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Il fisco amico di Ezio Vanoni

Milano Il fisco amico di Ezio Vanoni La presentazione del libro di Paolo Del Debbio ricorda l’economista e politico di Morbegno passato alla storia per aver introdotto la dichiarazione dei redditi. Eppure Ezio Vanoni (1903-1956), insigne economista, accademico e studioso di diritto tributario, ha rivestito un ruolo di primo piano nella vita politica del nostro Paese. A ricordare la sua figura è stata la presentazione del libro di Paolo Del Debbio dal titolo L’etica fiscale ed economica di Ezio Vanoni ( Giuffrè Francis Lefebvre), che si è tenuta mercoledì 10 aprile nel campus milanese dell’Università Cattolica. Aveva disobbedito al medico che, per le precarie condizioni di salute, gli aveva sconsigliato di partecipare a quella seduta ma ritenne che era suo dovere andarvi e pronunciare il suo discorso. Ne è un esempio la sua idea di giustizia fiscale che si concretizzò nella legge che passò alla storia con il nome di “perequazione tributaria” (Riforma Vanoni o Legge Vanoni), una vera e propria rivoluzione copernicana nei rapporti tra fisco e contribuente. Lo Stato - diceva - è formato dalle persone che ne fanno parte, non è sopra di loro e i veri protagonisti dei doveri fiscali sono i contribuenti, in rapporto di parità col fisco. Ed è forse per questa sua idea di giustizia tributaria che Del Debbio, tirando le fila del discorso, ha messo in evidenza le confusioni dell’attuale sistema fiscale «Ezio Vanoni è stato l’ultimo grande riformatore del ‘900.

 

BeSmart! per giovani imprenditori

Roma BeSmart! per giovani imprenditori Martedì 16 aprile l'evento conclusivo di “BeSmart! Young Startupper Competition”, il progetto per gli studenti delle scuole superiori promosso dalla Facoltà di Economia nella sede di Roma dell’Ateneo. La prima classificata, “Hospital Sharing”, ideata dagli studenti del Liceo Classico “Lucio Anneo Seneca”, realizza, mediante la registrazione di agende ospedaliere, un servizio di aiuto per recarsi in ospedale in caso di mancato veicolo o accompagnatore. La seconda classificata, “i-Blind”, ideata dagli studenti del Liceo Scientifico “Giuseppe Peano” per le persone ipovedenti, è un dispositivo elettronico che permette di identificare gli oggetti attraverso particolari sensori, avvertendo la presenza di un ostacolo nel raggio di quattro metri. La terza classificata, “Don’t touch me”, ideata dagli studenti del Liceo Scientifico “Innocenzo XII”, è un braccialetto anti-aggressione dotato di sistema rintracciamento GPS. I lavori sono stati aperti da Domenico Bodega , Preside della Facoltà di Economia dell’Università Cattolica. Le conoscenze acquisite e le esperienze sviluppate durante le 60 ore di attività hanno permesso agli studenti di mettere in gioco la propria apertura mentale e il proprio spirito imprenditoriale attraverso lavori di gruppo finalizzati alla progettazione di una Start-Up. Il percorso didattico ed esperienziale ha previsto una parte di formazione in aula e una parte in cui gli studenti hanno lavorato in gruppi di progetto. I lavori di gruppo sono stati finalizzati allo sviluppo di obiettivi, compiti e attività di volta in volta definiti con i docenti che hanno portato gli studenti a pianificare e presentare la loro Business Idea.

 

Altems compie dieci anni

Importante per la tutela del sistema è il ruolo svolto dall’Università per la formazione e l’aggiornamento delle figure manageriali indispensabili per una buona gestione e amministrazione della Salute pubblica. In questo quadro l’Università Cattolica ha dimostrato, con l’istituzione dell’ALTEMS, che oggi compie dieci anni, una particolare lungimiranza, offrendo un contributo significato all’intero sistema”. “Oggi è una grande festa per l’Alta Scuola e soprattutto per i nostri diplomati, quest’anno 111 per i Master e 151 per i Corsi di perfezionamento provenienti ogni anno da tutte le Regioni italiane – ha detto Americo Cicchetti nel corso dell’evento –. Quello che facciamo e vogliamo continuare a fare è entrare concretamente nei problemi della Sanità nazionale che possono e debbono essere affrontati e risolti”. “La collaborazione d’Ateneo nella politica, l’economia e il management in sanità” è stato l’argomento della riflessione di Giovanni Scambia , docente di Ginecologia e Ostetricia all’Università Cattolica e direttore scientifico della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS. Momento particolarmente emozionante è stato la consegna del Premio “Elio Guzzanti” a Valentina Santucci (Ministero della Salute), già diplomata del Master in Organizzazione e gestione dell’ALTEMS, per il miglior project work. Prima della conclusione, Eugenio Di Brino (Comitato Direttivo dell’Associazione Alumni ALTEMS) ha sottolineato l’importanza delle relazioni sane che valorizzano la formazione integrale della persona nel cammino verso la realizzazione del bene comune.

 

Perchè l'Italia non cresce?

