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Didattica, where are we going?

MILANO Didattica, where are we going? Una settantina di studiosi, provenienti da più parti del mondo, partecipano a una due giorni di studio promossa dal Centre for Higher Education Internationalisation (CHEI) per fare il punto su come la tecnologia sta cambiando l’insegnamento delle lingue. A rispondere all’appello una settantina di studiosi, provenienti da più angoli del mondo - Hiroshima, Limasso, Uppsala, Atene, Teheran e Stellenbosch - ma anche numerosi professori italiani. Numeri che dimostrano il grande interesse sia per il simposio sia per i temi caldi inerenti all’internazionalizzazione sui quali da tempo il CHEI sta richiamando l’attenzione attraverso la promozione di iniziative di studio e di giorni di formazione organizzati regolarmente per i docenti degli International Classrooms. In particolare, Kukulska-Hulme si interroga sugli smart tools per gli apprendenti delle lingue e sugli scenari che si aprono per i professori quando la tecnologia fa sparire le pareti dell’aula. Come il progetto ERASMUS+ In2IT, un modulo di un corso di lingua inglese – English for International Purposes – sviluppato insieme con un team israeliano e implementato nel campus bresciano dell’Ateneo da Costanza Peverati , docente di Inglese per la comunicazione. Il progetto permette a studenti della facoltà di Scienze Linguistiche e letterature straniere di incontrare in una piattaforma virtuale i loro pari di diversi Paesi nel mondo: una forma di Internationalisation at home, uno dei frutti della tecnologia. Direttrice del CHEI #didattica #tcnologia #chei Facebook Twitter Send by mail.

 

Internazionalizzare l’educazione

Brescia Internazionalizzare l’educazione A Brescia l'incontro residenziale CHEI PhD Reserch Seminar on Internationalisation of Higher Education . Come hanno spiegato i relatori intervenuti, nella società globalizzata e interconnessa in cui viviamo oggi, questioni economiche, scientifiche, politiche e sociali necessitano sempre più di una risposta elaborata su scala globale. Scopo del seminario è stato infatti quello di dare un’opportunità ai partecipanti di riflettere su argomenti che possono avanzare la propria abilità di pensiero e analisi critica. L’invitata Elspeth Jones , Emerita Professor of the Internationalisation of Higher Education and International Education Consultant, ha parlato dei concetti di globalizzazione e internazionalizzazione applicati al settore della ricerca e dell'educazione, e di come i paradigmi dominanti nel concetto di quest’ultima provengano tradizionalmente dall’Inghilterra e dall’Europa. Nico Jooste , Senior Director International Education presso l’Università Nelson Mandela Metropolitan in Sud Africa, si è soffermato sul ruolo del Senior International Officer Menager in un tempo di conflitti nelle università, un argomento che sta diventando straordinariamente rilevante in tutto il mondo. La Direttrice CHEI Amanda Clare Murphy ha infine illustrato la fondamentale partecipazione del CHEI al progetto europeo SUCTI – Systemic University Chance Towards Internatinalization . Scopo finale del SUCTI e del CHEI è monitorare e analizzare l’impatto, i risultati e i cambiamenti derivanti dalla conoscenza e dalla messa in circolo di ricerche e pubblicazioni.

 
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