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Sport e inclusione sociale

cattolicapost Sport e inclusione sociale Meeting internazionale a Milano dal 24 al 26 gennaio organizzato col sostegno dell’Unesco e il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri. by Marta Cascio | 19 dicembre 2017 Il 24, 25, 26 gennaio 2018 Milano accoglierà l’international meeting “ Sport for social inclusion and development: alliances for private-public action plans ”, organizzato con il supporto dell’Unesco e il patrocinio dell’Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Oltre a questo, le giornate vogliono mettere in luce le sfide del partenariato pubblico-privato nel settore dello sport che include e generare un network, una piattaforma, per creare sinergia tra i vari attori che lavorano in quest’ambito. All'evento parteciperanno esponenti di Università, Ambasciate, Governi, Ong e organizzazioni sportive da più di 50 paesi del mondo tra cui Giappone, Korea, Nepal Indonesia, Thailandia, Congo, Burundi, Sud Africa, Brasile, Cuba, Guatemala, Canada e Stati Uniti. L’incontro chiave si è svolto in Kazan a luglio: la sesta conferenza internazionale dei ministri e alti funzionari responsabili per l'educazione fisica e lo sport, Mineps VI , ha visto la nascita e l’organizzazione del progetto, segnando uno spostamento dalle dichiarazioni di intento politico verso azioni misurabili. Sviluppo di una visione globale dell’accesso inclusivo per tutti, massimizzazione del contributo dello sport allo sviluppo sostenibile e alla pace, protezione dell’integrità dello sport, questi i temi principali portati al tavolo (affrontati nel Kazan Action Plan). Vista l' expertise dell’Università Cattolica su questi temi (con Fondazione Laureus e Fondazione Milan ) è nata proprio in Kazan l'idea di organizzare un incontro dove si potesse focalizzare l'attenzione su questi temi con il contributo di esperti e studiosi internazionali.

 

Negoziare, arte da apprendere

cattolicapost Negoziare, arte da apprendere Micheal Tsur è una sintesi vivente tra teoria e pratica della negoziazione. Micheal Tsur (nella foto) è una sintesi vivente della pratica e della teoria della negoziazione . Il Metodo Tsur© è basato sull’abilità di individuare opzioni alternative prima, durante e dopo l’attività negoziale» spiega Michael Tsur. L’essenza del Metodo Tsur© è che la realtà cambia in continuazione e pone nuove sfide: il negoziatore deve essere consapevole delle possibili differenze tra la fase preparatoria (teorica) e ciò che effettivamente accade nel processo negoziale , compresi i suoi effetti e i suoi risultati». Una delle sfide cruciali per un negoziatore è il bilanciamento tra le emozioni e la razionalità nell’attività di mediazione? Esiste un equilibrio “giusto”? «Mantenere l’equilibrio interno tra le due dimensioni è una delle sfide fondamentali per tutti nella vita. Per il negoziatore è necessario avvalersi di concetti e metodi essenziali per cercare di mantenere un equilibrio tra emozioni e razionalità, in particolare, nelle circostanze che alzano il livello di stress». Una proposta formativa specifica è stata pensata perché la negoziazione sia applicabile a contesti diversi: siamo convinti che i partecipanti alla Spring School saranno in grado di adattare alle situazioni professionali che si troveranno ad affrontare quello che impareranno in aula.

 

Un codice etico per lo sport pulito

CATTOLICAPOST Un codice etico per lo sport pulito Realizzato dall’Asag con il Comune di Milano per le società sportive della città, è stato adottato nel Report annuale di Transparency International . by Lorenzo Giarelli | 25 febbraio 2016 «Attraverso il Codice Etico dello Sport del Comune di Milano l'Italia per una volta entra nel Report annuale di Transparency International per un'iniziativa positiva e non per qualche cattivo esempio». Caterina Gozzoli , direttrice dell’ Alta Scuola in Psicologia “Agostino Gemelli” (Asag) , commenta così la presentazione del Global Corruption Report sullo Sport , che fornisce una panoramica sulle dinamiche e sulle cause della corruzione negli ambiti sportivi e offre un insieme di raccomandazioni per “ripulire il mondo dello sport”. Il rapporto è stato presentato a Palazzo Marino a Milano il 23 febbraio dal presidente di Transparency International Italia Virginio Carnevali , dal coordinatore dell’Ufficio Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri Francesco Tufarelli , dall’assessora dello Sport del Comune di Milano Chiara Bisconti e dalla professoressa Gozzoli. Nel Report è stato incluso il Codice Etico dello Sport per la Città di Milano a cui ha collaborato Asag, che da anni lavora, oltre che con il Coni, con diverse società sportive sia a livello giovanile che professionistico. Si tratta di un vero e proprio codice di comportamento sottoscritto finora da 45 su 113 società sportive concessionarie di impianti pubblici del territorio milanese. In questi anni di lavoro - fa notare la professoressa Gozzoli - ci siamo resi conto di come gli atleti stessi fossero disinformati persino sulle sanzioni a cui sarebbero andati incontro in caso del cosiddetto match-fixing, il tentativo di truccare le partite».

