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Covid-19, burnout per 7 operatori sanitari su 10

Gli operatori sanitari (medici e infermieri) più propensi a considerare i pazienti affetti da Coronavirus e i loro familiari come alleati nel percorso di cura e a favorirne il ruolo attivo nel prevenire o mitigare i sintomi legati al Covid-19 sono quelli più protetti dai sintomi di stress Covid-correlato. È questo in sintesi il primo quadro che emerge dalla ricerca promossa dal Centro di Ricerca EngageMinds HUB dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, campus di Milano - in collaborazione con la Società Italiana di Management e Leadership in Medicina (SIMM) e con il Segretariato Italiano Giovani Medici (S.I.G.M.). I risultati evidenziano in modo preoccupante come la salute psico-fisica degli operatori direttamente impegnati nella cura dei pazienti con diagnosi di Covid-19 sia stata messa a dura prova da quest’emergenza sanitaria: il 93% riporta di aver avvertito nell’ultimo mese almeno un sintomo di stress psico-fisico. In particolare, il 65% dei rispondenti ha dichiarato di essere sentito più irritabile del normale, il 62% di avere avuto maggiori difficoltà ad addormentarsi, poco meno del 50% di aver sofferto di incubi notturni, circa il 45% di aver avuto crisi di pianto e il 35% palpitazioni. D’altro canto, la predisposizione degli operatori a “mettere al centro” pazienti e familiari nel percorso di cura, in linea con altri studi precedenti (Epperson, 2016), sembra essere un fattore protettivo rispetto al rischio di sviluppare sintomatologie di stress ed esaurimento emotivo negli operatori coinvolti nella gestione dell’emergenza . Una prospettiva di questo genere rende urgente una politica di tutela nei confronti dei sanitari che dovrebbe tendere a migliorare le condizioni lavorative e mitigare sin da subito l’impatto di questa emergenza sul benessere, presente e futuro, dei professionisti sanitari. Il rischio di non considerare prioritari interventi di prevenzione psicologica sistematizzati e di lunga durata focalizzati sulla promozione del benessere e dell’engagement della workforce sanitaria è quello di cronicizzare una condizione già complessa che l’emergenza Covid-19 facilmente peggiorerà.

 

Mes, Bei, Fondo ripresa: l’Unione europea e le sfide del Covid-19

Ateneo Mes, Bei, Fondo ripresa: l’Unione europea e le sfide del Covid-19 Mentre i Paesi Ue discutono della formula del Recovery Fund, tornano i “Colloqui sull’Europa” con l’incontro di venerdì 22 maggio . Venerdì 22 maggio , alle ore 11.30, nell’ambito dell’ Open Week Unicatt si terrà in streaming sui canali social dell’Ateneo l’incontro dal titolo “L’Unione europea contro la pandemia di COVID-Mes, Bei e fondo ripresa” . Dopo i saluti del rettore Franco Anelli e l’introduzione del docente di Labor Economics Claudio Lucifora , interviene sul tema Irene Tinagli , presidente della Commissione per i problemi economici e monetari del Parlamento europeo. Da un lato c’è stato un intervento massiccio della Banca centrale europea per garantire la liquidità delle imprese e delle banche, l’accesso al mercato dei capitali dei paesi per il rifinanziamento del debito e sostenere il potere di acquisto delle famiglie», spiega il professor Lucifora. In questo quadro è stato varato un programma specifico di aiuti di Stato per rafforzare il sostegno statale alle imprese», osserva il docente di Labor Economics. Senza dimenticare «la creazione di un Fondo ripresa (Recovery Fund) per preparare e sostenere la ripresa, fornendo finanziamenti attraverso il bilancio dell'UE a programmi di rilancio dell'economia degli Stati membri più colpiti». Tra gli ospiti delle passate edizioni, per citarne alcuni, Manuel Barroso , in qualità di presidente della Commissione europea, e Mario Draghi , presidente della Banca centrale europea.

 

Ancora pochi tamponi nelle regioni con più contagi

Altems Ancora pochi tamponi nelle regioni con più contagi L’ottava puntata dell’Instant Report Altems Covid-19 dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Servizi Sanitari dell’Università Cattolica, campus di Roma, entra nella Fase 2 22 maggio 2020 I tamponi non sempre vengono effettuati. L’ottava puntata dell’Instant Report Altems Covid-19 dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Servizi Sanitari dell’Università Cattolica, campus di Roma, entra nella Fase dove “servono”: non c’è chiara correlazione, infatti, tra incidenza dei nuovi casi e numero di tamponi effettuati. Le Regioni con maggiore incidenza settimanale dell’infezione sono Liguria e Lombardia (26 casi ogni 100.000 abitanti), con un valore sensibilmente in diminuzione della Lombardia rispetto alla scorsa settimana (42 casi ogni 100.000 abitanti). In Liguria e Lombardia - sottolinea il professor Americo Cicchetti - la quota della popolazione testata sembra molto bassa considerando l’alta incidenza dei contagi registrata nell’ultima settimana: anche se il numero di nuovi casi è in calo, questo non deve portare ad abbassare la guardia. Il sistema di indicatori utilizzati per la Fase 2 permette di monitorare le modalità organizzative seguite dalla Regioni in merito alla tracciatura del contagio, alla realizzazione dei test sierologici, alla programmazione delle attività per pazienti Covid-19 e pazienti non Covid-19 nell’ambito delle strutture ospedaliere e territoriali. Diffusione dell’uso dei tamponi diagnostici Le Regioni continuano a differenziarsi in termini di strategia di ricerca del virus attraverso i tamponi, anche se il trend nazionale è in crescita: rispetto alla settimana scorsa, in Italia il tasso per 100.000 abitanti è passato da 7,07 a 7,14 . Il gruppo di lavoro dell’Università Cattolica, è coordinato da Americo Cicchetti , docete di Organizzazione aziendale alla facoltà di Economia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore con l’advisorship scientifica del professor Gianfranco Damiani e della dottoressa Maria Lucia Specchia del Dipartimento di Scienze della Vita e Sanità Pubblica (Sezione di Igiene).

