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MiFID II, più tutela ai risparmiatori

milano MiFID II, più tutela ai risparmiatori Il numero 3 2018 dell’ Osservatorio monetario del Lam si è concentrato sul ruolo della consulenza finanziaria e sulla maggiore trasparenza nella intermediazione, come richiesto dalla nuova direttiva che regola i servizi finanziari europei. Con la MiFID II sono introdotte delle nuove indagini sul profilo del cliente che rilevano le esperienze dirette e concrete degli investitori» spiega il professor Angelo Baglioni , della facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative, uno degli autori del numero 3 2018 dell’Osservatorio monetario . Il rapporto del Laboratorio di Analisi monetaria (Lam) è stato presentato il 26 novembre in largo Gemelli con l’introduzione del direttore Marco Lossani , docente di Economia internazionale alla facoltà di Economia . La presentazione si è focalizzata in modo particolare sulle tutele del risparmiatore, sugli investimenti e sul ruolo che ha la consulenza finanziaria, che in base alla nuova direttiva può assumere due diverse forme, «indipendente e non indipendente». È anche per questo che i consulenti finanziari dal 2011 al 2014 sono calati, con i clienti che decidevano di farne a meno per la poca chiarezza, anche se un sondaggio ha evidenziato che il 34% delle persone si è pentito di aver rifiutato una consulenza finanziaria. mifid #finanza #consulenza #intermediazione Facebook Twitter Send by mail OSSERVATORIO MONETARIO Lunedì 26 novembre, all’Università Cattolica del Sacro Cuore si è tenuta la presentazione del n.3/2018 dell’Osservatorio Monetario , curato dal Laboratorio di Analisi Monetaria (Lam) e dedicato al tema “MiFID II. Quali tutele per il risparmiatore ”. L’Osservatorio monetario è un’analisi sulla congiuntura economica nazionale e internazionale curata dal Laboratorio di analisi monetaria dell’Ateneo, in collaborazione con le facoltà di Economia e Scienze finanziarie, bancarie e assicurative dell’Università Cattolica e l’Associazione per lo Sviluppo degli Studi di Banca e Borsa (Assbb).

 

Scienze bancarie, laureati e certificati

MILANO Scienze bancarie, laureati e certificati Grazie all’accordo con l’Aiaf, gli studenti potranno diventare soci dell’Associazione italiana degli analisti e consulenti finanziari subito dopo la laurea magistrale, con un accesso facilitato al Certified International Investment Analyst. agosto 2017 Diventare a tutti gli effetti un socio Aiaf appena conseguita la laurea. È quanto prevede il recente accordo stipulato tra la facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative dell’Università Cattolica e l’Associazione italiana degli analisti e consulenti finanziari per i laureati della magistrale in Economia dei mercati e degli intermediari finanziari e in Banking and Finance. Con tale accordo i neolaureati saranno ammessi come soci ordinari Aiaf gratuitamente per il primo anno e con una quota ridotta per i tre successivi. Ma c’è di più: ai fini del conseguimento del Diploma internazionale CIIA® - Certified International Investment Analyst , tale accordo consentirà l’esonero dall’esame Foundation e l’accesso diretto all’esame Final a un costo agevolato. Il neolaureato dovrà sottoscrivere l’apposita domanda di ammissione all’Associazione corredata da una autocertificazione attestante il voto di laurea, gli esami sostenuti, le date e le votazioni conseguite per ogni singolo esame, i crediti formativi universitari e i settori scientifico-disciplinari. L’Accordo con Aiaf – spiega Elena Beccalli preside della facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative – va ad arricchire ulteriormente l’offerta ai nostri studenti considerato che le certificazioni, come strumento di attestazione di competenze, assumono un ruolo sempre più rilevante nel mondo del lavoro».

 

Dal doppio PhD alla consulenza

alumni Dal doppio PhD alla consulenza Italia Rana , dopo il dottorato double degree tra Milano e Navarra , con approccio filosofico e sociologico alla società dei consumi, si occupa ora di diagnostica di problemi organizzativi e di formazione sulle soft skills per il settore pubblico e privato. Il Phd ha avuto due momenti chiave per la mia formazione personale e carriera professionale: il conseguimento del Double Degree all’Universidad de Navarra-Pamplona e il progetto di tesi in Sociologia dei consumi». Questo percorso le ha permesso di intraprendere una strada professionale dedita alla formazione e alla consulenza organizzativa. Oggi sono una consulente di Ismo, una delle società di consulenza e formazione più accreditate a Milano. La mia attività è di duplice natura: da un lato, mi occupo della parte diagnostica di problemi organizzativi: qui, lo studio della metodologia della ricerca e delle principali teorie sociologiche organizzative mi hanno consentito di apportare un notevole contributo sullo studio dei fenomeni organizzativi che interessano i nostri clienti. Nei mesi scorsi Italia si è occupata dell’erogazione di un corso di formazione all’estero con una nota compagnia di telefonia per sensibilizzare i dipendenti del customer care su temi legati alla gestione del cliente, empatia, mindset e Ownership . Com’è facile intuire questi aspetti si collegano strettamente al percorso di dottorato che, da un lato, mi ha fornito gli strumenti concettuali e teorici da riproporre durante la formazione.

 
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