La tua ricerca ha prodotto 49 risultati per comunicazione.
Stai visualizzando i risultati 1 - 25:

La moda come valore

milano La moda come valore Dall’incontro in largo Gemelli con il direttore mondiale della comunicazione di Gucci Alessio Vannetti emerge l’importanza di “vendere” i valori dell’azienda. Prossimi appuntamenti con Angela Missoni e con il direttore di Vogue Italia Emanuele Farneti by Elena Pavin | 20 marzo 2019 Un piccolo viaggio nel fascinoso mondo della moda. Avviato nel migliore dei modi con Alessio Vannetti , Worldwide Communications Director di Gucci , e l’ Editor-in-chief di NowFashion.com Gianluca Cantaro , alla presenza del console francese Renaud Levy . Obiettivo di queste conversazioni è cercare forme di collaborazioni tra docenti e studenti che vadano al di là dell’attività didattica più classica. Vannetti ha infatti iniziato la sua carriera in un mondo lontano da quello dei brand di moda, come giornalista professionista per l’inserto “Musica” de La Repubblica. Con «un colpo di fortuna» trova uno spazio come assistente al fianco di Caterina Pazzi , all’epoca direttrice della comunicazione di Costume National , che, però, dopo poco più di sei mesi dall’arrivo del giovane collega decide di lasciare la maison, lasciandogli il lavoro di gestione della comunicazione. Da quel momento, da ormai quasi vent’anni, Vannetti collabora con alcune delle più grandi case di moda italiane, da Prada a Ermenegildo Zegna.

 

Tra il like e l’amen

Milano Tra il like e l’amen Al via una ricerca di Ateneo sui legami sociali e gli stili comunicativi nel panorama ecclesiale italiano al tempo dei personal media. Per inquadrare i temi della ricerca il 9 aprile si è, infatti, svolto un seminario su “ Le relazioni sociali al tempo dei personal media nella realtà ecclesiale italiana. Ha introdotto i lavori Lucia Boccacin , sociologa coordinatrice del progetto, riflettendo sull’intreccio tra relazioni sociali e nuovi media e sui rischi e le degenerazioni di una sovraesposizione alla comunicazione digitale. Obiettivo del progetto, ha affermato, «è formare figure pastorali in grado di gestire gli strumenti digitali e di facilitare l’attivazione delle persone entro comunità di legami solidi». Il sociologo dell’Università di Bologna, Pierpaolo Donati si è poi soffermato sulle relazioni sociali nell’era digitale. Numericamente le relazioni interpersonali sono aumentate grazie ai social ma spesso si tratta di rapporti superficiali che potrebbero essere trasformati e diventare più significativi se si condividesse qualcosa. Nei nuovi media prevale l’identità sociale (chi sono io per gli altri) a scapito di quella personale (chi sono io per me).

 

E-people, la voce di Educatt

ateneo E-people, la voce di Educatt Il nuovo strumento di comunicazione interna di Educatt è un periodico online rivolto a tutti i collaboratori dell’Ente per il diritto allo studio. by Martina Vodola | 10 aprile 2019 Con l’inizio di questo mese Educatt ha lanciato “ E-people ”, un nuovo strumento di comunicazione interna che riassume esperienze passate come il periodico “E-paper”, con lo scopo di rendere sempre più intenso e ampio il dialogo tra tutti i collaboratori. In questo modo tutta la Fondazione può rimanere aggiornata sulle novità riguardanti i propri servizi, sulle iniziative legate a sedi e collegi , sui progetti interni in fase di sviluppo e su approfondimenti riguardanti temi affini alla mission di Educatt. Ogni numero è corredato dalla rubrica “ Nutrizione ” curata dal professor Giacinto Miggiano , direttore del Centro Nutrizione Umana della facoltà di Medicina e Chirurgia e direttore dell’Unità Operativa Complessa di Dietetica del Policlinico Gemelli di Roma. La rubrica tratta argomenti quali la buona alimentazione, la conduzione di una vita sana, l’importanza dello sport, la corretta dieta mediterranea e il giusto apporto di nutrienti. Troveranno posto in e-people anche interviste e video-interviste a collaboratori e partner di Educatt, che racconteranno, in modo semplice e diretto, il lavoro quotidiano all’interno della Fondazione. Questa iniziativa nasce dalla convinzione che una condivisione costante delle buone pratiche di una realtà possa aiutare a collaborare con più coesione e sinergia, in modo da poter diventare giorno dopo giorno un appoggio sempre più solido al diritto allo studio dell’Università Cattolica.

