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Separazioni, dalla parte dei bambini

Roma Separazioni, dalla parte dei bambini Al via nella sede di Roma i “ Gruppi di Parola ”, promossi dall’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore e l’Istituto Toniolo per aiutare e sostenere i figli di genitori che si separano. novembre 2017 Ha preso il via lo scorso 9 novembre a Roma il primo ciclo di incontri previsti nell’ambito del progetto “Gruppi di Parola”, promosso dall’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore e l’Istituto Toniolo. Il Gruppo di Parola coinvolge anche i genitori: dalla fase di informazione e autorizzazione per i figli alla partecipazione all’incontro conclusivo del gruppo, fino al colloquio di approfondimento realizzato a distanza di un mese. I Gruppi di Parola saranno realizzati dal Consultorio Familiare dell’Università Cattolica di Roma, dal Centro di Ateneo di Studi e Ricerche sulla Famiglia con il Servizio per la coppia e la famiglia di Milano e dal Consultorio Familiare dell’Istituto Toniolo Napoli. Il progetto ha anche l’obiettivo di rilevare le esperienze realizzate sul territorio italiano e di promuovere un network nazionale di professionisti formati alla conduzione dei Gruppi di Parola, attraverso laboratori per il confronto e la revisione della pratica. Il progetto, di cui saranno presentati i risultati nell’ambito di un convegno finale, prevede anche la realizzazione di una campagna di sensibilizzazione, attraverso l’utilizzo dei materiali che saranno prodotti dai bambini e dai ragazzi nel corso della partecipazione ai gruppi di parola. “Questo progetto è di grande interesse per le équipe dell’Università Cattolica e dell’Istituto Toniolo che dal 2005 hanno introdotto e diffuso i GdP in Italia, sottolinea la dottoressa Paola Cavatorta , responsabile del progetto e direttore del Consultorio Familiare dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.

 

Gruppi di parola, risorsa per la famiglia

Roma Gruppi di parola, risorsa per la famiglia Per l’Autorità garante devono diventare misura strutturale dei piani per l’infanzia. Una mappa dei centri che realizzano GdP per i figli di genitori separati. dicembre 2018 I Gruppi di Parola (GdP) sono una risorsa per la cura dei legami familiari nella separazione dei genitori. Annunciata la pubblicazione sul sito dell’Agia ( www.garanteinfanzia.org ) e dell’Università Cattolica ( www.unicatt.it/consultoriofamiliare e https://progetti.unicatt.it/progetti-milan-psicologia-clinica-home ) di una prima mappa dei centri in Italia rilevati dall’Università Cattolica dove si realizzano i Gruppi di Parola destinata a essere aggiornata dinamicamente. La proposta che avanziamo è che i Gruppi di Parola entrino come misura strutturale nei piani nazionali per l’infanzia e per la famiglia” dice l’Autorità garante Filomena Albano (al centro nella foto in alto). “Uno degli effetti più rivoluzionari della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, della quale è iniziato l’anno che porterà alle celebrazioni del trentennale, è la promozione di relazioni familiari non più basate sul concetto di autorità, ma sul concetto di responsabilità nei confronti dei figli” prosegue la Garante. È la stessa direzione che percorre la Carta dei diritti dei figli nella separazione dei genitori: dieci punti fermi che pongono al centro i figli e sono ispirati ai valori della Convenzione”.

 

Consultorio, nuovo spazio per le famiglie

ROMA Consultorio, nuovo spazio per le famiglie Primo appuntamento del ciclo di incontri promossi dal servizio della sede di Roma dell’Università Cattolica dedicato ai genitori su temi educativi. Avviato anche l’intervento di “Home Visiting” per visitare a domicilio neo-mamme che hanno bisogno di aiuto. Il progetto Spazio alle Famiglie include anche incontri individuali e per la coppia, di consulenza sociale e di accompagnamento psicologico, oltre ad approfondimenti tematici per piccoli gruppi di genitori, per trattare i problemi e i dubbi che sorgono nel rapporto con i figli. È stato inoltre avviato l’intervento di “Home Visiting” – prosegue Cavatorta – grazie al quale uno dei nostri educatori visita a domicilio neo-mamme bisognose di un supporto, famiglie in difficoltà: un aiuto efficace in situazioni di solitudine e fragilità, sempre più diffuse in un’epoca, come la nostra, di crisi e vulnerabilità». Nel corso del 2016 il Consultorio familiare ha in programma ulteriori incontri nell’ambito del progetto “Spazio alle Famiglie”. Per eventuali informazioni e prenotazioni si possono contattare i seguenti recapiti: Tel. 06 35507228 - 06 30154547 – 06 30154946 – Email: consultorio.familiare@rm.unicatt.it . consultorio #assistenza #famiglie Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Consultori cattolici, Livia Cadei alla guida