E soprattutto dobbiamo rimuovere, con costanza e determinazione, le ragioni che da vent’anni bloccano il Paese: eccesso di burocrazia, evasione fiscale, giustizia civile troppo lenta e debito pubblico elevato”. Parte da qui Carlo Cottarelli , Direttore dell’Osservatorio dei conti pubblici italiani dell’Università Cattolica ospite, lo scorso 2 aprile, della XV Lezione Arcelli organizzata dal CeSPEM, Centro Studi di Politica Economica e Monetaria, diretto dal prof. Timpano della Facoltà di Economia e Giurisprudenza. L’intervento di Carlo Cottarelli a Piacenza è stato introdotto dalla preside di Economia e Giurisprudenza prof.ssa Anna Maria Fellegara e, dopo il saluto del Sindaco di Piacenza, Patrizia Barbieri, è stato commentato dai docenti dell’Università Cattolica Maurizio Baussola e Federico Arcelli. L’economista ha sottolineato che l’Italia ha strutturali difficoltà di crescita e le motivazioni di questa debolezza, che ha un carattere di forte persistenza, sono state al centro della sua analisi durante la quale ha cercato di offrire una risposta sul perché l’Italia non cresce da almeno vent’anni. “Da vent’anni- ha ricordato Cottarelli- cresciamo meno che in Europa, con lo stesso reddito medio; abbiamo perso in competitività, con costi di produzione superiori alla Germania che così ci ha sottratto quote di mercato e così altri paesi. Attualmente- ha spiegato- la perdita di competitività si è attenuata perché in Germania l’inflazione è cresciuta ed è migliorato l’export che è superiore alle importazioni, ma abbiamo perso competitività rispetto a Spagna e Portogallo”. Di recente nella riflessione dell’Osservatorio proprio i temi del crollo demografico piuttosto che i problemi legati agli investimenti pubblici sono stati posti all’analisi e l’incontro in Cattolica è stato un’occasione per l’approfondimento.

 

Rischi e sfide del sistema bancario

economia e finanza Rischi e sfide del sistema bancario Nel nuovo numero dell’ Osservatorio Monetario , il rapporto quadrimestrale sulla congiuntura economica nazionale e internazionale della Cattolica, i fattori di debolezza delle banche italiane e le questioni con cui dovranno misurarsi nel prossimo futuro. marzo 2019 Sarà presentato a Bologna, nel corso di un incontro riservato ad accademici ed esponenti del mondo bancario, il nuovo numero dell’ Osservatorio Monetario (n.1/2019) , il rapporto quadrimestrale sulla congiuntura economica nazionale e internazionale realizzato da un gruppo di lavoro coordinato da Angelo Baglioni , dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Al centro dell’analisi alcune delle sfide con cui il sistema bancario si dovrà confrontare nel prossimo futuro. In particolare, dal rapporto emerge che l’aumento del premio per il rischio-Italia, misurato dallo spread BTP-BUND, è destinato a far incrementare il costo della raccolta, creando un fattore di svantaggio competitivo per le banche italiane nel panorama internazionale. Altro fattore di debolezza delle banche italiane è la forte dipendenza dal finanziamento presso la banca centrale. Il sistema bancario italiano, insieme a quello spagnolo, presenta la più alta incidenza del rifinanziamento BCE sul totale dell’attivo, pari rispettivamente a 6,5% e 6,3% a dicembre 2018 (si veda la nota stampa in allegato ). Inoltre, il mercato azionario continua a penalizzare tutto il settore bancario europeo, ma le banche italiane e le grandi banche tedesche ne risentono in modo particolare.

 

Panebianco e gli scenari internazionali

milano Panebianco e gli scenari internazionali Il politologo ospite in Cattolica per la presentazione del suo Persone e mondi, azioni individuali e ordine internazionale. Un volume nel quale spiega il rapporto relazioni degli individui, legami tra i diversi gruppi umani e politiche estere degli Stati. Sono solo alcune delle domande alle quali Angelo Panebianco ha cercato di rispondere nel volume Persone e mondi, azioni individuali e ordine internazionale presentato il 13 marzo in un’aula Bontadini riempita di economisti, politologi e sociologi. Il volume propone un punto di vista inconsueto e lenti teoriche originali per esplorare il modo in cui le azioni individuali e le interazioni fra gli individui condizionino vicende apparentemente lontane dalla vita individuale, nell’intento di rendere più comprensibili i complicati processi che governano le arene internazionali». Nel suo denso e originale volume, Angelo Panebianco spiega il rapporto che c’è fra persone, ossia il piccolo delle scienze sociali, e mondi, ossia quelle entità collettive come gli Stati o i regimi internazionali che fanno da sfondo alla vita concreta delle persone. Come già argomentato in un libro del 2009, L’automa e lo spirito, Panebianco è un individualista metodologico: i mondi nascono dalle interazioni fra individui, basate su ragioni, passioni ed emozioni. Per spiegare un fenomeno macro, come una guerra, il nazionalismo o il fondamentalismo islamico, bisogna ricostruire la sequenza generativa che l’ha prodotto, a partire dagli individui e dai loro rapporti concreti.