 

A lezione con Gomez e Corcione

by Elisa Belussi | 28 marzo 2019 Passione, impegno e adattamento sono tra i requisiti più importanti per la professione, soprattutto ora che l’informazione si spinge sempre più oltre i canoni tradizionali, abbandonando la carta a favore del web. Sapersi cimentare nei campi più disparati, mettersi in gioco e lavorare in squadra: caratteristiche fondamentali per Peter Gomez , direttore de ilfattoquotidiano.it, tra i primi ospiti del ciclo di incontri, introdotto da Gerolamo Fazzini del quotidiano Avvenire. Oggigiorno, infatti, l’informazione sta vivendo una fase in cui il giornalismo a stampa ha ancora un peso politico rilevante, ma la rete si sta facendo sempre più spazio, affiancata dalla televisione. Ovviamente, nel passaggio dalla dimensione cartacea all'online l’informazione cambia sfumatura, pubblico e contenuti: se il primo è fortemente identitario, il secondo è più eterogeneo, multisfaccettato, di semplice e rapida lettura. Open.online, diretto da Massimo Corcione e fondato da Enrico Mentana , è un giornale online che si pone l’obiettivo di coinvolgere i giovani nel vasto mondo dell’informazione, proponendo articoli e servizi brevi, interagendo ampiamente con i propri lettori tramite i social. Corcione interpreta il giornalista come una figura poliedrica, in grado di cogliere i tanti aspetti di una carriera sempre più multidisciplinare. Come i relatori hanno sostenuto durante l’incontro, per essere giornalista ormai non basta più saper scrivere, ma sapersi adattare con le diverse realtà del settore, proponendosi come un professionista a 360°, in grado di interfacciarsi con quante più realtà possibile.

 

L’Ateneo a Milano Digital Week

Almed L’Ateneo a Milano Digital Week L’Università Cattolica partecipa all’iniziativa con tre eventi organizzati dall’Almed e con un incontro promosso dai master Professione Editoria cartacea e digitale e BookTelling in cui verrà presentata una mappa dei bookinfluencer italiani. marzo 2019 Sono tre gli eventi organizzati da Almed - Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo in Università Cattolica del Sacro Cuore per Milano Digital Week . Tre appuntamenti che riflettono sulle potenzialità della comunicazione digitale in quanto connettore a servizio della città, della comunicazione della salute e dell’ advertising . Cogliendo la proposta della Milano Digital Week , Almed ha promosso tre appuntamenti che accostano il tema da tre punti di vista differenti, evidenziando l’ampiezza e la complessità delle sfide che la relazione fra comunicazione digitale e territorio oggi pone» spiega Mariagrazia Fanchi , direttore Almed. L'ultimo evento ( 15 marzo ), promosso da Almed con la collaborazione di Regione Lombardia, ragionerà sulle opportunità che gli strumenti digitali offrono per diminuire i fattori di rischio per i giovani che vivono in situazioni relazionali complesse come quelle delle attualità città (vedi a lato). In particolare, gli studenti si sono occupati di ideare l’hashtag di campagna, di aprire e gestire i profili su Facebook e Instagram dedicati alla campagna #abbicuradite nei mesi di ottobre e novembre al fine di promuovere gli eventi. digitalweek #digitale #comunicazione Facebook Twitter Send by mail UNA MAPPA DEI BOOKINFLUENCER Gli studenti del master Booktelling hanno realizzato una mappa dei bookinfluencer italiani.

 

Maria Latella, giornalismo a tutto campo

Maria Latella, giornalismo a tutto campo La giornalista di Sky TG24, che ora conduce anche “24 Mattino” su Radio24, ha parlato agli studenti del master Media Relation e Comunicazione d’Impresa . È il consiglio prezioso che una giornalista di lunga data e di grande esperienza come Maria Latella ha suggerito agli studenti del master Media Relation e Comunicazione d’Impresa . Assunta successivamente al quotidiano genovese Il Secolo XIX la sua carriera è stata un crescendo professionale che l’ha portata a specializzarsi in giornalismo politico e a lavorare con alcuni dei più importanti gruppi editoriali nazionali. Spinta dal voler rifilare un “buco” agli altri giornali fece una cosa deontologicamente scorretta, si presentò alla mamma del ragazzo omettendo chi fosse e passando quindi per una delle tante assistenti sociali che seguivano il caso. Maria Latella è nota al grande pubblico per il suo programma “L’intervista” che l’ha portata a incontrare esponenti della scena politica nazionale e internazionale. La giornalista ha descritto questa sua nuova esperienza come la novità della sua vita e poiché le sfide l’attraggono, confessa: «Non avevo mai fatto radio live sui temi che mi appassionano, è una meravigliosa opportunità ma certamente il mio primo amore rimane sempre scrivere». E proprio interrogata sul futuro del giornalismo, Maria Latella, riconoscendo l’evoluzione verso il digitale, ha affermato che la carta non è destinata a sparire perché il giornalismo di qualità è la risposta a tutto.

