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Corruzione, la sfida di Cantone

milano Corruzione, la sfida di Cantone Il presidente dell’Anac ha presentato in largo Gemelli il suo libro scritto a quattro mani con Enrico Carloni , dieci lezioni per contrastare un fenomeno che ha radici soprattutto culturali ma anche negli snodi burocratici. Parola del presidente dell'Anac Raffaele Cantone , che ha presentato in Università Cattolica a Milano il libro scritto “ Corruzione e anticorruzione ”. Con queste parole il magistrato Raffaele Cantone ribadisce la sua attività di contrasto che da anni svolge contro il fenomeno, anche nelle vesti di presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione. Un impegno raccontato nel suo ultimo libro scritto con Enrico Carloni , docente di Diritto amministrativo all’Università degli Studi di Perugia, al centro del dibattito a più voci, promosso dalla facoltà di Scienze politiche e sociali, che si è svolto martedì 11 dicembre all’Università Cattolica. La corruzione in atti giudiziari è uno dei reati più gravi che si possano compiere in quanto viene a mancare la premessa che regge tutto il sistema, quella dell’incorruttibilità della legge. Ciò che risulta evidente è che nel nostro Paese, pur avendo un livello di corruzione in linea con gli altri Stati europei, c’è una percezione da parte del cittadino molto più amplificata. Nel caso italiano, il presidente dell’Anac suggerisce che si parta dal settore informatico: la catalogazione delle informazioni è alla base di questo processo e per farlo è necessario un sistema di banche dati all’avanguardia.

 

La burocrazia, un costo per le aziende

brescia La burocrazia, un costo per le aziende Diciotto mesi per il rilascio o rinnovo delle autorizzazioni ambientali e 24 per l’approvazione dei piani urbanistici attuativi e 550 ore per le piccole e oltre 1.200 per le medie imprese per portare avanti gli iter amministrativi. Per raccogliere i dati necessari sono stati sottoposti appositi questionari alle aziende associate ad Aib che hanno aderito all’iniziativa e, una volta elaborate le informazioni, è stato predisposto un documento illustrativo, con l’obiettivo di verificare lo stato dell’incidenza della burocrazia sull’attività delle imprese. Tra i dati di maggiore importanza spiccano le ore medie annue impiegate dal personale delle aziende per portare avanti gli iter amministrativi: 550 ore per le piccole imprese e oltre 1.200 per le medie imprese. Per quanto riguarda i tempi di attesa per ottenere i provvedimenti necessari all’esercizio dell’attività d’impresa, il dato più rilevante si è registrato in ambito edilizio-urbanistico e ambientale: fino a 18 mesi per il rilascio o rinnovo delle autorizzazioni ambientali; fino a 24 mesi per l’approvazione dei piani urbanistici attuativi. Quanto all’incidenza della burocrazia sulla vita delle aziende, per le piccole imprese la quota dei costi che le stesse devono sostenere è stata stimata pari ad un valore medio del 2,7% del fatturato: ogni 100 euro di ricavi, circa 3 euro sono assorbiti dalle procedure burocratiche. Una di queste è certamente rappresentata dalla pesante macchina burocratica italiana, che risulta particolarmente penalizzante per le imprese e per i cittadini» spiega Giovanni Marseguerra, docente di Economia politica all’Università Cattolica e direttore di OpTer. In un contesto internazionale caratterizzato ancora da grande incertezza e in cui sostegno garantito fin qui alla nostra economia dalla domanda internazionale rischia di ridimensionarsi, è cruciale che la burocrazia non sia un peso ma un elemento di accresciuta competitività per le nostre imprese.

 
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