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Stare insieme si può. Con Co-vida alla scoperta del web solidale

Paola Vinci , alumna della Facoltà di Economia, in poco più di 48 ore ha ideato un motore di ricerca interamente dedicato alle iniziative attivate in questa emergenza coronavirus. In pochi giorni ne ha raccolte oltre 300 by VALENTINA STEFANI | 23 marzo 2020 Un sito dove trovare facilmente, attraverso chiavi di ricerca, oltre 300 iniziative di solidarietà, per stare insieme in questo particolare frangente che ci costringe in isolamento. Ad avere l’idea è stata la nostra alumna Paola Vinci , laureata in Economia, corso Economics and Management: “Nei primi giorni a casa mi arrivavano su WhatsApp informazioni di moltissime iniziative in ogni ambito, ma era difficile memorizzarle tutte e ogni volta dovevo ritornare sulle chat. “Un nome – racconta – che deriva dall’unione di cooperazione e vida risultando in una vita-collaborativa come quella che siamo invitati a condurre, in particolare in questa occasione, ma che nel suono richiama il termine movida, per offrire anche divertimento e intrattenimento”. Tour virtuali di musei, e-book, corsi online di ogni materia e genere, sul portale si trovano opportunità tra le più disparate, gratuite anche quando solitamente sono a pagamento, come consulenze di medici, psicologi o personal trainer. Accanto a proposte divertenti - le lezioni di chitarra online di Alex Britti o i “brandelli” di teatro di Casa Shakespeare – si trovano servizi utili soprattutto per le persone anziane o più vulnerabili. “Se c’è una cosa che ho imparato negli anni trascorsi in Cattolica - dichiara – è che bisogna fidarsi del proprio istinto fino in fondo, osare e tentare sempre di mettere in pratica le idee che si hanno, in collaborazione con gli altri”.

 

Lauree online a Piacenza, la carica dei 77

Laureati Lauree online a Piacenza, la carica dei 77 Prime discussioni delle tesi per gli studenti triennali e magistrali della facoltà di Economia e Giurisprudenza. Il messaggio della preside: «È l'inizio, inatteso e davvero impensabile, di un nuovo traguardo» by Sabrina Cliti | 23 marzo 2020 Sono 77 i laureandi magistrali e triennali della facoltà di Economia e Giurisprudenza di Piacenza che discuteranno tra oggi e mercoledì 25 marzo le loro tesi. E poi l'impegno di tanti, studenti, docenti e personale, che rendono possibile ciò che fino a ieri sembrava irrealizzabile. Le lauree che si discutono in questi giorni a Piacenza rappresentano l'inizio, inatteso e davvero impensabile, di un nuovo traguardo. Lo sguardo che si posa sui prossimi 100 anni è quello positivo, responsabile ed emozionato che vedo, attraverso lo schermo del mio computer, sui visi di queste donne e di questi uomini che discutono con passione e serietà la loro tesi di laurea. Ho apprezzato gli sforzi di tutti per rendere possibile la sessione di laurea prima possibile e ringrazio dunque la commissione e i tecnici per il supporto e per tutto il lavoro “dietro le quinte”. Se la laurea fosse stata in presenza, la nonna non avrebbe potuto partecipare alla discussione di laurea: ecco se vogliamo vedere un lato positivo della discussione online, è questo.

 

Primi laureati a distanza anche a Economia

Roma Primi laureati a distanza anche a Economia Sono del campus di Roma i neodottori della facoltà. Un passo alla volta, guardando avanti». Continuano all'Università Cattolica le sedute di laurea a distanza, accanto alla didattica completamente in e-learning che sta impegnando docenti e studenti in un grande lavoro anche di scoperta di un nuovo modo di essere una classe, anche al di fuori delle aule. Nonostante il contesto inusuale, l’emozione di docenti e soprattutto degli studenti era la stessa, quella dei momenti importanti» afferma Stefano Villa , docente di Economia aziendale e coordinatore delle lauree triennali. La tesi di laurea è un passaggio chiave di un percorso di vita professionale e personale. Troveremo presto un momento per complimentarci con questi studenti di persona, se lo meritano».

