La tua ricerca ha prodotto 43 risultati per brescia.
Stai visualizzando i risultati 1 - 25:

Nuovo campus, la visita del sindaco

Brescia Nuovo campus, la visita del sindaco Il primo cittadino di Brescia, Emilio Del Bono , ha visitato il cantiere della nuova sede dell’Ateneo. Un grande messaggio per la città» 05 dicembre 2019 «Un cantiere imponente, molto importante sia dal punto di vista occupazionale ma anche strutturale, dentro la logica della rigenerazione urbana, ovvero di riqualificare, rigenerale edifici abbandonati. Qui la Cattolica crescerà e si espanderà e, siccome noi vogliamo investire su Brescia città universitaria, la decisone dell’Ateneo di investire sulla città deve essere salutata come una decisione davvero importante per la nostra comunità». Questo il commento del sindaco di Brescia Emilio Del Bono visibilmente sorpreso nel vedere la qualità del cantiere della nuova sede della Cattolica a Mompiano. Un nuovo modello di edilizia 4.0 - come ha spiegato l’ingegner Massimo Angelo Deldossi (Impresa edile Deldossi Srl) - gestito in digitale, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza e della sostenibilità. Sarà un esempio molto interessante di rigenerazione urbana, come hanno precisato Fausto e Carlo Minelli , i tecnici che si sono occupati del progetto di ristrutturazione. Ad accompagnare il 2 dicembre il sindaco nella sua visita al cantiere, il prorettore Mario Taccolini , il direttore di sede Giovanni Panzeri , il presidente dell’Ebis Alessandro Azzi e l’assessore Federico Manzoni .

 

Stragi Brescia Milano, per non dimenticare

L'anniversario Stragi Brescia Milano, per non dimenticare In Cattolica la parola a Manlio Milani e Carlo Arnoldi, testimoni d’eccezione degli attentati terroristici. Esperienze che, oggi, dopo un percorso lungo mezzo secolo, i testimoni di quei fatti sono stati capaci di rendere generative, per ribadire con fermezza la necessità di una convivenza sociale e democratica che sia da monito per le generazioni di giovani attuali e future. Già, ma come si fa a fare in modo che la rabbia non prevalga, reagendo agli atti terroristici con una risposta che sia democratica? Introdotti dalle docenti Livia Cadei e Caterina Gozzoli , lo hanno spiegato Arnoldi e Milani. “Fare memoria, portare avanti e tramandare la verità storica delle stragi (in attesa dell’avvento di quella giudiziaria) è indiscutibilmente un peso. Spesso ragazzi e studenti ci hanno chiesto se avessimo ancora fiducia nella giustizia, ammetto che all’inizio non è stato semplice. La risposta è nel fatto che noi non vogliamo vendetta, noi pretendiamo la verità” confessa Arnoldi. Ma la memoria di un fatto pubblico deve andare oltre il mero e semplice ricordo personale, ed essere perpetuata pubblicamente e nel tempo, proprio “perché questa coinvolge l’insieme della società e il nostro modo di stare insieme.

 

Don Cinquetti, nuovo assistente pastorale

Brescia Don Cinquetti, nuovo assistente pastorale Nominato dalla Presidenza della CEI giovedì 30 ottobre, Don Mauro Cinquetti è il nuovo assistente pastorale della sede bresciana dell'Ateneo by Antonella Olivari | 19 novembre 2019 Don Mauro Cinquetti è il nuovo assistente pastorale della sede bresciana dell'Università Cattolica, nominato dalla Presidenza della CEI giovedì 30 ottobre. Don Mauro subentra a don Roberto Lombardi, che ha ricoperto quest’incarico dal 2011. Don Cinquetti è nato a Orzinuovi nel 1978, ha ottenuto la licenza ecclesiastica in filosofia presso la Pontificia Università Gregoriana in Roma, una laurea magistrale e dottorato in Filosofia e antropologia presso l’Università degli Studi di Parma. Dal settembre 2013 è docente del corso di Storia della filosofia al Seminario di Brescia. Ha prestato servizio pastorale come collaboratore nella parrocchia di Roncadelle dal 2013; è stato assistente ecclesiastico gruppo FUCI Brescia e Direttore della Scuola di Teologia per Laici del Seminario diocesano di Brescia. Dal 2017 è Direttore della Biblioteca Diocesana “Luciano Monari” di Brescia. brescia #nomina # Facebook Twitter Send by mail Print.