 

Il fake candidato alle presidenziali

milano Il fake candidato alle presidenziali Alex Anderson, alter ego di Alessandro Nardone , è uscito dal libro Il Predestinato per candidarsi alle primarie repubblicane, creando un’incredibile case history che ha interessato i media di mezzo mondo. by Maria Mondelli | 23 gennaio 2019 È una storia intrigante quella di Alessandro Nardone , esperto di marketing digitale, docente, autore di libri e fautore di un’impresa senza precedenti. Con l’intento di lanciare sul mercato anglofono il suo romanzo “ Il Predestinato ”, Alessandro Nardone decide di candidare il suo protagonista, Alex Anderson , alle primarie repubblicane, creando un’incredibile case history che ha interessato i media di mezzo mondo. Una case history a dir poco incredibile quella di Alex Anderson, così come incredibile è il meticoloso piano di comunicazione sviluppato dal suo autore. Una scelta dettata sia dall’esigenza di arrivare nel minor tempo possibile a instaurare un rapporto diretto con il maggior numero di elettori americani, sia dalla capacità propria di twitter di trasformare un contenuto in notizia. Agli studenti Alessandro Nardone spiega che, qualsiasi sia l’obiettivo che ci si prefigge, è fondamentale la costanza, senza la quale ogni sforzo rischia di essere vanificato da qualcun’altro che ne avrà di più. Una lezione che è anche un invito a essere pragmatici senza però precludersi obiettivi e sogni, facendo di tutto per rendere possibile ciò che sembra impossibile: «Se ve lo dice uno che è riuscito a candidarsi alle elezioni americane, allora credeteci» ha concluso.

 

Labcom, vent’anni da pioniere

milano Labcom, vent’anni da pioniere La festa per l’anniversario del Laboratorio di ricerche sulla comunicazione aziendale, fondato dal professor Edoardo Teodoro Brioschi . Si riassume così la storia ventennale del Laboratorio di ricerche sulla comunicazione aziendale ( LabCom ), centro di ricerca universitario istituito all’Università Cattolica il 22 giugno nel 1998. Su queste basi sorse la necessità di costituire un organismo che approfondisse scientificamente i temi della comunicazione aziendale e fosse anche di supporto per le nuove esigenze delle aziende stesse. Fu proprio il professor Brioschi a coinvolgere la Star, leader del settore alimentare, che offrì la base economica per costituire il laboratorio e che per questo fu intitolato alla memoria di Danilo Fossati, il fondatore dell’azienda, scomparso in quegli anni. La professoressa Maria Grazia Zoia , che dal 2011 conduce il LabCom, lo ha definito “centro di eccellenza, fucina di idee e iniziative” e ne ha delineato le attività ricche di risultati innovativi in tema di comunicazione e gli studi su tematiche di frontiera e di alta formazione. L’attività del Laboratorio si avvale di vari strumenti quali l’ International Postgraduate Master in Corporate Communications , l’organizzazione di convegni e seminari, la cura di rapporti con numerose università straniere, i network con associazioni professionali e aziende, la produzione di monografie e articoli su prestigiose riviste internazionali. Si tratta, ha detto il professor Brioschi, «di un’esperienza felice e riuscita, avviata verso altre avventure e prospettive di lavoro, per cui i nuovi tempi daranno nuovi frutti», augurandosi che in futuro il Laboratorio possa annoverare anche un maggior numero di ricercatori.

 

Paper marketing per il territorio dei laghi

Brescia Paper marketing per il territorio dei laghi Gli studenti al secondo anno della Laurea magistrale Ge.Co. hanno consegnato al presidente della Provincia Samuele Alghisi i progetti di comunicazione digitale (e non solo) pensati per la promozione delle aree turistiche lacustri della provincia bresciana. by Bianca Martinelli | 20 dicembre 2018 Nell’era del digitale e delle telecomunicazioni in continua evoluzione verso dinamiche social e di condivisione, diventa sempre più necessario affiancare una comunicazione di tipo tradizionale ai mezzi offerti dal web. I progetti, pensati durante il corso “Marketing del territorio e della Pmi” tenuto in Cattolica dalla prof.ssa Maria Paola Pasini , “sfruttano appieno il ventaglio delle possibilità offerte dalla comunicazione digitale, senza però dimenticare quella tradizionale offline. Le proposte sono ora state formalmente consegnate al territorio bresciano , ai sindaci e agli amministratori locali, mentre “gli studenti rimarranno a disposizione di enti e comuni che vorranno svilupparle” ha concluso la prof.ssa Pasini. geco #comunicazione #territorio Facebook Twitter Send by mail.

 

La comunicazione prende l’auto

Il suo debutto all’Eicma nell’ambito di un incontro con il Digital Marketing and Communications Manager di Ducati Angelo Marino e l’influencer Alberto Soiatti 08 novembre 2018 AAA appassionati d’automotive cercansi e con un sogno nel cassetto: occuparsi di comunicazione per un’azienda di successo. Auto, ciclo e motociclo , organizzato da Almed (Alta Scuola in Media Comunicazione e Spettacolo), da Confindustria Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori), e da Ferpi (Federazione Relazioni Pubbliche Italiana). Un percorso formativo unico nel suo genere, perché va a coprire una fetta del mercato professionale finora scoperta, e nato sulla spinta di alcuni dati che caratterizzano un comparto trainante per l’economia del Paese. Sempre secondo dati Nielsen, poi, gli investimenti nel digital advertising del 2018 cresceranno del 9,4% rispetto all’anno precedente: ben più della media del mercato digital, che si fermerà al 7,9%. Diverse le materie di studio: dalle strategie di comunicazione integrata all’organizzazione dell’ufficio stampa, dall’apprendimento delle tecniche di ghostwriting e storytelling, fino allo studio del funzionamento delle associazioni di categoria e degli enti regolatori. Il master ha fatto il suo debutto alla 76esima edizione dell’Esposizione Internazionale Ciclo Motociclo e Accessori (Eicma), il più importante evento fieristico a livello mondiale per l’intero settore delle 2 ruote. L’occasione è stata offerta da un incontro dal titolo “Comunicare l’Automobile: passione e professionalità” nel corso del quale si sono confrontati due ospiti d’eccezione: il Digital Marketing and Communications Manager di Ducati Motor Holding Angelo Marino e l’influencer Alberto Soiatti .

