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Quali sfide per la tutela dei diritti in Rete

Almed Quali sfide per la tutela dei diritti in Rete Il tema al centro di un incontro promosso dall’Alta Scuola in Media, Comunicazione e spettacolo nell’ambito della Digital week di scena dal 25 al 30 maggio. Il mio lavoro è sviluppare mezzi tecnologici a disposizione dei cittadini, senza dimenticare anche che ogni cittadino deve essere tutelato nella sua privacy e sicurezza, in quanto il digitale deve diventare uno strumento sicuro che porti ad un fine: il servizio che la tecnologia permette di raggiungere». Sul tema dei diritti in rete è intervenuto Daniele Chieffi , direttore comunicazione e PR del Dipartimento per l’Innovazione e la digitalizzazione della Presidenza del Consiglio, al quale è stato domandato, se in questo periodo influencer e opinion leader abbiano guidato correttamente i flussi informativi riguardo il Covid-19. Si è limitata l’ondata di falsa informazione durante la crisi sanitaria, anche se ci sono stati molti casi dove l’intervento di blocco è stato più un consiglio che un obbligo», ha dichiarato il direttore Rai. L’esempio portato è stato quello del virus creato nel laboratorio di Wuhan.«. Noi siamo sul versante dei doveri e non dei diritti, perché? Noi chiediamo dei soldi per pagare i giornali, abbonarsi all’online, per pagare il canone Rai e il nostro essere legati al diritto della privacy è diverso da come fino ad ora è stato codificato. Ecco perché come ha ribadito Ruben Razzante è importante la responsabilità di chi gestisce i flussi informativi e quindi di giornalisti, comunicatori di ogni settore e gestori delle piattaforme social, creando così una rete stratificata di flussi di notizie. Perché quello che conta è veicolare dati certificati rispettando diritti e doveri di tutti i cittadini, senza intaccare la privacy e la sensibilità di tutte quelle persone che vedono nel digitale un aiuto e una possibilità.

 

Lasciatemi in pace, sto giocando

Educare? Significa favorire lo sviluppo delle singole, specifiche ed intrinseche capacità dell’individuo, i talenti, le vocazioni, insomma ciò che in potenza ciascuno nasconde dentro di sé. Per favorire tali inclinazioni, il ruolo della scuola e della famiglia sono fondamentali, ma senza costrizioni, senza eccessivi controlli, favorendo il gioco libero e spontaneo tra coetanei, senza il quale i bambini non crescono. Ogni anno - commenta Pierpaolo Triani docente di didattica generale e pedagogia speciale - organizziamo un convegno in prospettiva multidisciplinare, una didattica operativa che possa aiutare i docenti nel loro lavoro come la crescita dei ragazzi. Certo – commenta - sono stati compiuti significativi passi in avanti per una corretta cultura della crescita che deve svincolarsi da un iperprotezionismo ed “adultismo”, per aiutare gli adolescenti ad ascoltarsi e ad ascoltare. I miglioramenti sociali ci sono – continua Triani - ma la strada da percorrere è ancora lunga, il numero dei minori decresce costantemente ed oggi ci avviamo verso una società multiculturale, che è già realtà. In questo senso, i genitori vanno rassicurati più che sensibilizzati e devono comprendere che l’eterogeneità è una ricchezza da coltivare». A 30 anni dalla firma della convenzione ONU sui diritti dell’infanzia, la giornata del convegno è stata un’importante occasione per prendere coscienza del lungo itinerario che ha permesso ai minori di diventare soggetti di diritto e per riflettere sulla condizione attuale dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia e nel mondo.

 

Diritti umani, le parole chiave

piacenza Diritti umani, le parole chiave Giustizia , sostenibilità , solidarietà sono i temi dei tre incontri nati dalla collaborazione tra l’Ateneo e la Robert F.Kennedy Human Rights in programma il 21 febbraio , il 7 marzo e l’ 11 aprile a Piacenza. Un campo fertile in cui coltivare questi valori. febbraio 2018 Una collaborazione che trova nella sede di Piacenza-Cremona un campo fertile in cui coltivare i valori di giustizia, solidarietà e sostenibilità. L’accordo tra Università Cattolica e Robert F.Kennedy Human Rights avrà come prima traduzione una ciclo di incontri su “ Le parole chiave dei diritti umani ”. Abbiamo progettato con i nostri ricercatori e docenti - prosegue la preside - iniziative volte a rendere più riconoscibile e efficace la difesa dei diritti umani, perché i nostri studenti e i risultati delle nostre ricerche siano sempre più sensibili, attenti e capaci di rispondere al bene comune». Mercoledì 21 febbraio (Aula E, ore 14.30-16) si parlerà di Giustizia con Dino Rinoldi , docente di Diritto Internazionale, don Luca Ferrari , docente di Teologia, Mariachiara Tallacchini , docente di Filosofia del Diritto, Francesco Timpano , docente di Politica Economica Avanzata. Chiuderà il percorso mercoledì 11 aprile l’incontro sulla Solidarietà con Enrico Fabrizi , docente di Statistica, Vincenzo Tabaglio , docente di Agronomia, Daniele Bruzzone , docente di Pedagogia, Anna Gianfreda , docente di Diritto ecclesiastico, e la testimonianza di Paola Cavanna , dottoressa di ricerca dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

