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From seed to spoon a scuola di biodiversità

ricerca From seed to spoon a scuola di biodiversità La sede di Piacenza è capofila di un progetto europeo finalizzato a monitorare e promuovere i servizi di approvvigionamento e di regolazione naturalmente presenti in tutti gli ecosistemi. Con l’obiettivo di rendere più rigogliose le nostre città 13 novembre 2019 “ Dal seme al cucchiaio ” è il titolo di un progetto scientifico finalizzato a educare i giovani alla tutela della biodiversità. L’iniziativa è coordinata da Ilaria Negri , ricercatrice in entomologia del Dipartimento di Produzioni vegetali sostenibili (sede di Piacenza), referente è Edilio Mazzoleni , direttore Global Engagement and International Education dell’Università Cattolica. Dedichiamo il nostro progetto “ From seed to spoon ”, dal seme al cucchiaio, a tutti coloro che considerano la Pianura Padana come il posto più inquinato d'Europa, a tutti coloro che odiano la calura estiva, a tutti quelli che non toccano cibo se non biologico» afferma Ilaria Negri. “ From seed to spoon ” punta a monitorare e promuovere i servizi di approvvigionamento e di regolazione naturalmente presenti in tutti gli ecosistemi; per esempio la produzione di frutta e verdura, l’impollinazione, il controllo biologico degli infestanti. Un gruppo di allievi per ogni Istituto verrà in Italia il prossimo anno a maggio per continuare il training che avrà luogo nei laboratori della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali dell’Università Cattolica e, in campo, presso la Picasso Food Forest e i Parchi del Ducato. Si costruiranno nidi e rifugi per gli animali, condomini delle api, dimore per i ricci, bistrò per gli uccelli, hotel per i rospi che saranno poi installati nella Picasso Food Forest, nei Parchi del Ducato e in Cerzoo per aumentarne la biodiversità.

 

Plant Health 2020: la Cattolica c’è

Piacenza Plant Health 2020: la Cattolica c’è Il supporto in ricerca, formazione e divulgazione della facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali, per proteggere un patrimonio fondamentale: le piante 13 febbraio 2020 di Tito Caffi L'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 2020 Anno internazionale della salute delle piante. Si tratta di un'opportunità unica per sensibilizzare il mondo su come proteggere la salute delle piante possa aiutare a porre fine alla fame, ridurre la povertà, proteggere l'ambiente e favorire lo sviluppo economico. Le piante sono la fonte dell'aria che respiriamo e la maggior parte del cibo che mangiamo, ma spesso non pensiamo di mantenerle sane. Prevenire le malattie è molto meglio che affrontare le emergenze dopo che sono comparse: per molte avversità peraltro non esistono rimedi efficaci in grado di limitarne la diffusione dopo che si sono stabilite in un certo territorio. La gestione di queste emergenze richiede tempo e denaro che potrebbero invece essere risparmiati attraverso una opportuna prevenzione che permetterebbe quantomeno di limitare l'impatto devastante che questi parassiti possono avere sull'agricoltura, sui mezzi di sussistenza, sulla sicurezza alimentare e anche sul paesaggio. La Facoltà di Scienze agrarie, alimentari ed ambientali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza dispone di laboratori specifici e accreditati funzionali all’identificazione degli organismi nocivi con l’impiego delle più moderne e avanzate tecniche analitiche . In questo modo non solo possiamo proteggere le piante, ma anche gli impollinatori, i nemici naturali dei parassiti così come gli organismi benefici e le persone e gli animali che dipendono dalle piante stesse.

 
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