 

Torna l'Open Day lauree magistrali

Roma Torna l'Open Day lauree magistrali Venerdì 5 aprile appuntamento per la presentazione dell’offerta formativa di Economia e Medicina della sede di Roma. Novità di quest’anno il Corso di laurea in Direzione e consulenza aziendale in formula e-blended della Facoltà di Economia e il Corso di laurea di nuova istituzione in Biotecnologie per la medicina personalizzata della Facoltà di Medicina e chirurgia (in fase di accreditamento). L’incontro dedicato alla Facoltà di Medicina e chirurgia si è aperto con il saluto del Presidente del Corso di laurea in Medicina e chirurgia Antonio Lanzone . L’utilizzo delle tecniche informatiche e didattiche di tipo e-blended permetterà di superare gli ostacoli di prossimità al luogo di studio che attualmente impediscono a molti lavoratori di intraprendere un percorso di studi di laurea magistrale. BIOTECNOLOGIE PER LA MEDICINA PERSONALIZZATA Il corso di laurea magistrale in Biotecnologie per la medicina personalizzata ha l’obiettivo di formare dei professionisti nel settore delle Biotecnologie avanzate per la medicina personalizzata, nota come “Medicina delle 4 P” (personalizzata, preventiva, predittiva, partecipativa). Il curriculum diagnostico è volto a fornire approfondite conoscenze teoriche e metodologiche sulle metodologie diagnostiche avanzate nella medicina genomica, nell’anatomia patologica, nella biochimica clinica, nella microbiologia e in medicina legale. Il curriculum terapeutico è volto a fornire approfondite conoscenze teoriche e metodologiche sulle terapie innovative e sulla nanomedicina, in particolare sulle nanobiotecnologie per la medicina personalizzata, sulle terapie cellulari avanzate ed immunoterapia, e sulle applicazioni delle biotecnologie in medicina rigenerativa e in terapia genica.

 

Quali idee per la nuova Europa?

Roma Quali idee per la nuova Europa? Martedì 26 marzo presentazione a Roma, nella Nuova Aula dei Gruppi Parlamentari, dello studio condotto dall'Università Cattolica tra parlamentari italiani, francesi e tedeschi sul futuro dell’integrazione europea. Lo studio è stato presentato da Massimo Bordignon , docente di Scienza delle finanze all’Università Cattolica e autore dell’indagine, durante l’incontro dal titolo "Quali idee per la nuova Europa? Ricette a confronto", lo scorso 26 marzo, nella Nuova Aula dei Gruppi Parlamentari a Roma. I risultati del sondaggio condotto tra 328 parlamentari italiani, francesi e tedeschi intervistati nei tre Paesi d’origine nell’autunno del 2018 suggeriscono che i punti d’accordo sono molti. C’è un ampio consenso nell’attribuire una maggiore iniziativa legislativa al Parlamento europeo, nell’incrementare la spesa di investimento nazionale per stimolare la crescita economica e nel favorire una maggiore integrazione nei campi dell’immigrazione e delle politiche di difesa. A seguire una tavola rotonda, moderata dal giornalista de la Repubblica Massimo Giannini , nel corso della quale sono stati commentati i risultati dell’indagine. Hanno partecipato Claudio Borghi , Presidente Commissione bilancio Camera dei Deputati (Lega), Renato Brunetta , Deputato (Forza Italia), Laura Castelli , Vice Ministro dell’Economia (Movimento 5 Stelle), Guido Crosetto , Deputato (Fratelli d’Italia), Luigi Marattin , Capogruppo In Commissione Bilancio Camera dei Deputati (Partito Democratico). europa #economia #integrazioneeuropea Facebook Twitter Send by mail.

 

La diffusione dei servizi a valore aggiunto

Roma La diffusione dei servizi a valore aggiunto Mercoledì 27 marzo la presentazione dei risultati del primo Rapporto annuale del nuovo Osservatorio dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Servizi sanitari dell’Università Cattolica. I lavori sono stati aperti da Americo Cicchetti, Direttore dell’ALTEMS e Responsabile Scientifico dell’Osservatorio sui Servizi a Valore Aggiunto. Quindi, Gianfranco Gensini , Coordinatore Scientifico dell’Osservatorio sui Servizi a Valore Aggiunto, ha presentato il “Primo rapporto annuale sulla diffusione dei servizi a valore aggiunto”. Quest’ultimi sono definiti come “l’insieme complesso di servizi qualificati e distintivi, integrati nell’offerta della specialità medicinale, destinati a generare valore per pazienti, medici e tutti gli stakeholder coinvolti. Nonostante la rilevanza di questi servizi, ad oggi se ne riscontra una scarsa conoscenza sistematica da parte degli operatori e dei beneficiari, accompagnata anche da una diffusione disomogenea sul nostro territorio. Il 68% del campione intervistato (composto da medici, associazioni di pazienti e cittadini, dirigenti aziendali e regionali, payers) conosce i servizi a valore aggiunto e più del 50% del campione ha avuto una esperienza diretta nell’adozione o l’uso di tali servizi. Tra i servizi più gettonati quelli rivolti direttamente al miglioramento della gestione dei pazienti (disease management), seguiti dall’aggiornamento professionale dei medici, alle soluzioni per incrementare l’aderenza alle terapie.