 

OpTer, con InnexHub per l’industria 4.0

brescia OpTer, con InnexHub per l’industria 4.0 L’Osservatorio per il Territorio della sede di Brescia ha coordinato l’ingresso dell’Ateneo in Innovation Experience Hub , piattaforma digitale di Industria 4.0 della Lombardia orientale. Anche l’Università Cattolica, dopo una specifica delibera presa a dicembre dal Direttivo del Consiglio di Amministrazione, ha aderito come socio onorario , assieme all’Università degli Studi di Brescia, a questa importante piattaforma del digitale. Un hub che, concretamente, si propone di informare per creare consapevolezza, fornire consulenza strategico organizzativa e tecnologica, agevolare l’accesso al credito e agli incentivi fiscali e finanziari, seguire le imprese nel percorso di formazione continua delle proprie risorse umane. Da un lato, infatti, la formazione, garantendo un continuo aggiornamento delle conoscenze tecniche e gestionali delle risorse umane, rappresenta la spinta operativa per favorire l’internazionalizzazione e il consolidamento del posizionamento strategico dell’impresa nei mercati vicini e lontani e la nascita di nuove attività imprenditoriali. Perché nel contesto dei grandi e profondi cambiamenti che caratterizzano la nostra epoca, il sistema produttivo bresciano è oggi in prima linea, tanto che il manifatturiero digitale ha in Brescia una delle sue frontiere più avanzate. Una sfida enorme… «Ci sono tutte le condizioni perché da Brescia parta e si sviluppi un modello virtuoso di collaborazione in campo educativo e formativo che consenta ai nostri giovani di cogliere le opportunità dell’economia digitale. È a questo progetto di sviluppo del territorio che OpTer e l’Università Cattolica tutta vuole portare il suo contributo di competenze, conoscenze e passione».

 

Immigrati, mediazione contro paura

ottobre 2017 di Valerio Corradi * La documentata analisi proposta dal CIRMiB - il Centro di iniziative e ricerche sulle Migrazioni a Brescia - fornisce chiare indicazioni su come l’immigrazione stia trasformando, gradualmente e a più livelli, la società bresciana. I molti argomenti affrontati sono riconducibili ad almeno due ordini di questioni: il grado di inclusione socio-lavorativa degli immigrati regolari e il livello di sostenibilità dell’accoglienza di richiedenti asilo/rifugiati. Oltre al dato sui “nuovi cittadini bresciani”, ne danno conferma: l’aumento degli stranieri proprietari di abitazione, il calo della mobilità territoriale verso altre province italiane, la crescita dei residenti da più di 10 anni, la prevalete motivazione famigliare rispetto a quella economica per i nuovi arrivi. Una riprova è che circa il 10% dei posti complessivi di accoglienza è gestito tramite lo SPRAR (29 i comuni coinvolti), mentre la più ampia distribuzione dei richiedenti asilo/rifugiati è il risultato di interventi non organici attuati tramite i Centri di Accoglienza Straordinaria. Per giungere a un modello compiuto e condiviso è necessario un ulteriore sforzo di tutti gli attori in gioco nel supportare percorsi di inclusione e di accoglienza che siano sensibili alle differenze e forniscano concrete opportunità per una crescita sociale sostenibile del territorio. Docente di Sociologia del territorio e Centro di Iniziative e di Ricerche sulle Migrazioni - CIRMiB #immigrazione #mediazione #scuola #brescia Facebook Twitter Send by mail Print Alcuni dati Dal rapporto del CIRMiB "La Mediazione necessaria. Nel 2016 l’incidenza degli stranieri tra gli iscritti a un corso universitario a Bs è del 6,3% (7% presso l’Università degli Studi e 4,3% presso la Cattolica di Brescia); fra gli immatricolati ormai l’80% ha frequentato le scuole superiori in Italia.

 

Missione, a Brescia il primo Festival

EVENTO Missione, a Brescia il primo Festival Quattro giorni di conferenze, concerti, mostre, flash mob promossi da Missio (Cei), Conferenza degli istituti missionari e diocesi di Brescia. Un’iniziativa promossa dalla Conferenza degli Istituti missionari italiani (Cimi), dalla Fondazione Missio della Conferenza episcopale italiana, e dalla diocesi di Brescia, con il coordinamento operativo del Centro missionario diocesano». Dopo la messa di apertura, la serata di giovedì 12 ottobre sarà dedicata a testimonianze missionarie in una ventina di parrocchie di Brescia e dintorni, e in alcuni monasteri di clausura. Venerdì 13 ottobre tre tavole rotonde, tutte ospitate nella sede di via Trieste dell’Università Cattolica , offriranno contenuti dedicati in particolare a missionari, delegati dei Centri missionari diocesani e studenti. Alle 17 chiuderà il pomeriggio in via Trieste l’appuntamento sul protagonismo delle donne nell’evangelizzazione, con l’intervento della professoressa Lucetta Scaraffia , giornalista, scrittrice e docente di Storia contemporanea all'Università La Sapienza di Roma. La sera di venerdì il Festival proporrà un grande evento alla presenza del cardinale Luis Antonio Tagle , arcivescovo di Manila e presidente di Caritas Internationalis, e di nomi noti del mondo dello spettacolo. Il tutto mentre in una chiesa del centro si terrà, per l’intera durata del Festival, l’adorazione eucaristica permanente, a indicare il primato di Dio che rende possibile la missione anche quando essa appare impossibile.

