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Corruzione, Cantone in cattedra

cattolicapost Corruzione, Cantone in cattedra Il presidente dell’Anac , insieme ad altri componenti dell’Autorità nazionale con cui l’Ateneo ha sottoscritto una convenzione , sarà tra i docenti del nuovo corso di perfezionamento in Anticorruzione e trasparenza . by Pierpaolo Astorina Marino | 13 dicembre 2016 Ci sarà anche Raffaele Cantone tra i docenti dell’innovativo corso di perfezionamento in Anticorruzione e Trasparenza ( Copat ) . Il progetto nasce dalla collaborazione tra l’Università Cattolica, e in particolare il Centro Studi “Federico Stella” sulla Giustizia penale e la Politica criminale (Csgp), e l’ Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) . Al contempo, si pone all’avanguardia nella realizzazione di quella partnership tra pubblico e privato sempre più richiesta dalle politiche di prevenzione e sempre più al centro dei bisogni delle pubbliche amministrazioni e delle aziende. Tra le sue principali finalità quella di fornire ai partecipanti gli strumenti di conoscenza indispensabili per comprendere l’assetto attuale della tutela amministrativa e penale, coniugando, attraverso un approccio marcatamente interdisciplinare, un’approfondita disamina della normativa e della giurisprudenza con l’apprendimento dei saperi necessari per acquisire una solida padronanza della materia. È prevista una prova finale consistente nella presentazione di un elaborato scritto su uno dei temi oggetto del Corso. Questioni e modelli emergenti tra diritto, etica ed economia” , in programma nelle giornate di giovedì 16 marzo e venerdì 17 marzo nella Cripta Aula Magna dell’Università Cattolica.

 

Il male che blocca la crescita del Paese

Brescia Il male che blocca la crescita del Paese Un seminario organizzato in collaborazione con la Procura generale della Repubblica ha illustrato le cause della corruzione in Italia e le strategie messe in atto per combatterla. dicembre 2016 di Francesco D’Alessandro* Non vi è nulla di originale nell’indicare la corruzione come un fenomeno criminale dai caratteri emergenziali. Un dato che, pur segnando un minimo miglioramento rispetto all’anno precedente, in cui l’Italia figurava al 69esimo posto, indica che la strada da percorrere sia ancora lunga. Si può - e si deve - però provare a impostare un programma di lavoro che, sulla base di un attento studio del dato empirico, persegua obiettivi di reale effettività, senza riproporre alcuni vizi della normativa più recente. È chiaro a tutti che un’efficace strategia di contrasto non passi per continui innalzamenti delle pene previste per questo tipo di reati. Per orientarsi in tale percorso, è però fondamentale una compiuta comprensione delle dinamiche corruttive: occorre, cioè, avvedersi di come si dipanino anche in settori della criminalità tradizionalmente concepiti come separati e distinti. Dal mondo delle imprese, delle grandi attività economiche a quello della criminalità organizzata, nel quale si assiste, con un curioso mutamento del fenotipo criminologico, al più frequente ricorso alla corruzione al posto della violenza.

 

Economia, i costi della corruzione

Le ricette anticorruzione elaborate e proposte in questi anni sono numerose e articolate – dichiara il professor Gabrio Forti , preside della facoltà di Giurisprudenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, fra i relatori del seminario – ma spesso sono rimaste solo sulla carta. La prevenzione e il contrasto della corruzione richiedono soprattutto mezzi capaci di far emergere il fenomeno nelle sue dimensioni e caratteristiche reali, di portare alla luce le degenerazioni che esso produce nei rapporti tra politica, amministrazione e imprese». Il Preambolo della Convenzione Onu contro la corruzione del 2003 ha del resto sottolineato i "nessi esistenti tra la corruzione ed altre forme di criminalità, in particolare la criminalità organizzata e la criminalità economica, compreso il riciclaggio di denaro. Per attivare gli anticorpi che difendano la società dal malaffare e dalle sue infiltrazioni, occorre l’acquisizione e disseminazione di strumenti operativi, conoscitivi e culturali in grado di comprendere e fronteggiare il contesto sistemico in cui la corruzione cresce e si diffonde"». Ma qual è il suo peso effettivo, quali gli effetti sull’economia, quali gli antidoti?» si chiede Gianpiero Fumi , docente di Storia economica nella sede di Roma e di Milano, fra i promotori dell’iniziativa. Diventa una minaccia per la stessa economia: la concorrenza viene soffocata e si riducono gli stimoli all'innovazione, la caduta di credibilità porta alla fuga degli investimenti, la prevalenza di logiche di potere rispetto al merito produce la perdita di talenti». corruzione #economia #gabrioforti # Facebook Twitter Send by mail IL SEMINARIO “ L’economia della corruzione, la corruzione dell’economia ” è il titolo dell’incontro promosso dalla facoltà di Economia che si terrà mercoledì 16 marzo alle ore 1 6 nell’Aula 1 del Polo Universitario Giovanni XXIII (Largo F. Vito, 1 a Roma).

 

Un codice etico per lo sport pulito

CATTOLICAPOST Un codice etico per lo sport pulito Realizzato dall’Asag con il Comune di Milano per le società sportive della città, è stato adottato nel Report annuale di Transparency International . by Lorenzo Giarelli | 25 febbraio 2016 «Attraverso il Codice Etico dello Sport del Comune di Milano l'Italia per una volta entra nel Report annuale di Transparency International per un'iniziativa positiva e non per qualche cattivo esempio». Caterina Gozzoli , direttrice dell’ Alta Scuola in Psicologia “Agostino Gemelli” (Asag) , commenta così la presentazione del Global Corruption Report sullo Sport , che fornisce una panoramica sulle dinamiche e sulle cause della corruzione negli ambiti sportivi e offre un insieme di raccomandazioni per “ripulire il mondo dello sport”. Il rapporto è stato presentato a Palazzo Marino a Milano il 23 febbraio dal presidente di Transparency International Italia Virginio Carnevali , dal coordinatore dell’Ufficio Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri Francesco Tufarelli , dall’assessora dello Sport del Comune di Milano Chiara Bisconti e dalla professoressa Gozzoli. Nel Report è stato incluso il Codice Etico dello Sport per la Città di Milano a cui ha collaborato Asag, che da anni lavora, oltre che con il Coni, con diverse società sportive sia a livello giovanile che professionistico. Si tratta di un vero e proprio codice di comportamento sottoscritto finora da 45 su 113 società sportive concessionarie di impianti pubblici del territorio milanese. In questi anni di lavoro - fa notare la professoressa Gozzoli - ci siamo resi conto di come gli atleti stessi fossero disinformati persino sulle sanzioni a cui sarebbero andati incontro in caso del cosiddetto match-fixing, il tentativo di truccare le partite».

 
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