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Economia circolare, il Forum italiano in collaborazione con Almed

Gli ospiti di questa edizione dell’appuntamento dedicato all’ Economia circolare non provengono solo dall’Italia. Ci saranno, in particolare, numerose startup danesi e olandesi che presenteranno i loro progetti e i possibili percorsi evolutivi in questo settore. Martedì 27 ottobre alle 16.30 ci sarà l’apertura in cui si introdurranno le tematiche affrontate nell’evento e ci sarà la sessione sull’agri-food; saranno presentate e discusse le principali innovazioni circolari nella coltivazione e produzione agroalimentare insieme alle metodologie per la valorizzazione degli scarti alimentari. Il forum Re-think – commenta Mariagrazia Fanchi , direttrice dell’ Alta Scuola media, comunicazione e spettacolo (Almed) del'Università Cattolica – è un’occasione per creare una rete vasta e differenziata che possa operare tramite partnership a monte e a valle dei cicli produttivi, incrementando così l’efficienza e la resilienza delle organizzazioni». Tondo , l’organizzazione no profit che promuove il forum, ha da poco lanciato anche una Innovation Call rivolta a progetti fortemente innovativi ideati o implementati da startup che operano nel campo dell’Economia Circolare. Le startup vincitrici avranno l’opportunità di presentare la loro idea innovativa durante l’evento “Re-think Circular Economy Forum”, la possibilità di ricevere servizi offerti dai nostri partner o eventualmente di valutare possibili collaborazioni per progettualità. Inoltre, la startup che conseguirà il punteggio più alto nella fase di valutazione riceverà un premio di 1.500 euro.

 

A Claudia Sisti il premio “Valeria Solesin”

Il 28 novembre scorso, alla presenza di Luciana Milani, madre della giovane ricercatrice scomparsa, nella sede milanese di Microsoft Italia, sono stati premiati i lavori di 12 giovani universitari provenienti da tutta Italia, selezionati dal comitato scientifico su 46 candidature pervenute da tutta Italia. Otto le tesi vincitrici, fra le quali quella discussa da Claudia Sisti, che hanno affrontato argomenti di natura sociale, di politica pubblica e istituzionale, focalizzando l’attenzione su temi come stereotipi di genere, diseguaglianze nella rappresentanza e confrontando diversi modelli di empowerment femminile nei paesi europei. Gli altri quattro vincitori hanno invece analizzato l’impatto del talento femminile nel mondo dell’imprenditoria e nelle performance aziendali, con uno sguardo anche al doppio ruolo delle donne, divise fra famiglia e lavoro. Il tema da affrontare quest’anno era “Il talento femminile come fattore determinante per lo sviluppo dell’economia, dell’etica e della meritocrazia nel nostro Paese”. Sono state 11 ragazze e 1 ragazzo a vincere il Premio quest’anno, riconoscimento promosso dal Forum della Meritocrazia e Allianz Partners, in collaborazione con la mamma di Valeria Luciana Milani e realizzato con il patrocinio del Comune di Milano. economia #alumni #premio #laureati Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Business Game, un gioco da grandi

Dopo l’apertura dei lavori, con il saluto di Manuela S. Macinati , Ordinario di Economia aziendale e Coordinatore inter-sede della Facoltà di Economia dell'Università Cattolica, sono stati presentati i servizi e i percorsi di carriera da Annalisa Savini , Simona Ferrara e Elio Tartaglia della divisione Audit &; Assurance di Deloitte SpA. Si è quindi aperto il Business Game con gli studenti divisi in diversi gruppi di lavoro, ciascuno dei quali ha ricevuto un bilancio d’esercizio senza l’indicazione dell’impresa e il relativo settore di appartenenza. I gruppi di lavoro hanno applicato le tecniche e strumenti riferibili all’analisi di bilancio sui dati e hanno poi discusso i risultati nella fase finale di confronto con i manager di Deloitte. economia #businessgame #stage #aziende Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Economia, studenti manager per un giorno

Al termine dell’inquadramento teorico-pratico gli studenti sono stati divisi in due squadre, ognuna delle quali ha identificato un comitato di sorveglianza ed è stata strutturata in tre team di lavoro (programmazione, attuazione, monitoraggio). A ciascuna squadra è stato assegnato un programma operativo regionale con i relativi dati economico-finanziari per calcolarne l’avanzamento finanziario. Al termine della giornata i due referenti di ciascun team hanno presentato ai manager di BIP una relazione finale con la proposta di attuazione delle attività del programma, la valutazione dell’avanzamento finanziario e una proposta di avviso pubblico.

