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La via crucis di Valter Gatti

Milano La via crucis di Valter Gatti “Il volto donato” , l’ultima e inedita opera dell’artista di Brugherio esposta nella Capella del Sacro Cuore della sede di Milano, offre un percorso artistico e spirituale per il tempo quaresimale. febbraio 2018 Con l’inizio della Quaresima secondo il rito romano, il Centro pastorale dell’ateneo propone, come ogni anno, una via crucis nella Cappella del Sacro Cuore in largo Gemelli. L’opera scelta quest’anno è “Il volto donato” di Valter Gatti , pittore che vive e lavora a Brugherio e realizza una pittura d’introspezione che ritrae il buio dell’anima come se fosse un paesaggio, un volto, e lo carica di storia personale di affetti, di dolore, di pacificazione. Già dalla prima stazione il gesto delle mani che stringono le catene indicano il diaframma tra noi, il mondo libero, e lo sprofondare di Gesù nella realtà della condanna. Nelle stazioni successive la stessa forza si libera nell’urlo del Cristo che prende la croce e si ritrova nel braccio teso che la sorregge e ancora nel gesto di Gesù che si lascia spogliare e nella sue dita contratte. Le immagini, tagliate in modo deciso, alternano i primi piani, gli scorci laterali, le panoramiche come in una sequenza cinematografica, e portano l’attenzione sulle figure dei protagonisti che si muovono tra un cielo plumbeo indefinito e una terra arida e sassosa, senza vita. Le tre cadute scandiscono il percorso, e di particolare tensione spirituale sono l’incontro con la madre che abbraccia il bambino, ora corontato di spine in cammino verso il Calvario, e la raffigurazione della donna che asciuga con un panno il volto di Gesù.

 

Arte nei chiostri, largo agli studenti

Milano Arte nei chiostri, largo agli studenti La mostra promossa dal Centro pastorale in largo Gemelli, è stata ideata e curata da 11 allievi di diversi corsi, che hanno scelto gli artisti contemporanei e progettato il percorso sul tema I Wish. ottobre 2017 Dall’ispirazione cercata nella poesia di Dante fino alle canzoni di Gaber e Guccini, per arrivare alla selezione di artisti contemporanei, che danno forma nelle loro opere al desiderio. All’invito rivolto dal Centro Pastorale e dalle docenti di Storia dell’arte Cecilia De Carli e Elena Di Raddo a tutte le tutte le associazioni studentesche, hanno risposto i ragazzi di BoulevArt, Unilab e Ateneo Studenti, coinvolti per la prima volta dall’inizio dell’ideazione e della progettazione della mostra. Gli studenti sono partiti dalla raccolta di testi letterari che li aiutassero a definire il desiderio: dal Canzoniere di Petrarca al Convivio di Dante, da Baudelaire alle canzoni di Gaber e Guccini, da Leopardi a Calvino, da Camus a Max Pezzali. Il dialogo tra i giovani e gli artisti è durato diversi mesi in un’ottica di confronto sulle diverse letture dei desideri, degli ideali e dei pensieri che ha permesso di creare testi critici dell’opera» spiega Alessandro Tonini , laureando magistrale della facoltà di Lettere. iwish #arte #spiritualita #mostra Facebook Twitter Send by mail L’INAUGURAZIONE DI “I WISH” Il progetto è stato promosso dal Centro pastorale e dal Dipartimento di Storia, archeologia e storia dell’arte dell’Ateneo e curata da padre Enzo Viscardi , Cecilia De Carli , Elena Di Raddo . Martedì 31 ottobre l’inaugurazione avverrà nella Cripta dell’Aula Magna di largo Gemelli alle 16.30 alla presenza dell'assistente ecclesiastico generale dell'Ateneo, monsignor Claudio Giuliodori , di Padre Enzo Viscardi , delle docenti di Storia dell'arte Cecilia De Carli e Elena Di Raddo , degli studenti e degli artisti.

 

I segreti dell’allestimento scenico

Summer School I segreti dell’allestimento scenico Corazze, costumi e armature da Giovanna d’Arco a Maria Antonietta sono stati l’oggetto della Scuola estiva internazionale Artesc di San Giuliano Terme. Svelati ai corsisti l’arte del mestiere teatrale e le terminologie che ne costituiscono storia e cultura. Grazie alla formazione di questa settimana le giovani mani inesperte dei corsisti, guidate dall'eccellente competenza nel settore scenico di tradizione e dall’alta formazione teorica nell’ambito terminologico e storico-culturale, hanno realizzato prototipi con tecniche sartoriali e artistiche specifiche. arte #costumi #scenografie #allestimento Facebook Twitter Send by mail LA SCUOLA ESTIVA Si è conclusa la prima edizione della Scuola estiva internazionale AR.TE.SC. “Arti, mestieri e terminologie dell’allestimento scenico” , promossa dall’Osservatorio di Terminologie e Politiche linguistiche dell’Università Cattolica in collaborazione con la Fondazione Cerratelli, tenutasi presso la sede prestigiosa della Fondazione stessa a San Giuliano Terme dal 17 al 22 luglio 2017. La guida scientifica della professoressa Maria Teresa Zanola coadiuvata dai direttori della Fondazione, Floridia Benedettini e Diego Fiorini, ha coinvolto partner nazionali e internazionali, quali l’Association Art&Luxe di Parigi, il Centre for the Textile Research di Copenhagen, l’UNIC e Casalini Libri.

