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Finanza, Unicatt capitale mondiale

MILANO Finanza, Unicatt capitale mondiale In largo Gemelli 400 esperti per il meeting 2018 Efma con l’intervento, tra gli altri, di Elke König , la “guardiana” europea del bail-in. Dal 27 al 30 giugno i chiostri di largo Gemelli ospiteranno uno dei più importanti appuntamenti internazionali in ambito finanziario e bancario: un’occasione fondamentale per sottolineare e ribadire l’importanza della ricerca accademica a livello europeo, offrendo un’importante occasione di incontro con esponenti di autorità di vigilanza e operatori. Il programma quest’anno è di ottimo livello, arricchito da una serie di lecture e special session che coinvolgeranno personalità di fama internazionale sia dall’accademia sia dalle autorità di vigilanza e dagli operatori di settore» spiega la professoressa Beccalli. È previsto un keynote address da parte del professor Jarrad Harford , University of Washington, unitamente a lecture di accademici di riferimento quali George Constandinides , University of Chicago, Mara Faccio , Purdue University, e Lu Zhang , Ohio State University. finanza #banche #europa Facebook Twitter Send by mail CEF 2018, FUTURO DELL’EURO E DONNE IN ECONOMIA Dal 19 al 21 giugno , l’Università Cattolica ha ospitato anche la ventiquattresima edizione del convegno annuale di Computing in Economics and Finance ( CEF 2018 ), della Society for Computational Economics. Computing in Economics è un approccio interdisciplinare tra l’economia e la computer science, quel filone di letteratura nelle scienze economiche che fa uso della potenza dei computer per risolvere numericamente modelli economici troppo complicati per poter essere risolti analiticamente dallo studioso. Si è parlato anche di “Women in Economics” , in particolare di discriminazione volontaria o involontaria che ancora esiste nelle progressioni di carriera delle donne nella professione.

 

L’economia oltre i luoghi comuni

Milano L’economia oltre i luoghi comuni L’euro, le banche, le riforme, la competitività: sono alcune delle parole chiave che, pur con un fondo di verità, alimentano stereotipi che dimostrano il basso livello della discussione pubblica, anche tra policy makers. Parla il professor Andrea Boitani by Francesco Altavilla | 18 maggio 2017 «Il problema è l’euro», «È tutta colpa delle banche!», «Per uscire dalla crisi bisogna fare le riforme», «L’Italia va male perché è poco competitiva». Un “libro utile” l’ha definito Giuseppe Pisauro , presidente dell’ufficio parlamentare di Bilancio, che ha criticato la vulgata che associa all’adozione di riforme strutturali proprietà benefiche tout court. Di opinione simile il professor Marco Lossani , che ha lodato l’opera di Boitani definendola «non semplicemente un libro sui luoghi comuni ma un libro sul metodo». Il professore di Economia dei mercati emergenti ha sottolineato come sia necessario, prima di parlare o scrivere di economia, «conoscere accuratamente i modelli di studio. Ma il volume ha un secondo pregio, a giudizio di Lossani: «È un’agenda per tornare a crescere, che pone in primo piano la necessità di fare delle riforme». Da cosa è nata la necessità di decostruire questi luoghi comuni? Il professor Boitani ha una risposta estremamente semplice a questa domanda: a muoverlo è stato «il fastidio per il basso livello della discussione pubblica, in cui l’ideologismo prevale e la povertà di argomenti la fa da padrone».

 

Scienze bancarie, laureati e certificati

MILANO Scienze bancarie, laureati e certificati Grazie all’accordo con l’Aiaf, gli studenti potranno diventare soci dell’Associazione italiana degli analisti e consulenti finanziari subito dopo la laurea magistrale, con un accesso facilitato al Certified International Investment Analyst. agosto 2017 Diventare a tutti gli effetti un socio Aiaf appena conseguita la laurea. È quanto prevede il recente accordo stipulato tra la facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative dell’Università Cattolica e l’Associazione italiana degli analisti e consulenti finanziari per i laureati della magistrale in Economia dei mercati e degli intermediari finanziari e in Banking and Finance. Con tale accordo i neolaureati saranno ammessi come soci ordinari Aiaf gratuitamente per il primo anno e con una quota ridotta per i tre successivi. Ma c’è di più: ai fini del conseguimento del Diploma internazionale CIIA® - Certified International Investment Analyst , tale accordo consentirà l’esonero dall’esame Foundation e l’accesso diretto all’esame Final a un costo agevolato. Il neolaureato dovrà sottoscrivere l’apposita domanda di ammissione all’Associazione corredata da una autocertificazione attestante il voto di laurea, gli esami sostenuti, le date e le votazioni conseguite per ogni singolo esame, i crediti formativi universitari e i settori scientifico-disciplinari. L’Accordo con Aiaf – spiega Elena Beccalli preside della facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative – va ad arricchire ulteriormente l’offerta ai nostri studenti considerato che le certificazioni, come strumento di attestazione di competenze, assumono un ruolo sempre più rilevante nel mondo del lavoro».

