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L’Ateneo sulle orme di Matteo Ricci

Una ventina di professori con familiari e amici, accompagnati dall’assistente ecclesiastico generale, il vescovo monsignor Claudio Giuliodori , visiteranno alcune città della Cina dal 22 al 31 agosto. In continuità con la positiva esperienza vissuta negli anni scorsi attraverso i viaggi in Terra Santa (2015) e a Santiago di Compostela (2016), l’Università Cattolica intende promuovere delle occasioni di conoscenza e di dialogo con realtà di grande interesse culturale, storico e religioso. Nel corso del viaggio non mancheranno incontri con gli Atenei cinesi con cui si stanno sviluppando diversi progetti come quelli collegati all’ Istituto Confucio e ad accordi che prevedono il reciproco riconoscimento dei titoli con lauree double degree . Sono sempre più numerosi i giovani cinesi che scelgono di studiare in Università Cattolica come sono molti i laureati italiani dell’Ateneo che lavorano in Cina. Sono previsti momenti di confronto anche con le associazioni di Alumni della Cattolica presenti in Cina. cina #matteoricci #viaggio #cultura Facebook Twitter Send by mail.

 

Insegnare italiano a Hong Kong

ITALIA - CINA Insegnare italiano a Hong Kong Nicole Musto , dopo la laurea in Lettere e il master in Didattica dell’italiano L2 , ha ottenuto uno stage in Cina alla società Dante Alighieri, che si è trasformato in un lavoro stabile. by Daniela Fogliada | 12 luglio 2017 Una laurea in Lettere, un master in Didattica dell’italiano L2 , un biglietto per Hong Kong per uno stage che diventa un lavoro stabile. E poi cosa è successo? «Dal punto di vista professionale lo stage è stata un'esperienza meravigliosa, ho trovato un team di insegnanti pronto a supportarmi, a darmi consigli e indicazioni e aperto ad accogliere le mie iniziative. L’insegnamento è una professione delicata: quali sono i vantaggi di un’esperienza internazionale? «Insegnare italiano all'estero ti permette non solo di entrare in contatto con una nuova cultura, quella degli studenti, ma soprattutto ti aiuta a riscoprire il fascino e la grandiosità della nostra cultura. L'entusiasmo degli studenti nel conoscere i tanti aspetti dell'Italia è contagioso, il loro interesse è davvero notevole. Con una laurea in Lettere sapevo che avrei voluto continuare ad approfondire la lingua e la cultura italiana e inoltre la mia passione per i viaggi e la scoperta di nuove culture mi ha portato a considerare l'idea dell'insegnamento all'estero. Tuttavia l'entusiasmo degli studenti, la loro voglia di apprendere e la loro gioia nel raggiungere i loro traguardi rappresentano una fonte inesauribile di soddisfazione.

 

Cina-Vaticano, prove di dialogo

giugno 2017 di Elisa Giunipero * Tra le sfide di politica internazionale che oggi la Cina affronta, dopo quarant’anni dalla morte di Mao, c’è anche il rapporto con la Santa Sede. Dopo che monsignor Pietro Parolin, profondo conoscitore della situazione della Chiesa cinese, lasciò Roma nel 2009, i contatti tra Cina e Santa Sede ebbero una brusca interruzione ma tali contatti sono ripresi proprio grazie all’azione del cardinale Parolin, divenuto Segretario di Stato. Nella visione “poliedrica” del mondo di papa Francesco, la Cina non è più una periferia lontana su cui estendere gradualmente l’influenza del cristianesimo ma un luogo che può irradiare cultura e contribuire alla pace. Emblema dell’attuale strategia geopolitica cinese è l’imponente progetto di costruire una “Nuova Via della Seta” (Belt and Road Initiative), lanciato nel 2013, una sfida all’egemonia statunitense e un gigantesco programma di integrazione economica e di cooperazione culturale per riaffermare l’unità e centralità dell’Eurasia. Lungo tutta la storia della Chiesa cattolica in Cina c’è stato un grande sforzo di adattamento culturale al contesto locale e, dal punto di vista della Chiesa cattolica, il concetto di sinizzazione è stato concepito in termini culturali. In una Chiesa guidata da un Papa gesuita e latinoamericano per il quale non ci può essere evangelizzazione senza inculturazione, è oggi più che mai possibile affrontare in modo creativo nuove sfide di adattamento al contesto sociale e politico cinese. Docente di Storia della Cina contemporanea all’Università Cattolica del Sacro Cuore #cina #religione #papa #chiesa Facebook Twitter Send by mail QUARANT’ANNI DOPO MAO Una riflessione a più voci sulle attuali politiche interne e internazionali del governo cinese.

 

La Cina di Xi Jinping

MILANO La Cina di Xi Jinping Quarant’anni dopo Mao, come sono cambiate le politiche interne e internazionali del governo cinese? Accademici e sinologi rispondono anche sulle nuove relazioni tra Vaticano e Repubblica Popolare Cinese sotto Papa Francesco. Un incontro a Milano il 6 giugno 01 giugno 2017 Una riflessione a più voci sulle attuali politiche interne e internazionali del governo cinese. Ma anche un approfondimento degli sviluppi più recenti delle relazioni tra Vaticano e Repubblica Popolare Cinese, a partire dal 2013, data d’inizio del pontificato di papa Francesco. Saranno questi i temi al centro della tavola rotonda che trae spunto dalla presentazione del volume La Cina quarant’anni dopo Mao. Scelte, sviluppi e orientamenti della politica di Xi Jinping (Carocci editore, 2017), a cura della sinologa della Sapienza Marina Miranda . L’iniziativa, promossa dal Dipartimento di Storia, archeologia e atoria dell’arte , si terrà martedì 6 giugno alle 16.30 nell’ aula G.053 dell’Università Cattolica del Sacro (largo Gemelli 1 – Milano). Dialogheranno con l’autrice, Agostino Giovagnoli , professore di Storia contemporanea in Cattolica, Elisa Giunipero , direttore dell’ Istituto Confucio dell’Ateneo del Sacro Cuore, Bettina Mottura , dell’Università degli Studi di Milano. Durante l'incontro saranno spiegati e discussi gli slogan più in voga del momento nel linguaggio politico cinese come “la nuova via della seta“, “la rinascita del popolo cinese”, “il sogno cinese”, “la sinizzazione delle religioni”.

 
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