 

Matematica, che scuola di vita

brescia Matematica, che scuola di vita Francesca Cottini , di Bedizzole (Bs), è una dei 100 vincitori delle borse Smart per merito. by Francesca Cottini | 16 febbraio 2017 di Francesca Cottini * Dopo aver frequentato il liceo scientifico Copernico di Brescia, mi sono iscritta a Matematica e questo per me è il terzo anno di corso. Fin dai primi anni di scuola mi sono sempre divertita con la matematica: vivevo le lezioni con entusiasmo, svolgevo gli esercizi che mi assegnavano come se stessi giocando, ho sempre capito i concetti e quindi sono sempre stata gratificata da questa disciplina. Quando mi sono iscritta all’università, molte persone mi dicevano che una materia così arida avrebbe reso arida anche me: al contrario, sta formando la persona adulta che voglio essere e mi ha regalato tanta passione con cui affrontare le sfide. A chi mi chiede cosa voglio fare dopo la laurea la risposta è semplice: continuare con la ricerca, affrontare il mondo del lavoro con questo atteggiamento matematico, che tutto è fuorché rigido, fare matematica applicando le conoscenze acquisite e magari, perché no, battendo anche nuove strade. Nella mia esperienza di “donna matematica” ho sempre creduto nella mia femminilità come punto di forza, ma in effetti anche la maggioranza delle mie compagne di liceo si è indirizzata verso studi umanistici. Per fortuna non ho vissuto simili condizionamenti e spero che in futuro le donne siano sempre più presenti nel campo delle scienze matematiche: sono convinta infatti che in ambito scientifico ci sia bisogno dell’arguzia e della creatività femminile, senza nulla togliere all’intuito maschile.

 

Ge.Co laurea i primi studenti

Per i primi quattro “dottori” del nuovo corso di laurea magistrale in Gestione di contenuti digitali per i media, le imprese e i patrimoni culturali il lavoro pare assicurato . Dopo la stage curricolare in azienda, ora è arrivata per tre di loro (una è già proprietaria di un’agenzia di comunicazione) quello extracurricolare e retribuito con prospettiva di assunzione. Ge.co forma professionisti della comunicazione digitale in grado di gestire contenuti narrativi, argomentativi, persuasivi, drammaturgici, grafico-visivi e audiovisivi in primo luogo all’interno del web e dei social media, e quindi all’interno delle rete interconnessa dei media contemporanei. Figure professionali di cui il mercato pare abbia davvero bisogno. geco #comunicazione #studenti #laureati #brescia #lavoro Facebook Twitter Send by mail Print.

 

La città del futuro

Brescia La città del futuro Sanità, turismo e impresa al femminile: nel “Libro bianco di co-progettazione territoriale integrata Brescia 2030” concertato dal Comune coi due Atenei cittadini, presentati 16 progetti per una città sempre più smart, attrattiva e tecnologicamente evoluta. Sono alcune delle 16 proposte concrete elaborate da quattro tavoli di lavoro che, chiamati dal Comune di Brescia e coordinati dall’Università degli Studi e dalla Cattolica di Brescia, si sono confrontati per individuare le linee guida e metodi applicativi per la città del futuro. Quello attuale è infatti un punto di partenza: i progetti potranno essere implementati, aggiornati, trovare finanziamenti per poi, infine, divenire fatti concreti. Riflettori punati anche sulle evoluzioni dell'industria 4.0, con progetti che mirano alla promozion di ambienti innovation friendly, e all'istituzione di percorsi di affiancamento alle aziende locali nella svolta di trasformazione digitale. Esempio concreto di questa sfida è InnexHub che, nato sotto la supevisione dell'Associazione Industriali Bresciani (Aib), si pone l'obiettivo lungimirante e fattibile di condurre il sistema imprenditoriale dei territori della provincia bresciana, di Mantova, e Cremona, verso un progressivo avvicinamento al digitale, fondamentale per rimanere sul mercato.