 

Covid-19, Italia in recessione tecnica

Coronavirus Covid-19, Italia in recessione tecnica Secondo gli economisti Alberto Quadrio Curzio e Andrea Monticini servono investimenti massicci sia a livello nazionale che a livello europeo. Partendo dall’aspetto economico, «non vi è dubbio che l’Italia sia ormai in una recessione tecnica che avrà il secondo trimestre in negativo. Tutto ciò s’innesta su una situazione internazionale di rallentamento delle economie che dipende anche dalla vicenda cinese del Covid-19, in quanto la Cina è uno dei motori della crescita internazionale». Queste politiche dovrebbero puntare a un rilancio dell’economia europea, soprattutto attraverso un’accentuazione degli investimenti che rappresentano il motore più potente per determinare una svolta di cicli economici o di rallentamenti congiunturali. Sotto questo profilo mi sembra che l’Europa non sia particolarmente attiva fatto salvo l’esistenza di due fondi che sono a sua disposizione a tali fini», continua l’economista Quadrio Curzio. Ma questo fondo di norma interviene ex post per attenuare i danni che sono stati subiti da popolazioni colpite da eventi catastrofali naturali, quindi è necessario che trascorra del tempo prima che venga applicato». Il risultato finale sarà un’accelerazione ulteriore del processo di de-globalizzazione che in parte stiamo già vivendo e la cui manifestazione più importante è rappresentata dalla guerra dei dazi e del commercio internazionale tra Stati Uniti e Cina».

 

L'Ateneo prepara l’economia di Francesco

Promosso dall’Università Cattolica che - su invito dell’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini e in vista del grande appuntamento di fine marzo ad Assisi “ The Economy of Francesco ” - sta ragionando su una “nuova economia”. Un itinerario contrassegnato dal boom di iscritti che hanno scelto di partecipare ai laboratori sull’economia di Francesco . Un “patto” per cambiare l’attuale economia e dare un’anima all’economia di domani»: queste le parole con cui Papa Francesco ha invitato i giovani economisti di tutto il mondo nella Lettera di esortazione a partecipare all’evento mondiale per una “nuova Economia” che si terrà ad Assisi dal 26 al 28 marzo 2020 . Avviato nel 2019, il Competence Cente r mette insieme Diocesi di Milano, Caritas Ambrosiana e Fondazione San Bernardino, Fondazione Centesimus Annus, Prospera e Ucid e ha l’obiettivo di comprendere meglio il fenomeno e individuare strategie di azione e strumenti di mitigazione, anche in ottica di prevenzione. La frase che campeggia sul profilo twitter di suor Alessandra Smerilli , Consigliere di Stato della Città del Vaticano, è di Antonio Genovesi , uno dei fondatori della moderna scienza economica. Per approfondire il tema di una nuova economia sostenibile è possibile leggere alcuni volumi editi da Vita e Pensiero come appunto Lezioni di economia civile dell’economo napoletano, da cui è tratta la citazione (con la fondamentale introduzione di Stefano Zamagni ) o Delle virtù e dei premi di Giacinto Dragonetti . Per una nuova politica dei beni comuni di Johnny Dotti e Andrea Rapaccini e soprattutto L’adesso di Dio. I giovani e il cambiamento della Chiesa della Smerilli e Sergio Massironi , perché i giovani sono il punto di partenza dell’incontro di Assisi.

 

Economia e mercati col fiato sospeso

Coronavirus Economia e mercati col fiato sospeso Il professor Marco Lossani , docente di Economia internazionale in Cattolica, cerca di fare chiarezza sugli “effetti panico” legati all’epidemia da COVID-19. Le vie d’uscita? Riassorbire le reazioni eccessive e interventi delle Banche centrali by Katia Biondi | 28 febbraio 2020 In questo momento nessuno è in grado di quantificare con precisione quali possono essere le conseguenze economiche di questa crisi da Coronavirus». Marco Lossani , docente di Economia internazionale nella facoltà di Economia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore cerca di fare chiarezza sugli «effetti panico» che, a seguito dell’epidemia da COVID-19, stanno subendo i mercati finanziari, con miliardi di capitali bruciati nelle principali Borse occidentali, e alcuni settori produttivi. D’altronde basta vedere quello che è successo con la folle corsa agli scaffali dei supermercati dopo che si era diffusa la voce che ci sarebbero state difficoltà ad approvvigionarsi». Il primo, che è anche quello prevalente, è uno shock da effetto negativo, legato al fatto che s’interrompe la normale produzione all’interno di quei paesi particolarmente colpiti dal virus, uno su tutti la Cina. Essendo questi paesi al centro delle cosiddette catene di produzione globale del valore ( ndr global value chain), le ripercussioni che si hanno a livello internazionale derivano dalla possibile crescente scarsità di beni, soprattutto intermedi, utilizzati nelle diverse catene produttive». Infatti, quando le cose vanno male, la malattia si diffonde tanto più rapidamente quanto più c’è una interconnessione di natura reale, cioè legata allo svolgimento dei processi produttivi o di scambi di bene, e quanto maggiore è l’integrazione finanziaria.

