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Tra web e umanità: fare giornalismo oggi

Moderati dal giornalista Rai Pierluigi Ferrari, la direttrice del Giornale di Brescia, Nunzia Vallini e il condirettore di TGR RAI Roberto Pacchetti hanno dibattuto sul tema giornalismo &; digitale. Migliorare l’offerta informativa ed abbassare l’età media degli spettatori: sono due dei tanti obiettivi perseguiti dal Giornale di Brescia e dalla sua emittete televisiva Teletutto, che da tempo sono attivi anche sul web e sui social, gestendo pagine dedicate all’informazione immediata. "Le possibilità offerte dal web e applicate alla professione giornalistica sono paragonabili ad un mare ondoso tutto da attraversare, un territorio che oggi non abbiamo ancora del tutto esplorato. Gli fa eco Pacchetti, che sottolinea come oggi il compito dell’online sia quello di affiancare i “vecchi” media, in un continuo rapporto di interscambio e sostegno reciproco, finalizzato ad ampliare il più possibile la capacità informativa sfruttando le diverse opportunità che le avanguardie ci offrono. “Il grande problema dei social network è che - come paragona Vallini - assomigliano ad una piazza in cui ci si può passare e soffermarsi, ma è molto difficile permanere ed estrarre contenuti affidabili rispetto alla realtà”. Nel caso del Giornale di Brescia si è addirittura arrivati all’autocensura di alcuni articoli per arginare il rischio di alimentare dibattiti troppo accesi e inadeguati da parte degli utenti che, nascosti dietro la tastiera, possono contribuire a creare disinformazione. Nell'era del digitale il giornalista non può inoltre inciampare negli stereotipi di vecchia data, ma deve costantemente mantenersi in prima linea per evitare che la comunicazione divaghi verso la sempre più grave minaccia delle fake news.

 

Big Data per la Sanità Pubblica

Roma Big Data per la Sanità Pubblica Martedì 19 Giugno al Parlamento Europeo il convegno "La digitalizzazione e Big Data: implicazioni per il settore sanitario” promosso dall’Università Cattolica in collaborazione con Ecorys. giugno 2018 Il potenziale dei Big Data nel migliorare l'assistenza sanitaria è enorme. Le tecnologie digitali possono potenziare i pazienti, sostenere politiche di sanità pubblica, fornire assistenza sanitaria più integrata e ridurre i costi dell'assistenza sanitaria. L'Università Cattolica, in collaborazione con Ecorys, ha organizzato un workshop su "La digitalizzazione e Big Data: implicazioni per il settore sanitario" che si è svolto il 19 giugno presso il Parlamento Europeo a Bruxelles. sanitapubblica #bigdata #digitalizzazione Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Industria 4.0, Brescia guarda a Nord

OPTER Industria 4.0, Brescia guarda a Nord Per Gilberto Antonelli di AlmaLaurea nel bresciano la domanda di profili elevati è simile ai Paesi del Nord Europa. E per il presidente Aib Giuseppe Pasini la sfida della digitalizzazione si vince università e impresa insieme. La sfida lanciata dal professor Giovanni Marseguerra , direttore dell’ Osservatorio per il Territorio (OpTer) dell’Università Cattolica, è stata raccolta dal presidente degli industriali bresciani Giuseppe Pasini , alla guida del gruppo Feralpi, tra i leader europei nella produzione di acciaio con 2.100 dipendenti. Secondo il presidente dell’ Associazione Industriale Bresciana (Aib) , che prende a modello la Germania dove ha un’azienda con 600 addetti, per recuperare il ritardo degli ultimi dieci anni in termini di occupazione serve un grande investimento in formazione e ricerca. È il messaggio che emerge dal seminario “ Il sistema produttivo bresciano e le sfide della trasformazione digitale ” promosso da (OpTer) nella sede di via Musei del campus di Brescia dell’Ateneo. All’incontro, moderato dal direttore del Giornale di Brescia Nunzia Vallini , è intervenuto, insieme al direttore dell’Osservatorio e al presidente di Aib, il presidente del Comitato scientifico strategico di AlmaLaurea Gilberto Antonelli . Mancherà, cioè, quasi il 30-40% di giovani che traghetterà le nostre imprese nella sfida della digitalizzazione, fatta di ricerca, innovazione ed efficienza».

 

Adolescenti, le due facce della rete

Milano Adolescenti, le due facce della rete Il 16 e 17 gennaio alla KU Leuven si è tenuto il kick-off meeting del progetto H2020 ySKILLS che analizza rischi e opportunità che la digitalizzazione offre a bambini e giovani. Una ricerca multidisciplinare di 15 partner in 13 paesi europei 30 gennaio 2020 La digitalizzazione offre a bambini e giovani importanti opportunità, ma anche rischi. Nonostante il tema dell’uso delle tecnologie digitali da parte dei minori sia stato il focus di numerose ricerche, soprattutto negli ultimi decenni, manca una comprensione approfondita del ruolo delle competenze digitali nel mediare le conseguenze di internet per il benessere cognitivo, psicologico, emotivo e sociale dei più giovani. Il progetto ySKILLS, finanziato dall’UE nell’ambito del programma Horizon, realizzerà una ricerca longitudinale sulle opportunità e rischi del digitale per i ragazzi di 12-17 anni in 6 paesi europei (Estonia, Germania, Finlandia, Italia, Polonia e Portogallo). Attraverso analisi statistiche e costruzione di modelli predittivi, il progetto si propone di comprendere quali competenze digitali consentono ai giovani di usare le nuove tecnologie in modo consapevole e critico in modo da migliorare il proprio benessere, educazione, inclusione sociale, e resilienza ai rischi. In questo modo, il progetto contribuirà non solo a generare un nuovo modello teorico delle opportunità e dei rischi di internet, ma anche a informare nuove politiche evidence-based. Gli aggiornamenti sul progetto, i risultati e le pubblicazioni saranno comunicati sul sito , la pagina Facebook e il profilo Twitter .

 
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