 

Matematica, una gara al femminile

BRESCIA Matematica, una gara al femminile Quindici squadre si sfideranno venerdì 20 gennaio a Brescia per la prima competizione in rosa a livello nazionale. Ben 15 squadre, composte da 7 studentesse delle scuole superiori ciascuna dovranno rispondere in due ore a una ventina di quesiti con punteggi che si aggiornano dinamicamente durante la gara. È dunque solo una questione di metodo di studio o di attitudini di genitori e di docenti? «È un problema complesso da non affrontare con stereotipi o semplificazioni» afferma il preside della facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali Alfredo Marzocchi . Cosa succede, di conseguenza, in ambito lavorativo? A livello nazionale e nella maggior parte dei paesi del mondo, le differenze di genere nelle materie Stem (Science, Technology, Engineering, and Mathematics) sono molto elevate, e in Italia il gap è sembra più marcato. brescia #matematica #competizione Facebook Twitter Send by mail Print E A MILANO C’È IL “GRAN PREMIO” Torna il Gran Premio di Matematica Applicata. Anche quest’anno la facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative dell’Università Cattolica in collaborazione con Forum Ania - Consumatori organizza la competizione che mette alla prova le competenze matematiche degli studenti delle scuole medie superiori. Mercoledì 22 febbraio l’Ateneo di largo Gemelli ospiterà la finale della gara a cui prenderanno parte gli studenti che hanno raggiunto il punteggio migliore nel corso della prima manche, che si è disputata martedì 17 gennaio nelle sedi dei singoli istituti partecipanti.

 

La pellicola che uccide i batteri

BRESCIA La pellicola che uccide i batteri Innovativi rivestimenti di Argento e Titanio migliorano le proprietà di acciaio, plastica e vetro. novembre 2017 Una pellicola di Argento e Titanio che, nel giro di 3 ore, uccide il 99,9999% dei batteri depositati. Una scoperta che potrebbe rivoluzionare le proprietà di molti materiali specialistici, come un bisturi in sala operatoria, o di uso comune, come un cellulare per evitare che si graffi. La pellicola in questione è frutto di quattro anni di ricerca nei laboratori del centro di ricerca i-Lamp, ospitato nel dipartimento di Matematica e Fisica della sede di Brescia dell’Ateneo. All’interno del programma di dottorato congiunto tra l’Università Cattolica e la KU Leuven, Giulio lavora sulla formulazione di innovativi ricoprimenti per migliorare le proprietà di oggetti di uso comune e materiali quale acciaio, plastica o vetro. Nel mio caso specifico – spiega Giulio Benetti – la sintesi di nanoparticelle è finalizzata alla ricerca di un film (ricoprimento) molto sottile, contenente più di un elemento, che abbia proprietà antibatteriche e che al contempo presenti le caratteristiche di durabilità e resistenza all’usura richieste nelle applicazioni industriali. Pensate che nel giro di 3 ore sono stati uccisi il 99,9999% dei batteri depositati sul film che abbiamo realizzato.

 

Raccontare magistralmente il futuro

Brescia Raccontare magistralmente il futuro A conclusione del loro percorso di studi, gli allievi della laurea magistrale in Progettazione pedagogica e formazione delle risorse umane hanno presentato in sala della Gloria i progetti nati all’interno di stage professionali. Raccontare il Futuro!” , l’appuntamento promosso in Sala della Gloria il 13 luglio, che ha coinvolto laureandi e laureati del corso magistrale in Progettazione pedagogica e formazione delle risorse umane della sede di Brescia dell’Ateneo. Dopo i saluti affidati al preside della facoltà di Scienze della formazione Luigi Pati , sono intervenuti il coordinatore del corso di laurea in Scienze dell’educazione e della formazione Daniele Montanari e il coordinatore del corso di laurea in Progettazione pedagogica Pierluigi Malavasi . Alcuni dei neolaureati e alcuni allievi hanno offerto la loro testimonianza in merito al percorso di studi e ai loro progetti formativi di tirocinio, per mettere in luce la sinergia fruttuosa tra la laurea magistrale e il mondo del lavoro. Sara Scioli (area Managerialità pedagogica e territorio), laureata magistrale, ha raccontato il suo percorso formativo e lavorativo, tra motivazioni che hanno guidato le sue scelte ed esigenze del territorio e della comunità professionale in cui opera, la Cooperativa La Cordata). Chiara Benedetti (area impresa), laureata, ha vinto il premio “Absl alla memoria del Cav. Ferrari” per tesi di laurea con argomento l'organizzazione del lavoro dal titolo "Pedagogia delle organizzazioni e modello olivettiano: un caso emblematico". Diego Garofalo (area marginalità), studente del secondo anno, che sta implementando servizi di agricoltura sociale nella cooperativa Fobap, ha parlato delle sue esperienze formative e lavorative, dalla ripresa degli studi universitari alla progettazione di buone pratiche nei contesti lavorativi.