 

Nespoli, una lectio dallo spazio

Una lezione dallo spazio intitolata “Oltre l’alta affidabilità: rischio e sicurezza nel settore aerospaziale” in occasione dell’evento conclusivo della quinta edizione del Master Executive in “Risk Management: decisioni, errori e tecnologie in medicina” dell’ALTEMS. Paolo Nespoli discuterà con gli studenti del “risk management” come pilastro della sicurezza del settore aerospaziale e dei fattori che hanno reso questo settore tra i più sicuri. Gli astronauti affrontano imprevisti ed errori cui va posto rapidissimo rimedio e che possono diventare una grande opportunità per imparare e per creare una vera cultura della sicurezza. La lezione di Nespoli sarà introdotta da Americo Cicchetti , Direttore dell’ALTEMS, e Claudio Grassi , Vice Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica, e moderata da Antonio Crucitti , Direttore del Master ALTEMS in Risk Management dell’ALTEMS. L’intervento di Paolo Nespoli sarà seguito da una sessione di “Questions &; Answers” degli studenti di Economia curata da Alberto Fiore e Paolo Oppedisano , Coordinatori del Master ALTEMS in Risk Management. Le conclusioni dell’evento sono affidate a Domenico Bodega , Preside della Facoltà di Economia dell’Università Cattolica. “Il mondo sanitario – afferma il professor Cicchetti - può e deve ancora imparare dai settori cosiddetti ad “alta affidabilità” quali sono le sfide future della “patient safety”.

 

La lezione di Pierre Cahuc per ricordare Carlo Dell’Aringa

MILANO La lezione di Pierre Cahuc per ricordare Carlo Dell’Aringa Il salario minimo in Europa è il tema della lectio magistralis dell’economista francese intitolata alla memoria dell’emerito dell’Università Cattolica 11 novembre 2019 Una lezione per ricordare Carlo Dell’Aringa. Il salario minimo in Europa: sarà il tema al centro della Lectio cathedrae magistralis di Pierre Cahuc , docente di Economia a Sciences Po di Parigi, e attento osservatore delle dinamiche del mercato del lavoro. Lunedì 18 novembre , alle ore 16.00 , dopo i saluti del rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore Franco Anelli e l’introduzione di Claudio Lucifora , docente di Economia politica, Pierre Cahuc nell’ Aula Pio XI pronuncerà la sua relazione dal titolo Minimum Wages in Europe . Assieme ai bassi salari, l’economista francese si concentrerà anche su altri aspetti, per esempio come prevenire le disuguaglianze dei lavoratori più poveri e la diffusione del lavoro povero. Tutti temi di grande attualità anche in Italia, dove esistono due disegni di legge, già in fase di avanzata discussione in Parlamento, il cui intento è introdurre anche nell’ordinamento italiano un salario minimo legale», spiega il professor Lucifora. Cahuc, alla luce dell’esperienza francese, dove il salario minimo legale è presente da diversi decenni, indicherà quali sono le cautele da adottare per gestire uno strumento così importante e delicato per il benessere dei lavoratori, le disuguaglianze e l’occupazione». La commissione ha poi deciso di attribuire una speciale menzione ad altre due tesi di laurea, altrettanto meritevoli: sono quelle di Antonella Musillo e di Claudio Luccioletti , rispettivamente laureati all’Università Cattolica e all’Università Alma Mater di Bologna.

 

Focus sui Megaprogetti

“Parliamo di alta velocità ferroviaria, linee metropolitane, autostradali. Ma anche attività legate all’organizzazione di eventi come le Olimpiadi, allo smantellamento di infrastrutture nate per ospitare grandi eventi come l’EXPO, alla ricostruzione del Ponte Morandi di Genova. “Indagheremo i Large Engineering Projects-LEP, da diversi punti di vista e con il contributo di diverse discipline: ingegneria, economia, organizzazione aziendale, gestione delle risorse umane, giurisprudenza, sociologia con un occhio vigile e attendo alla gestione dei temi relativi alla sostenibilità e alla complessità. La mattina si chiuderà con una tavola rotonda tra esperti di diversi settori “un tavolo degli stakeholders dei LEP – conclude la prof.ssa Cantoni - in cui i protagonisti del settore si confronteranno al fine di trovare punti di incontro”. megastrutture #ingegneria #economia #sostenibilita Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Regionalismo differenziato e sistema salute