 

Mes e Fase 2: il ritorno della Ue ha il volto della “conversione” tedesca

Sono gli argomenti che hanno fatto da fil rouge al dibattito “L’Unione europea contro la pandemia di COVID: Mes, Bei e fondo ripresa” , nell’ambito del ciclo di incontri “Colloqui sull’Europa” promosso venerdì 22 maggio dall’Università Cattolica per offrire agli studenti un’occasione di confronto con le istituzioni europee. È importante tornare a parlare di Europa in un momento come questo dove noi europarlamentari facciamo fatica a raccontare in Italia quello che l’Europa sta facendo, senza strumentalizzarla come spesso avviene nei dibattiti politici nazionali». È quanto ha detto Irene Tinagli , presidente della Commissione per i problemi economici e monetari del Parlamento europeo, intervenendo al dibattito live sui canali social Unicatt per raccontare il backstage delle decisioni europee. Ricostituire un clima di fiducia reciproco tra gli Stati che appartengono all’Unione europea è fondamentale: le prove dure della crisi finanziaria e della pandemia sono stress test fondamentali e se le istituzioni europee riusciranno a superarli ne usciranno rafforzate». Del resto, ha fatto eco Claudio Lucifora , docente di Labor Econmics, che ha introdotto il dibattito, «questa crisi cominciata come “simmetrica” per tutti gli Stati europei rischia, in assenza di forti correttivi, di produrre effetti asimmetrici sui Paesi, alcuni dei quali già profondamente provati dalla crisi finanziaria del 2008». Per esempio, ha aggiunto Tinagli, quello di «riformare il Mes per creare al suo interno una linea di credito; Sure, un fondo finanziato con le emissioni di titoli per sostenere i programmi per le occupazioni; la Bei che ha messo in campo un pacchetto di sostegno fino a 200 miliardi». Tutte misure approvate nel giro di un mese dimostrando che anche gli «stati riluttanti si sono resi conto che era necessario fare passi avanti».

 

Coronavirus, sui tamponi Italia divisa

Intanto il tasso più alto si registra nella Provincia Autonoma di Trento 11 maggio 2020 A macchia di leopardo in Italia il ricorso ai tamponi per scovare i positivi a Covid-19 nelle varie Regioni italiana. Il tasso settimanale più basso si registra in Puglia (è di 2,64 tamponi per 1000 abitanti nell’ultima settimana); il tasso più alto si registra nella Provincia Autonoma di Trento (14,14*1000 abitanti) subito dopo il Veneto con 12,78*1000 abitanti. Si tratta di una iniziativa dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica ( ALTEMS ) di confronto sistematico dell’andamento della diffusione del Sars-COV-2 a livello nazionale, per la prima volta prendendo in considerazione 20 Regioni italiane. L’analisi delle delibere regionali mostra che se per la Fase 1 ben 16 Regioni hanno predisposto un provvedimento di “Programmazione Sanitaria Regionale”, al momento solo Toscana ed Emilia Romagna hanno deliberato un documento di programmazione sanitaria a supporto della gestione nella fase 2. Unità Speciali di Continuità Assistenziale Al momento le USCA coprono il 31% della popolazione nazionale, con un picco di copertura che ora riguarda l’Emilia Romagna (91% della popolazione coperta), seguita dalle PA di Trento e Bolzano (84%) e l’Abruzzo con il 69%. Al fianco dei nuovi indicatori, il Rapporto continua ad offrire l’aggiornamento di alcuni indicatori selezionati tra quelli che hanno caratterizzato il modello di risposta delle Regioni nella fase 1. Grazie ai nuovi indicatori si prenderanno in considerazione aspetti relativi alle modalità prescelte per la tracciatura del contagio, per la realizzazione dei test sierologici tra le Regioni nonché le modalità di separazione dei flussi tra pazienti Covid-19 e pazienti non Covid-19 nell’ambito delle strutture ospedaliere e territoriali.