 

Il grande affare dell’arte

Milano Il grande affare dell’arte Il mercato dell’arte contemporanea ha subito un incremento del 1000%, aumentano gli spazi espositivi privati, le vendite online sono triplicate rispetto al 2015: la gestione economica dei patrimoni artistici è un nuovo business? La parola agli esperti. Ma ciò che è più è interessante è l’incremento del 1000% nel mercato dell’arte contemporanea . Da Asia e Africa arrivano nuovi collezionisti dotati di grandi capitali ma anche artisti: basti pensare che a Londra si è tenuta la prima fiera di arte contemporanea africana». Si tratta, come spiega Patrizia Misciattelli delle Ripe , di un’agenzia specializzata «che tiene sotto controllo in maniera olistica, con lo scopo di evitare distribuzioni, asset class reali, asset class finanziari e valori intangibili come il capitale umano e relazionale: vero cemento e collante per l’identità di una famiglia». Secondo la presidente dell’Associazione Italiana Family Officer (Aifo) le distribuzioni di capitali, soprattutto liquidi, sono da evitare: «Come ci insegna la fisica, i liquidi sembrano abbastanza facili da dividere, ma sono altrettanto facili da far evaporare». Le fa eco Antonella Negri-Clementi , presidente e Ad di Global Strategy, che auspica un futuro in cui «l’opera d’arte sia vissuta da più persone accrescendone il valore» e ne suggerisce l’uso come asset finanziario a garanzia di strumenti finanziari. L’iniziativa di oggi ha ancor più senso perché organizzata a Milano, un centro molto interessante per sviluppo economico e opportunità» ha detto il professor Luigi Campiglio , docente di Politica economica alla facoltà di Economia , nel suo saluto.

 

La start up della cultura

MILANO La start up della cultura Antonio Leone , diplomato al master Almed in Progettare cultura, ha fondato ruber.contemporanea spinto dal desiderio di organizzare una mostra su una delle più affermate artiste internazionali. by Daniela Fogliada | 27 maggio 2015 «Costituire la mia start up culturale è stato quasi un passo obbligato per coordinare la mostra che avevo ideato su Regina José Galindo , tra le più importanti artiste contemporanee e performer internazionali, vincitrice del Leone d'Oro alla 51esima Biennale di Venezia come migliore giovane artista». Antonio Leone (a sinistra nella foto con Regina José Galindo e Diego Sileo) , alumnus di Almed , master in Progettare Cultura , ha fondato la nuova impresa culturale ruber.contemporanea quasi spinto dal desiderio di dare corpo al progetto che doveva realizzare. Il fatto di poter disporre di uno staff completo e competente in grado di gestire tutte le fasi progettuali ed esecutive, si è alla fine rivelato il vero valore aggiunto». Il progetto su Regina Josè Galindo si è potuto realizzare grazie alla collaborazione e partnership con il Pac di Milano che ha permesso sia di contenere i costi che di lavorare in modo più snello. Che competenze e conoscenze ti ha fornito il master? «È stato molto utile nel dotarmi in modo equilibrato e competente di uno sguardo completo su tutti gli aspetti legati alla dimensione del lavoro culturale , soprattutto in ambito ideativo e organizzativo. Ambasciate, istituti di cultura e fondazioni straniere che intendono promuovere sia il loro sistema Paese che aspetti specifici della loro cultura in altri contesti.

 

La cultura salverà l’Europa

Milano La cultura salverà l’Europa Giovedì 11 e venerdì 12 maggio a Milano una due giorni internazionale di confronto e dibattito sui valori che nei secoli hanno fondato l’identità europea e hanno portato all’idea di “casa comune”. In un momento storico e politico che si sta interrogando sul valore e sul significato dell’unione dell’Europa, l’Università Cattolica promuove giovedì 11 e venerdì 12 maggio , con il contributo del Centro di cultura e iniziativa teatrale “Mario Apollonio” (Cit), l’evento “Identità europea. Una due giorni internazionale di confronto e dibattito sui valori che nei secoli l’hanno fondata e hanno portato all’idea di madrepatria e di “casa comune”. La cultura è vista non come qualcosa di statico, ma come un work in progress che, a partire dalla sua sedimentazione secolare, continua a evolversi e vuol essere fondamento dell’integrazione europea, per la prima volta nella storia impostata non su basi imperialiste, ma democratiche. Diritto, storia, cultura artistica e teatrale" si aprirà giovedì 11 maggio a Milano in largo Gemelli (aula Pio XI, ore 13) e proseguirà venerdì 12 presso la Biblioteca Ambrosiana in piazza Pio XI 2 (Sala delle Accademie, ore 9). Promossa dal Centro di cultura e iniziativa teatrale "Mario Apollonio", la due giorni è stata organizzata con il contributo scientifico dei professori dell'Università Cattolica Enzo Balboni , Angelo Bianchi , Paolo Biscottini e Annamaria Cascetta . La giornata di venerdì 12 sarà dedicata ad approfondire la cultura umanistica europea, con particolare attenzione all'arte e al teatro, attraverso relazioni di docenti italiani e stranieri.

 
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