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Il calcio è in fuorigioco?

milano Il calcio è in fuorigioco? Mercoledì 15 febbraio la presentazione del decimo rapporto curato da Focus in Media e OssCom e promosso da Fondazione per la Sussidiarietà sulla disaffezione del pubblico italiano nei confronti del pallone. Il rapporto riguarda la relazione tra sport (il calcio, in particolare), etica e media, e si intitola “Il calcio in fuorigioco? Indagine sulla disaffezione del pubblico italiano nei confronti del sistema calcio” . La ricerca, affidata a una équipe di sociologi ed esperti di giornalismo sportivo, ricostruisce i principali mutamenti che investono il mondo del calcio a livello internazionale e nel contesto italiano, cercando di mettere in luce le specificità del nostro Paese. In particolare due vicende hanno segnato la storia recente del calcio in Italia: il “doping amministrativo”, con i suoi illeciti, e la complessa vicenda dei diritti televisivi da cui il sistema calcistico italiano dipende più di ogni altro grande sistema europeo. sport #calcio #media #audience Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Sono della Cattolica gli Azzurri vincenti!

MILANO Sono della Cattolica gli Azzurri vincenti! Ai Campionati Universitari Milanesi trionfano le squadre Unicatt: vittoria per la squadra di calcio, successi anche per le squadre maschili e femminili di basket. giugno 2018 Nell’estate dei Mondiali senza Italia ci sono delle maglie azzurre che una coppa al al cielo l’hanno alzata: quelle della squadra di calcio maschile della Cattolica che battendo 2-1 la Statale hanno conquistato il Campionato Universitario Milanese. Il primo gol da opportunista di area di rigore mentre il secondo, in apertura di ripresa, a detta di tutti i presenti è destinato ad essere ricordato come uno dei più belli mai visti nella storia del torneo: dribbling a rientrare e imparabile destro a giro sul secondo palo. Devo ringraziare Dario Bettoncelli che ha seguito questa squadra per due stagioni e sicuramente questa vittoria è frutto anche del suo lavoro oltre che dell'impegno di quest'anno”. Gara sempre condotta dalle nostre ragazze che però, nel finale hanno lasciato campo alle avversarie consentendo loro di tornare in partita proprio nell'ultimo quarto. Emozioni a non finire anche nel torneo di basket maschile dove la Cattolica ha conquistato il titolo all'ultimo secondo dell'overtime battendo sempre la Statale 100-98. Ad un passo dalla vittoria i ragazzi della pallavolo che si sono arresi solo in finale contro la Statale che si è imposta con un netto 3-0 (26-24, 25-17, 25-23).

 

L’industria è finita nel pallone

Cattolicapost L’industria è finita nel pallone Nel calcio la differenza non la fanno più solo i campioni ma anche l’aspetto societario e il modello di governance e di business . È sempre più un fenomeno aziendale in cui assume importanza anche l’aspetto societario e il modello di governance e di business che viene adottato. Una riflessione che è stata alla base anche del corso di Alta formazione promosso dall’Ateneo e dalla Lega Nazionale Professionisti B, finalizzato a fornire ai partecipanti i fondamenti teorici e gli strumenti operativi che permettano loro di valorizzare nell’ambito calcistico l'esperienza maturata. La formazione universitaria offre un solido punto di riferimento nelle aree aziendali, nell’area della finanza d’impresa, della statistica e della organizzazione d’impresa che può essere completata con percorsi personalizzati finalizzati ad offrire le conoscenze aggiuntive derivanti dall’analisi e dalla discussione di casi concreti e dall’approfondimento della letteratura specialistica. Occorre dotarsi di un patrimonio di conoscenze giuridiche sia sul piano teorico che tecnico-applicativo, che consenta di operare con la massima efficienza e competenza nei rispettivi ambiti di attività. Per poter operare nell'ambito giuridico dello sport, è necessario conoscerne il complesso funzionamento e le reali esigenze di intervento professionale, come l'attività di assistenza e redazione di accordi negoziali, non più riservata ai soli Procuratori sportivi (ex Agenti Fifa), ma consentita anche agli avvocati. La comunicazione dello sport si avvale sempre più di piattaforme digitali che integrano, accanto ai media tradizionali, la presenza di siti web con l’avvio e la gestione di una relazione costante con il proprio pubblico.