 

L’equazione della vecchiaia

BRESCIA L’equazione della vecchiaia Alcuni matematici della sede di Brescia dell’Ateneo sono riusciti a elaborare un modello che simula al computer l’evoluzione della sarcopenia, la sindrome della perdita di massa muscolare che colpisce gli anziani. Tra questi segni gioca un ruolo fondamentale la sarcopenia , che causa la perdita di forza e massa muscolare che avviene in maniera naturale con l'avanzare degli anni. Questa sindrome, destinata a diffondersi sempre più nei prossimi decenni, colpisce già oggi 50 milioni di persone in tutto il mondo ed è la causa principale di invalidità e del peggioramento della qualità della vita dopo una certa età. Tra i vari rami della matematica vi è infatti anche la Meccanica dei Continui, che cerca di descrivere attraverso formule ed equazioni la realtà che ci circonda e che fornisce gli strumenti matematici perfetti per cercare di descrivere la sarcopenia in modo quantitativo. Il punto di partenza è stato quindi quello di trovare una formula che, attraverso un test clinico molto semplice (la cosiddetta BIA) unito a pochi altri dati fisiologici, come sesso, età, lunghezza degli arti, permettesse di calcolare quanta massa muscolare ha il paziente. Una delle caratteristiche principali del tessuto muscolare è, infatti, la sua capacità di attivarsi, ovvero di accorciarsi grazie al comando di uno stimolo nervoso, permettendo di sviluppare la forza muscolare. A partire da questi primi risultati, il modello verrà migliorato in modo da tener conto anche della perdita di massa muscolare e della variazione di altri fattori misurabili legati a dieta, stile di vita, assunzione di farmaci ed esposizione ambientale.

 

I giovani bresciani nel ventennio fascista

BRESCIA I giovani bresciani nel ventennio fascista I ricercatori dell’Archivio storico della resistenza hanno concluso l’attività di formazione al liceo delle Scienze umane De Andrè. giugno 2017 Non è vero che i giovani non amano la storia. Rolando Anni e Maria Paola Pasini, ricercatori dell’Archivio storico della Resistenza e dell’Età contemporanea dell’Università Cattolica sono intervenuti al liceo delle Scienze umane De Andrè, e hanno guidato la conclusione dei lavori del progetto “Archivio Storico” dell’Istituto. Quest’anno l’argomento di ricerca e approfondimento è stato: “I giovani bresciani del ventennio fascista”, nel quale gli studenti-ricercatori hanno dato corpo alla ricostruzione delle ideologie di formazione dei giovani sia nell’ambito scolastico che in quello pomeridiano di ritrovo e disimpegno degli anni ‘20 e ‘30. I ricercatori dell’Archivio partecipano regolarmente, su invito, a manifestazioni e iniziative promosse dalla società civile. Va sottolineato che i documenti conservati all’interno sono messi a disposizione di vari ricercatori italiani e stranieri. L’attività di informazione e divulgazione nelle scuole mirano a far conoscere e ad approfondire i temi legati alla resistenza, al fascismo e all’antifascismo con particolare riferimento alla storia bresciana.

 

L'augurio al nuovo vescovo di Brescia

NOMINA L'augurio al nuovo vescovo di Brescia Il rettore Franco Anelli esprime la gioia dell’intera famiglia dell’Università Cattolica per la nomina di monsignor Pierantonio Tremolada alla guida della diocesi bresciana, alla quale l’Ateneo è profondamente legato. Il grazie a monsignor Luciano Monari 12 luglio 2017 «L’intera famiglia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e in particolare la nostra sede bresciana si rallegra per la nomina di S.E. monsignor Pierantonio Tremolada alla guida della Diocesi di Brescia, alla quale l’Ateneo è profondamente legato». Lo ha dichiarato il rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore Franco Anell i dopo l’annuncio avvenuto in contemporanea a Milano e Brescia. vescovo #tremolada #diocesi #brescia Facebook Twitter Send by mail Print.

 

La scienza si mette in mostra

Notte dei ricercatori 2017 La scienza si mette in mostra Laboratori di fisica, esperimenti di matematica, test psicologici e giochi teatrali interattivi per non temere le proprie “soft (s)killers”. Grande successo per la Notte dei ricercatori a Brescia , conclusa da uno short show dello Stars a Santa Giulia. settembre 2017 Doppia sede per la Notte europea dei ricercatori 2017 a Brescia. Allo Stars è stato inoltre affidato il compito di aprire e chiudere la giornata con “City of Stars. nottedeiricercatori #brescia #universita #ricerca #scienza Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Brescia, città del noi