 

Coronavirus, attivate 420 Unità speciali di continuità assistenziale

Si tratta di pazienti che hanno bisogno di un monitoraggio che non può essere assolto solo con un contatto telefonico, ma che non necessitano di un ricovero in ospedale. In totale a oggi si contano circa 420 USCA attivate su tutto il territorio nazionale che garantiscono la copertura di circa un terzo della popolazione italiana. Sono alcuni dei dati della quinta puntata dell’Istant Report Covid-19, l’ultimo report della Fase 1 dell’emergenza sanitaria, mentre stiamo per entrare nella “seconda fase” di contrasto al Coronavirus. Si tratta di una iniziativa dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica ( ALTEMS ), con sede a Roma, di confronto sistematico dell’andamento della diffusione del Sars-COV-2 a livello nazionale, per la prima volta prendendo in considerazione 19 Regioni + 2 Province autonome italiane. Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA) In vista dell’avvio della Fase 2 i ricercatori hanno ritenuto opportuno verificare l’andamento della diffusione dell’uso delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA). In questa seconda fase si prenderanno in considerazione aspetti relativi alle modalità prescelte per la tracciatura del contagio, per la realizzazione dei test sierologici tra le Regioni nonché le modalità di separazione dei flussi tra pazienti Covid-19 e pazienti non Covid-19 nell’ambito delle strutture ospedaliere. Il gruppo si è arricchito della collaborazione del Centro di Ricerca e Studi in Management Sanitario ( Cerismas ) dell’Università Cattolica - diretto dal professor Eugenio Anessi Pessina -, di Paola Adinolfi , dell’Organizzazione aziendale, Università di Salerno e del Gruppo di Organizzazione dell’Università Magna Græcia di Catanzaro (professor Rocco Reina ).

 

I docenti della Cattolica delineano il post lockdown

Nei giorni che precedono la fine del lockdown si parla molto di tamponi e test sierologici nei diversi spazi informativi. Luca Richeldi lo troviamo il 2 maggio a Omnibus su La7, ma sarà molto presente anche nei giorni successivi su diversi canali televisivi e radiofonici per comunicare i dati aggiornati sul contagio. Mentre l’Italia apre con cautela, la Germania scommette sulla riapertura, anche se Walter Ricciardi ricorda a Radio 24 che l’emergenza non è finita, come indica la curva dei contagi presentata da Roberto Cauda con la Protezione Civile al Tg di Canale 5, Skytg24 e Stefano Vella a Tgcom24. Martedì 5 maggio lo sguardo va oltre le Api e tutti guardano alle decisioni della BCE e al ruolo della Banca d’Italia con l’aiuto di Andrea Monticini a Piazza affari su Rai 3. Ospite di TG2 Medicina Trentatrè Federico Tognoni per parlare dell’insofferenza degli adolescenti, della dipendenza patologica da alcool e fumo. Sono ospiti di Porta a porta Luca Richeldi sul tema delle mascherine e Carlo Cottarelli sulle previsioni economiche dell’Unione europea. A Radio anch’io, il 7 maggio, Stefano Gheno insiste sul rilancio delle politiche attive, mentre sul tema sanitario, oltre al consueto bilancio di Richeldi su varie testate, Filippo Crea a Tv 2000 informa che sono triplicati i casi di infarto durante l'epidemia Coronavirus.

 

Nuovi strumenti, stessi valori. Il Villaggio per la Terra è 2.0

EARTH DAY 2020 Nuovi strumenti, stessi valori. Il Villaggio per la Terra è 2.0 Webinar, forum e sorrisi. La collaborazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore all’evento, attraverso il coordinamento da parte dall’ Alta Scuola per l’Ambiente , è giunta alla sua terza edizione. Il progetto nato per proporre un’esperienza di ricerca approfondendo i 17 obiettivi di Sviluppo sostenibile dell’Agenda ONU 2030 e di formazione per l’educazione integrale dei giovani e di terza missione in dialogo con la società civile quest'anno a causa del lockdown imposto da Covid-19 si è infatti svolto completamente in streaming. Un'edizione particolare, coincisa con il 50° anniversario della Giornata Mondiale della Terra. In tempi di pandemia, si è scelto infatti di scommettere su talenti, creatività e capacità di innovazione dei giovani per dare vita a un Villaggio inedito nella forma, fatta da webinar, relazioni, forum e sorrisi ma sostenuto dagli stessi valori: fiducia nel presente e solidarietà per il futuro. Perché stiamo camminando verso il Patto educativo, per rinnovare l’alleanza tra umanità e ambiente e abitare insieme la casa comune.

 

Covid-19, "rivoluzione digital" per le Regioni italiane

ALTEMS Covid-19, "rivoluzione digital" per le Regioni italiane Il nuovo instant report settimanale dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Servizi Sanitari dell’Università Cattolica estende l’analisi dei dati a tutte le Regioni italiane. Altro elemento che emerge dal 4/o rapporto è un netto aumento dei posti letto di terapia intensiva, spesso in percentuale superiore a quella indicata dal Ministero della Salute (+50%). Sono alcuni dei dati della quarta puntata dell’Istant Report Covid-19 una iniziativa dell’ Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica di confronto sistematico dell’andamento della diffusione del Sars-COV-2 a livello nazionale, per la prima volta prendendo in considerazione 20 Regioni italiane. In tutte le Regioni il tasso di saturazione delle Terapie Intensive è sceso sotto il 65% e in media è del 25% significativamente più basso rispetto al livello di saturazione “medio” del Servizio Sanitario Nazionale nelle statistiche storiche (intorno al 48%). In molte Regioni, grazie all’implementazione di nuovi posti in Terapia Intensiva e la riduzione delle attività chirurgiche in elezione, la saturazione dei posti letti in terapia intensiva negli ospedali è ben al di sotto della media storica (es. in Campania è intorno al 10%). Piemonte, PA di Trento e Lombardia seguono con una incidenza di positivi ad oggi pari allo 0,34% e una incidenza di casi pari allo 0,68% in Lombardia e a Trento e dello 0,50% in Piemonte, segnale di un ritardo nella diffusione in questa regione rispetto alle altre. Con il Report #4, il gruppo si arricchisce della collaborazione del Centro di Ricerca e Studi in Management Sanitario dell’Università Cattolica (prof. Eugenio Anessi Pessina ), di Paola Adinolfi , dell’Organizzazione Aziendale, Università di Salerno e del Gruppo di Organizzazione dell’Università Magna Græcia di Catanzaro (prof. Rocco Reina ).