 

Football Avenue a Milano

cattolicapost Football Avenue a Milano Allo stadio di San Siro anche Cattolicaper lo Sport parteciperà l’8 e 9 novembre al forum dedicato al business development con le più importanti società calcistiche di serie A, B e Lega Pro. ottobre 2017 Giovedì 9 e venerdì 10 novembre lo stadio San Siro, che molti chiamano la Scala del calcio, ospiterà la quinta edizione di Football Avenue . Il nostro Ateneo parteciperà attraverso Cattolicaper lo Sport , la piattaforma di esperienze e competenze al servizio di società e istituzioni sportive, ma anche degli atleti e dei professionisti del mondo dello sport. Il forum è un luogo d’incontro tra aziende leader e referenti delle società di calcio professionistiche: dove fare business, trovare nuovi contatti e scoprire le più recenti innovazioni nell’industria calcio. Saranno presenti top club come Inter, Milan, Roma e Lazio ma anche Sampdoria, Genoa, Udinese, Verona e importanti società che militano in Serie B e Lega Pro quali Novara, Brescia, Salernitana, Siena, Pisa, Cosenza, Monza e Piacenza. Non mancheranno le tre leghe più importanti del calcio italiano (Serie A, Serie B e Lega Pro), oltre a diverse squadre europee. Per l’Università Cattolica, che ha partecipato a tutte le precedenti edizioni, quest’anno scenderà in campo un team di otto delegates: docenti e professionisti che possano diffondere e promuovere al meglio i progetti, gli eventi e l’offerta formativa dedicati dall’Ateneo al mondo dello sport.

 

Calcio, l’abc per una sana gestione

MILANO Calcio, l’abc per una sana gestione Si è aperto martedì 5 aprile con Andrea Abodi , presidente della Lega Serie B, il corso per manager e professionisti del settore interessati ad acquisire più competenze sui principi economici d’impresa applicati al business di questa disciplina sportiva. aprile 2016 Ha preso il via martedì 5 aprile la prima edizione del corso in Finance per non finance manager: fondamenti di gestione finanziaria nel settore del calcio professionistico , promosso dalla Formazione permanente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore con il patrocinio della Lega nazionale professionisti B (Lnpb). In programma da aprile a maggio, articolato in cinque giornate e della durata complessiva di 20 ore, il corso prevede una didattica integrata che comprende lezioni frontali, approfondimenti teorici e metodologici, analisi di casi, lavori di gruppo, interventi di esperti. Il corso si avvale di un corpo docenti costituito da esperti e professionisti del settore coordinati da Claudio Sottoriva , docente di Metodologie e determinazioni d’azienda nella facoltà di Economia dell’Università Cattolica, e da Valerio Casagrande , responsabile dell’Area Finanza e Controllo di Gestione della LNPB. Saper spiegare perché si ha una perdita o perché si sono realizzati degli utili significa avere a disposizione uno strumento efficace di comunicazione, che deve essere valorizzato». Vi è assoluto bisogno che gli operatori del settore calcio acquisiscano competenze di tipo economico-finanziario – aggiunge Valerio Casagrande –. Il calcio è un business, per cui deve essere affrontato con le logiche degli altri settori di business.

 

Scendere in campo nella vita

Brescia Scendere in campo nella vita Dagli allenamenti sui campi da calcio della Nazionale femminile italiana di seria A, ai banchi della facoltà di Scienze religiose. È la storia di Elisa Mele , centrocampista 21enne del Brescia Calcio che ha rinunciato alla carriera per dedicarsi agli altri. “Ho iniziato a giocare a calcio, per gioco, all’età di 6 anni all’oratorio, ero l’unica femmina in mezzo a una squadra di maschi ma una talent scout del Brescia Calcio mi notò e chiese subito a mio padre di reclutarmi. Il calcio mi ha dato moltissimo sia a livello umano – il rapporto stretto con le mie compagne e allenatrici è stato fondamentale – che professionale con 44 presenze nella Nazionale femminile di Cabrini, 8 reti in 11 stagioni tra settore giovanile e prima squadra ”. Ora sono iscritta al primo anno di Scienze religiose , e sono da poco tornata da un viaggio in Mozambico dove io e altri 10 volontari ci siamo confrontati e abbiamo aiutato persone, bambini e famiglie alle prese con difficoltà concrete e quotidiane per noi impensabili. studenti #scienzereligiose #sport #calcio #bresciacalcio Facebook Twitter Send by mail Print Sogni e bisogni L'edizione 2017 dell'evento inaugurale del Corso di laurea in Progettazione pedagogica e formazione delle risorse umane ha avuto come titolo Pensare avanti: tra sfide e traguardi. Al tavolo dei relatori chiamati a confrontarsi sul tema, sono intervenuti il Sindaco della città Emilio Del Bono , il prof. Pierluigi Malavasi , Coordinatore del Corso di laurea magistrale promotore dell'evento, il Presidente di Fondazione ASM Roberto Cammarata e Mons.