ha detto Domenico Bodega , Preside della Facoltà di Economia dell’Università Cattolica nell’indirizzo di apertura - La "Salute alla carta" è definizione molto evocativa e interessante, nell’evoluzione della gestione delle architetture dedicate alla Salute. Un’occasione, quella di oggi, di riflessione e di grande interesse, orientata alla dialettica e, in questo luogo, all’elaborazione di nuove conoscenze, per orientare le scelte politiche e sociali in uno scenario dove la responsabilità di chi decide e opera è quella di agire in contesti di grande complessità». L’Alta Scuola e il sottoscritto ringraziano quindi di cuore il Professor Balduzzi per questa opportunità di crescita data alla nostra scuola e il dottor Vincenzo Antonelli, docente di Diritto Sanitario presso la facoltà di Economia del nostro Ateneo per aver reso possibile questa collaborazione». Se e in quale misura tale ostacolo sia determinante al fine di consigliare la massima cautela nell’intervenire in tale materia è la domanda posta agli studiosi e agli esperti dal XVII Convegno nazionale annuale di Diritto sanitario. Per la prima volta dopo oltre un decennio l’iniziativa non si svolge ad Alessandria, culla della Società italiana di diritto sanitario che, insieme a due qualificati e prestigiosi centri di ricerca dell’Università Cattolica e dell’Università del Piemonte Orientale, ha promosso l’evento. Al saluto istituzionale di Giampaolo Zanetta , presidente della Società Italiana di Diritto Sanitario, seguono le sessioni di lavoro con l’intervento, fra gli altri, di Americo Cicchetti , Direttore dell’Altems. L’incontro è stato aperto dal saluto introduttivo di Americo Cicchetti , direttore dell’ALTEMS, e Elena Sini , (HIMSS Italian Community) al quale è seguita la relazione di Harold Wolf , Presidente e Amministratore Delegato di HIMSS dal titolo “I dati e la continuità di cura nel contesto globale”.

 

Una giornata aperta sul futuro

L’Open Day ha avuto inizio nell’incontro “Perché le cose accadano ci vuole un luogo: l’Università Cattolica si presenta agli studenti”, momento iniziale per conoscere da vicino l’Ateneo e le opportunità offerte agli studenti, con il saluto di S. E. Mons. Claudio Giuliodori , Assistente Ecclesiastico generale dell'Università Cattolica, del Preside della Facoltà di Economia Domenico Bodega , del Vice Preside della Facoltà di Medicina e chirurgia Claudio Grassi e del Direttore della Sede di Roma dell'Ateneo Lorenzo Cecchi . Quindi, in appuntamenti distinti per le due Facoltà, è stata presentata dai docenti e dai tutor l’offerta formativa. Per la Facoltà di Economia si è tenuto l’incontro “Perché studiare Economia?” con il Preside della Facoltà e il coordinatore del Corso di laurea in Economia e gestione dei servizi. A seguire il meeting “La qualità del nostro studio” con i rappresentanti degli studenti e i tutor di gruppo, l’incontro con i laureati della Facoltà “Cosa dopo la laurea?” e, infine, l’incontro di preparazione al test d’ingresso ai Corsi di laurea triennali “Cosa bisogna sapere per Economia”. Un incontro dedicato alle famiglie e colloqui psicoattitudinali - In Aula Franceschini un incontro dedicato alle famiglie dal titolo “Genitori in Ateneo: conoscere l’Ateneo per accompagnare nella scelta”. Inoltre, durante la giornata, con il supporto di psicologi esperti di orientamento, ogni studente ha avuto la possibilità di riconoscere, in colloqui individuali, i propri punti di forza e debolezza per arrivare a definire quali aree disciplinari risultano più affini al proprio profilo.

 

Il programma tra novità e perplessità

Il dibattito Il programma tra novità e perplessità Insieme ad alcuni riferimenti interessanti a beni pubblici e beni comuni quali acqua, scuola e sanità e un’economia sostenibile, restano i dubbi in merito alla politica europea ed estera. Questi si basano su un modello alternativo di sviluppo che pone al centro la sostenibilità e che quindi rappresenterebbe un elemento di novità sostanziale rispetto al recente passato nel momento in cui si andranno a disegnare politiche economiche concrete. Rimangono, però, perplessità in merito alla politica europea ed estera. Vi è infatti un riferimento a un’Ue più inclusiva e solidale e quindi è auspicabile un impegno in questo senso presso le istituzioni europee. Non vi sono, però, indicazioni in merito alla politica estera più ampia e in particolare non vi è alcun riferimento alla posizione dell’Italia rispetto alla Russia, che era un punto distintivo del precedente governo. Nel contempo, non vi sono indicazioni in merito alla risoluzione del 14 novembre 2018 del Parlamento europeo sull’implementazione di misure più incisive per limitare le esportazioni di armamenti e mancano indicazioni anche in merito all’eventuale progetto di una difesa comune in Europa. C’è da augurarsi che siano solo “sviste strategiche” e non incapacità di leggere le reali criticità del prossimo futuro.