 

Scusi prof, cos’è il populismo?

Ne esce un dialogo appassionante che fa da trama all’omonimo libro di Andrea Boitani e Rony Hamaui pubblicato da Vita e Pensiero by Velania La Mendola | 14 febbraio 2019 Uno studente curioso, ironico, un po’ confuso su questo benedetto populismo di cui si sente tanto parlare. I chiostri dell’Università Cattolica di Milano fanno da sfondo al loro intenso scambio di idee, in cui si avvicendano argomenti storici, economici, sociologici, politici nel tentativo di circoscrivere un fenomeno che si rivela sfuggente. Nessuno fa caso alla giovane Prof con una grande borsa gona di libri e allo Studente che passeggiano lentamente stringendosi nei loro giacconi. Eccola, l’ha scritta nel 2004: «Il populismo è un’ideologia che in denitiva considera la società come separata in due gruppi omogenei e antagonisti, ‘il popolo puro’ contro ‘l’élite corrotta’, e che sostiene che la politica dovrebbe essere un’espressione della volontà generale del popolo». Bene! Vedo che la nostra chiacchierata ti sarà ben presto utile! Comunque [...]. Quello di Mudde è certamente un bel passo avanti rispetto alle visioni secondo cui il populismo sarebbe solo uno stile retorico o una strategia politica. Quello che vorrei tu ora comprendessi è che, nella prospettiva assolutistica di certo populismo, l’altro gruppo è visto come residuale: ciò che non viene identificato nel popolo puro, qualsiasi cosa significhi, è per definizione parte del problema. Ma la democrazia è molto più tutela delle minoranze (anche dell’élite, perciò) che diritto della maggioranza di comandare, anche se la maggioranza è ‘il popolo’! STUD .

 

Economia, Business Game per futuri HR Specialist

Roma Economia, Business Game per futuri HR Specialist Mercoledì 20 marzo una simulazione a squadre con gli studenti del Corso di laurea in Management dei Servizi, futuri leader d’azienda. Gli studenti, divisi in 6 gruppi, hanno analizzato 3 differenti profili di ipotetici ‘candidati’ alle prese con la ricerca della prima occupazione, cimentandosi nel disegno della candidate experience più idonea a ciascun profilo. Il “gioco” ha così permesso di riflettere e discutere circa le aspettative rispetto agli employers, le tecniche di ricerca attiva di stage e lavoro, gli strumenti e le competenze necessarie per superare con successo le selezioni. Al termine del lavoro a squadre, ogni gruppo ha presentato in plenaria la soluzione di candidate experience formulata. economia #businessgame #risorseumane #management Facebook Twitter Send by mail.

 

Economia e Medicina, International Day

Roma Economia e Medicina, International Day Mercoledì 13 marzo, al Polo Universitario "Giovanni XXIII", la Summer Edition con incontri e stand informativi per conoscere le opportunità di studio, stage e volontariato internazionale offerte dall’Ateneo. Gli incontri per gli studenti hanno avuto inizio alle in Aula 6 con il meeting “Summer Programs: dove sosterrai quest’estate i tuoi esami?” (UCLA, Boston U, King’s College, University of Warwick, Stanford University). Quindi, sono stati presentati i programmi di Volontariato Internazionale e i programmi dei Corsi di Lingua estivi personalizzati (Inglese, Francese, Spagnolo, Tedesco, Russo). Alle ore 12.30 il Focus per la Facoltà di Economia con l’incontro “Quest'estate parti per uno stage e arricchisci il tuo CV” e alle ore 13.00 il Focus per la Facoltà di Medicina e chirurgia nell’incontro “Metti alla prova le tue medical skills con uno stage estivo”. In chiusura delle singole presentazioni spazio alle testimonianze degli studenti che hanno maturato negli anni passati esperienze di studio, stage e volontariato internazionale (Student Ambassadors). Dalle ore 10.00 e fino alle ore 14.00 , nello spazio antistante l’Aula 6 , verranno allestiti stand informativi con student ambassadors e Info Point dell’Ufficio Internazionale. L’UCSC International Day è un evento gratuito e aperto a tutti, gli studenti potranno registrarsi tramite l’Email inviata sulla casella personale icatt.

 

Altems, al via l'anno formativo

Roma Altems, al via l'anno formativo Franco Sassi , docente dell’Imperial College Business School di Londra, ha aperto con una lezione su consumi, economia e salute le attività dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi sanitari. L’evento è stato aperto da Lorenzo Maria Cecchi , Direttore della Sede di Roma dell’Ateneo, e da Americo Cicchetti , Direttore dell’ALTEMS. Dopo la lecture del professor Franco Sassi la discussione con Angela Adduce , Direttore generale della Ragioneria Generale dello Stato (Ministero dell’Economia e delle Finanze), e Gilberto Turati , Ordinario di Scienza delle Finanze alla Facoltà di Economia dell’Università Cattolica. A conclusione un particolare Question Time sui temi principali della mattinata, con il coinvolgimento degli studenti studenti dell’Alta Scuola. Ha moderato l’incontro il giornalista Roberto Iadicicco (Fondazione ENI). Nel pomeriggio l’attività formativa di ALTEMS continua con la lectio di Federico Gelli , responsabile del rischio in Sanità (Federsanità-ANCI), ad inaugurazione delle lezioni del Master in Risk Management dell’Alta Scuola. altems #economia #salute #altescuole #management Facebook Twitter Send by mail.