 

Solo insieme gli Stati possono sconfiggere il Coronavirus

Parla il prof Agostino Giovagnoli sul quotidiano cinese Guangming Ribao 24 aprile 2020 Pubblichiamo il testo integrale dell’intervista che il professor Agostino Giovagnoli , docente di Storia contemporanea nella facoltà di Lettere e filosofia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, ha realizzato per il quotidiano cinese “ Guangming Ribao ”. Secondo lei, ‘la comunità umana dal futuro condiviso’ del nostro presidente coincide con l’andamento della storia umana? La pandemia di Covid 19 mostra che l’umanità è oggi sottoposta a grandi sfide che non conoscono frontiere e che riguardano tutti, come quelle dell’ambiente e della pace mondiale. Secondo lei, quali sono le influenze sulla società umana di quest’epidemia? Quale lezione possiamo avere dopo questa pandemia? Questa pandemia ci lascia una grande lezione: tutti hanno bisogno di tutti. La Cina non è oggi solo una grande potenza ma è anche un Paese-leader, che ha la responsabilità di costruire insieme agli altri il futuro del mondo. Vanno inoltre rifondate le forme della cooperazione multilaterale, che negli ultimi anni hanno vissuto una grave crisi, sulla base di una maggiore fiducia reciproca, di un progetto comune e di una maggiore capacità di decisione. Non basta più cercare la mediazione tra gli interessi dei singoli popoli, bisogna realizzare ciò che è nell’interesse dell’umanità; non bastano più soluzioni win win bisogna compiere scelte basate sulla solidarietà; non basta gestire i problemi più urgenti giorno per giorno, bisogna seguire grandi priorità. Questo è l’umanesimo, che raccoglie quanto c’è di meglio in tutte le grandi tradizioni culturali, morali, politiche e religiose del mondo, come la regola universale di Confucio: ji suo bu yu, wushi yu ren, non imporre agli altri quello che non desidereresti per te stesso.

 

Floriana Cerniglia nella task force per far ripartire l’Italia

PARI OPPORTUNITÀ Floriana Cerniglia nella task force per far ripartire l’Italia Voluta dalla ministra Elena Bonetti è composta da dodici donne che rivestono ruoli di primo piano nell’ambito culturale e scientifico della scena nazionale e internazionale. L’obiettivo è contribuire alla ripartenza economico-sociale del Paese by Katia Biondi | 23 aprile 2020 Anche la Cattolica è nella task force “Donne per il Nuovo Rinascimento”. A rappresentare l’Ateneo nell’unità di lavoro tutta al femminile istituita dalla ministra per le Pari opportunità Elena Bonetti Floriana Cerniglia , docente di Economia politica nella facoltà di Scienze politiche e sociali nonché direttore del Centro di Ricerche in Analisi economica e sviluppo economico internazionale ( Cranec ). La task force è composta da 12 donne che rivestono ruoli di primo piano nell’ambito accademico, culturale e scientifico della scena nazionale e internazionale. In particolare, la task force si occuperà di analisi ed approfondimenti relativi all’impatto del virus per quanto riguarda soprattutto i dati economici su attività lavorative a rischio e impiego femminile. Inoltre s’impegnerà a individuare misure per riattivare nuovi percorsi per promuovere lavoro femminile, anche attraverso una nuova armonizzazione di tempi e compiti di vita. Si attiverà per ricercare percorsi innovativi in particolare nei campi in più rapida crescita, come Stem, agirà per valorizzare i lavori di cura che già vedono le donne protagoniste, opererà per abbattere gli stereotipi sul genere che impediscono alle donne di raggiungere le posizioni di leadership.

 

Finché funziona Internet

Analisi Finché funziona Internet Il cambiamento improvviso nelle abitudini di così tante persone contemporaneamente ha causato, sul fronte infrastrutturale vari effetti, primo fra tutti l’aumento del traffico sulla Rete. L’unica attività che faccio diversamente da prima che ha diminuito il mio personale utilizzo di Internet credo sia cucinare con più calma. C’è poi tutta una serie di altre attività a basso uso di Internet che ora non è possibile fare, come passeggiare, correre, guidare. Il cambiamento improvviso nelle abitudini di così tante persone contemporaneamente ha causato, dal punto di vista infrastrutturale vari effetti, primo fra tutti l’aumento del traffico sulla Rete. I client sono i dispositivi degli utenti (i nostri cellulari, tablet e computer), i server sono dei grandi computer dove sono memorizzati i dati che ci interessano (testi, immagini, video, ecc.), i router sono dei dispositivi intermedi che servono per smistare il traffico sui giusti cavi. In tutti questi casi, si tratta di disservizi temporanei che verranno mitigati non appena un numero sufficiente di utenti si disconnetterà. Per esempio, in una video-chiamata con diversi partecipanti, è buona norma disattivare il video se non è funzionale (anche l’audio è meglio disattivarlo, ma non tanto per il traffico di rete, quanto per evitare di creare rumore di fondo).

