La tua ricerca ha prodotto 2 risultati per ecumenismo:

Kirill-Francesco, non solo diplomazia

CHIESA Kirill-Francesco, non solo diplomazia Per il prof. Adriano Dell’Asta , già direttore dell’Istituto italiano di cultura di Mosca, lo storico incontro a Cuba tra il Papa e il Patriarca russo ortodosso non va letto solo con categorie politiche: nel cuore di chi l’ha cercato urgeva la sete dell’unità. E un evento di questo tipo ha valenze che lo rendono effettivamente irriducibile alla storia di tutti i giorni. Sarà banale ricordarlo, ma il Patriarca di Mosca e il Vescovo di Roma, con agende prefissate a lunga scadenza, non si trovano a passare per caso nello stesso giorno dall’aeroporto di Cuba. Nella storiografia occidentale è chiamato “Scisma d’Oriente” e dagli ortodossi è detto “Scisma dei latini” o “Scisma d’Occidente”: la divisione ufficiale tra la Chiesa cattolica romana e la Chiesa ortodossa risale al 1054. A differenza della Chiesa Cattolica caratterizzata dal primato del Vescovo di Roma, ogni patriarcato è “autocefalo”, cioè non riconosce autorità religiose superiori a ciascun patriarca. Kirill è patriarca dal 2009, quando è succeduto ad Alessio II. Da metropolita Kirill, come responsabile del Dipartimento Relazioni Esterne della Chiesa ortodossa russa, ha consacrato le prime chiese russo-ortodosse di Roma e di Cuba. ADRIANO DELL’ASTA Adriano Dell'Asta , direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Mosca dal 2010 al 2014 , insegna Lingua e Letteratura Russa all’Università Cattolica a Brescia e Milano.

 

Il futuro dei cristiani in Medio Oriente

MIlano Il futuro dei cristiani in Medio Oriente Il cardinal Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese orientali, ha dichiarato durante la sua lectio magistralis della facoltà di Giurisprudenza l’importanza del dialogo ecumenico e interreligioso, in particolare con i musulmani. luglio 2016 «Quello che sta accadendo in Siria e in Iraq, insieme ai grandi fenomeni migratori che stanno coinvolgendo l’Europa, ci impone alcune riflessioni ma soprattutto ribadisce l’urgenza di rinnovare al più presto la sfida del dialogo ecumenico». L’ha dichiarato il cardinal Leonardo Sandri , prefetto della Congregazione per le Chiese orientali, che il 19 luglio ha tenuto una lectio magistralis in Università Cattolica dal titolo “ Visione del Concilio Vaticano II circa le Chiese orientali cattoliche e sviluppi successivi: le competenze della Congregazione per le Chiese orientali ”. Attraverso il Vaticano II fu possibile riscoprire a livello universale la tradizione dell’Oriente cristiano, professata tanto dalle Chiese ortodosse quanto da quelle orientali cattoliche». Il cardinale ha poi aggiunto che è di fondamentale importanza per queste ultime «che esse riescano a dialogare con i musulmani, creando una convivenza fruttuosa e pacifica con questa comunità. Solo così sarà possibile avviare un vero dialogo ecumenico basato sull’integrazione e sulla solidarietà». chieseorientali #ecumenismo #dialogointerreligioso Facebook Twitter Send by mail.

 
Go top