 

In monastero si studia la nuova economia

Piacenza In monastero si studia la nuova economia Antonella Teresa Sincletica, dopo la laurea in Economia e gestione d’azienda nella sede di Piacenza della Cattolica, dal 2014 vive nel Carmelo della città. Quando è stato il tempo di iniziare a lavorare, mi sono dovuta confrontare con un aspetto a me sconosciuto: il fatto che il denaro potesse venire prima delle persone, della loro inclusione, della loro dignità. Ho scelto allora (ed è stata una grazia poterlo fare!) di mettere le mie competenze a servizio di un’economia diversa, lavorando come operatrice sociale presso la Caritas Diocesana di Piacenza-Bobbio ed il Consorzio di Cooperative Sociali Sol.Co. Piacenza, fino a fondare la Cooperativa Sociale di inserimento lavorativo “DES Tacum”, dove “DES” vuole indicare il tentativo di essere un centro di servizi per il Distretto di Economia Solidale. Nel mio piccolo ho scritto progetti e provato a creare occasioni affinché i più deboli ed emarginati potessero avere la possibilità di entrare o rimanere nel mercato del lavoro. Perché l’economia è e deve essere uno strumento: a servizio dell’uomo e della sua dignità (che, come Papa Francesco ama ricordare, passa per il lavoro e non per il denaro). In quella sede ci è stato ricordato come i monasteri, nei secoli, abbiano svolto un ruolo essenziale per lo sviluppo dell’economia nei suoi vari aspetti: dalla rendicontazione contabile all’organizzazione del lavoro.

 

A Claudia Sisti il premio “Valeria Solesin”

Il 28 novembre scorso, alla presenza di Luciana Milani, madre della giovane ricercatrice scomparsa, nella sede milanese di Microsoft Italia, sono stati premiati i lavori di 12 giovani universitari provenienti da tutta Italia, selezionati dal comitato scientifico su 46 candidature pervenute da tutta Italia. Otto le tesi vincitrici, fra le quali quella discussa da Claudia Sisti, che hanno affrontato argomenti di natura sociale, di politica pubblica e istituzionale, focalizzando l’attenzione su temi come stereotipi di genere, diseguaglianze nella rappresentanza e confrontando diversi modelli di empowerment femminile nei paesi europei. Gli altri quattro vincitori hanno invece analizzato l’impatto del talento femminile nel mondo dell’imprenditoria e nelle performance aziendali, con uno sguardo anche al doppio ruolo delle donne, divise fra famiglia e lavoro. Il tema da affrontare quest’anno era “Il talento femminile come fattore determinante per lo sviluppo dell’economia, dell’etica e della meritocrazia nel nostro Paese”. Sono state 11 ragazze e 1 ragazzo a vincere il Premio quest’anno, riconoscimento promosso dal Forum della Meritocrazia e Allianz Partners, in collaborazione con la mamma di Valeria Luciana Milani e realizzato con il patrocinio del Comune di Milano. economia #alumni #premio #laureati Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Business Game, un gioco da grandi

Dopo l’apertura dei lavori, con il saluto di Manuela S. Macinati , Ordinario di Economia aziendale e Coordinatore inter-sede della Facoltà di Economia dell'Università Cattolica, sono stati presentati i servizi e i percorsi di carriera da Annalisa Savini , Simona Ferrara e Elio Tartaglia della divisione Audit &; Assurance di Deloitte SpA. Si è quindi aperto il Business Game con gli studenti divisi in diversi gruppi di lavoro, ciascuno dei quali ha ricevuto un bilancio d’esercizio senza l’indicazione dell’impresa e il relativo settore di appartenenza. I gruppi di lavoro hanno applicato le tecniche e strumenti riferibili all’analisi di bilancio sui dati e hanno poi discusso i risultati nella fase finale di confronto con i manager di Deloitte. economia #businessgame #stage #aziende Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Economia, studenti manager per un giorno

Al termine dell’inquadramento teorico-pratico gli studenti sono stati divisi in due squadre, ognuna delle quali ha identificato un comitato di sorveglianza ed è stata strutturata in tre team di lavoro (programmazione, attuazione, monitoraggio). A ciascuna squadra è stato assegnato un programma operativo regionale con i relativi dati economico-finanziari per calcolarne l’avanzamento finanziario. Al termine della giornata i due referenti di ciascun team hanno presentato ai manager di BIP una relazione finale con la proposta di attuazione delle attività del programma, la valutazione dell’avanzamento finanziario e una proposta di avviso pubblico.

