tutto ciò che il percorso formativo con i giovani ha prodotto dal punto di vista comunicativo, diviene oggi parte integrante della maratona multimediale organizzata da Earth Day Italia, on demand sulla piattaforma www.onepeopleoneplanet.it .

 

La sostenibilità non è solo una questione ambientale o tecnologica

La transizione di sostenibilità, a partire dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, si è incuneata nelle strategie dei governi di ogni livello. La sostenibilità riguarda una società che desideriamo, ma la transizione ad essa non è garantita perché sono in atto altre grandi transizioni che non sono né controllate né orientate dalle strategie di sostenibilità. Si tratta in particolare della transizione verso una società più anziana, che porta ad una profonda trasformazione sociale, ben esemplificata dall’Italia, e della transizione tecnologica, che può essere così trasformativa da cambiare il nostro rapporto con la realtà e, più in profondità, con l’umano stesso. Le proiezioni presentate nel rapporto indicano che, di per sé, questo effetto ‘ageing’ vale il 4% di emissioni di CO2 in meno in tutti gli scenari di popolazione formulati dalla Commissione Europea per il 2050. Mentre una parte delle risposte al cambiamento climatico e alla conservazione delle risorse naturali passa attraverso le tecnologie, la rivoluzione digitale non è governata da preoccupazioni di sostenibilità, richiede grandi quantità di energia, e le stesse tecnologie ‘verdi’ hanno effetti complessi sull’ambiente nel loro ciclo di vita. Alla convergenza tra i due precedenti, il terzo nodo è quello della transizione dei bilanci pubblici e di una possibile ‘competizione di bilancio’ non favorevole alle politiche di sostenibilità. Non solo il suo significato è profondamente trasformativo si economie, società e valori, ma inoltre essa prende vita o meno nell’ambito di grandi trasformazioni che sono poco controllabili e prevedibili, in un gioco di effetti che rimane ad alta incertezza e va affrontato con ampie visioni sulle relazioni.

 

Sostenibilità, esempi di best practices nei paper d’esame

Qualche esempio: economia circolare, formazione, green jobs sono oggi strumenti per coniugare ecologia integrale e vitalità economica. “Le questioni ambientali hanno assunto negli ultimi anni crescente rilevanza pubblica e occupazionale – ha precisato il Direttore del Master, Pierluigi Malavasi . La cultura della sostenibilità rappresenta oggi una forma di capitale sociale che indica il grado di coesione civica, la natura dei rapporti di collaborazione istituzionale, l'ampiezza e la profondità dei legami di solidarietà. Per questo l'Alta Scuola per l'Ambiente dell'Università Cattolica assume le più recenti acquisizioni scientifiche per approfondire la gestione e la comunicazione della sostenibilità in forma multidisciplinare”. Il caso del Parco Alto Garda Bresciano. Monti Denise : Analisi e sviluppo del mercato biologico: il caso emblematico dell’azienda Carioni, tra sostenibilità, ricerca e innovazione Nardi Francesco : Project Work. Economia Circolare, Medicus Mundi Attrezzature, un esempio virtuoso Zordan Anna : Verso modelli sostenibili di produzione e di consumo alimentare.

 