 

A Roma si prova l'Università

Lunedì 25 febbraio alle ore 9.30, nell’Aula 1 del Polo Universitario “Giovanni XXIII”, si è aperta la giornata dedicata alla Facoltà di Economia con l’incontro “Scopri cosa si studia e come si accede”, guidato dai tutor della Facoltà. Alle ore 10.15 il professor Gilberto Turati , docente di Scienza delle Finanze, ha tenuto una lezione su “Prezzi e mercati. Perché un tifone può fare sparire i gelati (alla vaniglia)” e alle ore 11.45 il professor Stefano Villa, docente di Economia aziendale, ha svolto la lezione dal titolo “Capire struttura e dinamiche di un’azienda. Nel pomeriggio l’incontro di preparazione al Test di Ingresso ai corsi di laurea triennale della Facoltà di Economia (TIEc). Martedì 26 febbraio alle ore 9.30, nell’Aula Moscati presso gli istituti Biologici, al via l’evento per la Facoltà di Medicina e chirurgia con l’incontro “Scopri cosa si studia e come si accede”, guidato dai tutor della Facoltà. Alle ore 10.15 il professor Alessandro Arcovito , docente di Biochimica, ha tenuto la lezione “Le proteine: realizzazione tridimensionale del codice genetico, dalla teoria alla simulazione 3D”. Alle ore 14.30 l’incontro di preparazione al test di ammissione ai Corsi di laurea della Facoltà di Medicina e chirurgia.

 

Quando funziona l’austerità

Milano Quando funziona l’austerità Si dibatte da anni di politiche restrittive ma le scelte che ne discendono si dividono in taglio della spesa e aumento della pressione fiscale. È da qualche anno che l’austerità è al centro di un acceso dibattito per quanto riguarda la politica economica di un Paese e il suo consolidamento fiscale. Lo sa bene Mario Monti che durante il suo governo tecnico tra il 2011 e il 2013, per ridurre lo spread dovette scegliere tra due approcci di stabilizzazione del deficit che nel libro vengono rigorosamente esaminati: ridurre la spesa pubblica oppure aumentare le entrate, quindi le imposte. La tesi principale di Alesina, Favero e Giavazzi dimostra che la riduzione della spesa pubblica sia come una medicina che minimizza gli effetti collaterali dell’austerità. L’aumento delle imposte, in un periodo in cui il debito pubblico è alto, - afferma Carlo Favero - provoca una distorsione per l’allocazione di risorse perché interviene su una domanda/offerta aggregata che disincentiva gli investimenti. L’austerità basata sulla riduzione della spesa pubblica, invece, è meno costosa in termini di crescita ed è più efficace nella stabilizzazione del rapporto debito/Pil». I tre autori hanno raccolto i dati sulle manovre fiscali di 16 Paesi Ocse degli ultimi 40 anni dimostrando come i piani di stabilizzazione fondati sui tagli di spesa portino a solo piccoli effetti di contrazione.

 

Beni religiosi, serve professionalità

Milano Beni religiosi, serve professionalità Un incontro in largo Gemelli promosso dal Cesen e dalla Congregazione per gli istituti di vita consacrata ha fatto il punto sulle sfide che attendono gli ordini religiosi per una gestione oculata, trasparente e competente delle proprie risorse e strutture. by Agostino Picicco | 04 febbraio 2019 Un’attenta gestione economica di beni e strutture non può più essere marginale al carisma e alla missione delle Congregazioni religiose. Sinodalità, competenza, trasparenza, corresponsabilità: sono le parole-chiave riproposte in varie declinazioni dai relatori che si sono alternati nel dibattito con l’obiettivo di fare un primo bilancio a un anno di distanza dagli “Orientamenti” emanati dalla Congregazione. È importante essere coinvolti in questo progetto di grande valore, che esprime la necessità di conciliare la nobiltà dei fini con i limiti concreti dell’oggi», ha detto il rettore Franco Anelli , intervenendo all’incontro. E in tal caso «il ruolo dell’università non è solo trasmettere conoscenze ma anche imparare da queste esperienze che abbiamo di fronte». Il cardinale João Braz De Aviz , prefetto della Congregazione pontificia, ha portato la testimonianza personale di un colloquio con il pontefice, preoccupato nel vedere il mondo dell’economia lontano dalla visione evangelica. Proprio papa Francesco ha fatto riferimento all’importanza della professionalità perché l’economia è una scienza e come tale va approcciata, lavorando insieme per valutare le situazioni in stile ecclesiale e per trovare soluzioni evangeliche.