 

Il primo Annual Report di Altems

roma Il primo Annual Report di Altems Numeri, ricerche e formazione: la fotografia di un anno di attività dell’ Alta Scuola di Economia e management dei sistemi sanitari della sede di Roma nel volume presentato lo scorso 20 ottobre in occasione dell’Open evening. ottobre 2016 Per un’organizzazione socialmente responsabile è fondamentale dotarsi di uno strumento di comunicazione e accountability efficace e chiaro. L’Alta Scuola di Economia e management dei sistemi sanitari dell’Università Cattolica del Sacro Cuore ha scelto l’ Annual Report presentato lo scorso 20 ottobre, in occasione dell’Open Evening, l’evento annuale di presentazione dell’offerta formativa dell’Alta Scuola. L’Annual Report Altems non è pensato per rappresentare principalmente gli aspetti economici: rende pubblici i risultati organizzativi e gestionali, dando senso a numeri e dati e raccontando risultati, strategie e la programmazione del futuro. Tutto questo grazie al lavoro di oltre 100 docenti e 38 collaboratori. L’Annual Report di Altems è pubblicato nel sito istituzionale dell’Alta Scuola: http://altems.unicatt.it/ . altems #sanita' #economia Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Magistrali, la proposta di Economia

roma Magistrali, la proposta di Economia All’Open Day della sede di Roma conoscenza dei percorsi formativi e delle possibilità di lavoro nello spirito dei valori dell’Ateneo. by Federica Mancinelli | 06 giugno 2016 «Oggi parleremo dell’offerta formativa magistrale della facoltà di Economia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, dei suoi valori e principi che non hanno eguali a livello europeo e dei percorsi formativi che preparano a future professioni dedicate al servizio e alla cura della persona». Ha esordito così il preside Domenico Bodega lo scorso 24 maggio nell’evento di presentazione a studenti e famiglie dell’offerta formativa magistrale della facoltà nella sede di Roma. La facoltà di Economia dell’Università Cattolica è presente nel Placement Index relativo ai dati di impiego professionale con una percentuale che oscilla fra l’85 e il 93%, in un arco temporale di 12 mesi. È la prima facoltà di Economia in Italia ad offrire già nel corso degli studi contratti di apprendistato e l’unica facoltà di Economia in Italia ad aver stipulato una convenzione con l’Ordine dei Commercialisti ed Esperti Contabili sia a Milano che a Roma. La nostra facoltà - ha concluso il professor Bodega - può garantirvi un solido percorso di studio accademico nelle discipline del sapere economico, documentato dalla minimizzazione della percentuale degli studenti “fuori corso”, dagli stage curriculari che sono una porta d’accesso privilegiata all’attività professionale e dall’attivazione di contratti di apprendistato. Ma la nostra facoltà e il nostro ateneo vi offrono anche occasioni di formazione culturale e umana grazie ad esperienze, come ad esempio le opportunità di scambi internazionali dei programmi Erasmus e Overseas a cui aderiscono il 40% dei nostri studenti».

 

Se l’economia misura il perdono

milano Se l’economia misura il perdono Essere oggetto di cura e di relazione cambia l’atteggiamento verso la realtà anche nelle situazioni più marginali. Molto esplicativo il caso dei carceri californiani di massima sicurezza di Avenal e Mule Creek , condotto su un gruppo di 50 detenuti che la Ong americana Insight-Out ha coinvolto in un progetto di riappropriazione del sé e di riconoscimento e gestione delle proprie emozioni. Insieme ai giochi economici sono stati inseriti anche due test psicologici in cui si chiede a detenuti e tossicodipendenti di dare una propria valutazione sia della propria attitudine al perdono degli altri sia della propensione al perdono di sé. Quello che dimostra la ricerca, che rientra nei progetti di interesse d'Ateneo, è che una persona, anche nella situazione più disastrata, per poter cambiare e avere una relazione positiva con gli altri deve per prima cosa sperimentarla su di sé. I carcerati californiani che hanno partecipato al progetto Grip hanno mostrato una crescita dell’autostima (+13%) una maggiore capacità sia di concedere (+33%) che di richiedere (+15%) il perdono ad altre persone . Nel momento in cui uno si accorge di aver fatto un grande errore ma di poter ripartire e che nonostante l’errore che ha compiuto c’è qualcuno che gli vuole bene e lo mette in grado di voler bene ad altri che hanno sbagliato, lì comincia il cambiamento. E una volta che uno sta facendo qualcosa con chiunque, se non è capace di perdonare ed essere perdonato questa bella cosa non partirà mai; non è infatti possibile mantenere una relazione con altre persone senza essere capaci di perdono.