 

Il sistema capitalistico? Una religione

Così scrive nel libro Il capitalismo e il sacro (Vita e Pensiero) Luigino Bruni , professore ordinario di Economia Politica alla Lumsa e capofila di “ The Economy of Francesco ”, il progetto lanciato dal papa per mettere in atto un nuovo modello economico, alternativo a quello dominante nel sistema capitalistico. Il libro sarà presentato mercoledì 11 dicembre alle 18 al Collegio Augustinianum dell’Università Cattolica ((via Necchi 1, Milano). Insieme all'autore ci saranno Marco Tarquinio , direttore di Avvenire , e Corrado Passera , Ceo illimity. Introdurrà il prorettore vicario Antonella Sciarrone Alibrandi, dopo il saluto iniziale del direttore del collegio Edoardo Grossule . Ma conosce anche la inestirpabile carica anti-idolatrica che sempre la ha abitata e tenuta in vita. Misericordia, dono, gratuità sono la sua cifra più profonda, un vero antidoto alle tendenze distruttrici di un’economia diventata idolo. capitralismo #religione #vita e pensiero #economia Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Nespoli, una lectio dallo spazio

Una lezione dallo spazio intitolata “Oltre l’alta affidabilità: rischio e sicurezza nel settore aerospaziale” in occasione dell’evento conclusivo della quinta edizione del Master Executive in “Risk Management: decisioni, errori e tecnologie in medicina” dell’ALTEMS. Paolo Nespoli discuterà con gli studenti del “risk management” come pilastro della sicurezza del settore aerospaziale e dei fattori che hanno reso questo settore tra i più sicuri. Gli astronauti affrontano imprevisti ed errori cui va posto rapidissimo rimedio e che possono diventare una grande opportunità per imparare e per creare una vera cultura della sicurezza. La lezione di Nespoli sarà introdotta da Americo Cicchetti , Direttore dell’ALTEMS, e Claudio Grassi , Vice Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica, e moderata da Antonio Crucitti , Direttore del Master ALTEMS in Risk Management dell’ALTEMS. L’intervento di Paolo Nespoli sarà seguito da una sessione di “Questions &; Answers” degli studenti di Economia curata da Alberto Fiore e Paolo Oppedisano , Coordinatori del Master ALTEMS in Risk Management. Le conclusioni dell’evento sono affidate a Domenico Bodega , Preside della Facoltà di Economia dell’Università Cattolica. “Il mondo sanitario – afferma il professor Cicchetti - può e deve ancora imparare dai settori cosiddetti ad “alta affidabilità” quali sono le sfide future della “patient safety”.

 

La lezione di Pierre Cahuc per ricordare Carlo Dell’Aringa

MILANO La lezione di Pierre Cahuc per ricordare Carlo Dell’Aringa Il salario minimo in Europa è il tema della lectio magistralis dell’economista francese intitolata alla memoria dell’emerito dell’Università Cattolica 11 novembre 2019 Una lezione per ricordare Carlo Dell’Aringa. Il salario minimo in Europa: sarà il tema al centro della Lectio cathedrae magistralis di Pierre Cahuc , docente di Economia a Sciences Po di Parigi, e attento osservatore delle dinamiche del mercato del lavoro. Lunedì 18 novembre , alle ore 16.00 , dopo i saluti del rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore Franco Anelli e l’introduzione di Claudio Lucifora , docente di Economia politica, Pierre Cahuc nell’ Aula Pio XI pronuncerà la sua relazione dal titolo Minimum Wages in Europe . Assieme ai bassi salari, l’economista francese si concentrerà anche su altri aspetti, per esempio come prevenire le disuguaglianze dei lavoratori più poveri e la diffusione del lavoro povero. Tutti temi di grande attualità anche in Italia, dove esistono due disegni di legge, già in fase di avanzata discussione in Parlamento, il cui intento è introdurre anche nell’ordinamento italiano un salario minimo legale», spiega il professor Lucifora. Cahuc, alla luce dell’esperienza francese, dove il salario minimo legale è presente da diversi decenni, indicherà quali sono le cautele da adottare per gestire uno strumento così importante e delicato per il benessere dei lavoratori, le disuguaglianze e l’occupazione». La commissione ha poi deciso di attribuire una speciale menzione ad altre due tesi di laurea, altrettanto meritevoli: sono quelle di Antonella Musillo e di Claudio Luccioletti , rispettivamente laureati all’Università Cattolica e all’Università Alma Mater di Bologna.