 

Dove va l’Europa, tra banche e Brexit

In programma, tra gli altri, l’intervento del presidente Inps Tito Boeri , che parlerà di populismo, e un’analisi delle ragioni del “leave”. Sono i temi al centro del convegno annuale de lavoce.info , il sito d’informazione e analisi economica che in quindici anni di attività è diventato in Italia un think tank che raccoglie analisi e approfondimenti su temi relativi all’economia italiana e internazionale. Seguiranno gli interventi di Angelo Baglioni (Università Cattolica) e Marco Onado (Bocconi), che analizzeranno il modo in cui sono stati affrontati i recenti casi di crisi di alcune banche italiane. L’esperienza di questi casi mostra che l’applicazione delle nuove regole europee (il bail-in) incontra molte difficoltà e la credibilità di queste regole è messa a dura prova. Una delle ragioni di questa situazione è che è mancata la protezione del risparmiatore, a cominciare dalla trasparenza e dalla correttezza nei rapporti banca-cliente. Infine, Tito Boeri affronterà il delicato tema del populismo, partendo dalla constatazione che è figlio di uno stato sociale che non è in grado di proteggere ampi strati della popolazione, oltre che dei cambiamenti indotti dalla globalizzazione e dal progresso tecnologico. Al presidente Inps il compito di delineare alcune risposte innovative: dall’abolizione dei trattamenti di favore ingiustificati alla necessità di rendere la protezione sociale più efficiente nel raggiungere chi ha davvero bisogno d’aiuto.

 

Diritto ed economia, laurea interclasse

Nasce con questo obiettivo il nuovo corso di laurea triennale in Diritto ed Economia delle banche e dei mercati finanziari , che arricchisce dal nuovo anno accademico la proposta formativa delle facoltà di Economia e Giurisprudenza dell’Università Cattolica di Piacenza. Le banche sono caratterizzate da un importante turn over di personale e hanno un forte interesse ad assumere giovani preparati: la proposta che abbiamo sviluppato, basandosi su una forte interdisciplinarietà, fornisce una preparazione ottimale per chi voglia inserirsi nel settore dell’intermediazione finanziaria». Il nuovo corso di laurea è interfacoltà e interclasse. Consente cioè allo studente, fino alla fine dei propri studi, di decidere se laurearsi in Economia o in Giurisprudenza, spiega la professoressa Sciarrone, docente di Diritto bancario e dei mercati finanziari alla facoltà di Giurisprudenza. Con questa laurea triennale vogliamo sperimentare il superamento di uno studio settoriale specifico, per dare una risposta concreta a un mercato del lavoro sempre più complesso, che necessita competenze solide e trasversali. Ovviamente una laurea come questa richiede studenti motivati, perché è un percorso che include contemporaneamente i fondamentali dell’economia e del diritto, che vengono impartiti in modo non classico». diritto ed economia delle banche e dei mercati finanziari Facebook Twitter Send by mail.

 

Diritto ed economia, al via con borsa di studio

È questo l’obiettivo del corso di laurea triennale in Diritto ed economia delle banche e dei mercati finanziari , che prende il via a settembre nella sede di Piacenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Non è sempre facile trovare in banca personale che sia dotato al tempo stesso di conoscenze tecnico-economiche e competenze giuridiche – sottolinea Maria Luisa Di Battista , docente di Economia degli intermediari finanziari nella facoltà di Economia –. Ciò consente allo studente di decidere, fino alla fine dei propri studi, se laurearsi in Economia o in Giurisprudenza – specifica Antonella Sciarrone Alibrandi , docente di Diritto bancario e dei mercati finanziari presso la facoltà di Giurisprudenza –. Con questo percorso si sperimenta felicemente il superamento di uno studio settoriale specifico, proprio per dare una risposta concreta a un mercato del lavoro sempre più complesso, che necessita di competenze solide e trasversali. Una condivisione di obiettivi resa possibile anche grazie all’esperienza maturata nel Centro di Formazione del Gruppo Cariparma FriulAdria, a Piacenza in via San Bartolomeo, dove da due anni, Cariparma e Università Cattolica collaborano nella costruzione e nell’erogazione di percorsi formativi per i dipendenti dei due istituti bancari. Siamo molto lieti di poter tenere a battesimo questo nuovo corso di laurea che testimonia la grande collaborazione tra il nostro Gruppo e l’Università Cattolica – dichiara Cesare Cucci , responsabile direzione Risorse umane del Gruppo Cariparma FriulAdria –. Vogliamo rispondere in concreto alle esigenze reali del mercato del lavoro, offrendo programmi formativi bilanciati dal punto di vista teorico e pratico, con la possibilità di svolgere stage in una delle due banche del Gruppo.