 

L’Europa che non c’è

Milano L’Europa che non c’è Secondo il professor Mario Baldassarri , in Cattolica per presentare il suo libro The European roots of the Eurozone crisis , l’Unione aveva tutte le potenzialità per essere l’area più prospera del mondo ma ha commesso troppi errori. by Chiara Martinoli | 16 novembre 2018 Individuare gli errori commessi dall’Unione europea per renderla più solida in futuro: secondo Mario Baldassarri , già docente di Economia all’Università di Bologna e alla Sapienza di Roma, è questa la ricetta per arginare il rischio di una disgregazione dell’Europa. Una tesi che è al centro di The European roots of the Eurozone crisis (Springer International Publishing Ag, 2017), presentato lo scorso 14 novembre all’Università Cattolica. Il tema che affronta questo libro fa parte dei temi di ricerca che il Centro di Ricerche in Analisi economica e sviluppo economico internazionale (Cranec) porta avanti ormai da molti anni» ha spiegato la professoressa Floriana Cerniglia , direttore del Centro. L’obiettivo di questo volume è quello di stabilire una connessione tra la ricerca economica e le sfide cui l’Europa è stata chiamata negli ultimi anni». Su questo Baldassarri è molto chiaro: la risoluzione della crisi europea «non è un’aspirazione, ma un’esigenza». Può suscitare sorpresa, ma la crisi europea, assicura Baldassarri, non dipende dalla crisi mondiale, così come la crisi italiana non dipende dalla crisi europea: «A ciascuno il suo», ha concluso il professore.

 

Vivarelli nominato nell’Accademia Europea

milano Vivarelli nominato nell’Accademia Europea Il direttore del Dipartimento di Politica economica entra a far parte della prestigiosa istituzione fondata a Cambridge nel 1988 07 ottobre 2019 Il professor Marco Vivarelli (nella foto) , direttore del Dipartimento di Politica economica, è stato nominato e poi eletto membro dell’ Academia Europaea . Fondata a Cambridge nel 1988, la prestigiosa Accademia Europea si prefigge lo scopo di incentivare l’eccellenza in tutti i campi della ricerca scientifica e di promuovere la ricerca europea nel mondo. L'Accademia ha 3983 membri, compresi 72 premi Nobel, provenienti da 39 paesi europei e 15 extraeuropei. Sono membri dell’Accademia eccellenti studiosi nelle scienze esatte, nelle scienze della natura, nell’umanistica e nelle scienze sociali. L'iscrizione avviene soltanto per nomination da parte di due membri dell’Accademia (di cui uno non connazionale del nominato) e segue un processo di peer review, basato su un sistema di criteri e punteggi condivisi. Il professor Vivarelli entra a far parte della classe di Economics, Business and Management Sciences, che conta attualmente 114 membri, tra cui 10 italiani. Nella sua sezione dedicata sono richiamati i suoi attuali campi di ricerca: l’economia dell’innovazione, l’econometria applicata e la politica economica.

 

È morto il professor Giacomo Vaciago

piacenza È morto il professor Giacomo Vaciago Il docente di Politica economica si è spento nella notte a Piacenza. Sposato, con quattro figli e dodici nipoti, si era laureato in Economia e Commercio all’Università Cattolica nel 1964, e nel 1968 aveva conseguito il Master of Philosophy in Economia all’Università di Oxford (dove nel 1966 è stato President della Common Room di Linacre College). Tra il 1970 e il 1989 è stato prima professore incaricato e poi ordinario di Economia politica all’Università di Ancona, della quale ha anche diretto per diversi anni l’Istituto di Economia. Nel 1989 rientrò in Università Cattolica come professore ordinario di Politica economica alla facoltà di Economia ed era stato direttore dell’Istituto di Economia e Finanza dal 1992 al 1994 e dal 1998 al 2009. Dal 1° novembre 2012, lasciò la cattedra di Politica economica per il pensionamento ed è professore Incaricato di Economia Monetaria. È stato co-fondatore e primo presidente (dal 2000 al 2004) di ref. (Ricerche per l’economia e la finanza); dal 2013 è stato presidente di Ref Ricerche e dal 2014 di Ref&;Associati. Sono molti i temi fra cui scegliere, ma credo che uno dei più importanti – anche in prospettiva, per ciascuno di noi – sia quello che brevemente inizio a trattare: la società economica nella quale viviamo sempre più appare, e in effetti è, guidata dal sapere.

