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Dopo l’Erasmus, lavoro a stelle e strisce

Ma ciò che ha reso così importante tutte queste esperienze sono le persone che ho incontrato nel mio percorso: mi hanno aiutato a inserirmi in contesti nuovi o a mettermi in gioco in qualcosa di diverso. Devo dire grazie ad ognuno di loro, ma anche alla mia università, che ha reso possibile questo itinerario che dalla Spagna mi ha portato nel cuore degli Stati Uniti. Questa esperienza mi ha sicuramente permesso di responsabilizzarmi, imparando a dividere equamente il mio tempo tra faccende di casa, lezioni, preparazione degli esami e uscite con compagni di corso della facoltà di economia o altri studenti Erasmus. Così, dopo una pausa di solo una settimana, sono volato direttamente negli States, in Maryland, per iniziare questa ulteriore, indimenticabile esperienza al più grande Water park di Ocean City. Così, dopo una settimana, sono andato nell'ufficio del mio capo chiedendole se potevo essere d'aiuto nello svolgimento di ulteriori mansioni, pur sapendo che il mio stipendio non avrebbe subito alcun aumento. Alla fine di ogni corso il superamento di un test scritto permetteva di essere promosso a un ruolo di maggiore responsabilità (con qualche dollaro in più). Così, quando inaspettatamente si è liberata una posizione manageriale, la mia direttrice mi ha proposto di ricoprirla: il giorno seguente ero al mio primo dei cinque giorni di training previsti dalle normative, in veste però di "manager supervisor".

 

Wise promosso a pieni voti

Ateneo Wise promosso a pieni voti L’Agenzia Nazionale Erasmus + Indire ha formulato una valutazione pienamente positiva dei risultati del progetto europeo capitanato da Educatt per individuare una metodologia efficace per comprendere e anticipare i bisogni della popolazione studentesca. maggio 2017 Si è conclusa con successo l’esperienza di Wise (Welfare for Improved Social Dimension of Education), il progetto europeo che, con capofila Educatt, ha avuto come obiettivo l’individuazione di una metodologia efficace per comprendere e anticipare i bisogni della popolazione studentesca appartenente all’Istruzione Superiore. A conclusione del progetto, l’Agenzia Nazionale Erasmus + Indire ha formulato una valutazione pienamente positiva dei risultati ottenuti (con un punteggio di 91/100) che comporta la piena corresponsione del contributo stanziato inizialmente per il progetto. In particolare, nel rapporto finale sono stati individuati diversi punti di eccellenza, a partire dal «carattere innovativo ed originale del progetto», che risiede nella «capacità di “mettere al centro lo studente”». Oggetto d’attenzione sono stati inoltre la capacità tra i partner partecipanti di condividere le competenze e di creare sinergie per il raggiungimento degli obiettivi, ma soprattutto il «forte impatto e coinvolgimento sui beneficiari diretti del progetto», che sono gli studenti universitari anche con disabilità. educatt #erasmus #indire Facebook Twitter Send by mail.

 

Diventare grande a Parigi

Ecco come iscriversi a un Exchange Semester Abroad entro il 22 maggio 04 maggio 2017 di Sara Minoia * Mi sono iscritta al programma per gioco, poi ci ho creduto con tutta me stessa. Significa conoscere le persone, e farsi conoscere, per quello che realmente sono, senza filtri, senza preconcetti, senza distinzioni di razza, religione, lingua, modo di vestire, modo di pensare. Le amicizie che nascono durante questa esperienza sono vere e sincere: io ho trovato una famiglia e porterò ognuna delle persone che ho conosciuto sempre nel cuore. Lontano da casa impari a dare valore alle cose giuste, impari cos’è la vera mancanza di qualcuno, impari cosa significa avere il sostegno di chi ti vuole bene. L’ Erasmus significa sentirsi a casa in un Paese che non è il tuo e scoprire che i francesi camminano davvero con la baguette ancora calda sotto al braccio. L’ Erasmus ti cambia la vita perché cambia te. Cambia il modo di vedere il mondo, di guardare chi ti cammina di fianco, di pensare al diverso, di amare ciò che ti circonda. L’ Erasmus ti catapulta completamente fuori dalla tua comfort zone, e per questo è la cosa più bella che ti possa capitare a vent’anni.

 
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