 

Focus sui Megaprogetti

“Parliamo di alta velocità ferroviaria, linee metropolitane, autostradali. Ma anche attività legate all’organizzazione di eventi come le Olimpiadi, allo smantellamento di infrastrutture nate per ospitare grandi eventi come l’EXPO, alla ricostruzione del Ponte Morandi di Genova. “Indagheremo i Large Engineering Projects-LEP, da diversi punti di vista e con il contributo di diverse discipline: ingegneria, economia, organizzazione aziendale, gestione delle risorse umane, giurisprudenza, sociologia con un occhio vigile e attendo alla gestione dei temi relativi alla sostenibilità e alla complessità. La mattina si chiuderà con una tavola rotonda tra esperti di diversi settori “un tavolo degli stakeholders dei LEP – conclude la prof.ssa Cantoni - in cui i protagonisti del settore si confronteranno al fine di trovare punti di incontro”. megastrutture #ingegneria #economia #sostenibilita Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Regionalismo differenziato e sistema salute

ha detto Domenico Bodega , Preside della Facoltà di Economia dell’Università Cattolica nell’indirizzo di apertura - La "Salute alla carta" è definizione molto evocativa e interessante, nell’evoluzione della gestione delle architetture dedicate alla Salute. Un’occasione, quella di oggi, di riflessione e di grande interesse, orientata alla dialettica e, in questo luogo, all’elaborazione di nuove conoscenze, per orientare le scelte politiche e sociali in uno scenario dove la responsabilità di chi decide e opera è quella di agire in contesti di grande complessità». L’Alta Scuola e il sottoscritto ringraziano quindi di cuore il Professor Balduzzi per questa opportunità di crescita data alla nostra scuola e il dottor Vincenzo Antonelli, docente di Diritto Sanitario presso la facoltà di Economia del nostro Ateneo per aver reso possibile questa collaborazione». Se e in quale misura tale ostacolo sia determinante al fine di consigliare la massima cautela nell’intervenire in tale materia è la domanda posta agli studiosi e agli esperti dal XVII Convegno nazionale annuale di Diritto sanitario. Per la prima volta dopo oltre un decennio l’iniziativa non si svolge ad Alessandria, culla della Società italiana di diritto sanitario che, insieme a due qualificati e prestigiosi centri di ricerca dell’Università Cattolica e dell’Università del Piemonte Orientale, ha promosso l’evento. Al saluto istituzionale di Giampaolo Zanetta , presidente della Società Italiana di Diritto Sanitario, seguono le sessioni di lavoro con l’intervento, fra gli altri, di Americo Cicchetti , Direttore dell’Altems. L’incontro è stato aperto dal saluto introduttivo di Americo Cicchetti , direttore dell’ALTEMS, e Elena Sini , (HIMSS Italian Community) al quale è seguita la relazione di Harold Wolf , Presidente e Amministratore Delegato di HIMSS dal titolo “I dati e la continuità di cura nel contesto globale”.

 

Una giornata aperta sul futuro

L’Open Day ha avuto inizio nell’incontro “Perché le cose accadano ci vuole un luogo: l’Università Cattolica si presenta agli studenti”, momento iniziale per conoscere da vicino l’Ateneo e le opportunità offerte agli studenti, con il saluto di S. E. Mons. Claudio Giuliodori , Assistente Ecclesiastico generale dell'Università Cattolica, del Preside della Facoltà di Economia Domenico Bodega , del Vice Preside della Facoltà di Medicina e chirurgia Claudio Grassi e del Direttore della Sede di Roma dell'Ateneo Lorenzo Cecchi . Quindi, in appuntamenti distinti per le due Facoltà, è stata presentata dai docenti e dai tutor l’offerta formativa. Per la Facoltà di Economia si è tenuto l’incontro “Perché studiare Economia?” con il Preside della Facoltà e il coordinatore del Corso di laurea in Economia e gestione dei servizi. A seguire il meeting “La qualità del nostro studio” con i rappresentanti degli studenti e i tutor di gruppo, l’incontro con i laureati della Facoltà “Cosa dopo la laurea?” e, infine, l’incontro di preparazione al test d’ingresso ai Corsi di laurea triennali “Cosa bisogna sapere per Economia”. Un incontro dedicato alle famiglie e colloqui psicoattitudinali - In Aula Franceschini un incontro dedicato alle famiglie dal titolo “Genitori in Ateneo: conoscere l’Ateneo per accompagnare nella scelta”. Inoltre, durante la giornata, con il supporto di psicologi esperti di orientamento, ogni studente ha avuto la possibilità di riconoscere, in colloqui individuali, i propri punti di forza e debolezza per arrivare a definire quali aree disciplinari risultano più affini al proprio profilo.

