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Professione Risk manager

luglio 2018 Un master può dare una svolta significativa dopo la laurea? Per Stefano Marotta , laurea in Banking and finance e master in Credit Risk Management in Cattolica, un biglietto per Francoforte in vista di un’importante esperienza alla European Central Bank, la risposta è positiva. Prima di tutto è stata l’occasione per proseguire gli studi in una materia come quella della gestione del rischio, che è varia e arricchente, toccando più ambiti, dalla finanza, alla statistica, dall’accounting alla giurisprudenza». A questo si aggiunge la possibilità di una prima esperienza lavorativa nell’industria bancaria, grazie allo stage in Banca ING, nel Retail Credit Risk team, per arrivare al prossimo importante obiettivo, l’inserimento nella Banca Centrale Europea con un praticantato nell’ambito del Meccanismo di Vigilanza Unico. La preparazione, anche sul campo, è stata fondamentale: durante i corsi ho potuto approfondire le più attuali questioni del settore bancario con il contributo di esperti del mondo accademico, bancario, consulenziale e delle autorità di supervisione. Conoscere i diversi punti di vista di docenti e professionisti mi ha permesso di avere una comprensione realmente globale e completa delle tematiche legate al settore e ha sviluppato in me l’attitudine a ragionare sui diversi aspetti anche al di fuori del corso stesso». Uno dei punti di forza del programma, diretto da Elena Beccalli , ordinario di Economia degli intermediari finanziari e preside della facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative, è proprio la prospettiva pratica, che si affianca all’approccio teorico. Il valore aggiunto di questo master è che Crerim dà la possibilità di ottenere un potente strumento per l’analisi dati grazie al corso intensivo e alla successiva certificazione SAS, che, come ho già potuto sperimentare sul campo, è un requisito particolarmente apprezzato dalle organizzazioni».

 
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