La Cattolica non solo plastic free

La campagna #riempilaborraccia che parte nei prossimi giorni nella sede di Brescia , dove a 3000 studenti verrà distribuita una borraccia in acciaio, avvia una nuova fase che interesserà tutti i campus dell’Ateneo nella direzione della riduzione della plastica. Nel 2018 il campus milanese ha inoltre quasi ultimato la sostituzione delle caldaie a gasolio convertite in impianti a metano , tranne che per la sede di via Carducci e per il Centro sportivo Fenaroli per i quali è pronto il progetto di conversione. Infine la sede milanese promuoverà un’altra iniziativa di sensibilizzazione all’utilizzo responsabile delle risorse e alla riduzione dello spreco: in vista della riduzione del consumo di bottigliette di plastica, dal mese di novembre saranno sorteggiate 20 matricole al giorno alla quali sarà donata una borraccia in alluminio. Si comincia con la distribuzione di 3.000 borracce che andranno ad abbattere le 100.000 bottigliette di plastica all’anno prodotte nella sede, riducendo così di cinque tonnellate la C02 emessa (produzione, trasporto, smaltimento). Sulla base di un primo studio, condotto con Aprica Spa, sono, infatti, stati individuati margini di miglioramento conseguibili con l'adozione di adeguati accorgimenti con l'obiettivo di raggiungere il 95% di raccolta differenziata. ROMA Nella sede di Roma , seguendo un approccio completo, ma distinto a seconda delle categorie dell’utenza, si stanno stipulando nuovi accordi con i servizi interni di ristorazione per acquistare e distribuire solo acqua e bibite in lattina, eliminando le bottiglie di plastica dai bar e dai distributori elettronici. Inoltre, è in programma l’attivazione presso i punti bar di un servizio di acqua alla spina” che consenta allo studente di ricaricare le innovative borracce ad alta conservazione termica (intera giornata), non essendo più utilizzate nemmeno le lattine in metallo.

 

Cambiamento climatico, che fare?

Ambiente Cambiamento climatico, che fare? Clic-Plan è il progetto avviato dall’Alta Scuola per l'Ambiente con la sponda bresciana del lago di Garda per misurare la percezione pubblica degli effetti dei cambiamenti climatici. Obiettivo: definire un piano locale di adattamento e prevenzione. Da anni infatti si discute di strategie di mitigazione, ma risulta assai più nuovo il tema dell’adattamento ai cambiamenti climatici quale strumento per rafforzare la resilienza dei territori e delle comunità di fronte al peso degli eventi naturali cui sono esposte. A tale riguardo l’Università Cattolica di Brescia ha avviato con la sponda bresciana del Lago di Garda il progetto “ CLIC-PLAN: CLIma in Cambiamento. Piano Locale di AdattameNto per comuni lacustri in territorio subalpino con forte vocazione turistica”, diretto dal Prof. Pierluigi Malavasi dell’Alta Scuola per l’Ambiente (ASA), in collaborazione con le Facoltà di Scienze politiche e sociali e la Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali. Obiettivo del progetto è elaborare un modello/prototipo di Piano locale di adattamento partecipato per comuni lacustri in territorio subalpino a forte vocazione turistica, attraverso la conduzione di azioni pilota su Comuni della sponda bresciana del Lago di Garda. Il progetto, avviato nel giugno 2017 con termine a dicembre 2019, vede coinvolti i comuni coinvolti di Desenzano del Garda, Manerba del Garda, Tremosine e Tignale, Salò.

 

Gmg, i giovani a difesa dell’ambiente

Brescia Gmg, i giovani a difesa dell’ambiente La salvaguardia del creato è uno dei punti cardinali della Giornata mondiale della Gioventù di Panama 2019. Al primo di questi è stato dedicato l’incontro organizzato lo scorso 1° febbraio al Giornale di Brescia, dalla Fondazione Togni Cantoni Marca, in collaborazione con l’Alta scuola per l’ambiente dell’Università Cattolica e la Fondazione Tovini. Papa Bergoglio, nell’enciclica Laudato si’, scrive che San Francesco “ci ricordava che la nostra casa comune è anche come una sorella, con la quale condividiamo l’esistenza, e come una madre bella che ci accoglie tra le sue braccia”. Dopo i saluti del presidente dell’Editoriale Bresciana, Giovannimaria Seccamani Mazzoli e del direttore del Giornale di Brescia Nunzia Vallini , la parola è passata a don Marco Mori , responsabile della pastorale giovanile della Diocesi, che ha introdotto il tema. Bergoglio ci ha ricordato che la cura del Creato è dovere di tutti noi, dobbiamo impegnarci a fare della casa comune un luogo abitabile. Che cosa metteranno nello zaino i giovani che si recheranno alla Gmg? È ciò che è chiesto Michele Bonetti , presidente della Fondazione Tovini, che ha preso spunto dalle parole del beato camuno. Don Adriano Bianchi , presidente della Federazione Italiana dei settimanali cattolici e direttore del settimanale diocesano “La voce del popolo”, ha parlato di ecologia dei media, «perché ormai quello che è il mondo virtuale è diventato parte della nostra vita, e quindi reale».