 

Campionati milanesi, trionfa la Cattolica

SPORT Campionati milanesi, trionfa la Cattolica Dopo sette anni la Coppa delle Università torna in largo Gemelli. Un trionfo partito dalla sofferta – ma per questo ancor più bella – vittoria del torneo di calcio maschile dove la squadra di largo Gemelli si è confermata campione battendo ai rigori la Bocconi in un match sentitissimo da entrambe le compagini. Dopo aver concluso i tempi regolamentari sullo 0-0 i nostri ragazzi nonostante due reti annullate e un rigore non concesso sono rimasti concentrati e alla lotteria dei rigori l’hanno spuntata grazie alle parate del portiere siriano Albitar, decisivo in un paio di circostanze anche nei 120’. Il bis sul rettangolo verde ha dato il via a una lunga serie di successi nelle altre discipline (vedi box a fianco) che ha permesso al nostro Ateneo di riconquistare, dopo sette anni, l'ambita Coppa delle Università ! sport #calcio #universita' Facebook Twitter Send by mail Print Non solo calcio... Dopo il successo della squadra maschile di calcio, sono arrivati altre tre titoli per la nostra Università. Le due squadre di basket della Cattolica si sono infatti imposte nei rispettivi tornei battendo la Statale in entrambe le finali: la squadra maschile ha conquistato titolo imponendosi 61-44 mentre le ragazze hanno vinto con il punteggio di 50 a 32. Altri punti preziosi sono arrivati dalla squadra di calcio femminile che ha conquistato l’argento chiudendo alle spalle della Bicocca.

 

Borgonovo, una vita in gioco

La moglie Chantal ha presentato il volume scritto con Mapi Danna , che racchiude l’amore, il calcio, la malattia del calciatore della Fiorentina morto nel 2013 in seguito alla Sla. L’amore, il calcio, la SLA ” è il libro scritto da Mapi Danna che racconta la storia di Stefano Borgonovo e della moglie Chantal , dal primo incontro al loro ultimo precoce saluto a causa della malattia. È la storia di un ragazzo, giovane speranza del calcio Como, che ha realizzato il suo sogno diventando calciatore professionista, raggiungendo l’apice della sua carriera alla Fiorentina e regalando alla giovane compagna anni spensierati, felici e itineranti. Nel 2006 la diagnosi che cambiò per sempre la vita di Stefano e della sua famiglia: Sclerosi Laterale Amiotrofica, una malattia degenerativa progressiva che colpisce il sistema nervoso centrale, si estende a tutti i muscoli del corpo fino alla paralisi totale. Secondo il direttore del Cedisma dell’Università Cattolica Luigi D’Alonzo , «da questo libro emerge il dolore intimo, silenzioso di Chantal e dei sui quattro figli, una sofferenza non esplicita e manifesta che è anche la loro forza». Per Adriano Pessina , direttore del Centro di Ateneo di Bioetica , il tema principale del libro oltre l’amore è il tempo: il tempo lungo della malattia, che cambia tutto, anche le scelte, e il tempo breve delle decisioni. Ma l’ha voluta anche per i suoi figli e soprattutto per esprimere ciò che aveva tenuto dentro di sé per ben sette anni, cercando così di andare avanti, mettendosi a nudo come il suo Stefano ha avuto coraggio di fare.

