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Sgreccia, la festa dei 90 anni

Roma Sgreccia, la festa dei 90 anni Sabato 9 giugno i festeggiamenti in onore del Presidente Emerito della Pontificia Academia Pro Vita e fondatore del Centro di Bioetica della sede di Roma. In Sala Italia il convegno di presentazione dell'Enciclopedia di Bioetica e Scienza giuridica. Un pomeriggio di festa, gratitudine e affetto in onore del Presidente Emerito della Pontificia Academia Pro Vita e fondatore del Centro di Bioetica della sede di Roma. Alla Santa Messa, presso la Sala Italia del Centro Congressi Europa, è seguito il convegno di presentazione dell’Enciclopedia di Bioetica e Scienza giuridica. L’evento è stato aperto dal saluto di SE Mons. Claudio Giuliodori , Assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica, e dalle autorità accademiche della sede e introdotto dal Prof. Antonio G. Spagnolo , Direttore dell’istituto di Bioetica e Medical Humanities dell’Università Cattolica, e dal Prof. Antonio Tarantino , Direttore del Centro Interuniversitario di Bioetica dell’Università del Salento. Quindi, gli interventi del Prof. Cesare Mirabelli , Presidente Emerito della Corte Costituzionale, e del Prof. Francesco Busnelli , Emerito di Diritto Privato della Scuola Superiore “Sant’Anna” di Pisa, moderati dal Prof. Francesco Viola , Emerito di Filosofia del Diritto dell’Università di Palermo.

 

Charlie resta un bambino da tutelare

Milano Charlie resta un bambino da tutelare La vicenda di Charlie può insegnarci quanto sia importante non rinunciare a pensare, a confrontarsi e a dialogare quando ci si trova di fronte a situazioni difficili da decifrare. La parola ad Adriano Pessina , direttore del Centro di Ateneo di Bioetica. luglio 2017 di Adriano Pessina * La sofferta decisione dei genitori del piccolo Charlie Gard di non tentare la via di un trattamento sperimentale, a seguito di un peggioramento della sua situazione clinica, merita rispetto. Di fronte alla promessa di vita che si affaccia in ogni neonato è, d’altra parte, molto difficile accettare la malattia e la mortalità, tanto che ogni azione tecnica e scientifica sembra comunque doverosa e necessaria. E’ pur vero, però, che è doveroso soltanto fin quando tale azione porta realisticamente a qualche pur minimo beneficio, o almeno stabilizza le condizioni cliniche, altrimenti il rischio è quello di infliggere sofferenze ingiustificate. La vicenda di Charlie, che forse bisogna ora lasciare nella calda penombra delle ore ultime e intime delle relazioni umane, può forse insegnarci quanto sia importante non rinunciare a pensare, a confrontarsi e a dialogare quando ci si trova di fronte a situazioni difficili da decifrare. Voler bene significa anche sapere che cosa sia bene fare e questo non è facile, ma pur sempre possibile se si evitano preclusioni ideologiche sul valore intrinseco della vita umana.

 

Charlie non è un caso giuridico

Ateneo Charlie non è un caso giuridico Non è facile capire la sentenza con cui la Corte Europea dei diritti umani ha reso legittima la sospensione dei trattamenti sanitari al bimbo inglese, affetto da una rara malattia genetica. A prima vista sembra che al centro della decisione ci sia il convincimento che in questo momento sia stata superata la soglia della cura proporzionata e adeguata alla condizione patologica del bambino e si sia aperta una fase che solitamente viene definita di “accanimento clinico”. Impedire ai genitori di ricorrere a una possibile prassi sperimentale lascia perplessi in un’epoca in cui la migliore medicina sembra essere sempre aperta alla sperimentazione e alla speranza della cura. Le persone hanno bisogno di chiarezza. La foga mediatica non aiuta certo alla comprensione. direttore del Centro di Ateneo di Bioetica #bioetica #charlie #dirittiumani Facebook Twitter Send by mail.

