La tua ricerca ha prodotto 5 risultati per antropologia:

Se l’intelligenza è sharing

Brescia Se l’intelligenza è sharing Stefana Broadbent da 20 anni studia l’impatto del digitale sulla vita delle persone e delle città, proponendo l’intelligenza collettiva come alternativa collaborativa al modello economico attuale. novembre 2017 Un cantiere di idee per provare a immaginare con realismo, ma anche con capacità di visione come dovrà essere la città del futuro. È il Laboratorio “Brescia 2030” voluto dal Comune che ha chiamato in campo anche Università Cattolica e Statale per dare rigore scientifico a un percorso che richiede uno sforzo di creatività e di partecipazione da parte di tutti i soggetti locali. Di innovazione, formazione e lavoro si parlerà mercoledì 22 novembre in Cattolica (Aula Polifunzionale ore 10.30) con Stefana Broadbent , capo del dipartimento di Intelligenza collettiva del Nesta , organizzazione benefica con la missione di rendere il Regno Unito più innovativo. Stefana ha diretto e fondato diversi centri di studio e osservatori di antropologia digitale in vari paesi d’Europa, con un approccio etnografico che intende facilitare lo sviluppo di servizi e strumenti utili. Ma cosa si intende per intelligenza collettiva? Secondo l’antropologa digitale Stefana le piattaforme digitali, strumento potente e capillare, consentono e abilitano nuove forme di cooperativismo, in cui sharing e collaborazione costituiscono una valida e democratica alternativa al modello economico dominante. Sono migliaia, infatti, ogni giorno, le persone in tutto il mondo che mettono in comune il proprio sapere, le informazioni e le competenze di cui dispongono per contribuire alla soluzione di problemi della società in cui vivono.

 

Hai mai visto quest’Africa?

milano Hai mai visto quest’Africa? La presentazione del volume, edito da Educatt, dedicato a quasi 60 anni di viaggi dei fratelli Angelo e Alfredo Castiglioni . A metà tra il trattato antropologico e il reportage fotografico, racconta di rituali primordiali e di una cultura da non disperdere. by Giada Meloni | 12 ottobre 2016 «Uomini bianchi andate negli sperduti villaggi della mia terra e documentate le parole dei cantastorie, dei vecchi, di tutti i depositari di un antico sapere umano, perché quando essi moriranno sarà come se, per voi uomini bianchi, bruciassero tutte le biblioteche». Parole pronunciate da un famoso poeta e politico africano, Léopold Sédar Senghor , già presidente del Senegal, che fanno riflettere soprattutto se evocate come un monito da chi, per anni, ha respirato e vissuto l’Africa come Angelo Castiglioni . Insieme al fratello Alfredo, Angelo ha dedicato la propria vita allo studio antropologico, etnologico e archeologico delle tribù africane. Una storia raccolta nel volume edito da Educatt Hai mai visto quest’Africa? – Grandi orizzonti, riti, corpi dipinti, arte , presentato l’11 ottobre nella cripta aula magna dell’Università Cattolica a Milano. Popolazioni cosiddette primitive, forse tecnologicamente arretrate ma non per questo inferiori, che mantengono una scala di valori che noi forse abbiamo perduto.

 

Brasile-Italia, andata e ritorno

cattolicapost Brasile-Italia, andata e ritorno È il tema del convegno seminariale internazionale di ricerca promosso dalla sezione di Antropologia culturale ed Etnologia del dipartimento di Sociologia dal 20 al 22 ottobre. Esperti da varie parti del mondo a confronto su storia, cultura e società. settembre 2016 Uno spazio di dialogo e di confronto culturale tra due Paesi che hanno forti legami. Dal 20 al 22 ottobre 2016 la sezione di Antropologia culturale ed Etnologia del dipartimento di Sociologia dell’Università Cattolica, con l'appoggio e la collaborazione dell'Associazione Culturale Jacarandá e dei dipartimenti di Scienze politiche e di Lingue e culture moderne dell’Università di Genova, organizza un convegno seminariale internazionale di ricerca sul Brasile. História, cultura, sociedade interverranno figure di spicco italo-brasiliane del mondo diplomatico internazionale, esperti antropologi, etnologi e sociologi, insieme a ricercatori e personalità impegnate nelle relazioni interculturali tra Italia e Brasile. Dal 20 al 22 ottobre in via Nirone saranno protagonisti confronti interdisciplinari su diversi aspetti: dalle migrazioni tra Brasile e Italia alle storie di italiani in Brasile, da approfondimenti di religione all’arte e tecnica, dalla mediazione interculturale educativa tra i due paesi ai temi della politica e società intra-nazionale. Per maggiori informazioni si rimanda al sito del Dipartimento di Sociologia, nella pagina relativa alle nostre International Conference.

