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Assicuratori (quasi) per gioco

MILANO Assicuratori (quasi) per gioco Realizzare un vero e proprio piano assicurativo aziendale è il mandato del business game che mette in competizione gli studenti del corso di Mercati e prodotti assicurativi di Scienze bancarie. giugno 2017 Vestire per tre mesi i panni di “consulente” e realizzare un vero e proprio piano assicurativo aziendale. In che cosa consiste il business game ? «La prima tappa è illustrare durante una lezione del corso come funziona una specifica azienda metalmeccanica, la tipica azienda medio-piccola italiana», spiega il professor Marazzi. Gli studenti, divisi in squadre e in competizione tra loro per redigere il miglior programma – aggiunge il docente –, per tutto il periodo del percorso, della durata di tre mesi, sono affiancati dai brokers dell’Aiba, incontrano assicuratori e ottengono una “vera” quotazione su cui ragionare. Si cerca, in questo modo, di ripercorrere e far “respirare” quello che avviene giornalmente nel mercato assicurativo». Un’attività talmente apprezzata che quest’anno ha raggiunto il record di partecipanti con 12 squadre in gara. businessgame #assicurazioni #aziende Facebook Twitter Send by mail.

 

L’Oréal, il team Unicatt vola a Parigi

BUSINESS GAME L’Oréal, il team Unicatt vola a Parigi Grazie a un prodotto gel in capsule per viso, mani e corpo Arianna, Jacopo e Alessandro, della magistrale di Management per l’impresa di Economia, hanno vinto la finale italiana di Brandstorm e ora sfidano 95mila concorrenti in Francia. È l’idea innovativa che ha consentito al team Arjal dell’Università Cattolica di aggiudicarsi la finale nazionale di Brandstorm, il business game internazionale promosso dal colosso francese della cosmesi L’Oréal. È la seconda vittoria consecutiva di una squadra dell’Ateneo, dopo quella registrata lo scorso anno sempre con un gruppo di studenti della laurea magistrale in Management per l’impresa della facoltà di Economia . Per la finale nazionale del 26 aprile, L’Oréal Italia ha coinvolto per la seconda volta un partner d’eccezione, H-Farm, piattaforma di innovazione quotata all’Aim di Borsa Italiana, in grado di supportare la creazione di nuovi modelli d’impresa e la trasformazione ed educazione delle aziende italiane in un’ottica digitale. Anche quest’anno i finalisti dell’edizione italiana hanno avuto una grande opportunità di confrontarsi con i professionisti di H-Farm (ndr. piattaforma di innovazione quotata all’AIM di Borsa Italiana) che hanno aiutato ragazzi a pensare in modo ancora più innovativo e digitale. L’Oréal per questa edizione ha reinventato il concept trasformando il business game in un incubatore di innovazione per talenti e progetti per permettere agli studenti di andare oltre l’esperienza di calarsi nei panni di un collaboratore L’Oréal e di trasformare in realtà le loro idee innovative. Il business game dell’Oréal da anni rappresenta un’occasione unica dal punto di vista formativo perché consente agli studenti di confrontarsi con sfide di business reali e interagire con i manager dell’impresa a livello nazionale e internazionale» ha osservato la professoressa Roberta Sebastiani.

 
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