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Protesi personalizzate dal grafene

Roma Protesi personalizzate dal grafene Sviluppati da ricercatori della Facoltà di Medicina, in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche-ISC di Roma, fogli nanotecnologici come stampi per realizzare nuovo tessuto osseo. L'uso di questi fogli di grafene in campo clinico potrebbe beneficiare anche delle naturali proprietà antibiotiche dell’ossido di grafene. Il laser, a differenza di trattamenti con agenti chimici, permette di “disegnare” sulla superficie del foglio uno specifico profilo e modulare di conseguenza dove si avrà più materiale osseo. "Si tratta di una sorprendente applicazione della propagazione di luce laser nei mezzi complessi con importanti applicazioni in campo medico" spiega il professor Conti. “La possibilità di modulare spazialmente la componente ossea – spiega il professor Papi - permetterebbe di poter disegnare tessuti ad hoc ovvero ‘personalizzati’ a seconda del tipo di esigenza anatomica e patologica del singolo paziente.”. "Nel nostro lavoro, abbiamo dimostrato che è possibile controllare il modo in cui le cellule staminali migrano, si orientano, si accumulano e ‘maturano’ su una superficie appositamente progettata con uno specifico disegno laser", afferma Papi. L’auspicio è che i risultati di questa ricerca sui materiali, associata con le potenzialità delle cellule staminali, portino a una nuova classe di nanomateriali con proprietà uniche e con un notevole impatto nel settore delle nanotecnologie e della salute.

 

A Valentina Palmieri il Premio Futuro

Roma A Valentina Palmieri il Premio Futuro La giovane ricercatrice presso l’Istituto di Fisica ha ricevuto a Torino il Premio under35 ScienzaFuturo per le ricerche sul grafene come antimicrobico. Il Premio under 35 ScienzaFuturo è stato assegnato alla dottoressa Palmieri per il progetto dal titolo "Sviluppo di Rivestimenti Protesici di Ossido di Grafene al fine di inibire la contaminazione batterica e migliorare la ricostruzione ossea ", basato sulle recenti ricerche pubblicate sulla rivista “2D material”. Il Premio Futuro, 3.000 euro per i ricercatori che presentino - oltre al progetto scientifico – uno studio di fattibilità, è l’unico dei 4 in palio ad essere assegnato fuori Torino. Valentina Palmieri si è laureata in Biotecnologie Mediche presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica nel 2010 a Roma dove ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Oncobiologia e Oncologia Medica nel 2014. Dal 2016 si occupa di ricerche riguardanti le proprietà antibatteriche e rigenerative dell'ossido di grafene. Queste ricerche, altamente multidisciplinari, sono frutto della stretta collaborazione con l'Istituto dei Sistemi Complessi CNR, l’Istituto di Microbiologia e l’Istituto di Anatomia dell’Università Cattolica. Attualmente è Post Doc della Fondazione Umberto Veronesi presso l'Istituto di Fisica dell’Università Cattolica a Roma e si occupa di sistemi diagnostici basati sul grafene.

 
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