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La prima lezione di Raffaele Cantone

MILANO La prima lezione di Raffaele Cantone Il presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, in cattedra al corso Copat promosso dalla convenzione tra l’Ateneo e l’Anac, ha parlato dell’importanza di far crescere la cultura della prevenzione e della repressione del fenomeno corruttivo. Il professor Forti ha ringraziato l’Anac per la fattiva collaborazione con l’Ateneo, promossa con la stipula della Convenzione triennale dello scorso 16 marzo 2017. Conoscenza che è richiesta per tutti i professionisti che, a qualunque titolo, si debbano occupare di corruzione (funzionari della Pubblica amministrazione, giudici, avvocati), non ultimo il legislatore, chiamato a dare risposte efficaci. Il Parlamento, in risposta a tali crimini, con il decreto legge in esame, ha “nuovamente” riformato la Pubblica amministrazione, potenziando l’attività dell’Anac. In particolare, sono stati attribuiti poteri di controllo straordinario sull’ente gestore di Expo, e - in presenza di situazioni sintomatiche di condotte illecite - su una qualsiasi impresa aggiudicataria di appalti pubblici, prevedendo finanche la possibilità di sostituirsi agli organi gestori della stessa (il cosiddetto commissariamento). La norma è stata introdotta per soddisfare una duplice esigenza: tutelare l’efficienza della Pubblica amministrazione e reprimere le condotte corruttive di aziende a rilevanza pubblica. Non sono tuttavia mancate, come ha avuto modo di sottolineare il relatore, critiche derivanti da un difetto di tassatività e chiarezza del testo normativo, che ha determinato non poche problematiche applicative.

 
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