 

Instant Report Covid-19, focus settimanale sull’epidemia

Il gruppo di lavoro dell’Università Cattolica, facoltà di Economia, campus di Roma, guidato da Americo Cicchetti , ordinario di Organizzazione Aziendale è composto da economisti sanitari e aziendalisti, ricercatori ALTEMS: Michele Basile, Eugenio Di Brino, Maria Giovanna Di Paolo, Filippo Rumi e Angelo Tattoli . Se in Italia, sulla base dei dati disponibili, l’incidenza del contagio riguarda lo 0,17% della popolazione nazionale, questa sale allo 0,43% in Regione Lombardia, riducendosi fino allo 0,05% nella Regione Lazio. L’analisi combinata degli indicatori usati dall’ALTEMS evidenzia le marcate differenze tra le scelte della Regione Veneto e, in parte, della Regione Emilia Romagna e la Regione Lombardia e, in parte, appare sussistere anche nelle soluzioni adottate dalla Regione Lazio. E ancora, il rapporto tra pazienti trattati in terapia intensiva e a domicilio è la metà in Veneto ed Emilia Romagna rispetto a quanto accade nella Regione Lombardia e nella Regione Lazio. Il secondo modello “centrato sull’ospedale” si caratterizza al contrario per i seguenti aspetti: una incidenza di tamponi effettuati sulla popolazione leggermente inferiore al gruppo precedente, in Regione Lombardia pari a 1.14% e in Regione Lazio pari a 0,59%; la crescita dei posti letto in terapia intensiva cresce meno del 50% (al 31.3. E ancora, il rapporto tra pazienti trattati in terapia intensiva e pazienti trattati a domicilio è doppio in Regione Lombardia e nella Regione Lazio rispetto a quanto accada in Veneto ed Emilia Romagna. Questo ha portato Veneto ed Emilia Romagna a orientarsi verso una gestione territoriale e domiciliare, con il Veneto che si caratterizza per una ricerca proattiva di casi “positivi”.

 

Infra domum manere: stai a casa

Milano Infra domum manere: stai a casa Un gruppo di giovani ricercatori della Cattolica ha scoperto un documento del 1348, anno della peste nera, con le stesse raccomandazioni di oggi. Ne è nata una “parodia” intelligente della campagna di Regione Lombardia che invita a non uscire by Katia Biondi | 31 marzo 2020 “Infra domum manere optimum est donec epidymia transeat”. Nulla di particolarmente nuovo se confrontato a quanto ci accade in questi giorni, nonostante i secoli di distanza e il grande balzo tecnologico che ci distingue da quei tempi. A imbattersi in questo documento del XIV secolo è Riccardo Valente , laureato in Lettere e filosofia all’Università Cattolica con la professoressa Mirella Ferrari , e attualmente collaboratore del Dipartimento di Storia, Archeologia e Storia dell’arte . Ciò che mi è rimasto particolarmente impresso di questa lettera è stata la frase in latino che ricalca perfettamente i consigli che ci vengono dati ogni giorno, anche attraverso gli slogan come #iorestoacasa – racconta Valente –. Di fatto è proprio una trasposizione latina di quanto ci viene detto oggi o meglio siamo noi che ci siamo trovati a dare gli stessi identici consigli 650 anni dopo circa». Così Riccardo insieme con un gruppo di amici, tra cui Chiara Bozzi , Alessandro Bona , Ricky Radaelli , tutti laureati in Cattolica, e Matteo Tortosa , grafico, ha ripensato i pannelli e i cartelli che tappezzano Milano.

 

Governare le aspettative per superare l'emergenza

L'onda del contagio del Covid-19 è ineludibile, ma possiamo spezzarne il fronte in onde sempre più piccole che lambiranno così con minor impatto la nostra amata spiaggia, il nostro Paese. Dobbiamo comprendere che le nostre aspettative sul futuro guidano le nostre azioni nel presente che a loro volta condizioneranno gli effetti sul futuro stesso. Ciascuno di noi agisce in base alle proprie convinzioni, alle idee che sviluppa beneficiando delle informazioni (anche sull'agire degli altri) che raccoglie nel tempo, nonché in base alla propria conoscenza pregressa. Dalla varietà di letture e interpretazioni della realtà che ognuno di noi elabora discendono azioni che possono anch'esse differire molto le une dalle altre. La lettura che le scienze economiche e sociali ci offrono di alcuni fenomeni complessi diventa quindi solo una delle possibili letture e comprensioni che gli individui possono raggiungere nel loro percorso di apprendimento e interpretazione della realtà. È infatti in questa poliedricità interpretativa dei singoli cittadini che si manifesta anche la difficoltà di coordinare un comune sentire e, quindi, un coerente comune agire di fronte a problemi complessi come quello che stiamo affrontando tutti in questi giorni per l'emergenza Covid-19. È in questo spazio che la ricerca delle scienze cognitive, dell'economia comportamentale e della teoria dei giochi ci offrono uno sguardo profondo sull'essere umano e sul suo modo di agire.