 

Calciomercato, la notizia diventa spettacolo

Calcio Calciomercato, la notizia diventa spettacolo Giovedì 5 dicembre incontro promosso dall’Almed sulla trasmissione sportiva di Skysport. L’incontro si terrà giovedì 5 dicembre 2019 alle 16.30 nella Cripta Aula Magna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (largo Gemelli, 1 Milano). Introduce Paola Abbiezzi , direttore didattico del master Comunicare lo Sport, Università Cattolica del Sacro Cuore. Intervengono Alessandro Bonan , conduttore e autore, Davide Bucco , autore e coordinatore del programma, Massimo Corcione , giornalista e docente del master Comunicare lo sport, Gianluca Di Marzio , giornalista esperto di calciomercato, Roberto Popi Montoli, autore e regista del programma, Valerio Spinella in arte Fayna, giornalista di Skysport.it. Modera l’incontro Giorgio Simonelli , docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. La partecipazione è aperta fino a esaurimento dei posti disponibili, previa iscrizione online. In collaborazione con Calciomercato – L’originale e Skysport #sport #calcio mercato #tv #skysport Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Mario Beretta, lezione sul campo

In “cattedra”, di fronte agli 80 allievi del master in Teoria e Metodologia della preparazione atletica nel calcio , Mario Beretta , ex allenatore di Parma e Siena, dal 2015 responsabile del settore giovanile del Cagliari e prossimamente nuovo coordinatore tecnico delle giovanili rossonere, e Stefano Bellinzaghi , allenatore del settore giovanile del Cagliari. Il 16 giugno i due ospiti sono stati presentati dal direttore del master Francesco Casolo , che ha sottolineato le opportunità professionali offerte ai laureati in Scienze motorie da un percorso postgraduate come quello promosso dall’Università Cattolica in collaborazione con la Figc. Chairman della mattinata Ferretto Ferretti , docente di metodologie di allenamento presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano, che ha introdotto i due relatori soffermandosi sulle rispettive carriere professionali. Di pari passo sono cambiati anche i ragazzi; sono più brillanti ma al tempo stesso meno abituati al carico di lavoro fisico e più rivolti alle nuove tecnologie. Stefano Bellinzaghi (nella foto a sinistra durnate la sua lezione) , allenatore dello staff tecnico del Settore giovanile rossoblù, dove ha guidato la squadra degli Under 15 Nazionali, ha ribadito quanto sia importante gestire al meglio il talento. Nella sua lunga carriera in nerazzurro Bellinzaghi si è inoltre occupato della gestione dei Centri di Formazione e delle squadre affiliate, e nella sua esperienza di Allenatore professionista (Uefa A), ha guidato diverse squadre, vincendo lo Scudetto di categoria nel 2015 e la Nike Premier Cup nel 2016. Da docente Figc di tecnica calcistica ha condotto per i partecipanti al seminario un’interessante seduta pratica all’aperto sul campo da calcio del Fenaroli illustrando la tematica degli “aspetti tattici con lavori a piccoli gruppi nelle due fasi del gioco”.

 

Coni, Malagò premia la tesi di Giacomo

ROMA Coni, Malagò premia la tesi di Giacomo Al lavoro di ricerca del nostro laureato in Economia sull’ applicazione delle regole del fair play finanziario alle società calcistiche il prestigioso premio Artemio Franchi . Il fair play finanziario è stato un concetto assolutamente innovativo introdotto nel mondo del calcio» spiega il relatore della tesi Claudio Sottoriva , professore di Metodologie e determinazioni quantitative d’azienda alla facoltà di Economia della Cattolica, autore del volume “ L'applicazione del financial fair play alle società di calcio professionistiche. In più c’è da dire che la normativa nazionale contenuta nelle norme NOIF necessita di una profonda revisione e di un profondo aggiornamento anche perché dal 1° gennaio 2016 entrerà in vigore la nuova normativa contenuta nel Codice Civile per la redazione del bilancio delle società di calcio. C’è molto da fare anche sotto i profili della governance interna delle società di calcio e della capacità di attrarre risorse professionali preparate da parte dei football club». Il financial fair play ha avuto un qualche effetto di “democratizzazione” del calcio europeo? «Il financial fair play ha l’obiettivo di aiutare tutto il contesto calcistico europeo e non guarda al fatto che una società sia povera o ricca. Approvato nel 2010 ed entrato in vigore nel 2011, il sistema di regole previsto dall’ Uefa ha l’obiettivo di “migliorare il generale stato di salute finanziaria dei club europei”. Dal 2013 inoltre, i singoli club devono gestire la società di calcio con un’ottica economico-aziendale al fine di garantire che le entrate coprano le uscite, evitando di accumulare debiti.