 

Quella microscopica cavia umana

milano Quella microscopica cavia umana Nota del direttore del Centro di Ateneo di Bioetica Adriano Pessina sull’esperimento di modifica del genoma umano annunciato dalla rivista Nature . agosto 2017 di Adriano Pessina * La rivista Nature annuncia che un gruppo di ricercatori ha portato a termine un esperimento di modifica del genoma di embrioni umani ( Correction of a pathogenic gene mutation in human embryos ) per verificare la possibilità di correggere una patologia. Gli embrioni, poi, sono stati distrutti, in quanto servivano solo per verificare l’efficacia di questa nuova tecnica (CRISPR) in grado di modificare il DNA umano. Non possiamo ignorare che una terapia, in qualsiasi protocollo scientifico, va sperimentata in funzione anche di chi viene sottoposto all’esperimento, mentre qui gli embrioni umani sono stati generati appositamente per fare questa ricerca e poi sono stati distrutti. Non dobbiamo passare sotto silenzio che l’embrione umano, comunque venga generato, in qualunque modo e luogo sia generato, è di fatto e di diritto il “figlio” di qualcuno e non deve essere trattato come una “cosa”, come “neutro materiale genetico”. Stupisce la facilità con cui i progetti di ricerca riescano ad autolegittimarsi oltrepassando anni di discussione e di riflessione etica sui problemi connessi con la manipolazione del genoma umano. Il rischio è quello di sottovalutare che, una volta aperta la strada alla manipolazione del genoma umano, non sapremo mettere limiti ai progetti di trasformazione delle future generazioni, che diventeranno oggetto e prodotto dei desideri, delle aspettative e delle sperimentazioni genetiche.

 

Venticinque anni di Bioetica

Roma Venticinque anni di Bioetica Il 4 ottobre un convegno traccerà storia e sviluppo dell' Istituto di Bioetica e Medical Humanities . Elio Sgreccia , Presidente emerito della PAV, primo Ordinario di Bioetica in un'università italiana e primo Direttore dell’Istituto. Claudio Giuliodori , Assistente Ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, del professor Rocco Bellantone, Preside della Facoltà di Medicina e chirurgia, e del dottor Fabrizio Vicentini, Direttore della sede di Roma dell’Ateneo. Elio Sgreccia e del professor Angelo Fiori, maestri e fondatori dell’Istituto, sul “Ruolo dell’Istituto di Bioetica all’interno della Facoltà di Medicina dell’Università Cattolica del Sacro Cuore”. Porteranno la loro testimonianza e contributo scientifico anche il professor Claudio Buccelli , Ordinario di Medicina legale nell’Università Federico II di Napoli e past president della Società Italiana di Medicina Legale e il professor Francesco D’Agostino , Presidente Onorario del Comitato Nazionale per la Bioetica. Anzitutto si cercherà di fare il punto sulle modalità attraverso le quali la bioetica si è sviluppata in Italia, in ambito accademico, nei settori disciplinari della medicina legale, del biodiritto e delle medical humanities. Fondamenti teorici e buone pratiche", organizzato dall'Istituto di Bioetica e Medical Humanities e dal Corso di Laurea Magistrale in Scienze infermieristiche e ostetriche dell'Università Cattolica del Sacro Cuore.

 

Maternità surrogata, mercato dei desideri

Milano Maternità surrogata, mercato dei desideri Giovedì 22 marzo un convegno del Centro di Ateneo di Bioetica per denunciare le inconsistenze delle metafore altruistiche con cui si presenta la maternità surrogata. marzo 2018 di Alessio Musio * I soldi non possono comprare tutto, come diceva M. Sandel in un suo libro di qualche anno fa, una sorta di denuncia di come ormai il denaro e il mercato abbiano investito ogni ambito della nostra società sfruttando la potenza ambivalente dei desideri umani. È questo lo scenario da cui ha preso le mosse il convegno, organizzato dal Centro di Ateneo di Bioetica, dal titolo: “Maternità surrogata. Tra antropologia e mercati dei desideri” (22 marzo), al quale hanno contribuito la giornalista Marina Terragni, la filosofa morale Rossella Bonito Oliva, e il filosofo politico Luca Paltrinieri, in un dialogo con il direttore del Centro Adriano Pessina. Un convegno che, collocandosi nelle ricerche del Centro di Ateneo di Bioetica sul significato della generazione umana e della sua delega alla tecnologia, ha inteso ospitare interlocutori di varie discipline e con sensibilità culturali diverse, nell’intento di risvegliare le coscienze. Non solo per il carattere inumano del mercato della maternità surrogata, ma anche per ciò che essa implica in relazione al significato della relazionalità umana, dell’auto-rappresentazione dell’uomo e della qualità della democrazia. Rivista internazionale di Bioetica il prof. Adriano Pessina , direttore del Centro di Ateneo di Bioetica dell’Università Cattolica, ha pubblicato l’articolo “ Maternità surrogata o per altri e il mercato riproduttivo ”.