 

In ascolto della generazione digitale

CATTOLICAPOST In ascolto della generazione digitale Sono 1.400 i giovani e adolescenti delle scuole milanesi che si sono rivolti in un anno ai 50 sportelli attivati dall’Asl Milano con l’Asag nell’ambito del progetto “ Whatsapp e oltre ” per confidare agli psicologi problemi, ansie e conflitti. Sono i numeri di “ Whatsapp e oltre… in ascolto della generazione digitale ”, il servizio di ascolto psicologico all’interno delle scuole , promosso da Asl Milano e Alta Scuola di Psicologia Agostino Gemelli (Asag) dell’Università Cattolica. Lo “sportello” nasce nei primi anni 2000 con l’intento di offrire l’opportunità di sperimentare una conoscenza di sé nuova, attraverso un’interazione con un “altro da sé” impegnativa, ma ricca di dimensioni come l’ascolto e la reciprocità. Si tratta del gruppo di “ricercazione” condotto dal docente di Psicologia clinica in Cattolica Giancarlo Tamanza : un lavoro di confronto con i professionisti, che consente un aiuto continuo alla professionalità degli psicologi coinvolti ma anche al miglioramento e alle possibili evoluzioni del progetto. Continua a leggere Sono domande di ragazzi che ricercano un confronto, racconta la psicoterapeuta Nicoletta Pirovano , docente a contratto in Cattolica e dirigente dell’Asl Milano, che per anni ha lavorato proprio come psicologo nelle scuole e ora coordina gli interventi di ascolto del progetto. scuola #sportello #psicologia #asag Facebook Twitter Send by mail WHATSAPP E OLTRE Sessantaquattro miliardi di messaggi, 600 milioni di immagini, 200 di messaggi vocali: sono i dati scambiati ogni giorno dagli oltre 900 milioni di utenti che utilizzano l’applicazione di messaggistica mobile più diffusa al mondo, WhatsApp (dati www.statista.com ). E proprio l’App creata nel 2009 da Jan Koum e Brian Acton è diventata il simbolo di un progetto di ricerca-intervento condotto da Asl Milano e dall’Alta Scuola di Psicologia Agostino Gemelli (Asag) dell’Università Cattolica: “WhatsApp e oltre: in ascolto della gener@zione digit@le , dalla multimedialità alla relazionalità (emotiva)”.

 

Federico, un lavoro in Sas grazie allo stage

CATTOLICAPOST Federico, un lavoro in Sas grazie allo stage Dopo essersi diplomato al master Asag in Gestione e sviluppo delle persone nelle organizzazioni , da studente ha visto aprirsi le porte delle Hr della multinazionale. Per Federico Felippone (nella foto in alto) , da poco diplomato al master Asag in Gestione e sviluppo delle persone nelle organizzazioni: gli strumenti di intervento della psicologia del lavoro , subito dopo la sua esperienza di stagista, si sono aperte le porte dell’area Hr di Sas, multinazionale leader negli analytics. Mi occupo di Learning and Development, cioè lavoro per progettare, insieme alla comunità manageriale, percorsi di apprendimento e sviluppo, al fine di rendere Sas un luogo di crescita continua sia professionale sia personale» racconta. Di mio ho sicuramente portato una grande passione per questo lavoro, la voglia di mettermi in gioco come neo-professionista e di mettere in gioco il bagaglio di competenze teoriche derivante dal periodo di studi all'interno di contesti reali. Noi giovani abbiamo un vantaggio competitivo fortissimo da offrire alle aziende: la freschezza, la voglia di fare e l'accettare di rischiare per inseguire una passione; non sfruttare questo vantaggio e lasciarci scoraggiare sarebbe più che un errore, un vero peccato. stage #hr #risorseumane #asag Facebook Twitter Send by mail UN PASSAGGIO GRADUALE AL LAVORO Conseguire un know-how solido e nel contempo porsi nelle condizioni di dare il proprio contributo a livello professionale fin da subito rappresenta una strategia vincente nell’ottica del master. E dà il coraggio di mettersi in gioco, per esempio con il passaggio a nuove realtà, come è successo a Federico che adesso lavora nella società di consulenza Talent Decisions , dove supporta e partecipa alle attività di assessment e alla gestione di una piattaforma di valutazione online.

 
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