 

Gli psicologi vanno in campo col Milan

Gli psicologi individuati dall’ Alta Scuola di Psicologia “Agostino Gemelli” (Asag) dell’Università Cattolica - molti dei quali si sono formati nei chiostri di largo Gemelli o nel master in Sport e intervento psicosociale - sono, infatti, al lavoro al fianco dei mister grazie all’accordo siglato tra Ac Milan e Università Cattolica. Si tratta di un progetto biennale suddiviso in due tipi di attività : un’équipe di professionisti, coordinati dalla direttrice dell’Asag e del master Caterina Gozzoli , è impegnata sul campo e affianca gli allenatori delle squadre, dai Pulcini alla Primavera. Inserire nello staff la figura dello psicologo è una mossa vincente per aiutarlo ad ampliare le proprie competenze: non solo tecnica, ma anche la giusta sensibilità per lavorare con ragazzi spesso lontani dalle famiglie, provenienti anche da Paesi stranieri e con vicende familiari differenti tra loro». Un’impostazione che sfata anche i luoghi comuni sulle società calcistiche: «Ancora oggi si pensa ai club professionistici solo sotto l’ottica dello sport, senza accorgersi che sono anche organizzazioni complesse che vanno gestite sotto molti profili, compreso quello formativo. Il settore in questi anni ha visto un grande lavoro di riorganizzazione, curato da Antonella Costa, che dal 2005 ha accentrato in un'unica sede - il Vismara - tutte le attività, compresa la residenza che ospita i “fuori sede” situata vicino al centro sportivo. L’Università Cattolica punta molto su questo progetto anche per altri aspetti: «Creare occasioni di lavoro, soprattutto per gli studenti del master, ma soprattutto generare nuove conoscenze sul mondo dei club calcistici giovanili». A questo proposito è già in corso un’attività di studio/analisi tra tutti coloro che hanno frequentato il Residence per indagare i percorsi di ogni atleta e migliorare, di conseguenza, l’accompagnamento durante il tempo trascorso nella società.

 

Fratelli Albertini, lo sport è di casa

milano Fratelli Albertini, lo sport è di casa Demetrio , campione del Milan e della nazionale. Tre storie sbocciate nella stessa famiglia che dicono di come il calcio abbisogni di educazione prima che di tattica. È quello che si coglie negli occhi di Demetrio, Alessio e Gabriele Albertini mentre si rivolgono ai giovani studenti dell'Università Cattolica. La loro esperienza calcistica prende vita sull'erba verde di un campetto di proprietà dell'oratorio della loro città di provenienza, proprio come gli esordi di molti dei calciatori noti. Secondo Demetrio, infatti, il vero obiettivo di oggi dovrebbe essere quello di riuscire a improntare un'educazione pura anziché una mera educazione tattica: «Non bisogna pensare di essere dei grandi campioni già all'età di 8 anni, cosa che purtroppo, a volte, accade - spiega Demetrio -. Anche secondo il più giovane dei fratelli, Gabriele, uno dei problemi dello sport è proprio quello del fanatismo, della voglia di sfondare senza sforzi e subito. demetrioalbertini #calcio #sport Facebook Twitter Send by mail Print Comunicare lo sport L'evento Quando lo sport è di casa, cambiare attraverso lo sport è stato promosso da CattolicaPer lo Sport a conclusione della seconda edizione del Master Comunicare lo sport .

 