 

L’immagine dell’uomo bianco da custodire oltre la tempesta

È compito nostro, dunque, che non si perda l’immagine di un uomo solo, vestito di bianco, che si incammina in un’immensa piazza vuota. È nostro compito custodirla nel cuore, dove si è dolorosamente depositata, e raccontarla ai figli che verranno. Non è un’immagine facile, come non lo sono questi giorni, ma ci rappresenta con una forza che, forse, non ci saremmo aspettati. Siamo tutti noi, in una sproporzione che come l’uomo vestito di bianco attraversiamo con passo incerto e con il fiato che si spezza. Ma di come ciascuno sia importante e necessario, di compagni di viaggio che hanno donato la vita, del servizio silenzioso e di quel misterioso bene che è la preghiera. Non è il tempo del tuo giudizio ha l’ardire di ricordare a Dio ma del nostro giudizio: il tempo di scegliere». E lui ha già iniziato, portando in se stesso la dignità di cui siamo tutti fatti: noi tutti in quell’unico uomo, in piedi, di fronte alla dismisura.

 

Settimana santa a distanza, le iniziative dell’Università Cattolica

Ateneo Settimana santa a distanza, le iniziative dell’Università Cattolica Per vivere questo periodo le quattro sedi organizzano diversi momenti di preghiera e occasioni di riflessione che accompagnano la comunità universitaria sparsa per l’Italia alla Santa Pasqua. E la community Alumni promuove on line due spettacoli teatrali by Agostino Picicco | 07 aprile 2020 Forse non è un caso che il periodo di quarantena sia coinciso con il tempo di Quaresima. Al di là dell’assonanza lessicale, i quaranta giorni che precedono la Pasqua sono intesi come tempo di silenzio, deserto, preghiera, riflessione più ampia sul nostro stile di vita sempre caratterizzato dal mito dell’efficienza in una società abituata alla produzione e alla rapidità. Per questo motivo il Centro Pastorale dell’Università Cattolica ha deciso di conciliare il cammino quaresimale con le modalità “a distanza” che l’emergenza sanitaria impone. Così, su iniziativa dell’assistente ecclesiastico generale monsignor Claudio Giuliodori , ha proposto alle comunità dell’Università Cattolica un cammino spirituale “virtuale” intitolato “ Le voci della Cattolica sulla Parola del giorno ” per ricevere luce e conforto dalla Parola di Dio, andando insieme alle sorgenti della fede e della sapienza umana. Gli oltre cinquanta assistenti spirituali e docenti di Teologia delle quattro sedi dell’Università hanno elaborato ogni giorno a turno una serie di riflessioni per aiutare la meditazione e la preghiera di studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo. Per la sede di Piacenza, l’assistente spirituale don Luca Ferrari ha organizzato la lettura di brani delle Scritture a cura di studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo, poi proposti on line, spiegando così l’iniziativa in una lettera aperta: «Quest’anno dovremmo limitarci ad auspici non sappiamo quanto fondati.

 

125 laureati a distanza per Scienze bancarie

Didattica 125 laureati a distanza per Scienze bancarie Tra lunedì 6, martedì 7 e mercoledì 8 aprile discussioni delle tesi per i corsi triennali e magistrali. La preside Elena Beccalli ai neo dottori: «Un risultato raggiunto grazie al sostegno delle famiglie e all’impegno dimostrato in questi anni di studio» 07 aprile 2020 Centoventicinque laureandi collegati da tutta Italia per discutere la tesi. Tra lunedì 6, martedì 7 e mercoledì 8 aprile la facoltà di Scienze bancarie, finanziere e assicurative proclama i suoi primi laureati triennali e magistrali a distanza. Colgo inoltre l’occasione per formulare un augurio per le ulteriori sfide che vi attendono e per gli ancora significativi risultati che nella vostra vita personale e professionale vi attenderanno. Tra i laureati c’è anche Michela Bressan , di Vicenza, che martedì 7 aprile ha discusso, proprio sotto la guida della professoressa Beccalli, la sua tesi magistrale del profilo Emif. Un mese e mezzo fa non mi sarei mai immaginata che sarebbe andata così la discussione, un giorno che ho desiderato, aspettato e preparato da tantissimo tempo. Eppure è stato un momento speciale, anche se diverso, e gestito dall’Università molto bene: il fatto che i presidi abbiano inviato comunicazioni agli studenti, facendo sentire la loro vicinanza, è stato per tutti noi fondamentale».

 

Monsignor Giuliodori: una Settimana Santa davvero speciale, i media una vera benedizione