 

Le mani della mafia sul mercato

Milano Le mani della mafia sul mercato Il rapporto finale di More , il progetto europeo coordinato dal Centro di ricerca Transcrime dell’Università Cattolica, mostra i fattori di rischio legati all’infiltrazione della criminalità organizzata nell’economia europea. L’Est Europa (soprattutto Romania, Bulgaria e Slovacchia) mostra l’uso più intensivo di contante, ma anche Germania ed Austria risultano ai primi posti. Questa disarmonia genera processi di “ displacement ” dei gruppi criminali verso quei Paesi dove è più facile fare investimenti o acquisire beni di consumo cash , perché più semplice riciclare denaro sporco. Le aziende registrate a Malta, Cipro, ma anche in Germania, Regno Unito e Repubblica Ceca, mostrano il maggior numero di collegamenti con azionisti e titolari effettivi di Paesi off-shore e ad alta opacità finanziaria , e in media la maggiore complessità della struttura societaria . Frequenti, sia in Italia che all’estero, le aziende infiltrate dalla criminalità organizzata e specializzate nella produzione di fatture false , poi usate a scopo di evasione fiscale, riciclaggio di denaro o di prodotti rubati. Grazie all’analisi di più di 500 aziende infiltrate in 50 casi studio, 20 mila bilanci , più di 25 milioni di azionisti di società europee , More ha effettuato la prima valutazione sistematica in tutti i 28 paesi membri dei fattori di rischio che facilitano l’infiltrazione della criminalità organizzata nell’economia legale. Inoltre, lo studio ha individuato schemi ricorrenti di infiltrazione e riciclaggio dei principali gruppi criminali attivi in Europa (dalle mafie italiane, alla criminalità cinese, da quella russa alle bande di motociclisti).

 

Le scelte che fanno la finanza

MILANO Le scelte che fanno la finanza Martedì 29 gennaio sul tema si confrontano accademici, banchieri, esperti del settore. Tra i relatori Antonio Patuelli , presidente Abi, Gian Maria Gros-Pietro , presidente Banca Intesa Sanpaolo, Giovanni Pirovano , vicepresidente Banca Mediolanum. gennaio 2019 Una riflessione a più voci sulla cultura che origina le scelte economiche e finanziarie. Protagonisti del dibattito saranno accademici, banchieri, esperti del settore. Tra questi: Lorenzo Caprio , docente di Finanza aziendale all’Università Cattolica, Antonio Patuelli , presidente dell’Associazione Bancaria Italiana, Gian Maria Gros-Pietro , presidente di Banca Intesa Sanpaolo, Giovanni Pirovano , vicepresidente di Banca Mediolanum, Mauro Salvatore , economo generale della Conferenza Episcopale Italiana. Modererà il dibattito Andrea Perrone , docente di Diritto commerciale all’Università Cattolica. finanza #economia #etica Facebook Twitter Send by mail.

 

Assoreti, 20mila euro in borse di studio

MILANO Assoreti, 20mila euro in borse di studio È il valore dei premi messi a disposizione degli studenti di Economia più meritevoli dall’Assoreti-Associazione delle Società per la Consulenza agli Investimenti. Il riconoscimento rientra nell’ambito di una convenzione stipulata nel 2015 tra Università Cattolica e Assoreti - che ha portato al conferimento di tre borse di studio - e poi rinnovata nell’ anno accademico 2017/2018 , mettendo in palio ulteriori sette premi economici per un totale di 28mila euro. L’accordo, insieme all’assegnazione di borse di studio, prevede di agevolare l’inserimento dei giovani talentuosi nel mondo professionale grazie all’attivazione di tirocini formativi in società associate ad Assoreti. Tra i requisiti richiesti per vincere la borsa di studio: essere iscritti al secondo anno in corso della laurea magistrale in Management per l’impresa, aver indicato nel piano di studi gli insegnamenti di Risk Management e di Private Banking , conseguire uno stage aziendale in una delle associate Assoreti. L’attività che il consulente finanziario svolge quotidianamente richiede specifici requisiti di conoscenza e competenza espressione di consolidata professionalità che gli permettono di comprendere gli obiettivi, le esperienze e le esigenze dei clienti investitori, instaurando una relazione di fiducia che privilegia il “contatto umano”. Ci auguriamo, pertanto, che la convenzione con Assoreti apra in futuro la possibilità a diversi studenti del nostro Ateneo di entrare in contatto con questa realtà offrendogli la possibilità di mettere la loro preparazione al servizio degli intermediari operanti nel settore». Al dibattito sono intervenuti alcuni esponenti di associate Assoreti, tra cui Marta Cozzi , Sviluppo Professionale & Training Pfa - Human Resources di FinecoBank, Luca Iandimarino , Responsabile Investment Center di Bnl-Bnp Paribas - Life Banker, Paolo Lecco , Marketing e Vendite Gruppo Fideuram, Alberto Romano , Senior Executive Manager Recruiting di Banca Mediolanum.