 

Cure palliative, la Medicina dello sguardo

Roma Cure palliative, la Medicina dello sguardo Un convegno promosso dai Centri d’Ateneo di Bioetica e della Vita al Policlinico Gemelli sulla complessità dei bisogni nell’ultima fase della vita. by Federica Mancinelli | 24 febbraio 2017 «Identificare i bisogni del paziente è prioritario soprattutto nelle fasi finali del percorso di vita e di malattia di una persona e del nucleo familiare che lo accompagna. Ci sono dei bisogni che attengono alla fase finale della vita; la questione è l’approccio ai bisogni della persona, l’accompagnamento, la cura di chi è nella fase ultima. La questione è l’approccio ai bisogni della persona, l’accompagnamento, la cura di chi è nella fase ultima, la cura dell’incurabile, di chi non potrà guarire ma ha bisogno di essere curato e di un medico che ne attenui le sofferenze». I lavori del convegno sono stati introdotti dal professor Adriano Pessina , direttore del Centro d’Ateneo di Bioetica: «Oggi si attribuisce grande peso alla procedura, che sembra rassicurare sia l’operatore sanitario sia il paziente. Italo Penco, presidente della Società italiana di cure palliative, ha sottolineato l’importanza dei “bisogni spirituali” del paziente che, «in ogni momento della sua malattia deve avere come riferimento un punto di cura adatto alle esigenze di quel momento». Al termine del videomessaggio Mario Melazzini ha informato i presenti della recente istituzione in Aifa di un tavolo di lavoro sulle cure palliative con rappresentanti del Ministero della Salute ed esperti del settore per una valutazione, nel corso di un paio d’anni, sui farmaci e le procedure impiegati».

 

La bioetica va al cinema

Milano La bioetica va al cinema Risvegli, Una sconfinata giovinezza e Se mi lasci ti cancello sono i tre film in programma per il nuovo ciclo dell’iniziativa che affronta temi scomodi, che dividono, utilizzando il linguaggio del cinema. marzo 2017 Un evento formativo che offre agli studenti l’opportunità di discutere tematiche di bioetica e dilemmi morali al di fuori degli schemi tradizionali accademici. Ha preso avvio la quarta edizione del Laboratorio di Bioetica e Cinema , la rassegna del Centro di Ateneo di Bioetica. Alessandra Papa , membro del Comitato scientifico del Centro di Bioetica e curatrice del Laboratorio di Bioetica e Cinema, racconta come è nata questa iniziativa e quali sono le novità dell’ultima edizione. Sentivamo, come gruppo, l’esigenza di narrazioni diverse, che potessero coinvolgere anche emotivamente lo studente» spiega la professoressa Papa, che prosegue: «Ci sembrava che la formula cinematografica potesse funzionare e che, soprattutto, questa modalità di lavoro uscisse un po’ dalle secche della teoria. Abbiamo coinvolto il dipartimento di Scienze della comunicazione e dello spettacolo, che ci patrocina, e alla somma direi che siamo riusciti a sperimentare un modo diverso di fare aula, condiviso e partecipato». Si parte il 1° marzo con “ Risvegl i” di Penny Marshall, quindi il 5 aprile con “ Una sconfinata giovinezza ” di Pupi Avati e si chiude con “ Se mi lasci ti cancello ” di Michel Gondly.