 

Musica, giovani produttori crescono

cattolicapost Musica, giovani produttori crescono Nell’ambito della Milano Music Week il master in Comunicazione musicale ha promosso un incontro per presentare una delle figure più eclettiche del mercato musicale. by Chiara Martinoli | 27 novembre 2018 Riprese in bianco e nero: un gigantesco studio di registrazione, pianoforti, chitarre, batterie, e la voce fuori campo di Dave Grohl che esclama: “Mi sento come un bambino in un negozio di caramelle”. Play è stato proiettato venerdì 23 novembre all’Università Cattolica nell’ambito di una lezione aperta dedicata a Lo studio di registrazione come luogo di formazione e la figura del produttore musicale . Presenti all’evento, in qualità di moderatori, Gianni Sibilla , direttore didattico del master in Comunicazione Musicale, e Luca De Gennaro , curatore artistico della Milano Music Week, la cui seconda edizione si è svolta a Milano tra il 19 e il 25 novembre. Luca De Gennaro ha evidenziato uno dei principali elementi di confusione legati alla figura del produttore musicale: «Molti pensano che sia come il produttore cinematografico, cioè quello che ci mette i soldi. Fantacone smonta un’idea diffusa nell’ambiente musicale: «Si crede spesso che il produttore stia dalla parte del discografico e non da quella dell’artista: non è così, non deve mai essere così». Alessandra Brizzi ricorda il marito Carlo Ubaldo Rossi, una delle figure più e autorevoli della recente scena musicale italiana, produttore ma anche musicista, compositore, ingegnere del suono: «Secondo Carlo – racconta Brizzi – non è possibile fare il produttore senza essere anche un buon musicista.

 

Hackathon, maratona di idee h24

brescia Hackathon, maratona di idee h24 Video, app, sito, campagna social, esperienza VR o campagna di eventi per comunicare le nuove terme di Ponte di Legno-Tonale con un prototipo vincente. ottobre 2018 Ingegno, abilità e competenze nel campo dell’informatica, della tecnologia e del marketing: sono gli ingredienti che serviranno per lanciare in modo innovativo la nuova struttura termale che sarà realizzata a Ponte di legno entro il 2020. Una sfida digitale promossa dal comprensorio turistico Ponte di Legno-Tonale , dal corso GeCo dell’Università Cattolica e da Talent Garden Brescia per realizzare la comunicazione della nuova struttura termale della località turistica dell'Alta Valle Camonica. Tonale hackathon è la maratona di 24 ore a tutta innovazione che si terrà nella sede di Brescia dell’Università Cattolica, sabato 6 ottobre dalle 9.30-19.30 , e a Talent Garden domenica 7 ottobre dalle 9.30 alle 14.30. L’hackathon Ponte di Legno di sabato e domenica rappresenta l'applicazione del modello Ge.Co : educare ponendo gli studenti davanti alle sfide reali della comunicazione» dichiara Matteo Tarantino , coordinatore dell’ evento. L’evento che si svolgerà in Cattolica e negli spazi di coworking di Talent Garden, sarà animato dalla presenza di mentor che interverranno nel corso della giornata per offrire il proprio supporto. Le proposte saranno giudicate da una commissione di esperti che valuterà il grado innovativo e creativo della soluzione proposta, l’impatto potenziale del progetto proposto e la sua fattibilità, nonché la chiarezza e la completezza della presentazione.

 

Comunicazione, specializzarsi non basta

MEETING DI RIMINI 2018 Comunicazione, specializzarsi non basta Crescono le opportunità di lavoro ma c’è bisogno di più stabilità. Se dunque le professioni della comunicazione sono cresciute in modo ipertrofico; se orientarsi al loro interno è diventato difficile, persino per chi già vi opera, in modo del tutto inopinato esse evidenziano dei tratti comuni, un plesso di competenze e di attitudini che le tagliano trasversalmente . Poi la padronanza dei linguaggi mediali e primo fra tutti del linguaggio audiovisivo: sia che si debba realizzare un contenuto, sia che lo si debba gestire, collocare strategicamente e promuovere, la conoscenza dei linguaggi è un fattore chiave e una competenza irrinunciabile. Ancora, un ampio retroterra di conoscenze : si parla da tempo della strategicità delle humanities, della crucialità del contributo che sono in grado di offrire a tutti i settori della produzione: questo vale tanto più nel caso delle professioni della comunicazione. Un consumo culturale ampio, articolato, che spazi attraverso arti, prodotti e performance diverse è un elemento fondamentale, una parte essenziale del capitale di conoscenze e di risorse che un professionista è tenuto a mettere in campo. Nell’ambito delle professioni della comunicazione queste ultime sono considerate un patrimonio ovvio, a fronte naturalmente di un percorso di studi dedicato e auspicabilmente di un portfolio di attività e di esperienze già maturate durante il periodo di formazione. La professoressa Mariagrazia Fanchi , docente di Strategie e linguaggi della comunicazione mediale, facoltà di Lettere e Filosofia , direttrice dell’ Alta Scuola in Media, comunicazione e spettacolo (Almed) , interverrà v enerdì 24 agosto alle 18.40 sul tema “ La materia oscura.