Calcio, passione a rischio default

VITA E PENSIERO Calcio, passione a rischio default Non è solo l’indebitamento, non è solo la dipendenza dai diritti Tv, ma sono anche i conflitti di interesse e l’illegalità diffusa a minare l’immagine dei club calcistici. gennaio 2016 […] Non passa purtroppo giorno che il calcio non guadagni gli onori della cronaca “non sportiva” con violazione delle leggi e commissione di illeciti nazionali e internazionali di vario tipo. Non si dimentichi poi che il vero fine della squadra professionistica è quello di massimizzare l’utilità, che in prima approssimazione coincide con quella dei dirigenti, dei giocatori, dei tifosi e degli azionisti. Questa comunità di interessi è una peculiarità dell’impresa sportiva e si esprime nella convinzione per tutti i soggetti di giocare per il successo. Se infatti si tenta e si riesce a massimizzare il successo, verrà soddisfatta l’utilità dei presidenti delle società di calcio (visibilità mediatica, prestigio, possibilità di nuovi affari per altre attività extracalcistiche), dei maggiori azionisti, dei giocatori (aumento degli ingaggi) e dei tifosi (soddisfazione della passione sportiva). Il “benessere” della società sportiva dipende conseguentemente da quattro fattori principali: 1) successo o piazzamento in campionato (numero di partite vinte); 2) affluenza del pubblico allo stadio; 3) stato di salute della Lega a cui la società è affiliata; 4) ammontare dei ricavi. Revisore legale dei conti, è componente della Commissione controllo societario dell’Ordine dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili di Milano.

 

Dietro le quinte di Calciomercato

E proprio i tre mattatori del talk sono stati protagonisti nella cripta dell’Aula Magna della Cattolica di una lezione aperta del master “Comunicare lo Sport ” promossa da Cattolicaper lo Sport . A rompere il ghiaccio è stato il conduttore Alessandro Bonan: «Il mio primo obiettivo è divertirmi. Un concetto ribadito dal giornalista Gianluca Di Marzio, tra i guru del calciomercato: «La parte ludica - ha ammesso - personalmente non mi riguarda perché vivo nella notizia e ho sempre l’ansia di avere qualcosa di valido per l’apertura. Oggi - ha poi spiegato - è il pubblico che chiede a noi giornalisti di dire la verità, di essere realisti. Anche a costo di arrivare dopo...». Dare estro e imprevedibilità al programma è invece compito di Valerio “Fayna” Spinella: «La capacità di improvvisare è fondamentale ma io so che, in caso di difficoltà, posso “aggrapparmi” a due top come Ale Bonan e Gianluca Di Marzio». Per lui un ritorno alle origini: «Andare in onda tutte le sere non è uno scherzo ma avere un numero uno come Gianluca Di Marzio è una garanzia perché sappiamo che la notizia c’è sempre. L’incontro, introdotto dalla professoressa Paola Abbiezzi , direttore didattico del master, è stato moderato dal professor Giorgio Simonelli , docente di Teorie e tecniche del linguaggio giornalistico, con la partecipazione di Massimo Corcione , giornalista e docente del master Comunicare lo sport.

 

Molto più che un pallone

milano Molto più che un pallone Una ricerca coordinata dal Cnr analizza il calcio come fenomeno che supera la dimensione sportiva per coinvolgere aspetti economici, urbanistici, sociologici e storici. Per Pierluigi Allotti , docente dell’università La Sapienza di Roma, lo stadio non è più vincolato alla sola fruizione di uno spettacolo, ma è concepito come occasione di aggregazione, un momento per trasmettere cultura: da mero edificio diventa una sede dove il tifoso va fidelizzato. Grazia Biorci , ricercatrice di Ircres, si è invece occupata del comportamento dei supporter durante la partita, con risvolti linguistici interessanti: nella sua ricerca emerge che striscioni, cori e coreografie sono soprattutto «un dialogo tra le tifoserie, perché ci sono rimandi a fatti avvenuti in precedenza tra le due fazioni». Concetta Damiani , dell’archivio di Stato di Salerno, fornisce precise piste di ricerca e fonti da consultare per una eventuale tesi di laurea su temi calcistici. sport #stadio #calcio #tifo Facebook Twitter Send by mail Print IL CALCIO IN ITALIA Il 14 novembre si è svolto, nella cripta dell’Aula Magna, il Seminario “ Il Calcio in Italia ”, promosso nell’ambito del progetto del Cnr “Umanità nel pallone”. L’incontro, organizzato dal Dipartimento di Pedagogia in collaborazione con il Corso di laurea in Scienze motorie, è stato aperto dai saluti istituzionali della professoressa Simonetta Polenghi , moderato dal professor Francesco Casolo e introdotto da Maurizio Lupo (Cnr), coordinatore del progetto. Ha concluso la mattinata la testimonianza di Filippo Galli , ex giocatore del Milan e della Nazionale; il calciatore ha presentato la sua esperienza come responsabile del settore giovanile della squadra rossonera, rimarcando l’importanza di una competente e costante cura educativa nella preparazione delle nuove leve calcistiche.