 

Crediti deteriorati, strategie di recupero

MILANO Crediti deteriorati, strategie di recupero Se ne parla venerdì 14 e sabato 15 ottobre nel convegno dedicato ai prestiti non performanti e promosso dalla facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative. Il costante incremento dei crediti non deteriorati, in gergo bancario Non Performing Loa ns (NPLs), sono una traccia evidente del perdurare della crisi economica. Ciò impone alle banche italiane una gestione efficiente dei processi di controllo e monitoraggio del credito deteriorato, come pure l’adozione di strategie finalizzate alla valorizzazione del portafoglio dei prestiti non performanti. A questi aspetti è dedicata la due giorni di studio dal titolo: I crediti deteriorati nell’industria bancaria italiana in programma venerdì 14 e sabato 15 ottob re nell’ Aula Pio Pio XI dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (dalle ore 9 in largo Gemelli 1 – Milano). Ma si propone anche di analizzare alcune leve gestionali di miglioramento del processo creditizio, utili sia a prevenire il fenomeno o ad arginarlo sia a ottimizzare le strategie di recupero. Tra gli interventi di sabato 15 ottobre anche quello di Marcello Clarich , ordinario di diritto amministrativo alla Luiss e presidente della Fondazione MPS, che analizzerà il delicato e attualissimo tema degli aiuti di Stato. Introduce e modera i dibattiti la professoressa Antonella Sciarrone Alibrandi , ordinario di Diritto bancario.

 

Una governance più chiara per le banche

Piacenza Una governance più chiara per le banche Dal convegno organizzato dalla facoltà di Economia e Giurisprudenza di Piacenza è emerso l’impegno della autorità di vigilanza a rafforzare i controlli sui requisiti dei componenti dei Cda e sulla loro idoneità a valutare i rischi. febbraio 2016 La governance delle banche è e continuerà ad essere al centro dell’attività dalle autorità che vigilano sul corretto funzionamento delle banche. In particolare, Djamel Bouzemarene , dell’Autorità Bancaria Europea ha anticipato le linee di fondo delle nuove regole che, in attuazione di quanto previsto dalla direttiva europea in materia, fisseranno i requisiti e i criteri richiesti ai componenti dei consigli di amministrazione delle banche. Anche Gianmaria Marano , di Banca d’Italia, ha ribadito l’attenzione prestata dalla regolamentazione italiana alla composizione dei board delle banche, oggi ulteriormente enfatizzata dal potere dell’autorità di vigilanza di rimuovere uno o più consiglieri. Inoltre, ha anticipato che il prossimo step della regolamentazione in materia di governance delle banche avrà per oggetto i criteri per valutare l’effettiva idoneità dei componenti a fare parte del board e la complessiva attitudine del consiglio a svolgere efficacemente i propri compiti. Al riguardo, è stato più volte puntualizzato che la regolamentazione bancaria internazionale richiede ai consigli di amministrazione di individuare e valutare correttamente i rischi ai quali la banca è esposta e di controllare nel continuo l’effettivo andamento della società. Tra gli altri interventi, la professoressa Antonella Sciarrone, ha rilevato che il sistema tradizionale, poco presente in Europa dove prevale il sistema monistico, ma prevalente in Italia, stante il ruolo che nello stesso viene riservato al collegio sindacale, appare meno adatto a rispondere nel continuo al controllo dei rischi.

 