 

Se il contratto arriva in corsia

Milano Se il contratto arriva in corsia Le Disposizioni anticipate di trattamento , a breve in discussione in Parlamento, spostano l’atto fondante della relazione di cura dalla tutela della salute e della vita al consenso. Il professor Adriano Pessina , direttore del Centro d’Ateneo di Bioetica dell’Università Cattolica, analizza così il senso della proposta di legge sulle Disposizioni anticipate di trattamento (Dat) , che dovrebbe andare in discussione nei prossimi giorni in Parlamento. Le Dat sono l’espressione della volontà di una persona - in pieno possesso delle proprie capacità mentali - in merito alle terapie che intende o non intende accettare nell'eventualità in cui dovesse trovarsi nella condizione di incapacità di esprimere il proprio diritto di acconsentire o non acconsentire alle cure proposte. Oggi si capovolge la prospettiva: diventa rilevante anzitutto il documento di consenso in sé e la questione della tutela della vita e della salute è sospesa nell’intreccio di due volontà, quella del medico e quella del paziente, che rischiano di entrare in conflitto». Ma se tutto dipende dalla volontà del paziente, ogni intervento è sospeso di fronte alla presenza o assenza di indicazioni del paziente stesso: per questo diventa necessario ricorrere a tutori o a amministratori di sostegno». La clausola iniziale, che pone il consenso informato come incontro tra la volontà del paziente e la professionalità del medico, dovrebbe impedire di attribuire alla sola volontà del paziente il diritto di imporre un’azione al medico qualora non fosse d’accordo». Dal punto di vista etico, le Dat dovrebbero, in ogni caso, restare nell’ambito delle decisioni di ordine terapeutico, cioè porsi come una programmazione dei trattamenti che non prevedano né forme surrettizie di eutanasia, né forme di abbandono clinico o assistenziale.

 

Nanni Moretti tra cinema e bioetica

Milano Nanni Moretti tra cinema e bioetica Malattia, dolore e morte in tre pellicole “di culto” del regista al centro del laboratorio nato dalla collaborazione tra Centro d’Ateneo di Bioetica e Almed. marzo 2016 “ Malattia, dolore e morte nel cinema di Nanni Moretti ”. Il laboratorio di “ Bioetica e cinema ”, giunto ormai alla terza edizione, quest’anno punta sui ciak del regista italiano più amato dai francesi. Film, infatti, quelli di Moretti, che con il loro linguaggio intimo e politico a un tempo, mettono a tema il vissuto e la fatica esistenziale dell’esperienza della malattia e del dolore, aprendo ad argomenti attuali e urgenti come la relazione medico-paziente, il consenso informato e l'autonomia decisionale. L’iniziativa è promossa dal Centro di Ateneo di Bioetica, con la direzione di Adriano Pessina , filosofo e bioeticista, in tandem con Ruggero Eugeni , direttore Almed - Alta Scuola in media, comunicazione e spettacolo, dell’Università Cattolica. Gli appuntamenti in calendario sono: 9 marzo con Caro Diario ; 13 aprile con La stanza del figlio ; 11 maggio con Mia Madre , dalle ore 14.30 alle 18.00, in aula NI 110, via Nirone 15 a Milano. Al termine della proiezione, seguirà una tavola rotonda con esperti di etica biomedica e di cinema e uno spazio di dibattito con il pubblico in sala.

 

Medicina e Morale si rinnova

Roma Medicina e Morale si rinnova La rivista internazionale di Bioetica promossa dall’Università Cattolica cambia la struttura editoriale e lancia un’avanzata piattaforma online, che consentirà maggiori possibilità per l’accreditamento e l’indicizzazione sui database internazionali. by Federica Mancinelli | 10 giugno 2016 Innalzamento del livello scientifico e maggiore diffusione e internazionalizzazione: queste le due priorità del nuovo corso editoriale della Rivista Internazionale di Bioetica “Medicina e Morale” . Un decreto rettorale ne ha definito scopi, organi e amministrazione. La direzione è ora composta dai professori Luciano Eusebi , Antonio Gasbarrini , Michele Lenoci , Laura Palazzani , Vincenzo Pascali , Adriano Pessina e affiancata da un comitato scientifico internazionale composto da 20 studiosi particolarmente qualificati nelle discipline inerenti alla bioetica. Non si tratta solo di un rinnovamento sul piano editoriale» spiega il professor Spagnolo . Gli articoli integrali saranno disponibili a pagamento, per singolo articolo o per abbonamento. bioetica #medicinaemorale Facebook Twitter Send by mail.