 

Julien Ries, torna l’homo religiosus

Il sacerdote belga, tra i maggiori studiosi viventi di antropologia religiosa, ha donato all’Ateneo del Sacro Cuore di Milano la sua biblioteca, la totalità dei suoi manoscritti, appunti e fogli relativi a corsi e, soprattutto, le corrispondenze che ha avuto con storici delle religioni di tutto il mondo. È una miniera straordinaria», sottolinea il rettore Lorenzo Ornaghi alla presentazione ufficiale dell’Archivio “Julien Ries” per l’antropologia simbolica, organizzata lo scorso 10 novembre dal Centro di Ateneo per la dottrina sociale della chiesa e da Jaca Book, la casa editrice italiana dell’ Opera Omnia dell'antropologo belga. Sono intervenuti Evandro Botto , direttore del Centro di Ateneo per la dottrina sociale della Chiesa, Silvano Petrosino , direttore dell’Archivio “Julien Ries”, Natale Spineto , docente di Storia delle religioni all’Università degli Studi di Torino, e Sante Bagnoli , presidente della casa editrice. Ma perché l’archivio “Julien Ries” è così importante e rappresenta una fonte preziosa per gli studiosi? A rispondere è Natale Spineto, che con il sacerdote di Lovanio ha avuto la fortuna di lavorare, conoscendone a fondo l’opera e la biblioteca. Vi sono libri che rispecchiano i diversi settori di cui Ries si è occupato: dallo gnosticismo al manicheismo, dall’ebraismo all’induismo, dall’Iran antico alla Mesopotamia, più una parte filosofica e teologica. Si tratta, in sostanza, di una biblioteca sistematica, in cui un ricercatore potrà trovare ciò di cui ha bisogno per una solida ricerca di storia delle religioni. Ma anche un luogo che farà sì è che il patrimonio di Ries continui a vivere, soprattutto presso chi ha nutrito e nutre interesse nei confronti di una antropologia religiosa quale chiave interpretativa dei problemi della società odierna», conclude Spineto.

 

Scola, tecnocrazia e cyborg sfidano l’umano

by Katia Biondi | 14 giugno 2019 «Senza sottovalutare gli apporti positivi per la salute umana, postumanesimo e transumanesimo rappresentano una tecnognosi: hanno la pretesa non solo di penetrare il mistero dell’uomo e di rimpiazzare l’umano con il cyborg , ma anche di costruire un’ingegneria della felicità sostituendo la politica con la terapeutica». È uno dei passaggi più significativi della densa lezione pronunciata dal cardinal Angelo Scola a un’attenta platea di accademici e di dottorandi riuniti nella Sala Negri da Oleggio dell’Università Cattolica per partecipare alla giornata di studio e confronto sulla ricerca scientifica intitolata: Tecnica e umanesimo. Un’iniziativa nata con l’obiettivo di misurarsi con la ricerca avanzata», ha esordito monsignor Claudio Giuliodori , assistente ecclesiastico generale dell’Ateneo introducendo l’evento promosso dalle Scuole di Dottorato e dal collegio docenti di Teologia dell’Ateneo. Anche il rettore dell’Università Cattolica Franco Anelli ha ribadito l’idea di individuare «chiavi di comunicazione comune nella riflessione sulla relazione tra umano e tecnologia per capire come interloquire con una realtà che influenza sempre più la nostra vita e prende decisioni». È appena uscito in Italia un libro di uno dei massimi cultori di queste nuove teorie Michael S. Gazzaniga dal titolo La coscienza è un istinto , che altro non è se non il tentativo di ridurre al cervello il fenomeno della coscienza umana», ha affermato l’arcivescovo emerito di Milano. Pertanto il messaggio da dare ai futuri ricercatori dell’Università Cattolica è di fare un salto di qualità: «Non si può più parlare oggi - lo si vede già nella catechesi ai più piccoli - senza tener conto di queste scoperte strabilianti che poi hanno delle conseguenze pratiche rilevanti sulla vita quotidiana». Sono le “nuove” frontiere della ricerca in Università Cattolica portate avanti da dottorandi e giovani ricercatori che venerdì 14 giugno hanno illustrato i loro progetti al cardinal Angelo Scola , arcivescovo emerito di Milano, intervenuto all’iniziativa intitolata: Tecnica e umanesimo.

 
Go top