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Un logo per Cremona Food-LAB

Cremona Un logo per Cremona Food-LAB 98 i loghi che hanno partecipato al contest. Prof. Morelli : "Un progetto che intende fornire servizi di ricerca e sviluppo alle aziende alimentari trova negli studenti delle scuole superiori preziosi collaboratori per la diffusione del lavoro svolto". “Un progetto che intende fornire servizi di ricerca e sviluppo alle aziende alimentari trova negli studenti delle scuole superiori preziosi collaboratori per la comunicazione del lavoro svolto e da svolgere. “La partecipazione di un numero così elevato di concorrenti alla gara per la definizione di un logo che rappresenti il progetto di ricerca “ Cremona Food-Lab ” è il segno tangibile del successo di questa idea e del rapporto forte fra Università e territorio a Cremona” ha sottolineato Morelli. Per la parola lab ho scelto di rappresentare una beuta per collegarmi alla presenza a Cremona di laboratori che si occupano di cibi naturali”. cremonafoodlab #logo #contest Facebook Twitter Send by mail.

 

Fuori la bufala dal piatto

Piacenza Fuori la bufala dal piatto Le fake news del settore agroalimentare al centro di un evento organizzato dalla facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali e promosso da Cremona Food Lab nell'ambito della Festa del Torrone 2017. Gli ingredienti sono stati infatti svelati durante il convegno “ Non beviamoci le bufale! Se le conosci le eviti: le false informazioni nell’agro-alimentare ” promosso da Cremona Food Lab lo scorso 24 novembre nell’ambito della Festa del Torrone di Cremona. A sottolineare l’importanza strategica dell’evento sono intervenuti il presidente della Camera di Commercio di Cremona, Gian Domenico Auricchio , e il vice sindaco di Cremona Maura Ruggeri , che hanno ricordato l’urgenza e l’attualità dell’argomento. Le bufale forniscono informazioni rapide, che colpiscono, e che sono molto più facili da capire dell'informazione scientifica. Oltre ai “ raw materials ” le fake news possono anche contare su un packaging funzionale e confezionato ad arte, quali una comunicazione accattivante ed enfatica che attacca e mina la fiducia che il consumatore pone nei confronti di due entità: le istituzioni e la scienza. Quindi attenzione! Non siamo solo utenti ma produttori di informazioni, anche se non le creiamo noi. Siamo corresponsabili delle informazioni che circolano . La “parola” è poi passata agli studenti di Sciente e tecnologie alimentari, sfidati a produrre video che rappresentassero il loro modo di intendere le fake news nell’agroalimentare: cacciatori di bufale crescono!

 
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