 

Campionato di calcio, per Walter Ricciardi ripartire con prudenza

Ricerca Campionato di calcio, per Walter Ricciardi ripartire con prudenza Il docente di Igiene generale e applicata mette in guardia sui rischi legati a eventi di massa in tempi di circolazione del Covid-19. Al tema ha dedicato un paper, firmato con la professoressa Stefania Boccia , che sarà pubblicato su Frontiers in Medicine 30 maggio 2020 Vincenzo Spadafora, ministro per le Politiche giovanili e per lo Sport, ha ufficialmente annunciato la ripresa del campionato di calcio di serie A e B a partire dal 20 giugno. Questo nostro contributo – commenta il professor Walter Ricciardi – dimostra la pericolosità degli eventi di massa in tempi di intensa circolazione del virus perché, come nel caso di Atalanta-Valencia e di Liverpool-Atletico Madrid, possono accelerare la propagazione di virus ad elevata contagiosità, come questo coronavirus. Per quanto riguarda invece le attività sportive è evidente che queste non possano eludere le misure di sicurezza, valide per tutti noi. I calciatori, come tutti, quando si avvicinano a un’altra persona in uno sport di contatto, se sono infetti la contagiano. Nel mese di marzo il numero dei decessi in quest’area ha visto un aumento del 567,6% rispetto allo stesso mese negli anni 2015-2019 e l’immagine dei convogli militari messi in campo per trasportare fuori regione i cadaveri da cremare è ormai indelebile nel ricordo di tutti. Gli esperti ritengono che qualcosa di simile possa essersi verificato per la partita Liverpool-Atletico Madrid, tenutasi all’Anfield stadium l’11 marzo, da dove si pensa che 3 mila madrileni abbiano probabilmente riportato a casa il virus, nella città che sarebbe di lì a poco diventata l’epicentro spagnolo della COVID-19. È chiaro che per quanto riguarda il campionato di calcio – commenta la professoressa Boccia – la posta in gioco, sul versante economico è importante e le pressioni, da parte delle squadre, delle televisioni e di tutto il mondo che ruota intorno allo sport sono importanti.

 

Martina Brustia, un gol da 110 e lode

CALCIO Martina Brustia, un gol da 110 e lode Fin da bambina, con il numero 8 sulle spalle, ha calcato i campi della provincia, per approdare alla prima squadra dell’ Inter femminile e poi entrare nel giro delle Azzurre . Ma non ha mai smesso di studiare by Graziana Gabbianelli | 12 novembre 2020 Parlare di Martina Brustia , neolaureata in Economia e gestione aziendale alla Facoltà di Economia dell’Università Cattolica e centrocampista dell’ Inter e della nazionale Under-23 italiana, significa raccontare di grandi sacrifici ma anche di grandi soddisfazioni. Significa raccontare di una profonda passione sportiva tradotta in intensi allenamenti quotidiani e di un grande interesse per lo studio portato avanti con costanza, volontà e lunghe nottate sui libri. Ho deciso di laurearmi in marketing perché è un ambito che mi interessa molto e dove mi piacerebbe un giorno magari lavorare, tanto che mi sono già iscritta al corso di laurea magistrale in Management per l’impresa – profilo Marketing . Se non ci fosse stata una grande passione per il calcio nella famiglia Brustia forse Martina avrebbe giocato a tennis, danzato sulle punte o pattinato invece di seguire le orme del papà Antonio, anche lui calciatore e poi allenatore. E se, oltre alla passione, Martina non si fosse sempre divertita in campo forse non avrebbe retto i continui allenamenti, i sacrifici delle trasferte che l’hanno portata a vestire la maglia di una squadra importante come quella dell’Inter e ad essere un punto di riferimento del centrocampo della Nazionale. Tutto questo, racconta Martina, avendo come esempio quello che per tutti gli sportivi, e non solo gli interisti, è un grande atleta e un grande uomo: Javier Zanetti, un vero campione dentro e fuori dal campo.

 

“Progetto Vita”, studenti finalisti

 

Intersedi, trionfa Milano

 
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