Bisogna uscire dall’emergenza per promuovere una cultura a favore della famiglia»: questa la sua prima dichiarazione dopo la nomina. Il consultorio può diventare un presidio educativo territoriale, che, attraverso la propria dimensione pedagogico-educativa, non soltanto aiuta le persone a risolvere i problemi della vita quotidiana, ma soprattutto le sostiene nel dare senso e significato alla propria esperienza. Per questo la sfida principale sarà quella della formazione, del lavoro d’équipe; si dovrà mettere al centro la famiglia, troppo sola e isolata, e solo grazie a un lavoro di rete e di relazioni potrà ancora oggi contribuire al benessere della società». Attraverso l’attività dei consultori si cercherà di non lasciare sole le famiglie nelle molteplici situazioni di difficoltà, bisognerà riconnettere le generazioni, sostenerle nelle transizioni naturali del ciclo di vita e nella possibilità di assumere il proprio ruolo all’interno dei processi e sociali. Una cultura della famiglia che oggi risulta sempre più diversificata e variegata e per questo difficile da integrare… «Una particolare attenzione verrà riservata alle famiglie degli immigrati che portano con sé culture diverse, ma non per questo devono sentirsi alternativi. Dovranno essere accolte e integrate con modalità diverse perché ognuna di loro porta con sé dei racconti, dei sogni che possono arricchire la nostra società. I numerosi consultori cattolici, nello spirito dei principi costituzionali di solidarietà e sussidiarietà, aiuteranno tutte le persone, coppie e famiglie, indipendentemente da appartenenze e convinzioni ideali e religiose».

 

Figli di separati, tornano i Gruppi di parola

Uno strumento a sostegno dei bambini e dei ragazzi che vivono l’esperienza della separazione dei genitori che per l'Autorità dovrebbe divenire una misura strutturale dei piani per l'infanzia e la famiglia. Il nuovo progetto – che intende promuovere anche la diffusione della Carta dei diritti dei figli nella separazione dei genitori dell’Autorità garante – è partito nelle settimane scorse e si articolerà in seminari formativi e di promozione. Un obiettivo chiave è quello di aggiornare e arricchire la mappatura dei centri che offrono questo servizio ai figli di separati. Inoltre il progetto, che si concluderà a dicembre, punta a consolidare la rete tra centri e conduttori di GdP, a consentire lo scambio di esperienze e a promuoverne la conoscenza, anche attraverso la diffusione di un video di presentazione dei gruppi di parola. Un seminario nella sede romana dell’Università Cattolica sarà invece dedicato in particolare allo sviluppo di capacità di promozione e organizzazione dei Gruppi di Parola. consultorio #famiglia #gruppidiparola #agia Facebook Twitter Send by mail Print COSA SONO I GRUPPI DI PAROLA I Gruppi di parola sono interventi brevi, destinati a bambini (6-11 anni) e adolescenti (12-15 anni) con genitori separati o divorziati. Il Gruppo di parola coinvolge anche i genitori: dalla fase di informazione e autorizzazione per i figli alla partecipazione all’incontro conclusivo del gruppo, fino al colloquio di approfondimento.

 

Consultorio familiare, al via lo Sportello di ascolto

Le nostre energie sono assorbite dalla riorganizzazione della vita lavorativa e familiare, dall’impegno necessario per rispettare le nuove norme sociali per il bene comune, dall’enorme afflusso di notizie. Incertezza, confusione, tristezza, turbamento, paura, rabbia, ansia, disorientamento, sovraffaticamento, solitudine, sono solo alcune delle emozioni provate in questo momento storico dalla maggior parte delle persone. In un momento in cui le attenzioni sono rivolte esclusivamente ai rischi collegati alla salute fisica, poter “mettere in parola” queste vicissitudini aiuta a prendersi cura di sé e dei propri cari. A questo si aggiungono in moltissimi casi i timori per la salute dei propri familiari più anziani, o l’impossibilità di assisterli e di star loro vicini. In risposta ai nuovi bisogni delle famiglie, il Consultorio familiare della sede di Roma dell'Università Cattolica ha attivato uno Sportello d'ascolto telefonico rivolto a tutti coloro che vivono una situazione di disagio e di difficoltà legata all’emergenza Covid-19. In linea con la mission del servizio di cura dei legami familiari, il Consultorio offre ascolto e supporto alle persone che vivono un disagio all’interno del proprio nucleo familiare, nel rapporto con il partner, nella dinamica genitori-figli, nelle situazioni di separazione o di fragilità. Per concordare un appuntamento telefonico con un operatore del Consultorio chiamare i numeri 06 30154547 o 06 30154946 da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12 oppure scrivere all'indirizzo consultorio.familiare@unicatt.it * Direttore Consultorio Familiare Università Cattolica del Sacro Cuore - sede di Roma #covid19 #coronavirus #roma #consultorio familiare Facebook Twitter Send by mail Print.

 
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