Brescia Brescia, città del noi Una riflessione sulle esperienze di formazione all’interno del progetto "Brescia Città del Noi" e del fondamentale ruolo civico rivestito dall'istituzione universitaria all'interno del tessuto cittadino. aprile 2018 L’esperienza di Università Cattolica nel ruolo di partner in un progetto di alta rilevanza civica e di elevato contenuto scientifico come è " Brescia città del Noi! è stata avviata dopo una ponderata riflessione ed ora è possibile dire di aver ben scelto nel voler intraprendere questa strada. È stato l’assessore Felice Scalvini a volere questo progetto ed è lui l’animatore e l’ispiratore di questo processo di cambiamento molto intenso. Oltre ad alcuni esperti di UC che si sono succeduti nella descrizione del lavoro svolto finora ( Mino Spreafico , Elisa Bara , Maria Paola Mostarda) è stato apprezzato l’intervento di Clara Bassanini della Cabina di regia di progetto. Si tratta di educatori professionali, di coordinatori pedagogici, di pedagogisti nonché di tutte le figure impiegate nella intera filiera della scuola. Parlare di Welfare in questi ambiti è quanto mai necessario: i committenti della quasi totalità delle organizzazioni ove è possibile svolgere le professioni menzionate sono attori del Welfare.

 

Il miracolo dei Santi Faustino e Giovita, verità storiche e iconografia

Giovanni Panzeri , ha sottolineato che con il convegno l’Università Cattolica ha voluto mettere le proprie competenze scientifiche al servizio di un sempre più efficace radicamento nella città. L’attenzione degli studiosi intervenuti si è concentrata sul “miracolo” del 13 dicembre 1438: il condottiero Niccolò Piccinino , alla guida delle truppe milanesi, cercò invano di impadronirsi della città di Brescia, ma secondo la tradizione locale i santi martiri Faustino e Giovita apparvero sulle mura e respinsero l’attacco. Gli illustri relatori hanno fatto una sorta di “anatomia” del miracolo, rinunciando programmaticamente a stabilire se l’apparizione dei patroni sia davvero accaduta. Perché questo è accaduto? Perché i Bresciani del Quattrocento hanno voluto credere all’intervento dei ss. Faustino e Giovita? La risposta più immediata conduce alla necessità di dare una sanzione religiosa al passaggio di Brescia dalla sfera d’influenza di Milano a quella di Venezia. Gli studiosi intervenuti hanno presentato i risultati di ricerche d’archivio innovative, dimostrando a sorpresa che le fonti prodotte dalle autorità civiche hanno diffuso con maggiore tempestività di quelle religiose la memoria del miracolo. Grazie alla ricerca della prof.ssa Barezzani proprio la parte musicologica ha riservato una gradita sorpresa: Marcello Mazzetti e Livio Ticli (Dipartimento di Musica antica di Brescia) hanno eseguito un antico brano liturgico, che per secoli aveva accompagnato la festa dei santi patroni ed è stato “resuscitato”per l’occasione. Gli atti del convegno si annunciano di grande interesse e saranno certamente pubblicati dall’Università Cattolica, come ha assicurato il prof. D’Acunto, direttore del CESIME.

 

Il tesoro della Viganò in mostra con il FAI

Brescia Il tesoro della Viganò in mostra con il FAI Il 23 e il 24 marzo la Biblioteca di Storia delle Scienze apre le porte alle Giornate di Primavera. Dalle 10 alle 18 i mediatori culturali racconteranno in diverse lingue la vita e le opere di Tartaglia, Gallo, Castelli, Lana Terzi e Zendrini. by Bianca Martinelli | 19 marzo 2019 È una delle collezioni librarie più significative a livello nazionale ed europeo nel settore delle scienze, in grado di vantare al suo interno antichi strumenti per la misura dello spazio e del tempo, manoscritti rari, incunaboli, cinquecentine, opere a stampa del Seicento e del Settecento. La Biblioteca di Storia delle Scienze Carlo Viganò , e le rarità in essa contenute, saranno eccezionalmente visibili al pubblico sabato 23 e domenica 24, in occasione della Giornate di Primavera 2019 promosse dal Fondo Ambiente Italiano . Appuntamento, dunque, sabato e domenica dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso ore 17.30), con entrata da via Gabriele Rosa 45 . Tutte le informazioni: https://www.fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-di-primavera/i-luoghi-aperti/?search=Bresci #fai #giornatediprimavera #scienze #carlovigano #brescia Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Le sfide per il Family business