Ateneo Monsignor Giuliodori: una Settimana Santa davvero speciale, i media una vera benedizione Per l’assistente ecclesiastico generale dell’Ateneo ci troviamo a vivere una Settimana Santa con pochi precedenti nella storia. Ma i mezzi di comunicazione offrono un ottimo supporto e amplificano l’espressione della fede che oggi tende a restare privata by Agostino Picicco | 06 aprile 2020 «A causa della pandemia da Covid-19 ci ritroviamo con le chiese vuote e a celebrare una Settimana Santa davvero speciale». Una Pasqua inedita sotto i punti di vista e che certamente rappresenta «una novità assoluta che ha pochi precedenti nella storia, se non in casi particolari e rarissimi, ma non con una estensione così globalizzata», osserva l’assistente ecclesiastico generale dell’Ateneo. Con un decreto del 25 marzo la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ha stabilito che in generale le celebrazioni si svolgano “senza concorso di popolo e in luogo adatto, evitando la concelebrazione e omettendo lo scambio della pace”. In questo periodo, così diverso dall’ordinario, scopriamo altre modalità di partecipazione che, se non hanno tutte le dimensioni sacramentali che solo la presenza fisica può garantire, tra le principali il poter ricevere l’Eucaristia, non hanno minor valore dal punto di vista spirituale. In questa circostanza l’Ufficio per le Comunicazioni Sociali della CEI, anche in vista della Settimana santa, ha dato ulteriori indicazioni, molto interessanti e ricche di spunti di riflessione sul rapporto media-liturgia (https://chiciseparera.chiesacattolica.it/celebrare-in-diretta-tv-o-instreaming/)». Come si svolge il servizio pastorale in questo periodo? «Abbiamo avviato una rubrica quotidiana sui social dell’Ateneo per offrire spunti di riflessione a partire dal Vangelo del giorno e gli assistenti dei Collegi proseguono da remoto le loro attività di accompagnamento spirituale.

 

Stare insieme si può. Con Co-vida alla scoperta del web solidale

Paola Vinci , alumna della Facoltà di Economia, in poco più di 48 ore ha ideato un motore di ricerca interamente dedicato alle iniziative attivate in questa emergenza coronavirus. In pochi giorni ne ha raccolte oltre 300 by VALENTINA STEFANI | 23 marzo 2020 Un sito dove trovare facilmente, attraverso chiavi di ricerca, oltre 300 iniziative di solidarietà, per stare insieme in questo particolare frangente che ci costringe in isolamento. Ad avere l’idea è stata la nostra alumna Paola Vinci , laureata in Economia, corso Economics and Management: “Nei primi giorni a casa mi arrivavano su WhatsApp informazioni di moltissime iniziative in ogni ambito, ma era difficile memorizzarle tutte e ogni volta dovevo ritornare sulle chat. “Un nome – racconta – che deriva dall’unione di cooperazione e vida risultando in una vita-collaborativa come quella che siamo invitati a condurre, in particolare in questa occasione, ma che nel suono richiama il termine movida, per offrire anche divertimento e intrattenimento”. Tour virtuali di musei, e-book, corsi online di ogni materia e genere, sul portale si trovano opportunità tra le più disparate, gratuite anche quando solitamente sono a pagamento, come consulenze di medici, psicologi o personal trainer. Accanto a proposte divertenti - le lezioni di chitarra online di Alex Britti o i “brandelli” di teatro di Casa Shakespeare – si trovano servizi utili soprattutto per le persone anziane o più vulnerabili. “Se c’è una cosa che ho imparato negli anni trascorsi in Cattolica - dichiara – è che bisogna fidarsi del proprio istinto fino in fondo, osare e tentare sempre di mettere in pratica le idee che si hanno, in collaborazione con gli altri”.

 

La Cattolica chiama, la scuola risponde

Ateneo La Cattolica chiama, la scuola risponde Nasce da Cremit #distantimaunitiperlascuola, iniziativa per agevolare insegnanti e genitori nel tempo dell’emergenza. Una community che rappresenta una forma di solidarietà didattica digitale by Emanuela Gazzotti | 27 marzo 2020 Dall’università alla scuola. distantimaunitiperlascuola è una challenge di solidarietà didattica digitale che il centro di ricerca Cremit ha avviato come piattaforma di condivisione di contributi didattici aperta a tutti gli insegnanti di scuole di ogni ordine e grado. L’idea è quella di una forma di solidarietà didattica digitale. I lavori più completi saranno poi pubblicati sul numero speciale di EaS - Essere a scuola , diretta dal direttore di Cremit, Pier Cesare Rivoltella , rivista di aggiornamento professionale per gli insegnanti del primo ciclo di istruzione, edita da Morcelliana. Questo numero è già disponibile gratuitamente ed è dedicato interamente alla comunicazione didattica e contiene lo speciale “Scuola a casa”. Una di queste è un help-desk, dedicato in particolare alla suola primaria e dell'infanzia, un forum dove insegnanti, dirigenti scolastici e genitori possano postare domande cui una redazione virtuale di esperti del Cremit risponderà.

 

Il potere della speranza, e-book contro la crisi

LIBRI Il potere della speranza, e-book contro la crisi L'opera del cardinale e poeta José Tolentino Mendonça adesso è liberamente scaricabile sul sito di Vita e Pensiero . Ordinato sacerdote il 28 luglio 1990, nello stesso anno si è iscritto al Pontificio istituto biblico a Roma, ottenendo nel 1992 la licenza in Scienze bibliche. Nel 2004, di nuovo presso l’Ucp di Lisbona, ha completato la formazione con il dottorato summa cum laude in Teologia biblica. Nel 1995 si è trasferito nella capitale del Portogallo, svolgendo per un quinquennio la missione di cappellano dell'Università cattolica. Nel 2001 è stato inviato a Roma come rettore, per due anni, del Pontificio collegio portoghese e dopo il dottorato è divenuto professore di Nuovo testamento ed Estetica teologica nella facoltà di Teologia dell’Ucp a Lisbona. Il 1° settembre ha iniziato il nuovo incarico e il 4 dicembre ha accolto il Pontefice in visita alla Biblioteca apostolica e all’Archivio segreto vaticani. Creato cardinale da Papa Francesco il 5 ottobre 2019, gli è stata assegnata la diaconia della chiesa dei Santi Domenico e Sisto.