 

Dieci anni di ASA

Brescia Dieci anni di ASA A dieci anni dall’istituzione dell’Alta Scuola per l’Ambiente un convegno affronta i temi di crescente povertà, sviluppo sostenibile e ruolo delle tecnologie. A fronte dell’aumento della povertà, del peggioramento della qualità dell’ambiente e del lavoro in Italia e nel mondo crescono le disuguaglianze. Le diverse parti della società sono quindi chiamate a individuare nella responsabilità per la cura della casa comune un metodo per attuare un nuovo modello di sviluppo e di benessere rivolto alle giovani generazioni, e pratiche virtuose in grado di favorire progetti innovativi e sostenibili. L’intervento del Rettore Anelli, si è concentrato sul concetto di “Utopia della sostenibilità”. Servono a puntare in alto, a qualcosa che non è immediatamente realizzabile coi mezzi a disposizione, ma spronano a tentare di superare i meccanismi sbagliati in atto. Proprio per questo conseguire i 17 obiettivi dell’Agenda Onu 2030 è un’utopia che può diventare prassi, adottando un nuovo paradigma di progresso, rispettoso dei limiti del pianeta, e una cultura della sostenibilità come forma di capitale sociale”. “In questi 10 anni le occasioni di confronto e collaborazione con ASA sono state molte, tra cui l’istituzione del corso di Etica della sostenibilità presso il nostro Ateneo.

 

Il semaforo per stufe a legna

Ambiente Il semaforo per stufe a legna La combustione di biomasse immette nell’atmosfera Pm da 150 a 3.800 volte in più di una caldaietta a metano. Una ricerca europea, capitanata dai fisici di Brescia, svilupperà una App per suggerire agli abitanti dell’arco alpino quando è meglio bruciare. Nasce da qui il progetto BB-CLEAN , un Interreg Alpine Space , approvato qualche settimana fa per mettere a punto dei sistemi di tipo tecnologico, informatico e normativo per rendere la combustione delle biomasse più sostenibile ai fini del riscaldamento domestico. L'Università Cattolica, con la facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali , è capofila di questo progetto con un numeroso partenariato internazionale che comprende, tra gli altri, Atmo (l’agenzia per la qualità dell’aria della Regione francese Auvergne – Rhones Alpes) e l’ Agenzia regionale per la protezione ambientale della Valle d’Aosta . In particolare i ricercatori della sede di Brescia (insieme a Giacomo Gerosa, Angelo Finco , Riccardo Marzuoli , Maria Chiesa ) studieranno dei sistemi modellistici che indicheranno quando bruciare la legna in funzione delle previsioni meteorologiche. Attraverso una App, che funzionerà come un semaforo stradale, suggeriranno agli abitanti se bruciare di più o di meno. La Regione Lombardia, per esempio, già vieta di bruciare legna al di sotto dei 300 metri di altitudine tutto l’anno.

 

Sinodo, una voce per l’Amazzonia

Intervista all'antropologa della sede di Brescia dell'Ateneo Anna Casella 07 ottobre 2019 Non è stata una sorpresa la convocazione del Sinodo per l'Amazzonia che si apre oggi a Roma. La genesi che ha portato a questa giornata è infatti abbastanza lunga e deriva da due fattori, come fa notare la professoressa Anna Casella , docente di Antropologia culturale alla facoltà di Scienze della formazione di Brescia. Il primo è l’origine latino-americana di Papa Francesco, che ha risentito di queste tematiche ambientali e anche sociali. Il secondo è la presenza in America Latina di una rete ecclesiale panamazzonica che ha qualche anno di vita. Ci sono leader che hanno una visione mondiale, tra cui Papa Francesco, e ci sono leader sovranisti come lui. Si potrebbe fare notare che l’Amazzonia è molto più ampia del Brasile per cui considerarla come una proprietà non è corretto. Ma perché la Chiesa di occupa di Amazzonia? «Il Sinodo è un fatto di Chiesa e l’interesse è quello di trovare nuove vie di evangelizzazione nella regione Amazzonica. Io, però, penso che un impatto ce l’avrà e si capirà strada facendo, perché è una presa di posizione molto forte su tematiche che normalmente vengono viste come esterne agli interessi della chiesa.

