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Sicurezza, come cambia la difesa

La lezione del Capo di Stato Maggiore della Difesa Gen. Claudio Graziano all’Aseri. maggio 2018 Più cooperazione tra gli Stati Ue e maggiore efficienza della struttura militare europea: è la ricetta del Generale Claudio Graziano , da novembre presidente del Comitato militare dell'Unione europea , per creare un polo di stabilità nel mondo. La situazione internazionale è particolarmente dinamica e in questo contesto la Difesa italiana, per farsi trovare sempre pronta di fronte alle nuove sfide alla sicurezza, sta affrontando un periodo di profonde trasformazioni organizzative, nella consapevolezza che nessun Paese potrà mai affrontare da solo la trasversalità e l’imprevedibilità delle minacce». Il Capo di Stato Maggiore della Difesa ne ha parlato il 25 maggio nell’incontro promosso dall’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore ( Aseri ), dopo il saluto del rettore Franco Anelli . Al centro della conferenza dal titolo “ Il ruolo della Difesa nell’attuale contesto di sicurezza ”, le attuali aree di crisi e la trasformazione dello strumento militare, reso sempre più necessario da un crescente bisogno di sicurezza da parte dei cittadini. A tal proposito significativa è l’adozione, a partire dal 2015, del “ Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la difesa ”, una riforma essenziale volta a realizzare una maggiore integrazione interna del sistema-Difesa. Anche se, ha concluso il Capo di Stato Maggiore della Difesa, «attualmente non sono possibili missioni di successo condotte da una sola nazione.

 

Con la Nato per leggere le crisi

L’accordo, che prevede lo sviluppo di progetti di formazione e di ricerca sui temi della sicurezza e della difesa, è stato siglato martedì 5 dicembre dal rettore dell’Università Cattolica professor Franco Anelli e dal Capo di Stato Maggiore del Nrdc-Ita Generale di Divisione Maurizio Riccò . L’intesa prevede la partecipazione di studenti selezionati dell’Università Cattolica, sotto supervisione accademica, alle attività di studio e di approfondimento che il Corpo d’Armata di Reazione Rapida dell’Alleanza Atlantica conduce su scenari di crisi reali o fittizi di esercitazione tramite il team “Knowledge Development” (Kd). Il Kd è una branca funzionale del Nrdc-Ita deputata alla comprensione di sistemi complessi e che pone particolare attenzione allo sviluppo e alla presentazione di analisi politiche, economiche, sociali, infrastrutturali e di informazione. La sigla dell’accordo di cooperazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore corona l’ambizione del Nrdc-Ita di poter vantare la collaborazione con una così prestigiosa Università», ha dichiarato il Generale di Divisione Riccò. Sono fermamente convinto che ciò possa fornire ai militari dell’Alleanza un prezioso contributo alla comprensione delle dinamiche culturali e delle complesse dimensioni politiche, economiche e sociali che caratterizzano i moderni scenari di crisi, che la Nato monitorizza costantemente». Infatti, ha specificato Vittorio Emanuele Parsi , direttore di Aseri-Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali e docente di Relazioni internazionali, presente alla firma del Memorandum of Cooperation , «lo scopo della difesa intelligente è evitare situazioni di crisi e che queste degenerino. Nrdc-Ita è stato costituito nel 2001 a seguito di una profonda ristrutturazione dell’Alleanza Atlantica per fare fronte alla necessità di disporre con immediatezza, di una forza multinazionale flessibile da schierare in aree di crisi al bisogno, e delle relative strutture di comando e controllo.

 
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