 

Covid-19, quell’ironia sui social che unisce l’Italia

Milano Covid-19, quell’ironia sui social che unisce l’Italia Esorcizzare la paura e provocare un sorriso: sono le caratteristiche all’origine di video e di meme che affollano le chat di Whatsapp e i profili di Facebook o Instagram. Tutti, anche per occupare i tempi più liberi dagli spostamenti, si sentono in dovere di girare ai propri contatti ogni tipo di informazione circa il Covid-19, ogni precauzione, ogni dichiarazione di luminare o di semplice operatore sanitario di cui la rete e invasa. Maggior tempo libero e desiderio di esorcizzare il pericolo offrono l’occasione per un sorriso, talvolta sarcastico, sull’emergenza sanitaria che tutto il mondo sta vivendo. Lo afferma Mariagrazia Fanchi , direttrice dell’Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo ( Almed ), secondo la quale il flusso del contenuto ironico da due anni a questa parte si è spostato dai grandi social come Facebook e Instagram (meno Twitter), sui gruppi Whatsapp. Insomma viene fatta circolare una comicità adeguata a quel determinato gruppo, secondo lo spirito dei cinepanettoni, con richiami ironici a fatti di attualità dei mesi precedenti o a personaggi della vita pubblica», dichiara la professoressa Fanchi. Il primo meccanismo semiotico riguarda la parodia che attacca gli altri, in questo caso gli stranieri che ci hanno preso in giro, risvegliando il nostro orgoglio nazionale. Poi c’è una ironia che possiamo definire ‘casalinga’, tipo la Sampdoria che dona calciatori allo Spallanzani o la statua della Madonna di Codogno che piange amuchina», una ironia più disincantata, talvolta anche greve.

 

Consultorio familiare, al via lo Sportello di ascolto

Le nostre energie sono assorbite dalla riorganizzazione della vita lavorativa e familiare, dall’impegno necessario per rispettare le nuove norme sociali per il bene comune, dall’enorme afflusso di notizie. Incertezza, confusione, tristezza, turbamento, paura, rabbia, ansia, disorientamento, sovraffaticamento, solitudine, sono solo alcune delle emozioni provate in questo momento storico dalla maggior parte delle persone. In un momento in cui le attenzioni sono rivolte esclusivamente ai rischi collegati alla salute fisica, poter “mettere in parola” queste vicissitudini aiuta a prendersi cura di sé e dei propri cari. A questo si aggiungono in moltissimi casi i timori per la salute dei propri familiari più anziani, o l’impossibilità di assisterli e di star loro vicini. In risposta ai nuovi bisogni delle famiglie, il Consultorio familiare della sede di Roma dell'Università Cattolica ha attivato uno Sportello d'ascolto telefonico rivolto a tutti coloro che vivono una situazione di disagio e di difficoltà legata all’emergenza Covid-19. In linea con la mission del servizio di cura dei legami familiari, il Consultorio offre ascolto e supporto alle persone che vivono un disagio all’interno del proprio nucleo familiare, nel rapporto con il partner, nella dinamica genitori-figli, nelle situazioni di separazione o di fragilità. Per concordare un appuntamento telefonico con un operatore del Consultorio chiamare i numeri 06 30154547 o 06 30154946 da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12 oppure scrivere all'indirizzo consultorio.familiare@unicatt.it * Direttore Consultorio Familiare Università Cattolica del Sacro Cuore - sede di Roma #covid19 #coronavirus #roma #consultorio familiare Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Medici in prima linea anche in radio e tv

La conclamata pandemia da Covid-19 non ha ancora raggiunto il picco nel nostro Paese e ancora per tutta la prossima settimana dobbiamo aspettarci un aumento di contagi ma con la speranza che i provvedimenti e le restrizioni rigide presi dal Governo possano presto mostrare il loro effetto positivo. Questo è il messaggio ripetuto in decine di interviste da Walter Ricciardi , consigliere per le relazioni dell'Italia con gli organismi sanitari internazionali e docente di Igiene alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica a Roma. Solo nella giornata di giovedì 12 marzo il professore è intervenuto al tg3, a La7, a tutti i tg di Mediaset dove ha dichiarato: «É bene che cominciamo ad abituarci a una guerra lunga. Certo si sono manifestati casi anche nella popolazione di età media ma era prevedibile che in un Paese demograficamente segnato da una popolazione sempre più anziana e non particolarmente in salute questa fosse la fascia più colpita. La crescita è possibile che riguardi nei prossimi giorni anche il centro-sud Italia che ha sottovalutato completamente la situazione fino a qualche giorno fa». L’economista Americo Cicchetti a Giorno per giorno di Radio 1 ha parlato dell’efficienza del sistema sanitario che, «osservando gli indicatori di salute, si può affermare sia andato migliorando negli anni. Per far fronte all’emergenza Cicchetti ha ricordato che 5700 laureati in Medicina non hanno potuto sostenere l’esame di stato e stanno chiedendo di farlo per poter essere operativi e di aiuto da subito.

 

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