 

Volontari per salvare l’ambiente

studenti Volontari per salvare l’ambiente Gli studenti dell’Ateneo, che hanno a cuore il futuro del pianeta, animeranno a Roma il Villaggio per la Terra , la kermesse organizzata da Earth Day Italia e Movimento dei Focolari , a Villa Borghese dal 25 al 29 aprile 2019 . L’evento che si terrà a Villa Borghese, dal 25 al 29 aprile 2019 , in occasione della 49ª Giornata Mondiale della Terra , è dedicato alla formazione all’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’Onu. Il Villaggio ospiterà laboratori ludici e didattici, di riciclo creativo e di conoscenza della natura, di sismologia e vulcanologia, planetario, fattorie didattiche, letture animate. Moltissimi i momenti di riflessione e condivisione di buone pratiche, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, scienziati, ricercatori, economisti, imprenditori e rappresentanti della società civile. Gli studenti dell’Università Cattolica, che hanno a cuore il futuro del pianeta, potranno entrare a far parte del team di volontari coordinato scientificamente dall' Alta Scuola per l'Ambiente (Asa) e partecipare da protagonisti all'evento. Ogni gruppo di studenti, per i quali è previsto anche un week-end formativo a Brescia il 22-23 marzo 2019 , lavorerà su uno dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile. terra #ambiente #sviluppo #pianeta Facebook Twitter Send by mail Print PRESENTAZIONE CANDIDATURE La scadenza per l'invio delle candidature, attraverso la compilazione di una form , è giovedì 7 marzo 2019 .

 

Un pallone contro l’inquinamento

Ricerca / Brescia Un pallone contro l’inquinamento Una sonda aerostatica di sei metri di diametro si è alzata a quota mille nel cielo dell’alta Valcamonica per misurare la capacità dispersiva dell’atmosfera in relazione agli inquinanti. Si tratta di misure sperimentali condotte dal gruppo di ricerca in Fisica ambientale della facoltà di Scienze matematiche fisiche e naturali , coordinato dal professor Giacomo Gerosa , con l’obiettivo di costruire un modello meteorologico in grado di prevedere in futuro la diffusione degli inquinanti atmosferici in ambito alpino. Tramite sensori agganciati a un pallone riempito con elio sono stati effettuati dei sondaggi verticali sull’atmosfera in diverse ore del giorno per individuare la capacità dispersiva dell'atmosfera. Le attività realizzate da BbClean e comuni a tutti questi enti sono destinate a diversi obiettivi, tra cui in particolare aumentare l’informazione e la consapevolezza dei cittadini sulle implicazioni ambientali del cambiamento climatico e sulle buone pratiche per preservare la qualità dell’aria in ambito alpino. L’Università Cattolica con i suoi ricercatori è a capofila non solo del progetto, ma coordina anche le indagini scientifiche insieme ad Arpa Valle d’Aosta e all’Università austriaca FHJ nei diversi siti individuati sull’arco alpino. Nel video la nostra intervista alla ricercatrice dell’Università Cattolica Maria Chiesa . sonda #ambiente #fisica #inquinamento Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Premio Ischia, vince la Cattolica