 

Così il Museo diventa virale

brescia Così il Museo diventa virale Il Musil , spazio espositivo dell'industria e del lavoro, ha coinvolto i comunicatori del futuro per reinventarsi. Gli studenti del Geco hanno risposto con la campagna social #AdottaUnOggetto , usando media del presente per ridare vita a oggetti del passato. maggio 2017 Utilizzare i media del presente per ridar vita ad oggetti del passato: una vera e propria sfida creativa per i futuri professionisti della comunicazione. Il progetto nasce nell’ambito del laboratorio di Storytelling digitale e transmediale , tenuto dai docenti Fabrizio Martire e Alessandro Mininno , fondatori dell’agenzia di comunicazione bresciana Gummy Industries . Nel corso del workshop, gli studenti sono stati chiamati a ideare e sviluppare dei progetti per raccontare il Musil e il suo valore attraverso gli oggetti presenti nelle collezioni e gli strumenti del web, con l’obiettivo di riavvicinare il pubblico della rete al museo. Durante l’evento #Museo: Far Parlare il Patrimonio Culturale nell’Epoca dei Social , si svolgerà un pitch dei gruppi di lavoro, i quali presenteranno ufficialmente i diversi progetti realizzati per #AdottaUnOggetto. Oltre ai docenti che li hanno guidati nel corso del laboratorio, i professor Martire e Mininno, interverranno Renè Capovin , rappresentante del Musil, e Matteo Tarantino , docente del corso di laurea GeCo.

 

Con #adottaunoggetto usiamo il presente per valorizzare la storia

Con #adottaunoggetto usiamo il presente per valorizzare la storia Al via la campagna promozionale ideata dagli studenti del Ge.Co per il Musil che racconta la storia e il patrimonio del museo grazie a social network e digitale. È accaduto con #AdottaUnOggetto , la campagna realizzata dagli studenti del corso di laurea magistrale in Gestione di contenuti digitali per i media, le imprese e il turismo culturale (GeCo) per la comunicazione e divulgazione del vasto patrimonio del Musil, il Museo del'industria e del lavoro di Rodengo Saiano (Bs). Il progetto è nato nell’ambito del laboratorio di Storytelling digitale e transmediale, tenuto dai docenti Fabrizio Martire e Alessandro Mininno , fondatori dell’agenzia di comunicazione bresciana Gummy Industries. Nel corso del workshop, gli studenti sono stati chiamati a ideare e sviluppare dei progetti per raccontare il Musil e il suo valore attraverso gli oggetti presenti nelle collezioni e gli strumenti del web, con l’obiettivo catalizzare l’attenzione, incuriosire e incrementare il pubblico del museo. Comunicare un museo non è sicuramente facile – precisano da subito Mininno e Martire – L’obiettivo è stato sin dall’inizio quello di promuovere in modo innovativo l’immagine del museo partendo da ciò che in esso è conservato, per catturare l’attenzione di nuovi spettatori e target diversi». Per farlo gli studenti hanno ideato ed elaborato progetti come "Museo Atelier", che ha coinvolto alcuni fashion designers chiamati a creare abiti reinterpretando stoffe e motivi dei tessuti conservati al Musil. Nello specifico di questo progetto ciò significa che al museo rimarrà il frutto del lavoro e della sperimentazione con gli studenti, mentre a questi ultimi rimarrà il bagaglio derivato da un’esperienza pratica e concreta che ci auguriamo possa essere l’inizio di un percorso lavorativo» ha concluso.

 

Ge.Co va in scena a Supernova

Brescia Ge.Co va in scena a Supernova Una performance di Slam poetry ha evidenziato come la tecnologia possa essere al servizio della parola. Nuovi aspetti della comunicazioni che sono al centro dell’attività formativa della laurea magistrale Geco. by Bianca Martinelli | 05 ottobre 2016 Anche l’Università Cattolica è stata tra i protagonisti di Supernova , il festival bresciano dedicato all’innovazione tecnologica. Lo spirito dell’iniziativa è stato ben riassunto dal prof. Ruggero Eugeni , coordinatore del Ge.co: « L’Università Cattolica è stata parte attiva di un’importante iniziativa all’interno del tessuto urbano e accanto alle principali realtà bresciane. Grazie a Ge.Co l’intero Ateneo è stato protagonista e ha potuto illustrare le proprie attività didattiche e di culturali». geco #universita #comunicazione #media Facebook Twitter Send by mail.

