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Rettore e studenti incontrano Tajani

Bruxelles Rettore e studenti incontrano Tajani Una delegazione di allievi del master in Economia e gestione degli scambi internazionali in visita a Bruxelles alle istituzioni europee. Nell’ambito del progetto “ Scoprire le Istituzioni europee e le politiche europee dei Trasporti, del Mare e del Lavoro ”, l’incontro con alcuni ospiti d'eccezione, in particolare con il presidente del Parlamento europeo On. Antonio Tajani e i commissari europei Johannes Hahn e Tibor Navracscis . Tra le personalità presenti a Bruxelles, anche il rettore dell'Università Cattolica Franco Anelli , chiamato a introdurre la lezione di Tajani agli studenti del master in Economia e gestione degli scambi internazionali , che hanno aderito al programma di Conftrasporto-Confcommercio e ai protocolli relativi con Miur e Regione Lombardia. Dal 2016 a oggi abbiamo fatto tanto per avvicinare i giovani alla nostra realtà, dai progetti nelle scuole, alle sperimentazioni, alla costruzione della nostra presenza negli ITS, fino all'attività di ricerca sul tema lavoro e competenze, che stiamo conducendo con l'Università Cattolica del Sacro Cuore. Il progetto Bruxelles 2018, con la presenza eccezionale del presidente Tajani e di due commissari europei, ci aiuta a dialogare sempre più con le Istituzioni nazionali ed europee, perché il nostro mondo imprenditoriale possa essere sempre più attrattivo per le giovani generazioni». Ci ha fatto comprendere quanto l’Unione sia, a differenza di quanti ormai non lo credono più, una grande risorsa per il nostro Paese, nonché di quanto essa stessa abbia bisogno dell’appoggio e dell’aiuto dei giovani per crescere». Questa esperienza - conclude Sara - ha acceso in noi un’incredibile voglia di impegnarci a crescere e di contribuire con le nostre giovani idee al progresso dell’Unione europea, che ha oggi più che mai bisogno di un’Italia forte e stabile.

 

Bruxelles, perché non siamo in guerra

L'ANALISI Bruxelles, perché non siamo in guerra Dopo l’attacco che ha sconvolto il cuore dell’Europa, il professor Riccardo Redaelli spiega perché sia fuorviante adottare terminologie belliche: è una gravissima sfida di sicurezza, che richiede anche a ciascuno di evitare di farsi terrorizzare dal terrore. L'attacco a Bruxelles, a poco più di 48 ore dalla cattura di Salah Abdeslam, è una r ea zione a caldo o una strategia che, dopo Parigi, prosegue attaccando il cuore istituzionale dell’Europa? «Si sapeva da tempo che vi erano diversi piani per attacchi terroristici combinati in preparazione. Tutta l’Europa sta affrontando una gravissima sfida di sicurezza; certo la più grave da decenni a questa parte, che espone tutte le città europee al rischio di attentati. Ma questa è solo un tassello di una strategia più ampia, che non può che essere politica e culturale. La chiave di volta è anche socio-economica: il jihadismo è spesso la scelta di giovani frustrati, che si sentono impotenti e privi di ogni prospettiva positiva: intrappolati in un nichilismo reagiscono alla frustrazione facendosi condizionare dai predicatori di violenza e radicalità. bruxelles #isis #terrorismo Facebook Twitter Send by mail LA SITUAZIONE IN MEDIORIENTE Dopo gli attentati di Parigi, il professor Riccardo Redaelli aveva detto che il primo obiettivo dell’Isis non è l’Occidente, ma è la lotta interna all’Islam. Cosa è successo dopo? «L’azione internazionale contro Isis negli ultimi mesi è apparsa marginalmente più efficace, soprattutto per la migliore azione di intelligence che ci ha permesso di individuare con più precisione gli obiettivi da colpire in Siria, Iraq e Libia.

 

Alumni a Bruxelles sponsor dell’Italia

università Alumni a Bruxelles sponsor dell’Italia Sarà presente anche l’Università Cattolica, con il rettore Franco Anelli , il 7 settembre all’incontro del coordinamento delle Associazioni italiane attive nella “capitale” europea. Intervengono il nostro laureato Romano Prodi, Antonio Tajani e Sandro Gozi 06 settembre 2016 Un contributo alla promozione del nostro Paese in sede europea. È quello che vuole offrire il Coordinamento delle Associazioni Alumni italiane a Bruxelles, che ha organizzato mercoledì 7 settembre alle 18 all’Istituto Italiano di Cultura della capitale belga un evento per riflettere sul ruolo che tali associazioni possono avere in ambito internazionale e, in particolare, nel contesto europeo. All’iniziativa parteciperà anche l’Università Cattolica guidata dal rettore Franco Anelli e il prorettore Antonella Sciarrone Alibrandi . L’evento, che ha per titolo: “Il Coordinamento delle Associazioni Alumni: prove di coesione per il Sistema Italia”, proporrà la creazione di iniziative volte a promuovere il Sistema Paese e favorire l’interazione tra le diverse associazioni e le realtà istituzionali, private ed associative operanti nel cuore dell’Unione Europea. Modera: A driana Cerretelli - Giornalista de Il Sole 24 Ore. A fare gli onori di casa, Paolo Grossi , dell’Istituto Italiano di Cultura a Bruxelles, e l’ambasciatore Maurizio Massari , rappresentante permanente d’Italia presso l’Unione. bruxelles #alumni #italia #europa Facebook Twitter Send by mail.

 
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