 

Il sentiero stretto di Padoan

 

Scusi prof, cos’è il populismo?

dibattito in libreria il 23 maggio Scusi prof, cos’è il populismo? Uno studente curioso interroga nei chiostri di largo Gemelli una professoressa sul significato di questo concetto. I chiostri dell’Università Cattolica di Milano fanno da sfondo al loro intenso scambio di idee, in cui si avvicendano argomenti storici, economici, sociologici, politici nel tentativo di circoscrivere un fenomeno che si rivela sfuggente. Che i nostri connazionali se ne inschino è un limite non trascurabile per ciò che concerne l’informazione e il sapere del popolo. Eccola, l’ha scritta nel 2004: «Il populismo è un’ideologia che in denitiva considera la società come separata in due gruppi omogenei e antagonisti, ‘il popolo puro’ contro ‘l’élite corrotta’, e che sostiene che la politica dovrebbe essere un’espressione della volontà generale del popolo». Bene! Vedo che la nostra chiacchierata ti sarà ben presto utile! Comunque [...]. Quello di Mudde è certamente un bel passo avanti rispetto alle visioni secondo cui il populismo sarebbe solo uno stile retorico o una strategia politica. Quello che vorrei tu ora comprendessi è che, nella prospettiva assolutistica di certo populismo, l’altro gruppo è visto come residuale: ciò che non viene identificato nel popolo puro, qualsiasi cosa significhi, è per definizione parte del problema. Ma la democrazia è molto più tutela delle minoranze (anche dell’élite, perciò) che diritto della maggioranza di comandare, anche se la maggioranza è ‘il popolo’! STUD .

 

Anna Maria Fellegara confermata preside

PIACENZA Anna Maria Fellegara confermata preside La professoressa di Economia aziendale svolgerà il suo secondo mandato alla guida della facoltà di Economia e Giurisprudenza della sede di Piacenza per il quadriennio 2016/17-2019/20. settembre 2016 La professoressa Anna Maria Fellegara è stata confermata dal consiglio di facoltà preside di Economia e Giurisprudenza per il quadriennio 2016/17-2019/20. Professore ordinario di Economia aziendale, la professoressa Fellegara svolgerà il suo secondo mandato alla guida della facoltà piacentina. In un contesto di calo demografico e di riduzione nazionale della popolazione universitaria, in cui l’iscrizione all’università dopo il diploma non è più un fatto scontato, registrare ogni anno una crescita nelle iscrizioni è un dato molto incoraggiante e che ci riempie di soddisfazione. Il Double Degree sarà lo strumento portante, per assicurare uno scambio di medio periodo, che consenta ai nostri studenti di apprendere una lingua, ma soprattutto di imparare a vivere in un contesto culturale e relazionale diverso da quello in cui sono cresciuti. Un’ultima battuta sull’anima specifica della facoltà piacentina, Economia e Giurisprudenza: «Vogliamo mantenere il carattere distintivo dell’essere insieme economia e giurisprudenza, due aree di studio che riteniamo molto ricche di potenziale se viste insieme. I dati che abbiamo in termini di inserimento nel mondo lavorativo dei nostri laureati ci confortano in questo senso: punteremo anche a migliorare il livello di retribuzione e di inquadramento dei nostri ex-alunni, per verificare il ritorno dell’investimento fatto negli studi universitari dalle famiglie».

 

A ogni studente il suo manager

Piacenza A ogni studente il suo manager Con l’avvio del progetto MyMentor , gli allievi della magistrale in General Management di Piacenza, grazie a un portale web unico in Italia, saranno affiancati da un network di 60 professionisti e imprenditori per un periodo di sei mesi, in presenza e a distanza. dicembre 2016 Con il progetto MyMentor!2016-17 gli studenti della laurea magistrale in General Management della facoltà di Economia e Giurisprudenza che hanno richiesto di aderire, potranno incontrare 60 manager e imprenditori ed essere affidati a uno di loro per circa 6 mesi, a partire dai primi di gennaio 2017. Attraverso la cura del proprio profilo gli studenti-mentee avranno la possibilità di entrare in contatto e di farsi conoscere dai mentor e dalle loro aziende creando di fatto un canale privilegiato utile anche per la ricerca di opportunità lavorative post-laurea. Il coordinamento interno all’Università del progetto MyMentor! con risorse dedicate, diversamente da altri progetti sorti in Italia che invece sono gestiti al di fuori dell’Università, si è rivelato una modalità che sta permettendo coesione e stimolo sia per i mentor che per gli studenti. Prima lo stage e l'esperienza all'estero, ora i progetti di mentorship e di coaching aiutano lo studente ad accostare allo studio esperienze sul campo che gli consentono di orientarsi nel mercato del lavoro» spiega la professoressa Franca Cantoni . Il nostro studente, in tutto il suo percorso di studi, è accompagnato con una serie di iniziative, dalle più tradizionali come lo stage e le visite in azienda, ad iniziative nuove come il coaching, il mentoring e i percorsi di formazione outdoor. In particolare il progetto di mentoring è finalizzato a orientare lo studente nelle sue scelte professionali di settore, per esempio intermediari finanziari piuttosto che imprese manifatturiere, e funzione, per esempio pianificazione e controllo invece di risorse umane.