 

Talent Academy, il talento è donna

MILANO Talent Academy, il talento è donna Finalissima tutta al femminile per la tredicesima edizione del project work del Cimo, che offre l’opportunità agli studenti di creare progetti di comunicazione per grandi realtà imprenditoriali. by Marco Tangerini | 11 luglio 2017 Da Maserati a Nestlé Baci Perugina, da Adecco Group a Intesa Sanpaolo, fino a Si-log, azienda fiorentina con sede americana attenta a far risaltare i giovani esperti di comunicazione. Ad aggiudicarsi il podio il team di Francesca De Villa , Marta Michelis e Beatrice Bellotto per Adecco Group, grazie anche all’aiuto della coach Paola Amendola , ex vincitrice di Talent Academy. Le studentesse sono state premiate da Giorgio Brenna , Chairman & Ceo Continental Western Europe di Leo Burnett Company Worldwide, e si sono aggiudicate un anno di associatura alla prestigiosa International Advertising Association. Novità di quest’anno il premio della critica per il progetto più rivoluzionario, vinto dal team di Anna Leggeri con Isabella Tagliabue e Laura Rurali , premiate da Angelo D’Alessandro , fondatore di buddybank, la banca esperienziale di Unicredit. Cinque i team finalisti di questa edizione: oltre a quelli capitanati da Francesca De Villa, per Adecco Group, e da Anna Leggeri, per Maserati, i gruppi di Stefania Melina , per Baci Perugina, di Alice Giacomini , per Si-Log, e di Giulia Frassica , per Intesa Sanpaolo. Avvicinare i Millennials al brand, rivoluzionare l’esperienza del prodotto, tattiche innovative di employer branding: questo e molto di più nel corso dell’esposizione dei cinque team, capaci di tenere il palco come delle professioniste.

 

Ge.Co laurea i primi studenti

Per i primi quattro “dottori” del nuovo corso di laurea magistrale in Gestione di contenuti digitali per i media, le imprese e i patrimoni culturali il lavoro pare assicurato . Dopo la stage curricolare in azienda, ora è arrivata per tre di loro (una è già proprietaria di un’agenzia di comunicazione) quello extracurricolare e retribuito con prospettiva di assunzione. Ge.co forma professionisti della comunicazione digitale in grado di gestire contenuti narrativi, argomentativi, persuasivi, drammaturgici, grafico-visivi e audiovisivi in primo luogo all’interno del web e dei social media, e quindi all’interno delle rete interconnessa dei media contemporanei. Figure professionali di cui il mercato pare abbia davvero bisogno. geco #comunicazione #studenti #laureati #brescia #lavoro Facebook Twitter Send by mail.

 

Il cibo? Sempre più "social"

Brescia Il cibo? Sempre più "social" Dalla figura dei food-blogger agli strumenti che permettono maggiore interattività da parte degli utenti, la comunicazione di tutto ciò che riguarda l’universo del food è tra le più seguite oggi. dicembre 2017 La comunicazione di tutto ciò che riguarda l’universo del food è, come tutti possiamo rilevare, molto seguita nella società contemporanea e, secondo alcune previsioni, lo sarà ancora di più in futuro. Del rapporto che intercorre tra i media e la gastronomia si è parlato durante l’incontro Dieta Mediale, storie e racconti di cibo tra carta stampata, tv e nuovi consumi che si è tenuto, venerdì 15 dicembre presso la sede bresciana dell’Università Cattolica. Nella sala della Gloria sono intervenuti la dottoressa Paola Abbiezzi , docente di Storia della radio e della televisione, all’Università Cattolica; Leonardo Romanelli , critico, giornalista e scrittore enogastronomico di spicco e Iginio Massari , primo Maestro Pasticciere d’Italia ed allenatore della nazionale di pasticceria italiana. Storie di risvegli e vite quotidiane" , ha passato la parola all’autore del libro per una presentazione dello scritto e a Massari per chiedere al mago dei dolci quale leccornia per eccellenza meriti di essere consumata durante il pasto che precede ogni nostra avventura. Il maestro bresciano ha suggerito di mangiare, tra i pochi dolci che ci sono concessi, in quanto non esistono dessert dietetici, a colazione e sempre, quelli che riportano indietro a rivivere un momento piacevole del passato. Questa intermittenza del cuore di proustiana memoria è trattata anche da Romanelli nel suo libro come nel racconto "Tè e Curry" dove il protagonista in viaggio nell’India meridionale avvicinando una tazza di tè alle labbra si ricorda della persona amata e della prima volta che l’avevano bevuto insieme.