 

Il programma tra novità e perplessità

Il dibattito Il programma tra novità e perplessità Insieme ad alcuni riferimenti interessanti a beni pubblici e beni comuni quali acqua, scuola e sanità e un’economia sostenibile, restano i dubbi in merito alla politica europea ed estera. Questi si basano su un modello alternativo di sviluppo che pone al centro la sostenibilità e che quindi rappresenterebbe un elemento di novità sostanziale rispetto al recente passato nel momento in cui si andranno a disegnare politiche economiche concrete. Rimangono, però, perplessità in merito alla politica europea ed estera. Vi è infatti un riferimento a un’Ue più inclusiva e solidale e quindi è auspicabile un impegno in questo senso presso le istituzioni europee. Non vi sono, però, indicazioni in merito alla politica estera più ampia e in particolare non vi è alcun riferimento alla posizione dell’Italia rispetto alla Russia, che era un punto distintivo del precedente governo. Nel contempo, non vi sono indicazioni in merito alla risoluzione del 14 novembre 2018 del Parlamento europeo sull’implementazione di misure più incisive per limitare le esportazioni di armamenti e mancano indicazioni anche in merito all’eventuale progetto di una difesa comune in Europa. C’è da augurarsi che siano solo “sviste strategiche” e non incapacità di leggere le reali criticità del prossimo futuro.

 

Il primo Annual Report di Altems

roma Il primo Annual Report di Altems Numeri, ricerche e formazione: la fotografia di un anno di attività dell’ Alta Scuola di Economia e management dei sistemi sanitari della sede di Roma nel volume presentato lo scorso 20 ottobre in occasione dell’Open evening. ottobre 2016 Per un’organizzazione socialmente responsabile è fondamentale dotarsi di uno strumento di comunicazione e accountability efficace e chiaro. L’Alta Scuola di Economia e management dei sistemi sanitari dell’Università Cattolica del Sacro Cuore ha scelto l’ Annual Report presentato lo scorso 20 ottobre, in occasione dell’Open Evening, l’evento annuale di presentazione dell’offerta formativa dell’Alta Scuola. L’Annual Report Altems non è pensato per rappresentare principalmente gli aspetti economici: rende pubblici i risultati organizzativi e gestionali, dando senso a numeri e dati e raccontando risultati, strategie e la programmazione del futuro. Tutto questo grazie al lavoro di oltre 100 docenti e 38 collaboratori. L’Annual Report di Altems è pubblicato nel sito istituzionale dell’Alta Scuola: http://altems.unicatt.it/ . altems #sanita' #economia Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Magistrali, la proposta di Economia

roma Magistrali, la proposta di Economia All’Open Day della sede di Roma conoscenza dei percorsi formativi e delle possibilità di lavoro nello spirito dei valori dell’Ateneo. by Federica Mancinelli | 06 giugno 2016 «Oggi parleremo dell’offerta formativa magistrale della facoltà di Economia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, dei suoi valori e principi che non hanno eguali a livello europeo e dei percorsi formativi che preparano a future professioni dedicate al servizio e alla cura della persona». Ha esordito così il preside Domenico Bodega lo scorso 24 maggio nell’evento di presentazione a studenti e famiglie dell’offerta formativa magistrale della facoltà nella sede di Roma. La facoltà di Economia dell’Università Cattolica è presente nel Placement Index relativo ai dati di impiego professionale con una percentuale che oscilla fra l’85 e il 93%, in un arco temporale di 12 mesi. È la prima facoltà di Economia in Italia ad offrire già nel corso degli studi contratti di apprendistato e l’unica facoltà di Economia in Italia ad aver stipulato una convenzione con l’Ordine dei Commercialisti ed Esperti Contabili sia a Milano che a Roma. La nostra facoltà - ha concluso il professor Bodega - può garantirvi un solido percorso di studio accademico nelle discipline del sapere economico, documentato dalla minimizzazione della percentuale degli studenti “fuori corso”, dagli stage curriculari che sono una porta d’accesso privilegiata all’attività professionale e dall’attivazione di contratti di apprendistato. Ma la nostra facoltà e il nostro ateneo vi offrono anche occasioni di formazione culturale e umana grazie ad esperienze, come ad esempio le opportunità di scambi internazionali dei programmi Erasmus e Overseas a cui aderiscono il 40% dei nostri studenti».