 

Bioetica, una bussola per la sanità

ROMA Bioetica, una bussola per la sanità Il presidente dell’Iss Walter Ricciardi ha inaugurato nella sede di Roma il corso di perfezionamento in “Bioetica e inizio-vita” con una lezione sulle attività dell’Istituto da lui presieduto sulla salute materno-infantile. Dopo i saluti del professor Antonio G. Spagnolo , direttore dell’Istituto di Bioetica, e del professor Massimo Antonelli , direttore del Centro di Ateneo per la Vita, il professor Ricciardi ha descritto la mission e le principali attività dell’Iss e aggiornato i presenti sui progetti in corso e le prossime iniziative. Il presidente dell’Iss ha affrontato poi i temi delle ecografie prenatali, dell’allattamento al seno, della sorveglianza della mortalità materna, “vero indicatore di civiltà di un Paese”. L’evento si è concluso con la consegna dei diplomi ai corsisti che si sono perfezionati in Bioetica nell’anno accademico in corso. Il nuovo corso di perfezionamento in “Bioetica e fine vita” si svolgerà nel periodo compreso tra febbraio e giugno 2016. bioetica #iss #sanita' #salute Facebook Twitter Send by mail.

 

Misericordia e dedizione, parla Di Segni

Il Rabbino capo della comunità ebraica di Roma, vice-presidente del Comitato Nazionale di Bioetica, è l’ospite del primo degli incontri promossi dall’Università Cattolica per celebrare i dieci anni di attività dei Centri d’Ateneo. È la proposta dell’Università Cattolica per celebrare i dieci anni di attività dei cinque Centri di Ateneo: Bioetica , Studi e ricerche sulla Famiglia , Dottrina Sociale della Chiesa , Solidarietà internazionale e Vita . Dopo i saluti del rettore Franco Anelli e l’introduzione del direttore del Centro d’Ateneo di Bioetica Adriano Pessina , interverrà Rav. Riccardo Di Segni (nella foto) , Rabbino capo della Comunità ebraica di Roma e vice-presidente del Comitato Nazionale per la Bioetica. Il Centro di Ateneo di Bioetica ha ritenuto importante vivere lo spirito dell’anno della Misericordia aprendo uno spazio di riflessione su come la fedeltà di Dio all’uomo possa manifestarsi nelle pratiche di assistenza e di cura delle fasi finali della vita dell’uomo. centridiateneo #bioetica #misericordia Facebook Twitter Send by mail CINQUE INCONTRI PER CINQUE CENTRI D’ATENEO L’Università Cattolica del Sacro Cuore, in occasione del decimo anniversario della fondazione dei Centri di Ateneo, organizza il ciclo di incontri “I volti e le parole della Misericordia. Nel mese di dicembre al termine del ciclo di incontri, si terrà una tavola rotonda conclusiva con la partecipazione dei direttori dei Centri di Ateneo. CALENDARIO DEGLI INCONTRI CENTRO DI ATENEO DI BIOETICA Morire di fronte a Dio e agli uomini.

 

Sgreccia, la festa dei 90 anni

Roma Sgreccia, la festa dei 90 anni Sabato 9 giugno i festeggiamenti in onore del Presidente Emerito della Pontificia Academia Pro Vita e fondatore del Centro di Bioetica della sede di Roma. In Sala Italia il convegno di presentazione dell'Enciclopedia di Bioetica e Scienza giuridica. Alla Santa messa seguirà alle ore 18.30 presso la Sala Italia del Centro Congressi Europa il convegno di presentazione dell’Enciclopedia di Bioetica e Scienza giuridica. L’evento sarà aperto dal saluto di SE Mons. Claudio Giuliodori , Assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica, e dalle autorità accademiche della sede e introdotto dal Prof. Antonio G. Spagnolo , Direttore dell’istituto di Bioetica e Medical Humanities dell’Università Cattolica e dal Prof. Antonio Tarantino , Direttore del Centro Interuniversitario di Bioetica dell’Università del Salento. Seguiranno gli interventi del Prof. Cesare Mirabelli , Presidente Emerito della Corte Costituzionale, e del Prof. Francesco Busnelli , Emerito di Diritto Privato della Scuola Superiore “Sant’Anna” di Pisa, moderati dal Prof. Francesco Viola , Emerito di Filosofia del Diritto dell’Università di Palermo. sgreccia #bioetica #enciclopedia Facebook Twitter Send by mail.

 
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