 

Globalizzazione, la lezione di Bazoli

SCIENZE POLITICHE E SOCIALI Globalizzazione, la lezione di Bazoli In occasione del conferimento del premio internazionale “Francesco Vito”, il presidente emerito di Intesa Sanpaolo ha affermato che «ci troviamo a un bivio storico». La video-intervista by Davide Arcuri | 05 dicembre 2018 «Alla globalizzazione intesa come apertura dei mercati, avvicinamento delle popolazioni, circolazione di beni, di servizi e di informazioni non ci si può opporre». Parola di Giovanni Bazoli , presidente emerito di Intesa Sanpaolo a cui la facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica ha conferito il Premio internazionale “Francesco Vito” . Secondo Bazoli in quel momento di egemonia assoluta da parte degli Stati Uniti e di tutto il mondo occidentale, si è persa l’occasione di costruire un sistema in grado di venire incontro ai bisogni del mondo intero. Per il presidente emerito di Intesa Sanpaolo «perché vi sia una correzione del processo di globalizzazione occorre che si applichi una disciplina capace di salvaguardare il rispetto di valori marginalizzati come il liberalismo, la tutela dei diritti umani, lo stato di diritto e il costituzionalismo democratico. Nel corso della sua carriera, Giovanni Bazoli, è stato al vertice del più importante istituto di credito italiano, ma non nasconde una certa nostalgia nel ricordare il tempo trascorso presso l’Università Cattolica: «Mi è sembrato oggi di ritornare a casa» ha commentato. Il rettore Anelli ha fatto notare che «un giurista ha ricevuto un riconoscimento dedicato a un economista» e ha espresso la gratitudine dell’Ateneo a Giovanni Bazoli, che ha contribuito a portare l'Ateneo a Brescia negli anni ’60 e sta sostenendo il progetto della nuova sede.

 

Porte aperte per l'Open Day

Roma Porte aperte per l'Open Day Presentata nella Giornata di Orientamento preuniversitario di venerdì 23 novembre l’offerta formativa dell’Ateneo per le Facoltà di Economia e Medicina e chirurgia. Alle aspiranti matricole e alle loro famiglie è stata presentata l’intera offerta formativa della Facoltà di Economia e della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica presso la sede di Roma. I partecipanti hanno anche avuto la possibilità di cimentarsi con le prove di simulazione per l’ammissione ai Corsi di laurea in Economia e Medicina e chirurgia. Claudio Giuliodori, Assistente Ecclesiastico Generale dell’Università Cattolica, il professor Domenico Bodega , Preside della Facoltà di Economia, il professor Antonio Lanzone , coordinatore del Corso di laurea magistrale in Medicina e chirurgia, e il dottor Fabrizio Vicentini , Direttore della sede di Roma della Cattolica. Per la Facoltà di Economia è stato presentato il Corso di laurea triennale in Economia e gestione dei servizi. Per la Facoltà di Medicina e chirurgia , sono stati presentati i Corsi di laurea a ciclo unico in Farmacia, Medicina e chirurgia, Medicine and Surgery e in Odontoiatria e protesi dentaria e i Corsi di laurea triennali delle Professioni sanitarie e in Scienze e tecnologie cosmetologiche. orientamento #openday #economia #medicina #test Facebook Twitter Send by mail PREPARAZIONE AI TEST E INCONTRO CON LE FAMIGLIE “Mettiamoci alla prova”: incontri di preparazione alle prove di ammissione alle Facoltà di Economia e Medicina.

 

Economia, Nobel da cambiamento d’epoca

Il commento Economia, Nobel da cambiamento d’epoca Il premio assegnato a economisti così diversi come Paul Romer e William Nordhaus segna il riconoscimento di programmi di ricerca a cui si è rivolto il lavoro di molti studiosi. Sia Romer che Nordhaus sono infatti macro-modellisti che, come indicano le motivazioni del Nobel, sono stati pionieri nell’integrare nuovi elementi nei modelli di crescita economica con ciò aprendo nuove linee di ricerca. Romer è stato il primo a introdurre in modo esplicito un meccanismo di creazione di nuova conoscenza nel modello neoclassico di crescita, che già era valso un Nobel a Robert Solow nel 1987, nel tentativo di dare una spiegazione ai differenziali di crescita tra Paesi. I principali modelli di Nordhaus riguardano una particolare forma di bene pubblico, cioè il sistema climatico, che si configura come un “global commons” caratterizzato, in assenza di politiche, da “non escludibilità” ma da “rivalità”, cioè da limiti e competizione nelle possibilità di libero uso da parte degli umani. Già riconosciuto come grande tema di “economia istituzionale” attraverso il Nobel ad Elinor Ostrom nel 2009, il tema dei “commons” si integra, nel lavoro di Nordhaus, con la crescita economica per individuare sentieri di sostenibilità che richiedono politiche di intervento più o meno intense. Ancora agli anni ’70 risalgono diversi modelli di crescita neoclassica ad opera, ad esempio, di Solow, di Stiglitz e di Arrow (tutti premi Nobel) che incorporavano le risorse non rinnovabili e l’irreversibilità delle decisioni su di esse. In sostanza, come accade talvolta nell’assegnazione dei Nobel, con Romer e Nordhaus vengono premiati economisti eccellenti e pionieri di modellistica che, tuttavia, rappresentano la punta dell’iceberg di programmi di ricerca molto più ampi ed eterogenei.