Solo il 20% delle imprese arriva alla terza generazione, la parte restante è capace solo di passare il testimone, in qualche modo, da padre a figlio, ma non da nonno a nipote. A questo tipo di impese è dedicato il seminario dal titolo “I l Family Business: le caratteristiche della convivenza generazionale di impresa” , in programma nella sala della Gloria dell’Università Cattolica a Brescia lunedì 29 gennaio alle 17.30. Coordinati da Alberto Albertini , giornalista e docente presso la facoltà di Scienze linguistiche dell’Università Cattolica di Brescia, gli imprenditori porteranno esempi virtuosi di convivenza e passaggio generazionale, anche in una prospettiva di diversificazione, di sviluppo e di rinnovamento, fattori chiave per la sopravvivenza di qualsiasi azienda. La ricerca di Maura Pozzi e Silvio Carlo Ripamonti è partita dalla verifica che le imprese di famiglia sono un soggetto sociale speciale e particolare dal punto di vista relazionale. Perché le imprese di famiglia sono predominanti nel tessuto industriale italiano, con percentuali che si attestano intorno al 85% sul totale di imprese e dipendenti. Il passaggio (e la convivenza) generazionale sono quindi gli snodi fondamentali per la crescita e il mantenimento del sistema economico italiano, sebbene solo il 7% delle aziende familiari italiane pianifichi le modalità di passaggio o di coinvolgimento della generazione successiva nell’azienda.

 

Paolini nuovo preside di Matematica

brescia Paolini nuovo preside di Matematica Il professore ordinario di Analisi Numerica alla sede di Brescia dell’Ateneo è stato eletto alla guida della facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali per il quadriennio 2017/18-2020/21. luglio 2017 Maurizio Paolini , ordinario di Analisi Numerica alla sede di Brescia dell’Ateneo, è stato eletto preside della facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali per il quadriennio 2017/18-2020/21. All’elezione, che ha avuto luogo il 6 luglio, hanno partecipato, come stabilito dallo statuto dell’Ateneo del Sacro Cuore, i docenti di prima e seconda fascia della facoltà. Maurizio Paolini, direttore del Dipartimento di Matematica e Fisica Niccolò Tartaglia, entrerà in carica il 1° novembre prossimo . Il lavoro di ricerca del professor Paolini verte principalmente sull'approssimazione numerica mediante elementi finiti di equazioni alle derivate parziali, con particolare riferimento a equazioni paraboliche di reazione diffusione derivanti da problemi di transizione di fase e problemi di evoluzioni geometriche di superfici. In questo ambito, collabora con l'Università di Milano, con l'Istituto di Matematica Applicata e Tecnologie Informatiche del CNR di Pavia, Scuola Normale Superiore di Pisa, Università di Pisa, Università di Siena, Università del Maryland (USA), Università di Tokyo (Giappone), Università del Sussex (Gran Bretagna). Da alcuni anni il professor Paolini organizza a marzo la Disfida matematica (gara per gli studenti delle scuole superiori) e a ottobre Celebration of mind (la giornata istituita allo scopo di incentivare le nuove generazioni a esplorare il mondo della matematica e della scienza in modo divertente).

 

Emanuele Severino, l'allievo di Bontadini

FILOSOFIA Emanuele Severino, l'allievo di Bontadini Il filosofo bresciano si è spento nella sua città di origine lo scorso 17 gennaio. Laureatosi giovanissimo all’Università di Pavia, è stato docente all’Università Cattolica dove ha ricoperto il ruolo di professore ordinario di Filosofia teoretica 21 gennaio 2020 È morto nella sua Brescia il filosofo Emanuele Severino . La notizia della sua scomparsa, avvenuta lo scorso 17 gennaio, è stata resa pubblica solo oggi, come da sua volontà. Severino, considerato uno dei maggiori filosofi italiani, fu uno degli allievi più brillanti di Gustavo Bontadini , esponente di spicco del movimento neotomista in Italia. Laureatosi giovanissimo all’Università di Pavia, è stato docente all’Università Cattolica dove ha insegnato dal 1954 al 1969. Per il novantesimo compleanno di Severino, la sua città, Brescia, dove era nato il 26 febbraio del 1929, lo aveva festeggiato con una giornata dedicata al suo pensiero filosofico, ospitata nel campus bresciano dell’Università Cattolica. Il destino non è Dio, potrei dire riassumendo e banalizzando il percorso che l’ha portata da giovane dalla fede cattolica a tutta un’altra struttura del pensiero.

