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Contenuti promossi, regia da rivedere

Lo speciale: Tolo Tolo Contenuti promossi, regia da rivedere È una promozione a metà quella che il professor Armando Fumagalli assegna alla prima opera da regista di Luca Medici, in arte Checco Zalone . Non si ride un granché e in generale non è affatto un capolavoro del cinema, ma è comunque una commedia che ha il pregio di mettere in scena uno dei grandi problemi della nostra epoca, l’immigrazione». Quello di Armando Fumagalli , docente dell’Università Cattolica in Semiotica e Storia e Linguaggi del Cinema Internazionale alla facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere , è un giudizio che tutto sommato promuove l’ultimo film di Checco Zalone , il nuovo grande successo del comico pugliese che ha inaugurato questo 2020 cinematografico. La pellicola ha visto il debutto alla regia di Zalone, al secolo Luca Medici, e secondo Fumagalli è proprio sul frangente tecnico-artistico che Tolo Tolo soffre di più. Secondo Fumagalli è a tal proposito emblematico il finale, «che sembra mettere tutto fra parentesi; in sé sono tutte cose carine, ma non ben collegate fra loro, della serie: questa è la storia, se poi non ci credete, la buttiamo in corner». Più positivo il giudizio del professor Fumagalli sul piano dei contenuti offerti da Tolo Tolo , il cui merito principale è quello di richiamare l’attenzione sul dramma dei migranti, trattandolo con rispetto e attenzione. Era chiaro che il trailer – prosegue Fumagalli – potesse far pensare a una commedia dal taglio più razzista, diciamo, ma personalmente non ci ho mai creduto che Zalone avrebbe fatto un film così.

 

Un film molto coraggioso

Lo speciale: Tolo Tolo Un film molto coraggioso Per il professor Massimo Scaglioni , Checco Zalone va promosso sia per la regia, sia perché affronta di petto un tema caldo come l’immigrazione. Il voto del professor Massimo Scaglioni è più che positivo per il quinto film di Checco Zalone . Ci sono due sequenze che mi sono piaciute e che trovo straordinarie: una a metà del film, che rappresenta in un certo senso la parodia dell’incubo dei sovranisti con un’Italia popolata da persone di colore. Dal punto di vista politico è abbastanza interessante il fatto che dopo l’uscita del trailer Checco Zalone sia stato bersagliato dalla critica di sinistra, mentre, dopo l’uscita del film, le critiche siano uscite da destra. Questa caratteristica è quella che ha animato la tradizione della commedia all’italiana alla quale Zalone si ispira nella quale troviamo Dino Risi e Mario Monicelli che hanno sempre messo al centro i difetti dell’italiano e dell’italianità». Parlando di commedia all’italiana nel film c’è una citazione di “Ricomincio da tre” di Troisi, quando Checco è disteso sul letto e parla con la ragazza… «È un elemento un po’ accennato e si può leggere anche il riferimento a Troisi. Quello che colpisce è il fatto che la cultura cinematografica di Checco Zalone sia molto varia.

 

Checco Zalone piace ai prof Unicatt

Lo speciale Checco Zalone piace ai prof Unicatt Quasi sei milioni di spettatori in due settimane e, soprattutto, un grande dibattito attorno al tema caldo dell’immigrazione. I commenti dei nostri professori Massimo Scaglioni, Armando Fumagalli, Massimo Locatelli, Massimo Bonelli e Mariagrazia Fanchi 16 gennaio 2020 Una strategia di promozione molto intelligente. Un trailer che pareva fare pensare a un Checco Zalone populista e fors’anche un po’ razzista per come affronta nel lancio del film il tema dell’immigrazione. Dal punto di vista politico è abbastanza interessante il fatto che dopo l’uscita del trailer il regista sia stato bersagliato dalla critica di sinistra, mentre, dopo l’uscita del film, le critiche siano uscite da destra». Per questo abbiamo chiesto ad alcuni docenti dell’Università Cattolica di dirci la loro su quest’ultima opera cinematografica di Checco Zalone, che è riuscito a parlare a un grande pubblico di un tema così sensibile. Un film molto coraggioso Per il professor Massimo Scaglioni , Checco Zalone va promosso sia per la regia, sia perché affronta di petto un tema caldo come l’immigrazione. E la metafora delle cicogne nel finale è straordinaria sia per il messaggio che per la realizzazione Contenuti promossi, regia da rivedere È una promozione a metà quella che il professor Armando Fumagalli assegna alla prima opera da regista di Luca Medici, in arte Checco Zalone.

 
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