Banche-assicurazioni, summit in Cattolica

MILANO Banche-assicurazioni, summit in Cattolica Per i 25 anni della facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative dal 23 al 26 novembre tre incontri con esponenti di punta del settore tra cui Danièle Nouy , Giuseppe Vegas , Fabio Panetta e Gabriel Bernardino 18 novembre 2015 Danièle Nouy , Giuseppe Vegas , Fabio Panetta e Gabriel Bernardino . Sono solo alcuni degli esponenti del mondo bancario e assicurativo che la prossima settimana parteciperanno a tre importanti incontri in programma all’Università Cattolica del Sacro Cuore (largo Gemelli, 1 – Milano) con l’obiettivo di approfondire temi di attualità su mercati finanziari, banche e compagnie di assicurazione. Ad aprire il ciclo sarà l’incontro di lunedì 23 novembre (ore 15, Aula Negri da Oleggio) promosso in collaborazione con Consob dal titolo “Capital Markets Union: sfide e opportunità” . Tra i relatori Nial Bohan , Head, Capital Markets Union Unit, DG Financial Stability, Financial Services and Capital Markets Union, Commissione Europea, Nicoletta Giusto , Consob, Maurizio Sella , Assonime, Giovanni Petrella e Andrea Perrone , entrambi docenti nella facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative. Giovedì 26 novembre (ore 9.30, Aula Pio XI) chiuderà il ciclo di incontri il convegno “The Changing Insurance Regulation” , realizzato in collaborazione con il Centro di ricerca su Tecnologie, Innovazione e servizi Finanziari (CeTIF). La giornata sarà incentrata su tre aspetti: framework regolamentare del comparto assicurativo, rischio e requisiti di capitale e impatti potenziali della nuova regolamentazione sul mercato assicurativo. Ne discuteranno Renzo Avesani , CRO Forum, Angele Galea , St. John, Malta Financial Services Authority, Dario Focarelli , Ania, Paolo Cadoni , The UK Prudential Regulation Authority, Nino Savelli e Alberto Floreani , entrambi docenti all’Università Cattolica.

 

Dal Bail-in al Fondo Atlante

MILANO Dal Bail-in al Fondo Atlante I problemi aperti per l'industria bancaria son al centro dell’Osservatorio Monetario n. 2/2016, che sarà presentato in Aula Pio XI a Milano a partire dalle 9.30. giugno 2016 L’Unione bancaria europea rappresenta il più importante progetto di integrazione tra i paesi dell’area euro realizzato negli anni recenti. Al contrario di altre proposte avanzate nel dibattito di policy, quali ad esempio il coordinamento delle politiche fiscali, il potenziamento del bilancio comunitario, l’emissione di eurobond, l’unione bancaria è attualmente ad uno stadio avanzato di realizzazione. Il primo riguarda l’attuazione della nuova disciplina sulla gestione delle crisi bancarie, che ha introdotto il ben noto bail-in: il principio del coinvolgimento degli azionisti e dei creditori bancari nelle procedure di risoluzione delle banche in crisi. Essa presuppone una livello di informazione e di capacità di valutazione del rischio, da parte dei piccoli risparmiatori, superiore a quella realisticamente ipotizzabile. Il rapporto sarà presentato venerdì 1° luglio alle ore 9.30 nell’ Aula Pio XI dell’Università Cattolica nel corso dell’evento dal titolo: Dal Bail-in al Fondo Atlante. Tema quest’ultimo di scottante attualità visto che il peso dei prestiti deteriorati continua a rappresentare un elemento di forte criticità per le banche italiane.

 

Unione bancaria, cosa resta da fare

MILANO Unione bancaria, cosa resta da fare Al convegno di mercoledì 5 ottobre in aula Pio XI a Milano l’intervento di Ignazio Angeloni , membro del Supervisory Board della Banca Centrale Europea , e la presentazione del volume del professor Angelo Baglioni , un’analisi critica del processo europeo. settembre 2016 Un’analisi critica del processo di Unione bancaria europea. A Critical Assessment , che sarà presentato mercoledì 5 ottobre , alle ore 14.30 , nell’ Aula Pio XI della sede di Milano, nel corso del convegno Unione bancaria europea: problemi aperti . All’incontro parteciperà Ignazio Angeloni , membro del Supervisory Board della Banca Centrale Europea (Bce), l’organismo che prende tutte le decisioni di vigilanza sulle 130 banche di dimensione significativa nell’area euro. La presenza di un esponente della Bce ai massimi livelli consentirà di avere indicazioni su temi di rilievo, attualmente al centro del dibattito, cercando di capire cosa è stato fatto, e cosa resta da fare per assicurare una vigilanza rigorosa e uniforme sulle banche europee. E, ancora, di individuare quali sono le priorità che la Bce perseguirà nell’immediato futuro nella sua attività di vigilanza e quali sono le aree nelle quali è prevedibile un inasprimento degli interventi dell’autorità (coefficienti patrimoniali, gestione delle sofferenze, controllo dei rischi, stress test). Il libro di Angelo Baglioni , pubblicato quest’anno da Palgrave Macmillan, raccoglie un’esposizione critica dei tre pilastri su cui si fonda l’unione bancaria: la supervisione unica da parte della Bce; i nuovi strumenti di gestione delle crisi bancarie (risoluzione, bail-in); la assicurazione europea dei depositi, rimasta finora sulla carta.

 
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