 

Economia e Consulta, parlano i giudici

MILANO Economia e Consulta, parlano i giudici Mercoledì 28 settembre la vicepresidente della Corte Costituzionale apre il ciclo di incontri dedicato agli impatti e alle conseguenze che le decisioni di Palazzo della Consulta hanno sul sistema economico-finanziario e sulle politiche pubbliche del Paese. settembre 2016 I problemi posti dai principi costituzionali relativi all’economia - la cosiddetta Costituzione economica - sono da sempre al centro dell’attenzione degli studiosi e della Corte costituzionale. A maggior ragione lo sono negli ultimi anni durante i quali ai giudizi sulla normale produzione legislativa si sono affiancati quelli sulle misure adottate sotto l’urgenza della crisi. Infatti, anche alcune decisioni di Palazzo della Consulta hanno attirato commenti e critiche per le loro implicazioni economiche. Solo per fare qualche esempio, basti pensare alla bocciatura da parte della Corte Costituzionale del blocco dell’indicizzazione delle pensioni contenuto nel decreto “Salva Italia” o alla sentenza che ha dichiarato illegittimo il contributo di solidarietà voluto dai governi di Monti e Berlusconi sulle rendite pensionistiche più alte. A dare il via al ciclo di incontri sarà Marta Cartabia , vicepresidente della Corte costituzionale, che mercoledì 28 settembre dialogherà con i docenti dell’Università Cattolica Vincenzo Ferrante e Dino Piero Giarda . consulta #cortecostituzionale #sentenze #economia Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Altavilla l'uomo della fusione

Quando nasce, Alfredo Altavilla , il top manager Fiat responsabile delle alleanze industriali della casa torinese e braccio destro di Marchionne, ha una passione nel Dna. «Mio padre era titolare di una concessionaria Lancia e all’automobile italiana eravamo indissolubilmente legati». Durante il quinquennio, attraverso il docente di Marketing Giorgio Walter Scott (nella foto sotto), ho avuto la possibilità di contribuire alla stesura di un libro che la Fiat ha dedicato alla Uno, una vettura di grande successo commerciale che ha ridato ossigeno alle casse dell’azienda. Nel 2005, chiuso il capitolo Gm, dove ero stato, nell’ultimo periodo, anche Chairman della joint-venture Powertrain, mi è stata data la responsabilità del business development di Fiat Group Automobiles, contestualmente a quella di Amministratore delegato di Tofas, la nostra joint-venture in Turchia. Il primo prevede il raggiungimento di un fatturato di 1,5 miliardi di dollari al di fuori del mercato del Nafta. Il secondo passo lo faremo quando potremo dare l’ok alla costruzione di una vettura capace di percorrere 17 chilometri con un litro di benzina nel ciclo di omologazione. Tra Fiat-Chrysler è stato amore a prima vista? Abbiamo compreso in fretta che si trattava di un’occasione unica per puntare a quella massa critica di 5,5-6 Mio di vetture che consideriamo quella ideale per generare una sostenibilità a lungo termine. Dal 2002, nel pieno di una crisi che ha portato l’azienda sull’orlo del fallimento, si è deciso di puntare esclusivamente sull’automotive (automobile, veicoli industriali, agricoli e movimento terra).

 

