La tua ricerca ha prodotto 4 risultati per disabili:

A muro per volare oltre la rete

Alumni A muro per volare oltre la rete Ilaria Galbusera è capitana della nazionale italiana volley femminile sorde e si è laureata in Economia e gestione dei beni culturali. Si descrive con queste parole Ilaria Galbusera , 27 anni, una di quelle persone che permettono di dire che la meglio gioventù esiste ancora. Laureata in Economia e gestione dei beni culturali e dello spettacolo nella sede milanese dell’Università Cattolica, capitano della nazionale italiana volley femminile sorde , ha fatto della sua sordità uno stimolo per abbattere barriere e pregiudizi e ha trasformato lo sport nel più efficace degli strumenti di inclusione. Hai imparato a convivere positivamente con un handicap che reputi sia percepito come tale molto più dagli altri che da te. Quando è scattata questa consapevolezza? Oggi vivo la mia condizione in modo estremamente positivo e, da persona ironica quale sono, ci rido su. Quando mi relaziono con gli altri, mi rendo conto che c’è ancora parecchia ignoranza sulla sordità e su come rapportarsi con le persone non udenti. Quali sono stati i traguardi sportivi che ti sono rimasti più impressi? «Il traguardo più bello in assoluto è stato la medaglia d’argento vinta alle Deaf Olympics , i giochi olimpici per le persone sorde. Spero che questo riconoscimento possa aiutare bambini e ragazzi sordi ad accettarsi, proprio come ho fatto io, e sono felice di poter dire che, da adesso, la nostra disabilità fa ancora più rumore.

 

Il distretto di Ponente: scelte e prospettive per l’integrazione dei servizi

gennaio 2019 Integrare i servizi destinati a minori e disabili e migliorarne l’accessibilità: questo l’obiettivo 2020 del Distretto di Ponente . L’appuntamento, aperto a tutti, è alle 9 in Cattolica Clicca qui per scaricare il programma dell'incontro. integrazione #minori #disabili Facebook Twitter Send by mail.

 

Disabilità, quanto resta da fare

Il bisogno di aiuto di cui necessitano emerge già dal fatto che oltre un terzo di queste persone vive da solo, tra gli ultrasessantacinquenni la quota sale al 42,4%. Si tratta di dati molto preoccupanti poiché palesano una diffusa condizione di vulnerabilità che coinvolge un numero elevato di persone, che non possono contare sull’aiuto di un familiare. I dati raccolti evidenziano che il livello di istruzione per questo gruppo di popolazione è mediamente basso, nella classe di età 45-64 anni la percentuale di persone che hanno al più la licenza media si attesta a circa il 70%, senza significative differenze di genere. Questi numeri testimoniano il forte divario che c’è tra le persone con disabilità e il resto della popolazione, dove la quota di persone con titolo di studio basso nella classe di età 45-64 anni è di circa il 50%. Un altro diritto in parte disatteso è quello al lavoro, nella classe di età 45-64 anni la percentuale di persone in condizione di disabilità occupata è il 18%, nel resto della popolazione 58,7%, con rilevanti differenze di genere. Permane, dunque, la carenza di servizi e assistenza formale da parte del sistema sociale, che costringe le famiglie a continuare a svolgere e a farsi carico della maggior parte delle attività di cura e di aiuto ai loro componenti in condizione di disabilità. Il processo di integrazione delle persone con disabilità ha raggiunto in Italia un livello assai elevato» afferma Luigi D’Alonzo , docente di Pedagogia speciale dell’Università Cattolica e incaricato del rettore per l’integrazione degli studenti con disabilità o dislessia di tutte le sedi dell’Ateneo.

 

Mettiti nei miei panni, esperienza da fare

MILANO Mettiti nei miei panni, esperienza da fare Successo per l’iniziativa del Servizio integrazione studenti con disabilità, che ha proposto per la prima volta, oltre alle simulazioni di limitazione visiva e motoria, un laboratorio per sperimentare i problemi relativi ai deficit uditivi. “ Mettiti nei miei panni ”, l’iniziativa del Servizio integrazione studenti con disabilità e studenti con Dsa dell’Università Cattolica del Sacro Cuore giunta alla quinta edizione, continua la propria sfida per sensibilizzare l’intera comunità accademica alle tematiche della disabilità. Martedì 10 maggio 2016 , nella sede di Milano (largo Gemelli 1), dalle 9 alle 16 , con partenza dal Cortile d’Onore, sono state proposte attività di role taking non-stop : simulazione di limitazione visiva e motoria all’interno dei chiostri universitari, con la collaborazione di volontari e studenti con disabilità. L’iniziativa è stata finanziata, per il 2016, utilizzando il fondo per studenti disabili dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, costituito con la quota che ogni iscritto dell’Ateneo può versare come forma di solidarietà per sostenere le attività in questo settore. I numeri sempre più in aumento dei ragazzi con disabilità o con disturbo specifico dell'apprendimento (Dsa) che accedono al nostro servizio testimoniano la bontà del nostro intervento educativo e didattico. Per molto tempo si è pensato che fossero sufficienti l’impegno personale dell’operatore, la sua buona volontà nell’aiutare il soggetto con bisogni speciali, la sua delicatezza d’animo per sopportare un evento educativo che a molti, ancora oggi, pare insopportabile» aggiunge il delegato del Rettore al Servizio. Ma le esperienze che in questi anni si sono effettuate e le riflessioni che da esse sono scaturite, ci dicono come emerga preponderante l’esigenza che gli operatori possano mostrare non solo carità, ma anche competenza professionale, essenziale per soddisfare i bisogni particolari di queste persone».

 
Go top