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Se il contratto arriva in corsia

Milano Se il contratto arriva in corsia Le Disposizioni anticipate di trattamento , a breve in discussione in Parlamento, spostano l’atto fondante della relazione di cura dalla tutela della salute e della vita al consenso. Il professor Adriano Pessina , direttore del Centro d’Ateneo di Bioetica dell’Università Cattolica, analizza così il senso della proposta di legge sulle Disposizioni anticipate di trattamento (Dat) , che dovrebbe andare in discussione nei prossimi giorni in Parlamento. Le Dat sono l’espressione della volontà di una persona - in pieno possesso delle proprie capacità mentali - in merito alle terapie che intende o non intende accettare nell'eventualità in cui dovesse trovarsi nella condizione di incapacità di esprimere il proprio diritto di acconsentire o non acconsentire alle cure proposte. Oggi si capovolge la prospettiva: diventa rilevante anzitutto il documento di consenso in sé e la questione della tutela della vita e della salute è sospesa nell’intreccio di due volontà, quella del medico e quella del paziente, che rischiano di entrare in conflitto». Ma se tutto dipende dalla volontà del paziente, ogni intervento è sospeso di fronte alla presenza o assenza di indicazioni del paziente stesso: per questo diventa necessario ricorrere a tutori o a amministratori di sostegno». La clausola iniziale, che pone il consenso informato come incontro tra la volontà del paziente e la professionalità del medico, dovrebbe impedire di attribuire alla sola volontà del paziente il diritto di imporre un’azione al medico qualora non fosse d’accordo». Dal punto di vista etico, le Dat dovrebbero, in ogni caso, restare nell’ambito delle decisioni di ordine terapeutico, cioè porsi come una programmazione dei trattamenti che non prevedano né forme surrettizie di eutanasia, né forme di abbandono clinico o assistenziale.

 

Medicina e Morale si rinnova

Roma Medicina e Morale si rinnova La rivista internazionale di Bioetica promossa dall’Università Cattolica cambia la struttura editoriale e lancia un’avanzata piattaforma online, che consentirà maggiori possibilità per l’accreditamento e l’indicizzazione sui database internazionali. by Federica Mancinelli | 10 giugno 2016 Innalzamento del livello scientifico e maggiore diffusione e internazionalizzazione: queste le due priorità del nuovo corso editoriale della Rivista Internazionale di Bioetica “Medicina e Morale” . Un decreto rettorale ne ha definito scopi, organi e amministrazione. La direzione è ora composta dai professori Luciano Eusebi , Antonio Gasbarrini , Michele Lenoci , Laura Palazzani , Vincenzo Pascali , Adriano Pessina e affiancata da un comitato scientifico internazionale composto da 20 studiosi particolarmente qualificati nelle discipline inerenti alla bioetica. Non si tratta solo di un rinnovamento sul piano editoriale» spiega il professor Spagnolo . Gli articoli integrali saranno disponibili a pagamento, per singolo articolo o per abbonamento. bioetica #medicinaemorale Facebook Twitter Send by mail.

 

Misericordia e dedizione, parla Di Segni

Il Rabbino capo della comunità ebraica di Roma, vice-presidente del Comitato Nazionale di Bioetica, è l’ospite del primo degli incontri promossi dall’Università Cattolica per celebrare i dieci anni di attività dei Centri d’Ateneo. È la proposta dell’Università Cattolica per celebrare i dieci anni di attività dei cinque Centri di Ateneo: Bioetica , Studi e ricerche sulla Famiglia , Dottrina Sociale della Chiesa , Solidarietà internazionale e Vita . Dopo i saluti del rettore Franco Anelli e l’introduzione del direttore del Centro d’Ateneo di Bioetica Adriano Pessina , interverrà Rav. Riccardo Di Segni (nella foto) , Rabbino capo della Comunità ebraica di Roma e vice-presidente del Comitato Nazionale per la Bioetica. Il Centro di Ateneo di Bioetica ha ritenuto importante vivere lo spirito dell’anno della Misericordia aprendo uno spazio di riflessione su come la fedeltà di Dio all’uomo possa manifestarsi nelle pratiche di assistenza e di cura delle fasi finali della vita dell’uomo. centridiateneo #bioetica #misericordia Facebook Twitter Send by mail CINQUE INCONTRI PER CINQUE CENTRI D’ATENEO L’Università Cattolica del Sacro Cuore, in occasione del decimo anniversario della fondazione dei Centri di Ateneo, organizza il ciclo di incontri “I volti e le parole della Misericordia. Nel mese di dicembre al termine del ciclo di incontri, si terrà una tavola rotonda conclusiva con la partecipazione dei direttori dei Centri di Ateneo. CALENDARIO DEGLI INCONTRI CENTRO DI ATENEO DI BIOETICA Morire di fronte a Dio e agli uomini.

 

Bioetica, una bussola per la sanità

ROMA Bioetica, una bussola per la sanità Il presidente dell’Iss Walter Ricciardi ha inaugurato nella sede di Roma il corso di perfezionamento in “Bioetica e inizio-vita” con una lezione sulle attività dell’Istituto da lui presieduto sulla salute materno-infantile. Dopo i saluti del professor Antonio G. Spagnolo , direttore dell’Istituto di Bioetica, e del professor Massimo Antonelli , direttore del Centro di Ateneo per la Vita, il professor Ricciardi ha descritto la mission e le principali attività dell’Iss e aggiornato i presenti sui progetti in corso e le prossime iniziative. Il presidente dell’Iss ha affrontato poi i temi delle ecografie prenatali, dell’allattamento al seno, della sorveglianza della mortalità materna, “vero indicatore di civiltà di un Paese”. L’evento si è concluso con la consegna dei diplomi ai corsisti che si sono perfezionati in Bioetica nell’anno accademico in corso. Il nuovo corso di perfezionamento in “Bioetica e fine vita” si svolgerà nel periodo compreso tra febbraio e giugno 2016. bioetica #iss #sanita' #salute Facebook Twitter Send by mail.

 

Nanni Moretti tra cinema e bioetica

Milano Nanni Moretti tra cinema e bioetica Malattia, dolore e morte in tre pellicole “di culto” del regista al centro del laboratorio nato dalla collaborazione tra Centro d’Ateneo di Bioetica e Almed. marzo 2016 “ Malattia, dolore e morte nel cinema di Nanni Moretti ”. Il laboratorio di “ Bioetica e cinema ”, giunto ormai alla terza edizione, quest’anno punta sui ciak del regista italiano più amato dai francesi. Film, infatti, quelli di Moretti, che con il loro linguaggio intimo e politico a un tempo, mettono a tema il vissuto e la fatica esistenziale dell’esperienza della malattia e del dolore, aprendo ad argomenti attuali e urgenti come la relazione medico-paziente, il consenso informato e l'autonomia decisionale. L’iniziativa è promossa dal Centro di Ateneo di Bioetica, con la direzione di Adriano Pessina , filosofo e bioeticista, in tandem con Ruggero Eugeni , direttore Almed - Alta Scuola in media, comunicazione e spettacolo, dell’Università Cattolica. Gli appuntamenti in calendario sono: 9 marzo con Caro Diario ; 13 aprile con La stanza del figlio ; 11 maggio con Mia Madre , dalle ore 14.30 alle 18.00, in aula NI 110, via Nirone 15 a Milano. Al termine della proiezione, seguirà una tavola rotonda con esperti di etica biomedica e di cinema e uno spazio di dibattito con il pubblico in sala.

 
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