cattolicapost Premio Ischia, vince la Cattolica Quattro studenti del master in Giornalismo dell’Ateneo si sono aggiudicati la prima e seconda posizione nel “Premio Giornalismo ambientale di impatto ”, rivolto agli studenti iscritti al secondo anno delle scuole di giornalismo. È lo questo spirito che ha portato alcuni studenti del master in Giornalismo dell’Università Cattolica a partecipare e vincere il “ Premio Giornalismo ambientale di impatto ”, rivolto agli studenti iscritti al secondo anno delle scuole di giornalismo. Tra i premiati anche quattro studenti del master dell’Università Cattolica: il servizio “ Le netturbine della plastica ” di Beatrice Maria Beretti e Serena Cauzzi si è aggiudicato la vittoria e Maria Francesca Moro e Alessandro Mariani hanno conquistato la seconda posizione con “ Vivere senza plastica ”. giornalismo #ambiente #plastica #master Facebook Twitter Send by mail Print CONTRO LA PLASTICA, BIOSBALLO di Maria Francesca Moro e Alessandro Mariani Il modo migliore per vivere senza plastica è non consumarne. L’idea alla base del nostro video, che è arrivato secondo al “Premio Giornalismo ambientale di impatto” di Ischia, è partita proprio da qui. Ci siamo messi alla ricerca di storie di persone, che senza estremismi, cercano di ridurre al massimo l’utilizzo di imballaggi in plastica. Elisa Gelmi , la proprietaria del negozio, ha cercato in questi anni di coinvolgere sempre più i clienti a portare i loro contenitori da casa, di plastica o di vetro. Ciò che trasmette nel suo blog è che ognuno può fare la differenza nel quotidiano, che è anche il messaggio che abbiamo voluto trasmettere con il nostro video.

 

II caminetto inquina. Consigli per una combustione consapevole

Consigli per una combustione consapevole Soprattutto sull’argo alpino è diffuso l’uso della legna per il riscaldamento domestico. Ma il suo fumo immette nell’atmosfera fino a 5mila volte più Pm che bruciare metano. Per questo la legna può essere considerato un combustibile carbon neutral”. Bruciare legna per produrre riscaldamento domestico presenta tuttavia degli inconvenienti. “Il fumo di legna immette nell’atmosfera fino a 5000 volte più PM che bruciare metano per produrre la stessa quantità di calore, specialmente utilizzando tecnologie scarsamente efficienti come il caminetto - prosegue Gerosa. Le cose migliorano se si utilizzano stufe con sistemi di combustione più efficienti. Il progetto BBCLEAN nasce infatti per individuare quelle soluzioni che permettono di impiegare al meglio la legna per la produzione di calore domestico nell’area alpina, minimizzando nel contempo l’impatto sull’ambiente e sulla salute del l’uomo” conclude.

 

Volontari per aiutare il pianeta

La manifestazione si terrà a Villa Borghese dal 25 al 29 aprile 2019 , in occasione della 49ª Giornata Mondiale della Terra . Il team di volontari, coordinati scientificamente dal professor Pierluigi Malavasi , direttore dell’ Alta Scuola per l’Ambiente dell’Ateneo, animeranno alcune delle 17 piazze tematiche del Villaggio coinvolgendo il pubblico sui temi dell’educazione e della gestione della sostenibilità. Dopo il Concerto per la Terra nella serata del 22 aprile e il concerto del Gen Rosso il giorno 24, il Villaggio entrerà nel vivo giovedì 25 aprile con #March4Earth , la marcia di apertura del Villaggio per la Terra 2019. Nel pomeriggio parteciperà all’incontro nella Giornata diocesana del gioco e dello sport S. E. M onsignor Claudio Giuliodori , Assistente ecclesiastico generale dell’Ateneo che, all’indomani, celebrerà la Santa Messa. Nella giornata di apertura, il 25 aprile, il Villaggio sarà animato anche dal Laboratorio di Pediatria "Al centro, la creatività", organizzato dalla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. Nello spazio gestito dai volontari i bambini e gli adolescenti verranno coinvolti per realizzare dei disegni da dedicare ai bambini e adolescenti in cura al Policlinico e da esporre nei reparti nei giorni successivi. villaggioperlaterra #ecologia #ambiente Facebook Twitter Send by mail Print.

 

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