 

Se l’economia misura il perdono

milano Se l’economia misura il perdono Essere oggetto di cura e di relazione cambia l’atteggiamento verso la realtà anche nelle situazioni più marginali. Molto esplicativo il caso dei carceri californiani di massima sicurezza di Avenal e Mule Creek , condotto su un gruppo di 50 detenuti che la Ong americana Insight-Out ha coinvolto in un progetto di riappropriazione del sé e di riconoscimento e gestione delle proprie emozioni. Insieme ai giochi economici sono stati inseriti anche due test psicologici in cui si chiede a detenuti e tossicodipendenti di dare una propria valutazione sia della propria attitudine al perdono degli altri sia della propensione al perdono di sé. Quello che dimostra la ricerca, che rientra nei progetti di interesse d'Ateneo, è che una persona, anche nella situazione più disastrata, per poter cambiare e avere una relazione positiva con gli altri deve per prima cosa sperimentarla su di sé. I carcerati californiani che hanno partecipato al progetto Grip hanno mostrato una crescita dell’autostima (+13%) una maggiore capacità sia di concedere (+33%) che di richiedere (+15%) il perdono ad altre persone . Nel momento in cui uno si accorge di aver fatto un grande errore ma di poter ripartire e che nonostante l’errore che ha compiuto c’è qualcuno che gli vuole bene e lo mette in grado di voler bene ad altri che hanno sbagliato, lì comincia il cambiamento. E una volta che uno sta facendo qualcosa con chiunque, se non è capace di perdonare ed essere perdonato questa bella cosa non partirà mai; non è infatti possibile mantenere una relazione con altre persone senza essere capaci di perdono.

 

L’Europa che non c’è

Milano L’Europa che non c’è Secondo il professor Mario Baldassarri , in Cattolica per presentare il suo libro The European roots of the Eurozone crisis , l’Unione aveva tutte le potenzialità per essere l’area più prospera del mondo ma ha commesso troppi errori. by Chiara Martinoli | 16 novembre 2018 Individuare gli errori commessi dall’Unione europea per renderla più solida in futuro: secondo Mario Baldassarri , già docente di Economia all’Università di Bologna e alla Sapienza di Roma, è questa la ricetta per arginare il rischio di una disgregazione dell’Europa. Una tesi che è al centro di The European roots of the Eurozone crisis (Springer International Publishing Ag, 2017), presentato lo scorso 14 novembre all’Università Cattolica. Il tema che affronta questo libro fa parte dei temi di ricerca che il Centro di Ricerche in Analisi economica e sviluppo economico internazionale (Cranec) porta avanti ormai da molti anni» ha spiegato la professoressa Floriana Cerniglia , direttore del Centro. L’obiettivo di questo volume è quello di stabilire una connessione tra la ricerca economica e le sfide cui l’Europa è stata chiamata negli ultimi anni». Su questo Baldassarri è molto chiaro: la risoluzione della crisi europea «non è un’aspirazione, ma un’esigenza». Può suscitare sorpresa, ma la crisi europea, assicura Baldassarri, non dipende dalla crisi mondiale, così come la crisi italiana non dipende dalla crisi europea: «A ciascuno il suo», ha concluso il professore.

 

Vivarelli nominato nell’Accademia Europea

milano Vivarelli nominato nell’Accademia Europea Il direttore del Dipartimento di Politica economica entra a far parte della prestigiosa istituzione fondata a Cambridge nel 1988 07 ottobre 2019 Il professor Marco Vivarelli (nella foto) , direttore del Dipartimento di Politica economica, è stato nominato e poi eletto membro dell’ Academia Europaea . Fondata a Cambridge nel 1988, la prestigiosa Accademia Europea si prefigge lo scopo di incentivare l’eccellenza in tutti i campi della ricerca scientifica e di promuovere la ricerca europea nel mondo. L'Accademia ha 3983 membri, compresi 72 premi Nobel, provenienti da 39 paesi europei e 15 extraeuropei. Sono membri dell’Accademia eccellenti studiosi nelle scienze esatte, nelle scienze della natura, nell’umanistica e nelle scienze sociali. L'iscrizione avviene soltanto per nomination da parte di due membri dell’Accademia (di cui uno non connazionale del nominato) e segue un processo di peer review, basato su un sistema di criteri e punteggi condivisi. Il professor Vivarelli entra a far parte della classe di Economics, Business and Management Sciences, che conta attualmente 114 membri, tra cui 10 italiani. Nella sua sezione dedicata sono richiamati i suoi attuali campi di ricerca: l’economia dell’innovazione, l’econometria applicata e la politica economica.