 

Parole O_Stili anche a scuola

Milano Parole O_Stili anche a scuola Venerdì 9 febbraio in largo Gemelli, alla presenza della ministra Valeria Fedeli , una giornata di formazione gratuita per insegnanti degli istituti di ogni ordine e grado. L’obiettivo è promuovere tra gli studenti il Manifesto della comunicazione non ostile 12 gennaio 2018 Portare nelle scuole italiane il Manifesto della comunicazione non ostile . È la nuova tappa della campagna Parole O_Stili , promossa dall’omonima Ats, di cui l’Università Cattolica è partner . E proprio la sede milanese dell’Ateneo di largo Gemelli ospiterà “ Parole a Scuola ”, la giornata di formazione gratuita sul tema delle competenze digitali e della comunicazione consapevole e informata in Rete per gli insegnanti della scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado . L’evento, in programma venerdì 9 febbraio in largo Gemelli a Milano, alla presenza della ministra Valeria Fedeli , ha lo scopo di fornire gli strumenti per educare alla cittadinanza digitale e per creare nuovi percorsi didattici che portino il Manifesto della comunicazione non ostile nelle classi d’Italia. A guidare i panel saranno docenti dell’Università Cattolica e di altri importanti atenei italiani, esperti di comunicazione, marketing e social media, giornalisti, specialisti della formazione e della cultura italiana, insegnanti che hanno già utilizzato il manifesto come strumento didattico. comunicazione #paroleostili #scuola #valeriafedeli Facebook Twitter Send by mail COME ISCRIVERSI AI PANEL La pagina ufficiale di Parole a scuola Per iscriversi ai panel/laboratori: piattaforma Eventbrite Per informazioni: scuola@paroleostili.it Profili social: Twitter ParoleOstili , Facebook Parole O_Stili.

 

Dietro le quinte di Pezzali, Nek e Renga

CATTOLICAPOST Dietro le quinte di Pezzali, Nek e Renga Per gli studenti del master in Comunicazione musicale una lezione sul campo al Forum di Assago in occasione della prima data del concerto milanese del trio. aprile 2018 di Alessia Buttini e Riccardo Cresseri * Osservare il “dietro le quinte” della grande “macchina” che prepara un concerto, rendendolo fruibile dal pubblico. Più tardi, abbiamo potuto accedere al vero e proprio backstage, visitando gli uffici dei vari management e dello staff e incontrando altri professionisti, accompagnati anche da Veronica Corno, responsabile comunicazione del promoter F&P Group. Per concludere la giornata in bellezza, abbiamo assistito al concerto di Pezzali, Nek e Renga: il trio si è esibito per oltre due ore e mezza, presentandosi sul palco con il brano inedito che ha dato vita all’intero progetto: “Duri da battere”, di fronte a un pubblico particolarmente caloroso. Con uno sguardo nel backstage, per poter vedere dal vivo l’enorme lavoro che sta dietro a una produzione del genere anche nel suo svolgersi, non ci siamo tirati indietro dal cantare insieme al pubblico le canzoni del trio. In scaletta tutti i più grandi successi di Pezzali, Nek e Renga, dai classici “Hanno ucciso l’uomo ragno”, “Laura non c’è”, “Angelo”, fino ai brani più recenti degli ultimi festival di Sanremo, “Fatti avanti amore” e “Vivendo adesso”, reinterpretati in inedite versioni a due o tre voci. A pochi giorni dalle fine delle lezioni in aula del nostro anno di master, e a poco dall’inizio dei nostri stage non potevamo sperare in una dimostrazione migliore del lavoro dietro le quinte della musica.

 

Comunicazione, consigli per naviganti

cattolicapost Comunicazione, consigli per naviganti Erica Negri, Layla Pavone, Linda Ovena, Silvia Barbieri e Mara Maionchi , cinque professioniste del settore, spiegano competenze e i profili emergenti nel mercato del lavoro. E, nel mercato del lavoro, il confronto non si gioca su un piano locale o nazionale, i confini si sono allargati al globo e l’orizzonte è quello digitale. È quello che hanno spiegato le professioniste coinvolte nel workshop “ Le professioni della comunicazione “, organizzato dall' Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo (Almed) , che si sono confrontate su come affrontare le sfide nel settore della comunicazione. Layla Pavone , Chief Innovation & Marketing and Communication Officer e consigliere delegato di Digital Magics Spa, mette l’accento sulle soft skills , molto ricercate oggi: il mondo della comunicazione richiede «capacità di essere molto flessibili, di avere un pensiero trasversale, di essere resilienti». La docente e condirettrice del master in Digital Communication Specialist , sottolinea l’importanza di saper «leggere in maniera orizzontale quelli che sono i fenomeni e la capacità di relazionarsi, di ingaggiare, quindi di coinvolgere le persone. Altro grande tema della comunicazione legata al mondo del digitale e dei social media in particolare, dove una delle parole chiave più importanti per chi si occupa di comunicazione è proprio l’engagement». Nel suo caso, la volontà di rimettere tutto in gioco è stata una scommessa vinta con grande testardaggine e caparbietà: «Capire quello che volete fare è il miglior regalo che possiate farvi».