Career day Roma, edizione delle novità

roma Career day Roma, edizione delle novità Incontri one-to-one con gli Hr aziendali, seminari formativi e presentazioni aziendali, ma anche Cv check e simulazioni di colloqui in italiano e in inglese. Sono gli ingredienti dell’evento promosso dalla facoltà di Economia nella sede romana dell’Ateneo. Promosso dalla facoltà di Economia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e organizzato da People in collaborazione con il Servizio Stage &; Placement dell’Ateneo , è uno degli eventi più attesi dell’anno per chi è alla ricerca di lavoro. GUARDA LA GALLERY SU FACEBOOK ] Oltre 30 aziende nel Polo Didattico “Giovanni XXIII” della sede di Roma, pieno di studenti e giovani laureati per incontri e dialoghi sulle opportunità di contatto e conoscenza sul mondo del lavoro. Le aziende presenti hanno offerto occasioni di lavoro in diversi settori: marketing, risorse umane, grande distribuzione organizzata e retail, largo consumo, banche e istituti finanziari, assicurazioni, consulenza fiscale, recupero crediti, e-commerce, abbigliamento e tessile, no profit, logistica, informatica e Ict, aziende farmaceutiche. Grande affluenza da parte degli studenti di Economia della nostra sede e non solo» racconta Virginia Fondacaro , rappresentante degli studenti della sede romana della facoltà. Certamente apprezzabile dal punto di vista estetico, con numerose aziende di indubbia rilevanza che speriamo possano offrire agli studenti della facoltà di Economia a Roma possibilità di crescita e inserimento nel mondo del lavoro» aggiunge Alessandro Martellotta , studente iscritto al terzo anno.

 

Assoreti, 4mila euro in borse di studio

MILANO Assoreti, 4mila euro in borse di studio L’Associazione italiana per la consulenza agli inverstimenti premia gli studenti meritevoli della magistrale in Management per l’impresa di Economia nell’ambito di una convenzione che punta a rilanciare la professione del consulente finanziario. L’hanno ricevuta Ambra Negrini e Silvia Lastrucci ( nella foto in alto da sinistra insieme con il presidente di Assoreti e il professor Marco Oriani ), due studentesse della facoltà di Economia dell’Università Cattolica, iscritte al corso di laurea magistrale in Management per l’impresa. Ad assegnarle, giovedì 9 marzo, l’Assoreti – Associazione delle Società per la Consulenza agli Investimenti – nell’ambito di una Convenzione di due anni stipulata con l’Ateneo, che prevede il conferimento di complessive otto borse di studio per l’ammontare di 32mila euro. E il nostro settore presenta un’anzianità media molto elevata, pertanto, da una parte, abbiamo l’esigenza di nuove leve competenti e specializzate, dall’altra, c’è la necessità che la professione del consulente finanziario entri a far parte dell’immaginario collettivo dei giovani». Nel mondo della consulenza finanziaria è in atto un processo culturale che stiamo assecondando e incentivando» afferma Marco Tofanelli , segretario generale di Assoreti. Il mondo della consulenza finanziaria è in evidente crescita e i consulenti svolgono un ruolo professionale importante, con una non sottovalutabile valenza sociale» sostiene Marco Oriani , direttore del Dipartimento di Scienze dell’Economia e della Gestione Aziendale dell’Università Cattolica. E aggiunge: «La Convenzione con Assoreti apre la possibilità a diversi studenti del nostro Ateneo di entrare in contatto con questa realtà e di mettere la loro freschezza e la loro preparazione al servizio degli intermediari operanti nel settore».

 

Saccomanni alla Lezione Arcelli

piacenza Saccomanni alla Lezione Arcelli L'ex ministro dell'Economia del Governo Letta, ora visiting professor alla Università Sciences Po di Parigi, interverrà all’evento del Centro studi di politica economica e monetaria di Piacenza mercoledì 12 aprile . Il ricordo del professor Giacomo Vaciago 10 aprile 2017 Fabrizio Saccomanni , già ministro dell'Economia e delle finanze del Governo Letta tra il 2013 e il 2014, sarà il protagonista della XIII Lezione Arcelli in programma nella Sala Piana della sede di Piacenza dell'Università Cattolica mercoledì 12 aprile . A partire dalle ore 10, l'iniziativa, organizzata dal centro studi di Politica Economia e Monetaria Mario Arcelli , e splorerà i temi della governance europea . Saccomanni, attualmente visiting professor alla Università Sciences Po di Parigi, ha sviluppato gran parte della sua carriera in Banca d'Italia anche come rappresentante della stessa presso tutte le principali organizzazioni internazionali (Fmi, Bce, Bri e Ue). Già nel 2015, Fabrizio Saccomanni introdusse il tema della necessità di "introdurre maggiore simmetria nel processo di aggiustamento macroeconomico, essenzialmente applicando la Procedura per gli squilibri macroeconomici (Psm) in maniera più efficace a questo fine. La Germania ha sempre sostenuto di non poter correggere lo squilibro attraverso una politica di bilancio più espansiva perché ciò sarebbe in contrasto con la strategia di mantenimento della sostenibilità fiscale nel lungo periodo". Di questi temi si parlerà mercoledì, proseguendo un dibattito che da tredici anni si sviluppa grazie al lavoro del Centro studi Cespem dedicato a Mario Arcelli, compianto economista e uomo di Stato piacentino.

 

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