 

L’Europa che non c’è

Milano L’Europa che non c’è Secondo il professor Mario Baldassarri , in Cattolica per presentare il suo libro The European roots of the Eurozone crisis , l’Unione aveva tutte le potenzialità per essere l’area più prospera del mondo ma ha commesso troppi errori. by Chiara Martinoli | 16 novembre 2018 Individuare gli errori commessi dall’Unione europea per renderla più solida in futuro: secondo Mario Baldassarri , già docente di Economia all’Università di Bologna e alla Sapienza di Roma, è questa la ricetta per arginare il rischio di una disgregazione dell’Europa. Una tesi che è al centro di The European roots of the Eurozone crisis (Springer International Publishing Ag, 2017), presentato lo scorso 14 novembre all’Università Cattolica. Il tema che affronta questo libro fa parte dei temi di ricerca che il Centro di Ricerche in Analisi economica e sviluppo economico internazionale (Cranec) porta avanti ormai da molti anni» ha spiegato la professoressa Floriana Cerniglia , direttore del Centro. L’obiettivo di questo volume è quello di stabilire una connessione tra la ricerca economica e le sfide cui l’Europa è stata chiamata negli ultimi anni». Su questo Baldassarri è molto chiaro: la risoluzione della crisi europea «non è un’aspirazione, ma un’esigenza». Può suscitare sorpresa, ma la crisi europea, assicura Baldassarri, non dipende dalla crisi mondiale, così come la crisi italiana non dipende dalla crisi europea: «A ciascuno il suo», ha concluso il professore.

 

L’altra economia di Giuseppe Toniolo

MILANO L’altra economia di Giuseppe Toniolo A cent’anni dalla morte, un convegno ripercorre vita e pensiero dello studioso pisano, tra i promotori dell’idea di un’università cattolica in Italia. novembre 2018 di Aldo Carera * Una figura che merita di uscire dall’ostentata indifferenza da cui emerge sporadicamente in occasione di qualche particolare ricorrenza biografica. Giuseppe Toniolo, il professore pisano di economia proclamato beato da Benedetto XVI il 29 aprile 2012, si è sempre distinto per la sua fervida attività intellettuale tradotta in un impegno attivo e diretto non solo nel movimento cattolico italiano, ma anche in quello internazionale di fine Ottocento e inizio Novecento. In uno scenario fondato su una prospettiva religiosa, l’uomo si pone al centro della vita economica e ogni azione umana è riconducibile a una legge morale in grado di indicare una nuova sintesi tra efficienza e giustizia, tra produttività e carità. Ai suoi contemporanei Toniolo chiedeva di confrontarsi con il principio cristiano che afferma il bene come fine ultimo della vita dell’uomo nell’intera gamma delle sue espressioni e delle sue attività, soprattutto nelle relazioni economiche e sociali. Per rigenerare i processi di sviluppo capitalistico Toniolo confidava sulla naturale socialità dell’essere umano e sulle libere associazioni all’interno di un ordinamento civile e democratico che affianca alle responsabilità propriamente politiche l’apporto autonomo di tutte le forze sociali, economiche e istituzionali. docente di Storia economica alla facoltà di Economia, direttore dell’Archivio per la storia del movimento sociale cattolico in Italia «Mario Romani» #toniolo #economia #etica #benecomune Facebook Twitter Send by mail.

 

SSN, quarant'anni dopo

Roma SSN, quarant'anni dopo Un convegno promosso dall’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari (ALTEMS) dell’Ateneo ha fatto un bilancio dei primi 40 anni del Servizio Sanitario Nazionale, analizzando le sfide che la sanità italiana è chiamata ad affrontare in futuro. by Federica Mancinelli | 12 novembre 2018 “A 40 anni dalla legge 833 del 1978: le sfide per la sanità e la salute” è il titolo del convegno che si è svolto lo scorso 9 novembre nella sede di Roma dell’Università Cattolica, in occasione del quarantesimo anniversario dell’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale. Il convegno è stato aperto da Domenico Bodega, Preside della Facoltà di Economia all’Università Cattolica, e Americo Cicchetti, Direttore dell’ALTEMS. “Il convegno – ha affermato Vincenzo Antonelli, coordinatore del Master - coinvolgendo qualificati esponenti del mondo accademico e delle istituzioni, intende non solo fare un bilancio dei primi 40 anni del Servizio Sanitario Nazionale, ma soprattutto prospettare ed approfondire le sfide che la sanità italiana è chiamata ad affrontare nel futuro. Tali sfide vanno dalla riorganizzazione delle aziende sanitarie al riassetto dell’assistenza primaria, da un nuovo ruolo dei privati alla dimensione internazionale ed europea dell’assistenza sanitaria, dalle ricadute delle nuove tecnologie sulla sanità al ripensamento della relazione terapeutica medico-paziente”.

 

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