 

Hélé Béji, narrare l'identità

Brescia Hélé Béji, narrare l'identità Il 22 febbraio la scrittrice franco-tunisina è stata ospite a Brescia in occasione della conferenza “L'écriture de Hélé Béji entre narration et essai”. Dopo aver lavorato all'Unesco come funzionario internazionale, ha fondato nel 1998 il Collège international di Tunisi: uno spazio di dialogo e di libertà, all'interno della Medina, con il chiaro obiettivo di avere un'influenza nella gestione politica del proprio paese in un momento drammatico della sua storia. Partendo dalla sua infanzia e dalla sua esperienza personale, Hélé Béji ha parlato di letteratura ma anche di identità e alterità, nonché del suo rapporto con la lingua e la cultura francese. Hélé Béji sostiene che per comprendere l'altro sia necessario partire da se stessi, ed è quello che essa propone in prima persona nelle conferenze che organizza al Collège international de Tunisi che conta nella sua storia ospiti illustri, da Derrida a Semprun. Pur trattandosi di una lingua parlata da gente che non sa scrivere, essa, contrariamente a ciò che pensano molti studiosi, diventa il veicolo di una riflessione che parte dalla conoscenza diretta degli esseri umani e della loro psicologia, imparata direttamente dalle relazioni sociali. Esse sono per Hélé Béji come due vasi comunicanti poiché la lingua dell'istruzione le ha permesso di comprendere che esisteva una lingua rurale, che è diventata per lei la voce dell'antropologia, dell'etnologia e soprattutto di una parte fondamentale di se stessa. In conclusione, la scrittirice è stata la protagonista di un incontro vivo, che ha permesso al pubblico di entrare in dialogo con un’esperienza: quella di una grande donna che continua ad avere il coraggio per dare voce agli intellettuali in un periodo difficile.

 

Comunicare la sostenibilità

Ecologia Comunicare la sostenibilità Il 17 marzo al Giornale di Brescia si è svolta la prima lezione del master Circular economy, sviluppo umano e green jobs promosso dall'Alta Scuola per l'Ambiente. by Andrea Bonfiglio | 21 marzo 2017 Cosa si intende per sostenibilità alimentare? Quali leggi la regolamentano? E quali strategia possono essere attuate per una corretta comunicazione del tema? Se ne è parlato nell'ambito di "Gestione e comunicazione della sostenibilità" , prima lezione del master Condividere per gestire e comunicare la sostenibilità. Circular economy, sviluppo umano e green jobs promosso da Asa - l'Alta Scuola per l'Ambienta diretta da Pierluigi Malavasi e tenutasi presso la Sala Libretti del Giornale di Brescia. Questa legge non si occupa di una gestione del rifiuto, bensì di recuperare prodotti che non sono solo generi alimentari ma anche farmaci e oggetti, prima che si deteriorino. A tal proposito la legge francese si concentra sulla grande distribuzione che, per la sua organizzazione, si configura come il moderno sistema di vendita al dettaglio attraverso una rete di supermercati e di altre catene di intermediari di diversa natura. Si tratta di una borsa in acciaio, carta, alluminio, legno o plastica che ha l’obbiettivo di rendere il riutilizzo del cibo avanzato al ristorante un’abitudine socialmente condivisa e non più imbarazzante. Diversa dallo spreco alimentare è l’eccedenza alimentare, ossia quel ‘surplus' che per diverse ragioni, non sempre eliminabili, si genera nella filiera alimentare.

 

Bettetini, un pioniere della comunicazione

Sono lavori integralmente suoi o a volte in collaborazione con Fausto Colombo - oggi direttore del dipartimento di Scienze della Comunicazione e dello spettacolo dell’Università Cattolica -, Stefania Garassini , Barbara Gasparini , Nicoletta Vittadini e altri giovani allievi che poi si sono via via affermati nei loro campi. A partire dal 1989, con il suggestivo Deserto sulla terra (una frase del Trovatore di Verdi) si era cimentato anche in diversi romanzi, in cui emergeva una vena poetica che a volte sconfinava in tocchi di sorprendente surrealismo, come in Un tram senza rotaie (2000). Il campo più direttamente semiotico e di teoria cinematografica sarà invece il settore di riferimento di Francesco Casetti , oggi docente a Yale, e di Ruggero Eugeni , così come di altri allievi e collaboratori più giovani. Lo spettro di questi percorsi e di questi interessi mostra, credo, molto bene come Bettetini sia stato un pioniere in molti campi, ma anche abbia saputo individuare talenti e incoraggiare le persone a muoversi con coraggio e determinazione secondo le loro inclinazioni e le loro passioni intellettuali. Bettetini aveva una dimensione di paternità vissuta non solo nella sua bella famiglia (fra l’altro diversi dei suoi cinque figli, e in particolare Maria, Andrea, Massimo, sono studiosi e intellettuali ben noti nel loro campo), ma anche con tanti allievi, che lo ricordano con grandissimo affetto. E ha formato anche tantissimi professionisti che ora lavorano nel mondo della televisione, e ricordano non solo i suoi libri a volte ardui, ma anche - con grande gratitudine - l’esempio di rigore intellettuale e umano che hanno imparato nelle aule della Cattolica. Una volta il professore (gli ho sempre dato del Lei) mi raccontò che aveva avuto un breve incontro con Giovanni Paolo II , e, saputo che si occupava di mass media all’Università Cattolica, il Papa gli aveva detto una sola cosa: «È molto importante che Lei faccia scuola».

 

Go top