 

La lotta di Severino contro il nichilismo della tecnica

Partecipano: Emilio Del Bono, sindaco di Brescia, che testimonierà la vicinanza della città alla famiglia del pensatore; Ines Testoni e e Anna Severino, nell’ordine presidente e vicepresidente di Ases (Associazione di Studi Emanuele Severino). Dal 1956 insegna come incaricato di Storia della filosofia contemporanea e di Storia della filosofia antica nelle Facoltà di Magistero e di Lettere e filosofia. In seguito alla incompatibilità tra alcune tesi del suo pensiero e la dottrina cattolica, ravvisata dalla Congregazione per la Dottrina della Fede, incompatibilità che egli stesso pienamente condivide, nel 1970 si trasferisce presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove inaugura il corso di laurea in Filosofia. Il rispetto del principio di non contraddizione (nella versione parmenidea) è il punto di forza su cui poggia e intorno a cui ruota tutta la sua filosofia, sia pure nei molteplici e complessi sviluppi, che nel corso degli anni sono stati elaborati con grande precisione. Il principio di non contraddizione è la legge suprema che regge pensiero e realtà, giacché ogni ente, esistente, passato o futuro, fittizio o possibile sottostà a tale principio che dice: l’essere è e non può non essere; il nulla non è. Pertanto l’essere – ogni ente o sfumatura di ente, che tale è in quanto è un positivo, cioè essere, e, come tale si oppone al nulla – è immobile ed eterno e sarebbe contraddittorio che andasse nel nulla o da esso provenisse. Da un lato, Severino ha inteso smascherare tutti i presunti nobili ideali, destinati a cedere di fronte alla cruda brutalità del produrre tecnico (ecco perché egli poteva apparire nichilista, mentre intendeva collocarsi all’opposto del nichilismo, come fede nel divenire), giacché di quel produrre condividono la convinzione di fondo.

 

Brescia, 50 anni in flashback

EVENTO Brescia, 50 anni in flashback Si chiudono, con la presentazione di un libro e di un progetto di videointerviste ai protagonisti di una storia lunga mezzo secolo, le celebrazioni per il cinquantesimo della sede. Alla presenza del rettore Franco Anelli , il lancio di un nuovo Osservatorio 26 ottobre 2016 Una conclusione ufficiale per un anno speciale. Si chiuderanno giovedì 27 ottobre alle ore 17 con una cerimonia nella sala Polifunzionale le celebrazioni per i cinquant’anni di presenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore a Brescia . Dopo il discorso del rettore Franco Anelli , il professor Mario Taccolini , delegato rettorale al coordinamento delle strategie di sviluppo della sede, presenterà il volume “ Università Cattolica del Sacro Cuore 1965-2015 Cinquant’anni di presenza a Brescia ”, a cura di Giovanni Gregorini e Maria Paola Pasini . A tal fine, nasce nella sede bresciana dell'Ateneo un nuovo organismo dinamico di analisi e interpretazione dei processi che connotano i cambiamenti in atto nel contesto locale e globale. È quanto si propone di fare l' Osservatorio per il territorio: impresa, formazione, internazionalizzazione , che verrà presentato a conclusione delle celebrazioni per il cinquantesimo di inaugurazione della sede bresciana dell’Ateneo, in cui avrà sede. L’Osservatorio intende offrire un concreto sostegno allo sviluppo dell’imprenditorialità locale mediante iniziative di formazione, di ricerca e di consulenza sui temi dell’innovazione e dell’internazionalizzazione.

 

Immigrati, verso una normalizzazione al ribasso

Stranieri integrati ma più poveri, calano i tassi di occupazione, ma aumentano le somme di denaro inviate nei paesi d’origine. by Bianca Martinelli | 17 ottobre 2016 Sempre più integrati e attivi nel mondo del lavoro eppure sempre più poveri: è la fotografia scattata dal Cirmib, il Centro di iniziative e ricerche sulle migrazioni , agli immigrati stranieri presenti o residenti sul territorio di Brescia e provincia. ha illustrato la Direttrice del Cirmib Maddalena Colombo - Ciò vale sia per gli uomini (passati da un tasso di disoccupazione del 2,1% nel 2004 all’9% nel 2015) sia per le donne, il cui tasso di disoccupazione è passato dal 5,6% nel 2004 al 9,7% nel 2015). Mentre a rimanere costante è la scarsa qualità del lavoro svolto dai cittadini immigrati: ovvero principalmente dipendente per ambo i sessi, nelle mansioni di operaio generico e industriale per i maschi e e addetto ai servizi alla persona per le donne. In materia d’integrazione è interessante notare come le donne straniere, al pari delle italiane, facciano sempre meno figli poiché – come fa notare Colombo – «E’ cambiata la percezione dei figli anche da parte degli stranieri, a fronte di un’occupazione in calo la maternità rappresenta un costo». Rimane invece appannaggio di pochi (solo il 5,7%) l’acquisto della proprietà immobiliare, mentre la maggior parte degli stranieri di Brescia a provincia (68,3%) vive in affitto, prevalentemente da privati, con poco accesso all’edilizia pubblica. Sempre in materia di occupazione, infine, emerge la diminuzione dei nuclei che percepiscono meno di 500 euro al mese, mentre sono aumentati i nuclei con più di 1.500 euro.

 

Go top