 

È morto il professor Giacomo Vaciago

piacenza È morto il professor Giacomo Vaciago Il docente di Politica economica si è spento nella notte a Piacenza. Sposato, con quattro figli e dodici nipoti, si era laureato in Economia e Commercio all’Università Cattolica nel 1964, e nel 1968 aveva conseguito il Master of Philosophy in Economia all’Università di Oxford (dove nel 1966 è stato President della Common Room di Linacre College). Tra il 1970 e il 1989 è stato prima professore incaricato e poi ordinario di Economia politica all’Università di Ancona, della quale ha anche diretto per diversi anni l’Istituto di Economia. Nel 1989 rientrò in Università Cattolica come professore ordinario di Politica economica alla facoltà di Economia ed era stato direttore dell’Istituto di Economia e Finanza dal 1992 al 1994 e dal 1998 al 2009. Dal 1° novembre 2012, lasciò la cattedra di Politica economica per il pensionamento ed è professore Incaricato di Economia Monetaria. È stato co-fondatore e primo presidente (dal 2000 al 2004) di ref. (Ricerche per l’economia e la finanza); dal 2013 è stato presidente di Ref Ricerche e dal 2014 di Ref&;Associati. Sono molti i temi fra cui scegliere, ma credo che uno dei più importanti – anche in prospettiva, per ciascuno di noi – sia quello che brevemente inizio a trattare: la società economica nella quale viviamo sempre più appare, e in effetti è, guidata dal sapere.

 

Varesi, il Terzo settore diventi sistema

piacenza Varesi, il Terzo settore diventi sistema È la proposta del giuslavorista della facoltà di Economia e Giurisprudenza, dopo il convegno promosso a Piacenza con l’Ordine dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili alla presenza del sottosegretario al Lavoro Luigi Bobba . marzo 2017 Mettere ordine e semplificare il terzo settore. È la parola d’ordine della riforma del terzo settore che ne definisce il quadro di azione, ne armonizza le norme con un Codice specifico, prevedendo un unico Registro nazionale, rivedendo la normativa sull’impresa sociale e istituendo il servizio civile universale. La legge delega del terzo settore approvata nel maggio scorso dà tempo al governo fino al giugno di quest’anno per dare attuazione effettiva a questi principi attraverso i decreti legislativi delegati. Secondo il Sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Luigi Bobba , le nuove direttive, rientreranno in un registro delle organizzazioni del terzo settore unico per l’Italia e poi gestito dalle regioni, il tutto per dare ordine e trasparenza a questo complesso sistema. Questo importante convegno - ha chiarito il professor Pier Antonio Varesi - è stato organizzato per dare rilievo a una fondamentale legge dove già è stato approvato il Decreto per il servizio civile e sono in fase avanzata altri decreti attuativi. Riguarda tutti gli operatori del mondo sociale, le associazioni e coinvolge l’Ordine degli avvocati, dei commercialisti, dei notai perché questa legge modifica profondamente la precedente e quindi è necessario regolare la materia in modo preciso e con nuove regole».

 

Terzo Settore al Graduation Day Altems

Emanuele in occasione della cerimonia di consegna dei diplomi per i master dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi sanitari dell’Ateneo. by Federica Mancinelli | 05 aprile 2017 Terzo settore, welfare, economia e società sono stati i temi al centro degli interventi tenuti in occasione del Graduation Day dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica che ha avuto luogo ieri mattina presso l’Auditorium dell’Ateneo a Roma. La annuale cerimonia di consegna dei diplomi dei master dello scorso anno accademico ha visto, in particolare, l’intervento del presidente della Fondazione Roma, Emmanuele F.M. La direzione contraria, invece, è quella del privato no profit, come la Fondazione Roma, che considera la sanità l’emergenza primaria e destina la parte più rilevante delle sue risorse alla tutela della vita, alla salute e alla ricerca scientifica, con una particolare attenzione alle prospettive offerte dalle nuove tecnologie». Secondo il presidente della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli Giovanni Raimondi «l’azione delle persone è il primo motore di ogni rinascita, particolarmente in un’epoca come quella che stiamo vivendo ove una rinascita è necessaria e possibile grazie a un approccio personale». Per Raimondi due sono i temi sui quali concentrare la nostra attenzione: «La tutela e la promozione della salute e la riduzione delle risorse: la carenza di queste ultime non può mai minare il principio primo di tutela della salute. Anche quest’anno possiamo osservare il buon risultato del progetto di unire i temi dell’Economia con quelli della salute e della sanità, dimostrazione che la ricerca e la formazione universitaria in questo campo possono offrire soluzioni concrete a bisogni ed esigenze sociali e sanitarie sempre più importanti».

 

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