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L’Arcivescovo di Milano dialoga con le banche

Webinar L’Arcivescovo di Milano dialoga con le banche Giovedì 29 ottobre monsignor Mario Delpini incontra la comunità finanziaria. Alla conferenza intervengono Giuseppe Sopranzetti , direttore della sede di Milano della Banca d’Italia, ed Elena Beccalli , preside di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative 27 ottobre 2020 Giovedì 29 ottobre , alle ore 12.00 , l’Arcivescovo di Milano incontra la comunità finanziaria con un evento on line in diretta dall’Università Cattolica del Sacro Cuore. Alla conferenza, tenuta nel rigoroso rispetto delle norme per la sicurezza sanitaria, interverranno monsignor Mario Delpini e Giuseppe Sopranzetti , direttore della sede di Milano della Banca d’Italia. Introduce e modera Elena Beccalli , preside della facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Parteciperanno nelle forme consentite dalle norme di sicurezza i rappresentanti delle principali banche italiane. Durante la conferenza saranno illustrati i primi esiti e gli sviluppi futuri del dialogo e della collaborazione tra la Diocesi di Milano, l’Università Cattolica e le principali banche italiane per lo studio e l’elaborazione di idee e strumenti di lavoro per una economia e una finanza sostenibili. realizzazione in Università Cattolica dei “Laboratori di economia e finanza” dedicati ai temi principali del documento della Congregazione della Santa Sede per la Dottrina della Fede e del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale Oeconomicae et pecuniariae quaestiones.

 

Il Covid ha rafforzato la tendenza al risparmio. Ma c'è il rischio stallo

Ma c'è il rischio stallo La pandemia ha contribuito a una crescita di alcuni comportamenti ma c'è il pericolo di un cortocircuito. L'intervista della preside di Scienze Bancarie Elena Beccalli al Sole 24 Ore 18 novembre 2020 Il Covid-19 ha rafforzato una serie di comportamenti come la tendenza al risparmio e ai depositi ovvero la prociclicità negli investimenti, cioè la tendenza a fermarsi quando il mercato è in perdita. Tutto questo rischia di essere particolarmente dannoso se non ha carattere solo temporaneo. Si rischia una situazione di stallo» ha spiegato in un'intervista al Sole 24 Ore la preside della Facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative Elena Beccalli. Tutto questo rischia di essere particolarmente dannoso se non ha carattere solo temporaneo». Le famiglie hanno risparmiato perché hanno ridotto l’acquisto di beni e servizi, intimorite dal futuro e dalla possibilità di un calo del reddito. Sì, se il risparmio è fermo nei depositi e non è investito, non c’è vantaggio né per il depositante né per il sistema economico nel suo complesso».

 
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