 

Affido, scegliere nell’interesse del minore

il commento Affido, scegliere nell’interesse del minore Le polemiche aperte da casi di cronaca recenti chiedono di ascoltare la voce delle famiglie affidatarie, sempre attenti al bene del ragazzo. Chi si è fatto carico di un bambino/a o di un adolescente in difficoltà, che la famiglia fatica a curare e far crescere, sa che il compito è arduo. Non è una responsabilità che ci si assume a cuor leggero, né tanto meno per denaro. Accogliere temporaneamente bambini a rischio è un compito difficile, che pochi vogliono affrontare e quei pochi vengono ora demotivati se non addirittura indiscriminatamente accusati di essere mossi da «interessi economici» (o ideologici). Altrettanto sconcertante è l’attacco che molte comunità di accoglienza stanno subendo, al pari di Ong e cooperative del Terzo settore, accusate di lucrare sui bambini o di essere ambienti non idonei alla loro crescita. In realtà, com’è noto, le comunità di accoglienza, nella grande maggioranza dei casi, ricevono modesti contributi e ben pochi riconoscimenti, e per di più sono da mesi nel mirino di chi punta a indebolire la fiducia nella vocazione alla solidarietà degli organismi non profit. docente di Pedagogia del ciclo di vita, facoltà di Scienze della formazione , campus di Milano [continua a leggere su “Avvenire”] #affido #minori #diritti #famiglia Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Donne e salute, Laura Boldrini al Gemelli

ROMA Donne e salute, Laura Boldrini al Gemelli La presidente della Camera dei Deputati ha tenuto una lectio nel Policlinico Universitario A. Gemelli sulla correlazione tra benessere femminile e benessere del Paese. A fare gli onori di casa il rettore dell’Università Cattolica Franco Anelli. Significa che la donna si sta facendo strada lungo un percorso che non è tipicamente femminile». E il perché è chiaro: se una donna non sta bene, è tutto il sistema che ne risente. Dal mondo del lavoro, alla famiglia, agli anziani. Perché è inutile negarlo, in molti Paesi, e di certo nel nostro, sulle spalle delle donne ricade tutto il peso delle lacune del welfare», ha concluso la presidente della Camera. FOTO 1 / #salute #donne #diritti #paese Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Violenza sulle donne, fa male e costa

VITA E PENSIERO Violenza sulle donne, fa male e costa È un’aberrazione sociale inaccettabile, come tutti gli studi dimostrano: il contrasto al fenomeno non può più essere una pura dichiarazione di principio. novembre 2015 di Anna Maria Fellegara * La violenza contro le donne rappresenta una violazione dei diritti della persona riconosciuta da ogni Paese civile e organizzazione internazionale. (…) A livello mondiale, si stima che la violenza sia una causa di morte o disabilità per le donne in età riproduttiva altrettanto grave del cancro e una causa di malattia più importante degli effetti degli incidenti stradali e della malaria combinati insieme. Si tratta di una devastante, intollerabile piaga che mina la salute e la personalità delle donne, limita le libertà personali, influenza la sicurezza collettiva, condiziona la crescita del capitale umano e del sistema economico e sociale nel suo complesso, su un lungo orizzonte temporale. (…) L’intervento pubblico a contrasto della violenza contro le donne trova nelle istanze di giustizia umana, civile e sociale una piena legittimazione e una ragione assoluta. La letteratura internazionale sui costi sociali ed economici della violenza è concorde nel mettere in evidenza come le risorse stanziate per la prevenzione del fenomeno comportino netti risparmi rispetto a quanto il sistema pubblico è costretto a spendere una volta che la violenza viene agita. È professore ordinario di Economia aziendale all’Università Cattolica del Sacro Cuore, presso la quale è preside della Facoltà di Economia e Giurisprudenza, a Piacenza.

 

L'appello per lo studente Patrick Zaki

Chiediamo con forza che i rappresentanti del nostro Governo e dell’Unione Europea, che si sono peraltro già tempestivamente attivati, seguano con attenzione la vicenda affinché i diritti fondamentali di Patrick Zaki non siano in alcun modo violati. Assicuriamo tutto il nostro impegno affinché Patrick Zaki possa tornare al più presto a frequentare le nostre aule universitarie. Fino ad allora, consideriamo nostro compito fare tutto il possibile perché il Governo italiano e l’Unione europea non smettano di prodigarsi in ogni modo per favorire il rientro di Patrick nella nostra comunità”. We hereby urge representatives of our Government and of the European Union, who have already taken prompt action, to keep monitoring this matter with close attention so that Patrick Zaky's fundamental rights are safeguarded from any violation. We are deeply committed to Patrick Zaky's safe and quick return to Bologna, so that he can resume attending his classes. Until then, it is our duty to make sure that the Italian Government and the European Union continue to do their utmost for ensuring Patrick's return to our community". patrick zaki #egitto #bologna #diritti umani Facebook Twitter Send by mail Print.

 
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